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Crostata di pane e mele con crumble al marzapane –Apple and bread pie with marzipan crumble

Della mia (ormai) mitica crostata di pane e mele vi ho già parlato e riparlato: chi mi segue da più tempo sa già che questa è una delle mie ricette preferite, e che, per quanto povera e rustica, riscuote sempre un gran successo, in qualsiasi occasione io la proponga (dalla cena di Capodanno, al compleanno, passando per le inaugurazioni di parchi giochi!). In foto vedete i pezzi superstiti… non ho fatto in tempo a fotografare la torta intera!!!

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E’ una ricetta che ho modificato e personalizzato partendo da una di Montersino, l’ho fatta in diverse versioni, anche adatte a varie intolleranze proponendola senza uova, senza lattosio e addirittura senza zucchero saccarosio.

Questa volta l’ho finalmente provata con il crumble di marzapane così come suggerito nella ricetta di Montersino. Per il ripieno, invece, ho continuato a seguire la mia ricetta che trovo più sfiziosa ed adatta al mio gusto.

Ingredienti (per due crostate di circa 22cm diametro) – Ingredients (for two 22cm baking tin):

  • 650g pasta frolla shortcrust pastry
  • 400g mele a cubetti – chopped apples
  • 50g uvetta – raisin
  • 30g noci e/o pinoli – walnuts and/or pine nuts
  • 30/40g marmellata di limoni (o altra marmellata)  – lemon jam (or other kind of jam)
  • 80g margarina o burro – margarine or butter
  • 160g pane casereccio (con mollica) – bread
  • 80g latte fresco – milk
  • un pizzichino di cannella – one little pinch cinnamon

Per il crumble al marzapane – For the marzipan crumble

  • 120g zucchero – sugar
  • 120g marzapane – marzipan
  • 240g burro o margarina – margarine or butter
  • 320g farina 00 – all purpose flour
  • 5g lievito per dolci – baking

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Procedimento (Directions)Continua a leggere…

Biscotti saraceni con cremino alla nocciola (Buckwheat cookies with hazelnut chocolate cream)

Siamo ufficialmente in periodo pre-natalizio ed è tempo di preparare biscotti e dolcetti da offrire agli ospiti e regalare agli amici! Io negli ultimi anni ho fatto per lo più regalini golosi e posso assicurarvi che sono un dono sicuramente gradito e che non richiede nè troppa spesa, nè troppo stress! Si prestano bene a questo utilizzo i biscotti semplici, che richiedono pochi passaggi per essere realizzati e che non richiedono l’utilizzo di ingredienti troppo costosi.
It’s Christmas time! Let the cokies baking period begins! I like to use them as a present to my friends, since every one loves cookies and they don’t require too much money nor stress.

A dire il vero questi biscotti (peraltro privi di glutine) non rientrano appieno in questa categoria, non perché non siano semplici da preparare, ma semplicemente per il “costo” della frutta secca e del cioccolato. Questi biscotti costituirebbero, perciò, un regalo prezioso, da fare agli amici un po’ più speciali, oppure a quelli che stanno riprendendosi da una convalescenza o un periodo buio. Saranno il modo per dire a chiare e squisite lettere che siete loro vicini pronti ad addolcirli e tirarli su! Provateli, regalateli e… regalateveli!
Actually today recipe could be rather expensive, that’s the reason why I suggest you to donate them to very special friends, or to some one who is getting well after a bad period. They will be your sweet best wish and your firend will appreciate it, for sure!

biscotti saraceni con cremino alla nocciola

Buoni biscotti a tutti, anche a chi non vuole peccare troppo di gola, per loro andrà benissimo anche la versione senza cremino (vedi foto più in basso)!
Should you not want to use the chocolate & nut cream they will be good too (see pic below)!

Ingredienti – Ingredients

per la frolla saracena for the buckwheat cookie dough
240g zucchero di canna brown sugar
100g nocciole tostate hazelnuts
140g mandorle non pelate unpeeled almonds
100g farina di grano saraceno buckwheat flour
150g farina di riso rice flour
200g burro butter
30g uova (un uovo piccolo) 1 small egg (30g)
per il cremino alla nocciola for the nuts & chocolate cream
100g cioccolato bianco white chocolate
50g cioccolato al latte milk chocolate
35g pasta di nocciole hazelnit paste
20g burro (di cacao) (cocoa) butter
per decorare to decorate
50g granella di fave di cacao cocoa beans grain
50g nocciole in granella hazelnuts grain
50g gocce di cioccolato fondente dark chocolate drops

biscotti saraceni

 

Procedimento –  Directions

1. Preparare la frolla saracena: in un robot da cucina, tritare finemente le nocciole e le mandorle con lo zucchero di canna. Versare il tutto in una ciotola o su una spianatoia e unire le farine di riso e grano saraceno. Fare la fontana e unire il burro e l’uovo. Lavorare sino a che non otterrete un impasto omogeneo e lasciate riposare in frigo per almeno 30 min. Prepare the buckwheat cookie dough: Use a cutter to grind toghether sugar, hazelnuts and almonds. Mix them all in a bowl with the rice and buckwheat flour. Add butter and one egg and mix all togheter until smooth, Let the dough rest in the fridge for 30 min.
2. Dopo il riposo, stendere la pasta con il mattarello in uno spessore di circa mezzo centimetro. Ritagliare dei dischetti di pasta del diametro del vostro stampo, possibilmente di silicone, a forma di tartelletta o cilindro. In mancanza foderate lo stampo da tartelletta che avere con dei pirottini per facilitare le fasi successive.
Infornate e cuocete per 15 min. a 150°C.
Lasciate raffreddare negli stampini (o pirottini) stessi.
Rolll the dough and cut some 1/2 cm high round cookies. Put them in a small silicon cilinder mold (even a small baking cup could work).
Bake for 15 min. at 300°F.
LEt the cookies coll down in the molds.
3. Nel frattempo preparate il cremino: sciogliete i cioccolati a bagnomaria e unite la pasta di nocciole. Mescolate con cura e trasferite in un sac à poche. In the meantime prepare the chocolate&nuts cream:melt the white and the molk chocolate. Add the hazelnuts paste and mix togheter. Pour in a sac à poche.

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4. Quando i biscotti sono ber raffreddati, colate uno strato di cremino su ogni biscotto nello stampo di silicone (o nel pirottino). Decorate a piacere con granella di nocciole, cru di cacao o gocce di cioccolato.
Lasciate solidificare in frigo o in freezer per bene il cremino prima di rimouovere i biscotti dalle formine.
When thr cookies are cold, squeeze some chocolate and nut cream on each of them as they are in the mold (or in the baking cups). Sprinkle with the nut and cocoa grain and some chocolate drops.
Let the cream become harder (maybe in the fridge or in the freezer) and then remove from the molds.
5. Se dovete regalarli vi consiglio di “riciclare” una scatola piatta di cioccolatini (es ferrero rocher) in cui sistemarli adagiandoli nei separatori, vedi foto. I suggest you to package them in a chocolates tray, like the one in the pic below

biscotti saraceni con cremino alla nocciola - confezione

Come avete notato, c’è solo un piccolo passaggio in più, peraltro semplicissimo, per la preparazione del cremino. Ma cosa vi aspettate da una ricetta di Montersino? Comunque la bontà di questi biscotti vale assolutamente la pena di spendere qualche minuto in più, ve lo garantisco! In più possono essere conservati in freezer per qualche mese, per cui ne potete preparare in dose maggiore per una golosità sempre a portata di mano! Buoni regali golosi a tutti da Cle.

biscotti saraceni con cremino alla nocciola

 

 

PS: E ricordatevi che domenica scade la raccolta FAR-Frequently Asked Recipes! Per cui affrettatevi per segnalare le vostre ricette più gettonate! Sorriso


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Altre ricette biscotti – Altri regali golosi – Altre ricette senza glutine

 

 

Mini Tiramisù (One bite size tiramisù)

Non si può dire che non abbia tenuto contenti/e i lettori che prediligono le ricette semplici, veloci, poco complicate e con pochi passaggi negli ultimi mesi. Quindi non voglio sentire lamentele per la ricetta di oggi: Natale si avvicina e c’è bisogno di ricettuzze in grado di stupire i nostri amici, e poi… gli stampi a mezza sfera in silicone della Silikomart che ho donato ad alcuni di voi sono già arrivati a destinazione da un pezzo, avete bisogno di altre ricette/idee con cui utilizzarli, no?
Don’t say I didn’t satisfy the request of “simple” recipes in the last two months, easy, with a few steps, ingredients… I indeed did that and today I don’t want to hear people saing “Oh! another complicated recipe!!!!”. Christmas is coming and we all need spectacular recipes to make our friends and guests just say “oooooooooohhhhhhhhh!”.

mini tiramisù - one bite size tirmisù

Oggi parliamo di Mini Tiramisù: i sapori del tiramisù in formato boccone, naturalmente frutto del genio di Montersino. A proposito di tiramisù… prestissimo un “reboot” della mia storica ricetta “casalinga”, che ha ricevuto complimenti, elogi a più non posso, ed è sempre stato etichettato come “il più buono mai assaggiato” da chiunque lo avesse provato, soprattutto (e so’ soddisfazioni) a quelli a cui ho fatto anche assaggiare le mille declinazioni firmate Montersino!!!! ;D
Today recipe: One Bite Size Tiramisù! The classic tiramisù flavours all in a small size fit your finger! Another Montersino’s recipe! But is coming soon my own personal tiramisù recipe, that my all my friends belove and that was crown ad the king of all tiramisù they have ever eaten, included Montersino’s ones! These are indeed a pleasure for me!!!

Ma passiamo alla ricetta di oggi! Visto che tra una fase e l’altra della preparazione serve il freezer, le parti che compongono il mignon possono essere preparate in giornate diverse ed assemblate solo al momento del servizio. In questo modo avrete dei dolcetti spettagolosi sempre pronti da servire ai vostri ospiti!!! Occhiolino
Please note that the three components of such tiramisù (i.e., shortcrust pastry, mascarpone jelly mousse and coffee gelée) can be easily made in different days and stored in the freezer until you will assemple them. 😉 Here we go!

Con queste piccole delizie partecipo al contest di La cuoca dentro dedicato alla pasticceria formato mini!

Ingredienti – Ingredients:

  • 200g pasta frolla bianca o al cacao – shortcrust pastry
    Per la crema al mascarpone gelatinata – For the jelly mascarpone mousse
  • 90g tuorli (circa 5) (5 yolks)
  • 170g zucchero (sugar)
  • 50g acqua (water)
  • semi di 1/2 bacca di vaniglia (1/2 vanilla berry seeds)
  • 250g mascarpone (mascarpone chees)
  • 250g panna (cream)
  • 7g gelatina in fogli (isinglass)
  • due cucchiai di liquore al caffè o San Marzano Borsci  (2tbs coffee liqueur)
    Per la gelatina al cioccolato e caffè For the choco-coffe gelée
  • 80g caffè espresso (italian style espresso coffee)
  • 80g acqua (water)
  • 100g zucchero (sugar)
  • 75g panna (cream)
  • 25g cacao amaro in polvere (cocoa powder)
  • 12g colla di pesce in fogli (isinglass)*
  • 90g cioccolato fondente ( plain chocolate)
    Per decorare – To decorate
  • 10g chicchi di caffè (coffee beans)
  • oro in polvere per alimenti (gold food coloring powder)

*Sembra tanta, ma la dose è corretta!! Non diminuitela altrimenti il composto rimarrà liquido!
*Maybe the isinglass dosage will seem to you too high. It is not so! 😉

Procedimento – Directions:

    1. Preparare la crema tiramisù: Versare l’acqua e lo zucchero in un pentolino e portare a 121° (se non avete un termometro, lo zucchero è a 121°C quando prelevando un po’ di zucchero con un cucchiaino e immergendolo in acqua ghiacciata otterrete tra le dita una pallina morbida (vedi foto)
      Prepare the mascarpone jelly mousse:Boil the water and the sugar until the “soft ball stage” (more information clicking here)
      cottura zucchero 121° - sugar soft ball
      Se non volete fare la prova della pallina morbida…fate bollire per bene lo zucchero per circa 3 minuti a fiamma viva! Versare lo sciroppo di zucchero ottenuto sui tuorli che avrete già cominciato a sbattere con un frullino elettrico (o in planetaria) in una ciotola di acciaio o di vetro. In foto ho utilizzato il frullino a mano per dimostrarvi che “SI PUO’ FARE”. Il consiglio e di sistemarvi, se possibile, vicino ai fornelli! Non chiedetemi come ho fatto a scattare la foto mentre tenevo con una mano il frullino e l’altra il pentolino!!!
      While the sugar is cooking whip the yolks. When the sugar is ready puor it in the yolks and continue whipping. Do not ask me how I took the picture below… You do not want to know!!!
      pat à bomb
      Unire anche la gelatina ammollata e montare sino a raffreddamento. Otterrete una massa chiara e gonfia (vedi foto).
      Add the isinglass already soaked. and continue whipping. You will obtain a flown and clear mixture.
      Importante: Non aspettate troppo per aggiungere la gelatina, altrimenti farà fatica a sciogliersi (testato!). Dopo aver aggiunto lo zucchero, far mescolare qualche secondo e poi giù subito la gelatina.
      Important: do not wait to much to add the isinglass! Add it just after the sugar. pate à bomb
      A parte montate la panna ed il mascarpone insieme. Quando la montata di uova e zucchero è a temperatura ambiente, pesatene 400g ed unirvi mascarpone e panna montati. Aromatizzare con liquore al caffè (mia variante). E’ importantissimo: Pesare la base tiramisù (uova e zucchero+geletina) prima di aggiungere la panna ed il mascarpone, altrimenti sbilanciate la ricetta e la gelatina non tira la crema a sufficienza, per cui scivolerà via senza creare un bello strato spesso (sperimentato anche questo!).
      In another bowl whip the cream and the mascarpone cheese togheter. Add to the wipped cream 400g of the egg mixture. Not more!
      mousse al mascarpone
      Nota: l’utilizzo dello zucchero a 121° serve per pastorizzare le uova. Se non volete procedere in questa maniera perché siete certe della provenienza e genuinità delle uova, potete tranquillamente sbattere come d’abitudine uova e zucchero, senza utilizzare l’acqua ovviamente. In questo caso potrete sciogliere la gelatina nel liquore che avrete riscaldato (è sufficiente raggiungere i 50°). Oppure usate i tuorli già pastorizzati in brik, sbatteteli con lo zucchero, senza acqua e procedete come sopra.
  • Travasare il composto ottenuto in un sac à poche e colarlo negli stampini da tartelletta o da mini savarin. Trasferite in freezer e fate indurire. Pour the mascarpone mousse in the molds. Let them rest in the freezer.
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  • Preparare la gelée di cioccolato e caffè: portare a bollore l’acqua, il caffè e lo zucchero. Quindi unire la panna ed il cacao. Portate a bollore di nuovo. Togliere dal fuoco, incorporare il cioccolato fondente e, quando questo è ben sciolto, la colla di pesce già ammollata e strizzata. Emulsionate e colate negli stampini a mezza sfera. Trasferire in freezer e fare indurire.
    Prepare the choco-coffee jelly: boil the water with coffee and sugar. Add the cream and the cocoa powdre. Boil again. Add the plain chocolate, then add the soaked isinglass. Pour in the half sphere molds and let them rest in the freezer.
    gelèe cioccocaffè
  • Per la pasta frolla: potete preparare la frolla in un momento X della vostra vita e conservarla in freezer. Stesso dicasi per le singole parti che comporranno il mignon. Se non avete una vostra ricetta collaudata potete seguire quella che propongo qui. Ricavatene dei biscotti tondi del diametro leggermente superiore a quello della base del vostro mignon. Cuocere e tenere da parte (possibile congelare il prodotto cotto)
    Prepare some round biscuits a little bit larger than the mascarpone mini mousse.
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  • Assembliamo il mignon: su ogni dischetto di frolla sistemate la mini mousse al mascarpone e una cupoletta di gelée al cioccocaffè. Potete utilizzare come “colla” un goccino di crema pasticcera, se ne avete.
    Assemble the mini tiramisù. Should you like you can use a drop of custard as “glue” if you had some of it!
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  • Decorare con chicchi di caffè. Per una versione più chic con un pennellino spargete un po’ di oro alimentare in polvere sui chicchi di caffè.
    Decorate with coffee beans and a pinch of gold powder.

mini tiramisù - one bite size tirmisù

Non fatevi spaventare dalla quantità di foto e dalla apparente lunghezza del procedimento! Ho voluto solo mostrarvi passo passo come fare la base tiramisù pastorizzata. Ma, come vi o detto, utilizzando tuorli già pastorizzati (si vendono in brik) vi risparmiate il passaggio della cottura dello zucchero. Buon fine settimana e buoni pasticci da Cle!

mini tiramisù - one bite size tirmisù


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Crostata ananas e uva (Pineapple & grape tart)

Facile e buonissima! Richiede pochissimo sforzo ma con altissima resa. Con questa ricetta vi svelo un paio di trucchetti (appresi da Montersino) per avere una crostata alla frutta con crema pasticcera cotta (di nuovo) in forno sempre perfetta e deliziosa, che oltretutto richiede meno passaggi di una tradizionale crostata alla frutta! Se, come nella mia famiglia, preferite i dolci di frolla a quelli cremosi, è ottima anche come dopo pasto e non solo per l’ora del te. In più la potete congelare e guarnire all’ultimo secondo per avere con pochissimo sforzo sempre in casa un dolce che conquisterà tutti. Garantisce Cle! Signori, La crostata alla crema con ananas e uva.
Very simple and really delicious. It will take a little bit of work and will give you a gorg taste! Today I will show you the secrets for a perfect tart with fruit and “baking custard”. Moreover, should you prefere, as my family do, tartes to “spoon desserts” such tarte will be perfect also as dessert and not only at the tea time! You can also store it into the freezer and use whenever you have guests. Cle guarantes you success! Ladies and Gentlemen, please welcome the Pineapple and Grape tart!

crostata ananas e uva

Non tutti sanno che (dove tra questi “tutti” bisogna inserire anche qualche pasticcere, purtroppo) la crema pasticcera che si usa “a freddo” non è adatta alla cottura in forno perché tende a seccarsi troppo dando non solo uno sgradevole impatto visivo (si crepa in superficie) ma anche una consistenza non ottimale. In verità la differenza la noterete una volta provata la ricetta di crema che vi illustro oggi, dopo di che non tornerete più indietro ed in forno metterete “solo” questa!
Actually people have to now (and with people I mean also bakers) that the custard that you will use (and cook again) in the owen have to be different from the custard you use into the cakes cold. As a matter of fact you will  realize the difference (and understand that the “simple” custard  is not fit for owen) only after you will try this recipe! Then you will never come back again!

Importante: questa ricetta di crema pasticcera da forno è splendida se “ripassata” in forno, ma non è adatta all’uso “tradizionale” a freddo a causa della presenza della fecola di patate, che dà una consistenza “filamentosa” che aiuta la cottura in forno, ma non è l’ideale in altro tipo di crema pasticcera. Altra caratteristica è la maggiore percentuale di zucchero e di grassi che aiutano a mantenere una migliore consistenza dopo la cottura in forno.
Inutile dirvi che potete personalizzare la ricetta utilizzando per l’interno la frutta sciroppata che preferite e per l’esterno la decorazione di frutta più adatta secondo la stagione ed il vostro gusto! Inutile a dirlo con le amarene sciroppate è uno spettacolo e presto ve ne darò dimostrazione!!!
Important: the following custard recipe is great only if cooked again in the oven (as a stuffing), not to be use as it is, due to the presence of the potato starch, since it gives a ropy texture to the custard, which is optimal for the oven cooking, but not good for using as it is. Another peculiarity is an higher percentage of sugar and fats.
Of course you can choose different canned fruit (for the stuffing) and fresh fruits (for the decortion), accordingly to your tase and the seasons.

Ingredienti  (per 8 porzioni ) – Ingredients (for 8 servings)

  • 180g pasta frolla – (shortbread pastry)
  • 320 g di latte intero fresco (milk)
  • 160 g di panna fresca (cream)
  • 220 g di zucchero semolato (sugar)
  • 145 g tuorli (circa 6) (yolks)
  • 30 g di fecola di patate (potato starch)
  • q.b. di buccia di limone e/o aroma vaniglia (grated lemon peel and/or vanilla aroma)
  • qualche fetta di ananas sciroppato (canned pineapple)
  • un grappolo di uva (o altri piccoli frutti tondi, come lamponi, mirtilli) (grapes or other small fruits)
  • gelatina di albicocche per lucidare (facoltativa) (apricot jam- optional)

Procedimento:

  1. Preparate la frolla: Visto che la crema è particolarmente dolce (ma non stucchevole) e che andrà verosimilmente mangiata con una forchettina, vi consiglio di mettere meno zucchero nella frolla, rendendola così meno croccante oltre che meno dolce. Le dosi che vi suggerisco sono: 250g farina, 125g burro o margarina, 100g zucchero, un tuorlo (o due a seconda della grandezza). Lavorate tutti gli ingredienti velocemente sino ad ottenere una palla senza impastare troppo, e mettete  in frigo a riposare per almeno mezz’ora.
    (Prepare the pastry: use your usual recipe. I suggest you to reduce a little bit the sugar dosage, since the custard is rather sweet . Let the pastry rest in the fridge for 30 min)
  2. Nel frattempo preparate la crema: mettete a bollire il latte con la panna e intanto mischiate con una frusta i tuorli con gli aromi scelti, lo zucchero ed infine la fecola. Versateci su a filo il latte e la panna bollenti mescolando, quindi portate a bollore sul fuoco.
    (In the meantime prepare the custard: let the milk and the cream boil. In the meantime whip the yolks with sugar, aromas and starch. Pour the milk into the mixture and stir. Let the crean boil stirring.)
  3. Stendete la frolla con un mattarello dello spessore di 3 mm, Foderate con la frolla una tortiera del diametro di 22cm con bordo piuttosto alto. Bucherellate il fondo e mettervi dentro delle fettine di ananas sciroppato che avrete precedentemente tamponato su un canovaccio pulito. Ricoprite con la crema da forno (non occorre farla raffreddare!).
    (Cover with the pastry a 22cm baking tin. Put on the bottom the dried canned pineapple slices and cover with the custard. No matter if it is not cold.)
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  4. Aiutandovi con il dorso di un cucchiaio create sulla superficie della crema delle increspature. Queste “ondine” doneranno una colorazione variegata al dolce, facendone una sorta di decorazione cromatica.
    (Using a spoon mahe some waves on the custard surface. They will create a cromatic decoration after baking)

    crostata ananas e uva

  5. Cuocete in forno a 220 °C per 20 minuti. (Cook for 20 min at  428°F)
  6. Una volta fredda spennellatela con confettura di albicocca e sistemate sul bordo i chicchi di uva. Per un gioco di colori potete alternare chicchi di una “nudi, a chicchi di uva bagnati e passati nello zucchero. Se volete congelare il dolce, congelatelo senza la decorazione di frutta fresca finale.
    (When the tarte is cold, brush with apricot jam – optional – and decorate with grapes. Should you like, you can store it in the freezer, without grapes, adding them prior to serve)

crostata ananas e uva

Questa ricetta piacerà alla mia amica Lilla, che mi ha gentilmente inserito nella sua lista di Blog che la ispirano, e voglio ricambiare immediatamente la gentilezza e l’affetto con una fetta di dolce che non contravviene ai suoi “dettami” attuali: no cioccolato, no sbattimento! ;D

crostata ananas e uva


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Fettine langarole e anche un po’ saracene (Biscuit with nuts and buckwheat)

Come sapete ultimamente la mia attenzione verso dolci senza uova e senza lattosio è molto alta e per fortuna il mondo dei biscotti e delle crostate offre larghissimo spazio all’inventiva e o sostituzioni senza compromissione del risultato finale. Ma ricordate che aspetto di conoscere anche le vostre ricette sul tema “senza uova” per il mio contest, di cui trovate il banner a lato o una grossa insegna nella home page!
(How I already told you, in this period my attention in eggs and lactose-free dessert is very high, and fortunately the biscuits and pies area give me many possibility to try and test new recipes. I just remember you that I’m waiting for your own eggs-free recipes for my contest!)

L’idea per i biscotti di oggi parte nuovamente da una ricetta di Montersino che ho un po’ adattato alle mie esigenze. In realtà queste fettine langarole sono presentate sia in Golosi di salute che in Croissant e Biscotti ma in due versioni diverse. Alla fine le ho contaminate un po’, ci ho messo del mio e questo è il risultato.
(The idea for today biscuits recipe comes froma a Montersino recipe, which I adapted to my needs)

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Come gusto devo dire che assaggiando l’impasto crudo mi aspettavo maggiore dolcezza. Ad ogni modo basterà aggiungere 20g di zucchero per aggiustare un po’ il sapore, ovvero utilizzare panna già zuccherata. Non hanno mantenuto bene la forma, probabilmente perché ho usato la margarina e non il burro, quindi vi suggerisco di passare i biscotti per 30 min in frigo prima di infornarli, in questa maniera dovrebbero rimanere un po’ più alti e spatasciarsi meno durante la cottura.
(The taste is good, not too sweet, should you like more sweetness I suggest you to add 20g of sugar. I also suggest you to put the baking tin with raw biscuits into fridge for 30 min before put them into owen. So the biscuits will preserve their shape).

Ingredienti (Ingredients):

  • 400g margarina (margarine)
  • 160g zucchero a velo (icing sugar)
  • 65g panna vegetale (vegetable cream)
  • 40g cacao amaro in polvere (cocoa)
  • 380g farina 00 (all purpose flour)
  • 100g farina di grano saraceno (buckwhehìat flour)
  • 200g nocciole tostate (io ho usato 100g nocciole e 100g anacardi) (200g nuts – I used nuts and cashews)
  • un pizzico di sale (a pinch of salt)
  • una bacca di vaniglia (o vanillina) (a vanilla berry)

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Procedimento:

  1. Lavorare la margarina con lo zucchero con un cucchiaio di legno (o nella planetaria con la foglia) insieme ai semi della vaniglia e il pizzico di sale. (Melt the margarine with sugar, vanilla and salt using a wooden spoon).
  2. Unire a filo la panna ed infine le farine ed il cacao. Infine unire anche le nocciole tritate grossolanamente (Add the cream little by little and then the flours, cocoa. Add also the nuts.).
  3. Mettete l’impasto in un quadro d’acciaio (io l’ho trasferito in una vaschetta ricoperta di carta da forno Occhiolino), sino ad ottenere una mattonella alta circa 4 cm, livellando bene. (Put the pastry into a squared mold covered with baking sheet, and shape the pastry as a 4cm high tile)
  4. Riporre la mattonella in freezer per almeno 30 min. Quindi estraetela dallo stampo, e ricavare dei parallelepipedi che taglierete a fettine di circa 1 cm. (se vi accorgete che le fettine non mantengono una forma quadrata, passare i parallelepipedi nuovamente in freezer per 10 min). (Put your “tile” into fridge for 30 min., then remove the mold and the baking sheet, and make two or tree parallelepiped. Cut the parallelepiped in 1 cm slices and put the slices on a baking tin. Should the slices do not preserve a squared shape after cutting them, put the parallelepiped into fredge again!!)
  5. Sistemare le fettine su una teglia, leggermente distanziati e cuocerli a 170° per 15 min (devono essere asciutti all’interno, regolatevi in base alla potenza del forno).
    (Put the slices into a baking tin and cook 338°F for 15 minutes. They have to be dry in the middle).
  6. Come suggerito prima, è meglio passare le teglie in frigo per qualche minuto prima di infornarle, per evitare che la margarina (o il burro) si sciolga troppo velocemente guastando la forma delle vostre fettine! Si conservano bene anche 10/15gg chiusi in una scatola di latta o in una bustina per biscotti in cui li riporrete dopo che si saranno raffreddati per bene.
    (You can store this biscuits into tin boxes or cellophane for 10/15 days. Please store them only when cold).

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Con questa ricetta partecipo al contest:

CONTEST ImprontaCane

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Ad essere sincera non me lo aspettavo che questo dolce venisse così buono! Anche perché ero partita con l’intenzione di liberare un po’ frigo/freezer e dispensa di basi/alimenti da consumare prima che fosse troppo tardi. Mi sarei accontentata di un qualcosa di buono per la colazione senza troppe pretese, e invece…
To be honest I did not expect that this pie could result so yuhmmy! Also becouse I just had the intention make something for breakfast using some leftovers, nothing special at all! And it was not so…

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Invece ne è venuta fuori una meravigliosa crostata, non l’ho più usata per la colazione, ma portata in studio e condivisa con le mie colleghe. Come al solito non sono rimaste nemmeno le briciole… E mi hanno stupito le facce letteralmente commosse delle mie amiche che non avevano parole per descrivere la bontà di quanto appena mangiato. O meglio, parole ne hanno avute e sono state: “Mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm” e “Ma cosa diavolo ci fai qui, perché continui a fare l’avvocato quando potresti fare soldi a palate vendendo roba così!”.
What it came out was a wonderful pie, I no more used it for the breakfast! I brought it to my colleagues in the office for the tea/coffee hour and… Neither crumbs were left!  I was surprised by the touched faces of my friends, who had no words to describe how they liked my cake! Rather… they had some words like “Yuhmmmmmmmmmmmmmmm” and “What the hell are doing here as a lawyer? You have to open a bakery and get lot of money with such a great things!”

E allora, lasciatevi conquistare anche voi, no??!
So… would you like to try it too!

La ricetta è in sostanza una semplificazione, ancora una volta, di una ricetta di Montersino, ossia la crostatina di mele di Golosi di Salute, in cui il frangipane (ossia una crema con farina di mandorle) è nella versione senza uova. Io dovevo consumare del frangipane stoccato in freezer preparato con le uova secondo la ricetta base quindi la versione che vi do è quest’ultima.
Conto comunque di preparare anche la versione senza uova e senza lattosio, ed i motivi li conoscete già! A proposito, avete dato una sbirciata al contest “Non rompete le uova!?”.
The recipe is (again) a simplified version of the Montersino little Apple tarts, where the “frangipane” (=a filling almond cream) is egg-free. I needed to use some other frangipane cream (with eggs) stored in my freezer, so this will be the recipe I’m going to write to you.
But I will try also the egg-free version for sure, and you already know the reason why, isn’t it!

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Ingredienti per una crostata di 22 cm (Ingredients for a 22 cm pie)

  • 300g pasta frolla (300g short crust pastry)
  • 2 mele (2 apples)
  • 125g farina di mandorle (125g almond flour)
  • 125g burro (125g butter)
  • 125g zucchero a velo (125g icing sugar)
  • 125g uova (125g eggs)
  • 50g farina 00 (50g all purpose flour)
  • mezza bacca di vaniglia (1/2 vanilla berry)
  • due cucchiaini di rum (2 teaspoon rhum)
  • zucchero di canna q.b. (brown sugar as needed)
  • confettura di albicocche q.b. (apricot jam as needed)

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Procedimento (Directions):

  1. Preparare il frangipane: unire il burro, lo zucchero a velo, la vaniglia e il rhum in una impastatrice o in una ciotola e mescolare per bene con la frusta “K” o con un cucchiaio di legno. Aggiungere la farina di mandorle, le uova sbattute e versate a filo ed infine la farina (Nota: il frangipane può essere preparato in anticipo e conservato in congelatore per qualche settimana). (Prepare the Frangipane cream: mix the butter with sugar, vanilla, rhum. Then add the almond flour, the eggs little by little and finally the flour.)
  2. Stendere la pasta frolla con il mattarello in uno strato di circa 3mm e foderare bordi e fondo di una tortiera di 22cm già imburrata (oppure diversi stampini da crostatina. Bucherellare il fondo e versarvi all’interno il composto frangipane (per non farlo staccare dopo la cottura potete stendere un velo di marmellata di albicocche sulla pasta prima). Roll out 300g of pastry and use to line a lightly-buttered 22cm fairly deep baking tray with removable ring (or many little trays). Riddle the pastry with a fork. Pour the frangipane stuffing into the pastry.
  3. Sbucciare le mele, privarle del torsolo e tagliarle a fettine spesse circa 1,5 cm. e sistemare le fette sopra il frangipane premendo leggermente. Spolverizzare le fettine di mele con zucchero di canna e infornare in forno già caldo 180° per 35 min (15 per le crostatine) (per verificare la cottura vale la prova stecchino). Peel the apples, remove the stump, and cut into 1,5cm slices. Put the apples slices on the frangipane cream, put on the apples brown sugar  and bake in the centre of pre-heat owen. Cook for 35 min. at 350°F
  4. Lasciar freddare quindi estrarre la crostata dagli stampi e lucidare con confettura di albicocche. Let it become cool. Then use apricot jam to make it glossy (should you like).

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Da leccarsi i baffi! Very yuhmmy!!!


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Crostata di pane e mele (senza uova e senza lattosio)–Apple and bread pie (eggs and lactose free)

Eccomi! Vi ho lasciato due settimane senza ricettine, perdono! Ma lo scorso fine settimana ne ho approfittato per stare un po’ con i miei e al lavoro questi ultimi giorni sono stati particolarmente pieni. Devo ancora ringraziare Lalla e Darkjade per avermi menzionato nel loro Seven Link, ma il post è ancora nelle bozze!!!
I’m back! Sorry! I gave you no recipe for two weeks! But I spent last weekend with my family and last days I was a bit busy with work. I am also on late in saing “Thank you!” toLalla and DarkJade for mentioning me into theyr Seven Links Project. I have the post into draft folder yet!

Ma ritorno alla grande con una ricettina che farà felice molti, anzi, moltissimi di voi, compresi quelli che ancora non mi conoscono e che magari arriveranno cercando una torta buona, sana e che può essere assaporata anche da chi soffre di molteplici intolleranze, tra cui uova, lattosio e volendo, con piccole modifiche, anche glutine.
But I’m back with a recipe which, I know, will make happy all of you, and also all the people who still don’t know me and are searching for a yuhmmy and sane cake, made to be served to everyone, even to people who cannot eat eggs or lactose. Also celiac people can eat it, if you just substitute few ingredients!

In più è una ricetta di riciclo di un alimenti preziosissimo: il pane. Una buona merenda per i bimbi, una colazione che dona il sorriso e lo sprint al mattino… insomma, il non plus ultra delle crostate!!!
Moreover this is a recipe which use a really precius food: bread leftovers! It is a sane snack for the kids, it is good for breakfast becouse will give you a smile and the right sprint, for sure. In conclusion this is the ultimate apple pie!!!

La ricetta è frutto della fusione di una ricetta inventata da mia madre, una sorta di “crostata cuor di mela” molto ricca, e la crostata di pane e mele di Montersino. Ero partita infatti con l’idea di realizzare quest’ultima, ma avevo dimenticato di comprare alcuni ingredienti per cui ho deciso di omaggiare con un dolce due grandissimi maestri: mia madre e Montersino!!!
The recipe is the result of a fusion. I was inspired by a pie my mother cooked up, such a “rich apple heart pie”, and also inspired by Montersino’s Apple and Bread Pie. Actually, my first intention was to prepare the latter one! But I forgot some ingredients, thus I decided to honor with a single cake my two greatest masters: my mother and Montersino!!!

Le dosi che vi riporto sono quelle per ottenere la torta come l’ho realizzata io, per la crostata di Montersino, completa degli streusel di marzapane in superficie potete vedere questa videoricetta.
I just give you the recipe of the pie I realized. Should you want to know the Montersino original version, which includes marzipan crumble on the top, you can see this videorecipe.

crostata di pane e mele

Ingredienti (per uno stampo di 22cm) – Ingredients (22cm baking tin):
Per la pasta frolla senza uova e senza lattosio (for the shortbread)

  • 100g zucchero – sugar
  • 150g margarina – margarine
  • 250g farina 00 –all purpose white flour
  • 50ml zymillactose free milk (se necessario – if needed)

Per il ripieno (Stuffing)

  • 400g mele a cubetti – chopped apples
  • 60g uvetta – raisin
  • 20g noci – walnuts
  • 30g limoncello – lemon liqueur
  • 80g margarina – margarine
  • 160g pane casereccio – bread
  • 80g zymil – lactose free milk
  • 10g scorza di limone – grated lemon peel
  • un pizzico di cannella – one pinch cinnamon
  • un cucchiaio colmo di confettura di albicocche – 1 tbs apricot jam

Video Procedimento (Directions)

  • Preparare la pasta frolla: impastare velocemente gli ingredienti con la punta delle dita. Formare una palla liscia, avvolgerla in pellicola trasparente e lasciarla riposare in frigo per 30 min.
    Prepare the short crust pastry with flour, butter/margarine, sugar and the milk, draw together with fingertips and knead quickly and lightly until smooth. Wrap in foil and refrigerate 30 min. before using.
  • Preparare il ripieno: tagliare le mele a dadini. Ammollare l’uvetta in acqua calda e poi immergerla nel limoncello (o rum). Privare il pane della crosta, tagliarlo a dadini e bagnare con il latte caldo. Se necessario aggiungere più latte, tutto il pane deve essere bagnato ma non deve spappolarsi.
    Prepare the stuffing: chop the apples. Soak the raisin into warm water then dip into the liqueur. Cut off thebread crust and chop. Then dip into warm milk. The bread had to be all wet, not mashed. Add more milk if needed.

     

  • In una ciotola mischiare il pane ammollato con le mele, l’uvetta, le noci, la cannella, la scorza di limone, la margarina fusa ed un generoso cucchiaio di marmellata di albicocche.
    Mix into a bowl the bread, the apples, the raisin, the walnuts, the cinnamon, the grated lemon peel, melted margarine, and the tbs of jam.

     

  • Stendere 300g di pasta frolla con il mattarello e foderare fondo e bordi di una teglia. Bucherellare il fondo e versare il ripieno. Coprire con la restante pasta frolla, bucherellare in più punti la sfoglia e infornare in forno già caldo a 190° per 30 min.
    Roll out 300g of pastry and use to line a lightly-buttered 22cm fairly deep baking tray with removable ring. Riddle the pastry with a fork. Pour the bread and apple stuffing into the pastry and cover with the remaining one. Riddle also the top. Bake in the centre of pre-heat oven. Cook for 30 min. at 350°F.

     

  • Lasciar raffreddare quindi decorare con zucchero a velo. A piacere, per rendere lucida la crostata potete spennellarla con confettura di albicocche.
    Let it become cold, then decorate with icing sugar. Should you like, you can make “glossy” the pie brushing it with apricot jam.

     

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Anche questa crostata insieme con la torta di barbabietole e cioccolato è stata destinata alla mia cara amica che nell’ultimo anno ha dovuto fare i conti con delle intolleranze. Questo il suo commento:
Also this pie, like the beet and cocoa one, was a gift for my friend who cannot eat eggs and lactose. Here it is her comment:

La crostata mela e noci è stato un capolavoro assoluto, davvero eccezionale, perché è rimasta buonissima e umida per tutta una settimana senza neanche metterla mai un minuto in frigorifero… puoi metterla nel libro che scriverai… ;
Direi che sei pronta a specializzarti nel settore delle intolleranze.
The apple pie with walnuts was your masterpiece, really extraordinary! It remain very good and a little wet for a week, and there is no nedd to put it into the fridge. You can add it in the recipe book you must write! I think you are ready to specialize yourself into the food allergy area!

Ed ecco l’interno! Buona buona! Oltretutto la presenza del pane da l’idea e la consistenza della torta.
The inside. Very yuhmmy! And the bread inside give you the idea of the cake, rather then the pie.

 

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crostata-di-pane-e-mele
Ottima con una pallina di gelato.

Se ci sono problemi di intolleranza al glutine, potete eliminare pane, latte e margarina dal ripieno, ed utilizzare per la frolla farina di riso.

Torta al miele e mascarpone con gelée di pesche

Avete presente quando invitate i suoceri a pranzo e con tutti i vostri libri di cucina, pochi o molti che siano, aperti sul tavolo, con le mani sui fianchi, piagnucolate “Non so cosa preparare”, un po’ come quando davanti ad un armadio 8 stagioni vi ripetete “non ho niente da mettermi”. Ecco. Non sapevo assolutamente cosa preparare soprattutto sul fronte “dolce”.

Sfoglia di qua, sfoglia di la, su Golosi di Salute trovo due ricette papabili (da premettere che non potevo usare cioccolato): particolarità, freschezza, grado di laboriosità…

Decido quindi do fondere le ricette dei trancetti al miele, moscato e pesca (per la gelèe) e la torta al miele, mascarpone e aspic di moscato (per il resto). Viene fuori lei.

Torta miele mascarpone pesche

Torta al mascarpone e miele con gelée di pesche all’amaretto!

La mia gelée iniziale di pesche e moscato secondo me aveva qualcosa di sbagliato! Forse il moscato che ho acquistato non era abbastanza dolce o forse in ogni caso il gusto di questa gelée non rientra nelle mie corde. Fatto sta che la prima gelatina l’ho buttata e ne ho fatta un’altra profumata all’amaretto!

Il risultato è stato buono, ma da perfezionare. La prossima volta più amaretto e magari meno gelatina nella crema, la consistenza finale somigliava più a quella di una cheese cake che di una torta cremosa. Se non amate il sapore del miele sostituitelo con lo zucchero, perché si sente molto in questo dolce. Ma basta chiacchiere. Passiamo ai fatti!

Ingredienti (per uno stampo di 22 cm)

  • 120g uova (per il pan di spagna al miele)
  • 30g tuorli
  • 100g miele di acacia
  • 100g farina debole
  • 10g fecola di patate
  • io consiglio di aggiungere anche due cucchiaini di lievito istantaneo
  • 170g miele (per la crema al mascarpone)
  • 20g acqua (nel libro non è chiaro a cosa serva, si capisce dal video)
  • 100g tuorli
  • 250g panna fresca
  • 250g mascarpone
  • 12g colla di pesce in fogli
  • un baccello di vaniglia
  • 250g purea di pesca (per la gelée al moscato e pesca)
  • 250g di moscato dolce (io 100g amaretto di saronno)
  • 50g miele (io zucchero)
  • 18g colla di pesce (io 8g)

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Procedimento:

  1. Preparare il pan di spagna normalmente, montando le uova e aggiungendo il miele e gradualmente la farina setacciata. cuocere in forno già caldo a 160° per 15/20 min. Nella ricetta non era previsto lievito ma io vi consiglio di aggiungerne mezza bustina per evitare come nel mio caso un biscotto che non assorbe molta bagna. La temperatura è più bassa rispetto ad un pan di spagna normale perché il miele tende a colorire molto l’impasto rispetto allo zucchero.
  2. Preparare la mousse al mascarpone: Ammollare in acqua fredda la gelatina. Unire il miele all’acqua e portarlo a 121°, nel frattempo montare i tuorli con la vaniglia in una ciotola di acciaio. Quanto il miele è a temperatura versare a filo sui tuorli continuando a montare fino a raffreddamento (In questo modo pastorizzerete le uova). Quando i tuorli raggiungono i 50° circa aggiungere la gelatina ben strizzata. Lasciate raffreddare ed unire la panna montata ed il mascarpone.
  3. Preparare la gelée: Mondare la frutta (servono circa 350g di frutto intero) e frulllarla sino a ridurla in purea. Scaldare un terzo della purea e sciogliervi all’interno il miele (o lo zucchero) e la gelatina ammollata e strizzata. Quindi unire la restante purea e il vino (o il liquore).
  4. Montare il dolce: sistemare in uno stampo a cerchio il pan di spagna (un disco di circa 1 cm) e bagnarlo generosamente con una bagna profumata all’amaretto o al moscato.
    Con un sac à poche versare la crema sul dolce e livellare bene con una spatola. Se necessario lasciar rapprendere qualche minuto in frigo.
    Versare su tutto il dolce la gelée di frutta e lasciar riposare in frigo o in freezer. Decorare con frutta fresca al momento del servizio.

Nota: non è stato necessario per me congelare il dolce, nemmeno per sformarlo e trasferirlo sul piatto da portata! Tuttavia, se non si hanno delle buone ed adeguate spatole/palette, maneggiare il dolce non congelato potrebbe risolversi in un amaro pasticcio! quindi, se non vi sentite sicuri, congelate prima di sformare! Occhiolino Bon Appetìt!

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Due nuovi libri nella mia collezione firmati Luca Montersino

Edit Luglio 2012:Nella mia libreria dopo questi due sono entrati numerosi altri libri del Maestro Montersino. Clicca sui titoli di tuo interesse per scoprire le ricette da me provate e pubblicate nel blog: Ricette da Croissant e Biscotti, ricette da Tiramisù e Chantilly, Ricette da Golosi di Salute, Ricette da Accademia di Pasticceria, Ricette da Peccati di Cioccolato, Ricette da Piccola Pasticceria Salata.

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* * *

Se avete già dato una sbirciata ai miei libri di cucina sapete che ho una bella e nutrita collezione, specie sul fronte dolci.

Da qualche giorno sono entrati nella mia casa altri due volumi le cui ricette ho già prenotato per un paio di ricorrenze future: Golosi di Salute e Tiramisù e Chantilly, entrambi di Luca Montersino.

Li avevo adocchiati da tanto e li sfogliavo spesso per rubare qualche idea anche solo per la presentazione dei dolci. Avevano sempre funzionato da deterrente da un lato il costo (circa 40€ le edizioni normali) dall’altro lato la presenza di ingredienti “troppo insoliti”, per cui temevo di spendere una cifra per poi ritrovarmi a non utilizzarli.

Ultimamente però il mio punto di vista verso Montersino è cambiato parecchio. A parte alcuni tentativi andati male nel mettere in pratica le sue “lezioni”, che me lo avevano reso ancora più antipatico, piano piano, videoricetta dopo videoricetta abbiamo fatto amicizia, lui mi ha fatto fare bella figura io gli ho dato qualche altra chance!

Quindi l’altro giorno, quando ho visto le editio minor di questi due volumi a soli 14,90€ la decisione era presto presa! Unico dilemma: uno o entrambi? Ma dov’è Croissant e Biscotti??!! Dilemma presto sciolto dalla generosità della mia amica Maria Rosaria che me li ha voluti regalare entrambi. Grazie di cuore amica mia!

Le ricette proposte nei libri sono per lo più versioni identiche o leggermente più elaborate delle ricette presentate da Montersino in Peccati di Gola su Alice TV (disponibili sul canale youtube Peccator di gola), quindi se si ha qualche dubbio sulla esecuzione si può facilmente attingere al repertorio video. Vista questa equivalenza l’editio major secondo me resta una spesa “di lusso”, mentre i volumetti per chi apprezza questo maestro sono davvero un must.

Se state pensando di regalarli alla vostra amica/fidanzata/suocera appassionata di cucina sappiate che sono destinati ad un “pubblico” che disponga di una certa tecnica e anche di un certo armamentario di attrezzatura da cucina. Se non volete che resti inutilizzato dirigete la vostra scelta su qualcosa di “meno professinale” anche solo per gli ingredienti utilizzati nella stragrande maggioranza delle ricette! Inoltre non vengono spiegate (diversamente che nei video) le tecniche di base che sono date per note, come anche tutti gli accorgimenti necessari per riuscire a regola d’arte!.

Aggiungo altre due cose e poi vado a dare un’occhiata al mio “Quadro d’autore”: 1) Montersino è un maestro e c’è da imparare anche solo guardandolo mentre si soffia il naso; 2) le cose sembrano facili ma non lo sono. Lui sembra che giochi, che butti qua e là il suo “ordine/disordine” ma l’esperienza e la passione non sono acqua, soprattutto in pasticceria.

Voglio dire, io sono una che liquida con un “E’ semplicissimo, non ci vuole niente” buona parte dei complimenti e delle ovazioni ricevute per ogni ricetta ma davanti a certe “tecniche” mi rendo conto che non è affatto facile seguire una ricetta, e ancora meno salvarsi dopo aver commesso degli errori!

Perciò le ricette che ho già segnato con un post-it di questi due fantastici libri saranno delle sfide, saranno il mio salire di livello, il mio riuscire ancora a stupirmi e a chiedermi “come si fa?” davanti ad una foto, ma non temete, non diventerò una blogger con la puzza sotto il naso che posta solo roba difficile da eseguire! Occhiolino


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