Carciofini sott’olio (Artichokes in oil)

I carciofi saranno “di stagione” ancora per poco! Non posso attendere oltre per darvi questa gustosissima ricetta per preservarne un po’ per i prossimi mesi… L’inverno sta arrivando! Se possibile utilizzate carcofini provenienti dal vostro orto o comunque da una piantagione biologica, in cui non vengono utilizzati pesticidi o altra roba chimica, anche per evitare la contaminazione delle vostre conserve con prodotti poco sani o peggio dannosi.
(It is artichokes time and… winter is coming! I have to share with you this delicious recipe I made with my mom last year. I suggest you to use organic artichokes to avoid any contamination in your preserves.)

La ricetta è presa da un libricino che adoro e di cui vi ho già parlato in altre occasioni: Le Conserve di Anna, e contiene ricette tradizionali, in cui è racchiusa la sapienza di una volta.
(The recipe cames from a little book that I love and that contains many “grandma style” recipes, all delicious!)

Carciofi sott'olio

Oltre che come antipastino veloce o goloso companatico mi piace tantissimo l’idea di utlizzare le conserve come idea regalo, magari in barattolini più piccoli, per chi li ha assaggiati e ne ha chiesto il bis! Vi posso garantire che i ringraziamenti saranno infiniti!
(Of course they are perfect as an appetizer or side dish. But you can also use it as a delicious edible gift!)

Ingredienti – Ingredients:

  • 1k carciofi già puliti – artichokes
  • 1lit. olio evo – extra virgin olive oil
  • 1lit. aceto bianco – vinegar
  • 200 ml vino bianco – white wine
  • 2 limoni – lemons
  • 2 foglie di alloro – laurel leaves
  • 4 chiodi di garofano – cloves
  • 10 grani di pepe bianco – peppercorns
  • sale q.b. – salt to taste
  • altre spezie/aromi di vostro gradimento

Procedimento – Directions:

  1. Mondate i carciofi eliminando tutte le foglie esterne e le punte. Immergeteli in acqua acidulata con succo di limone per evitare l’ossidazione. Se i carciofi sono di media grandezza tagliateli a metà.
    (Cleanse the artichokes and put in water with lemon juice, so they will not become oxidized. If needes cut in half)
  2. In una pentola sufficientemente capiente versate il vino e l’aceto. Aromatizzate con l’alloro, i chiodi di garofano, il pepe bianco e la scorza di limone grattugiata.
    (Put in a pan the wine and the vinegar woth laurel, grated lemon peel, cloves and peppercorns)
  3. Quando il liquido bollirà tuffateci dentro i carciofi facendo in modo che siano completamente coperti dal liquido. Se necessario aggiungete altro vino e aceto in parti uguali.
    (When the wine is boiling add the artichokes. It they are not fully covered add more wine and vinager in the same dosage)
  4. Bollite per mezz’ora (venti minuti se avete tagliato i carciofi a metà), quindi scolateli e lasciateli riposare coperti con un canovaccio per almeno 12 ore.
    (Boil for 20 or 30 minutes, depending on the artichokes size, then drain them and cover with a towel. Let rest for 12hours)
  5. Sistemate nei vasetti precedentemente sterilizzati, facendoli bollire per circa 10 min. e coprite con olio fino a coprire completamente. Richiudete possibilmente utilizzando capsule integre o nuove, sterilizzate anch’esse. Nei giorni successivi controllate i vasetti perché potrebbe essere necessario un rabbocco d’olio.
    (Divide in sterlized jars and cover with olive oil. Use sterilized caps to close the jars. In the next days add more oil if needed).
  6. Per consumare i carciofi attendere almeno 40 gg, anche per verificare che non si siano formate muffe. Quando li utilizzate fate attenzione sempre che tutti i carciofi siano completamente coperti d’olio.
    (Wait at least 40 days prior to serve them)

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Crema per bruschetta ai peperoni verdi e tonno (Green peppers and tuna dip)

E dopo un po’ di “comunicazioni di servizio” eccoci di nuovo con una ricettuzza stuzzicante e semplice semplice, senza glutine, uova e latticini. Se non fosse per il tonno sarebbe anche totalmente veg, ma so bene che le mie veg-amiche non mancheranno di adattarla alle loro esigenze.
(And after some news here we are again with a new, delicious, simple, gluten-egg-lactose free recipe. It could be also a veg recipe if you decide to not add the tuna. I’m sure my veg-friends are going to modify it accordingly, becouse this is a real goodness!)

crema per bruschetta ai peperoni

Due volte ho preparato questa cremina, due volte è stata spazzolata via in un batter di ciglia, con annessa scarpetta fatta nel barattolino che la conteneva.
(I prepared such recipe two time in a month. Every time it finished in a few minutes and my guests cleaned the jar were it was with the bread – you already know that in Italy we say “fare la scarpetta” that is litterally“do the little shoes” and means use the bread like a sponge and naturally eat it!)

La settimana scorsa l’ho fatta con gli ultimi friggitelli raccolti nell’orticello di mio padre, ma se non trovate più in giro i friggitelli andranno benissimo anche dei semplici peperoni verdi. Si prepara in un attimo e vi svolta l’antipasto con ospiti formali e meno formali. Una vera delizia! Preparatene in quantità se ne avete la possibilità, perché una volta aperto il barattolino sparisce in frettissima!
(Last week I prepared it using the last peppers of my father’s garden and I hope you will find some other at the market becouse it is really delicious. It is also easy to prepare and will be a great  ready-made appetizer)

Ingredienti (per circa 4 vasetti) – Ingredients (For about 4 little jars):

  • 1 kg peperoni verdi o friggitelli (green peppers)
  • 100g tonno sott’olio (canned tuna)
  • 75g doppio concentrato di pomodoro (tomato paste)
  • 6 pomodori secchi (dried tomatoes)
  • 6 acciughe o pasta d’acciughe (anchovies)
  • 1 cucchiaino di zucchero (1 tbs sugar)
  • 2 cucchiaini di origano (2 tsp oregano)
  • 2 dl olio evo (1 cup extra virgin oliv oil)
  • sale q.b. (salt)

Procedimento (Directions):

  1. Lavate i peperoni ed eliminate i semi ed i filamenti interni. Tagliateli a pezzi e frullateli insieme ai pomodori secchi. E’ possibile che il frullatore faccia un po’ di fatica, in questo caso vi consiglio si sminuzzare il tutto prima al mixer e poi passare al frullatore. Se necessario aggiungete una parte dell’olio previsto nella ricetta .
    (Cleanse the peppers and remove the seeds. Chop and blend with the dried tomatoes. If needed use the food processor prior to blend the peppers and add some olive oil)2012-09-08 13.13.39
  2. In una padella fate insaporire l’olio con le acciughe e il doppio concentrato di pomodoro. Quindi unite il tonno sgocciolato e sbriciolato, lo zucchero, il sale, l’origano ed infine i peperoni frullati.
    (In a pan heat the olive oil with the anchovies and the tomato paste. Add the tuna, the sugar, salt, oregano and finally the pepper cream.)
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  3. Lasciate cuocere per 15 minuti lasciando addensare il tutto. Appena spegnete il fuoco invasettate e chiudete ermeticamente. Riponete in dispensa o in frigo. Si conserva per qualche mese senza bisogno di essere sterilizzata.
    (Cook for 15 minutes, then pour into the jars when is still hot, and store.)

crema per bruschetta ai peperoni

Oltre che spalmata sul pane è ottima come dip per le verdure. Se avete più tempo potete preparare dei cucchiaini di pasta brisée da intingere nella cremina e mangiare invece del pane. Questa ultima presentazione è quella che i miei ospiti hanno gradito di più! ;D
(It is delicious with bread, as veggy dip or… with edible teaspoon! My friends loved the last version!!!)

crema per bruschetta ai peperoni

Questa ricetta è tratta dal libro “Le conserve di Anna” un libricino meraviglioso che vi consiglio vivamente di acquistare, potete scoprirne di più nella pagina dedicata ai miei libri di cucina!


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I miei libri di cucina

Raccolgo e provo ricette nuove da una vita, ma solo da un paio di anni ho iniziato a fotografare le mie “creazioni”, in particolare ho iniziato durante gli anni della mia vita da fuori sede, giusto per dare un’idea a mio fratello di cosa combinavo in cucina… l’attenzione all’estetica della foto era infatti carentissima! Stralunato

Ho deciso di non comprare altri libri di cucina, o comunque di limitare la spesa a opuscoletti settoriali, concentrati magari su tipi di ricette che mi mancano, e comunque dal costo inferiore alle 10 euro! Direi che quelli che ho sono più che sufficienti! Voi che dite?! Purtroppo non ho mantenuto questo proposito e la mia libreria continua ad arricchirsi, muovendosi la mia curiosità verso porti sempre più complessi e inesplorati!Innamorato

Ho deciso di riorganizzare questa pagina per categorie, in maniera da renderla il più ragionata e fruibile possibile. Per ogni libro, quando possibile, vi indicherò anche il link per la ricerca delle ricette presenti sul blog o eventuale post più dettagliato.

Una special mention la meritano quaderni di Clei miei due primissimi compagni di viaggio: i due quadernetti in cui ho ricopiato/incollato le varie ricette prese dalle confezioni dei prodotti Paneangeli, Perugina e ovviamente la Pasta Barilla, passando per le confezioni di riso, purè e cacao perugina! Questi due quadernetti hanno una certa età (ero alle scuole medie!!!) ma sono preziosissimi perché contengono anche tutte le ricette che mi ha insegnato mia madre! Insomma, i miei primi blog ante-litteram!!! Sorriso

Passiamo ora alla mia infinita libreria! Dividerò per categoria come segue, anche se molti libri rientrano in più categorie:

  1. Dolci: la fanno da padrone nella mia libreria!
  2. Alice Cucina: tutto quello che proviene dalla Sitcom Editore, in formato cartaceo e soprattutto digitale per iPad!
  3. Enciclopedie, Raccolte e Collezioni: Dagli antipasti ai primi!
  4. Monografie: per completare lo scibile culinario su ogni argomento!

1. Dolci

La fanno sicuramente da padrone nella mia libreria.

scuola di pasticceria cds

Preziosissima e validissima, interamente illustrata, la collana Scuola di Pasticceria del Corriere della Sera (2009, ripubblicata da Tv Sorrisi e Canzoni con il titolo La Grande Pasticceria, ad inizio 2011). Inizialmente la collana contava 12 volumi, poi portati a 20. Io ho acquistato i dieci per me più interessanti, tralasciando solo uno di quelli di mio gradimento (Dolci della tradizione) essendo in possesso di diversi libri di ricette regionali ed in particolare per i dolci del volume Dolceitalia della Gribaudo (vd. più giù).
Tutte le ricette che ho sperimentato di questa collana si sono rivelate sempre valide e dal successo assicurato,  le trovate qui! Un’ottima spesa che mi sento di consigliare a tutti, anche ai “principianti”, contenendo ogni libro ricette di diverso grado di complessità ma tutte eccezionali!


Nonostante il gran numero di libri di pasticceria in mio possesso ho acquistato questo volume: Il Pasticcere Insegna. Se lo trovate nella vostra libreria o su una bancarella acquistatelo! Contiene alcune ricette tratte dalla collana Scuola di Pasticceria di cui ho detto sopra (stesso gruppo editoriale) e tanti progetti di semplice realizzazione spiegati passo passo, modi divertenti per presentare dolci semplici, torte per i bambini, biscotti e dolcetti, oltre ai dessert per le ricorrenze speciali. Un ottimo acquisto dal prezzo conveniente per chi volesse comprare un solo volume sul tema “pasticceria”.

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Altri importanti libri sul fronte Pasticceria sono i tre che vedete in foto, adattissimi anche a chi non è molto esperto o inizia a muovere i primi passi in cucina:

libri dolci

Dolceitalia: è stato un dolcissimo regalo da parte di mia madre. L’editore è Gribaudo, una garanzia per le edizioni culinarie! I dolci presentati sono quelli della tradizione italiana, conosciutissimi, per cui il libro è illustrato per metà.

Cioccolato & Cioccolato: trovato in superofferta da Feltrinelli, uno dei pochi libri “doppioni” nella mia libreria. “Doppione” nel senso che grazie a Scuola di Pasticceria avevo già due volumi sul cioccolato. Però le ricette presentate mi hanno davvero conquistata e non ho resistito all’acquisto. L’editore è DeAgostini e da poco ho scoperto che questo libro in realtà è un “estratto” di ricette già pubblicate (sempre dalla DeA) in una collana di qualche anno fa: I miei dolci (la possiede mia suocera). Interamente illustrato. Unico neo: non è suddiviso in sezioni! Ho provato queste ricette.

Cioccolato: è presente nella mia libreria per un semplicissimo motivo: era in regalo con un numero de La Cucina. Devo dire che come collana (I grandi libri degli ingredienti) l’ho trovata meno accattivante delle precedenti del Corriere della Sera.


La grande pasticceria d’autore: una collana destinata ad un pubblico esperto/professionale. Ho acquistato alcuni numeri, ripromettendomi ogni volta di sperimentare qualcosa, ma ancora non sono riuscita nell’intento. Più info nella mia recensione in questo post (clicca qui) 2012-08-16 12.58.01


Infine, dopo il mio viaggio in USA non potevo farmi sfuggire una monografia sui più conosciuti dolci americani. Questo volume American Bakery, per quanto non particolarmente accattivante dal punto di vista grafico, contiene la summa delle ricette tipiche della pasticceria americana, con ricette testate e ben bilanciate!

american bakery gribaudo-feltrinelli


2. Alice Cucina

Dopo aver fatto la conoscenza delle trasmissione e delle pubblicazioni marchiate Alice Cucina e Sitcom (in particolare per il tramite di Luca Montersino) devo dire che i libri di Alice stanno costituendo per me una vera e propria addiction nella addiction! Tanto più per la convenienza e comodità di poter acquistare praticamente tutti i titoli (e le riviste) quasi in contemporanea con le uscite in libreria su iPad. Alice Cucina ormai per me significa marchio sicuro (quanto meno per gli Chef da me più apprezzati). Sono ormai due anni che acquisto regolarmente (prima su cartaceo ora su iPad) la rivista e devo riconoscere il merito di proporre sempre ricette ed idee nuove, pur mantenendo il filo diretto con la tradizione. Quindi, anche se il nome del mio blog non è mai comparso (che io sappia!) nello spazio “blog! si mangia!”, difendo e consiglio a spada tratta tutte le pubblicazioni, anche le raccolte meno utili di altre!

Ecco qui lo stato dei miei acquisti sino ad ora:

Obbligatorio partire dalla rivista, a cadenza mensile, prezzo 4,90. Per chi ha iPad è molto conveniente l’edizione digitale (3,90), di facile consultazione, altissima risoluzione con un risparmio notevole, specie sui numeri arretrati. Di tanto in tanto qualche numero è scaricabile gratuitamente ed ogni uscita è ricca di spunti validi e replicabili, per tutti i giorni e per le occasioni speciali. Potete farvi un’idea delle ricette proposte cliccando qui. Giusto complemento delle riviste sono poi le raccolte monotematice, molto convenienti se acquistate insieme alla rivista (di solito due al prezzo scontato di uno). Io ne ho acquistate diverse della linea “I colori della Cucina” anche su iPad (1,79 € l’una). Tutti i libri ora escono praticamente in contemporanea, differentemente da quanto accadeva prima per cui le raccolte “I Colori della Cucina” uscivano con un annetto di ritardo.

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Acquistato in formato eBook proprio dall’applicazione dedicata per iPad di Alice: Il Pranzo della Domenica (e i successivi libri A tavola in 60 minuti e L’occasione fa lo Chef, tutti organizzati sotto forma di menù) di Daniele Persegani. Lo avevo sfogliato da mia suocera e le ricette proposte mi piacevano tutte dalla prima all’ultima. Solo che il prezzo di 19,90 mi scoraggiava un pochino: dato che non riesco a limitare gli acquisti, per lo meno cerco ti tenermi sotto le 15/10 €!!!! Così, una volta scoperta la versione digitale a 8,90€ non ci ho pensato due volte! I libri contengono proposte di menù completi, dall’antipasto al dessert, con consigli per come apparecchiare la tavola. Le ricette sono tutte molto interessanti, di grande impatto e gusto, non troppo impegnative dal punto di vista del tempo d’esecuzione, insomma, il non plus ultra per la padrona di casa, perciò se vi piace ricevere a casa amici e parenti questi libri sono per voi un must have!

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Sempre acquistati su iPad anche per avere sotto mano tutte le loro ricette che si sono dimostrate in più occasioni sfiziose, valide e molto apprezzate, sono i libri di Antonino Esposito (Fantasie di Pizza), Monica Bianchessi (Pronto in Tavola) e Gianluca Aresu (Cinquanta sfumature di cioccolato) e naturalmente il mitico Sergio Maria Teutonico, che conoscevo già da Chef Academy (vedi più giù) con il suo bellissimo Colto e Mangiato (clicca qui per le ricette da me provate).

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Inutile dire che sul piano Alice Cucina, una menzione speciale e a parte va fatta per Montersino, il quale pubblica con la sua scuola iCook di Chieri ormai anche libri fuori dalle fortunate trasmissioni su Alice Cucina.

2012-08-16 12.59.41Per la prima volta con Luca Montersino ho scopeto che ci può essere addiction nella addiction! Non solo acquisto compulsivamente libri di cucina, ma quando c’è scritto Montersino su, non mi frena nemmeno il limite di prezzo che mi sono imposta!!!!

  • Croissant e biscotti è quello che contiene le ricette “più semplici” e facilmente replicabili in casa (qui quelle che ho replicato io ), con una interessantissima sezione dedicata anche alla pasticceria salata. Vi consiglio perciò di partire da questo libro prima di proseguire con altri acquisti!!!
  • Golosi di salute propone ricette di alta pasticceria adatte a diversi tipi di intolleranze (uova, glutine, latticini, zucchero), è la summa della filosofia di Montersino (e non a caso il nome della sua catena di pasticerie) ossia una pasticceria sana e per tutti (alcune ricette qui).
  • Tiramisù e Chantilly, nemmeno a dirlo, raccoglie mille modi di presentare e reinventare due pilastri della pasticceria italiana, per farvi un’idea delle ricette proposte cliccate qui.
  • Piccola pasticceria salata: le forme, le tecniche e la fantasia del pasticcere, applicate al salato in formato mignon. La creatività elevata all’ennesima potenza, in quanto il panorama degli ingredienti “salati” è ben più vasto del ventaglio utilizzabile in pasticceria. Piccoli capolavori salati che inganneranno l’occhio ma conquisteranno il palato. Alcune idee qui.
  • Peccati al cioccolato:Se ami il cioccolato e ami Montersino, e sinora ce l’hai fatta a comprare solo uno dei suoi libri, con questo cederai! Addiction nella addiction! Le ricette sono corredate da foto passo passo come supporto visivo alle tecniche di lavorazione del cioccolato o di realizzazione delle torte proposte. Dalla piccola pasticceria ai semifreddi passando per le brioches il cioccolato in tutte le declinazioni. E se il prezzo vi sembra alto. c’è la versione digitale per iPad a € 8,90 con in più i collegamenti ad alcune videoricette (già presenti sul sito di Alice). (per le ricette clicca qui)
  • Pasticceria dolce e salata senza glutine: Il regalo che mi sono fatta per il mio trentesimo compleanno. Una spesa folle. Pura addiction. Un libro destinato ai professionisti, ma che il Maestro ha voluto mettere a disposizione dei fan, con tanto di dedica e autografo. Addiction!

E ancora…

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  • Peccati Mignon, dedicata interamente alla pasticceria formato finger (clicca qui per alcune idee);
  • Le mie torte salate, un titolo, una garanzia. Qui la mia recensione.
  • Marzagiochi e steccodolci dedicato al cake design per i bambini.
  • Accademia di Piccola Pasticceria, che continua i capitoli de Accademia di Pasticceria (vedi più giù). Le mia recensione con il piano dell’opera qui.
  • Lezioni di Cucina, che fa il paio Accademia Montersino (da me acquistato su iPad) dedicato alla cucina a 360°. I due libri non sono uno il doppione dell’altro, ma trattano temi simili e complementari.

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3. Enciclopedie, Raccolte e Collezioni

La cucina Corriere della seraParticolarmente contenta della qualità della pubblicazione Scuola di Pasticceria, quando la redazione del Corriere della Sera ha pubblicato il mensile La Cucina ho deciso per la prima volta di comprare una rivista di cucina! Ho collezionato tutti i numeri da ottobre 2009 a marzo 2012 (numeri 1-30), poi l’ho lasciata un po’ perché inevitabilmente le ricette proposte iniziavano ad essere “doppioni”, un po’ per testare anche altre riviste!  La particolarità di questa rivista sta nel proporre ricette con gli ingredienti del mese suddivise in categorie: tradizionali, moderne, light, veloci… insomma per ogni numero ho sperimentato almeno una ricetta il giorno dopo l’acquisto! Ne trovate alcune qui.

edicola_luglio_copertina_14Per chi invece in una rivista cerca un gusto un po’ più ricercato, ma comunque attento alla tradizione e alla tecnica, consiglio assolutamente La Cucina Italiana. Ha un taglio un po’ più “d’elitè” se mi concedete l’espressione ma senza cadere nel pretenzioso o nello snob. Le ricette sono tutte di sicura riuscita e gli spunti sono per tutti i gusti e tutte le difficoltà.


chef academy

Una collana che ho completato del tutto e con somma soddisfazione è stata Chef Academy (edito da Repubblica e L’Espresso, leggi anche qui): dei volumi corredati da due Dvd per uscita. Attenzione non si tratta di semplici video ricette ma di vere e proprie lezioni con un maestro d’eccezione: Sergio Maria Teutonico (se seguite Chef per un giorno su La7 sicuramente lo conoscete, è lo chef dei secondi). Ma i Dvd sono due! Nel primo andiamo a scuola da Sergio Maria e nel secondo invece entriamo nelle cucine dei ristoranti più rinomati d’Italia e assistiamo alle preparazioni di piatti originalissimi direttamente dalle mani degli chef che li hanno creati. Il massimo, insomma!

chef academy


Una volta sperimentate le videolezioni direttamente nella propria cucina è difficile tornare indietro! E da neo Montersino-addicted figuriamoci Accademia di Pasticceria - Montersinose potevo lasciarmi sfuggire la collana Accademia di Pasticceria, Sitcom editore (pubblicata a cadenza bisettimanale tra settembre 2011 e maggio 2012, ora acquistabile integralmente). Tutte le lezioni di Peccati di gola ben sistemate sulla vostra mensola e sempre a portata di mano. Per maggiori info, anche sui numeri arretrati, leggi il post dedicato cliccando qui o sull’immagine a lato! Per vedere le ricette da me  provate, invece, cliccare qui. (Per gli altri libri di Montersino vedi più su)

imageSe invece la vostra passione/ossessione è impastare magari con il vostro lievito madre, l’opera che fa al caso vostro è “Il Pane” con le videolezioni di Sara Papa, sempre dalla trasmissione su Alice, Pane, Amore e Fantasia. La pubblicazione è bisettimanale, primo numero uscito a metà settembre 2012, la raccolta è terminata in marzo 2013. Sinceramente non sono stata molto soddisfatta di tutte le ricette provate e non ho portato a termine la raccolta. Cmq nel complesso delle buone lezioni sul pane, anche se su certi versi c’è un taglio un po’ troppo “fondamentalista” su alcuni temi (es. l’utilizzo del lievito naturalce, che per carità è la migliore soluzione ma non sempre praticabile!).
Più info cliccando sull’immagine a sinistra. (Per altri libri sul Pane vedi in basso)


i tuoi menùI tuoi menù: Inaspettato e gradito regalo da parte di mia suocera che possiede una infinità di libri ed enciclopedie dedicate alla cucina! Una collana davvero ben fatta, certo… con i suoi annetti, ma pur sempre valida nelle ricette proposte (ne trovi alcune qui). La collana si compone di 14 volumi (qui li vedete un po’ in ordine sparso!!) più un quindicesimo dedicato esclusivamente all’arte del ricevere: dal galateo ai consigli pratici su come organizzare cucina e sala da pranzo! Una fonte inesauribile di idee per ogni portata. Quando sono senza idee, mi basta sfogliare un volume a caso per trovare la giusta ispirazione. Pollice in su! Se la trovate in casa di qualche zia che vorrebbe disfarsene, adottatela senza remore!!!

Dalla Biblioteca digitale del Corriere della Sera sto invece acquistando i volumi dedicati alla Cucina Regionale curati da Carlo Cracco, La grande cucina Italiana.

Last but not least: l’ultima raccolta che ho completato con somma soddisfazione è stata quella interamente dedicata alla cucina di Pesce, edita da L’Espresso e Repubblica. Tante ricette (e un intero volume dedicato a Menù completi, per ogni livello di difficoltà, tipo di cottura e soprattutto pesce di ogni varietà e tipo! Un modo per conoscere meglio la ricchezza dei nostri mari e saperlo portare in tavola al meglio! E quando la materia prima è ottima, la lista degli ingredienti non ha bisogno di essere troppo lunga! Se trovate questi volumi sulle bancarelle o qualche scampolo in edicola comprateli con fiducia! Qui la mia recensione dell’opera presto alcune ricette.

pesce


4. Monografie

I titoli parlano da soli! Man mano che testerò le ricette vi dirò meglio cosa ne penso! In basso alcune recensioni dai libri più testati!

stuzzichini

Aperitivi&Stuzzichini e Party. Due libri di basso prezzo ma sfiziosissimi e molto utili per raccogliere qualche idea per i buffet di compleanno o l’aperitivo a casa.

Entrambi contengono idee sia dolci che salate (invero alcune ricette si ripetono, l’editore è lo stesso KeyBook, poi diventato Food) in Party poi vi è una utilissima appendice con le ricette dei cocktail più famosi! Le idee proposte sono semplici, veloci e sfiziose. Ne trovate alcune qui e qui.


libri di cucinaQuattro bei volumoni validi che è bene tenere sempre a portata di mestolo anche solo per avere uno spunto per inventarsi una ricetta all’improvviso, oppure per trovare conferma della ricetta tradizionale di cui non si ricordano bene gli ingredienti:
Gran Manuale di Pasticceria Salata contiene tantissime idee e spunti per creare salatini di pasta sfoglia, dalle mille forme e tante altre golosissime idee. Me lo ha regalato una vicina di casa, non ho idea se sia ancora rintracciabile e venduto.
Scuola di Cucina più che ricette è un vero e proprio manuale di cucina, in cui vengono spiegate le tecniche ed i segreti per essere grandi cuochi nella cucina di tutti i giorni! Per chi si accosta alla cucina o ha poca esperienza (o magari vuole affinare la propria tecnica) è un must!
La cucina Regionale Italiana: 5000 ricette da tutte le regioni italiane. Che dire di più!? Le illustrazioni non servono quando parla la tradizione!
Antipasti & Primi piatti: Edito da Fabbri contiene numerosissime ricette per la prima metà del pasto: antipasti caldi e freddi; primi di pasta secca, fresca, ripiena e al forno; riso, minestre e zuppe. Molte ricette sono riproposte sul web sul sito de La Cucina del Corriere della Sera (il gruppo editoriale Rcs abbraccia anche la Fabbri Editori).


verdure e contorni gribaudoUn acquisto avventato!!! Frutto della mia stima per le edizioni Gribaudo, il basso prezzo e soprattutto la mia ossessione per i “cofanetti”: Verdure & Contorni e comprende i volumetti dedicati a Pomodori, Patate, Insalate e Verdure. Le ricette non sono il massimo dell’originalità, ma cmq ci sono delle belle idee e dei bei spunti anche per la presentazione dei piatti.

 


Dietetiche invece sono le ricette proposte in questi volumetti: La cucina sana e leggera, acquistato a causa del colesterolo alto, e Ricette leggere e gustose, Cairo Editore. Non ho sperimentato molte di queste ricette a dire il vero (nonostante sia a dieta!) preferisco rendere light dosando gli ingredienti in base al mio piano alimentare le ricette “normali” A bocca aperta. Il terzo libro, Spanish recipes, invece arriva dalla Spagna, me lo ha regalato mio suocero, ma è in inglese! molto stuzzicante ma ancora non ho avuto modo di provare nessuna ricetta! Con la lingua fuori

ricette light


Altro trittico! Quelli in basso dedicati al Pane li ho comprati dopgri01132_bigo che mia suocera mi ha regalato la sua vecchia (ma funzionantissima) Macchina del Pane. Ho fotografato insieme anche Il libro della Carne perché della stessa collana de  Il Libro del Pane. Ogni volume (editi da Giunti) è dedicato ad una categoria di alimenti. Sono molto carini nell’impaginazione e illustrati (anche se non interamente). Quello su La macchina del pane invece è edito da Gribaudo, ho provato questa ricetta. Sul tema pane e focacce non posso non citare un libro che ho lasciato a casa da mia madre Pane, pizza, Focacce, Torte salate… (foto a lato), da cui presto proverò queste ricette.

pane


libri pesceNon avevo libri dedicati alle ricette di mare, tranne l’opuscoletto a destra), per cui mi sono concessa l’acquisto del volume della Gribaudo.
Come il volume “Pane, pizze, focacce, …” Tutto pesce non è interamente illustrato, ma le ricette proposte provengono dalla tradizione italiana e sono del tutto valide e interessanti.


Questi due libricini, invece, sono un raro casoNostalgia di casa di libro di cucina acquistato al cui interno non vi è nemmeno una illustrazione. Trovati alla libreria Coop a Pesaro, prezzo basso e ricette sfiziosissime e validissime (ne ho provato subito qualcuna). sto parlando di Liquorini e Le Conserve di Anna. La collana, Nostalgia di casa, in verità era molto più ricca e si componeva di altri libricini, tutti impaginati in maniera graziosa a mo’ di quadernetto scritto a mano. Davvero davvero un bell’acquisto, se li trovate in libreria comprateli perché sono davvero preziosi oltre che graziosi!


Regalo del mio maritino (piacevolmente colpito dagli hamburger di Ramsay assaggiati in America a Las Vegas) acquistato con il bonus Feltrinelli l’altro, curato da Bruno Barbieri, due libri un po’ costosetti (raro che i miei acquisti superino i 20€) ma validi e che possono costituire un valido investimento, soprattutto Gran Menù, che contiene diverse idee per ogni grado di difficoltà, con abbinamento di vini, organizzazione del lavoro in fasi (giorno prima, due ore prima…) e… lista della spesa per ogni menù, per esser certi di non dimenticare nulla! Una spesa che vale, ve lo assicuro!


uova e crepes

Dedicati a Uova e Crepes altri due volumetti molto simpatici ed economici (se non ricordo male anch’essi acquistati a Pesaro). Quello sulle Uova è interamente illustrato, e presenta ricette con e a base di uova, dalle frittate, ai soufflé, passando per le crespelle e lo zabaglione.
Non è illustrato ma ricco di disegni altrettanto golosi invece il libro sulle Crepes, presentando ricette dolci e salate, di crepes, crespelle e blinis.


scolpire verdure

Non è un libro di ricette il volumetto della Giunti Scolpire frutta e verdura. La collana di cui fa parte questo libricino è infatti una collana di manualetti sul fai da te (I Praticissimi) che comprendono anche punti a maglia e uncinetto, piegare i tovaglioli, ecc… Tante idee per creare dei centrotavola commestibili, o anche per decorare con fantasia i piatti di portata, come ad esempio questo cestino di zucchina.


bicchieri sfiziosiSono certa che avete visto in giro il banner pubblicitario anche voi… sto parlando di Bicchierini Sfiziosi della De Agostini in collaborazione con Tognana (Attualmente in edicola con il titolo “Invita con stile”).
Io mi sono fatta convincere dall’offerta ed acquistato alcune uscite (anche attratta dalle carinissime verrines in regalo). In realtà ho trovato solo qualche spunto per la presentazione dei piatti, quanto alle ricette nulla di particolarmente eclatante e soprattutto, secondo me, un costo eccessivo non giustificato nemmeno dagli accessori in regalo. Trovi qui alcune ricette.


Infine (ma in verità ne ho tralasciato qualcuno!!) vi segnalo la raccolta Delizie dal Forno, una raccolta di schede con ricette da fare al forno, dai primi alle torte salate, passando per dolci e sfiziosità. Ho preso solo qualche uscita, perché non sono idee particolarmente originali, data la mole di libri già in mio possesso!!! Però qualche idea valida l’ho potuta estrapolare anche da queste schede!
Infine la rivista che potete trovare gratuitamente ogni mese nei negozi Conad – Margherita:  Bene Insieme. Tra la tanta pubblicità (in fondo è un giornale gratuito!Sorriso ) ogni mese delle ricettine con i prodotti di stagione. E sono ricette valide, ad esempio questa torta.

delizia dal forno    bene insieme conad

Spero di avervi dato qualche buon consiglio per i vostri prossimi acquisti in libreria/edicola/web!


Cerchi altre idee per i tuoi acquisti? Vuoi sapere se altre persone hanno testato le ricette di un libro che hai acquistato/vuoi acquistare e che non è presente in questa lista? Allora forse il progetto Starbooks di Menù Turistico fa per te! Clicca sull’immagine!

starbooks

crema-per-bruschetta-alle-melanzane

Crema per bruschette alle melanzane

IngredientiP1012748

  • 2 melanzane
  • 1/2 limone
  • 1/2 cucchiaio di origano
  • 1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere (io avevo quelli secchi interi, ne ho messo uno piccolino)
  • 50ml olio evo
  • sale q.b.

Procedimento:

  1. Mondate le melanzane e punzecchiate la buccia. Fatele cuocere in forno per mezz’ora fino a che la polpa non sarà tenera.
  2. Spellatele e frullatele con l’olio, un pizzico di sale, il peperoncino, l’origano e il succo di limone.
  3. Invasettate e una volta raffreddato conservate in congelatore fino al momento dell’utilizzo (o in frigo se lo dovete utilizzare a breve)

Io ne ho tenuto un vasetto in freezer e uno invece l’ho sterilizzato e conservato in dispensa.
Al momento di servire potete aromatizzare con aglio, olive e capperi. Io l’ho usata coma base per dei crostini al pomodoro

ImmagineOLYMPUS DIGITAL CAMERA

Ricetta presa da: Le conserve di Anna-Edizioni del Baldo.


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Peperoni sfiziosi

Ingredienti:P1012742

  • 1,5 kg di peperoni gialli e rossi tagliati a quadretti
  • 120g tonno sott’olio
  • 6 filetti di acciuga
  • 1 mazzetto di pressemolo
  • 2 bicchieri di aceto
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 2 bicchieri di olio evo
  • sale q.b.

Procedimento:

  1. Fate bollire tutti gli ingredienti tanne peperoni e prezzemolo, poi unite i peperoni, fare cuocere per 5 min, aggiungere il prezzemolo e cuocere per altri 5 min.
  2. Spegnere e invasettare. Anche qui non era prevista sterilizzazione, ma io ho bollito i vasetto per 10 min per scrupolo!

Ricetta presa da: Le conserve di Anna-Edizioni del Baldo.


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Peperoni in agrodolce

P1012741Ingredienti

  • 3 chili di peperoni tagliati per la lunghezza in listarelle sufficientemente larghe
  • 1/2 litro di aceto
  • 150g zucchero
  • 1/2 litro di vino bianco secco
  • 4 foglie di alloro
  • 6 chiodi di garofano
  • 1 bicchiere di olio evo
  • 80g sale

Procedimento:

  1. In un pentolone versate tutti gli ingredienti ad eccezione dei peperoni e portate a bollore.
  2. Quando bolle unite i peperoni e attendere che il liquido torni nuovamente a bollire. Quindi invasettare.
  3. Io li ho fatti cuocere per qualche minuto altro a dire il vero e ho sterilizzato i vasetti per una decina di minuti.

Ricetta presa da: Le conserve di Anna-Edizioni del Baldo


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Melanzane in agrodolce

P1012749Ingredienti (io ho fatto la mezza dose: ho riempito due vasetti da circa 250g):

  • 1 kg di melanzane tagliate a fette di 5mm
  • 1 bicchiere di aceto
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • 1 cipolla tagliata a fette da 5mm
  • 5 foglie di basilico
  • 5 foglie di salvia
  • 1 bicchiere di vino bianco secco (io ho usato sia vino che aceto rosso, non avevo altro)
  • 1 bicchiere di olio d’oliva
  • 2 cucchiaini di sale

Procedimento

  1. In una pentola abbastanza larga mettete a cuocere tutti gli ingredienti tranne cipolle emelanzane per 5 min,
  2. Quindi aggiungere le fette di cipolla e melanzana e cuocere per altri 7 minuti.        PRONTO!
  3. Invasettare e sterilizzare i vasetti mettendoli a bollire con degli strofinacci per non farli urtare e romepre per 10 min (e lasciar raffreddare nella stessa acqua)

Facilissimo e di grande soddisfazione! Utile da tenere in dispensa per ospiti inattesi! Quello che avanza dal riempimento dei vasetti lo potete consumare in un paio di gg!

foto[2]

Ricetta presa da: Le conserve di Anna-Edizioni del Baldo.


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Tartufo semifreddo al cioccolato e nocciola (Ice cream truffle)

Quello che state per leggere è il mio trecentesimo post! Volevo una bella ricettina per festeggiare questa bella cifra tonda tonda, e mentre scorrevo nella mia cartellina delle foto in attesa di vedere la luce tra queste pagine (alcune risalenti all’anno scorso!!!!) la scelta è immancabilmente caduta su questa meraviglia di pasticceria. Lilla mi perdonerà la presenza del cioccolato ma… ora o mai più!  L’estate piano piano ci sta lasciando, tra pochissimo posso riprendere ad usare (e a farvi usare) il forno a tutto spiano, la ricetta di oggi doveva avere lui come protagonista: il tartufo gelato! (applausi)
This is my 300th post and I want to celebrate such round number with a great recipe. I have so many recipes waiting for being posted, but I chose this one for two main reasons: summer is going away and this is a very very classic, actually for every season. Ladies and gentlemen please welcome her majesty the Chocolate and hazelnuts Black Tartufo! (ovations)

tartufo cioccolato e nocciola

Alzi la mano chi di voi non lo ha ordinato almeno una volta dopo cena al ristorante o in pizzeria, al termine della filastrocca che ogni cameriere recita diligente dopo la domanda “E per dolce cosa avete?” – “Abbiamo il tartufo nero, tartufo bianco, crem caramel, la mousse al cioccolato  e la panna cotta ai frutti di bosco. Per il il soufflè al cioccolato devo vedere se ne hanno ancora in cucina!!” E alzi la mano la donna che non ha mai proferito una frase del tipo: “Amore prendi quello che vuoi tu, ne assaggio un po’ del tuo!” sperando che il gentile consorte scelga però il nostro preferito (il mio prende sempre il tartufo bianco… presto su questi schermi, promesso a lui e… a voi!).
English readers have to know that usually in Italian resturant or Pizzerias, where they serve ready-made desserts you can often listen to something like that: Customer: “Do you have any dessert?” – Weiter: “Yes, sir, we have Black tartufo, White tartufo, crem caramel, chocolate soufflè or mousse…”… The black tartufo is always the first named! Trust me!  Every one loves it, and now you can do by yourself the real italian black tartufo!

Bene, ora, grazie a questa ricetta di Montersino, potrete stupire i vostri ospiti, vostro marito, vostra moglie portando in tavola dopo la cena i tartufi come quelli del ristorante, anzi no più buoni assai! E se come me conserverete i piattini delle moon cake o altre tortine vendute su vassoietto, tutti strabuzzeranno gli occhi quando svelerete che provengono dalle vostre sante manine! Naturlamente non è obbligatorio l’uso di uno stampo a semisfera, va bene un qualsiasi stampo da monoporzione, l’importante è che sia di silicone.

Basta chiacchiere, i fatti (Stop with teh bla-bla chat! Let’s talk about the recipe!):

Ingredienti per circa 20 tartufi* (Ingredients for about 20 servings):

Per il semifreddo al cioccolato (parte esterna del tartufo):
(For the chocolate semifreddo – the outside flavour)

Per il semifreddo alla nocciola (parte interna)
(For the hazelnuts semifreddo – the inner flavour)

  • 250g panna fresca (cream)
  • 150g meringa italiana (italian meringue)
  • 50g crema pasticcera** (custard)
  • 50g pasta di nocciole (hazelnut paste)

Per tartufare
(To cover)

  • 100g zucchero semolato (sugar)
  • 100g cacao amaro (cocoa powder)

Per la ricetta della meringa italiana clicca qui (dose per 500g circa)

*Nella ricetta questa dose è indicata per 12 porzioni. Utilizzando 12 stampi a semisfera di circa 6cm di diametro a me è avanzato un bel po’ di composto.
**Se preparate la crema pasticcera con amido di riso e amido di mais invece che con la farina di frumento, otterrete anche un prodotto completamente senza glutine.
(Should you use custard with rice or corn stark and no wheat flour, this dessert would be totally gluten free)

interno tartufo cioccolato e nocciola

Procedimento (Directions):

  1. Come prima cosa preparate la meringa italiana e la crema pasticcera. Per questa dose è sufficiente un quarto di litro (per le ricette cliccate qui).
    (Firts of all prepare the italian meringue and the custard, follow your usually recipes.)
  2. Appena la crema pasticcera si è stemperata un poco pesatene le quantità che vi serviranno per ciascun gusto e mischiate ciascuna dose con il cacao e la pasta di nocciole (naturalmente potete anche optare per dei gusti e delle aromatizzazioni diverse, es. se volete il gusto caffè potete adattare questa ricetta).
    (Mix each custard dosage with its own flavour, i.e. cocoa or hazelnuts paste, when it is still warm. Should you like you can choose some different flavours.)
    crema pasticcera + gusto
  3. Quando la crema è ad una temperatura di circa 40g aggiungete a ciascun gusto la dose prevista di meringa italiana (notare che la meringa si comporta diversamente dalla panna e preferisce essere incorporata in composti tiepidi e non freddi). Io ho lasciato stazionare troppo la crema e il composto al cacao non si è perfettamente amalgamato (i grumetti che vedete in foto, ma cmq buonissimo ugualmente!!!!).
    (Then add the italian meringue when the custard is about at 104°F, otherwise you will experience some trouble in mixing alltogheter)
    aggiungi meringa
  4. Per ultimo unire la panna semimontata. (Finish adding the cream  which has not to be completely whipped )
    aggiungi panna montata
  5. Trasferire i due composti nei sac à poche. Ora comincia il divertimento! Con il semifreddo al cioccolato (ossia il gusto preparato in maggiore quantità) riempire quasi fino all’orlo gli stampi a semisfera (o altri stampi in silicone, la forma classica comunque è quella che dà maggiore soddisfazione all’occhio secondo me).
    (Pour the two mixture in two sac à poche. Fill with the main falvour – the outside one – the half-sphere mold, or other that you like, remaining some millimeter under the edge)
    tartufo
  6. Inserite nella cupoletta di semifreddo al cioccolato la siringa con il semifreddo alla nocciola (o il secondo gusto da voi scelto) e spremete tanto composto quanto basta a far gonfiare il semifreddo sino a raggiungere il bordo dello stampo.
    (Enter with the sac à poche filled with the “inner flavour” in the mixture already squeezed and squeeze as much semifreddo as to make the “ball” bloat and reach the edge – see the photo)
    ripieno tartufo
  7. Mettere in freezer a rassodare per qualche ora. (Naturalmente, se non potete/volete/dovete fare le monoporzioni, potete sempre colare il semifreddo in una vaschetta o fare una torta gelato! ;D quello che mi è avanzato l’ho messo nelle vaschette del gelato!)
    (Put the mold into the freezer for some hours or untill you will need them. You can also pour the semifreddo in a single bowl and serve it like an icecream, or use to make some ice cream cake)
  8. Al momento del servizio estrarre i semifreddi dallo stampo, e passateli nella miscela di cacao amaro e zucchero semolato, ricopriteli completamente e poggiateli su un piatto qualsiasi per far cadere il cacao in eccesso. Quindi sistemateli nel piatto di servizio.
    (For serving the Tartufo push them out from the mold, cover with the cocoa and sugar mixture and serve. )
    2012-09-09 09.00.58
    Consigli: Tartufateli solo al momento del servizio. La cosa vi richiederà pochissimi secondi ma ne guadagnerete in bellezza. Se congelate i semifreddi già tartufati, appena li tirerete fuori dal freezer si formerà in superficie una antiestetica brina che farà perdere la bellezza tipica di questo dolce. Per fare prima potete anche decidere di setacciarci su del cacao.
    Non poggiateli direttamente sul piatto di servizio dopo averli tartufati: lo sporchereste facendo perdere tutta l’eleganza di questo bellissimo dolce! Tartufateli, poggiateli su un piatto qualsiasi (cadrà il cacao in eccesso)e POI sistemateli sul piatto/piattino di servizio Occhiolino. Meno che meno è il caso di setacciate il cacao sul piatto di servizio. Questi piccoli accorgimenti faranno di voi una Bree Van de Kamp di tutto rispetto (sempre che a ciò aneliate)! ;D
    Se lo stampo vi servirà per altre preparazioni, togliete i semifreddi dallo stampo e sistemateli in vaschette del gelato. Ovviamente senza coprirli di cacao!
    (Some suggestions: do not cover with cocoa  prior to store in the freezer. You can do that, but they will be not so nice to see ! For a faster covering, dust with cocoa  and go! Just avoid to cover them directly on the serving dish: it would be too much messy!  What would say Bree Van de Kamp if she will see that mess!!!;D)

Spero il lungo post non via abbia spaventati: i passaggi sono semplici e i composti di base alla portata di tutti! Provateci e fatemi sapere! ;D
(I hope I didn’t scare you with such a long directions. I assure you it is a very simple recipe. Just prepare the meringue and there you are!)

tartufo nero home made


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biscotto gelato montersino tortino al cioccolato con cuore fondente tartufo-bianco

Menù e idee per ricevere

Nota:
La pagina è suddivisa in più sezioni:
1) Linee guida per comporre i menù.
2) Menù da me proposti con Foto e Link alle ricette presenti nel blog
3) Spunti per piccoli buffet/brunch in casa.
4) Immagini che mostrano come apparecchiare la tavola secondo il galateo.

1. Comporre il Menù

Comporre un menù per ricevere a cena o a pranzo degli ospiti non è semplice, ancora meno quando con gli ospiti vogliamo fare davvero bella figura, come con i suoceri o i colleghi di lavoro. Ultimamente poi il gran numero di intolleranze e poi… tenere conto dei propri spazi in cucina (e anche dei tempi) e voler rispettare in maniera più o meno rigida le regole base che galateo e regole della ristorazione impongono, rendono il momento della scelta di cosa servire davvero complicato, a meno che non si voglia andare sulla classica lasagna alla bolognese che mette d’accordo tutti!

Non so voi ma io studio almeno due settimane prima tutto il da farsi!!!

Cosa dice il Galateo: A rigore non si dovrebbe utilizzare in due pietanze lo stesso ingrediente (salvo a fare una cena tutta a base di quello specifico alimento), né ricorrere alla stessa cottura per più pietanze (es. no due secondi in umido, o due cotture che prevedano arrostimento, o condire il primo con il sugo ricavato dal secondo e così via).
Tuttavia, se non dobbiamo invitare a casa Gualtiero Marchesi ma solo rilassarci in compagnia di amici e parenti, qualche strappo alla regola di cui non si accorgerà nessuno lo si può anche fare! Io lo faccio molto spesso, tuttavia è bene sapere che cosa prevede “l’etichetta”!!!

La cosa più complicata resta il giusto susseguirsi delle pietanze dal punto di vista del gusto, degli accostamenti, delle consistenze e del grado di sazietà che ne deriva al termine di ogni portata ed infine del pranzo.

Come disse la mia amica Daniela, dobbiamo si deliziare i nostri ospiti con succulenti piatti, ma non arrivare al punto che le nostre cene vengano ricordate per aver rotolato nel tornare a casa o peggio per un senso di pesantezza il giorno dopo l’invito!!!

Quelli che vi do in questa pagina sono quindi dei piccoli spunti dei menù da me sin’ora proposti ai miei ospiti, tenendo conto che per lungo tempo non ho potuto disporre di una sala da pranzo per cui sono stata “costretta” a ricevere in cucina (che è bella grande) con le limitazioni che ne conseguono sul piano del dover preparare in anticipo alcuni piatti ovvero non poter cuocere roba dagli odori troppo invasivi il giorno stesso dell’invito. Se anche voi avete queste esigenze troverete magari dei buoni suggerimenti.

In linea di massima il tipo di portate secondo me infallibili, che vi consentono di fare bella figura, impegnandovi poco tempo e consentendovi anche di poter dedicare le ore prima dell’invito a sistemare voi stesse e la casa è composto in questa maniera: Leggero antipasto all’italiana (salumi, formaggi, cruditè), un primo cotto al forno e un arrosto, entrambi possono essere preparati in anticipo e vi consentono di non dover stare vicino ai fornelli mentre avete ospiti per casa, e per dolce un semifreddo o comunque qualcosa che può essere preparato in anticipo e conservato in freezer, nel blog trovate diverse proposte (clicca qui).

Una regoletta d’oro è di preparare dei piatti di verdure crude, magari tagliate a bastoncino e accompagnate da salsine in apposite ciotoline da sistemare al centro del tavolo nei momenti di “attesa” (che la pasta cuocia, che l’altra portata sia servita…). In più, se ne avete la possibilità, potete servire un’attesa o un antipastino a base di finger food in una stanza diversa dove verrà consumata la cena (se possibile), in modo da avere tutta la libertà di allestire le ultime cose in cucina/sala da pranzo nel frattempo (oppure un’altra idea può essere predisporre l’aperitivo informale in cucina, in modo che mentre voi ultimate la cottura della pasta i vostri ospiti vi tengono compagnia mentre stuzzicano qua e là).

Poi naturalmente se trattasi di cena tra amici che sono “di casa” nulla vieta che mentre voi finite di cuocere la pasta, qualcun altro apra il vino o condisca l’insalata! Occhiolino Non sentitevi ingessate e prese dalla voglia di fare tutto da sole e alla perfezione, rischiate anche di mettere in imbarazzo i vostri amici nel caso vogliano ricambiare l’invito a casa loro!

Sempre nell’ottica salvatempo, una cosa che mi piace molto fare è presentare il secondo sotto forma di assaggini/stuzzichini (più che altro per le limitazioni di spazio cui vado incontro per i motivi detti sopra!), è divertente e sfizioso, ottimo per cene tra amici. E poi fa si che i nostri ospiti possano avere il piacere di scegliere da soli cosa e quanto mettere nel loro piatto.
Opto per questa scelta in particolare quando per primo c’è una bella e corposa lasagna alla bolognese, che fa da primo e secondo, a cui faccio seguire secondi a base di verdure cotte (teglie di verdure al forno, quiche, verdure stufate con o senza polpettine di carne o salsiccia…)

Il dessert: il dolce più buono del mondo, se viene dopo un pranzo luculliano, può non essere apprezzato a dovere. Sia per il senso di sazietà che magari non fa apprezzare al massimo tutta la sua bontà, sia, talvolta, per gli accostamenti infelici di sapore.

A volte una bella macedonia con gelato fa una bellissima figura come dessert e appaga molto più di una scenografica ed ipercalorica torta al triplo cioccolato. Immaginate un pranzo estivo! Sicuramente i vostri invitati apprezzerebbero di più una macedonia servita con dei pasticcini, anche presi in pasticceria (bignè alla crema, tartellette alla frutta, paste secche di mandorla) che non una fetta di cioccolato con la glassa!

Le importanti torte al cioccolato io le lascerei protagoniste per le feste di compleanno, o al termine di un buffet piuttosto che servirle in coda ad un pranzo già di per sè appagante.

Quindi, a meno che non vi siano voglie/ricorrenze/esigenze specifiche, io vi consiglierei di terminare il pasto con dei dolci/torte da mangiare al cucchiaio (cioè cremose), alla frutta o al caffè, magari aromatizzate con del liquore, a seconda dei gusti.

Ad esempio, dopo un pasto a base di pesce sono ottimi i dolci al limone o comunque dal sapore agrumato (un must la meringata al limone), dove prevalga l’elemento frutta e la freschezza. Ripeto, il dolce al cioccolato sta bene se il pasto non si è composto di troppe pietanze o comunque di porzioni generose. Diversamente ripiegate su qualcosa di più leggero e fresco.

E comunque il segreto per non sbagliare mai ed avere sempre un dolce di sicuro successo in casa è fare da sè il preparato per tortino al cioccolato con cuore fondente. Trovate la mia ricetta qui. 

Di seguito trovate alcuni menù da me proposti! Ma tantissime altre idee e consigli per comporre il tuo menù sono disseminate nel Blog nei suggerimenti su come servire e presentare le ricette. Clicca qui:


2. Alcuni Menù

Tipo di evento / occasione

Note organizzative

A Cenetta romantica per 2 Preparazione anche nella stessa giornata
B Pranzo con i suoceri / Colleghi – 2 Menù Meglio se si ha la possibilità di preparare qualcosa in anticipo
C Amici a Cena/Pranzo  – 10 menù Menù per ogni occasione: Con intolleranze – veloci – più elaborati…
D Buffet di compleanno/Invito pomeridiano/Brunch Spunti ed idee

A. Cenetta romantica per 2 (preparazione anche nella stessa giornata)

Antipasto: freschezza estiva (al prosciutto), minipiadine al carpaccio, salmone con panna acida
Primo: Risotto al martini
Secondo: Vitello tonnato
Dessert: Tiramisù al limoncello, fragole e cocco.

freschezza estiva e mini piadine al carpaccio piccola panna acida al salmone Risotto al martini Vitello Tonnato tiramis-limoncello-cocco-fragole.jpg

 


B. Suoceri/Colleghi a pranzo:

Menù1:
Antipasto: Pasticcini salati
Primo: Tagliatelle con salsa alle noci
Secondo: Ventagli di arista con pancetta (presto la ricetta anche sul mio blog)
Dolce: Sospiri (all’amaretto)

Pasticcini salati tagliatelle salsa alle noci  sospiri

Menù2: (presto tutte le ricette)
Antipasto: Plum cake salato, cruditè e formaggi
Primo:
Crepes salate ricotta e spinaci gratinate al forno
Secondo:
Maiale al latte
Dolce:
Tartufo bianco semifreddo

bucaneve (1) maiale al latte (1) tartufo-bianco-1.jpg


C. Amici/Parenti a cena o a pranzo :

Menù1: (Facile e Veloce, poco preavviso)
Antipasto:
Insalata mista (verdure miste, frutta secca, diversi condimenti)
Primo: Tagliatelle con salsa alle noci
Secondo: Conetti di salmone capricciosi e rotolini zucchine ricotta
Dolce: Tortino al cioccolato con cuore fondente (altra versione qui)

tagliatelle salsa alle noci conetti di salmone capricciosi - salmon rolls tortino al cioccolato con cuore fondente

Menù2: (Fresco e Spensierato, poco preavviso)
Antipasto: conserve sott’olio fatte in casa (carciofi, cipolline borretante)
Primo: Pasta con zucchine e salsiccia
Secondo: Friggitelli ripieni
Dolce: Salame al cioccolato (senza uova e senza lattosio) e (Cioccolatini con) Panna cotta alla liquirizia

Carciofi sott'olio pasta con zucchine e salsiccia profumata al finocchio friggitelli ripieni foto salame al cioccolato egg free

Menù3 (Estivo – poco preavviso – ospiti con intolleranze – bambini):
Antipasto: Insalata con songino provolone e pancettaGrissini di sfoglia
Primo: Lasagna alle zucchine oppure lasagne al pomodoro fresco
Secondo: Salumi e formaggi con quadretti di focaccia –  Cous cous di verdure e ceci
Dolce: Bavarese allo yogurt con fragole

 Lasagna al pomodoro P1013042 bavarese alle fragole

Menù4: (Senza Fronzoli, poco preavviso)
Antipastino:
assaggini di salumi vari e melanzane in agrodolce
Primo: Farfalle zucca e salsiccia
Secondo: Saltimbocca alla romana
Dolce: Tiramisù classico monoporzione

melanzane in agrodolce farfalle zucca e salsiccia saltimbocca alla romana tiramisù monoporzione

Menù5: (Grandi Classici)
Antipastino:
cruditè con vinaigrette e salatini di brisée
Primo e Secondo: Cannelloni
Contorno: Insalatona mista e formaggi al tagliere
Dolce: Zuppa inglese in coppa

salatini Cannelloni di Cle Zuppa inglese in coppa di Cle

Menù6 (Grandi Classici #2):
Antipasto: bastoncini di verdure crude con dip di peperoni verdi e tonno, salumi e formaggi vari al tagliere, rotolo di sfoglia e zucchine (presto la ricetta)
Primo: Lasagna al forno;
Secondo: arrosto di vitello o maiale con patate al forno
Dolce: minipasticciotti e/o crostata ananas e uva.

crema per bruschetta ai peperoni Lasagna al forno di Cle Lonza alla Birra - Beer pork loin Crostata ananas e uva

Menù7: (Per amici che amano sperimentare)
Antipasto:
Rotolo al salame e provolone, Bruschette alle melanzane
Primo: Lasagne al pesto
Secondo: Involtini arabeschi + insalata e cruditè
Dolce: Crostata al cioccolato speziata

rotolo al salame e provolone lasagne al pesto P1010199 Crostata cioccolato senza uova

Menù8 (con bambini piccoli):
Antipasto:
Girelle fredde, bruschette al pomodoro, muffin alle melanzane
Primo: Pasta con sugo di seppioline ripiene
Secondo: Fagottini di pollo con patate e bresaola con salsa ai funghi, Rotolini di peperoni e mozzarella
Dolce: Mimosa analcolica

muffin melanzane e feta sugo con seppioline ripiene rotolini peperoni e mozzarella - pepper and mozzarella rolls mimosa

Menù9: (Domenica insieme)
Antipasto: assaggini di formaggi e salumi e cruditè
Primo: Fusilli ai carciofi e speck
Secondo: Lonza di maiale alla birra
Dolce: Fiesta alle mandorle

 Lonza alla Birra - Beer pork loin Fiesta alle Mandorle di Cle

Menù 10 (Let’s Celebrate! Almeno 1g di preavviso, ospiti con intolleranze):
Antipasto: Feeschezza estiva, bastoncini di verdure crude con dip di peperoni verdi e tonno, cestini di brisée con spuma di melanzane.
Primo: Pasta con pesto di rucola e basilico
Secondo: Vitello tonnato (+ altre salse per chi non mangia uova, presto le ricette)
Dolce: Delizie Veg e Tartufo semifreddo.
    

Freschezza estiva tartellette-veg-alle-melanzane.jpg Pesto di rucola e basilico Vitello Tonnato Delizia vegan alla pesca e cioccolato 2012-09-10-08.44.13_thumb2

Menù 11 – “Vive le France”(almeno 1g di preavviso, perfetto per un pranzo tra amiche):
Antipasto: Insalata Nizzarda (va bene anche come secondo, in questo caso potete proporre come antipasto un aperitivo semplice con olive, bruschette e verdure crude)
Primo: Gnocchi alla parigina 
Secondo/Dessert: Tagliere di formaggi + Frutta (in francia i formaggi vanno con il dessert)
Dolce: Una crostata alle mele (o una Tarte Tatin) con un po’ di panna zuccherata montata o una pallina di gelato alla vaniglia.

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D. Buffet di compleanno/Invito pomeridiano/Brunch (clicca sui titoli per la ricetta):


Salato:
quiche lorrainetartellette ai broccolettidiamantini panna cotta al tonno mini tramezzinidanubiosalatini simil cameopanettone gastronomicofocaccia alla mortadella di clefocaccia al rosmarinomuffin melanzane e fetamuffin zucchine e provolaPasticcini salatibicchierini e budinetti capresigirelle alla pizzaiolamini piadinefocaccia alle cipolle –  …

–> Altre idee nell’elenco ricette Pasticceria Salata e Nella categoria Brunch

Dolcetti:
tartellette al lemon curdmini tiramisùmini pasticciotti –  ferri di cavallotartufiniRaffaellobicchierini tiramisù classico e al limoncelloDolcetti al cocco (gluten free) – Altre idee nell’elenco Dolci

Torte:
da scegliere in primo luogo secondo i gusti del festeggiato. Vi propongo qualche foto (per la ricetta cliccate sulla rispettiva immagine). Nel blog trovate naturalmente altre idee ed altre ricette, suddivise per categoria, sbirciando nell’archivio crostate e cheesecakes, dolci al cucchiaio e monoporzioni, torte farcite, dolci al cioccolato, dolci al caffè. 

Per una visione d’insieme invece date un’occhiata all’elenco fotografico di tutti i dolci.

torta di carote al cioccolato bianco image charlotte quadro d'autore pina colada cake Sacle, la Sacher di Cle 7 veli   torta mousse cioccolato jack skellingtone cake torta scacchiera Torta Anna (crema e cioccolato)  caprese al cioccolato bianco e limoncello


3.  Come apparecchiare la tavola – Table settings – Mise en place

mise en place - table settings

Fonte: http://houseoffiftyblog.blogspot.it/2011/11/setting-table.html

table settings - come apparecchiare la tavola

Fonte: http://www.tableclothcontessa.com/category/table-settings/setting-the-table/