Homemade Granola super semplice

Se seguite anche un solo blog o profilo IG un pelino salutista, è molto probabile che vi siate imbattuti in ricette o foto di granola. Ultimamente spopola anche nei supermercati accanto a muesli e cereali per la colazione.

A proposito. Conoscete la differenza tra muesli e granola? Entrambi sono mix di cereali e frutta secca per la colazione, solo che la granola è addizionata di zuccheri e grassi per poi essere cotta in forno, mentre il muesli non prevede cottura nè zuccheri o olii aggiunti. In definitiva il muesli è più salutare ma ultimamente la granola è più di moda (e più gustosa)!

Vi propongo una ricetta semplicissima ed economica per preparare in casa la granola, anche perché il costo di quella venduta nei supermercati è abbastanza scoraggiante.

A fine post troverete una infografica per creare infinite varianti e trovare, sperimentando, la vostra ricetta perfetta di granola.

Per il dosaggio degli ingredienti, se non avete dei misuratori tipo Cup americani, potete usare un vasetto di yogurt.

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Ingredienti per la Granola Homemade

  • 3 vasetti di fiocchi d’avena
  • un vasetto di nocciole tritate grossolanamente
  • un vasetto di semi di lino
  • 1/2 vasetto di olio di cocco (o olio di oliva, oppure burro fuso)
  • 1/2 vasetto di miele
  • 2 vasetti di uvetta

Come preparare la granola

  1. Mischiare in una ciotola larga tutti gli ingredienti secchi eccetto l’uvetta.
  2. Unire l’olio e il miele, mescolare per bene con una spatola oppure con le mani.
  3. Distribuire il composto, sgranandolo con le mani, su una teglia ricoperta di carta da forno
  4. Infornare in forno già caldo a 180°C avendo cura di tirare fuori dal forno la teglia e mescolare il tutto ogni 10/12 min per evitare che bruci. Cuocere per circa 40 min.
  5. Rimuovere dal forno, sgranare (si indurisce raffreddandosi) e quando fredda aggiungere l’uvetta.
  6. Lasciar raffreddare per bene (anche tutta la notte) e poi conservare in vasetti ermetici. Consumare a colazione con latte o yogurt.
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insalata di ceci

Insalata di ceci (e altre idee salvacena!)

I legumi sono una componente importante di qualsiasi dieta a qualsiasi latitudine e d è sempre utile, secondo me, provare ad assumerli in maniera alternativa alla “solita” (ma comunque buonissima) zuppa, specie ora che arrivano le settimane più calde dell’anno, ammentandone così le possibilità di consumo.

Per cui oggi voglio darvi tre idee con i ceci precotti (ma se vi va, potete usare fagioli o altri legumi). A voi la scelta se utilizzare quelli in barattolo del supermercato (che non mancano mai nella mia dispensa per ogni emergenza!) oppure prepararne in maggiore quantità quando potete e conservarli in frigo (soluzione che preferisco, i miei suggerimenti per la cottura a fine articolo).

La prima idea è una sfiziosa insalata di ceci, ottima quando nel vostro piano settimanale avete legumi ma proprio non ne volete sapere di assumere un pasto che abbia una temperatura superiore a quella del frigo! Ve ne propongo una semplicissima, che naturalmente potete personalizzare di volta in volta con quello che avete in casa:

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Ingredienti per 4 porzioni:

  • 40g di songino
  • 1 mela piccola (oppure una pera)
  • 200g ceci lessati
  • 20g nocciole leggermente tostate
  • 2 cucchiai olio evo q.b.
  • 1 cucchiaino succo di limone
  • 1 cucchiaino si semi di lino
  • sale q.b.

* * *

La seconda idea che voglio darvi è uno dei modi che preferisco di utilizzare i ceci precotti in cucina, ossia nel cous cous. E con questa pesco nel pozzo dei ricordi di questo blog, una ricetta di ben 7 anni fa, una delle prime pubblicate sul mio blog, ma sempre valida e super squisita: il Cous cous in Agrodolce.

cous cous in agrodolce con in ceci

* * *

E per finire una ricetta invece recente ma non per questo meno degna di essere replicata, adatta a tutti quelli che i legumi li preferiscono passati o frullati: l’insalata di orzo con crema di ceci:

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* * *

Insomma, ne avete davvero per tutti i gusti e le necessità!

Come promesso ora voglio darvi qualche dritta per come cuocere e conservare i ceci in modo da averne la vostra scorta sempre pronta in frigo.

Innanzi tutto il primo passaggio fondamentale è mettere in ammollo i ceci (ed in generale qualsiasi legume, anche quelli che su cuociono velocemente come le lenticchie, perché l’ammollo migliora la digeribilità e limita la creazione di fastidiosa aria intestinale). L’ammollo serve sia ad ammorbidire i legumi, sia ad attivare il rilascio degli zuccheri, soprattutto quelli la cui composizione è più ostica per il nostro organismo (causando l’aria intestinale). È buona norma, inoltre, eliminare i ceci che vengono a galla durante l’ammollo, che sono secchi e vuoti all’interno.

Molto importante è non aggiungere nulla all’acqua di ammollo: né sale (che indurisce la buccia), né bicarbonato (che impoverirebbe per osmosi il contenuto nutrizionale) e soprattutto non utilizzare per la cottura l’acqua di ammollo (altrimenti le sostanze che si dovrebbero eliminare per effetto dell’ammollo, verrebbero cucinate ed ingerite).

Per la cottura io preferisco cuocere i ceci in un brodo leggero, senza olio, con una cipolla, una carota e una costa di sedano oppure semplicemente in acqua non salata, nella slow cooker per 2/3 ore (dipende dalla varietà).

Aggiungo il sale (o il dado) e l’olio solo nella ultima mezz’ora di cottura (se aggiungete il sale da subito la buccia si indurisce) insieme ad un rametto di rosmarino.

Ancora bollenti invasetto i ceci, li chiudo ermeticamente e li lascio raffreddare. Li conservo in frigo per 7/10 giorni. Se volete potete anche sterilizzare i vasetti ben chiusi in un pentolone d’acqua per 10 minuti, in modo da prolungare il tempo di conservazione. Io preferisco cuocere qualche porzione in più alla volta da consumare nel giro di pochi giorni.

Un’altra regola che mi hanno insegnato mia nonna e mia mamma è quella di non mischiare i legumi di provenienza diversa (es. marche diverse, oppure scatole aperte in periodi diversi) in quanto ciò potrebbe incidere sulla omogeneità del grado di cottura.

Un’ultima nota sul problema della fastidiosa aria che in molti l’assunzione di legumi può causare, agendo come deterrente per il loro consumo. Innanzi tutto limiterete moltissimo ogni inconveniente applicando le regole più su. Ma in secondo luogo mangiando più spesso legumi “educherete” la vostra flora intestinale a gestirne la digestione. Inoltre l’assunzione regolare di probiotici aiuta il corretto funzionamento degli enzimi e quindi della completa digestione anche degli zuccheri più complessi.

Buoni legumi a tutti e buon lunedì!

Idea regalo: preparato per muffin al cocco (anche vegan) – Edible Christmas gift: coconut muffin in a jar

Visto il larghissimo successo che ha avuto negli ultimi anni il mio preparato per tortino al cioccolato con cuore morbido, continuo con il darvi qualche idea su questo filone e portarlo anche al “livello successivo”. In particolare ho pensato ad un regalo in barattolo che potesse essere utilizzato anche dai vegani o comunque da chi non può mangiare uova e/o latticini.
Doo you remember my last edible Christmas gift in a jar? The chocolate fondant in a jar? (here the recipe). So this year I suggest you the coconut muffin in a jar, which is suitable also for vegan people.

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Questo preparato per muffin al cocco, infatti, può essere addizionato di uova e burro, ma anche in alternativa di banane e olio di semi nel caso in cui chi riceverà il regalo opterà per la versione vegan. Altra genialata, no? Naturalmente sotto vi do le istruzioni da allegare al barattolo nella doppia versione. Io naturalmente li ho testati in entrambe le versioni e devo dire che la ricetta è molto ben riuscita! Certo, al top resta il tortino fondente, ma quello mi vien difficile farlo nella versione vegan (ancora!!!!).

Buoni regali e buona aria di festa.

Ingredienti per circa 1Kg di preparato (5 vasetti) – Ingredients for 1kg powder (5 little jars):

167g farina di cocco coconut grated
333g zucchero sugar
250g farina 00 all purpose flour
167g amido di mais o fecola starch
1 e 1/2 bustina di lievito backing powder (24g)
2 cucchiai di gocce di cioccolato (facoltativo) chocolate drops (facoltativo)

Procedimento per preparare il composto:
Setacciate la farina, l’amido e il lievito e mischiate il tutto allo zucchero ed alla farina di cocco. Distribuite il composto ottenuto in cinque vasetti (circa 185/190g per vasetto o multipli, un vasetto di marmellata da 250g dovrebbe andar bene). Fatto!
Confezionate il vasetto insieme all’etichetta, eventualmente dei pirottini di carta o silicone e naturalmente le istruzioni. che trovate sotto, sia per gli amici onnivori che per quelli vegani.
Method: sift the flour, the starch and the backing powder, add the coconut grated and the sugar. Divide into jars trying to put about 190gr in each jars. In the package add the instructions detailed below (at the bottom of teh page*) and, if you wish, some cupcakes liners. 


Ingredienti & Istruzioni per i muffin al cocco (da allegare al vasetto):

Occorrente: 190g preparato per muffin, 1 uovo, 30g burro, 50g yogurt (al cocco), latte q.b.
Procedimento: In una ciotola mischiare con una frusta le uova, lo yogurt ed il burro fuso. Aggiungere le polveri e mischiare con un cucchiaio di legno. Aggiungere uno o due cucchiai di latte se necessario ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Dividere il tutto in 4 stampini da muffin e cuocere in forno già caldo a 170° per 20/25 min.  Guardnire con zucchero a velo o marmellata.

Ingredienti & Istruzioni per i muffin al cocco Vegani (in foto):

Occorrente: 190g preparato per muffin, 1 banana, 30g olio di semi d’arachidi, 50g yogurt di soia, latte di cocco o di riso q.b.
Procedimento: In una ciotola mischiare con una frusta la banana schiacciata con una forchetta, lo yogurt e l’olio. Aggiungere le polveri e mischiare con un cucchiaio di legno. Aggiungere uno o due cucchiai di latte di cocco se necessario ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Dividere il tutto in 4/6 stampini da muffin e cuocere in forno già caldo a 170° per 20/25 min. Guarnire con zucchero a velo o marmellata.

*Ingredients and Istructions for the coconut muffin (to be attached to the jars):
You will need: 190g powder (in the jar), 1 egg (or a banana mashed for vegans), 30g peanut seed oil, 50g coconut flavoured yogurt (or soy yogurt), 1 tbs. milk or coconut milk if needed.
Mix all the ingredients in a bowl and add the powders. Mix with a wooden spoon. Divide in the muffin mold and cook at 350°F for 20/25 minutes.

 


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Lemon curd

Della serie: come ho fatto a vivere 30anni senza assaggiarlo mai!!! Non sapete cosa è? E’ una crema al limone a base grassa (burro), addensata solo tramite le uova. Deliziosa!
How could I spent 30 years wothout knowing the lemon curd?! I hope you already know it! This lemon flavoured flourless cream, delicious!

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Facilissimo da preparare, buonissimissimo, conservabile, regalabile, versatile, senza glutine, buonissimissimo l’ho già detto? Buono spalmato sul pane e mangiato a cucchiaini, ottimo come sostituto del burro nei vostri sandwiches alla marmellata, …
It is really simple to make, superdelicious, you can store it for some days in the fridge, you can use it as a present, it is gluten free, it is superdelicious (said it again?!). It is good spread ond the bread, it is good with jam, it is good as it is, with the spoon and nothing else!!!

E poi ingredienti semplicissimi che so già essere nel vostro frigo. Forza allora, portate il vostro pc/tablet vicino al frigorifero ed iniziate a tirar fuori questi ingredienti.
And also I know that you already have all the ingredients in your fridge. So… pick up your PC or your tablet and go in the kitchen!

Ingredienti (Ingredients):

  • 60 gr di succo di limone (lemon juice)
  • 200 gr di burro (butter)
  • 250 gr di zucchero a velo (icing sugar)
  • un tuorlo grande (20g per essere precisi) (1 large yolk)
  • Un uovo grande (50g per essere precisi) (1 large egg)
  • 10 gr di scorza di limone (grated lemon peel)

*in più, a seconda dell’utilizzo, se necessario aggiungere 2g di agar agar

Procedimento (Directions):

  1. Sciogliere il burro nel microonde (o a bagno maria) e sciogliervi all’interno lo zucchero a velo ed il succo di limone. (Melt the butter in the microwave, add the sugar and the lemon juice. Heat for some second again)
  2. Rimettere nel microonde (o nel bagnomaria) qualche secondo quindi aggiungere il tuorlo e l’uovo sbattuti. Mescolare bene (meglio se con una frusta) e rimettere nel microonde alla massima potenza mescolando ogni 10 secondi circa finché non sarà del tutto addensato. Se non avete il microonde, fate addensare a bagnomaria mescolando di continuo.
    (Add the egg and the yolk, mix alltoghether with a wip then put again in the microwave for 10 seconds. Mix, other ten seconds in the microwave and so on untill it is thick enough. Should you have not the microwave, put the bowl in a pan with boiling water and stir.)

Fatto! Pronto per essere spalmato! – Done! Ready to be spread on the bread!!

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Potete conservarlo in frigo in un vasetto di vetro per qualche giorno.
Naturalmente presto arriveranno delle ricettine per utilizzarlo… anzi se volete essere pronte, sappiate che occorrerà aggiungere un grammo di agar agar, perché il signor lemon curd andrà versato nelle mia magiche mezze sfere e congelato. Senza agar agar non riuscireste a staccarlo dagli stampi perché, a causa dell’alta concentrazione di zucchero, non si indurirebbe. Un’anteprima di quello che faremo…
(Store in the fridge for some days.
Obiusvly I have some recipe where to use this lemon curd! Here is a preview! However , should you want to be ready from now for the next recipe, please be informed that in this case you need to add a pinch of agar agar in the curd, since we will need to put the curd in a silicon mold and freeze it. Without the agar agar, due to the high dosage of sugar, the halfsphere won’t become hard, then you will be not able to remove them from the mold!!!)

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meringata al limone limoncello di cle sospiri

Pollo alla cacciatora in bianco (Braised chicken)

Buondì amici. Vengo fuori da giornate che mi hanno distrutta davvero, non vedo l’ora che arrivi il week-end anche se… c’è da fare anche il sabato e la domenica!!!
Good morning dear friends. The past two days were  terrible at work! I ‘m real tired and proved! I ‘m desperately  looking forword to the weekend, even if I will be a little busy this one!!!

Oggi ricettina semplice ma gustosa a base di pollo, una versione alternativa del pollo alla cacciatora La ricetta è presa dal numero di I colori delle Cucina di Alice dedicato al Pollo, appunto. Ho comprato diversi di questi volumetti in formato eBook dall’app store del mio iPad. Il prezzo dell’eBook è convenientissimo, meno di due euro (contro i 10 € delle versioni cartacee non vendute insieme alla rivista) e le ricette presentate in questo ed altri volumi sono davvero molto invitanti. Come sapete non mi viene nulla in tasca a darvi questi suggerimenti, però fatevi un giro nell’app, secondo me troverete molte cose carine! Sorriso
So today we have a really simple recipem but really tasty as well! An alternative version of the Cacciatora chicken (such a braised chicken) without tomato. I found it in an inexpensive book bought in the App Store of my iPad, related to Alice Cucina Magazine.

pollo cacciatora

Ingredienti per 4 persone (Ingredients for 4 servings):

  • un pollo ruspante già pulito di circa 1kg (io petto di pollo tagliato a cubetti)
    (a 1Kg free-range chicken or choppen chicken breast)
  • 1 cipolla (onion)
  • 2 spicchi di aglio (2 garlic cloves)
  • 2 acciughe sotto sale (2 salted anchovies)
  • 40 olive di gaeta snocciolate (io olive nere salentine)  (40 olives)
  • 1/2 bicchiere di vino bianco (1/2 cup white wine)
  • a piacere qualche pomodorino (tomatoes as you like them)
  • 2 cucchiai di aceto  (2 tbs vinegar)
  • olio evo (extra virgin oliv oil)
  • sale e pepe (salt and pepper)

Procedimento (Directions):

  1. Lavate il pollo, asciugatelo quindi tagliatelo a pezzi. Affettate sottilmente la cipolla e tritate metà delle olive. Dissalate le acciughe, spinatele e tritatele.
    (Cleanse the chicken and chop it into 8 pieces. Slice the onion and half part of olives. Remove the salt from the anchovies)
  2. Rosolate il trito di cipolla con l’aglio in una casseruola con un filo di olio. Unite i pezzi di pollo, un pizzico di sale e un giro di pepe. Rosolateli in modo uniforme finchè non saranno dorati da tutti i lati.  (Lightly brown the onion and the garlic with the oil, then add the chicken, a pinch of salt and some pepper. Brown it in all sides.)
  3. Unite quindi le olive (tritate e intere) e il trito di acciughe. Bagnate con il vino e con due cucchiai di aceto e fate evaporare.  (Add the olives and the anchovies. Pour the wine and  the vinegar and let them evaporate)
  4. Bagnate quindi la carne con poca acqua e portate ad ebollizione. Fate cuocere a fuoco basso per altri 45 min. (per il pollo fatto a pezzi, per il petto di pollo basteranno 15/20 min) irrorando di tanto in tanto il pollo con la salsina che si sarà formata.
    (Add some water and let it boil. Cook over low heat for 45 min, – for the breast even less – dressing  with itself sauce as needed)
  5. Servire con insalata verde e… Bon Appetìt! (Serve with some green salad and… Bon Appetìt!)

Suggerimento salvatempo: Se ne preparate in maggiore quantità potete invasettare il pollo ancora bollente, appena spegnete il fuoco, capovolgere i vasetti ben chiusi per far formare il sottovuoto, e una volta freddati, conservarli in frigo per una decisa di giorni (io faccio così per avere cibarie di scorta per la pasua pranzo o la cena lampo al ritorno dal lavoro)

pollo cacciatora

… con il proposito di proporvi per il 2013 più di soli tre secondi come l’anno passato!!!! ;D
(I wish to share with you in the 2013 more meat dishes than the last year!!! A bocca aperta)


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Pollo alla diavola pollo alle mandorle pollo ai funghi - chicken and mushrooms

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Il regalo di Natale perfetto: preparato per tortino al cioccolato con cuore fondente! (Edible perfect Christmas gift: Chocolate fondant in a jar!)

Concedetemi il momento di autocelebrazione: sono un G-E-N-I-O! Ho concentrato in un barattolo la ricetta che tutti amano e che tutti vorrebbero replicare a casa senza fatica, senza nemmeno lo stress della bilancia o dei misurini (o quasi!). Questo Natale distribuirete ai vostri amici e parenti una polvere magica, a cui basterà aggiungere semplicemente un uovo e un pochino di burro per ricreare in casa la magia della lava di cioccolato che fuoriesce da un morbido e caldo tortino. Cosa potete mai volere di più da un regalo di Natale in barattolo???
Let me say you the truth: I am a Genius! I put in a jar the recipe that anyone loves and anyone will love! This Christmas you will give to your friends a magic powder! They have just to add an egg and a little bit of butter and… they will enjoy the magic flavour and sweetness of the chocolate fondant! What do you want more for Christmas!?

preparato per tortino al cioccolato

A dire il vero ero partita con il voler regalare ai miei amici un semplice preparato per cioccolata in tazza, la cui ricetta troverete in tantissimi blog (difficile dire chi l’abbia postata per primo). Ma a dire il vero non ho provato lo stesso entusiasmo di chi l’aveva sperimentata prima di me: il sapore non mi piaceva affatto, neppure dopo alcuni aggiustamenti… Però nel frattempo mi trovavo con tre etti e mezzo di polveri mischiate ormai inservibili (ad un comune mortale) o che avrei dovuto utilizzare a casaccio per un ciambellone o dei biscotti.
I said “the truth”! The truth is that I was going to prepare the hot chocolate mixture, following a famous recipe that you can find in many blogs. But… I didn’t like it at all! I was so sad but, suddently, I realized that the ingredients were the same of a marvellous recipe I prepared some months ago. So… I opened my excell carel and… create the magic formula below!

Poi il lampo di genio… guardo gli ingredienti e mi accorgo che sono gli stessi di un tortino al cioccolato provato di recente con somma soddisfazione… Apro il mio bel foglio excell, faccio un po’ di proporzioni, aggiungo, divido, moltiplico e tadààààààààààààà: ecco a voi le dosi per ottenere sette barattolini di preparato pronto per 4 tortini con cuore cremoso. Sette amici da rallegrare, ognuno dei quali potrà donare a sua volta un pezzettino di felicità a sè ed altre tre persone. Solo Prometeo nella storia ha fatto di meglio, diciamolo!!! (ahaahahahaahahah)!
And now you are going to discover how to pretend to be a today Prometeus: following this recipe you will create 7 jars with a magic powder for let your friends give a little bit of happiness to other 4 people. This is the real Christmas spirit: donate happiness! A bocca aperta

Basta chiacchiere parliamo di dosi (che potrete dimezzare se lo desiderate)!  Buona immacolata a tutti dalla vostra affezionata Cle!

Ingredienti per circa 1kg di preparato*:
(Ingredients for about 1kg of mixture)

  • 440g zucchero (sugar)
  • 200g cioccolato fondente (plain chocolate)
  • 200g cacao amaro (cocoa powder)
  • 90g farina 00 (all purpose flour)
  • 180g fecola (potato starch)

*nota: le dosi per 4 persone del tortino fondente al cioccolato le trovate cliccando qui.

preparato per tortino cioccolato

Procedimento per ottenere il composto:
(Direction for the mixture)

  1. Con un coltello a lama grossa spezzettate il cioccolato in pezzi grossolani, raccoglietelo in un sacchetto e mettetelo in congelatore per trenta minuti o più.
    (Chop the chocolate in little pieces and put in in the freezer for 30 min or more.)
  2. Con un mixer abbastanza potente riducete in polvere (o quantomeno in una granella molto fine) il cioccolato con lo zucchero. Se il cioccolato dovesse sciogliersi, rimettetelo in freezer.
    (Using a cutter pulverize the chocolate and the sugar. Should the chocolate will melt, put again into freezer.)
  3. Setacciate in una ciotola il resto delle polveri, aggiungete il cioccolato con lo zucchero e suddividete il composto in barattoli. Per comodità di dosaggio cercate di fare dei barattoli di min. 110g di composto, max. 150g (o multipli).
    (Sieve all the powders in a bowl. Add the chocolate and the sugar and split the mixture in little jars, containing  about 110g up to 150g of mixture or multiples)

tortino cioccolato

Istruzioni

per il tortino (da allegare al vostro regalo):
(Chocolate fondant directions – To be attached to your gift)

  1. Occorrente: un uovo grande (55g senza guscio) e 55g burro fuso da mischiare a 150g di polvere
    (se si hanno a disposizione uova piccole  (da 40g) – utilizzare invece 110g polvere e 45g di burro fuso).
    You will need: a large egg (55g) and 55g melted butter for every 150g mixture.
    Should you have small eggs (40g) use 110g powder and 45g butter.
  2. Sbattere l’uovo in una ciotola. Aggiungere la polvere ed il burro fuso e mischiare con un cucchiaio di legno sino ad ottenere un composto omogeneo.
    (Mix the egg with the powder and the melted butter using a wooden spoon.)
  3. Distribuire il composto in 2 o 4 stampi monoporzione (dipende dalla grandezza) imburrati e spolverati con farina o cacao, e cuocere in forno già caldo per 7 min a 200°.
    (Divide the mixture in 4 single graised molds and bake for 7 min at 390°F)
  4. Togliere subito dagli stampi capovolgendoli con un movimento secco sui piattini e servire con una spolverata di cacao o zucchero a velo, oppure panna montata. (Serve with wipped cream or icing sugar)

Il suggerimento che vi do, inoltre, è di impacchettare i vostri barattolini insieme, naturalmente, al foglietto di istruzioni e 4 stampini di alluminio, in modo che chi riceverà il dono avrà già tutto l’occorrente a disposizione.

Un barattolino che si rispetti deve avere anche l’etichetta stampata, no? Eccola qui, bella e pronta da apporre al vostro barattolino.

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E queste sono le confezioni che ho preparato io (prima dell’avvento dell’etichetta personalizzata creata da Federica Girotto!)

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(Le formine a stella e a cuore le ho trovate all’Ikea.)

Buona felicità a tutti!!!! Go and share happiness with your friends!!!!


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pizzetti di cannella - cinnamon little pieces tortino al cioccolato con cuore fondente

Cavolfiori stufati con le olive (Braised cauliflower with olives)

Devo dire che i cavolfiori (dalle mie parti anche conosciuti come “mugnulu”) sono tra le mie verdure preferite, ma, stranamente, non mi vengono mai in mente modi creativi per prepararli come contorno o all’interno di una ricetta di pasta. Pertanto, quando sullo schermo del mio iPad il mese scorso è apparsa la copertina di Alice Cucina Magazine di Novembre con in copertina Sergio Maria Teutonico che anticipava una numerosa batteria di ricette a base di cavoli di ogni ordine e specie, l’acquisto era già bello e fatto! Ma questo lo sapete già e ne avete avuto un assaggio con gli gnocchetti di verza e riso.
Do you like cauliflowers? I love them and I always look for new and creative ways to cook them. Last month I found on my favourite cooking magazinne this simple, delicious recipe of Chef Sergio Maria Teutonico (yes, the same of the savoy cabbage gnocchi recipe).

cavolfiori stufati
Ciotoline Vega

Decisamente ottimi sono stati anche questi cavolfiori stufati con le olive: un ottimo e salutare (nonché gustosissimo) contorno, che può essere anche presentato come antipasto in ciotoline da brunch. Quelle che vedete in foto sono state un gentile e graditissimo omaggio di Vega, ditta che si occupa di forniture alberghiere ed hotellerie a 360°, dal tovagliato agli accessori per la tavola, compreso il mobilio stesso. Queste ciotoline le sognavo da tempo e ora, grazie a Vega si sono finalmente materializzate nella mia cucina! A bocca aperta Se un giorno riuscirò davvero ad avviare la mia impresa di catering, so già a chi rivolgermi per le forniture!!!
They were delicious and… healthy! You can serve them as a side dish or in a buffet using a “brunch spoon”. In this pic I used the brunch spoon kindly donated by Vega, which deal with every kind of hotellerie supplies! Should you are interested go and see their website!

Ma passiamo alla ricetta, semplice, semplice, semplice e gustosa, gustosa, gustosa!!
So… Let’s see the recipe: really simple and tasty!

Ingredienti:

  • 500g cavolfiore (cauliflower)
  • 200g olive taggiasche (black olives)
  • 1 ciuffo di prezzemolo (presil)
  • 2 spicchi d’aglio (garlic cloves)
  • peperoncino (hot chili pepper)
  • olio evo (e.v. oliv oil)
  • sale (salt)

Procedimento:

  1. Pulite il cavolfiore, dividetelo in cimette ed eliminate il torsolo.
    (Clean the cauliflower, core it and cut in little pieces)
  2. Fate imbiondire l’aglio con l’olio in una casseruola, aggiungete il cavolfiore e saltare a fuoco vivo. Dopo 5 min aggiungere le olive.
    (Heat the oil with the garlic cloves, add the cauliflower and cook over high heat. After 5 min add the olives)
  3. Regolate di sale, aggiungete un pizzico di peperoncino e proseguite la cottura per altri 10 min. Aggiungete mezzo bicchiere d’acqua e lasciate che tutto si ammorbidisca e si leghi.
    (Add the salt, the pepper, and cook for other 10 min, then add 1/2 cup of water and cook until the cauliflower will be tender and the sauce thick)
  4. Servire con una buona manciata di prezzemolo.
    (Add some fresh presil and serve)

cavolfiori stufati con olive
Ciotoline Vega

Come tutti sanno i cavolfiori hanno un sapore diverso a seconda della temperatura di servizio: io li preferisco leggermente tiepidini. Questi me li sono pappati con il riso al forno. Spettacolari!
Do you know that cauliflower has a different flavours when is cold and when is warm? I prefer it warm. And you?

Suggerimento salvatempo: Se ne preparate in maggiore quantità potete invasettare la verdura ancora bollente, appena spegnete il fuoco, capovolgere i vasetti ben chiusi per far formare il sottovuoto, e una volta freddati, conservarli in frigo per una decisa di giorni (io faccio così per avere cibarie di scorta per la pasua pranzo o la cena lampo al ritorno dal lavoro).


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Ho comprato la zucca e ora…

E’ da diversi mesi che ho in testa di provare dei muffin alla zucca e non vedevo l’ora arrivasse l’autunno anche per questo.
I was waiting for fall to make some pumpkin muffins, after seeing them on various american foodblog.

2012-09-15 12.02.27

I muffin alla zucca sono tra i “must-do” tra le blogger americane ed inglesi e avevo salvato un paio di ricette da adattare appena ce ne fosse stata l’occasione. Quindi alla prima zucca della stagione arrivata nella mia cucina ho rispolverato quei link ma… mi accorgo che le blogger americane per i muffin non usano la zucca “vera” ma la zucca in scatola. Tutte!!! (anche perché tutte hanno pressocché replicato la stessa ricetta di Martha Stewart).
I t seems the pumpkin’s muffin are a real must-do for american foodblogger and I saved some links in my favourites. But when I bought a pumpkin and wanted to try one of these recipe I noted that all of them used the same Martha Stewart recipe, all of them used canned pumpkin!!!!

La domanda sorge spontanea: a quanta zucca “vera” equivale la zucca in scatola? Come dovrei precuocerla? Come è fatta sta zucca in scatola!?? La risposta è stata presto trovata! Ho digitato “home made canned pumpkin” et voilà eccola lì la ricetta per come preparare, conservare in barattolo la zucca.
The question is: what the hell is canned pumpkin? I have never heard about them! How are they cooked? How they taste? The answer my friend is in Google! I just searched “home made canned pumpkin” and there it was the right post (feel free to refer to that page for english directions!).

Naturalmente questo tipo di conservazione vi sarà utile per qualsiasi ricetta che preveda l’uso della zucca (che nel 90% dei casi va comunque precotta), anche perché come sapete, la zucca intera si conserva per diversi mesi, ma una volta aperta va consumata nel giro di pochi giorni.

Per cui il mio consiglio è comprate un bel pezzone di zucca, preparatela come vi suggerisco, invasettatela e tenetela in frigo pronta per qualsiasi ricetta. Ottimizzerete i tempi e risparmierete un sacco di fatica e tempo!

Ecco come fare

Zucca al naturale – Occorrente

  • zucca
  • coltello lungo affilato
  • barattoli di vetro
  • pentolone per la sterilizzazione
  • scolapasta di acciaio o cestello per la cottura a vapore
  • acqua q.b.

Come procedere

  1. Dopo averla tagliata a metà private la zucca dei semi e dei filamenti interni aiutandovi con un cucchiaio grande (anche quello del gelato va bene). Conservate i semi potrete o tostarli oppure… piantarli!
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  2. Ora avete diverse alternative per cuocere la zucca: forno, microonde o al vapore. Considerato che non c’è grossa differenza sui tempi nei diversi tipi di cottura io ho preferito cuocerla a vapore. Tagliate la zucca in pezzi e sistematela in un cestello per la cottura a vapore o in uno scolapasta d’acciaio. Ponete il cestello su una pentola con dell’acqua in ebollizione e lasciate cuocere per 30 min o comunque il tempo necessario per rendere tenera la zucca. In alcuni casi la buccia si staccherà da sola. Conservate il liquido di cottura.
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  3. Nota: la polpa della zucca non deve disfarsi, ma deve poter essere infilzata con una forchetta. Dovete ottenere della zucca in pezzi alla fine, non un purè!
  4. Quando la zucca è cotta, sbucciatela, tagliatela a pezzi zucca
  5. Quindi sistematela in dei vasetti da 500g o da 250g a seconda delle vostre esigenze. Riempire i vasetti con il liquido di cottura e/o acqua portata a bollore.
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  6. Chiudere i vasetti ermeticamente e sistemarli in una pentola piena d’acqua (in modo che rimangano in piedi e completamente coperti d’acqua) avendo cura di avvolgerli in dei canovacci per evitare che si rompano. Sterilizzare per 50/20 min a seconda della grandezza dei vasi. Lasciar raffreddare nella stessa acqua, quindi riporre in frigo per il prossimo utilizzo.

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Bene a prestissimo per scoprire qualche bella ricettuzza per come utilizzare questa “conserva di zucca la naturale”. Anche perché ho appena acquistato il numero di ottobre di Alice con un sacco di ricette che hanno come protagonista proprio lei!!!! A presto!

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crostata-di-zucca-3.jpg farfalle zucca e salsiccia

Cime di rapa stufate (Braised broccoli)

Le cime di rapa (o broccoletti romani) meritano due impieghi: o con le orecchiette e le acciughine, oppure stufate. Impossibile per me dire quale dei due piatti mi piaccia di più, ne mangerei chilate in entrambe le versioni!
I love broccoli (in particular what we call cime di rapa or broccoletti romani, which are a a little bitter) in two ways: with the orecchiette and the anchovies or braised. I cannot say which I prefer, if possible I would eat pounds of them!

Oggi ve le propongo stufate. Sino ad oggi non le avevo mai preparate, lasciandomi deliziare da mia madre su questo fronte, ma lo scorso weekend ne avevo troppa voglia ed al mercato avevano davvero un ottimo prezzo! Quindi filo diretto con mamy per un risultato davvero degno della maestra.
Today I suggest you to prepare them braised. Till now I have never prepare such recipe, I let my mother delight me with it. But last weekend I found them at the marketplace, thus I called mommy and ask her the recipe. And they were sooooo yuhmmmmy!

cime di rapa stufate

Ingredienti per 4 persone – Ingredients for 4 servings :

  • 1 kg di cime di rapa già pulite – broccoli
  • 6 cucchiai di olio extra vergine d’oliva – 6 tbsp oliv oil
  • 10 capperi sotto sale – 10 capers
  • un peperoncino – 1 chili peppers
  • due foglie di alloro – 2 laurel leaves
  • due spicchi di aglio – 2 garlic cloves
  • mezzo bicchiere di vino bianco secco – 1/2 cup white dry wine

Procedimento:

  1. Lavare le cime di rapa ed incidere i pezzi più grossi in modo da uniformare i tempi di cottura. Wash the broccoli and carve the thicker ones.
  2. In una pentola abbastanza alta da contenere tutta la verdura cruda, scaldare l’olio con l’aglio ed il peperoncino, senza farlo soffriggere, aggiungere la verdura, un pizzico di sale e coprire con il coperchio e cuocere a fuoco moderato. Non è necessario aggiungere acqua. Girare di tanto in tanto.
    Place the oil in a large, deep skillet that can later be covered and turn the heat to medium. Add the garlic, the pepper and then the broccoli and cook, stirring occasionally, covered.
  3. Quando la verdura inizia ad ammaccarsi (dopo circa 10 min.) aggiungere anche i capperi ben sciacquati e le foglie di alloro. Lasciar cuocere per altri 30 min o comunque il tempo necessario perché tutta la verdura sia tenera e cotta. After 10 minutes add the capers and the laurel. Cook for ather 30 min.
  4. Aggiungere quindi il vino e terminare la cottura a fuoco vivo per altri 10 min.
    Add the wine and let it bubble for few minutes.
  5. Servire possibilmente a temperatura ambiente. Serve at room temperature.

cime di rapa stufate

Piccoli accorgimenti – Some suggestions:

Il vino: non utilizzate un vino “cattivo” per cucinare, utilizzate un vino che avreste piacere di bere, altrimenti anche la pietanza avrà un sapore cattivo (io ad esempio questa volta ho usato dello spumante brut).
Wine:  do not use a bad wine for cooking, your recipe will taste bad too!
L’alloro: Se non volete un odore troppo accentuato di alloro (in generale) utilizzate una sola foglia, non metà. Paradossalmente le foglie di alloro rilasciano più sapore se rotte, invece che lasciate intere.
Laurel: Do not breack the leaves, should you not like much his flavour. If broken laurel leaves will leave more flavour in the sauce!

Ottime con il purè di fave o come contorno per delle salsicce arrosto. Buone anche senza il pane. Insomma, non ve ne stuferete affatto!


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