pappardelle-fave-fresche

Pappardelle con fave fresche, pancetta e noci (Pasta with bacon, walnuts and broad beans)

Le fave fresche sono uno dei pochi prodotti che ancora legati alla stagionalità e che è anche piuttosto difficile trovare nel banco surgelati, differentemente dai più popolari piselli. La cosa mi rattrista non poco visto che io preferisco le prime ai secondi, ed inoltre sino ad ora i tentativi farri di conservare in congelatore le mie preziose fave non sono stati entusiasmanti, in quanto passati alcuni mesi, i preziosi frutti iniziavano a scurirsi ed ammaccarsi.
Ma ora finalmente ho scoperto il modo giusto di conservarle, così da poterne avere scorta per più mesi: bisogna sbollentarle per due o tre minuti, raffreddarle e decorticarle, prima di riporle in freezer (io le divido in miniporzioni di 100g, in sacchetti sottovuoto). In questa maniera non solo le potrete avere in tavola per più tempo, ma soprattutto in qualsiasi preparazione che ne richieda l’impiego risparmierete il tempo necessario per sgranarle e sbucciarle! Comodo no!? Quindi, via a comprare un grosso bustone di baccelli di fave dal fruttivendolo: diverse ricette vi aspettano, come queste pappardelle, velocissime da preparare e vi assicuro gustosissime. Sono buone sia per il pasto in famiglia, che per una cena con amici, farete un figurone!

I love broad beans. I love them fresh, dried, mashed, raw… I love them! However they can be found fresh only during this period, so I suggest you to boil them for some minites, peel them and storage in freezer, so that you can use them for some month and save preparation time too!
Then you can use them with this delicious recipe you can prepare while the pasta is cooking. Very tasty, very easy. A great pasta dish!

 

Ingredienti per 4 persone* – Ingredients for 4 servings

*Ricetta presa con lievi modifiche da “Colto e Mangiato”, di Sergio Maria Teutonico, presente anche ne “Il Libro dei piselli – Alice Cucina”.

250g pappardelle all’uovo pasta (pappardelle or tagliatelle)
100g fave fresche senza pellicina fresh broad beans peeled
50g pancetta dolce bacon
1 cipolla onion
q.b. parmigiano grattugiato grated parmesan
10 gherigli di noce walnuts
q.b. sale salt to taste
q.b. olio evo e.v. olive oil

 

Procedimento – MetodContinua a leggere…

Dolce al cocco e lamponi (Coconut and raspberry soft tart)

Se la nazi pasticcera che è in me non mi frenasse, chiamerei questa torta “crostata morbida al cocco e lamponi”. La verità è che non riesco ad usare la definizione “crostata” per una preparazione che non prevede l’utilizzo di una frolla. la base infatti è più simile ad un impasto per pasta bargherita che una frolla. La torta comunque resta bassa e può essere cotta in unos tampo per crostata, per cui riecheggià l’idea della crostata… e viene di chiamarla crostata morbida! Ma le crostate morbide, se pure sistono (e sto pensando alle frolle sablèe) non sono certamente cosi!

Ad ogni modo, il dolcino che vi propongo, comunque lo vogliate chiamare vi assicuro che è buono buono, facile facile facile, ottimo per la colazione, la merenda, l’ora del te e, volendo, con una pallina di gelato vicino, anche come dessert di fine pasto, magari in occasione di un pranzo in campagna con amici.
Summer is coming veeeery slowly this year! So… the no-bake dessert season starting will be delayed for some days, I guess! So I take the opportunity to share with you this amazing recipe, very easy, very delicious, good for breakfast (Italian style of course!) with a cup of tea or for dessert with some ice cream.

crostata cocco e lamponi (10)

La ricetta l’ho rubata a Sergio Maria Teutonico che l‘ha presentata in una puntata di Colto e Mangiato su Alice. L’ho provata diverse volte ormai, e provato diverse varianti. L’accostamento originale, proposto da SMT è con la confettura di fragole. Ma il risultato migliore, secondo me, l’ho ottenuto con la confettura di lamponi, sia per il sapore più asprigno che sposa bene con questa crostata, sia per la consistenza più liquida della confettura di lamponi che da maggiore umidità e golosità alla torta. Se avete scampoli di confettura da consumare potete anche dividere la crostata in sezioni e farla di più gusti (anche questa soluzione provata ed approvata!!!)
The original recipe, made by Chef Sergio Maria Teutonico, is made with strawberry jam but I found that you have the best results with raspberry jam, for its taste and consistency. Try it with every jam you have at home and find your best combo too!

Vi ho incuriosito abbastanza? Allora passiamo agli ingredienti!

Ingredienti – Ingredients

Per la baseFor the soft crust
90gburro (leggermente salato)butter
110gzucchero sugar
2uovaeggs
130gfarinaflour
1/2cucchiaino di lievitotsp baking
250gconfettura di lamponiraspberry jam
Per la copertura al coccoFor the coconut crumble
160gcocco grattugiatococonut rapé
55gzuccherosugar
2uovaeggs

Procedimento (clicca qui per la videoricetta di SMT)Directions

1.Con una frusta mescolare in una ciotola lo zucchero con due uova. Unire la farina setacciata insieme al lievito. Otterrete un impasto piuttosto colloso ma liscio. Unite infine il burro fuso e mescolate per bene.Using a wip mix the eggs and the sugar in a bowl. Then add the flour and the baking. At the end add some butter melted. Mix all the ingredients until they are smooth and thick.
2. A parte preparare la copertura di cocco: mischiate le uiva, lo zucchero e il cocco in una ciotola. Otterrete un composto piuttosto slegato ed omogeneo.
Varianti: (1) potete usare anche solo degli albumi (se magari ne avete da consumare) tuttavia l’uso dell’uovo intero darà una colorazione uniforme alla torta che quindi apparirà dorata sia sul fondo che sulla superficie. (2) Se non amate il cocco, potete preparare un crumble semplice con la farina magari mischiata con altra frutta secca.
In another bowl prepare the coconut crumble: mix the other egg and sugar with the coconut. You will have a crumbled mixture.
Variations: (1) should you have to, you can use some egg whites. However, you will have a better colouration using the whole eggs. (2) You can also try a different crumble with almonds flour or plain flour, as you prefer.
3. Ungete leggermente uno stampo da crostata di circa 24 cm. di diametro (oppure due stampi da crostata lunghi e stretti) e distribuite sul fondo la base aiutandovi con un cucchiaio o una spatola (non è possibile stenderla al mattarello).
Distribuite su tutta la superficie la confettura.
Infine disporre dei fiocchettini di copertura al cocco su tutta la superficie della torta ricoprendo la marmellata.
Lightly grease a pan (about 24 cm) and spread all over the soft crust mixture.
Spread also some jam.
Cover with the coconut “flakes” crumbling them with your fingertips on the top of the cake.
4. Cuocere a 180° per circa 30/35 min. o comunque fino a doratura. Una volta cotta e ben raffreddata, lucidare con un po’ di confettura di albicocche la superficie e servire.Cook at 356°F for 30/35 min or until it will become golden. Let the tart cool down and serve. For a “glossy” effect, spread a little bit of apricot jam on the surface using a brush

Ed eccola qui, golosa ed invitante!

crostata cocco e lamponi (9)

Vi mostro anche la versione alternativa, con il crumble agli albumi (vedete che resta più chiaro) senza cocco. Io la preparo sempre in doppia versione visto che a mio marito non piace il cocco, dostribuendo la base in due stampi lunghi. In questo caso, se volete fare due crostate con copertura al cocco, vi suggerisco comunque di aumentare di metà la dose della copertura (= 3 uova, 75g zucchero e 240g cocco).
So, here it is in the double version: with the coconut above, with egg white crumble below (no coconut). I always make a double version since my husband doesn’t like the coconut at all!

crostata cocco e lamponi (3)

Buona colazione e buoni scampoli di forno!

 


Ti potrebbero interessare anche (see also)

Dolcetti al cocco
torta noci pere
pina colada cake

Cavolfiori stufati con le olive (Braised cauliflower with olives)

Devo dire che i cavolfiori (dalle mie parti anche conosciuti come “mugnulu”) sono tra le mie verdure preferite, ma, stranamente, non mi vengono mai in mente modi creativi per prepararli come contorno o all’interno di una ricetta di pasta. Pertanto, quando sullo schermo del mio iPad il mese scorso è apparsa la copertina di Alice Cucina Magazine di Novembre con in copertina Sergio Maria Teutonico che anticipava una numerosa batteria di ricette a base di cavoli di ogni ordine e specie, l’acquisto era già bello e fatto! Ma questo lo sapete già e ne avete avuto un assaggio con gli gnocchetti di verza e riso.
Do you like cauliflowers? I love them and I always look for new and creative ways to cook them. Last month I found on my favourite cooking magazinne this simple, delicious recipe of Chef Sergio Maria Teutonico (yes, the same of the savoy cabbage gnocchi recipe).

cavolfiori stufati
Ciotoline Vega

Decisamente ottimi sono stati anche questi cavolfiori stufati con le olive: un ottimo e salutare (nonché gustosissimo) contorno, che può essere anche presentato come antipasto in ciotoline da brunch. Quelle che vedete in foto sono state un gentile e graditissimo omaggio di Vega, ditta che si occupa di forniture alberghiere ed hotellerie a 360°, dal tovagliato agli accessori per la tavola, compreso il mobilio stesso. Queste ciotoline le sognavo da tempo e ora, grazie a Vega si sono finalmente materializzate nella mia cucina! A bocca aperta Se un giorno riuscirò davvero ad avviare la mia impresa di catering, so già a chi rivolgermi per le forniture!!!
They were delicious and… healthy! You can serve them as a side dish or in a buffet using a “brunch spoon”. In this pic I used the brunch spoon kindly donated by Vega, which deal with every kind of hotellerie supplies! Should you are interested go and see their website!

Ma passiamo alla ricetta, semplice, semplice, semplice e gustosa, gustosa, gustosa!!
So… Let’s see the recipe: really simple and tasty!

Ingredienti:

  • 500g cavolfiore (cauliflower)
  • 200g olive taggiasche (black olives)
  • 1 ciuffo di prezzemolo (presil)
  • 2 spicchi d’aglio (garlic cloves)
  • peperoncino (hot chili pepper)
  • olio evo (e.v. oliv oil)
  • sale (salt)

Procedimento:

  1. Pulite il cavolfiore, dividetelo in cimette ed eliminate il torsolo.
    (Clean the cauliflower, core it and cut in little pieces)
  2. Fate imbiondire l’aglio con l’olio in una casseruola, aggiungete il cavolfiore e saltare a fuoco vivo. Dopo 5 min aggiungere le olive.
    (Heat the oil with the garlic cloves, add the cauliflower and cook over high heat. After 5 min add the olives)
  3. Regolate di sale, aggiungete un pizzico di peperoncino e proseguite la cottura per altri 10 min. Aggiungete mezzo bicchiere d’acqua e lasciate che tutto si ammorbidisca e si leghi.
    (Add the salt, the pepper, and cook for other 10 min, then add 1/2 cup of water and cook until the cauliflower will be tender and the sauce thick)
  4. Servire con una buona manciata di prezzemolo.
    (Add some fresh presil and serve)

cavolfiori stufati con olive
Ciotoline Vega

Come tutti sanno i cavolfiori hanno un sapore diverso a seconda della temperatura di servizio: io li preferisco leggermente tiepidini. Questi me li sono pappati con il riso al forno. Spettacolari!
Do you know that cauliflower has a different flavours when is cold and when is warm? I prefer it warm. And you?

Suggerimento salvatempo: Se ne preparate in maggiore quantità potete invasettare la verdura ancora bollente, appena spegnete il fuoco, capovolgere i vasetti ben chiusi per far formare il sottovuoto, e una volta freddati, conservarli in frigo per una decisa di giorni (io faccio così per avere cibarie di scorta per la pasua pranzo o la cena lampo al ritorno dal lavoro).


Potrebbero interessarti anche: See also

minestra del cavolo cime di rapa stufate gnocchi di verza e riso

Gnocchetti di cavolo verza (Savoy cabbage gnocchi)

Sergio Maria Teutonico colpisce ancora! Forse anche voi avete notato che in edicola la faccia sorridente di Teutonico è in copertina su Alice Cucina Magazine per presentare tante ricettine con protagonisti i miei amati cavoli e broccoli. Come con i friggitelli ripieni, ho voluto provare immediatamente anche questi gnocchetti di verza e ancora una volta non sono rimasta affatto delusa! Buonissimi e facilissimi da preparare, possono anche essere congelati e cotti in un secondo momento (io ho fatto così). Un buon bicchiere di vino e il vostro pasto sarà davvero degno di un re.
Chef Sergio Maria Teutonico strikes back!  As with the stuffed friggitelli peppers I prepared this recipe the day after I saw it in the magazine and once again Chef Teutonico  gave me a delicious dish! They are also simple to prepare and you che store them in the freezer (as I did). A glass of wine and your dinner will be …fit for a king!!!!

gnocchetti di verza
Decanter Vigna – IVV

A proposito di vino… avete notato il mio nuovo decanter della linea Vigna della IVV, graditissimo omaggio  come il vassoio che avete già visto qui. Il decanter come vedete è completo di uno speciale imbuto che facilita la corretta mescita del vino. Natale si avvicina, magari potrebbe essere un bel regalo per voi o i vostri amici!
With regard to the wine: look at my new decanter, a gift of IVV wich is provided with a special  funnel that will help you to pour the wine in the right way. Christmas is coming and this would be a great gift idea!

Ma vediamo come preparare questi gnocchetti. Vi riporto la ricetta di Sergio Maria con tra parentesi le mie lievi modifiche. Gli amici Veg devono semplicemente eliminare la salsiccia.
So here it is Chef Teutonico’s recipe. Veg readers have just to not add the sausage!

Ingredienti per 4 persone (Ingredients for 4 servings):

  • 300g farina di riso (rice flour)
  • 150g farina 00 + quella che occorre per la spianatoia (all purpose flour)
  • 100g cavolo verza già cotto e frullato (savoy cabbage boiled and blended)
  • 1 bustina di zafferano (io non l’ho messo) (saffron – I didn’t use it)
    per il condimento (for the seasoning)
  • 200g cipolla (onion)
  • 100g sedano (celery)
  • 100g carota (carrot)
  • 200g salsiccia fresca (sausage)
  • 100g fagioli borlotti già lessati (io cannellini) (beans)
  • 1 dl vino bianco (white wine)
  • 50g concentrato di pomodoro (tomato paste)
  • brodo vegetale (veggy broth)
  • olio, sale e pepe q.b. (oliv oil, salt and pepper)

    Continua a leggere…

Friggitelli ripieni di carne (Stuffed friggitelli peppers)

Ve l’avevo promessa ed eccola qui una ricetta salata, facile e stuzzicante! Io ho comprato tutti gli ingredienti al mercato la mattina dopo aver visto la ricetta sul numero di Alice Magazine di Luglio, e son certa che molti di voi faranno altrettanto! Tanto più che son qui a dirvi che la ricetta è davvero davvero squisita!
I promised you  a main dish recipe and here it is. It is also simple and very delicious! I bought all the needed ingredients just the day after I read of it in July Alice Magazine and I’m sure you will do the same after reading this post, also because I’m telling you it is really delicious!

friggitelli ripieni - stuffed friggitelli peppers

L’autore è Sergio Maria Teutonico, il ripieno è molto particolare, profumato con limone e maggiorana. Io ho apportato solo delle lievissime modifiche. Non avevo idea del risultato finale ma mi sono fidata di S.M.Teutonico i cui gusti trovo molto simili ai miei ed ho deciso (eccezionalmente) di non personalizzare la ricetta e provarla come lui la proponeva (salvo irreperibilità degli ingredienti). Risultato fantastico! Li ho serviti a cena a degli amici e son finiti tutti! Buoni sia caldi che tiepidi, ottimi anche per la pausa pranzo a lavoro. Con le giuste accortezze sono in linea anche con la dieta. Insomma… dopo tutti questi pregi non vi peserà l’unico sacrificio che la ricetta richiede: accendere il forno per 20 minuti!!!
The recipe’s author is Chef Sergio Maria Teutonico, the stuffing  is citrus flavoured. I made only two small changes, due to a couple of missing ingredient, but I wanted to follow Mr Teutonico advice, since his way of cooking really  suit my taste. I served them to friends who loved them. Taste good warm as well as cold. They are also good in your lunch boxes, they are good if you are on diet… It doesn’t matter if you have to put them in the oven for 20minutes, isn’t it?

Ingredienti per 4 persone (for 4 servings):

  • 12 friggitelli – friggitelli peppers
  • 100g carne macinata – ground meat
  • 100g salsiccia – sausage
  • 50g cacioricotta (o feta)* – cacio cheese or Greek feta cheese
  • 1 uovo – egg
  • scorzetta d’arancia (io limone) – lemon or orange grated peel
  • 2 albicocche leggermente acerbe (io ho usato 1 sola albicocca matura) – 2 a bit unripe apricots (I used one ripe)
  • timo, maggiorana – timo, marjioram
  • olio evo q.b. – extra virgin oliv oil
  • sale e pepe q.b. – salt and pepper

*Il cacioricotta a cui sono abituata io è molto sapido e mio padre lo acquista direttamente nelle masserie. Trattasi di ricotta dura e viene conservata sotto sale o in salamoia. Purtroppo la stessa sapidità non la trovo nei cacioricotta venduti al supermercato, per cui preferisco, quando non sono a casa dei miei, sostituirlo con la feta.

Procedimento:

  1. Lavate i friggitelli, tagliate la calottina e privateli dei semi. A piacere conditeli con qualche goccia d’olio, sale e pepe. (wash the peppers, cut the top and removeinternal seeds. Dress the inside with some oliv oil drops and a little pinch of salt and pepper)
    friggitelli - procedimento
  2. In una ciotola unire la carne macinata, la salsiccia spellata e sbriciolata, il cacioricotta, l’uovo e gli aromi. Mescolare infine unire la buccia di arancia/limone e le albicocche. Aggiustare di sale e pepe. (mix in a bowl all the stuffing ingredients)
    friggitelli - procedimento
  3. Farcire con il ripieno i friggitelli per 3/4. Quindi rimettete sopra il coperchietto e fermate il tutto con uno stuzzicadenti. (fill the peppers fith stuffing, then put on the top the “pepper hat” and fix it with a toothpick)
    friggitelli - procedimento
  4. Peraticate una piccola incisione di un paio di millimetri sulla punta di ogni friggitllo per evitare che in cottura si spacchi. Sistemate in teglia, irrorate con un filino d’olio.  (make a little cutting on the pepper bottom, to not let it break while is cooking, and put them on a tin. Dress with oliv oil and put in the oven)
    friggitelli - procedimento
  5. Cuocere in forno per 20 minuti a 160°. Non devono abbrustolirsi. Servire sia caldi che freddi. (cook for 20minutes at 320*F. They have not to toast nor become brown. You can serve them hot, warm or at room temperature)

Ed ecco l’interno, al volo, prima che anche l’ultimo fosse spazzolato via!!! Il limone sta benissimo nel complesso, e l’albicocca bilancia la salinità del cacioricotta (o della feta). Al composto io non ho aggiunto sale. (here is the inside… Just before we ate them! The citrus flavour is really perfect in it)

friggitelli ripieni - stuffed friggitelli peppers

In alternativa, potete preparare una sorta di pasticcio di carne, sempre in forno, mischiando alla carne i friggitelli tagliati a rondelle! Squisita anche quest’altra versione, ottima da portare in ufficio! Occhiolino


Potrebbero interessarti anche (see also)

Peperoni ripieni di cous cous… Sublimi! Pomodori farciti al forno rotolini peperoni e mozzarella - pepper and mozzarella rolls

Meringhe Francesi

La meringa francese si differenzia dalla meringa italiana perché necessita di cottura: si montano insieme zucchero ed albumi e poi, una volta data la forma desiderata al composto, si cuoce il tutto ad una temperatura piuttosto bassa per un tempo abbastanza lungo. In questo modo le meringhe non si coloreranno e si seccheranno per bene. Invece la meringa italiana si utilizza come base per gelati o semifreddi, e prevede la “cottura” degli albumi attraverso l’utilizzo di sciroppo di zucchero molto caldo, ma questa è unaltra ricetta (clicca qui)! Vediamo cosa serve per le meringhe francesi ( ricetta indicata da Sergio Maria Teutonico in Chef Academy, vol. 16.):

meringhe

Ingredienti:

  • 3 albumi (100/120g)
  • zucchero semolato o tipo Zefiro (100/120g)
  • coloranti alimentari (facoltativo)

Occorrente:

  • una frusta elettrica
  • un sac à poche
  • bocchetta a stella o liscia
  • un cucchiaio di legno

(Video)Procedimento:

Continua a leggere…

I miei libri di cucina

Raccolgo e provo ricette nuove da una vita, ma solo da un paio di anni ho iniziato a fotografare le mie “creazioni”, in particolare ho iniziato durante gli anni della mia vita da fuori sede, giusto per dare un’idea a mio fratello di cosa combinavo in cucina… l’attenzione all’estetica della foto era infatti carentissima! Stralunato

Ho deciso di non comprare altri libri di cucina, o comunque di limitare la spesa a opuscoletti settoriali, concentrati magari su tipi di ricette che mi mancano, e comunque dal costo inferiore alle 10 euro! Direi che quelli che ho sono più che sufficienti! Voi che dite?! Purtroppo non ho mantenuto questo proposito e la mia libreria continua ad arricchirsi, muovendosi la mia curiosità verso porti sempre più complessi e inesplorati!Innamorato

Ho deciso di riorganizzare questa pagina per categorie, in maniera da renderla il più ragionata e fruibile possibile. Per ogni libro, quando possibile, vi indicherò anche il link per la ricerca delle ricette presenti sul blog o eventuale post più dettagliato.

Una special mention la meritano quaderni di Clei miei due primissimi compagni di viaggio: i due quadernetti in cui ho ricopiato/incollato le varie ricette prese dalle confezioni dei prodotti Paneangeli, Perugina e ovviamente la Pasta Barilla, passando per le confezioni di riso, purè e cacao perugina! Questi due quadernetti hanno una certa età (ero alle scuole medie!!!) ma sono preziosissimi perché contengono anche tutte le ricette che mi ha insegnato mia madre! Insomma, i miei primi blog ante-litteram!!! Sorriso

Passiamo ora alla mia infinita libreria! Dividerò per categoria come segue, anche se molti libri rientrano in più categorie:

  1. Dolci: la fanno da padrone nella mia libreria!
  2. Alice Cucina: tutto quello che proviene dalla Sitcom Editore, in formato cartaceo e soprattutto digitale per iPad!
  3. Enciclopedie, Raccolte e Collezioni: Dagli antipasti ai primi!
  4. Monografie: per completare lo scibile culinario su ogni argomento!

1. Dolci

La fanno sicuramente da padrone nella mia libreria.

scuola di pasticceria cds

Preziosissima e validissima, interamente illustrata, la collana Scuola di Pasticceria del Corriere della Sera (2009, ripubblicata da Tv Sorrisi e Canzoni con il titolo La Grande Pasticceria, ad inizio 2011). Inizialmente la collana contava 12 volumi, poi portati a 20. Io ho acquistato i dieci per me più interessanti, tralasciando solo uno di quelli di mio gradimento (Dolci della tradizione) essendo in possesso di diversi libri di ricette regionali ed in particolare per i dolci del volume Dolceitalia della Gribaudo (vd. più giù).
Tutte le ricette che ho sperimentato di questa collana si sono rivelate sempre valide e dal successo assicurato,  le trovate qui! Un’ottima spesa che mi sento di consigliare a tutti, anche ai “principianti”, contenendo ogni libro ricette di diverso grado di complessità ma tutte eccezionali!


Nonostante il gran numero di libri di pasticceria in mio possesso ho acquistato questo volume: Il Pasticcere Insegna. Se lo trovate nella vostra libreria o su una bancarella acquistatelo! Contiene alcune ricette tratte dalla collana Scuola di Pasticceria di cui ho detto sopra (stesso gruppo editoriale) e tanti progetti di semplice realizzazione spiegati passo passo, modi divertenti per presentare dolci semplici, torte per i bambini, biscotti e dolcetti, oltre ai dessert per le ricorrenze speciali. Un ottimo acquisto dal prezzo conveniente per chi volesse comprare un solo volume sul tema “pasticceria”.

2012-08-16 13.03.14


Altri importanti libri sul fronte Pasticceria sono i tre che vedete in foto, adattissimi anche a chi non è molto esperto o inizia a muovere i primi passi in cucina:

libri dolci

Dolceitalia: è stato un dolcissimo regalo da parte di mia madre. L’editore è Gribaudo, una garanzia per le edizioni culinarie! I dolci presentati sono quelli della tradizione italiana, conosciutissimi, per cui il libro è illustrato per metà.

Cioccolato & Cioccolato: trovato in superofferta da Feltrinelli, uno dei pochi libri “doppioni” nella mia libreria. “Doppione” nel senso che grazie a Scuola di Pasticceria avevo già due volumi sul cioccolato. Però le ricette presentate mi hanno davvero conquistata e non ho resistito all’acquisto. L’editore è DeAgostini e da poco ho scoperto che questo libro in realtà è un “estratto” di ricette già pubblicate (sempre dalla DeA) in una collana di qualche anno fa: I miei dolci (la possiede mia suocera). Interamente illustrato. Unico neo: non è suddiviso in sezioni! Ho provato queste ricette.

Cioccolato: è presente nella mia libreria per un semplicissimo motivo: era in regalo con un numero de La Cucina. Devo dire che come collana (I grandi libri degli ingredienti) l’ho trovata meno accattivante delle precedenti del Corriere della Sera.


La grande pasticceria d’autore: una collana destinata ad un pubblico esperto/professionale. Ho acquistato alcuni numeri, ripromettendomi ogni volta di sperimentare qualcosa, ma ancora non sono riuscita nell’intento. Più info nella mia recensione in questo post (clicca qui) 2012-08-16 12.58.01


Infine, dopo il mio viaggio in USA non potevo farmi sfuggire una monografia sui più conosciuti dolci americani. Questo volume American Bakery, per quanto non particolarmente accattivante dal punto di vista grafico, contiene la summa delle ricette tipiche della pasticceria americana, con ricette testate e ben bilanciate!

american bakery gribaudo-feltrinelli


2. Alice Cucina

Dopo aver fatto la conoscenza delle trasmissione e delle pubblicazioni marchiate Alice Cucina e Sitcom (in particolare per il tramite di Luca Montersino) devo dire che i libri di Alice stanno costituendo per me una vera e propria addiction nella addiction! Tanto più per la convenienza e comodità di poter acquistare praticamente tutti i titoli (e le riviste) quasi in contemporanea con le uscite in libreria su iPad. Alice Cucina ormai per me significa marchio sicuro (quanto meno per gli Chef da me più apprezzati). Sono ormai due anni che acquisto regolarmente (prima su cartaceo ora su iPad) la rivista e devo riconoscere il merito di proporre sempre ricette ed idee nuove, pur mantenendo il filo diretto con la tradizione. Quindi, anche se il nome del mio blog non è mai comparso (che io sappia!) nello spazio “blog! si mangia!”, difendo e consiglio a spada tratta tutte le pubblicazioni, anche le raccolte meno utili di altre!

Ecco qui lo stato dei miei acquisti sino ad ora:

Obbligatorio partire dalla rivista, a cadenza mensile, prezzo 4,90. Per chi ha iPad è molto conveniente l’edizione digitale (3,90), di facile consultazione, altissima risoluzione con un risparmio notevole, specie sui numeri arretrati. Di tanto in tanto qualche numero è scaricabile gratuitamente ed ogni uscita è ricca di spunti validi e replicabili, per tutti i giorni e per le occasioni speciali. Potete farvi un’idea delle ricette proposte cliccando qui. Giusto complemento delle riviste sono poi le raccolte monotematice, molto convenienti se acquistate insieme alla rivista (di solito due al prezzo scontato di uno). Io ne ho acquistate diverse della linea “I colori della Cucina” anche su iPad (1,79 € l’una). Tutti i libri ora escono praticamente in contemporanea, differentemente da quanto accadeva prima per cui le raccolte “I Colori della Cucina” uscivano con un annetto di ritardo.

2012-08-16 13.07.24

Acquistato in formato eBook proprio dall’applicazione dedicata per iPad di Alice: Il Pranzo della Domenica (e i successivi libri A tavola in 60 minuti e L’occasione fa lo Chef, tutti organizzati sotto forma di menù) di Daniele Persegani. Lo avevo sfogliato da mia suocera e le ricette proposte mi piacevano tutte dalla prima all’ultima. Solo che il prezzo di 19,90 mi scoraggiava un pochino: dato che non riesco a limitare gli acquisti, per lo meno cerco ti tenermi sotto le 15/10 €!!!! Così, una volta scoperta la versione digitale a 8,90€ non ci ho pensato due volte! I libri contengono proposte di menù completi, dall’antipasto al dessert, con consigli per come apparecchiare la tavola. Le ricette sono tutte molto interessanti, di grande impatto e gusto, non troppo impegnative dal punto di vista del tempo d’esecuzione, insomma, il non plus ultra per la padrona di casa, perciò se vi piace ricevere a casa amici e parenti questi libri sono per voi un must have!

  image image

Sempre acquistati su iPad anche per avere sotto mano tutte le loro ricette che si sono dimostrate in più occasioni sfiziose, valide e molto apprezzate, sono i libri di Antonino Esposito (Fantasie di Pizza), Monica Bianchessi (Pronto in Tavola) e Gianluca Aresu (Cinquanta sfumature di cioccolato) e naturalmente il mitico Sergio Maria Teutonico, che conoscevo già da Chef Academy (vedi più giù) con il suo bellissimo Colto e Mangiato (clicca qui per le ricette da me provate).

image image image image


Inutile dire che sul piano Alice Cucina, una menzione speciale e a parte va fatta per Montersino, il quale pubblica con la sua scuola iCook di Chieri ormai anche libri fuori dalle fortunate trasmissioni su Alice Cucina.

2012-08-16 12.59.41Per la prima volta con Luca Montersino ho scopeto che ci può essere addiction nella addiction! Non solo acquisto compulsivamente libri di cucina, ma quando c’è scritto Montersino su, non mi frena nemmeno il limite di prezzo che mi sono imposta!!!!

  • Croissant e biscotti è quello che contiene le ricette “più semplici” e facilmente replicabili in casa (qui quelle che ho replicato io ), con una interessantissima sezione dedicata anche alla pasticceria salata. Vi consiglio perciò di partire da questo libro prima di proseguire con altri acquisti!!!
  • Golosi di salute propone ricette di alta pasticceria adatte a diversi tipi di intolleranze (uova, glutine, latticini, zucchero), è la summa della filosofia di Montersino (e non a caso il nome della sua catena di pasticerie) ossia una pasticceria sana e per tutti (alcune ricette qui).
  • Tiramisù e Chantilly, nemmeno a dirlo, raccoglie mille modi di presentare e reinventare due pilastri della pasticceria italiana, per farvi un’idea delle ricette proposte cliccate qui.
  • Piccola pasticceria salata: le forme, le tecniche e la fantasia del pasticcere, applicate al salato in formato mignon. La creatività elevata all’ennesima potenza, in quanto il panorama degli ingredienti “salati” è ben più vasto del ventaglio utilizzabile in pasticceria. Piccoli capolavori salati che inganneranno l’occhio ma conquisteranno il palato. Alcune idee qui.
  • Peccati al cioccolato:Se ami il cioccolato e ami Montersino, e sinora ce l’hai fatta a comprare solo uno dei suoi libri, con questo cederai! Addiction nella addiction! Le ricette sono corredate da foto passo passo come supporto visivo alle tecniche di lavorazione del cioccolato o di realizzazione delle torte proposte. Dalla piccola pasticceria ai semifreddi passando per le brioches il cioccolato in tutte le declinazioni. E se il prezzo vi sembra alto. c’è la versione digitale per iPad a € 8,90 con in più i collegamenti ad alcune videoricette (già presenti sul sito di Alice). (per le ricette clicca qui)
  • Pasticceria dolce e salata senza glutine: Il regalo che mi sono fatta per il mio trentesimo compleanno. Una spesa folle. Pura addiction. Un libro destinato ai professionisti, ma che il Maestro ha voluto mettere a disposizione dei fan, con tanto di dedica e autografo. Addiction!

E ancora…

image

  • Peccati Mignon, dedicata interamente alla pasticceria formato finger (clicca qui per alcune idee);
  • Le mie torte salate, un titolo, una garanzia. Qui la mia recensione.
  • Marzagiochi e steccodolci dedicato al cake design per i bambini.
  • Accademia di Piccola Pasticceria, che continua i capitoli de Accademia di Pasticceria (vedi più giù). Le mia recensione con il piano dell’opera qui.
  • Lezioni di Cucina, che fa il paio Accademia Montersino (da me acquistato su iPad) dedicato alla cucina a 360°. I due libri non sono uno il doppione dell’altro, ma trattano temi simili e complementari.

.


3. Enciclopedie, Raccolte e Collezioni

La cucina Corriere della seraParticolarmente contenta della qualità della pubblicazione Scuola di Pasticceria, quando la redazione del Corriere della Sera ha pubblicato il mensile La Cucina ho deciso per la prima volta di comprare una rivista di cucina! Ho collezionato tutti i numeri da ottobre 2009 a marzo 2012 (numeri 1-30), poi l’ho lasciata un po’ perché inevitabilmente le ricette proposte iniziavano ad essere “doppioni”, un po’ per testare anche altre riviste!  La particolarità di questa rivista sta nel proporre ricette con gli ingredienti del mese suddivise in categorie: tradizionali, moderne, light, veloci… insomma per ogni numero ho sperimentato almeno una ricetta il giorno dopo l’acquisto! Ne trovate alcune qui.

edicola_luglio_copertina_14Per chi invece in una rivista cerca un gusto un po’ più ricercato, ma comunque attento alla tradizione e alla tecnica, consiglio assolutamente La Cucina Italiana. Ha un taglio un po’ più “d’elitè” se mi concedete l’espressione ma senza cadere nel pretenzioso o nello snob. Le ricette sono tutte di sicura riuscita e gli spunti sono per tutti i gusti e tutte le difficoltà.


chef academy

Una collana che ho completato del tutto e con somma soddisfazione è stata Chef Academy (edito da Repubblica e L’Espresso, leggi anche qui): dei volumi corredati da due Dvd per uscita. Attenzione non si tratta di semplici video ricette ma di vere e proprie lezioni con un maestro d’eccezione: Sergio Maria Teutonico (se seguite Chef per un giorno su La7 sicuramente lo conoscete, è lo chef dei secondi). Ma i Dvd sono due! Nel primo andiamo a scuola da Sergio Maria e nel secondo invece entriamo nelle cucine dei ristoranti più rinomati d’Italia e assistiamo alle preparazioni di piatti originalissimi direttamente dalle mani degli chef che li hanno creati. Il massimo, insomma!

chef academy


Una volta sperimentate le videolezioni direttamente nella propria cucina è difficile tornare indietro! E da neo Montersino-addicted figuriamoci Accademia di Pasticceria - Montersinose potevo lasciarmi sfuggire la collana Accademia di Pasticceria, Sitcom editore (pubblicata a cadenza bisettimanale tra settembre 2011 e maggio 2012, ora acquistabile integralmente). Tutte le lezioni di Peccati di gola ben sistemate sulla vostra mensola e sempre a portata di mano. Per maggiori info, anche sui numeri arretrati, leggi il post dedicato cliccando qui o sull’immagine a lato! Per vedere le ricette da me  provate, invece, cliccare qui. (Per gli altri libri di Montersino vedi più su)

imageSe invece la vostra passione/ossessione è impastare magari con il vostro lievito madre, l’opera che fa al caso vostro è “Il Pane” con le videolezioni di Sara Papa, sempre dalla trasmissione su Alice, Pane, Amore e Fantasia. La pubblicazione è bisettimanale, primo numero uscito a metà settembre 2012, la raccolta è terminata in marzo 2013. Sinceramente non sono stata molto soddisfatta di tutte le ricette provate e non ho portato a termine la raccolta. Cmq nel complesso delle buone lezioni sul pane, anche se su certi versi c’è un taglio un po’ troppo “fondamentalista” su alcuni temi (es. l’utilizzo del lievito naturalce, che per carità è la migliore soluzione ma non sempre praticabile!).
Più info cliccando sull’immagine a sinistra. (Per altri libri sul Pane vedi in basso)


i tuoi menùI tuoi menù: Inaspettato e gradito regalo da parte di mia suocera che possiede una infinità di libri ed enciclopedie dedicate alla cucina! Una collana davvero ben fatta, certo… con i suoi annetti, ma pur sempre valida nelle ricette proposte (ne trovi alcune qui). La collana si compone di 14 volumi (qui li vedete un po’ in ordine sparso!!) più un quindicesimo dedicato esclusivamente all’arte del ricevere: dal galateo ai consigli pratici su come organizzare cucina e sala da pranzo! Una fonte inesauribile di idee per ogni portata. Quando sono senza idee, mi basta sfogliare un volume a caso per trovare la giusta ispirazione. Pollice in su! Se la trovate in casa di qualche zia che vorrebbe disfarsene, adottatela senza remore!!!

Dalla Biblioteca digitale del Corriere della Sera sto invece acquistando i volumi dedicati alla Cucina Regionale curati da Carlo Cracco, La grande cucina Italiana.

Last but not least: l’ultima raccolta che ho completato con somma soddisfazione è stata quella interamente dedicata alla cucina di Pesce, edita da L’Espresso e Repubblica. Tante ricette (e un intero volume dedicato a Menù completi, per ogni livello di difficoltà, tipo di cottura e soprattutto pesce di ogni varietà e tipo! Un modo per conoscere meglio la ricchezza dei nostri mari e saperlo portare in tavola al meglio! E quando la materia prima è ottima, la lista degli ingredienti non ha bisogno di essere troppo lunga! Se trovate questi volumi sulle bancarelle o qualche scampolo in edicola comprateli con fiducia! Qui la mia recensione dell’opera presto alcune ricette.

pesce


4. Monografie

I titoli parlano da soli! Man mano che testerò le ricette vi dirò meglio cosa ne penso! In basso alcune recensioni dai libri più testati!

stuzzichini

Aperitivi&Stuzzichini e Party. Due libri di basso prezzo ma sfiziosissimi e molto utili per raccogliere qualche idea per i buffet di compleanno o l’aperitivo a casa.

Entrambi contengono idee sia dolci che salate (invero alcune ricette si ripetono, l’editore è lo stesso KeyBook, poi diventato Food) in Party poi vi è una utilissima appendice con le ricette dei cocktail più famosi! Le idee proposte sono semplici, veloci e sfiziose. Ne trovate alcune qui e qui.


libri di cucinaQuattro bei volumoni validi che è bene tenere sempre a portata di mestolo anche solo per avere uno spunto per inventarsi una ricetta all’improvviso, oppure per trovare conferma della ricetta tradizionale di cui non si ricordano bene gli ingredienti:
Gran Manuale di Pasticceria Salata contiene tantissime idee e spunti per creare salatini di pasta sfoglia, dalle mille forme e tante altre golosissime idee. Me lo ha regalato una vicina di casa, non ho idea se sia ancora rintracciabile e venduto.
Scuola di Cucina più che ricette è un vero e proprio manuale di cucina, in cui vengono spiegate le tecniche ed i segreti per essere grandi cuochi nella cucina di tutti i giorni! Per chi si accosta alla cucina o ha poca esperienza (o magari vuole affinare la propria tecnica) è un must!
La cucina Regionale Italiana: 5000 ricette da tutte le regioni italiane. Che dire di più!? Le illustrazioni non servono quando parla la tradizione!
Antipasti & Primi piatti: Edito da Fabbri contiene numerosissime ricette per la prima metà del pasto: antipasti caldi e freddi; primi di pasta secca, fresca, ripiena e al forno; riso, minestre e zuppe. Molte ricette sono riproposte sul web sul sito de La Cucina del Corriere della Sera (il gruppo editoriale Rcs abbraccia anche la Fabbri Editori).


verdure e contorni gribaudoUn acquisto avventato!!! Frutto della mia stima per le edizioni Gribaudo, il basso prezzo e soprattutto la mia ossessione per i “cofanetti”: Verdure & Contorni e comprende i volumetti dedicati a Pomodori, Patate, Insalate e Verdure. Le ricette non sono il massimo dell’originalità, ma cmq ci sono delle belle idee e dei bei spunti anche per la presentazione dei piatti.

 


Dietetiche invece sono le ricette proposte in questi volumetti: La cucina sana e leggera, acquistato a causa del colesterolo alto, e Ricette leggere e gustose, Cairo Editore. Non ho sperimentato molte di queste ricette a dire il vero (nonostante sia a dieta!) preferisco rendere light dosando gli ingredienti in base al mio piano alimentare le ricette “normali” A bocca aperta. Il terzo libro, Spanish recipes, invece arriva dalla Spagna, me lo ha regalato mio suocero, ma è in inglese! molto stuzzicante ma ancora non ho avuto modo di provare nessuna ricetta! Con la lingua fuori

ricette light


Altro trittico! Quelli in basso dedicati al Pane li ho comprati dopgri01132_bigo che mia suocera mi ha regalato la sua vecchia (ma funzionantissima) Macchina del Pane. Ho fotografato insieme anche Il libro della Carne perché della stessa collana de  Il Libro del Pane. Ogni volume (editi da Giunti) è dedicato ad una categoria di alimenti. Sono molto carini nell’impaginazione e illustrati (anche se non interamente). Quello su La macchina del pane invece è edito da Gribaudo, ho provato questa ricetta. Sul tema pane e focacce non posso non citare un libro che ho lasciato a casa da mia madre Pane, pizza, Focacce, Torte salate… (foto a lato), da cui presto proverò queste ricette.

pane


libri pesceNon avevo libri dedicati alle ricette di mare, tranne l’opuscoletto a destra), per cui mi sono concessa l’acquisto del volume della Gribaudo.
Come il volume “Pane, pizze, focacce, …” Tutto pesce non è interamente illustrato, ma le ricette proposte provengono dalla tradizione italiana e sono del tutto valide e interessanti.


Questi due libricini, invece, sono un raro casoNostalgia di casa di libro di cucina acquistato al cui interno non vi è nemmeno una illustrazione. Trovati alla libreria Coop a Pesaro, prezzo basso e ricette sfiziosissime e validissime (ne ho provato subito qualcuna). sto parlando di Liquorini e Le Conserve di Anna. La collana, Nostalgia di casa, in verità era molto più ricca e si componeva di altri libricini, tutti impaginati in maniera graziosa a mo’ di quadernetto scritto a mano. Davvero davvero un bell’acquisto, se li trovate in libreria comprateli perché sono davvero preziosi oltre che graziosi!


Regalo del mio maritino (piacevolmente colpito dagli hamburger di Ramsay assaggiati in America a Las Vegas) acquistato con il bonus Feltrinelli l’altro, curato da Bruno Barbieri, due libri un po’ costosetti (raro che i miei acquisti superino i 20€) ma validi e che possono costituire un valido investimento, soprattutto Gran Menù, che contiene diverse idee per ogni grado di difficoltà, con abbinamento di vini, organizzazione del lavoro in fasi (giorno prima, due ore prima…) e… lista della spesa per ogni menù, per esser certi di non dimenticare nulla! Una spesa che vale, ve lo assicuro!


uova e crepes

Dedicati a Uova e Crepes altri due volumetti molto simpatici ed economici (se non ricordo male anch’essi acquistati a Pesaro). Quello sulle Uova è interamente illustrato, e presenta ricette con e a base di uova, dalle frittate, ai soufflé, passando per le crespelle e lo zabaglione.
Non è illustrato ma ricco di disegni altrettanto golosi invece il libro sulle Crepes, presentando ricette dolci e salate, di crepes, crespelle e blinis.


scolpire verdure

Non è un libro di ricette il volumetto della Giunti Scolpire frutta e verdura. La collana di cui fa parte questo libricino è infatti una collana di manualetti sul fai da te (I Praticissimi) che comprendono anche punti a maglia e uncinetto, piegare i tovaglioli, ecc… Tante idee per creare dei centrotavola commestibili, o anche per decorare con fantasia i piatti di portata, come ad esempio questo cestino di zucchina.


bicchieri sfiziosiSono certa che avete visto in giro il banner pubblicitario anche voi… sto parlando di Bicchierini Sfiziosi della De Agostini in collaborazione con Tognana (Attualmente in edicola con il titolo “Invita con stile”).
Io mi sono fatta convincere dall’offerta ed acquistato alcune uscite (anche attratta dalle carinissime verrines in regalo). In realtà ho trovato solo qualche spunto per la presentazione dei piatti, quanto alle ricette nulla di particolarmente eclatante e soprattutto, secondo me, un costo eccessivo non giustificato nemmeno dagli accessori in regalo. Trovi qui alcune ricette.


Infine (ma in verità ne ho tralasciato qualcuno!!) vi segnalo la raccolta Delizie dal Forno, una raccolta di schede con ricette da fare al forno, dai primi alle torte salate, passando per dolci e sfiziosità. Ho preso solo qualche uscita, perché non sono idee particolarmente originali, data la mole di libri già in mio possesso!!! Però qualche idea valida l’ho potuta estrapolare anche da queste schede!
Infine la rivista che potete trovare gratuitamente ogni mese nei negozi Conad – Margherita:  Bene Insieme. Tra la tanta pubblicità (in fondo è un giornale gratuito!Sorriso ) ogni mese delle ricettine con i prodotti di stagione. E sono ricette valide, ad esempio questa torta.

delizia dal forno    bene insieme conad

Spero di avervi dato qualche buon consiglio per i vostri prossimi acquisti in libreria/edicola/web!


Cerchi altre idee per i tuoi acquisti? Vuoi sapere se altre persone hanno testato le ricette di un libro che hai acquistato/vuoi acquistare e che non è presente in questa lista? Allora forse il progetto Starbooks di Menù Turistico fa per te! Clicca sull’immagine!

starbooks

Sacher Torte

sacherrQuella originale purtroppo non l’ho mai assaggiata (ancora) ma dalle foto direi che la sostanza è molto simile! Purtroppo in entrambi i casi in cui ho preparato questo magnifico dolce era per portarla a casa di amici, quindi non ho la foto della fetta… ma ricapiterà occasione! Però per avere un’idea della consistenza dell’impasto potete vedere questa foto.

La ricetta della torta è quella di Scuola di Pasticceria-CdS, vol.2, mentre per la glassa mi sono affidata ai consigli dello chef Sergio Maria Teutonico in Chef Academy.

Ingredienti:

  • 250g cioccolato fondente            (per l’impasto)
  • 200g burro
  • 200g zucchero semolato
  • 8 uova
  • 230g farina 00 setacciata
  • 1 bustina (125g) di zucchero vanigliato
  • marmellata di albicocche q.b.
  • 200g cioccolato fondente            (per la glassa)
  • acqua quanto basta

Procedimento:

  1. Fondere il cioccolato a bagnomaria. Separare i tuorli dagli albuni e montare questi ultimi a neve ben ferma con lo zucchero vanigliato.
  2. In una ciotola intanto lavorare il burro con lo zucchero e un pizzico di sale. Incorporare il cioccolato lasciato raffredare un poco, e i tuorli uno alla volta, badando bene che quello precedente sia completamente amalgamato.
  3. Unite gli albumi al composto senza smontarli. Infine incorporate la farina (e il lievito) facendola cadere da un setaccio.
  4. Cuocerein uno stampo a cerniera di 26 cm di diametro per 1 ora a 180°.
  5. Quando la torta sarà raffreddata tagliarla a metà e farcire l’interno con la marmellata di albicocche. Ricomporre il dolce e stendere sulla superficie un velo di marmellata. Su cui verserete la glassa.
  6. OLYMPUS DIGITAL CAMERA         Preparare la glassa facendo sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente e aggiungendo gradualmente qualche cucchiaio di acqua sino ad ottenere la consistenza desiderata. Non spaventatevi se aggiungendo l’acqua vedrete il cioccolato rapprendersi, continuate a mescolare tenendo il cioccolato a bagnomaria fino a che il tutto non tornerà ad essere liscio ed omogeneo. La glassa preparata in questo modo risulterà morbida al taglio ma allo stesso tempo consistente.
  7. Decorate la torta con la scritta “Sacher” o con confettini di zucchero

VARIANTE: Per una sacher profumata all’arancia potete aggiungere all’impasto delle scorzette d’arancia e/o farcire la torta con marmellata d’arance (oppure unire la marmellata d’arance alla confettura di albicocca). Ottima! golosissime poi le minisacher! In queste ad esempio ho messo la marmellata ai mandarini… paradisiache!

minisacher

Apporto calorico: 400 cal per 100g (grassi tot 22g)


Potrebbero interessarti anche:

jack skellingtone cake  7 veli   torta pere cioccolato