Insalata tiepida di farro (Warm spelled salad)

(English version in the first comment below)

Oggi una “non-ricetta” ossia una di quelle ricette che potrebbero tranquillamente essere riassunte nel titolo!

Nello specifico il titolo completo sarebbe: Insalata di Farro cotto nel latte, con zucchine alle erbe mediterranee, prosciutto cotto alla brace e fontina.

E’ tutta lì ed è buo-nis-si-ma, semplicissima e versatile. Si prepara in 10 minuti (+ il tempo di cottura del farro), si conserva in frigo per un paio di giorni, è ottima come pranzo leggero, nel vostro lunch box in ufficio o per un pranzo al sacco, addirittura va bene anche in un buffet, servita in bicchierini o come ripieno di pomodori ramati. Provare per credere.

Una cosa occorre però sempre tenere a mente con ricette così semplici o in cui si utilizzano pochissimi ingredienti: è importante scegliere con cura la materia prima, affinché sia di buona qualità, gustosa e fresca!

IMG_20180405_112231.jpg

Ingredienti per 4 porzioni

  • 250g farro
  • 1/2 litro di latte
  • un cucchiaiono di sale
  • 2 zucchine
  • erba cipollina e basilico
  • 100g di prosciutto cotto alla brace
  • 100g fontina o asiago
  • 4 cucchiai di olio di oliva fruttato

Procedimento:

  1. Cuocete il farro con il latte, facendo attenzione a girarlo spesso, specie negli ultimi minuti di cottura perché potrebbe attaccarsi al fondo della pentola. Il farro dovrà assorbire tutto il latte, l’eventuale coagulo che si formerà in superficie può essere rimosso con un cucchiaio di legno. Per risparmiare tempopotete o cuocerlo la sera prima oppure usare fatto cotto al vapore.
  2. Mentre il farro cuoce, tagliate le zucchine a tocchetti e saltatele in padella con un filo di olio per pochi minuti (se le gradite potete anche lasciarle crude). Devono rimanere croccanti. Aggiustate di sale e pepe e profumate con due steli di erba cipollina e due foglie di basilico.
  3. Tagliate il prosicutto ed il formaggio a pezzetti ed in una ciotola capiente assemblate il tutto. Condite con un filo di olio a crudo (meglio se fruttato). Servire tiepida o fredda di frigo.
Annunci

Involtini di tacchino con lenticchie e pistacchi

Devo confessare che da diversi mesi mi chiedo se non sia il caso di prendere ufficialmente un anno sabbatico dal blog, considerata la difficoltà di incastrare nei vari impegni anche questo. E proprio quando mentalmente stavo già abbozzando un post di saluto, ecco che decido di provare questa ricetta presa da un ritaglio di un numero de La Cucina Italiana, di grandissima soddisfazione, con successiva, necessaria urgenza di condividerla con voi, che ancora siete qui ad aspettare che la cucina di Cle riapra i battenti.

E allora capisco che non è la né voglia né il tempo che manca e che l’ostacolo maggiore per riprendere a scrivere in realtà è solo il senso di oppressione e incompiuto che deriva dall’elenco delle ricette provate e da postare che negli anni si sono accumulate, aumentando in me il senso di indecisione, di impossibilità di stare al passo, di pubblicare tutto, di non sprecare nessuna foto, nessuna ricetta…

D’un tratto ho capito che, come per la roba che si accumula in casa perché… “non si sa mai… perché può servire…. è peccato buttar via…“, forse anche per le ricette/post da pubblicare la chiave per sentirsi meno oppressi è liberarsi (declutter, come dicono in Inglese) della roba di troppo e fare spazio al nuovo; riconoscere che non riuscirò a provare ogni ricetta contenuta nei miei libri di cucina e allo stesso modo non riuscirò a postare tutto quanto ho fotografato e cucinato sinora. Let it go canta Elsa di Frozen! Liberati del “di più”! Parafrasando Marie Kondo, tratterrò nel mio database solo quelle ricette che davvero ha un senso condividere, che saranno di sicuro replicate, non solo “provate” una volta, che hanno guadagnato per merito un posto nel blog e non sono semplicemente servite a raggiungere l’obiettivo di un tot ricette al mese.

Ecco il mio nuovo manifesto: pubblicare ricette da replicare, da inserire nel mio/vostro ricettario principale. Che ne capitino 2 o 20 al mese, non importa, conta la sostanza, la qualità. Se non vorrei replicarla o posso trarne un insegnamento o un consiglio da congivitere… Let it go! Una prospettiva molto meno opprimente!

E dopo cotanta premessa arriviamo al sodo: la ricetta! Mi sarebbe piaciuto stupirvi con effetti speciali o quanto meno una foto più accattivante, ma fotografare i secondi non è mai stato il mio forte. Vi stupirò con il gusto: un perfetto equilibrio di sapori e consistenze. Una delle rare volte in cui non ho apportato modifiche ad una ricetta né avvertito la necessità di farlo. Insomma una ricetta valida, perfetta da inserire nella lista delle vostre ricette preferite.

Involtini di tacchino con ripieno a base di lenticchie, pistacchi e provola. Credete a Cle: una vera squisitezza!

Ingredienti:

  • 300g Fettine di tacchino (fesa)
  • 100g lenticchie lesse
  • 50g pistacchi in granella (+ un po’ per decorare)
  • 50g provola
  • 1 peperoncino (facoltativo)
  • olio q.b. (10 g)
  • sale q.b.

Procedimento:

Prima di cominciare: La pianificazione aiuta moltissimo in cucina, per cui se avete intenzione di provare questa ricetta, includete nel vostro menù settimanale delle lenticchie, preparatene una porzione in più, e preparatr questi involtini per smaltirne gli avanzi! 😉 

  1. Battere leggermente le fettine di tacchino per appiattirle, aiutandovi con pellicola alimentare o carta da forno.
  2. In un cutter mescolare insieme tutti gli ingredienti in modo che siano amalgamati ma non ridotti in poltiglia (io ho utilizzato il Moschettiere Chef della Tupperware, perfetto per questa ricetta, consentendovi di sporcare un solo contenitore).
  3. Disponete sulle fettine il composto di lenticchie, arrotolate e infilzate con due stecchini.
  4. Rosolate gli involtini in padella con un filo d’olio a fiamma media per 3-4 minuti, quindi finite di cuocere in forno, a 180°.
  5. A cottura ultimata lucidare con un filo d’olio e servire.

Sono ottimi sia caldi che freddi. La provola aggiungere carattere al gusto e le diverse consistenza del ripieno stimoleranno tutte le vostre papille gustative. Buoni anche da portare in pausa pranzo o ad un pic-nic.

Pasta con broccoli e ceci (la massa salentina)

Oggi è San Giuseppe, e tradizionalmente nella mia famiglia oggi si prepara questo buonissimo piatto a base di pasta di semola, broccoli, ceci e pasta fritta.
Qui la versione alternativa con briciole di pane fritto che ho fatto nella puntata di Cuochi e Fiamme ormai andata in onda due anni fa (per chi non lo sapesse qui il resoconto ed il video https://crocedelizia.wordpress.com/videoricette/la-mia-esperienza-a-cuochi-e-fiamme/)!
Da leccarsi i baffi, ve lo garantisco!
Buona festa del Papà, buon onomastico a Giuseppi e Giuseppine e buona festa patronale al mio paesello! 😉

Le Ricette di Cle

La “massa” è il piatto che tradizionalmente si prepara in Salento per San Giuseppe. E’, per così dire, l’upgrade della ciciri e tria , la pasta fresca con i ceci come viene tradizionalmente fatta in salento, la cui particolarità sta nella presenza di alcune tagliatelle di pasta fresca fritte invece che cotte normalmente in acqua. In alternativa alla pasta fritta si può usare anche il pangrattato o la mollica di pane fatta tostare in padella con un filo di olio.
Secondo me la massa è la pasta più buona del mondo, è bona pure fredda!

Quella che vi propongo di seguito è una versione semplificata e salvatempo (esattamente quella che ho portato a Cuochi e Fiamme!! potete vedere la preparazione in trasmissione  qui), Nel procedimento comunque è esplicitata anche la “versione tradizionale”, almeno, come mia madre mi ha insegnato a farla! Sorriso

Ingredienti: (a occhio per 4 persone)

  • 400g…

View original post 571 altre parole