Savoiardi

Il savoiardo è il tipo di prodotto che pensi di non poter mai fare a casa, in particolare per la forma che sembra un grandissimo mistero! Per cui spesso la reazione di chi si imbatte per la prima volta nella ricetta di questo biscotto tipico della tradizione italiana è di stupore, soprattutto nello scoprire che altro non è se non “pan di spagna modellabile!” . Gli ingredienti, infatti, sono gli stessi, ma la diversa lavorazione delle uova e la diversa percentuale di farina fa si che l’impasto montato mantenga la forma che gli viene data con il sac à poche.  Come ogni ricetta tradizionale che si rispetti, anche per il savoiardo esistono molte versioni. Io in questa ricetta ho seguito la ricetta di Luca Montersino. Ma penso che ne proverò anche altre! Occhiolino
Do you ever heard about Savoiardo biscuits? It is such a tipical Italian plain biscuit which is made with the same ingredients of the sponge cake (in Italian: pan di spagna, literally bread of Spain, also called genoìse, since it was created by an baker of Genova in honor of the Spanish king) wich is used in many tipical Italian desserts like Tiramisù or Trifle. The ingredients are the same, but the method is lightly different. There are many version, of course. This time I used Mr Montersino recipe!

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I miei non sono perfetti nella forma, ma sono buonissimi anche da soli! Se volete esser peferzionisti ho da poco scoperto che esiste una teglia fattapposta”, come ad esempio quello che ha usato Francesca nel suo blog qualche tempo fa.
Actually mine aren’t perfect! But… they taste really good! However be informed that you ca buy some specific molded baking tin which shall give you great results, like this!

Se qualcosa dovesse andare storto nella lavorazione, e quindi l’impasto non risulterà abbastanza fermo, non disperate: colate il tutto in una teglia e fate finta che volevate fare un un pan di spagna comunque buonissimo! ;D
Should sometimes will go wrong and you will be not able to properly squeeze the mixture through the sac à poche, just pour it in a pan and bake a sponge cake! It will be ok as well.. for another recipe!!!

Ingredienti (Ingredients):

  • 150g di albumi (egg withes)
  • 180g di zucchero semolato  (sugar)
  • 130g di tuorli (yolk)
  • 40g di miele (honey)
  • 75g di amido di riso (io fecola di patate) (potato or rice starch)
  • 170g di farina 00 o di riso (plain flour or rice flour)
  • zucchero a velo (icing sugar)
    *Se usate farina di riso il prodotto sarà del tutto gluten free.
    *should you use rice flour the recipe shall be gluten free.

Procedimento (Directions):

  1. Montare con la frusta gli albumi con lo zucchero semolato, fino ad ottenere una massa stabile ma non troppo compatta.
    (Whip the egg whites with the sugar until fluffy but not too much thick)
  2. Mescolate i tuorli con il miele e incorporateli agli albumi mescolando con una spatola con movimenti dal basso verso l’alto cercando di non smontare la massa.
    (Mix the yolks with the honey using a fork then mix the yolks to the whipped whites with down to the top movements)
  3. Unite infine la farina e l’amido (o la fecola) setacciate insieme. Trasferite il composto in un sac à poche con bocchetta tonda liscia di 10/12mm.
    (Add the flour and the starch using a sieve and mix with gentle movements . Transfer the mixture in the sac à poche and squeeze it in a baking tin in the shape that you like. The classic uone is long and tight)
  4. Formate con il sac à poche dei bastoncini su carta da forno, spolverizzate con zucchero a velo. Lasciate assorbire lo zucchero quindi spolverateli una seconda volta (aiuterà la formazione della crosticina) (Dust with icing sugar two times ).
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  5. Cuocere a 220°C per circa 7minuti. (Cook at 428°F for 7 minutes)

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Piccola anticipazione sulla prossima ricetta… cuoceremo il savoiardo sopra dei bastoncini di legno (tipo quelli del gelato, si vendono anche sfusi) e ne faremo… Tiramisù su steccooooooooo!!!! Sorpresa
Guess what? For the next recipe we will use the savoiardo biscuits on a stick… we will make Lollipop Tiramisù!!! Go and buy some ice cream sticks! ;D


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bisquit per rotoli P1012766 Biscotto charlotte

Quiche ricotta, spinaci e bacon (Quiche with spinach and bacon)

Oggi ricettina salata e a base di verdure anche se non si può dire che sia del tutto dietetica!!! Però è già un passo in avati verso la disintossicazione dai dolci che molti di noi si portano ancora dietro da Natale!
Today veggy recipe. Actually it is not a light recipe, but it is a step forward as opposite to the desserts overdose we have had during the Christmas time!

Mentre la mia cucina è stata ufficialmente chiusa (e le ricette in archivio, come questa, ringraziano!) i preparativi del matrimonio procedono. Per chi ancora non lo sapesse la data è fissata per il 18 maggio ed è incredibilmente vicino ormai!!! (grido di tensione)Ad ogni modo lo scorso week end sono riuscita a spuntare un altro paio di incombenze nella lista delle cose da fare; perciò ora oltre alla sala e al vestito (della sposa), abbiamo anche il fotografo, il parrucchiere, la lista degli invitati e qualche idea su musica e partecipazioni. Non appena avrò scarpe e fioraio (e due chili di meno) mi potrò ritenere un pochino più tranquilla!!!
My kitchen was definitevly closed (I’m on diet!!!) so I can finally use some of the draft I have in my archive! The wedding preparations are going on, but there is still a few things to manage prior to rest for a while, like shoes, flowers, musicians and… weight loss!!

Un abbraccio di cuore e grazie dell’affetto che mi rivolgete giorno dopo giorno.
I give you all an hug and thank you for all the kindness you send me everyday! Bye!

Torta salata ricotta e spinaci

Dimenticavo, la ricetta è un adattamento di una di Montersino, che potete trovare anche qui.

Ingredienti – Ingredients

  • un rotolo di pasta sfoglia (puff pastry rolls)
    Per il ripieno – Stuffing
  • 250g ricotta – ricotta (cottage chees)
  • 125g spinaci – spinach
  • 35g parmigiano grattugiato –parmesan
  • 8g amido di mais – corn starch
  • 150g panna fresca – cream
  • 40g latte – milk
  • due uova e un tuorlo – 2 eggs and 1 yolk
  • 50g pancetta a cubetti – chopped bacon
  • uno spicchio di aglio – 1 garlic clove
  • sale e pepe q.b. – salt and pepper
  • olio evo q.b. – olive oil

Preparazione – Directions:

  1. Innanzi tutto preparare il ripieno di spinaci. Potete utilizzare sia spinaci già lessati, sia spinaci crudi tagliati grossolanamente con il coltello. Saltateli in padella con un filo di olio e l’aglio schiacciato.
    Cook the spinach in a pan with oil and garlic. You can use fresh spinach or boiled ones.
  2. Passare al setaccio la ricotta (meglio se di pecora, è più saporita) e mischiarla con gli spinaci, un uovo, il parmigiano e l’amido di mais. Aggiustate di sale e pepe e tenete da parte. (Questo ripieno può essere usato anche per cannelloni o dei ravioli).
    Mix the spinach with the ricotta cheese, 1 egg, the parmesan cheese and the starch. Add salt and pepper as you like.
  3. Stendere la pasta sfoglia e bucherellarla per bene con una forchetta o un buca sfoglie. Trasferirla in una teglia e formate un bordo ripiegando la pasta in eccesso su se stessa. Distribuire sul fondo i cubetti di pancetta (eventualmente saltati in padella per farli sgrassare).
    Roll out the pastry and hole it all over with a fork. Put in a tin and put on the bottom the bacon chopped.
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  4. A parte sbattere l’uovo ed il tuorlo rimanenti con la panna, il latte, un pizzico di sale e di pepe e a piacere della noce moscata.
    Mix the remaining egg and the yolk with the cream and the milk, some salt and pepper.
  5. Aiutandovi con un cucchiaio di legno distribuire il ripieno agli spinaci sulla sfoglia, quindi ricoprite il tutto con la “liason” di uova e panna.
    Pour the spinach mix all over the pastry, then cover with the egg and cream mix.
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  6. Cuocere in forno già caldo per 40 min a 180°, o comunque sino a che si colorerà uniformemente.
    Cook in pre-heaten oven at 350°F for 40 min. or until is is light browned.
  7. Tagliare a fette o a rombi e servire, tiepida o fredda.
    Cut into slices and serve warm or cold.

Torta di spinaci e bacon

PS: Avete ricevuto la newsletter del 2012? Il file era un po’ grande, chi avesse avuto dei problemi a scaricarlo/visualizzarlo può consutlarla in qualsiasi momento dal blog, cliccando qui (dove trovate anche tutte le altre newsletters).


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Diamantini cioccocaffè… buoni anche da regalare! (Choco-coffee cookies)

Manca pochissimo a Natale e spero di avere tempo ed energie nelle prossime ore per mettere a punto la sorpresina che avevo in mente per voi tra un appuntamento dal parrucchiere e del lavoro da completare prima di lunedì! Sono parecchio occupata in questo periodo e non sono riuscita nemmeno nel mio intento di celebrare il blog compleanno della mia stimata “collega” blogger Araba Felice, partecipando al suo giveaway ormai spirato! Ma non voglio comunque perdere l’occasione per mandarle un saluto e una dimostrazione di stima sincera, per la sua gentilezza, il suo non essersi montata la testa per il largo successo avuto, il suo cercare di essere sempre presente nelle risposte e nei commenti… insomma, la conoscete tutti, è Araba, una perla nel mare magnum di Internet! Tantissimi auguri anche se in ritardo!
(Today recipe is another possible gift idea for your yuhmmy Christmas gifts! I’m a little busy in these days but I’m working on a Christmas surprise for you!!! Moreover I want to send my wishes to a friend, Araba Felice for her blog birthday, even if I’m on late! But she is really a special foodblogger, nice, kind, smart… adorable!  Happy Blog Birthday, Araba!)

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Passiamo velocemente alla ricetta di oggi: dei biscotti gustosissimi e sfiziosissimi che vi richiederanno pochissimo sforzo e nessuna particolare manualità pur consentendovi di ottenere dei biscottini molto carini che potranno finire insieme ad altre golosità nei sacchetti golosi che regalerete ai vostri amici. La ricetta è firmata Luca Montersino.
(I have also some “homework” to do prior to come back in the office next monday, so… let’s see the recipe and the tips to obtain these cute biscuits in a really simple and fast way!)

Ingredienti (Ingredients):

  • 500 gr di farina di riso* (rice flour)**
  • 450 gr di burro a t.a. (butter at room temperature)
  • 250 gr di zucchero a velo (icing sugar)
  • 1 uovo e un tuorlo (circa 65g in tutto) (1 small egg and 1 yolk)
  • 60 gr di cacao amaro in polvere (cocoa powder)
    per la finitura to decorate
  • 150 gr di zucchero semolato (sugar)
  • 5 gr di caffè solubile (soluble coffee)

*Nota: la farina di riso può essere sostituita con della farina 00. Tenete conto che la farina di riso tende a dare una consistenza più “molle” all’impasto e qui l’alta quantità di burro serve a dare anche maggiore compattezza all’impasto. Ricordate i muffin cioccopera… beh… sono stati un’evoluzione proprio di questa ricetta!
(**You can use also all purpose flour. Remember that the rice flour will give you a softer dough. Do you remember these muffins… well… they were an evolution of  a too much soft dough obtained with this recipe!!!)

Procedimento (Directions):

  1. Lavorate il burro ammorbidito con lo zucchero. Aggiungete l’uovo quindi parte della farina ed il cacao. Prima di aggiungere la restante farina aggiungete (se necessario) l’altro tuorlo.
    (Mix the butter and the sugar, add the egg, the yolk and the flour with the cocoa.)
  2. Dividete l’impasto ottenuto in porzioni di circa 200g l’uno e formate dei cilindretti della stessa lunghezza, del diametro di circa 2 cm: avendo i filoncini lo stesso peso e la stessa lunghezza, di conseguenza anche il diametro sarà uniforme!
    (Divide the dough in egual weight pieces, and pat each dough piece down into a sausage shape. Since every piece has the same weight, should the “sausages” have the same lenght then they will have also the same diameter too and all your cookies will look the same
  3. Su un vassoio spargete lo zucchero semolato e la polvere di caffè solubile (in foto vassoio gentilmente offerto dalla icookcake) e rotolateci dentro i “salamini” di frolla ricoprendoli completamente.
    (Roll every “sausage” in a mixture of soluble cofee and sugar. Then let them rest in the freezer for an hour)
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  4. Trasferire i salamini in freezer per almeno un’ora (volendo potreste conservare l’impasto in freezer per qualche settimana). Passato il tempo indicato, estraeteli dal freezer e tagliate dei cilindretti di pasta di circa due centimetri di altezza. L’aver congelato la pasta servirà a non schiacciare i salamini e ad ottenere dei biscotti perfettamente rotondi.
    (Cut the cylinders in 2 cm high pieces: since the dough is cold and hard, you will obtain a perfectly round biscuits!)
    diamantini cioccocaffè
  5. Lasciar stemperare qualche minutino i biscotti prima di informarli, quindi cuocete a 180° per 12/15 min. Se volete regalarli, lasciateli raffreddare completamente prima di trasferirli nei pacchetti.
    (Cook for 12/15 min at 340°F)

Cerchi altre idee per regali golosi? Clicca qui! (Looking for more yuhmmy gift ideas? Click here)

diamantini cioccocaffè


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Kranz (fotoprocedimento)

Fatevi un regalo questo fine settimana, preparate per colazione queste nastrine, o come le chiama Montersino, i Kranz. Sono molto più semplici dei croissant e per alcuni dei miei amici anche più buoni. Attualmente sono il dolce per la colazione preferito dal mio Amour che me le chiede di continuo! Io ne faccio scorta in freezer e quando ne abbiamo voglia nel WE si infornano per colazioni piene d’amore! ;D
This weekend let you give yourself a gift: a very yuhmmy breakfast with those ribbon shaped brioches, also named Kranz. They are more simply to make than croissant (see here the recipe) and some friends of mine think ther are also more delicious!

Kranz Montersino

Pasta brioches intrecciata a pasta sfoglia (per far prima potete utilizzare quella già pronta) e farcita con marmellata e gocce di cioccolato o uvetta. Mooolto buoni! Ecco la ricetta, con cui partecipo al contest Brunch or Breakfast di Scorribande in Cucina e La cucina che Vale:
Here they are: brioche dough twisted with puff pastry (you can also use ready made puff pastry), stuffed with jam anc chicolate drops or raisin. Veeeeery tasty! With this recipe I partecipate to the contest Brunch or Breakfast?

Ingredienti (Ingredients):

  • 250g farina manitoba – American flour (per l’impasto – for the dough) 
  • 40g latte o panna – milk or cream
  • 7g lievito di birra – brewer’s yeast
  • 90g uova (due uova) – two eggs
  • 35g zucchero – sugar
  • un cucchiaio di miele – 1 tbsp honey
  • un cucchiaio di rum – 1 tbsp rhum
  • scorza grattugiata di limone o 1/2 bacca di vaniglia – grated lemon peel or vanilla
  • 90g burro o margarina – butter or margarine
  • 5g sale – salt
    (per formare i kranz – to prepare the Kranz)
  • due rotoli di pasta sfoglia rettangolare – two puff pastry rolls
  • 100g di confettura di albicocche – apricot jam
  • 100g gocce di cioccolato o uvetta o altri canditi – chicolate drops, raisin, …

FotoProcedimento – Photo-directions:

  1. Versare la farina in una impastatrice (può essere impastato anche a mano ma la lavorazione è lunga e faticosa), unire il lievito di birra sbriciolato, il latte, le uova una alla volta, lo zucchero, il miele, il rum ed i condimenti, lasciando per ultimo il burro ed il sale. Quando si sarà formato un impasto omogeneo e liscio unite il burro ammorbidito, poco alla volta. Il burro deve essere della stessa consistenza della pasta per potersi amalgamare per bene, va unito solo alla fine perché potrebbe dar fastidio alla formazione del glutine. Infine unite il sale (importantissimo, serve a regolare la lievitazione, non dimenticatelo!).
    Mix with a machine the flour, the sugar, and the other ingredients adding eggs little by little and leave apart butter and salt. When it is alla omogeneous add softened butter and salt.
  2. L’impasto che otterrete sarà piuttosto morbido, trasferitelo su una spianatoia infarinata, dategli una forma rotonda piuttosto regolare e mettetelo a riposare coperto con pellicola in frigo per un’ora.
    You shall obtain a very soft dough. Shape it as a ball and let it rest into the fridge for 1 hour covered with cling film for food.
  3. Passata l’ora di riposo stendete la pasta sulla spianatoia con un mattarello in una sfoglia di circa mezzo centimetro, cercando di darle una forma rettangolare.
    After the 1 hour rest, roll over the dough on the table with a rolling pin into a 5mm thik rectagle.

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  4. Spalmare su tutta la superficie della pasta brioche un velo piuttosto sottile di confettura di albicocche, aiutandovi con una spatola o un cucchiaio.
    Spread the jam on the rolled out dough.DSCN0775
  5. Quindi spargere le gocce di cioccolato (o l’uvetta, i canditi…) su tutta la superficie.
    Than sprinkle with chocolate drops or raisin.DSCN0776
  6. Coprire con la pasta sfoglia (io ho utilizzato due sfoglie rettangolari).
    Cover with the puff pastry…
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  7. Pressare bene con le mani la pasta in modo da far aderire bene i due impasti.
    … and press with the hands
    DSCN0778
  8. A questo punto stendere altra confettura su metà superficie della pasta sfoglia e cospargere nuovamente con gocce di cioccolato. Now spread other jam and sprinkle with other chocolate drops only an half part of the pastry.DSCN0779
  9. Tagliare a metà e sovrapporre la metà senza confettura, sulla metà su cui avete spalmato la confettura. Nota: la parte che dovrete mettere a contatto con la confettura quando sovrapporrete i lembi è la pasta brioche, in modo da avere in alto sempre la pasta sfoglia. Lasciar riposare l’impasto in frigo per circa 30 min per far rassodare di nuovo l’impasto.
    Cut in two equal parties the pastry and put the past without jam on the top of teh pastry with the jam (see the pic below) Let the dough rest into the fridge for 30 minutes.

    DSCN0780

  10. Dopo il riposo, ricavare delle striscioline lunghe circa 15 cm e large circa 2,5 cm ed arrotolare le striscioline ottenute a mo’ di caramella che disporrete in teglia a lievitare fino al raddoppio (circa 2 ore). Nota a questo punto le  nastrine possono essere congelate. Basterà poi tirarle fuori dal freezer la sera, far lievitare tutta la notte, ed infornare al mattino.
    Cut some “ribbon” 15cm x 2,5 cm “ribbons” and twist them as a candy envelope. Put the Kranz on a baking tin and let them growe for two hours. You can also store them into the freezer, let them grow all the night and cook the morning after.

Prima di infornare spennellare con un uovo sbattuto (oppure tuorlo e panna miscelati in egual peso), cuocere per 18/20 min a 180°. A piacere lucidare con confettura di albicocche o spolverare con zucchero a velo.
Before put them into the oven brush them with an egg, then cook for 18/20 minutes in pre heaten oven at 425°F.

Buonissime sia appena sfornate che fredde. Si possono congelare anche dopo la cottura. Se qualcosa non dovesse essere stato abbastanza chiaro potete sbirciare il video di Montersino sul canale di Alice.
Very very tasty, both cold and warm. You can also store them into frezer after cooking. Should you like, you can also watch Montersino video recipe (in italian).

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Questa tecnica può essere anche utilizzata per realizzare in maniera “semplificata” dei corissant sfogliati. Quelli che vedete in foto, però, sono stati ottenuto con il metodo “ortodosso”! per la ricetta vedi qui.

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E allora: buona colazione ipergolosa a tutti! ;D


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croissant plum cake sotto vetro waffel

Croissant (Fotoprocedimento e Videoricetta)

Edit 2020: Trovate sul mio canale YouTube la videoricetta dei Croissant. Li ho realizzati utilizzando un’altra ricetta, tuttavia il video vi sarà utile per capire come fare la sfogliatura, come fare le pieghe a tre e a quattro e come formare i croissant.


Domenica scorsa ho fatto un “breakfast party” a casa, volevo testare la mia nuova planetaria cimentandomi in uno degli spauracchi della pasticceria lievitata: il croissant sfogliato. Altre volte ci avevo provato, ma di brioches sfogliate decenti avevo ottenuto “solo” i saccottini (qui la ricetta le cui dosi sono anche adatte ad essere impastate con la macchina del pane). Questa volta grazie a (chevelodicoafare) Montersino sono riuscita ad ottenere delle brioches straordinarie! In più (nonostante abbia sfamato 15 persone) ho stoccato in freezer una ventina di brioches crude, per cui per diversi we ancora potrò deliziarmi con croissant (e nastrine) appena sfornate e fragranti.
Last sunday I invited my friends for a “Breakfast party” and I made a lot of brioches and croissant! Yes! Croissant! One of the “bugaboo” of many housewifes and foodbloggers! I tried other times to made them, without success. I was only able to make this brioches (which was gourgeous too!) but not croissants. But this time, with Montersino recipe, I obtained this delicious brioches, I fed 15 friends and I stored a lot of (raw) brioches into the freezer!

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Ne approfitto, per chi si fosse perso il precedente post per ricordarvi due cose: 1) Su youtube non sono più disponibili i video di Montersino, in quanto Peccator di Gola ha dovuto rimuovere dal proprio canale tutto il materiale non autorizzato (cioè tutto quanto andato in onda su Alice);
2) Sabato prossimo, se non ci sono imprevisti (anche metereologici) sarò a Lecce a seguire dal vivo una lezione di Montersino!!! Sino ad ora ve lo avevo taciuto anche un po’ per scaramanzia, ma……………… insomma! Sono eccitata quasi come in occasione del mio primo concerto dei Depeche Mode (ancora una volta chevelodicoafare).
I take the opportunity of this post to remember you that next Saturday I will assist to a Montersino Lesson here in Puglia! I am excited as I was before my first Depeche Mode live concert! And also that due to copyright issue there is no more the possibility to see Montersino video lessons on youtube.

Date queste premesse ne consegue che non potendovi più rimandare “comodamente” a dei video su youtube, quando si tratterà di ricette più complesse cercherò di fornirvi più foto, in questo caso per alcuni passaggi ho dovuto ricorrere a dei fotogrammi del maestro presi dai DVD di Accademia di Pasticceria. E vi prometto inoltre che la prossima volta che mi cimenterò nelle brioches sfogliate girerò un bel video! Bene ora passiamo ai fatti.
This means that I have to give you more photo-directions and video recipe, since I cannot link you any Montersino videolesson. For this recipe I also used some frames from Pastry Accademy DVD (of Montersino of course!). I promise you that next time I will also make a videorecipe!

Ingredienti (per circa 24 croissant grandi oppure 48 piccoli)
Ingredients (for 24 croissants or 48 mini croissants)

  • 500g farina manitoba (American flour)
  • 150g zucchero semolato (sugar)
  • 75g burro (butter)
  • 225g uova intere (eggs)
  • 150g latte (milk)
  • 20g malto in polvere* (malt powder)*
  • 15g sale (salt)
    Per il lievitino (for the starter)
  • 110g di acqua (water)
  • 250g farina (io ho usato la 00) (flour, also all purpose flour)
  • 35g lievito di birra** (brewer’s yeast)**
    Per le pieghe (for folding)
  • 375g burro (butter)

Modifiche sulla ricetta (recipe amendaments)
*
Io non ho aggiunto il malto – I didn’t add the malt.
** Io ho utilizzato solo 25g di lievito – I used 25g of yeast

FotoProcedimento (PhotoDirection):

1. Impastate il lievitino senza lavorarlo troppo, mettete la pasta in un contenitore con dell’acqua leggermente tiepida (circa 30°) e lasciate fermentare fino a quando la pasta sale a galla (circa 10 minuti). (Mix the starter ingredients and put the dought into a bowl with light warm water until it surface. About 10 minutes)

2. Nel frattempo in una impastatrice lavorate gli ingredienti dell’impasto eccetto il burro ed il sale. Le uova vanno unite uno alla volta. Unite dunque il lievitino e solo quando si sarà formato un impasto liscio ed omogeneo aggiungete il burro ammorbidito a pezzetti ed infine il sale. Importante: Il burro deve essere morbido come l’impasto. Non dimenticate mai il sale! altrimenti la lievitazione dell’impasto sarà irregolare. (In the meantime mix with a machine the flour, the sugar, and the other ingredients adding eggs little by little and leave apart butter and salt. Add the starter and when it is alla omogeneous add softened butter and salt. 

3. Mettere l’impasto a riposare in frigo per almeno 4 ore oppure tutta la notte, coperto con pellicola (io l’ho lasciato 4 ore). L’impasto appena preparato risulterà un po’ molle, ma comunque non deve presentarsi liquido. (Let the dough rest into the fridge for a night or for at least 4 hours, covered with cling film for food. The dough will be very soft as you have prepared it.

4. Dopo il tempo di riposo stendere sulla spianatoia infarinata la pasta in uno strato abbastanza spesso cercando di ricavarne un rettangolo il più uniforme possibile. Sistemare al centro del rettangolo il burro che avete precedentemente appiattino battendolo con il mattarello tra due fogli di carta da forno. (After the dought rested, roll it into a thik rectangle. Put in the middle of the pastry the butter, shaped as a rectangle using the rolling pin and baking sheet)

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Notare che la pasta deve rimanere piuttosto spessa, altrimenti durante la sfogliatura si romperà facendo fuoriuscire tutto il burro, rendendo impossibile la lavorazione! (As you can see, the pastry has to be thick, otherwise it would be difficult to roll out the pastry).

Continua a leggere…

Fettine langarole e anche un po’ saracene (Biscuit with nuts and buckwheat)

Come sapete ultimamente la mia attenzione verso dolci senza uova e senza lattosio è molto alta e per fortuna il mondo dei biscotti e delle crostate offre larghissimo spazio all’inventiva e o sostituzioni senza compromissione del risultato finale. Ma ricordate che aspetto di conoscere anche le vostre ricette sul tema “senza uova” per il mio contest, di cui trovate il banner a lato o una grossa insegna nella home page!
(How I already told you, in this period my attention in eggs and lactose-free dessert is very high, and fortunately the biscuits and pies area give me many possibility to try and test new recipes. I just remember you that I’m waiting for your own eggs-free recipes for my contest!)

L’idea per i biscotti di oggi parte nuovamente da una ricetta di Montersino che ho un po’ adattato alle mie esigenze. In realtà queste fettine langarole sono presentate sia in Golosi di salute che in Croissant e Biscotti ma in due versioni diverse. Alla fine le ho contaminate un po’, ci ho messo del mio e questo è il risultato.
(The idea for today biscuits recipe comes froma a Montersino recipe, which I adapted to my needs)

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Come gusto devo dire che assaggiando l’impasto crudo mi aspettavo maggiore dolcezza. Ad ogni modo basterà aggiungere 20g di zucchero per aggiustare un po’ il sapore, ovvero utilizzare panna già zuccherata. Non hanno mantenuto bene la forma, probabilmente perché ho usato la margarina e non il burro, quindi vi suggerisco di passare i biscotti per 30 min in frigo prima di infornarli, in questa maniera dovrebbero rimanere un po’ più alti e spatasciarsi meno durante la cottura.
(The taste is good, not too sweet, should you like more sweetness I suggest you to add 20g of sugar. I also suggest you to put the baking tin with raw biscuits into fridge for 30 min before put them into owen. So the biscuits will preserve their shape).

Ingredienti (Ingredients):

  • 400g margarina (margarine)
  • 160g zucchero a velo (icing sugar)
  • 65g panna vegetale (vegetable cream)
  • 40g cacao amaro in polvere (cocoa)
  • 380g farina 00 (all purpose flour)
  • 100g farina di grano saraceno (buckwhehìat flour)
  • 200g nocciole tostate (io ho usato 100g nocciole e 100g anacardi) (200g nuts – I used nuts and cashews)
  • un pizzico di sale (a pinch of salt)
  • una bacca di vaniglia (o vanillina) (a vanilla berry)

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Procedimento:

  1. Lavorare la margarina con lo zucchero con un cucchiaio di legno (o nella planetaria con la foglia) insieme ai semi della vaniglia e il pizzico di sale. (Melt the margarine with sugar, vanilla and salt using a wooden spoon).
  2. Unire a filo la panna ed infine le farine ed il cacao. Infine unire anche le nocciole tritate grossolanamente (Add the cream little by little and then the flours, cocoa. Add also the nuts.).
  3. Mettete l’impasto in un quadro d’acciaio (io l’ho trasferito in una vaschetta ricoperta di carta da forno Occhiolino), sino ad ottenere una mattonella alta circa 4 cm, livellando bene. (Put the pastry into a squared mold covered with baking sheet, and shape the pastry as a 4cm high tile)
  4. Riporre la mattonella in freezer per almeno 30 min. Quindi estraetela dallo stampo, e ricavare dei parallelepipedi che taglierete a fettine di circa 1 cm. (se vi accorgete che le fettine non mantengono una forma quadrata, passare i parallelepipedi nuovamente in freezer per 10 min). (Put your “tile” into fridge for 30 min., then remove the mold and the baking sheet, and make two or tree parallelepiped. Cut the parallelepiped in 1 cm slices and put the slices on a baking tin. Should the slices do not preserve a squared shape after cutting them, put the parallelepiped into fredge again!!)
  5. Sistemare le fettine su una teglia, leggermente distanziati e cuocerli a 170° per 15 min (devono essere asciutti all’interno, regolatevi in base alla potenza del forno).
    (Put the slices into a baking tin and cook 338°F for 15 minutes. They have to be dry in the middle).
  6. Come suggerito prima, è meglio passare le teglie in frigo per qualche minuto prima di infornarle, per evitare che la margarina (o il burro) si sciolga troppo velocemente guastando la forma delle vostre fettine! Si conservano bene anche 10/15gg chiusi in una scatola di latta o in una bustina per biscotti in cui li riporrete dopo che si saranno raffreddati per bene.
    (You can store this biscuits into tin boxes or cellophane for 10/15 days. Please store them only when cold).

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Con questa ricetta partecipo al contest:

CONTEST ImprontaCane

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Allumettes… primo tentativo

Alzi la mano chi nella sua vita non ha mangiato quei biscottini di sfoglia con la glassa ed un motivo a rombi sulla superficie. Andavano di supermoda nei compleanni dei miei compagni di scuola delle elementari, nei lontani e mitici anni 80/90. Io ho sempre preferito i canestrelli (fronte sul quale ancora non mi sono cimentata) ma queste sfogliatine hanno il loro perché.

Ed eccole qua: un’altra ricetta apparentemente semplice di Luca Montersino, tratta da Croissant e Biscotti ma foriera qua e là del rischio di qualche scivolone!

Il biscotto si compone di quattro strati: dal basso pasta sfoglia, frangipane (crema montata di burro con frutta secca), ancora pasta sfoglia e infine la glassa variegata con rombi di confettura di albicocche che caramellando causerà la rottura della glassa.

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Era da un po’ che volevo provare a farle. Oggi finalmente mi sono ritrovata con in casa sia la pasta sfoglia (acquistata già pronta, lo confesso) che la farina di mandorle. Preparare il resto, ossia il frangipane e la glassa, ha richiesto meno di venti minuti.  Tutto è andato bene sino al momento del taglio e integliamento in cui c’è stato qualche spatasciamento. Quindi il consiglio che vi do è quello di far riposare in freezer per almeno un’ora il tutto prima di formare i biscotti. In altra parole… aspettatevi un remake!!! ;D Non prima però (e ve lo prometto) di tornare con ricette “tradizionale” della mia terra!

Ingredienti (per cira 20/30 biscotti):

  • 250g pasta sfoglia stesa molto sottile
  • 125g di zucchero al velo o zefiro (Per la glassa)
  • 30g di albume d’uovo
  • 15g di farina
  • due gocce di limone
  • 125 g di farina di mandorle (per il frangipane alle mandorle)
  • 125 g di burro
  • 125 g di zucchero al velo
  • 125 g di uova intere
  • 50 g di farina 00
  • 2 cucchiai di amaretto
  • 100g confettura di albicocche (per decorare)
Procedimento (qui il video):
  1. Per la glassa: Setacciare lo zucchero al velo. Aggiungere l’albume d’uovo, il limone e mescolare con cura degli ingredienti, senza montare l’albume. Unire infine la farina ben setacciata. Coprire con pellicola e lasciare da parte.
  2. Per il frangipane: Montare il burro morbido con lo zucchero. Unire la farina di mandorle, le uova intere leggermente sbattute e versate a filo e, infine, la farina setacciata.
  3. Stendere (o srotolare) la pasta sfoglia avendo cura di lasciarla riposare un poco dopo la lavorazione, per evitare un’eccessiva elasticità della pasta.
  4. Tagliare la sfoglia in due rettangoli uguali. Stendere su di un rettangolo ricavato uno strato sottile di crema frangipane e ricoprire con l’altra pasta sfoglia.
    Nota Bene: il frangipane che avanzerà può essere congelato ed utilizzato per altre preparazioni. La pasta sfoglia non va bucherellata.
  5. Ricoprire tutta la superficie del dolce con un sottile strato di glassa. Passare al setaccio la confettura, trasferirla in un conetto di carta e disegnare delle righe diagonali sulla glassa ottenendo una griglia.
  6. Far riposare in frigo o in freezer per almeno 30 minuti.
  7. Ritagliare dei rettangoli di circa 8 cm x 3 cm.
    Nota Bene: non tagliate dei biscotti troppo sottili, gonfiando la sfoglia potrebbe ribaltarsi e quindi rovinare la decorazione.
  8. Cuocere per circa 15-20 minuti a 170/180° (non utilizzate una temperatura troppo alta per favorire una corretta e uniforme sfogliatura).

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Ultimo consiglio: ricordatevi di utilizzare della carta da forno, per evitare di faticare dopo la cottura per la pulizia dello zucchero incrostato sulla teglia!
Con un coltello potete rifilare i bordi in caso di sbrodolamento della glassa durante la cottura! Ottime per la pausa te!

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Crostata con composta di Pere Montersino  Sparabiscotti  saccottini

Crostata con composta di pere alla vaniglia… un’esperienza quasi mistica!

Quando ho visto il video di questa ricetta ho subito avuto desiderio di provarla e con in testa ben chiaro questo obiettivo ho congelato un po’ di pasta per bigné appena ce ne è stata occasione, ho comprato la pellicola trasparente adatta al microonde (serve per la cottura della composta), comprato il miele… fino a che al mercato non ho trovato anche delle belle pere succose! Il fatidico momento era quindi arrivato: domenica sarebbe stata la giornata giusta per sperimentare questa crostata, domenica avrei santificato la festa a dovere!

Crostata composta di Pere Montersino

Mi metto quindi all’opera per preparare la crema pasticcera e la frolla, separo le uova, apro il mobiletto per prendere lo zucchero e…PerplessoNon c’è zucchero!!! Rosa appassita FINITO!? 40 chili di farina e appena un fondino di zucchero?!! Come è stato possibile??? Supermercati chiusi… Vado dalla vicina??? E ma… che figura… ma non è possibile… Ravano ancora tra tutti gli scaffali e trovo 100g scarsi di zucchero di canna e una bustina già cominciata di zucchero a velo. Basteranno? Non solo me li sono fatti bastare (per fortuna nella composta ci andava il miele!!!) ma il dolce è venuto uno spettacolo!!!

A dire il vero durante l’esecuzione stavo pensando di aver fatto “flop!”, O meglio che Montersino avesse tutta l’intenzione di riprendere a deludermi. Invece… Avete presente quando si dice a qualcuno in difficoltà: “Abbi fede, vedrai che andrà tutto per il meglio! Fidati di Lui che tutto sa e tutto conosce!”. Beh di solito è una frase che non proferisco né mi viene detta, non essendo credente, ma l’esperienza di domenica è stata molto vicina al ritrovare la fede “nel maestro”, quasi come il capire che il paio di orme sulla spiaggia apparteneva a chi mi portava in braccio. Ho scoperto che in Chiesa come in pasticceria una fede che non dubita, che non è mai messa alla prova, non può dirsi forte! Ed io nel maestro Montersino, dopo un iniziale scetticismo che conoscete bene, ci credo ancora fermamente! Occhiolino

Crostata con composta di Pere Montersino

Le caratteristiche (e le tecniche impiegate) in questa frolla sono due:
1) La composta di frutta viene cotta sottovuoto, in modo che conservi un colore chiaro, più simile alla frutta fresca che a quella cotta; 2) La copertura è fatta con una miscela di crema pasticcera e pasta choux, che crea una crosticina in superficie con l’interno cremoso. Spettacolo! Mi ha stupito molto vedere che questo dolce non sia stato ancora proposto in nessun blog/forum, ma aprire le danze non mi dispiace affatto!

Ingredienti per 1 crostata di 24/26 cm

  • 850 gr pere abate (Per la composta di pere)
  • 160 gr miele
  • 12 gr amido di mais
  • ½ bacca di vaniglia
  • 375 gr pasta per bigné  (Per la crosta)
  • 375 gr crema pasticcera
  • 400 gr di pasta frolla (Per la finitura)
  • 25 gr di gelatina neutra o confettura di albicocche

Procedimento:

Consiglio salvatempo: Se avete intenzione di preparare questo dolce vi consiglio di congelare della pasta per bigné quando la preparate per altra ricetta. Idem per la crema pasticcera che in alternativa potete preparare utilizzando una dose per 250ml latte. Altrimenti gli impasti da preparare diventano troppi e la ricetta può sembrare più “faticosa”. Per la crema pasticcera e la pasta per bigné va bene una qualsiasi ricetta, l’importante è che siano in eguale quantità. Trovate le mie in questa pagina.

  1. Preparare la composta di frutta: sbucciare e privare del torsolo le pere (si può utilizzare qualsiasi frutto), tagliarle a tocchetti e versarle in un contenitore di pirex o ceramica da forno o altro contenitore che sopporti le alte temperature e possa essere utilizzato nel microonde.
    Condire le pere con il miele fuso, la polpa della vaniglia e l’amido di mais. Mescolare per bene ed avvolgere più volte il contenitore con pellicola adatta al microonde.
    Lasciar cuocere alla massima potenza per 5 min. quindi lasciar riposare e omogeneizzare con un frullatore ad immersione. (In alternativa se avete la macchina per il sottovuoto mettete tutto in un sacchetto, aspirate, sigillate e mettete a cuocere in acqua bollente).
    N.B.: In questa fase la composta non ha ancora un buon sapore! Non allarmatevi se assaggiandola non vi sembra granché né fatevi prendere dalla tentazione di “aggiustarla di zucchero”. L’amido serve a far addensare il composto.
  2. Preparare la crosta: amalgamare per bene crema pasticcera e pasta per bigné e trasferire in un sac à poche.
  3. Montaggio del dolce: stendere la frolla in una sfoglia di circa 1/2 cm e foderare il fondo e i bordi di uno stampo da crostata già imburrato (o in alternativa più stampi da crostatina). Riempire fino a metà altezza con la composta di pere, quindi sigillare con una spirale di crema, cercando di ricoprire tutta la superficie del dolce.
  4. Cottura: 30/35 min. a 180°. Verso gli ultimi 10/15 min di cottura la copertura comincerà a gonfiarsi per poi brunirsi solo negli ultimi minuti. Una volta sfornata la copertura si abbasserà acquistando una forma più regolare. Per valutare la cottura della copertura vale la prova stecchino (tenete però conto che la composta sotto non si asciugherà!).
  5. Lasciar freddare il dolce prima di sformarlo (se necessario potete congelarlo e sformarlo al momento dell’utilizzo). Lucidare spennellando con confettura di albicocche e servire. Ottimo per una pausa te molto raffinata!

Crostata con composta di Pere Montersino

Variante: Se non volete preparare troppi impasti ma volete ugualmente provare questa composta, potete sempre optare per una crostata classica o dei bocconotti. Vi posso garantire che sarebbero altrettanto ottimi!!!

Crostata composta pere fetta

Partecipo con questa ricetta al contest L’ora del tea


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Due nuovi libri nella mia collezione firmati Luca Montersino

Edit Luglio 2012:Nella mia libreria dopo questi due sono entrati numerosi altri libri del Maestro Montersino. Clicca sui titoli di tuo interesse per scoprire le ricette da me provate e pubblicate nel blog: Ricette da Croissant e Biscotti, ricette da Tiramisù e Chantilly, Ricette da Golosi di Salute, Ricette da Accademia di Pasticceria, Ricette da Peccati di Cioccolato, Ricette da Piccola Pasticceria Salata.

Per non perdere nessuna ricetta diventa mio follower, trovi i pulsanti dei vari social media di fianco nella sidebar! ;D

* * *

Se avete già dato una sbirciata ai miei libri di cucina sapete che ho una bella e nutrita collezione, specie sul fronte dolci.

Da qualche giorno sono entrati nella mia casa altri due volumi le cui ricette ho già prenotato per un paio di ricorrenze future: Golosi di Salute e Tiramisù e Chantilly, entrambi di Luca Montersino.

Li avevo adocchiati da tanto e li sfogliavo spesso per rubare qualche idea anche solo per la presentazione dei dolci. Avevano sempre funzionato da deterrente da un lato il costo (circa 40€ le edizioni normali) dall’altro lato la presenza di ingredienti “troppo insoliti”, per cui temevo di spendere una cifra per poi ritrovarmi a non utilizzarli.

Ultimamente però il mio punto di vista verso Montersino è cambiato parecchio. A parte alcuni tentativi andati male nel mettere in pratica le sue “lezioni”, che me lo avevano reso ancora più antipatico, piano piano, videoricetta dopo videoricetta abbiamo fatto amicizia, lui mi ha fatto fare bella figura io gli ho dato qualche altra chance!

Quindi l’altro giorno, quando ho visto le editio minor di questi due volumi a soli 14,90€ la decisione era presto presa! Unico dilemma: uno o entrambi? Ma dov’è Croissant e Biscotti??!! Dilemma presto sciolto dalla generosità della mia amica Maria Rosaria che me li ha voluti regalare entrambi. Grazie di cuore amica mia!

Le ricette proposte nei libri sono per lo più versioni identiche o leggermente più elaborate delle ricette presentate da Montersino in Peccati di Gola su Alice TV (disponibili sul canale youtube Peccator di gola), quindi se si ha qualche dubbio sulla esecuzione si può facilmente attingere al repertorio video. Vista questa equivalenza l’editio major secondo me resta una spesa “di lusso”, mentre i volumetti per chi apprezza questo maestro sono davvero un must.

Se state pensando di regalarli alla vostra amica/fidanzata/suocera appassionata di cucina sappiate che sono destinati ad un “pubblico” che disponga di una certa tecnica e anche di un certo armamentario di attrezzatura da cucina. Se non volete che resti inutilizzato dirigete la vostra scelta su qualcosa di “meno professinale” anche solo per gli ingredienti utilizzati nella stragrande maggioranza delle ricette! Inoltre non vengono spiegate (diversamente che nei video) le tecniche di base che sono date per note, come anche tutti gli accorgimenti necessari per riuscire a regola d’arte!.

Aggiungo altre due cose e poi vado a dare un’occhiata al mio “Quadro d’autore”: 1) Montersino è un maestro e c’è da imparare anche solo guardandolo mentre si soffia il naso; 2) le cose sembrano facili ma non lo sono. Lui sembra che giochi, che butti qua e là il suo “ordine/disordine” ma l’esperienza e la passione non sono acqua, soprattutto in pasticceria.

Voglio dire, io sono una che liquida con un “E’ semplicissimo, non ci vuole niente” buona parte dei complimenti e delle ovazioni ricevute per ogni ricetta ma davanti a certe “tecniche” mi rendo conto che non è affatto facile seguire una ricetta, e ancora meno salvarsi dopo aver commesso degli errori!

Perciò le ricette che ho già segnato con un post-it di questi due fantastici libri saranno delle sfide, saranno il mio salire di livello, il mio riuscire ancora a stupirmi e a chiedermi “come si fa?” davanti ad una foto, ma non temete, non diventerò una blogger con la puzza sotto il naso che posta solo roba difficile da eseguire! Occhiolino


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Crostata con gelatine di frutta di Luca Montersino

Non sono Non ero una fan di Montersino, devo ammetterlo e lo so che questa affermazione potrebbe rendermi impopolare agli occhi di molte foodblogger. Ma la verità è che è un grande pasticcere e dai maestri c’è sempre da apprendere, anche quando a pelle non ci sono simpatici o sembra che abbiano un sorriso finto stampato in faccia.
Non mi piace molto ma gli sono grata per quelle piccole astuzie che suggerisce sempre nelle sue trasmissioni e le spiegazioni del “perché scientifico” di alcune tecniche magari già conosciute. Io adoro la spiegazione tecnico-scientifica in tutti i campi, e questo plus alla fine mi ha reso più simpatico anche Montersino. Basta poco, che ccè vo?!

Tutto questo per introdurre la mia prima applicazione pratica di una ricetta del pasticcere più gettonato del momento. La crostata con gelatine di frutta.

Crostata con gelatine di frutta (L. Montersino)
In realtà ero partita con l’intenzione (anzi con la commissione) di realizzare una crostata di frutta fresca.
Quando ho accettato, però, non mi sono resa conto che se la consegna doveva avvenire lunedì sera, anche se avessi preparato le basi durante la domenica e montato il dolce poco prima della consegna, comunque la spesa avrei dovuto farla il sabato. Beh… una crostata di frutta fresca, con frutti “vecchi” di due/tre giorni… non è proprio il massimo. Stavo per chiamare la mia amica per concordare qualcosa di diverso per festeggiare il suo compleanno, quando capito su questa magnifica videoricetta.
Non solo un modo innovativo per presentare la “solita” crostata di frutta, ma una tecnica assolutamente geniale perché dà la possibilità di preparare con anticipo la frutta o addirittura di farne scorta in freezer senza necessità di cuocerla. Infatti la particolarità di questa crostata sta nel sostituire la frutta fresca con gelatine di frutta ottenute frullando la frutta (un tipo/colore per volta) con zucchero e gelatina, da congelare e poi tagliare a cubetti per guarnire la crostata.
Il risultato è stre-pi-to-so! La consistenza delle gelatine non è tipo caramella gommosa (rispettate scrupolosamente le dosi di gelatina!) ma tipo crema che si scioglie davvero in bocca. Il gusto è quello della frutta fresca (specie se, come ho fatto io, non eccedete con lo zucchero). Grazie mille, Montersino!

Ma basta chiacchiere, pensiamo ai fatti. Vi riporto la ricetta annotando tra parentesi le mie modifiche/noticine, in più vi segnalo il canale di Peccator di Gola, grazie al quale ho la possibilità di vedere tutte le ricette anche senza Sky!

Crostata con gelatine di frutta (L. Montersino)

Ingredienti (sufficienti per una crostata di 32 cm):

  • 1/2 lit. crema pasticcera al limone
    per le gelatine di frutta (per ogni gusto/colore)
  • 200 gr purea di frutta succosa (es. fragole, mirtilli, pesche, mango, lamponi)
  • 50 gr zucchero
  • 6 gr colla di pesce
  • 20 gr destrosio (o altro zucchero semolato)
    Noticine: 1) Frutta: io ho utilizzato mirtilli, pesche e fragole. I gusti naturalmente sono a piacere, potete fare una crostata monogusto o con più gusti (e quindi più colori). L’importante è che sia frutta succosa, perché al suo interno bisognerà sciogliere la gelatina. Le dosi sono da ripetere per ogni frutto. Per una crostata grande servono almeno 3 dosi. Potete anche farne scorta in freezer. Occhiolino
    2) Destrosio: E’ uno zucchero. Si può reperire in farmacia, oppure sostituire con altro zucchero. La sua funzione è quella di impedire il congelamento della frutta. In verità io, per errore, nella gelée di mirtilli me ne sono dimenticata, lasciando il tutto con “soli” 50g di zucchero semolato. Devo dire che il risultato è stato buono lo stesso, anche perché preferisco che si senta l’acidità della frutta, inoltre il destrosio dolcifica meno dello zucchero normale. Magari regolatevi anche in base alla dolcezza dei frutti ed eventualmente diminuite la quantità di zucchero.
    (per la finitura)
  • 50 gr gelatina neutra
  • frutta fresca
  • granella di pistacchi sgusciati e pelati

Procedimento:

  1. Preparare la frolla secondo la vostra ricetta abituale e cuocerla in bianco.
  2. Preparare anche la crema pasticcera e lasciarla freddare.
  3. Preparare le gelée: Frullare la frutta con un frullatore ad immersione, se necessario filtrare la purea attraverso un colino per trattenere i semini. Scaldarne un terzo nel microonde quanto basta per raggiungere circa 50°, quindi unire lo zucchero, il destrosio e la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda (se necessario scaldare nuovamente la purea per qualche secondo).
    Unire il composto alla restante purea di frutta.
    Consiglio: Partite da una quantità di frutta sbucciata di almeno 250g, perché purtroppo nel frullarla e travasarla una parte va persa. Prima di procedere comunque pesate la purea che deve essere di 200g esatti.
    Ricordate che scaldare solo una parte della frutta serve 1) a mantenere vivido il colore della frutta, 2) a mantenere il sapore della frutta fresca. Diversamente otterremmo un gusto ed un aspetto tipico della frutta cotta!
  4. Versare le puree di frutta in dei vassoi rivestiti di pellicola e riporre in freezer per almeno un’ora (o fino al giorno in cui vi serviranno). Per ottenere delle gelatine liscissime e senza grinze l’ideale sarebbe utilizzare degli stampi senza fondo, rivestiti di pellicola e poggiati su una teglia, in mancanza anche delle vaschette di alluminio usa e getta sono ok!
  5. Estrarre dal freezer la gelatina ormai indurita e tagliarla a cubetti con un coltello lungo.
    Ricordate che non è possibile lavorarla a temperatura da frigo, quindi evitate di utilizzare frutta congelata per questo utilizzo, non potendola poi ricongelare!
  6. Ripassare i cubetti ottenuti (mischiandoli insieme) con della gelatina neutra (va bene anche il tortagel paneangeli) per lucidarli e dare un aspetto più fresco.
  7. Composizione del dolce: Riempire il guscio di frolla con la crema pasticcera e cospargere su tutta la superficie i cubetti di frutta. Decorare con frutta fresca a piacere e granella di pistacchi.

Per il servizio tenete conto che le gelatine per scongelarsi e raggiungere la cremosità ideale hanno bisogno di circa 15 min. (t.a. in estate). Se volete fare scorta di gelatine, tagliatele a cubetti solo al momento dell’utilizzo.
Vi posso assicurare che sembra una ricetta complicata ma si realizza probabilmente in meno tempo rispetto ad una torta con frutta fresca, in cui bisogna tagliare la frutta in maniera regolare nonché disporla con una certa simmetria (ed io sono negata!!!).
Vi suggerisco, inoltre, di sciacquare gli utensili subito dopo la preparazione di ogni gelatina, in modo da riutilizzarli per la successiva e sporcare il meno stoviglie possibile! Occhiolino

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