6 ricette dolci con le pere per tutte le occasioni

Il numero delle possibili varianti di torta di mele sono infiniti e tutte sicuramente deliziose. Ma devo dire che, a mio modesto parere, i dolci alle pere hanno una marcia in più! Molto spesso mi sono trovata a sostituire le mele con le pere nei dolci (uno fra tutti, la tarte tatin) sorprendendomi nel scoprire una esplosione di gusto e profumi di gran lunga superiore. E voi? avete mai provato ad usare le pere nei dolci? Oppure avete mai provato a sostituire le mele con le pere in una ricetta? Di seguito ben 6 ricette di dolci con le pere per cominciare a sperimentare, adatte per la colazione, all’ora del te o addirittura per stupire gli ospiti più esigenti!


1 – Plum cake allo yogurt, ricotta e pere

Ricotta e pere è un accostamento ormai classico, proveniente dalla gloriosa tradizione dolciaria napoletana, per cui, l’altro giorno, avendo in casa questi ingredienti, ho pensato di usarli per sperimentare qualcosa di nuovo per la colazione. Risultato eccellente, tanto che ho immediatamente condiviso la ricetta anche su Instagram (mi seguite su Instagram, vero?). Di seguito la ricetta completa.

Ingredienti:

  • 100g ricotta,
  • 1 vasetto di yogurt alla pera (suggerisco quello Muller, oppure potete riciclare dei Fruttolo prossimi alla scadenza),
  • 1 pera tagliata a fettine,
  • 2 uova,
  • 200g zucchero,
  • 200g farina,
  • lievito per dolci.

Procedimento:

Con una frusta sbattete le uova con lo zucchero, aggiungete la ricotta, lo yogurt (vi consiglio di usare lo yogurt alle pere williams della Muller, o, in mancanza, il Fruttolo alla pera) infine la farina ed il lievito.
Trasferite il tutto in uno stampo da plum cake, e sistemate in maniera verticale sulla superficie una pera tagliata a fettine (come mostrato nella seconda foto). Cospargete la superficie con un po’ di zucchero semolato (otterrete una crosticina caramellata croccante). Cuocete in forno già caldo a 180* per 40/45 min.


2 – Tarte Tatin alle Pere

La tarte tatin è un dolce che nasce per sbaglio… ma a volerlo replicare ci vogliono non poche accortezze! Io l’ho provato diverse volte con le mele ovviamente, il gusto è sempre stellare, la riuscita estetica a volte molto meno. Devo dire però, che la bontà della Tarte Tatin alle pere non è stata ancora raggiunta da nessuna Tatin alle mele… ci credereste?
Per eseguirla (tanto tempo fa…) ho seguito le indicazioni de La Cucina Italiana, alla cui ricetta vi rimando.

tarte-tatine-alle-pere
Tarte tatin di pesche

3 – Muffin alle pere senza…

Senza glutine, senza lattosio, senza uova… questi muffin sono proprio per tutti! Si preparano con margarina, zucchero, cacao, 2 pere, latte senza lattosio o vegetale e lievito. Scopri la ricetta completa dei Muffin alle pere senza…

Muffin egg-gluten-lactose free

4 – Crostata con Composta di Pere

Questo dolce è stata una rivelazione, come racconto nel post, una esperienza che definirei mistica. Rientra nella categoria dei dolci elaborati, richiedendo diverse preparazioni di base (la frolla, la composta alle pere, la crema pasticcera e la pasta per bigné). Ma il risultato ne vale assolutamente la pena. Almeno una volta nella vita dovete provare la Crostata con composta di Pere di Montersino

crostata-con-composta-di-pere-montersino

5 – Torta di pere e noci

Noci e pere è un’altra accoppiata vincente. Questa torta/crostata alle noci e pere è ottima per trovare la carica giusta al mattino. Provatela e fatemi sapere il risultato!

torta-noci-e-pere

6 – Tortine (paradisiache) al cacao e pere profumate alla vaniglia

Dulcis in fundo (in un elenco di ricette di soli dolci è tutto dire!!!): queste tortine al cioccolato, pere e yogurt alla vaniglia sono state a dir poco paradisiache, uno dei motivi che mi portano a preferire le pere alle mele nei dolci. Da provare rigorosamente nella versione tortine monoporzione, più che torta intera: ne guadagna la consistenza, credetemi!

tortine-pere-cioccolato-vaniglia

E voi? Quale è la vostra ricetta infallibile a base di pere? Preferite i dolci alle mele o con le pere? Scrivetemelo nei commenti!

Muffin egg-gluten-lactose free

Muffin cioccolato e pere per tutti (Cocoa and pears muffin for everyone)

Non sto passando un periodo al top delle mie forze mentali e fisiche, devo dirvelo. Però stare lontano dalla mia cucina, reale o virtuale che sia, peggiora gravemente il mio umore. In più la linea non è poi così migliorata nemmeno in questi due mesi di piattume culinario, per cui tanto vale spadellare, no?
This is not a great period for me, for my body nor for my mind, I have to say that! But to stay away from my kitchen (real and virtual ones) is not good for me, and makes me feel worse. Moreover I didn’t lose weight, so… rather I prefer me to prepare something good… I will gain weight bu I will be happy too!

E in effetti ho ricominciato a sperimenticchiare qualcosa in cucina, come questi Muffin ciocco-pera a ridottissimo contenuto di allergeni, creati questo Week end per la mia amica Francesca. Nonostante in attesa abbia ricette ben più vecchie o magari anche carine, ci tenevo a rifarmi viva con qualcosa che riprendesse il filone “senza uova-senza lattosio” che so essere di grande aiuto non solo per voi cari lettori-amici, ma anche per tanta gente di passaggio che interroga Google sul tema.
So I started to try something new, like such muffins gluten-lactose-egg free! Muffins for everyone, and expecially for my friend Francesca. Even if I ave more and more recipes waiting for a draft, I like to get back to the egg free-lactose free current: I know that you like it and find it very usefull!

2012-05-22 07.34.01

Inizialmente ero partita con l’intenzione di fare dei biscottini di riso al cacao. Però l’impasto che ho ottenuto era troppo molle anche per la sparabiscotti, quindi mi sono guardata intorno, ho visto due pere e… frulla, mischia, aggiusta, spremi… ta daaaaaaà! Muffin ciocco-pera senza glutine/lattosio/uova! Insomma: se trovate il maltitolo possono essere anche senza zucchero!

Ecco la ricetta. Io intanto vi abbraccio con il proposito di risentirci presto prestissimo!

Ingredienti per circa 24 muffins – Ingredients for about 24 muffins:

  • 225g margarina (margarine)
  • 125g zucchero (sugar)
  • 250g farina di riso (rice flour)
  • 30g cacao amaro in polvere (cocoa powder)
  • 2 pere (pears)
  • 1 bicchiere di latte senza lattosio (150/180ml circa) (1 cup of lactose free milk)
  • 1 bustina di lievito (baking)

Procedimento:

  1. Mischiare con  un cucchiaio di legno la margarina e lo zucchero, unire la farina, il cacao e metà del latte. Otterrete un impasto piuttosto granuloso. (Using a wood spoon mix margarine and sugar, then add the flour, the cocoa and half cup of milk. You will obtain a granulose dough)
  2. Sbucciare le pere, privarle del torsolo e frullarle con un minipimer (in alternativa grattugiatele). Unire la purea di pera all’impasto. (Peel the pears and whip them with a blender or a grater. Add the pear puree to the dough)
  3. Unire il restante latte o comunque la quantità necessaria ad ottenere un impasto non troppo spesso. Infine unire il lievito in polvere. (Then add the other milk untill you will obtain a smoothy and soft mix. Then add the baking.)
  4. Versare l’impasto negli stampi (meglio usare dei pirottini di carta, in quanto sono molto fragili e potreste avere dei problemi nello sformarli altrimenti. (Pour the dough into the muffin mold. Use paper cups.)
  5. Cuocere in forno (anche ventilato) 175/180° per 20 min circa (vale la prova stecchino). (Cook in the middle of pre-heaten oven 350°F for 20 minutes. Test the cooking with a toothpick: the muffins are ready when two or three crumbles remain on the pic)

La presenza abbastanza importante di grasso aiuta il muffin a mantenersi morbido e soffice anche per diversi giorni (caratteristica molto difficile da ottenere nei dolci senza uova). Spero che la foto dell’interno riesca a darvi l’idea della sofficità. (Here is the section. I hope you can see how soft and wet it is even if there is no eggs – But a lot of margarine!!!!)

2012-05-22 07.24.51

Consiglio: Spesso si dice che il dolce è pronto quando lo stecchino esce pulito dal dolce. Io ritengo che se lo stecchino esce perfettamente pulito, il dolce è andato un po’ avanti nella cottura. L’ideale, soprattutto per i muffin e i dolci che devono mantenere un po’ di umidità, è togliere il dolce dal forno quando estraendo lo stecchino rimangono attaccate due o tre bricioline allo stecchino. Provare per credere! Occhiolino


Potrebbero interessarti anche:

torta pere cioccolato Crostata con composta di Pere Montersino Coffeens - Muffins al caffè

Crostata con composta di pere alla vaniglia… un’esperienza quasi mistica!

Quando ho visto il video di questa ricetta ho subito avuto desiderio di provarla e con in testa ben chiaro questo obiettivo ho congelato un po’ di pasta per bigné appena ce ne è stata occasione, ho comprato la pellicola trasparente adatta al microonde (serve per la cottura della composta), comprato il miele… fino a che al mercato non ho trovato anche delle belle pere succose! Il fatidico momento era quindi arrivato: domenica sarebbe stata la giornata giusta per sperimentare questa crostata, domenica avrei santificato la festa a dovere!

Crostata composta di Pere Montersino

Mi metto quindi all’opera per preparare la crema pasticcera e la frolla, separo le uova, apro il mobiletto per prendere lo zucchero e…PerplessoNon c’è zucchero!!! Rosa appassita FINITO!? 40 chili di farina e appena un fondino di zucchero?!! Come è stato possibile??? Supermercati chiusi… Vado dalla vicina??? E ma… che figura… ma non è possibile… Ravano ancora tra tutti gli scaffali e trovo 100g scarsi di zucchero di canna e una bustina già cominciata di zucchero a velo. Basteranno? Non solo me li sono fatti bastare (per fortuna nella composta ci andava il miele!!!) ma il dolce è venuto uno spettacolo!!!

A dire il vero durante l’esecuzione stavo pensando di aver fatto “flop!”, O meglio che Montersino avesse tutta l’intenzione di riprendere a deludermi. Invece… Avete presente quando si dice a qualcuno in difficoltà: “Abbi fede, vedrai che andrà tutto per il meglio! Fidati di Lui che tutto sa e tutto conosce!”. Beh di solito è una frase che non proferisco né mi viene detta, non essendo credente, ma l’esperienza di domenica è stata molto vicina al ritrovare la fede “nel maestro”, quasi come il capire che il paio di orme sulla spiaggia apparteneva a chi mi portava in braccio. Ho scoperto che in Chiesa come in pasticceria una fede che non dubita, che non è mai messa alla prova, non può dirsi forte! Ed io nel maestro Montersino, dopo un iniziale scetticismo che conoscete bene, ci credo ancora fermamente! Occhiolino

Crostata con composta di Pere Montersino

Le caratteristiche (e le tecniche impiegate) in questa frolla sono due:
1) La composta di frutta viene cotta sottovuoto, in modo che conservi un colore chiaro, più simile alla frutta fresca che a quella cotta; 2) La copertura è fatta con una miscela di crema pasticcera e pasta choux, che crea una crosticina in superficie con l’interno cremoso. Spettacolo! Mi ha stupito molto vedere che questo dolce non sia stato ancora proposto in nessun blog/forum, ma aprire le danze non mi dispiace affatto!

Ingredienti per 1 crostata di 24/26 cm

  • 850 gr pere abate (Per la composta di pere)
  • 160 gr miele
  • 12 gr amido di mais
  • ½ bacca di vaniglia
  • 375 gr pasta per bigné  (Per la crosta)
  • 375 gr crema pasticcera
  • 400 gr di pasta frolla (Per la finitura)
  • 25 gr di gelatina neutra o confettura di albicocche

Procedimento:

Consiglio salvatempo: Se avete intenzione di preparare questo dolce vi consiglio di congelare della pasta per bigné quando la preparate per altra ricetta. Idem per la crema pasticcera che in alternativa potete preparare utilizzando una dose per 250ml latte. Altrimenti gli impasti da preparare diventano troppi e la ricetta può sembrare più “faticosa”. Per la crema pasticcera e la pasta per bigné va bene una qualsiasi ricetta, l’importante è che siano in eguale quantità. Trovate le mie in questa pagina.

  1. Preparare la composta di frutta: sbucciare e privare del torsolo le pere (si può utilizzare qualsiasi frutto), tagliarle a tocchetti e versarle in un contenitore di pirex o ceramica da forno o altro contenitore che sopporti le alte temperature e possa essere utilizzato nel microonde.
    Condire le pere con il miele fuso, la polpa della vaniglia e l’amido di mais. Mescolare per bene ed avvolgere più volte il contenitore con pellicola adatta al microonde.
    Lasciar cuocere alla massima potenza per 5 min. quindi lasciar riposare e omogeneizzare con un frullatore ad immersione. (In alternativa se avete la macchina per il sottovuoto mettete tutto in un sacchetto, aspirate, sigillate e mettete a cuocere in acqua bollente).
    N.B.: In questa fase la composta non ha ancora un buon sapore! Non allarmatevi se assaggiandola non vi sembra granché né fatevi prendere dalla tentazione di “aggiustarla di zucchero”. L’amido serve a far addensare il composto.
  2. Preparare la crosta: amalgamare per bene crema pasticcera e pasta per bigné e trasferire in un sac à poche.
  3. Montaggio del dolce: stendere la frolla in una sfoglia di circa 1/2 cm e foderare il fondo e i bordi di uno stampo da crostata già imburrato (o in alternativa più stampi da crostatina). Riempire fino a metà altezza con la composta di pere, quindi sigillare con una spirale di crema, cercando di ricoprire tutta la superficie del dolce.
  4. Cottura: 30/35 min. a 180°. Verso gli ultimi 10/15 min di cottura la copertura comincerà a gonfiarsi per poi brunirsi solo negli ultimi minuti. Una volta sfornata la copertura si abbasserà acquistando una forma più regolare. Per valutare la cottura della copertura vale la prova stecchino (tenete però conto che la composta sotto non si asciugherà!).
  5. Lasciar freddare il dolce prima di sformarlo (se necessario potete congelarlo e sformarlo al momento dell’utilizzo). Lucidare spennellando con confettura di albicocche e servire. Ottimo per una pausa te molto raffinata!

Crostata con composta di Pere Montersino

Variante: Se non volete preparare troppi impasti ma volete ugualmente provare questa composta, potete sempre optare per una crostata classica o dei bocconotti. Vi posso garantire che sarebbero altrettanto ottimi!!!

Crostata composta pere fetta

Partecipo con questa ricetta al contest L’ora del tea


Potrebbero interessarti anche:

Crostata con gelatine di frutta (L. Montersino)  torta pere cioccolato  accca

Torta di noci con le pere

Sottotitolo: mica ho capito se è venuta bene!!!

Avete presente quelle ricette che avete bisogno di rileggerle tre o quattro volte per capire o farvi un’idea del risultato finale o per rendervi meglio conto dei passaggi intermedi? Ecco questa è stata una di quelle ricette, riuscita bene nel complesso ma che mi ha lasciato il dubbio che qualcosa forse non l’avessi capita ben bene bene!!!

Vi riporto la ricetta tal quale  l’ho trovata ne La Cucina-CdS di Febbraio 2010 (con tra parentesi la voce del mio cervello) e anche la foto del risultato mio e di quello dello chef che l’ha preparata!!!

torta noci pere

Ingredienti:

  • 300g di pastafrolla (secondo la vostra ricetta)
  • 40g gherigli di noce
  • 3 pere (io 2)
  • 80g zucchero semolato (per cospargere)
  • 10g burro
  • 1/2 bustina di lievito (=due cucchiaini rasi)
  • zucchero a velo per decorare

Procedimento:

  • Sbucciare le pere, privarle del torsolo e tagliarle a fettine sottili. Tritare i gherigli di noce (se usate noci fresche sbollentatele 1 min. per togliere la pellicina che in questo caso è amara).
  • Incorporare alla pastafrolla i gherigli di noce (OK!), il lievito stemperato in un cucchiaio di acqua tiepida (Sorpresa io una cosa così non l’avevo mai fatta/letta, cmq quello che ho unito alla pasta frolla era un ammasso di bollicine!!Stralunato), e un quinto (uddiu! un quinto?!! io ci ho messo UNA pera!!!Imbarazzatoora mi spiego un po’ di cose, ma non tutte!) dicevamo un quinto delle fettine di pera tagliate a pezzettini amalgamando per bene.
    N.d.Cle: Vada per l’eccesso di pera! però già unendo il cucchiaio di acqua… comunque quello che ho ottenuto è stato un composto molle, che ho dovuto raccogliere a cucchiaiate per metterlo in tortiera, e non mi pare fosse la consistenza “giusta”… Pensieroso

Continua a leggere…

Tortine cioccolato e pere profumate alla vaniglia di Cle

torta pere cioccolato

Sono un’amante del cioccolato “puro”, raramente i vari accostamenti suggeriti con il cioccolato mi entusiasmano, però la tanto acclamata combinazione cioccolato e pere mi incuriosiva. L’errore che ho fatto fino ad ora nel rifiutare questo accostamento era di immaginare di accostare al cioccolato la pera cruda.

L’altro giorno ho provato una torta salata, devo dire mal riuscita, gorgonzola e noci, in cui avevo provato a mettere dei cubetti di pera. Ora: la torta gorgo e noci l’ho buttata, ma assaggiando comunque una fettina mi sono soffermata sul gusto della pera cotta e mi è balenata l’intuizione che con il cioccolato si sarebbe sposata alla grande.

Quindi mi sono messa alla ricerca di una ricetta da realizzare… ma… io con le torte al cioccolato sono parecchio problematica, le voglio umidose, morbide, … quelle che ho visto in giro per libri e blog mi sembravano sempre troppo secche, con troppi ingredienti, con troppi passaggi… Alla fine ho deciso di INVENTARLA! Ho improvvisato, insomma tutti questi anni a infornare ed impastare dolci devono pur esser serviti a qualcosa, e l’esperienza mi ha detto che l’aggiunta di yogurt avrebbe fatto al caso mio!

Ebbene ho creato un dolce divino, umido, morbido, dolce al punto giusto… Vi dico solo che il mio amour che non mangia frutta l’ha molto gradita! La mia torta di pere e cioccolato. Provatela e ditemi come vi sembra!

Ingredienti:

  • 120g cioccolato al latte (o fondente)
  • 1 vasetto di yogurt intero alla vaniglia
  • 1 vasetto di olio di semi di arachidi
  • 150g zucchero
  • 150g farina (oppure 100g farina, 50g farina di mandorle, la prossima volta la farò così)
  • 3 uova
  • 1 pera tagliata a cubetti (200g)
  • 2 cucchiaini di lievito vanigliato (8g)
  • Volendo si può aggiungere un pizzico di cannella, ma poco poco!

torta pere cioccolato

Procedimento:

  1. Sbattere le uova con lo zucchero, quindi aggiungere l’olio e lo yogurt.
  2. Fondere il cioccolato ed unirlo al composto, quindi unire la farina ed il lievito setacciati.
  3. Infine aggiungere le pere (potete scegliere di unirle tagliate a cubetti o a fettine creando dei decori circolari). Versare il composto in degli stampi da 12 cm (questa dose è sufficiente per circa 7/8 stampini) oppure in una tortiera di 24 cm.
  4. Cuocere a 160° per 25/30 min. Va bene anche in modalità ventilata l’importante e rimanere al di sotto dei 180° perché con il cioccolato il rischio di bruciacchiamenti è sempre dietro l’angolo. Per la torta intera dopo i 40/45 minuti procedete con la prova stecchino.
  5. Servire tiepida (secondo me è più buona!) o magari scaldatela in microonde qualche secondo. Edit: dopo averci fatto colazione stamattina dico che il gg dopo è superbuona anche fredda!! mammmmmma mia che bontà! Tenetela coperta, mi raccomando! Occhiolino

torta pere cioccolato

Buona buonissima, umidosa, morbida… golosisssssssima! Le foto non sono un granché ma la torta è una favola!


Potrebbero interessarti anche:

torta noci pere  torta pan di stelle di Cle  torta pesche

Macedonia d’inverno (conserva sotto-spirito di frutti estivi)

Questa è una ricetta “in itinere” di cui nemmeno io conosco il risultato ma che ho il vago sospetto sia strabiliante. Me l’ha suggerita Nonna Lina.

macedonia

Notate che la foto l’ho “presa in prestito” da un’altra macedonia che ho fatto e di cui vi parlerò a breve, per rendere l’idea del post, ma non è questo il risultato che otterrete.

Questa ricetta è’ una vera e propria avventura. Una scommessa! Un vostro fidarmi del mio istinto. Se dovessi darvi la ricetta a cose fatte sarebbe troppo tardi perchè si comincia adesso e si finisce a settembre.

Cominciamo insieme, vi va?! Scommettete insieme a me che sarà buonissimissima?

fragoline-di-bosco

Si comincia con le fragoline di bosco (ancora disponibili per qualche giorno), pari peso di zucchero, e alcool fino a coprire a filo. Io ho trovato una vaschettina di circa 180g di fragoline.
Man mano si aggiungono tutti gli altri frutti estivi a polpa succosa, possibilmente da alberi del proprio frutteto (ciliegie, albicocche, pesche, prugne, pere… , no anguria o melone, nemmeno arance) e si finisce con l’uva, aggiungendo ogni volta frutta e pari peso in zucchero (alcool nulla più).

Se non trovate le fragoline magari potete usare delle normali fragole per cominciare, purchè siano profumate e gustose, se no, partite direttamente con le ciliegie.

Non si aggiungono altre spezie. I frutti più grandi dovrebbero essere tagliati a pezzetti (per facilitare la degustazione e la mescita).

Mia nonna faceva le ciliegie e l’uva sotto spirito per il consumo invernale. Questa macedonia di inverno per me è un’assoluta novità e una vera e propria avventura che durerà tutta l’estate!

Dai! Procuratevi delle fragoline di bosco. Avventuriamoci insieme! 

Facendo delle ricerche in rete, immagino sia qualcosa di simile al Rumtopf, di cui trovate maggiori info a questo link.

In realtà avevo proprio chiesto a nonna se, in assenza di alcool, si potesse usare grappa o altro liquore “bianco”. Lei ha detto di averlo fatto sempre solo con alcool, e così sto facendo io. Liberi comunque voi di sperimentare nuove idee o magari di provare la ricetta del Rumtopf proposta sul sito Agribologna.


Piaciuta la ricetta? Scrivilo nei commenti! Inoltre, potrebbero interessarti anche

Brioche Salentine con il tuppo – Ricetta con lievito di birra

Probabilmente la brioche con il tuppo è nata in Sicilia ed è canonicamente tipica di quella regione. Tuttavia è abbastanza diffusa anche in salento ed utilizzata, invece che con la granita come in Sicilia, a colazione, come alternativa al cornetto con il cappuccino al bar, oppure, calda con il gelato (versione che io preferisco!).

La brioche vuota con il tuppo è la preferita di mia figlia e dato che non si trova facilmente nei bar, specialmente qui nella provincia di Bari, durante la quarantena, per tentare di tenerla contenta ho provato e riprovato a farle.

Brioche-con-il-tuppo

Diciamo che le mie sperimentazioni non sono ancora finite, ma la ricetta che ho testato già tre volte, è comunque valida e volevo condividerla con voi.

Inoltre, durante i miei esperimenti, ho cercato di capire la differenza tra il metodo di formatura delle brioche tradizionale, che prevede il ricavare il tuppo da un unico pezzo di pasta indiviso, ed il metodo moderno per cui si forma prima la palla grande e poi quella piccolina (il tuppo… per quelli del “Norde” tuppo = chignon!).

Nel video vi mostro come formare le brioche seguendo i due metodi.

La differenza tra i due metodi in teoria, dovrebbe essere che con il metodo tradizionale, tirando il tuppo, questo è e resta visibilmente legato al corpo della brioche, mentre con il metodo moderno, anche facendogli la codina, alla fine il tuppo mantiene una attaccatura “posticcia”. Lo vedete già nell’anteprima del video!

Interno-brioche-vuota

Di contro, con il metodo moderno si dovrebbero ottenere delle brioches dalla forma più regolare e gradevole alla vista.

I condizionali sono d’obbligo: le differenze in sostanza sono davvero minime, almeno, per quel che ho ottenuto io! Anzi: non tutte le brioche fatte con il metodo tradizionale avevano il tuppo “legato” alla brioche (lo vedete alla fine del video!!!!)

Brioche-con-la-pallla

La forma, lo so, non è perfetta, sono un po’ accasciate, ma il gusto a noi è piaciuto molto. Comunque non finisce qui la sperimentazione. Voglio provare a farle sia con il LiCoLi sia con il lievito madre, che sto facendo entrambi maturare. Quindi aspettatevi degli aggiornamenti. Intanto provate questa ricetta con il lievito di birra, a impasto diretto (cioè, senza lievitino o poolish).

Brioche-salentina-con-la-palla

Ingredienti per circa 12/15 brioches (1,2 kg di impasto)*

  • 500g farina manitoba
  • 80g latte fresco intero (+ un po’ per spennellare)
  • 15g lievito di birra
  • 175g uova (circa 4 uova medie) (+ un tuorlo per spennellare)
  • 70g zucchero semolato (potete aumentare fino a 100g se le preferite più dolci)
  • 15g miele
  • 8g rhum
  • buccia di arancia grattugiata
  • 175g burro a temperatura ambiente
  • 8g sale

*Ho seguito la ricetta delle brioches con la palla di Luca Montersino sul libro Croissant e Biscotti, con delle minime varianti.

Come si fanno le briohes salentine con il tuppo

  1. Mettere nel recipiente della planetaria o della impastatrice 500g farina e tutti gli altri ingredienti ad eccezione del burro e del sale.
  2. Impastare a velocità ridotta per circa 10 minuti fino ad ottenere un impasto bello liscio.
  3. A questo punto aggiungere il burro ammorbidito poco per volta continuando a impastare fino a che non è tutto amalgamato e l’impasto bello liscio. Alla fine aggiungere il sale.
  4. Lasciare l’impasto nella ciotola, coprire con pellicola a contatto e lasciar lievitare fino al raddoppio (circa 3 ore).
  5. Una volta raddoppiato l’impasto, togliere la pellicola, e impastare nuovamente per un paio di minuti per rompere la lievitazione. Formare una palla, coprire con pellicola e mettere in frigorifero per almeno altre 3 ore.
  6. Togliete dal frigo e formate le palline. Con le dosi in ricetta otterrete circa 1.2 kg di impasto, per cui potete ottenere circa 15 brioches da 80g oppure 12 brioches da 100g. Per la formazione delle brioches vi rimando al video sotto.
  1. Lasciate lievitare le brioche fino al raddoppio (circa un’ora) possibilmente in un ambiente umido (potete lasciare in cucina sobbollire un pentolino di acqua oppure coprire la teglia dove le avete sistemate con pellicola)
  2. Prima di infornare spennellare con tuorlo e panna (o latte), mischiate in pari peso (pesate il tuorlo e aggiungete lo stesso peso di latte o panna).
  3. Cuocere a 180°C per 15/18 minuti a seconda della grandezza delle brioches. Statico o ventilato non ho notato differenza.
  4. Potete consumarle vuote, con crema pasticcera, con nutella, marmellata oppure con il gelato. Se non le consumate subito appena sfornate, potete congelarle oppure conservarle sotto una campana di vetro. L’ideale è scaldarle un pochino al microonde o nel fornetto prima di consumarle nei giorni successivi.

Note e suggerimenti:

  • non lavorare l’impasto nella macchina del pane: si scalda troppo e non ottenete un impasto adatto ad essere modellato. Ricordate le mie brioches spatasciate? eh… ecco il risultato!
  • abbiate cura di pesare le uova, altrimenti l’impasto potrebbe venire troppo molle e non mantenere la forma. Se volete provare la mezza dose prestate ancora più cura a dimezzare correttamente le dosi.
  • Se volete gustare le brioche al mattino appena sfornate, regolatevi con i tempi di riposo a ritroso. Esempio, per poterle infornare alle 7 del mattino, dovreste alzarvi la mattina alle 5 per poterle formare e lasciar fare l’ultima lievitazione. Io di solito le impasto al mattino per poterle poi infornare la sera e scaldarle soltanto un pochino la mattina dopo.
  • Se per qualsiasi ragione le brioche non dovessero venire a dovere, potete sempre utilizzarle per fare dei buonissimi cake pops, come ho fatto io la prima volta!
  • E’ molto importante pesare le pezzature per assicurarvi dei tempi di cottura uniformi in forno, considerato che metterete più brioches sulla stessa teglia. Tendenzialmente la pallina del tuppo dovrebbe pesare circa 20g (la grandezza più o meno di una noce).
  • Anche con il forno statico le brioche mi sono venute quasi tutte accasciate su un lato. Tendenzialmente vi direi di non mettere la ventola per non interferire sulla crescita in forno, ma non ho notato differenza. Decidete voi!
  • sebbene non ci sia sostanziale differenza tra i tuoi metodi, io preferisco il metodo tradizionale, se non altro per risparmiare il doppio passaggio per ogni brioche per sfogliare non solo la palla grande ma anche il tuppo. Richiede comunque un po’ di manualità, per cui seguite liberamente il metodo per voi più semplice. In cucina vige la democrazia!

Chiedilo a Cle!

Hai dubbi o domande per l’esecuzione di questa ricetta? Lascia un commento sotto, oppure mandami una email!

panini-hamburger-fatti-in-casa

Hamburger Buns

A casa gli hamburger li prepariamo spesso e, devo dire, abbastanza di frequente ci concediamo anche una capatina da Mc Donald, per cui, in questo periodo di lockdown, come non cimentarsi nella preparazione dei panini per hamburger fatti in casa (gli hamburger buns, appunto)? Vi avevo anticipato le dosi sui social, ecco la ricetta completa con tutti i consigli per non sbagliare!

A proposito! Mi seguite su Facebook ed Instagram, vero? E’ li’ che si hanno le anticipazioni “calde calde” appena sfornate dalla mia cucina!

Per la ricetta non ho cercato in rete: sono andata sul sicuro ed ho testato quella proposta in questo libro monotematico dedicato proprio agli hamburgher, ricevuto in regalo qualche tempo fa.

E’ un libro davvero fatto bene ed interessante, spiega in maniera dettagliata i segreti per ogni singolo componente del vostro hamburger con tante ricette per variare i vostri accostamenti.

Se volete farvi una idea delle ricette presenti nel libro potete vedere qualche immagine estratta dal libro a questo link, mentre per acquistarlo lo trovate disponibile su Amazon, in italiano e anche in inglese, versione Kindle.

Ma torniamo alla ricetta dei panini per hamburgher: fondamentalmente si tratta di panini al latte, non troppo grassi. Volendo sono adatti anche per la colazione dato il loro sapore “dolce-sale”. Per avere dei panini per hamburger soffici è consigliabile procedere con un doppia lievitazione.

Disclaimer: Non sono panini simili a quelli del McDonald. Formano una crosticina croccante e dentro sono morbidi come un pan brioche.

hamburger-buns

Ingredienti per circa 10 panini

  • 500g farina (metà manitoba, metà 00 o 0)
  • 2 vasetti di yogurt bianco (al naturale oppure dolce) (*)
  • Mezzo cubetto lievito di birra (12g circa)
  • 40g zucchero
  • 1 uovo+ 1 tuorlo
  • 25g burro a temperatura ambiente
  • 10g sale
  • Acqua se occorre per impastare
  • 1 albume e semi di sesamo per spennellare

(*) la ricetta prevede l’uso di latte 175ml di fermentato che non ho idea di come reperire o fare. Ho pensato che sostituirlo con lo yogurt, invece che con il latte “semplice” potesse essere una soluzione migliore! 175ml di yougurt però non sono stati sufficienti per impastare, per cui ho usato due vasetti.

hamburger-buns

Come si preparano i panini per hamburgher

Potete preparare l’impasto per i panini sia a mano che nella impastatrice. Sconsiglio la macchina del pane che riscalda troppo l’impasto rendendolo troppo liquidino e non facilmente lavorabile.

  1. Nella ciotola per impastare raccogliere la farina, e al centro versare lo yogurt, il lievito sbriciolato, lo zucchero, il sale l’uovo ed il tuorlo. Impastare sino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. A seconda del gradi di assorbimento della vostra farina, potrebbe essere necessario aggiungere qualche cucchiaio di acqua. L’impasto deve essere morbido, ma comunque modellabile (dovete poter formare delle sfere che non si spatasciano!) Alla fine incorporare anche il burro.
  2. Trasferire l’impasto in una ciotola per lievitazione e lasciar lievitare, coperto, fino al raddoppio (circa due ore).
  3. Trascorse due ore, rompere la lievitazione ed impastare nuovamente il tutto. Quindi formare le palline (i buns).
  4. Per ottenere una cottura ottimale ed uniforme io vi consiglio di pesare le pezzature, in modo che siano tutte uguali. Io ho fatto sferette di 80/82g l’una, i panini che ho ottenuto sono perfetti come misura per hamburger di circa 10 cm di diametro, ossia la misura della mia pressa per hamburger e la misura degli hamburgher “medi” comunemente veduti al supermercato. Se preferite degli hamburgher XL fate delle pezzature più grandi.
  5. Una volta diviso l’impasto (otterrete circa 10 “pezzetti” di pasta) formate delle sfere il più “perfette” possibile, facendo roteare l’impasto con il palmo della mano contro il piano di lavoro (pirlatura). Se notate che l’impasto è appiccicoso, mettete i pezzetti di pasta in frigo e prendetene pochi per volta per eseguire la pirlatura (oppure, se avete già buona manualità, cercate di essere il più veloci possibili in questo passaggio).
  6. Disponete le sfere di impasto direttamente sulla teglia del forno, coperta con carta da forno o silpat distanziandole in maniera uniforme. Coprite con pellicola (lasciando comunque che passi dell’aria) e lasciate lievitare per almeno un’altra ora.
  7. Trascorso il tempo di lievitazione, spennellate i buns con un mix di albume e acqua (pari peso) e cospargete con semi di sesamo o di papavero o altri semi a vostra scelta.
  8. Infornate a 190* (forno statico) per 18 minuti (20 se avete fatto delle pezzature più grandi). I panini devono essere ben dorati.
  9. Lasciar raffreddare prima di tagliare a metà.

Importante: prima dell’utilizzo, tagliare a metà i panini, imburrare entrambe le metà e metterli a tostare in forno oppure su una piastra (sconsiglio la padella perché se non siete attenti o “esperti” potrebbe scaldarsi troppo e potreste bruciacchiare il pane)

panini-hamburger-fatti-in-casa

Potete congelare i panini sia da cotti che dopo la lievitazione. Consiglio di congelarli cotti e già tagliati a metà, in modo da rendere più semplice il loro utilizzo successivamente.

Sotto potete ammirare i miei primi panini per hamburgher home made al loro primo utilizzo! Assolutamente da far diventare una tradizione settimanale al pari della pizza! Divertitevi!

cheeseburger-patatine

Quale è il tuo hamburger preferito? Scrivilo nei commenti! Il mio preferito? L’hamburger del contadino, con uova e bacon, mangiato a Las Vegas nell’hamburgeria di Gordon Ramsay!!!

Chiedilo a Cle!

Hai dubbi o domande per l’esecuzione di questa ricetta? Lascia un commento sotto, oppure mandami una email!

Chocolate-babka

Chocolate Glazed Babka. La vostra nuova brioche da colazione

Devo dire la verità, li avevo visti in giro su social e blog questi pan brioche con coreografici vortici di cioccolato in superficie e all’interno, ma ancora non avevano catturato la mia attenzione: so bene che spesso alla coreograficità non corrisponde sempre un gusto all’altezza delle aspettative. Fino a che non mi imbatto nel feed Instagram di Food and Wine e vedo questa meraviglia:

Come vedete il feed è di un paio di giorni fa ed io l’ho fatta e postata immediatamente perché merita davvero. Ho però adattato il procedimento ad un’altra ricetta per pan brioche, dato che la ricetta era in cups ed io e i cups non andiamo tanto d’accordo!

Mentre il (o la?) Babka era in forno mi sono poi informata sulle sue origini, il nome particolare mi faceva pensare a qualcosa di tradizionale. E così è: è un dolce di origini ebraiche, recentemente tornato in auge grazie ad una pasticceria NewYorkese ed approdato in Italia grazie a Carol Choi . Per maggiori info, per chi ne volesse sapere di più, potete leggere la storia del Babka sulla pagina di Dissapore.

chocolate-babka

Mi riservo, quindi, di provare una versione più “ortodossa”, con tutti i vortici di rito in superficie e senza il glassaggio al cioccolato, ma vi assicuro che anche così è strepitoso.

Sotto le dosi della ricetta che ho “messo a punto”, sono partita dalle dosi di un pan brioche neutro, e aumentato un po’ lo zucchero. Tuttavia l’impasto era troppo liquidino per poter essere arrotolato per cui ho aggiunto altra farina (che, non ho pesato ben bene). E’ la seconda volta che l’impasto per brioche mi viene “floscio”… sarà mica che nel contenitore della Manitoba sarà invece finita farina normale che mi sgarra le dosi? mah!?

Ma ora basta chiacchiere, facciamo parlare Babka, Chocolate Babka!

Chocolate-babka

Ingredienti per il Chocolate Babka

Per l’impasto

  • 500g + 150g di farina manitoba(*)
  • 250g latte intero fresco
  • 10g miele
  • mezzo cubetto di lievito di birra
  • 100g zucchero semolato (*)
  • 10g sale
  • due uova medie (circa 100g) (*)
  • 100g burro a temperatura ambiente

Per il ripieno:

  • 150 g cioccolato (io metà al latte, metà fondente)
  • 100g burro fuso
  • due cucchiai di cacao amaro
  • circa 5 biscotti sbriciolati (io Gocciole extra dark)

Per il glassaggio

  • 150g cioccolato fondente (50%)
  • un cucchiaio di burro
  • un cucchiaino di rum

(*) NOTA IMPORTANTE: La ricetta originale del panbrioche dolcesale da cui sono partita è quella di Montersino. Ho fatto delle modifiche che spiego sotto.
La dose di zucchero è maggiore in quanto volevo che l’impasto fosse più dolce.
Dato che ho provato questa ricetta in quarantena, avendo poche uova a disposizione, non mi andava di aprirle tutte per usarne solo i tuorli, come previsto dalla ricetta, per cui ho usato uova intere. Probabilmente è stata la presenza degli albumi a sbilanciare la mia ricetta e a richiedere maggiore quantità di farina (il + 150g circa). Tuttavia il risultato è stato spettacolare, probabilmente anche grazie al doppio impasto che è stato necessario per aggiustare il quantitativo di farina, per cui vi do la dose ed il procedimento che ho usato. Sentitevi comunque liberi di usare la vostra ricetta collaudata di pan brioche, purché di consistenza adatta ad essere arrotolato, oppure la vostra ricetta per la torta delle rose.

Procedimento per il Chocolate Babka (Fotoprocedimento)

Più sotto trovi la gallery con le foto dei passaggi più importanti del procedimento.
Trovi il videoprocedimento anche sul sito di Food&Wine

  1. Mettere nella ciotola della planetaria (o della macchina del pane) le uova, il latte, il lievito sbriciolato 500g di farina e tutti gli altri ingredienti tranne il burro. Fate impastare per bene e solo quando il composto è liscio ed incordato aggiungere il burro a temperatura ambiente.
  2. Se l’impasto dovesse risultare troppo molle per poter essere steso e arrotolato, aggiungente la seconda dose di farina e fate un secondo ciclo di impasto. L’impasto deve essere morbido ma lavorabile al mattarello. Lasciar lievitare per due ore. Dopo la lievitazione dividete l’impasto in due panetti uguali e stendeteli in due rettagoli di uguale dimensione (più sottili sono, maggiore sarà l’effetto variegatura finale).
  3. Preparate la farcia: sciogliete il cioccolato ed il burro insieme, aggiungete il cacao ed i biscotti sbriciolati. Il composto deve poter essere spalmabile.
  4. Spalmate un sottile strato di composto di cioccolato burro e biscotti su entrambi i rettangoli di pasta brioche e arrotolateli. Se è avanzato del composto potete spalmarlo sull’esterno di uno dei due filoncini.
  5. Disponete i filoncini uno sopra l’altro formando una croce. Quindi attorcigliate le due stremità formando una treccia.
  6. Trasferite la treccia ottenuta in uno stampo per pane a cassetta o, in mancanza, per plum cake. Per aiutarvi trasferite il filoncino servendovi di carta da forno come mostrato nella foto in basso. Lasciate lievitare per un’altra ora o due.
  7. Cuocere a 180°C, in forno statico per 40/45 min. secondo la potenza del forno. Quando è cotto sentirete un buon odore di pane appena sfornato, deve scurirsi abbastanza in superficie. Se vi sembra che la copertura al cacao si sia scurita troppo, eliminatela pure grattando via con un coltello (come ho fatto io).
  8. Lasciar raffreddare. Intanto preparare il glassaggio: fondere il cioccolato, sciogliervi all’interno il burro e profumare con un goccio di rum.
  9. Spalmare il glassaggio al cioccolato su tutta la superficie del Babka e gustare a colazione, merenda, pranzo e cena!
  • impasto-steso
  • spalma-ripieno-cioccolato
  • arrotola-impasto
  • rotolo-babka
  • sovrapponi-filoncini
  • intreccia-filoncini
  • treccia-babka
  • trasferisci-babka-nello-stampo
  • babka-prima-della-lievitazione
  • babka prima della lievitazione
  • babka-lievitato
  • chocolate-babka-cotto
  • chocolate-babka
  • glazed-chocolate-babka
  • chocolate-babka-fetta
Chocolate-babka
Chocolate-babka

Se la ricetta ti è piaciuta scrivilo nei commenti, condividila con gli amici e poi prova anche…

Sofficini (Videoricetta)

Se non avete mai provato a farli, questa è l’occasione giusta. Se ci avete già provato ma ne siete rimasti delusi, a maggior ragione vi chiedo di rifarli seguendo passo passo i miei consigli, per come stendere in maniera corretta la pasta, per la giusta proporzione tra pasta e ripieno, per come condire a puntino il ripieno stesso!

La ricetta è da anni sul blog, è stata una delle prime che ho caricato, la trovate sotto, ma ora avete anche la videoricetta dei sofficini. Provateli e fatemi sapere.

Sofficini home made!

Farli a casa da molta soddisfazione, ma sono necessarie delle accortezze perché riescano davvero perfetti. La ricetta la trovate in tantissimi blog ma i segreti per una ottima riuscita li trovate solo qui! 😉

Se ti è piaciuta questa ricetta, scrivilo nei commenti, condividila con gli amici, poi prova anche