Crema per bruschetta ai peperoni verdi e tonno (Green peppers and tuna dip)

E dopo un po’ di “comunicazioni di servizio” eccoci di nuovo con una ricettuzza stuzzicante e semplice semplice, senza glutine, uova e latticini. Se non fosse per il tonno sarebbe anche totalmente veg, ma so bene che le mie veg-amiche non mancheranno di adattarla alle loro esigenze.
(And after some news here we are again with a new, delicious, simple, gluten-egg-lactose free recipe. It could be also a veg recipe if you decide to not add the tuna. I’m sure my veg-friends are going to modify it accordingly, becouse this is a real goodness!)

crema per bruschetta ai peperoni

Due volte ho preparato questa cremina, due volte è stata spazzolata via in un batter di ciglia, con annessa scarpetta fatta nel barattolino che la conteneva.
(I prepared such recipe two time in a month. Every time it finished in a few minutes and my guests cleaned the jar were it was with the bread – you already know that in Italy we say “fare la scarpetta” that is litterally“do the little shoes” and means use the bread like a sponge and naturally eat it!)

La settimana scorsa l’ho fatta con gli ultimi friggitelli raccolti nell’orticello di mio padre, ma se non trovate più in giro i friggitelli andranno benissimo anche dei semplici peperoni verdi. Si prepara in un attimo e vi svolta l’antipasto con ospiti formali e meno formali. Una vera delizia! Preparatene in quantità se ne avete la possibilità, perché una volta aperto il barattolino sparisce in frettissima!
(Last week I prepared it using the last peppers of my father’s garden and I hope you will find some other at the market becouse it is really delicious. It is also easy to prepare and will be a great  ready-made appetizer)

Ingredienti (per circa 4 vasetti) – Ingredients (For about 4 little jars):

  • 1 kg peperoni verdi o friggitelli (green peppers)
  • 100g tonno sott’olio (canned tuna)
  • 75g doppio concentrato di pomodoro (tomato paste)
  • 6 pomodori secchi (dried tomatoes)
  • 6 acciughe o pasta d’acciughe (anchovies)
  • 1 cucchiaino di zucchero (1 tbs sugar)
  • 2 cucchiaini di origano (2 tsp oregano)
  • 2 dl olio evo (1 cup extra virgin oliv oil)
  • sale q.b. (salt)

Procedimento (Directions):

  1. Lavate i peperoni ed eliminate i semi ed i filamenti interni. Tagliateli a pezzi e frullateli insieme ai pomodori secchi. E’ possibile che il frullatore faccia un po’ di fatica, in questo caso vi consiglio si sminuzzare il tutto prima al mixer e poi passare al frullatore. Se necessario aggiungete una parte dell’olio previsto nella ricetta .
    (Cleanse the peppers and remove the seeds. Chop and blend with the dried tomatoes. If needed use the food processor prior to blend the peppers and add some olive oil)2012-09-08 13.13.39
  2. In una padella fate insaporire l’olio con le acciughe e il doppio concentrato di pomodoro. Quindi unite il tonno sgocciolato e sbriciolato, lo zucchero, il sale, l’origano ed infine i peperoni frullati.
    (In a pan heat the olive oil with the anchovies and the tomato paste. Add the tuna, the sugar, salt, oregano and finally the pepper cream.)
    2012-09-08 13.23.25
  3. Lasciate cuocere per 15 minuti lasciando addensare il tutto. Appena spegnete il fuoco invasettate e chiudete ermeticamente. Riponete in dispensa o in frigo. Si conserva per qualche mese senza bisogno di essere sterilizzata.
    (Cook for 15 minutes, then pour into the jars when is still hot, and store.)

crema per bruschetta ai peperoni

Oltre che spalmata sul pane è ottima come dip per le verdure. Se avete più tempo potete preparare dei cucchiaini di pasta brisée da intingere nella cremina e mangiare invece del pane. Questa ultima presentazione è quella che i miei ospiti hanno gradito di più! ;D
(It is delicious with bread, as veggy dip or… with edible teaspoon! My friends loved the last version!!!)

crema per bruschetta ai peperoni

Questa ricetta è tratta dal libro “Le conserve di Anna” un libricino meraviglioso che vi consiglio vivamente di acquistare, potete scoprirne di più nella pagina dedicata ai miei libri di cucina!


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Pollo alla diavola della Parodi!!?

Non si dica che la Cle non è una persona attenta alle richieste dirette del suo pubblico!
Do not say that Cle does not grant follower’s requests!!!

Dalla Vale che su Twitter chiedeva una ricetta di Vitello Tonnato alla Dani che chiede maggior numero di ricette di base (arriverà pure il post dedicato alla pasta frolla per ora c’è la videoricetta!), passando per DJade che mi ha dato lo spunto per iniziare a tradurre le ricette perché mi dispiaceva che guardasse solo le foto, ammettetelo: mi piace tenervi contenti! Soprattutto quando le richieste provengono dal gruppetto di persone che questo blog l’ha visto nascere quasi due anni fa! Come? come potrei scontentarvi?
I just granted Vale’s request regarding the Vitello Tonnato recipe, and Dani’s one claiming for more basic recipes, and also DJade not-written request, who used to follow my blog only for the pictures, so I decided to translate the new recipe in english… Just say that: I love to meet your wishes! Expecially when I deal with earlier followers ones!

Oggi esaudisco il desiderio espresso da Lilla qualche giorno fa, che vorrebbe più salato, meno passaggi, meno sbattimento, più “già pronto”… insomma… più Parodi! Sorpresa
Today I meet Lilla’s request, claiming for more easy, ready-made-ingredients recipes. In a word: more Mrs Parodi’s style cuisine!!! (I talked about her in this posts and I won’t spend more words!!!)

Quello che penso della Parodi è inutile ripeterlo, però ogni tanto qualche spunto lo si può cogliere anche dalla sua trasmissione. Questo pollo alla diavola l’ho preparato diversi mesi fa poco dopo averlo visto nella sua trasmissione, sguarnito però delle patate che completavano il suo piatto.
But… something good come also from her cooking show, and here it is this “Devil’s style chicken” (in Italy a “Devil’s style” recipe is somethin spiced and hot). She completed the recipe with some baked potatos, I didn’t, but I give you the recipe too, becouse I think that would be the right complemet.

pollo alla diavola

Le foto non sono un granché ma il pollo ha il suo perché! La cosa interessante della ricetta è il metodo di cottura che farà creare una invitante crosticina molto gustosa. Vi invito a provarlo, una gran bella scoperta! Come vi dicevo io le patate non le ho fatte, ma ve ne lascio comunque la ricetta, essendo il giusto complemento di questo pollo.

Ingredienti per 4 persone (for 4 servings):

  • 4 coscette e 4 ali di pollo – 4 chicken legs and wings
  • 5/6 cucchiai di olio evo – 6 tbs olive oil
  • sale q.b. – salt
  • un rametto di rosmarino  – rosemary
  • 4-5 patate novelle ben pulite –potatos
  • 1 cucchiaino di paprika – paprika
  • pepe nero da macinare – pepper
  • 2 spicchi di aglio – 2 garlic cloves
  • 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato – 1 tbs parmesan cheese

Procedimento (Directions):

  1. Praticate due taglietti sulla pelle del pollo e mettere la cosciotte e le ali in padella con olio e sale (io ho aggiunto anche la paprica e l’aglio in camicia).
    Make some cuts on the chiken skin and put it in a pan with oil, 1 clove of garlic, paprika and salt.
  2. Coprire il pollo con  pentola piena d’acqua per tenerlo ben schiacciato sulla superficie della padella come in foto (se necessario tra il pollo e la pentola piena d’acqua mettete un’altra padella).
    Cover the chicken with anoter pot filled with water: it will press the chicken against the pan and let the chicken become crispy.
    DSCN1393
  3. Rosolare a fuoco medio/basso per circa 40 minuti (la Parodi dice 30, ma secondo me è meglio abbondare). Se necessario aggiungete un goccino di acqua se vedete che il liquido di cottura si è del tutto asciugato.
    Let the chicken cook for 40 min. If needed add some water (little by little).
  4. Girare le coscette e le ali per cuocere sul secondo lato, ricoprirle ancora con la pentola piena d’acqua per almeno altri 20 minuti.
    After that time, turn the chicken, put again the pot on them and cook for other 20 or more minutes. The more it cooks, the better it is!
  5. Mentre il pollo cuoce preparare le patate: tagliarle a spicchi, e condirle con paprica, pepe, aglio, parmigiano, olio e sale e mescolare bene. Infornare le patate e cuocete a 180-190 gradi per circa 45 minuti.
    In the meantime prepare the backed potatos: cut them in quarters and dress with oil, paprika, salt, pepper and garlic. Put in pre-heaten oven at 350°F for 45 min. 
  6. Servire caldo con patate e/o insalata.
    Serve hot with potatos and greens salad.

pollo alla diavola


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Tartufo semifreddo al cioccolato e nocciola (Ice cream truffle)

Quello che state per leggere è il mio trecentesimo post! Volevo una bella ricettina per festeggiare questa bella cifra tonda tonda, e mentre scorrevo nella mia cartellina delle foto in attesa di vedere la luce tra queste pagine (alcune risalenti all’anno scorso!!!!) la scelta è immancabilmente caduta su questa meraviglia di pasticceria. Lilla mi perdonerà la presenza del cioccolato ma… ora o mai più!  L’estate piano piano ci sta lasciando, tra pochissimo posso riprendere ad usare (e a farvi usare) il forno a tutto spiano, la ricetta di oggi doveva avere lui come protagonista: il tartufo gelato! (applausi)
This is my 300th post and I want to celebrate such round number with a great recipe. I have so many recipes waiting for being posted, but I chose this one for two main reasons: summer is going away and this is a very very classic, actually for every season. Ladies and gentlemen please welcome her majesty the Chocolate and hazelnuts Black Tartufo! (ovations)

tartufo cioccolato e nocciola

Alzi la mano chi di voi non lo ha ordinato almeno una volta dopo cena al ristorante o in pizzeria, al termine della filastrocca che ogni cameriere recita diligente dopo la domanda “E per dolce cosa avete?” – “Abbiamo il tartufo nero, tartufo bianco, crem caramel, la mousse al cioccolato  e la panna cotta ai frutti di bosco. Per il il soufflè al cioccolato devo vedere se ne hanno ancora in cucina!!” E alzi la mano la donna che non ha mai proferito una frase del tipo: “Amore prendi quello che vuoi tu, ne assaggio un po’ del tuo!” sperando che il gentile consorte scelga però il nostro preferito (il mio prende sempre il tartufo bianco… presto su questi schermi, promesso a lui e… a voi!).
English readers have to know that usually in Italian resturant or Pizzerias, where they serve ready-made desserts you can often listen to something like that: Customer: “Do you have any dessert?” – Weiter: “Yes, sir, we have Black tartufo, White tartufo, crem caramel, chocolate soufflè or mousse…”… The black tartufo is always the first named! Trust me!  Every one loves it, and now you can do by yourself the real italian black tartufo!

Bene, ora, grazie a questa ricetta di Montersino, potrete stupire i vostri ospiti, vostro marito, vostra moglie portando in tavola dopo la cena i tartufi come quelli del ristorante, anzi no più buoni assai! E se come me conserverete i piattini delle moon cake o altre tortine vendute su vassoietto, tutti strabuzzeranno gli occhi quando svelerete che provengono dalle vostre sante manine! Naturlamente non è obbligatorio l’uso di uno stampo a semisfera, va bene un qualsiasi stampo da monoporzione, l’importante è che sia di silicone.

Basta chiacchiere, i fatti (Stop with teh bla-bla chat! Let’s talk about the recipe!):

Ingredienti per circa 20 tartufi* (Ingredients for about 20 servings):

Per il semifreddo al cioccolato (parte esterna del tartufo):
(For the chocolate semifreddo – the outside flavour)

Per il semifreddo alla nocciola (parte interna)
(For the hazelnuts semifreddo – the inner flavour)

  • 250g panna fresca (cream)
  • 150g meringa italiana (italian meringue)
  • 50g crema pasticcera** (custard)
  • 50g pasta di nocciole (hazelnut paste)

Per tartufare
(To cover)

  • 100g zucchero semolato (sugar)
  • 100g cacao amaro (cocoa powder)

Per la ricetta della meringa italiana clicca qui (dose per 500g circa)

*Nella ricetta questa dose è indicata per 12 porzioni. Utilizzando 12 stampi a semisfera di circa 6cm di diametro a me è avanzato un bel po’ di composto.
**Se preparate la crema pasticcera con amido di riso e amido di mais invece che con la farina di frumento, otterrete anche un prodotto completamente senza glutine.
(Should you use custard with rice or corn stark and no wheat flour, this dessert would be totally gluten free)

interno tartufo cioccolato e nocciola

Procedimento (Directions):

  1. Come prima cosa preparate la meringa italiana e la crema pasticcera. Per questa dose è sufficiente un quarto di litro (per le ricette cliccate qui).
    (Firts of all prepare the italian meringue and the custard, follow your usually recipes.)
  2. Appena la crema pasticcera si è stemperata un poco pesatene le quantità che vi serviranno per ciascun gusto e mischiate ciascuna dose con il cacao e la pasta di nocciole (naturalmente potete anche optare per dei gusti e delle aromatizzazioni diverse, es. se volete il gusto caffè potete adattare questa ricetta).
    (Mix each custard dosage with its own flavour, i.e. cocoa or hazelnuts paste, when it is still warm. Should you like you can choose some different flavours.)
    crema pasticcera + gusto
  3. Quando la crema è ad una temperatura di circa 40g aggiungete a ciascun gusto la dose prevista di meringa italiana (notare che la meringa si comporta diversamente dalla panna e preferisce essere incorporata in composti tiepidi e non freddi). Io ho lasciato stazionare troppo la crema e il composto al cacao non si è perfettamente amalgamato (i grumetti che vedete in foto, ma cmq buonissimo ugualmente!!!!).
    (Then add the italian meringue when the custard is about at 104°F, otherwise you will experience some trouble in mixing alltogheter)
    aggiungi meringa
  4. Per ultimo unire la panna semimontata. (Finish adding the cream  which has not to be completely whipped )
    aggiungi panna montata
  5. Trasferire i due composti nei sac à poche. Ora comincia il divertimento! Con il semifreddo al cioccolato (ossia il gusto preparato in maggiore quantità) riempire quasi fino all’orlo gli stampi a semisfera (o altri stampi in silicone, la forma classica comunque è quella che dà maggiore soddisfazione all’occhio secondo me).
    (Pour the two mixture in two sac à poche. Fill with the main falvour – the outside one – the half-sphere mold, or other that you like, remaining some millimeter under the edge)
    tartufo
  6. Inserite nella cupoletta di semifreddo al cioccolato la siringa con il semifreddo alla nocciola (o il secondo gusto da voi scelto) e spremete tanto composto quanto basta a far gonfiare il semifreddo sino a raggiungere il bordo dello stampo.
    (Enter with the sac à poche filled with the “inner flavour” in the mixture already squeezed and squeeze as much semifreddo as to make the “ball” bloat and reach the edge – see the photo)
    ripieno tartufo
  7. Mettere in freezer a rassodare per qualche ora. (Naturalmente, se non potete/volete/dovete fare le monoporzioni, potete sempre colare il semifreddo in una vaschetta o fare una torta gelato! ;D quello che mi è avanzato l’ho messo nelle vaschette del gelato!)
    (Put the mold into the freezer for some hours or untill you will need them. You can also pour the semifreddo in a single bowl and serve it like an icecream, or use to make some ice cream cake)
  8. Al momento del servizio estrarre i semifreddi dallo stampo, e passateli nella miscela di cacao amaro e zucchero semolato, ricopriteli completamente e poggiateli su un piatto qualsiasi per far cadere il cacao in eccesso. Quindi sistemateli nel piatto di servizio.
    (For serving the Tartufo push them out from the mold, cover with the cocoa and sugar mixture and serve. )
    2012-09-09 09.00.58
    Consigli: Tartufateli solo al momento del servizio. La cosa vi richiederà pochissimi secondi ma ne guadagnerete in bellezza. Se congelate i semifreddi già tartufati, appena li tirerete fuori dal freezer si formerà in superficie una antiestetica brina che farà perdere la bellezza tipica di questo dolce. Per fare prima potete anche decidere di setacciarci su del cacao.
    Non poggiateli direttamente sul piatto di servizio dopo averli tartufati: lo sporchereste facendo perdere tutta l’eleganza di questo bellissimo dolce! Tartufateli, poggiateli su un piatto qualsiasi (cadrà il cacao in eccesso)e POI sistemateli sul piatto/piattino di servizio Occhiolino. Meno che meno è il caso di setacciate il cacao sul piatto di servizio. Questi piccoli accorgimenti faranno di voi una Bree Van de Kamp di tutto rispetto (sempre che a ciò aneliate)! ;D
    Se lo stampo vi servirà per altre preparazioni, togliete i semifreddi dallo stampo e sistemateli in vaschette del gelato. Ovviamente senza coprirli di cacao!
    (Some suggestions: do not cover with cocoa  prior to store in the freezer. You can do that, but they will be not so nice to see ! For a faster covering, dust with cocoa  and go! Just avoid to cover them directly on the serving dish: it would be too much messy!  What would say Bree Van de Kamp if she will see that mess!!!;D)

Spero il lungo post non via abbia spaventati: i passaggi sono semplici e i composti di base alla portata di tutti! Provateci e fatemi sapere! ;D
(I hope I didn’t scare you with such a long directions. I assure you it is a very simple recipe. Just prepare the meringue and there you are!)

tartufo nero home made


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