Namelamisù (Tiramisù con Crema Namelaka)

Appena ho provato la crema Namelaka ho saputo che sarebbe stata perfetta per un tiramisù. Già su questo blog trovate almeno due versioni di tiramisù con cioccolato bianco, come ad esempio il tiramisù su stecco ed il tiramisù con i pan di stelle e nutella biscuit.

Questa è una versione ancora diversa e decisamente più semplice, non prevendendo nè l’uso delle uova nè tantomeno la loro pastorizzazione. Il Gusto è spettagoloso.

Per la ricetta della namelaka, vi rimando ad post precedente. Qui si tratta solo di assemblare. Anzi, è una ricetta perfetta per consumare della namelaka avanzata oppure che avete congelato da precedente preparazione.

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Namelamisù – Tiramisù al cioccolato bianco, con crema Namelaka, di Cle

(dosi a piacere, se usate biscotti senza uova è una opzione perfetta per fare un tiramisù senza uova)

  • crema namelaka
  • gocciole extra dark (o altri biscotti con gocce di cioccolato)
  • liquore San Marzano (o altro liquore di vostro gradimento nel tiramisù)
  • caffè non zuccherato
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Montaggio:

  1. Se la namelaka che vi è avanzata non è montata, montatela con una frusta e aggiungete a filo un po’ di liquore per profumare (un cucchiaio su circa 300ml)
  2. Inzuppate le gocciole nel caffè (eventualmente anche questo profumato con il liquore) lasciandole comunque abbastanza sode e asciutte al centro, in modo che possano assorbire anche parte della umidità della crema;
  3. stratificate alternando gocciole e crema namelaka (usando biscotti senza uova, avrete un ottimo tiramisù senza uova, perfetto per chi è intollerante alle uova).
  4. Finire con una lieve spolverata di cacao (senza coprire tutto, ma lasciando intravedere la crema bianca sotto) oppure, come ho fatto io) con gocciole sbriciolate finemente.
  5. Lasciate in frigo per qualche ora per far amalgamare bene i sapori. Gustare il vostro nuovo tiramisù preferito.

Per essere una crema (si può dire?) sputtanatissima su ogni blog di cucina, mi stupisce che nessuno ancora ne avesse proposto una versione tiramisù. Beh… ve la propongo io! Namelamisù, una creazione di Cle! 😀

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Chiedilo a Cle!

Hai dubbi o domande per l’esecuzione di questa ricetta? Mandami una email, sarò lieta di rispondere alla tua domanda! Se invece hai provato la ricetta, non dimenticare di lasciare un tuo feedback nei commenti!

Torta-panna-cioccolato

Namelaka: Ricetta facile e infallibile

Innanzi tutto cosa è la Namelaka?

La namelaka è la vostra nuova crema al cioccolato preferita. Senza uova, senza farina, facilissima da preparare, buonissima e di grande effetto sia alla vista che al gusto. Si prepara con cioccolato bianco, panna e gelatina e si può aromatizzare come più vi piace o lasciarla “neutra” per i puristi e amanti del cioccolato bianco.

La namelaka è simile alla ganache (ottenuta con panna e cioccolato in egual peso) ma meno carica di cioccolato con l’effetto di risultare al gusto più leggera (anche se comunque calorica!). E’ simile anche alla panna cotta, con cui ha in comune la presenza della gelatina, ma è di più semplice preparazione e (secondo me) più gustosa.

La Namelaka nasce in Giappone e la sua caratteristica è quella di essere ultra cremosa. E’ molto versatile essendo possibile utilizzare la namelaka sia come ripieno, sia come base per una monoporzione. Può essere congelata senza problemi, usata tal quale (colata o al sac a poche) oppure montata, assomigliando così ad una mousse. Può essere servita in coppa o al piatto… Insomma… Il Sacro Graal delle creme.

Anche se non avete letto prima d’ora questo nome, sono certa che l’avete vista almeno una volta tutti in foto e magari anche assaggiata, dato che è la crema maggiormente utilizzata, sia dai pasticceri che dagli amatori, negli ultimi tempi, per la preparazione delle Cream Tarte, ossia quelle torte a base di frolla, molto coreografiche, decorate con spuntoni di namelaka, macaroons, fiori e meringhe.

Cream Tarte di LaMou Dolce Lab: https://la-mou-dolce-lab.business.site/

Insomma, la classica preparazione ultra facile che vi farà fare un figurone, appagando palato e vista.

La classica preparazione che… mi fa uscire di testa, perché agli altri riesce e a me no (non a primo colpo!).

Ne ho dovute provare 3 di ricette prima di arrivare alla quadratura del cerchio. Mi serviva una crema bella sostenuta da spremere al sac a poche per delle decorazioni, ho ottenuto delle poltiglie che mi si scioglievano con il calore delle mani. Un nervoso che non posso descrivervi!

Non vi linko le ricette sbagliate, sia per non indurvi in confusione, sia perchè le blogger a cui mi sono rivolta sono da me stimate e non voglio far fare loro brutta figura.

Ma intanto io mi trovavo alla vigilia del compleanno di mia figlia con un sacco di cioccolato e panna sprecati e ancora nessuna idea per come decorarle la torta che avevo in mente di fare.

Ero ad un passo dall’ordinare la torta in pasticceria (per me una sconfitta personale) quando mi sono ricordata che la mia amica Valentina, non solo è pasticcera, ma lavora a La Mou, la pasticceria che ha vinto l’edizione 2020 di Cake Star. Valentina è una mia amica “virtuale” di vecchia data, ci siamo conosciute tramite FB e il nostro essere fan di Montersino, per continuare di tanto in tanto a confrontarci e scambiarci ricette (invero, sono io che spesso le chiedo lumi, come questa volta!). E’ stata anche lei a mandarmi il mio primo pezzo di lievito madre. Insomma, di lei mi fido e le leccornie che le vedo postare, sia in casa che in pasticceria, sono sempre di altissimo livello.

Con la gentilezza che da sempre la caratterizza, Valentina ha voluto condividere con me la ricetta della Namelaka che usano nella pasticceria LaMou. Dopo averne provate 3, posso assicurarvi che questa è il top del top, come gusto, tenuta e consistenza.

Ricetta Namelaka Infallibile (per dolce concessione di LaMou Dolce Lab)

Dosi per ottenere circa 2 litri di crema, sufficiente per farcire e decorare due tarte di media grandezza (4 strati in tutto)

  • 300g panna fresca
  • 100g latte fresco
  • 90g zucchero
  • 400g cioccolato bianco
  • 16g colla di pesce
  • 1 litro di panna

Come si fa la Namelaka

  1. Mettere in ammollo la gelatina in acqua fredda. Mettere a bollire la prima dose di panna (300g) con lo zucchero e il latte.
  2. Fuori dal fuoco aggiungere la gelatina ben strizzata e far sciogliere bene. Quindi aggiungere il cioccolato bianco (in estate a temperatura ambiente è praticamente già sciolto!!!).
  3. Dopo che anche il cioccolato bianco è sciolto versare a filo la restante panna fredda (1 litro) girando con una spatola.
  4. Infine, frullare bene il tutto con un frullatore (a immersione oppure il bimby per chi ce l’ha). Possibilmente eliminate con l’aiuto di una schiumarola o un cucchiaio le bolle che si formano in superficie (con il bimby lasciate girare al minimo le lame per un minuto). In questo modo l’assenza di bolle lascerà una consistenza ultra cremosa (diversamente le bolle poi lasciano una consistenza più ruvida e rugosa).
  5. Fatto! Ora lasciate addensare la namelaka in frigo almeno 10/12 ore prima di utilizzarla o congelarla.

Come si usa la Namelaka

  1. Se dovete dosarla al sac a poche, per fare degli spuntoni, dopo il raffreddamento (10/12 ore) montare con una frusta elettrica e usare normalmente per fare degli spuntoni o delle decorazioni.
  2. Se dovete colarla negli stampini in silicone, per delle monoporzioni o degli inserti, colatela dopo il passaggio 4 sopra, quando è ancora liquida, senza montarla. Lasciate sempre raffreddare in frigo prima di congelare gli stampi in silicone, per consentire una gelificazione ottimale della crema.
  3. Dato che la crema non patisce il congelamento ed è molto versatile, se siete in dubbio su quanta crema vi servirà, Potete preparare la dose intera e congelare l’eventuale avanzo. Se siete rimasti delusi da altre ricette e volete comunque testare la consistenza di questa ricetta, preparatene 1/4 di dose, vedrete che non rimarrete delusi.

E mi raccomando! Se abitate o passate da Falconara Marittima (AN), vi consiglio vivamente di fare tappa a LaMou Dolce Lab, dove, son certa, faranno festa sia le vostre pupille, sia le vostre papille.

Baci.

Hamburger di Cannellini

Click here or scroll down for the English version: https://lericettedicle.com/2020/04/22/hamburger-di-cannellini/2/

Avete mai provato gli hamburger di legumi? Beh se non lo avete ancora fatto, dovreste: sono semplicissimi da preparare, gustosi ed anche un modo diverso per proporre i legumi nel menù settimanale, specie se si hanno bambini.

Oggi vi propongo questi hamburger di fagioli cannellini: squisiti e semplicissimi da preparare! Li vorrete mangiare ogni settimana. E’ una ricetta vegetariana, con le opportune sostituzioni può essere anche vegana e/o senza glutine.

Come fare gli hamburger di fagioli cannellini

Ingredienti: un vasetto di cannellini cotti, un albume, prezzemolo, aglio, sale e pangrattato quanto basta
(per una versione vegana puoi omettere l’albume, se sei intollerante al glutine usa pangrattato senza glutine o cornflakes polverzzati)

In una ciotola schiaccia con una forchetta i fagioli ben sciacquati dal loro liquido di conservazione, aggiungi prezzemolo, aglio in polvere (o altri aromi a tuo piacimento, sale e pepe secondo gisto. Aggiungi un albume per compattare e uno o due cucchiai di pangrattato quanto basta per ottenere un composto asciutto ma comunque non troppo secco.

Cospargi sul piano di lavoro o su un foglio di carta forno del pan grattato. Stendi il composto in uno strato uniforme di circa 1 cm e ritaglia con un coppapasta dei dischi di circa 10 cm di diametro (oppure usa una pressa per hamburgher, avendo però sempre cura di cospargere con pangrattato per facilitare la formazione degli hamburgher ed il loro distacco dalla forma o dal piano di lavoro).

Cuoci in padella con un filo di olio a fiamma media, facendo rosolare da entrambi i lati

Servi con una insalata fresca.

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Go to the English version of this recipe: https://lericettedicle.com/2020/04/22/hamburger-di-cannellini/2/

Continua a leggere…

Il Contorno più amato: Patate al Forno, in due versioni. (Continuano le dirette streaming dalla mia cucina)

Intramontabili e amate da tutti: le Patate al Forno.

C’è chi le fa a partire da crude, chi da cotte, chi le preferisce dal cuore morbido e chi più sostenute.

Le ho preparate in diretta streaming su Facebook. Iscrivetevi alla pagina per seguire le prossime dirette (che, prometto, proseguiranno anche dopo la quarantena, visto il successo riscosso!)

La preparazione è semplicissima: bollite le patate (oppure cuocetele al vapore come ho fatto io, per averle meno pregne di acqua) le condite con olio, sale e aromi che preferite. Per la versione alle briciole le spolverate anche con pangrattato. Poi in forno o sotto il grill a rosolare. Io ho usato questa volta la friggitrice ad aria.

Molto semplici ma supergustose! Voi come le preferite?

Ed ecco il risultato

Per preparare invece le patate sabbiose partendo da patate crude, vi rimando a questo post

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patate sabbiose

Patate Sabbiose – Videoricetta semplice semplice

È passato molto tempo dalla mia ultima Videoricetta… La verità é che inseguo la perfezione, che, si sa non esiste e quindi ci porta a non fare. Quindi ho deciso che intanto ricomincio a caricare video su YouTube, la perfezione arriverà con il tempo! Siete d’accordo? Questo video l’ho modificato e caricato in meno di […]

Se questa ricetta ti è piaciuta, scrivilo nei commenti, condividila con gli amici, poi prova anche…

E non dimenticare il contest….

Spadella e Vinci con Cle: una gara amichevole ai fornelli per addolcire la quarantena

Vedo su Facebook che tanti miei amici, anche quelli che non si sono mai cimentati in cucina, stanno approfittando del periodo di quarantena per mettersi ai fornelli e tanti mi stanno anche chiedendo ricette o consigli. Pensando a loro ho creato in questi giorni diverse “raccolte di ricette” (dolci semplici, brioches da colazione, e altre […]

Mousse allo yogurt e gelèe di fragole

Un dolcino per la quarantena. Per nulla complicato e magari adatto ad addolcire la domenica o qualche ricorrenza per cui i festeggiamenti “fuori”devono essere rimandati.

Si pone a metà strada tra due ricette già presenti nel blog, ossia la Bavarese allo Yogurt e la Giardino di fragole di Montersino.

Per realizzarla vi occorrerà la gelatina in fogli, ma se non l’avete potete magari optare per una realizzazione in coppa o bicchiere, come vi mostrerò a fine post.

E’ inoltre una ricetta che si presta bene ad essere abbinata a qualsiasi altro frutto a polpa succosa (per esempio le pesche, le ciliegie) così come vi da la possibilità di utilizzare yogurt o panna in scadenza.

Con le opportune sostituzioni (in particolare dei savoiardi) può diventare senza glutine e senza uova. Persino senza lattosio.

Insomma. Un dolce per tutti!

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Ingredienti per la mousse di Yogurt e Fragole

Per uno stampo di 22 cm diametro

Per la gelee di fragole

  • 300g purea di fragole 
  • 95g zucchero semolato 
  • 7g gelatina in fogli
  • qualche goccia di succo di limone 

Per la mousse allo yogurt

  • 250 ml yogurt bianco dolce (oppure alla fragola)
  • 250 ml panna fresca
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 7,5g gelatina in fogli

Per completare il dolce

  • due dischi di pan di spagna oppure una confezione di savoiardi
  • bagna al cointreau (20cl cointrau, 130ml acqua, 70g zucchero) oppure limoncello, maraschino.
  • fragole fresche, granella di pistacchi o di cocco per decorare (facoltativo)
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Come si prepara la mousse di yogurt e fragole

Lo strato superiore di questa torta è costituita dalla gelèe di fragole. Per fare in modo che sia perfettamente liscia e livellata, la torta andrebbe “montata al contrario”, partendo dalla gelèe, per poi essere congelata e capovolta sul piatto di servizio. L’ideale sarebbe usare degli stampi in silicone per sformare la torta da congelata. Se non avete lo stampo in silicone, potete montare la torta dal basso verso l’alto in uno stampo apribile.

  1. Preparare la gelee di fragole: frullare la frutta e pesarne 300g. Scaldarne solo una parte e sciogliervi all’interno lo zucchero il e la gelatina già ammollata in acqua fredda e strizzata, quindi unire la purea fredda.
  2. Preparare la mousse allo yogurt: scaldare una parte dello yogurt. Sciogliervi all’interno la gelatina ammollata in acqua fredda e strizzata e lo zucchero. Unire il restante yogurt e la panna semimontata. Mescolare bene.
  3. Montaggio del dolce: (opzione 1-al contrario):
    sistemare lo stampo su un vassoio o una teglia della misura adatta ad entrare nel vostro freezer.
    Versare la gelée sul fondo di uno stampo in silicone o di uno stampo a cerniera sotto il quale avrete ben steso della pellicola per alimenti cercando di non fare grinze.
    Mettere in frigo o congelatore il tempo necessario per far rapprendere un poco.
    Versare sulla gelèe metà della mousse di yogurt.
    creare uno strato di savoiardi o pan di spagna bagnati al cointreau.
    Versare la restante parte di mousse e chiudere con i savoiardi.
    Far rassodare per bene in freezer prima di sformare. Lasciar scongelare in frigo per almeno 3 ore prima di servire.
  4. Montaggio del dolce: (opzione 2-dal basso)
    In uno stampo a cerniera, fare uno strato di savoiardi imbevuti nella bagna.
    Versare sui savoiardi uno strato di mousse allo yogurt. Se necessario lasciar rassodare un po’ in frigo. Creare un altro strato di savoiardi e mousse Livellare molto bene. Rimettere in frigo.
    Versare infine la gelèe di fragole. mettere a rassodare in freezer o in frigo.
    Per sformare, passate un coltellino lungo i bordi prima di aprire lo stampo.
    Lasciar scongelare 3 ore in frigo prima di servire.

Buona buona e freschissima. Piacerà a tutti!

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Se non avete la gelatina, ma volete comunque provare questa ricetta, potete presentarla in coppa o bicchiere, con le fragole a pezzi messe sul fondo. Nelle foto la vedete realizzata con le pesche.

Se ti è piaciuta questa ricetta, scrivilo nei commenti, condividila con gli amici e poi prova altre ricette con le Fragole presenti nel blog:

Patate Duchessa (Pomme Duchesse) – I segreti per farle sempre perfette

Confessatelo: ci avete provato anche voi. “Che sarà mai” vi siete detti, fai una specie di purè, lo spremi al sac à poche e… niente! Ottenete solo uno spatasciamento. dal sapore buono, per carità, ma pur sempre uno spatasciamento. Ben lontano dall’attutudine di una duchessa che resta a testa alta anche nel mezzo di una pandemia.

La verità é che la ricetta é semplicissima, banale oserei dire, ma ci sono delle accortezze che fanno la differenza tra una Duchesse e una Spatachesse!

Pronti a scoprire i piccoli segreti per delle vere duchesse?

Solo tuorli!

Primo errore da non fare: pensare di poter sostituire i tuorli in ricetta con albumi o uova intere. L’uovo (il tuorlo) serve per amalgamare e legare. Se aggiungete o usate l’albume ottenere un composto troppo liquido (=Spatachesse) e che non mantiene la forma perché in cottura gonfia (per effetto dell’evaporazione dell’acqua contenuta nell’albume).

Burro, poco o nulla!

Il burro é il grande amico/nemico delle Duchesse. Di sicuro aggiunge gusto e rotondità al palato (e non solo al palato!) ma rende il composto troppo molle in cottura con effetto Spatachesse. Usatelo con moderazione o non usatelo affatto.

Lavorate pochissimo l’impasto

Le patate più le lavorate più diventano collose e difficili da spremere al sac a poche. Lavorate quel minimo che basta per amalgamare il tutto con pochi gesti.

Patate cotte al punto giusto

Non stracuocete le patate, altrimenti si inzuppano di acqua e avete lo stesso effetto che con gli albumi. Se le cucinate con la buccia abbiate cura di scegliere patate della stessa misura, in modo che arrivino a cottura insieme. Altrimenti sbucciatele e tagliatele a tocchetti… Che é meglio! Ricordatevi inoltre che le patate vanno schiacciate da calde. Altro consiglio: salatele in cottura.

Detto questo, la ricetta delle patate duchessa é presto data!

  • 400g patate lesse schiacciate
  • 2 tuorli
  • 30g parmigiano o grana
  • 25/30g burro (non di piu)
  • Sale qb
  • Nice moscata o altro aroma q.b.

Mescolate tutti gli ingredienti quel poco che basta per amalgamarli. Trasferire il composto al sac a poche e spremete lo sulla teglia rivestita di carta forno o silpat mantenendo la sac à poche in posizione verticale. Cottura: 8/10 min a 180*.

patate duchessa

Hai ancora patate da consumare? Prova una di queste ricette

Frittata Fit di albumi e spinaci (vegetariana)

Alzi la mano chi non ha almeno in proposito di rimettersi in riga per davvero. Un applauso a chi è già tornato nei ranghi ed ha ripreso con l’alimentazione ed il movimento ordinari. Ormai sono passate tre settimane dalle feste e dall’inizio dell’anno ed oggi è il Blue Monday, la giornata in cui siamo tristi perchè vediamo infrangersi sugli scogli della procrastinazione i nostri buoni propositi.

Il punto non è certo che i nostri obiettivi dobbiamo raggiungerli entro la fine di gennaio, ci mancherebbe. Ma quanto meno muovere il primo passettino verso l’obiettivo prefissato, quello si.

Che sia questa frittata quel primo passettino?

Trattasi di una “non ricetta” di riciclo che ho messo su per smaltire un po’ di albumi ma che ha ottenuto un discreto successo. Ottima per un regime proteico e/o ipocalorico.

Provatela e vi sentirete un po’ più in linea con i propositi di vita sana, e con un pochino meno di sensi di colpa addosso, tipici di questo terzo lunedì dell’anno!

Frittata di albumi e spinaci (No carb – Vegetariana)

Ingredienti per 4 porzioni

  • 450 g. spinaci (anche congelati)
  • aromi: cipolla, aglio e peroncino
  • 300 ml albumi
  • 2 uova (o altri albumi)
  • 2 cucchiai parmigiano
  • un filo di olio
  • sale q.b.
  • (fcoltativo, per i non vegetariani: pancetta o prosciutto a cubetti)

Procedimento

  1. In una padella (meglio se una girafrittata) rosolare con un filo di olio, aglio e/o cipolla gli spinaci. A piacere aggiungere un po’ di peperoncino e/o pancetta o cubetti di prosciutto cotto. Aggiustare di sale.
  2. A parte in una ciotola mescolate uova, albumi e parmigiano.
  3. Versare il composto di albumi in padella sugli spinaci dopo che si saranno ben insaporiti, cercando di distribuire uniformemente il liquido.
  4. Cuocere per bene da entrambi i lati e servire con un contorno di pomodorini.

Buona sia calda che fredda. Ottima nel vostro lunch box!

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Hummus di ceci

Da tanto tempo volevo provare a fare l’hummus di ceci a casa, ma non riuscivo a trovare la salsa tahina (una salsa a base di semi di sesamo) che, insieme ai ceci, è uno degli ingredienti caratterizzanti. Sino a che non mi sono imbattuta finalmente nella ricetta della salsa tahina su Giallozafferano e mi sono accorta che è in realtà semplicissima da fare!!!

Volete provarci anche voi? Alla prossima capatina al supermercato procuratevi un sacchetto di semi di sesamo, un vasetto di ceci, se possibile olio di sesamo esarete già a metà dell’opera!

Non sapete cosa è l’hummus? beh è una crema/salsa di ceci (o altro legume) di origine medio-orientale, che viene consumata con pane azzimo, oppure spalmata su panini o vrap, ma è anche ottima come accompagnamento per le verdure crude. Probabilmente il successo dell’hummus negli ultimi anni è dovuto non solo alla sua bontà, ma anche al suo essere adatto ad una alimentazione vegana, ed in più è senza glutine.

L’hummus acquistato già pronto spesso ha un sentore di aglio troppo forte. Il vantaggio di fare in casa l’hummus sta proprio nel fatto che potete dosare gli aromi e le spezie secondo il vostro gusto. Non fate come me, non aspettate un giorno in più: preparatelo oggi stesso!

Ingredienti per fare l’hummus a casa

  • 500/600g di ceci già cotti
  • succo di mezzo limone
  • q.b. aglio (io preferisco usare quello in polvere)
  • q.b. paprika
  • sale, pepe q.b.
    per la salsa tahini
  • 100g semi di sesamo
  • olio di sesamo
  • acqua calda q.b.

Procedimento

  1. Preparare la salsa tahina: versare i semi di sesamo su una padella antiaderente e far tostare per 2 o 3 minuti. Trasferire i semi in un mortaio (o in un piccolo ma potente cutter da cucina, io uso l’inserto tritatutto del kenwood chef, ma un macinino per frutta secca o caffè dovrebbe andare bene ugualmente, specie se preparate una quantità piccola come questa). Ridurre i semi di sesamo in pasta, aggiungere un cucchiaio di olio di sesamo e quanto basta di di acqua calda. Dosate acqua e olio in base alla consistenza più o meno densa che volete dare alla salsa.
  2. Nel bicchiere del frullatore ad immersione mettete i ceci, mezzo bicchiere di acqua calda, uno o due cucchiai di olio di sesamo (in mancanza va benissimo anche quello di oliva) e gli aromi secondo il vostro gusto insieme alla salsa tahina appena preparata.
  3. Frullate bene il tutto e servite come accompagnamento a verdure e crostini. Quello che avanza può essere conservato in frigo per un paio di giorni e usato anche come farcia per dei panini.

Se ti è piaciuta questa ricetta ricordati di condividerla con i tuoi amici! Poi prova anche queste:

Fagottini di pollo e wurstel (Chicken and Wurstel rolls)

Riapro la categoria “un, due, tre… cena!” con una ricettina facile-facile, veloce-veloce, sfiziosa al punto giusto e che probabilmente sarà gradita da grandi e piccini di casa (che potranno aiutare nella preparazione!). Credo che abbiate già gli ingredienti necessari in casa (pollo, wurstel, burro, olio, formaggio e salsine), per cui potete provarla stasera stesso a cena!

involtini-pollo-wurstel

Ingredienti per due porzioni

  • 300g petto di pollo a fettine
  • 2 wurstel grandi (eventualmente quelli ripieni al formaggio)
  • rosmarino
  • una noce di burro (oppure olio d’oliva)
  • vino bianco per sfumare
  • fontina o asiago (facoltativo)
  • salsine a piacere
  • Insalata per accompagnare e semi di sesamo per gaurnire

Procedimento

  1. Stendere le fettine di pollo sul tagliere. A piacere spennellatele con un po’ di senape se la gradite. Adagiate una fettina sottile di formaggio e un pezzo di wurstel su ciascuna fettina.
  2. Arrotolate e fissate con degli stecchini o dello spago da cucina.
  3. Scaldate una padella unta con olio o burro, rosolate per bene gli involtini, profumate con un rametto di rosmarino quindi sfumate con il vino bianco.
  4. Terminate la cottura ed aggiustate di sale.
  5. Servite con salsine (consiglio salsa rosa o senape) e una bella insalata verde.
involtini-pollo-wurstel

Non so se si fa prima a prepararla o a mangiarla! Ditemelo voi! 😀

Cerchi altre idee veloci salvacena? Vai alla categoria Un, due, tre… cena! Oppure sbircia nelle altre mie ricette con il pollo

Funghi-ripieni

Videoricetta Funghi ripieni (Stuffed mushrooms)

Ho preparato più e più volte questa ricetta, sempre con grandissima soddisfazione. Così ne ho approfittato per farne anche la videoricetta.
Vi rinnovo l’invito a provarla e… ad iscrivervi al mio canale YouTube!

Le Ricette di Cle

(click here for the English version, directly on Laura Vitale’s Blog)

Se siete amanti dei funghi, questa ricetta salirà di prepotenza in cima alle vostre preferite. Gustosissima, sfiziosa, adatta come secondo ma anche in un buffet o per un aperitivo, o ancora come delizioso avanzo da portarvi nel vostro lunch box o al pic-nic di Pasquetta.

La ricetta l’ho scoperta recentemente sul canale/blog di Laura in the Kitchen, una simpaticissima YouTuber italo-americana, al cui video (e canale) vi rinvio per seguire la videoricetta (è in inglese, ma il procedimento si segue con facilità anche se non siete anglofoni!).

Io ho apportato davvero minime modifiche. Provateli e ditemi se non sono spaziali!

funghi ripieni.jpgIngredienti per circa 4 porzioni:

  • 300g salsiccia di norcia (senza budello)
  • 1 piccola cipolla
  • 1 spicchio di aglio
  • mezzo bicchiere di vino rosso per sfumare
  • 300g di champignon, possibilmente grandi, adatti ad essere ripieni
  • q.b. olio evo
  • 150/200g…

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