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Breakfast Party per festeggiare il mio 35° compleanno

A “soli” 5 anni di distanza dal mio primo breakfast party, all’epoca organizzato per celebrare e testare adeguatamente la mia planetaria nuova di zecca (ancora perfettamente in servizio!) ne ho organizzato un altro, questa volta per festeggiare il mio 35° compleanno. E’ stato un successone e soprattutto un’occasione ottima per usare il servizio di te e caffè “antico” della nonna! Mi sono divertita tantissimo ad allestire con cura il tavolo del buffet, che ha dato un tocco in più ad una occasione comunque informale e molto rilassata (avevo detto ai miei amici che potevano anche venire in pigiama!).

Dato che avevo il resto della giornata libero, non è stato assolutamente un problema mettere al bando piatti e bicchieri di plastica. Anzi: l’utilizzo delle porcellane e del vetro (oltre a rendere il tutto molto più raffinato) ha anche portato gli ospiti ad essere più attenti nel riporre tutto sul vassoio e/o riutilizzare la stessa tazza/bicchiere (cosa che raramente accade con l’usa e getta/poggia_e_dimentica!).

Vi mostro qualche foto, più giù trovate i link alle ricette già presenti sul blog (quelle mancanti arriveranno prestissimo) e nel prossimo post vi darò qualche suggerimento per organizzare il vostro breakfast party a casa vostra per i vostri amici!

Buon inizio settimana e buone colazioni da Cle.

 

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Cosa proponeva il buffet:

Il tutto accompagnato con Caffè, cappuccino, latte e succhi di frutta.

A presto con i consigli per organizzare il vostro Breakfast Party!

Crostata Cappuccina di Montersino

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I miei breakfast party sono ormai diventati una specie di tradizione: ogni volta che ho voglia di celebrare un momento speciale con i miei amici (compleanno, cambio casa, acquisto della planetaria da testare!!!), li invito per una domenica mattina a colazione a casa mia! E vedo anche che è molto apprezzata, p di quanto non lo sarebbe un brunch, non solo perchè la colazione è il pasto più amato da noi italiani golosoni, ma anche perché lascia liberi per altri impegni del weekend.

E sono dovuta arrivare alla “terza edizione” del mio breakfast party per provare finalmente la Crostata Cappuccina. Ce l’avevo in mente da tantissimo tempo e finalmente le ho dato in questo buffet la centralità che meritava. Quale poteva essere un dolce più appropriato per giocare il ruolo del pezzo forte in un breakfast party se non una crostata al gusto di cappuccino, appunto!

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La crostata si compone di 3 strati, non troppo complicati da preparare: base di pasta frolla (possibilmente integrale), ripieno di frangipane al caffè e mandorle, e topping di ganache al cioccolato bianco variegata al caffè per completare.

Il risultato: una esplosione di gusto e consistenze nella vostra bocca da farvi desiderare di prolungare la colazione o la pausa te per ore e ore.

E’ stata apprezzata e acclamata da tutti e sappiate che divideva il tavolo con i brownie cheesecake, che quanto a bontà non sono secondi a nessuno.

Vi ho incuriosito abbastanza? Bene: segnatevi la lista ingredienti perché, se vi piacciono i dolci al caffè o alle mandrole. non vi pentirete di averla provata. Parola di Cle.

Ingredienti per la Crostata cappuccina

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Dosi per due stampi quadrati da 20 cm lato oppure due tondi da 22 cm diametro

pasta frolla

  • circa 600g pasta frolla

Vi consiglio una pasta frolla non troppo dolce e se possibile con almeno una parte di farina integrale. Se non avete una ricetta collaudata provate queste dosi: 300g farina, 100g zucchero, 200g burro a temperatura ambiente, 1 uovo, un pizzico di sale, una punta di bicarbonato)

Per il frangipane al caffè:

  • 190 g di farina di mandorle
  • 190g zucchero
  • 190 g di burro a temperatura ambiente
  • 210 g di uova
  • 35 g di amido di riso o mais
  • 35 g di farina di grano duro
  • 10 g di cacao amaro
  • 10 g di caffè solubile
  • 7 g di caffè macinato

Per la ganache al cioccolato bianco variegata al caffè

  • 500 g di cioccolato bianco
  • 320 g di panna
  • 40 gr zucchero
  • 30 gr burro
  • 5 gr caffè solubile
  • 5 gr colla di pesce ammollata

come preparare la crostata cappuccina

  1. Iniziate preparando la pasta frolla mischiando tutti gi ingredienti fino ad ottenere una palla, che appiattirete e metterete in frigo riposare per circa 30 min.
  2. Nel frattempo preparare il frangipane alle mandorle: Montare il burro morbido con lo zucchero, aggiungere le uova una alla volta, alternandole con gli altri ingredienti miscelati tra loro. Si otterrà un composto morbido e cremoso. Mettere da parte ma non in frigo, altrimenti si solidifica per via del burro.
  3. Stendere la pasta frolla in una sfoglia di 3 mm e foderare due stampi per crostata (fondo e bordi). Bucherellare il fondo e distribuire il frangipane al caffè, lasciandovi un pochino sotto il bordo della crostata.
  4. Cuocere per 40/45 min. a 170° o fino a che facendo la prova stecchino questo verrà via asciutto.
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  1. A questo punto potete congelare il dolce e terminare con la glassatura al cioccolato bianco il giorno in cui vi servirà.
  2. Preparare la ganache al cioccolato bianco: scaldare metà dose di panna con lo zucchero, versarla poi sul cioccolato tritato e mescolare fino a fare sciogliere il cioccolato (eventualmente date dei colpetti al microonde). Aggiungere la colla di pesce ammollata in acqua fredda e fare sciogliere per bene, quindi unire il resto della panna e amalgamare il tutto (eventualmente servitevi di un frullatore ad immersione, lasciando in questo caso riposare il tutto una decina di minuti per far scomparire le bolle.).
  3. Prelevare due cucchiai di ganache e mischiatele al caffè solubile. Tenere da parte.
  4. Versare la ganache al cioccolato bianco a temperatura ambiebte sulla crostata. Con la ganache al caffè creare dei ghirigori a piacere.
  5. Far riposare (o scongelare) in frigo per un paio di ore almeno prima di servire. Se arriva al giorno dopo è ancora più buona!!!!!
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Se ti è piaciuta questa ricetta o l’hai provata, fammelo sapere nei commenti, condividila con gli amici e poi prova anche…

Cheesecake Brownies

(English version in the first comment below)

Durante il mio viaggio a New York questa è stata la mia vera addiction in quel di Starbucks! Brownies sormontato da crema cheesecake. La nota acidula della crema al formaggio che smorza la dolcezza del brownie. Un connubio per me straazzeccato.

Non ho fatto così tanti tentativi nel replicarla come per la Lemon Pound Cake solo perché sapevo bene che avrei mandato giù ancora prima che si raffreddasse una teglia intera di brownies, per cui non ho sperimentato molte varianti, ma questa, proposta nel libro American Bakery è abbastanza soddisfacente (anzi, credo che la presenza di questa ricetta fu all’epoca la discriminante per il mio acquisto!).

Ho approfittato del mio terzo breakfast party (tenutosi anche questo in occasione del mio compleanno, lo scorso weekend) per prepararne doppia dose di cheesecake brownies e deliziare i miei amici. Non ne è avanzata una briciola. Che ve lo dico a fare.

Ingredienti per i cheesecake brownies

Dosi per una teglia quadrata 20×20 (16 pezzi)

  • 80g burro fuso + un po’ per la teglia
  • 100g cioccolato fondente (almeno 60%) fuso
  • 150g zucchero
  • 2 uova
  • 70g farina “0” (o Manitoba, non la “00”)
  • 1 cucchiaio di cacao
  • 30g gocce di cioccolato (facoltative)

Per la farcia

  • 200g philadelphia
  • 1 tuorlo
  • 50g zucchero
  • 1/2 cucchiaio (8ml) succo di limone

Come fare i cheesecake brownies

  1. Preriscaldare il forno a 165°C. Imburrare per bene il fondo ed i bordi di una teglia 20×20.
  2. Fondere nel microonde oppure a bagnomaria il cioccolato e aggiungere il burro (non mettere dall’inizio nel microonde burro e cioccolato, specie se il cioccolato è a pezzi gorssi per evitare di bruciare il burro). Mescolare sino ad ottenere un composto liscio e fluido.
  3. Aggiungere quindi lo zucchero, le uova una alla volta, la farina, il cacao ed un pizzico di sale. Infine le gocce di cioccolato infarinate (così non si depositeranno tutte sul fondo).
  4. Stendere il composto nella teglia livellando per bene.
  5. Preparare la farcia: mescolare per bene insieme il formaggio con il tuorlo, lo zucchero ed il limone. Distribuire la farcia a cucchiaiate equidistanti sul composto al cioccolato. Per praticità, io preferisco usare il sac a poche (e pure mia figlia!)
  1. Mescolate grossolanamente i due composti con un coltello o una spatola sottile, in modo da creare un effetto marmorizzato/variegato.
  2. Infornate per 45/50 min. a 165°C. Per la prova stecchino: il dolce è pronto quando rimane ancora attaccata allo stecchino qualche briciola. Deve rimanere un po’ umido all’interno.
  3. Tagliate in quadrotti e servite leggermente tiepidi o a temperatura ambiente.

Note e suggerimenti:

  • Attenzione a non cuocere troppo i brownies, nè ad una temperatura troppo alta. La “normale” temperatura usata per i dolci di 180° è troppo violenta, farebbe scurire il composto cheesecake e darebbe un sentore di bruciacchiato al dolce (in generale, io non supero mai i 170°C per i dolci al cioccolato in ogni caso).
  • La dose del composto cheesecake potrebbe sembrare troppa. Regolatevi in base al vostro gusto. Quando ne ho messo meno del previsto me ne sono pentita, perché con meno crema dopo la cottura si perde l’effetto cremosità e nel complesso la ricetta non sembra bilanciata.
  • Lo strato del brownie io lo preferisco non troppo spesso. Per regolarvi con la dose, io ho utilizzato uno stampo stretto rettangolare da crostata con stampo removibile. Perfetto. Importante imburrare bene anche i bordi.
  • Per distribuire uniformemente la farcia, io preferisco usare il sac a poche… e così anche mia figlia che ama aiutarmi in cucina… tanto più se c’è da spremere qualcosa!
  • Variante: Se vi dovesse avanzare della farcia cheesecake, potete usare l’eccesso per un cheesecake al pan di stelle, frullando una parte di burro e due parti di biscotti. Sotto sempre le manine laboriose di mia figlia!

Se ti è piaciuta questa ricetta, condividila con gli amici! Poi prova anche

E alla fine… l’incontro con il (e l’abbraccio del) Maestro – prima parte

Un po’ come gli artisti, anche la Cle ha i suoi “periodi” in cui si fa prendere dalle passioni, dall’interesse viscerale verso qualcuno o qualcosa: lo scrittore x, il gruppo y, il lievito madre, il maestro Montersino.

I più attenti lettori di questo blog lo sapranno già che l’ammirazione per Montersino è nata da meno di un anno. Prima di giugno 2011 si può tranquillamente dire che lo odiassi! Anzi vi accompagno in un breve escursus della favolosa storia di una Cuoca amatoriale e del Maestro Montersino!

Prima Puntata: “Ti odio!”

[…] Per non parlare della crema pasticcera che è rimasta troppo liquida… chi lascia la strada vecchia (ricetta mia e di mamma) per la strada nuova (tecnica di Luca Montersino, sappilo! ti odio!), sa quello che lascia (un ottimo risultato garantito) ma non sa quello che trova… (‘na chiavica!) […]
(estratto da: Biscuite joconde imprimé… non fa per me!)

Seconda Puntata: “Mi stai antipatico ma mi hai fatto fare bella figura!”

VASE%2015%20L'ANTIPATICO

Non sono una fan di Montersino, devo ammetterlo e lo so che questa affermazione potrebbe rendermi impopolare agli occhi di molte foodblogger. Ma la verità è che è un grande pasticcere e dai maestri c’è sempre da apprendere, anche quando a pelle non ci sono simpatici o sembra che abbiano un sorriso finto stampato in faccia.
Non mi piace molto ma gli sono grata per quelle piccole astuzie che suggerisce sempre nelle sue trasmissioni e le spiegazioni del “perché scientifico” di alcune tecniche magari già conosciute. Io adoro la spiegazione tecnico-scientifica in tutti i campi, e questo plus alla fine mi ha reso più simpatico anche Montersino. Basta poco, che ccè vo?!
Tutto questo per introdurre la mia prima applicazione pratica di una ricetta del pasticcere più gettonato del momento: la Crostata con gelatine di frutta di Luca Montersino. […]

Terza Puntata: “Tu acquisti punti, io acquisto i tuoi libri!”

[…] Ultimamente però il mio punto di vista verso Montersino è cambiato parecchio. A parte alcuni tentativi andati male nel mettere in pratica le sue “lezioni”, che me lo avevano reso ancora più antipatico, piano piano, videoricetta dopo videoricetta abbiamo fatto amicizia, lui mi ha fatto fare bella figura io gli ho dato qualche altra chance! Quindi l’altro giorno, quando ho visto le editio minor di questi due volumi [n.d.C. Tiramisù e Chantilly e Golosi di salute] a soli 14,90€ la decisione era presto presa! – Vai al post Due nuovi libri nella mia collezione firmati Luca Montersino

Quarta puntata: “Sono ancora un po’ scettica!”

Uno dei dolci più famosi Luca Montersino e più replicati nei Blog (anche per la “semplicità” della ricetta) è Quadro d’autore, chiamata così perché una volta sformato il dolce assomiglia ad una tavolozza di colori o ad un quadro espressionista. Il mio è un falso per vari motivi: non è quadrato ma tondo! Non è venuto bello bello come avrei voluto e non ho seguito la ricetta alla lettera ma preso semplicemente spunto adattando le mie ricette di base all’idea suggerita da Montersino. […] Vi voglio dare giusto qualche dritta in più per la realizzazione (si sa, sbagliando si impara!) in modo da limitare al massimo il rischio di una non perfetta esecuzione. Per la realizzazione del dolce ho utilizzato le ricette base “di famiglia” non quelle di Montersino. – Vai al post Falso d’autore.

Quinta puntata: “Una scelta saggia!”

E dopo Scuola di Pasticceria e Chef Academy (recensioni nella pagina I miei libri di cucina) si va all’Università da Luca Montersino (e quando dico Università, intendo proprio che è necessario un certo bagaglio culturale in tema di pasticceria e un certo armamentario in cucina!)!!!
Ho visto la pubblicità di questa nuova iniziativa editoriale su Alice Cucina Magazine di agosto ed ho subito impostato il promemoria del mio cellulare per prenotare la mia copia lancio. […] Leggi il seguito.

Sesta puntata: “Non è forte quella fede che non vacilla!”

[…] durante l’esecuzione stavo pensando di aver fatto “flop!”, o meglio, che Montersino avesse tutta l’intenzione di riprendere a deludermi. Invece… Avete presente quando si dice a qualcuno in difficoltà: “Abbi fede, vedrai che andrà tutto per il meglio! Fidati di Lui che tutto sa e tutto conosce!”. Beh di solito è una frase che non proferisco né mi viene detta, non essendo credente, ma l’esperienza di domenica è stata molto vicina al ritrovare la fede “nel maestro”, quasi come il capire che il paio di orme sulla spiaggia apparteneva a chi mi portava in braccio. Ho scoperto che in Chiesa come in pasticceria una fede che non dubita, che non è mai messa alla prova, non può dirsi forte! Ed io nel Maestro Montersino, dopo un iniziale scetticismo che conoscete bene, ci credo ancora fermamente! Leggi il post: Crostata con composta di pere alla vaniglia… un’esperienza quasi mistica!

Settima Puntata: “L’imitazione: la più sincera forma di stima”.

Ispirandomi al procedimento suggerito da Luca Montersino ho creato questo simpaticissimo Babbo Natale. Ecco il video che spero vi piaccia. Ho lasciato anche i miei errori, un po’ per ridere un po’ perché penso possano essere anch’essi di aiuto!!! [n.d.C. Ora che il video non è più presente sul canale di Peccatori di Gola credo che la mia sia l’unica testimonianza di questo procedimento!!!] Vai al post: Babbo Natale di Pasta di Zucchero (Sugar paste Santa Claus).

Ottava puntata: “Io, mammeta e tu!”

[…] La ricetta [n.d.C. Crostata di pane e mele] è frutto della fusione di una ricetta inventata da mia madre, una sorta di “crostata cuor di mela” molto ricca, e la crostata di pane e mele di Montersino. Ero partita infatti con l’idea di realizzare quest’ultima, ma avevo dimenticato di comprare alcuni ingredienti per cui ho deciso di omaggiare con un dolce due grandissimi maestri: mia madre e Montersino!!!

[…] E quando poi, anni dopo, la ricetta della mamma [n.d.C.Briciole di limone] incontra i consigli di Luca Montersino allora il voto in pagella, già alto, non può che essere coronato dalla lode. […]

Nona puntata: “Chetelodicoafare!”

Domenica scorsa ho fatto un “breakfast party” a casa, volevo testare la mia nuova planetaria cimentandomi in uno degli spauracchi della pasticceria lievitata: il croissant sfogliato. Altre volte ci avevo provato, ma di brioches sfogliate decenti avevo ottenuto “solo” i saccottini (qui la ricetta ). Questa volta grazie a (chevelodicoafare) Montersino sono riuscita ad ottenere delle brioches straordinarie! […] Leggi il post: Croissant (Fotoprocedimento).

Decima Puntata: “L’incontro!”

autografo montersino

Ma questo è un altro post! Leggi qui! Occhiolino

Croissant (Fotoprocedimento e Videoricetta)

Edit 2020: Trovate sul mio canale YouTube la videoricetta dei Croissant. Li ho realizzati utilizzando un’altra ricetta, tuttavia il video vi sarà utile per capire come fare la sfogliatura, come fare le pieghe a tre e a quattro e come formare i croissant.


Domenica scorsa ho fatto un “breakfast party” a casa, volevo testare la mia nuova planetaria cimentandomi in uno degli spauracchi della pasticceria lievitata: il croissant sfogliato. Altre volte ci avevo provato, ma di brioches sfogliate decenti avevo ottenuto “solo” i saccottini (qui la ricetta le cui dosi sono anche adatte ad essere impastate con la macchina del pane). Questa volta grazie a (chevelodicoafare) Montersino sono riuscita ad ottenere delle brioches straordinarie! In più (nonostante abbia sfamato 15 persone) ho stoccato in freezer una ventina di brioches crude, per cui per diversi we ancora potrò deliziarmi con croissant (e nastrine) appena sfornate e fragranti.
Last sunday I invited my friends for a “Breakfast party” and I made a lot of brioches and croissant! Yes! Croissant! One of the “bugaboo” of many housewifes and foodbloggers! I tried other times to made them, without success. I was only able to make this brioches (which was gourgeous too!) but not croissants. But this time, with Montersino recipe, I obtained this delicious brioches, I fed 15 friends and I stored a lot of (raw) brioches into the freezer!

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Ne approfitto, per chi si fosse perso il precedente post per ricordarvi due cose: 1) Su youtube non sono più disponibili i video di Montersino, in quanto Peccator di Gola ha dovuto rimuovere dal proprio canale tutto il materiale non autorizzato (cioè tutto quanto andato in onda su Alice);
2) Sabato prossimo, se non ci sono imprevisti (anche metereologici) sarò a Lecce a seguire dal vivo una lezione di Montersino!!! Sino ad ora ve lo avevo taciuto anche un po’ per scaramanzia, ma……………… insomma! Sono eccitata quasi come in occasione del mio primo concerto dei Depeche Mode (ancora una volta chevelodicoafare).
I take the opportunity of this post to remember you that next Saturday I will assist to a Montersino Lesson here in Puglia! I am excited as I was before my first Depeche Mode live concert! And also that due to copyright issue there is no more the possibility to see Montersino video lessons on youtube.

Date queste premesse ne consegue che non potendovi più rimandare “comodamente” a dei video su youtube, quando si tratterà di ricette più complesse cercherò di fornirvi più foto, in questo caso per alcuni passaggi ho dovuto ricorrere a dei fotogrammi del maestro presi dai DVD di Accademia di Pasticceria. E vi prometto inoltre che la prossima volta che mi cimenterò nelle brioches sfogliate girerò un bel video! Bene ora passiamo ai fatti.
This means that I have to give you more photo-directions and video recipe, since I cannot link you any Montersino videolesson. For this recipe I also used some frames from Pastry Accademy DVD (of Montersino of course!). I promise you that next time I will also make a videorecipe!

Ingredienti (per circa 24 croissant grandi oppure 48 piccoli)
Ingredients (for 24 croissants or 48 mini croissants)

  • 500g farina manitoba (American flour)
  • 150g zucchero semolato (sugar)
  • 75g burro (butter)
  • 225g uova intere (eggs)
  • 150g latte (milk)
  • 20g malto in polvere* (malt powder)*
  • 15g sale (salt)
    Per il lievitino (for the starter)
  • 110g di acqua (water)
  • 250g farina (io ho usato la 00) (flour, also all purpose flour)
  • 35g lievito di birra** (brewer’s yeast)**
    Per le pieghe (for folding)
  • 375g burro (butter)

Modifiche sulla ricetta (recipe amendaments)
*
Io non ho aggiunto il malto – I didn’t add the malt.
** Io ho utilizzato solo 25g di lievito – I used 25g of yeast

FotoProcedimento (PhotoDirection):

1. Impastate il lievitino senza lavorarlo troppo, mettete la pasta in un contenitore con dell’acqua leggermente tiepida (circa 30°) e lasciate fermentare fino a quando la pasta sale a galla (circa 10 minuti). (Mix the starter ingredients and put the dought into a bowl with light warm water until it surface. About 10 minutes)

2. Nel frattempo in una impastatrice lavorate gli ingredienti dell’impasto eccetto il burro ed il sale. Le uova vanno unite uno alla volta. Unite dunque il lievitino e solo quando si sarà formato un impasto liscio ed omogeneo aggiungete il burro ammorbidito a pezzetti ed infine il sale. Importante: Il burro deve essere morbido come l’impasto. Non dimenticate mai il sale! altrimenti la lievitazione dell’impasto sarà irregolare. (In the meantime mix with a machine the flour, the sugar, and the other ingredients adding eggs little by little and leave apart butter and salt. Add the starter and when it is alla omogeneous add softened butter and salt. 

3. Mettere l’impasto a riposare in frigo per almeno 4 ore oppure tutta la notte, coperto con pellicola (io l’ho lasciato 4 ore). L’impasto appena preparato risulterà un po’ molle, ma comunque non deve presentarsi liquido. (Let the dough rest into the fridge for a night or for at least 4 hours, covered with cling film for food. The dough will be very soft as you have prepared it.

4. Dopo il tempo di riposo stendere sulla spianatoia infarinata la pasta in uno strato abbastanza spesso cercando di ricavarne un rettangolo il più uniforme possibile. Sistemare al centro del rettangolo il burro che avete precedentemente appiattino battendolo con il mattarello tra due fogli di carta da forno. (After the dought rested, roll it into a thik rectangle. Put in the middle of the pastry the butter, shaped as a rectangle using the rolling pin and baking sheet)

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Notare che la pasta deve rimanere piuttosto spessa, altrimenti durante la sfogliatura si romperà facendo fuoriuscire tutto il burro, rendendo impossibile la lavorazione! (As you can see, the pastry has to be thick, otherwise it would be difficult to roll out the pastry).

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