Fiesta Cake Pops

Vi ricordate le mie brioches senza tuppo? Beh… Il sapore era molto buono (simile proprio alle brioches da bar) e non mi andava proprio di buttarle, tanto peggio in un periodo di restrizioni e difficoltà a reperire gli ingredienti al supermercato come questo.

Ci ho fatto dei cake pops davvero squisitissimi e devo assolutamente condividerli con voi.

Ora, non vi chiedo di fare la mia stessa ricetta di brioches solo per ridurre il tutto in briciole. Allo scopo potete usare un pan di spagna venuto troppo secco, merendine prossime alla scadenza che ai vostri bambini non sono piaciute, del pan brioche non più fresco… Insomma: é una idea di riciclo (piacerà molto alla mia amica Paola Bortolani!). Credo la moda dei Cake Pops si sia diffusa in America in concomitanza con il boom delle torte decorate, magari proprio per l’esigenza di recuperare le parature delle torte sagomate.

Le mie brioches erano aromatizzate al rhum e arancia ed il sapore finale, abbinato al cioccolato della copertura, ricordava molto quello delle Fiesta Ferrero. Da qui il nome che ho dato a questi Fiesta cake pops.

Provateli! Sono irresistibili! Sono una idea carina per regalarvi un innocuo peccatuccio di gola dopo cena oppure da offrire in un pomeriggio di te con quelle amiche sempre a dieta (appena finisce la quarantena). O ancora sono una idea sfiziosa per un pacchettino goloso da regalare sotto le feste!

Fiesta Cake Pops

Ingredienti per circa 8 Fiesta cake pops

  • Due tazze (circa 500ml di volume) di brioche o pan di spagna sbriciolato finemente
  • Un cucchiaio colmo di confettura di albicocche o marmellata di arance
  • Un cucchiaino di rhum o Cointreau
  • Cioccolato 75% per la copertura

Come fare i cake pops

  1. In una ciotola mischiare le briciole di pane di spagna con un goccio di rhum e un cucchiaio di marmellata. Attenzione perché vi serve meno marmellata di quello che potete pensare per poter avere delle palline compatte che mantengano la forma e/o si reggono sugli stecchi. Non aggiungete tutta la marmellata, tenetene un po’ da parte in modo da usarla solo se realmente necessario.
  2. Lavorate il composto con le mani compattando il più possibile. L’impasto deve essere dalla consistenza della pasta frolla cruda.
  3. Aiutandovi con un cucchiaio da dosaggio (15ml) prelevate sempre la stessa quantità di prodotto e arrotolatelo tra i palmi delle mani.
  4. Fondete il cioccolato al microonde e aiutandovi con uno stecchino ricoprite i cake pops.
  5. Decorate a piacere con zuccherini.

Deliziosi. Finiscono in un baleno.

E voi? Avete mai fatto i cake pops? Li avete mai assaggiati? Vi stuzzicano come idea per un buffet o per dei regalini golosi? Scrivetelo nei commenti, poi proveta anche queste ricette

Cavatelli con crema di patate, speck e rucola

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Questa ricetta qualche mese fa è stata una sorta di tormentone su Facebook, veniva postata e ripostata da tutti i miei contatti che fossero un po’ amanti della buona tavola. Quindi ho deciso di testarla e devo dire che merita di essere provata e rifatta. Ma sono anche di parte: come avevo scritto sul post di Facebook, per me, con una fetta si speck, son buone pure le suolette delle scarpe!!!

Vi lascio il video originale di GialloZafferano della ricetta, molto esplicativo, le dosi sono un po’ a occhio. L’unica modifica che ho fatto (dovuta alla dispensa e a nessuna particolare battaglia personale contro la panna!) è stato sostituire la panna con acqua di cottura e formaggini, che ha dato al piatto un aspetto meno cremoso. Sono comunque un ottimo e golosissimo primo piatto.

La devo sicuramente rifare!

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Chiacchiere-perfette

Chiacchiere perfette

L’anno scorso ho fatto le chiacchiere per la prima volta. Ci credereste? In verità su precetto della maestra di scuola materna di mia figlia che mi aveva coinvolto nella preparazione delle chiacchiere a scuola come rappresentante di sezione.

Per non sfigurare, ho iniziato una decina di giorni prima la sperimentazione, provando la ricetta “collaudata” di un’altra mamma, della zia dell’amica, della procugina della vicina di casa… niente… non mi convinceva nessuna, fino a che ho deciso di provare alla mia buona vecchia maniera facendo ricerche approfondite in rete su siti fidati.

Mi sono quindi imbattuta sulla ricetta (ma soprattutto consigli d’oro) di Dissapore. Forte delle spiegazioni tecniche contenute nel post (che vi invito rigorosamente a leggere e seguire) non solo ho preparato delle chiacchiere formidabili, ma… a detta delle maestre, ho “vinto” a mani basse la gara (ufficiosa) a scuola per le migliori chiacchiere preparate in diretta (e di mamme a friggere ce ne erano un bel po’! tutte con la propria “ricetta infallibile delle chiacchiere”). Io le altre non le ho assaggiate, ma in effetti l’aspetto delle mie era più invitante, devo concedermelo (anche perchè tenevo sempre sotto controllo la temperatura dell’olio).

Quindi, amici e amiche, se volete le chiacchiere ma non “a chiacchiere”, ecco la ricetta da seguire e gli errori da non fare (come viene suggerito sul sito Dissapore).

Ingredienti per le chiacchiere

  • 140 gr di farina forte (per i più precisi dai 260 W).
  • 20 gr burro a temperatura ambiente
  • 30 gr zucchero
  • 1 uovo medio
  • 1 gr di sale
  • la scorza grattugiata di mezzo limone
  • 2 cucchiai di Marsala secco (io ruhm, ma va bene anche la grappa)
  • 2 cucchiai di vino bianco secco (o quanto ne richiede l’impasto)
  • (facoltativo) mezzo cucchiaino di lievito istantaneo (non ce ne sarebbe bisogno se seguite alla lettera la ricetta e i consigli sotto, ma se volete stare più sicuri, aggiungetelo pure).

*Attenzione a non eliminare la componente alcolica, fondamentale per avere un impasto friabile e sottile e far formale le caratteristiche bolle anche senza l’aggiunta di lievito. non preoccupatevi per i bambini: l’alcol evapora completamente in cottura.

Come si preparano le Chiacchiere

  1. In una terrina, setacciare la farina e unirvi l’uovo, il sale, lo zucchero, il burro a pomata, la scorza di limone grattugiata e impastare il tutto, aggiungendo il ruhm.
  2. Continuare a impastare aggiungendo tanto vino bianco secco quanto ne servirà per ottenere un impasto liscio e omogeneo (in genere potranno occorrere ancora due/tre cucchiai, dipenderà dal grado di assorbimento della farina), simile a quello della pasta fresca: occorreranno, a mano,  circa una decina di minuti.
  3. Fare un panetto, avvolgere in una pellicola e far riposare almeno un’ora a temperatura ambiente, per dar modo all’impasto di ammorbidirsi e stenderlo più facilmente.
  4. Trascorso il tempo di riposo, riprendere l’impasto e stenderlo sottilissimo con il mattarello su una spianatoia infarinata, allo spessore di un millimetro. La pasta deve essere praticamente trasparente (quindi più sottile di quella che riuscireste a tirare con la macchinetta sfogliatrice). Non sbagliate lo spessore della pasta! ne va della friabilità e del gusto. Il più sottile che potete, quasi trasparente.
  5. Con una rotella tagliare dei rettangoli, della misura di circa 10/12 cm. di lunghezza e 5 di larghezza, facendo un taglio centrale in modo che friggano meglio.
  6. Mettere abbondante olio di arachide (non di oliva, che ha un punto di fumo troppo vicino ai 175*) in una padella dai bordi alti o in una casseruola, aspettare che la temperatura arrivi a 170-175 gradi, misurando con un termometro da cucina, poi immergere le chiacchiere, poche per volta.
    !La temperatura è molto importante per una cottura fragrante e leggera! Cuocere a temperatura più bassa vi farà avere chiacchiere pregne di olio, a temperatura più alta chiacchiere bruciacchiate. Mettere poche chiacchiere per volta vi aiuta a (i) non abbassare troppo la temperatura dell’olio; (ii) poterle controllare meglio evitando che si brucino.
    Se la temperatura sale oltre i 180*C spegnete il fuoco oppure abbassate il minimo la fiamma fino a che tornate di nuovo alla temperatura ottimale.
  7. Lasciarle una decina di secondi poi girarle sull’altro lato, lasciandole anche qui per pochi secondi .
  8. Una volta cotte, prelevare le chiacchiere usando una pinza, metterle su un vassoio ricoperto di carta da cucina e spolverizzatele, ancora tiepide, con zucchero a velo.
Chiacchiere-perfette

torta-marmorizzata-rum-limone

Torta vecchia campagna (Torta marmorizzata al rum e limone – Rhum and lemon marble cake)

(Marbled lemon and rum cake – English version in the first comment below)

Volevo fare una ciambella/dei muffin al cioccolato con mia figlia (anche per smaltire i 3 chili di uovo di pasqua ancora in dispensa). Sfoglia qui e risfoglia lì mio fidato libro Cioccolato & Cioccolato mi imbatto in questa ricetta, perfetta allo scopo visto che avevo in casa tutti gli ingredienti. Tutte le ricette provate da questo volume sono state una garanzia, ma mai e poi mai mi sarei aspettata che quella che credevo una banalissima ricetta per ciambella fosse in realtà LA RICETTA DEFINITIVA, per qualsiasi torta marmorizzata, al cioccolato, senza cioccolato, … di quelle che si tramanderanno in famiglia, che diventano la coccola perfetta quando si ritorna al focolare.

Dopo averla assaggiata un solo problema restava da risolvere: riuscire a trasmettervi con una foto quanto fosse buona. Girala di qua, girala di là, cosa ci metto, come la faccio, con cosa la decoro? sono andata sul semplice: niente, se non i miei fidi limoni finti, un rustico tagliere e la luce naturale del balcone. A giudicare dalle vostre reazioni su Instagram e Facebook direi che ci sono riuscita nel mio intento!

Non ho voluto cambiare il titolo della ricetta che, a ben pensare, è perfetto (ed in tema con la foto!).

Se vi fidate di me, dovete provarla. Se ancora non mi conoscete o non sapete se fidarvi, con questa ricetta capitolerete! E’ una promessa!

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Ingredienti per uno stampo a ciambella di 24/26 cm
(oppure 8 muffin e uno stampo da torta di 22 cm)

  • 250g farina 00
  • 200g zucchero
  • 130g burro (io 1/2 burro e 1/2 margarina) a temperatura ambiente
  • 100g cioccolato fondente
  • 100g latte
  • 3 uova grandi
  • 2 cucchiai di rum (30ml)
  • 1 limone (succo e buccia)
  • 1 bustina di lievito vanigliato

Procedimento:

  1. Montare lo zucchero con il burro. Unire i tuorli uno alla volta.
  2. Aggiungere un terzo per volta la farina setacciata insieme al lievito alternandola al succo di limone, il latte ed il rum. Unire infine gli albumi montati a neve.
  3. Dividere in due parti l’impasto ed aggiungere a metà di questo il cioccolato fuso.
  4. Imburrare una teglia o uno stampo per ciambella e versare i due impasti separatemente. Con una spatola o un cucchiaio disegnare delle spirali in modo da creare un effetto marmorizzato senza però mischiare i due composti.
  5. Cuocere a 170° per 40/45 min. (vale la prova stecchino).
  6. E’ buona così com’è, senza dover aggiungere zucchero a velo o glasse di alcun tipo.

Torta marmorizzata al rum e limone

Accorgimenti e Consigli

  1. Quando cuocete delle torte al cioccolato tenetevi sempre ad una temperatura tra i 170° ed i 160°C (specie con il forno ventilato) anche se la ricetta vi dice di cuocere come di solito si fa a 180°C. Tenere la temperatura più bassa eviterà che il cioccolato bruciacchi o che la torta si secchi troppo, cosa che accade molto spesso con le torte al cioccolato.
  2. La prova stecchino: per ciambelle e muffin la prova stecchino subisce una variante: il momento perfetto per tirare fuori il dolce dal forno non è quando non rimangono bricioline attaccate e lo stecchino viene fuori pulito, ma quando restano attaccate due/tre bricioline allo stecchino. Questo è il mio segreto per plum cake e muffin umidi e non stopposi.
  3. Dosaggio ingredienti: quando c’è del cioccolato da fondere in una ricetta, pesatene sempre un pochino di più di quanto previsto (es 10/15g): anche se usate le spatole in silicone un pochino resta sempre attaccato alla ciotola/cucchiaio, e con dosi così piccole rischiate di sbilanciare la ricetta.

Torta marmorizzata al rum e limonetalmente buona che mangerebbe se stessa!!!

pollo cremoso ai peperoni

Pollo cremoso ai peperoni (Creamy cheesey chicken with bell peppers)

(English version here, on Laura’s blog)

L’ho detto tante volte: la mia mission per questo blog è quello di farvi venire voglia di provare una ricetta il giorno dopo averla letta qui! E’ quello che accade a me con i blog di cucina che seguo (e onestamente seguo solo quelli! diciamo che ho fatto un po’ di decluttering su quelli che non mi danno questa spinta!). In particolare, ultimamente sono in fissa con Laura in the Kitchen: non solo mi viene voglia di provare le sue ricette! Le rifaccio appena possibile! Questo pollo ai peperoni lo dovete provare, tanto più che si prepara in appena 30 minuti. Il sughino che otterrete è ottimo anche per condirci della pasta o del riso o molto più semplicemente per farci una bella scarpetta. Scommetto che in casa avete già tutti gli ingredienti! Ingredienti per 4 persone

  • 500g petto di pollo (a fettine o a bocconcini)
  • 1 peperone tagliato a fette
  • 1 cipolla affettata sottilmente
  •  2 spicchi di aglio (io non li ho messi)
  •  origano
  • capperi (io non li ho aggiunti)
  • salsa di pomodoro (o sugo al pomodoro avanzato da altre preparazioni)
  • brodo di pollo (o dado vegetale)
  •  150g di philadelphia
  • 3 cucchiai di parigiano grattugiato fresco (io ho usato Gran Biraghi)
  • olio q.b.
  • sale q.b. (io non ne ho aggiunto ed era molto sapido per via del dado fatto in casa)
  • origano fresco o prezzemolo fresco per guarnire e servire

Procedimento:

  1. In una padella con bordi abbastanza alti, rosolare con un filo d’olio il filetto di pollo. Condite con un po’ di origano e mettere da parte.
  2. Nella stessa padella, rosolare anche i peperoni e le cipolle. Nel frattempo stemperare un po’ di brodo (o dado) nella salsa di pomodoro (o sugo al pomodoro avanzato), condite con origano e capperi e un po’ di aglio (facoltativi).
  3. Versate la salsa di pomodoro ottenuta sulle verdure con il fuoco ancora acceso. Unite anche il philadelphia e amalgamatelo alla salsa. Infine rimettere nella salsa ottenuta il petto di pollo tenuto da parte e cuocere per circa 10 minuti per far insaporire il tutto.
  4. A fuoco spento aggiungere due generose manciate di parmigiano grattugiato fresco. Vi prego: non saltate questo passaggio perché conferisce al tutto una carica di sapore che vi farà leccare il fondo del piatto. Ve lo garantisco.

Come detto sopra potete accompagnare il pollo con del riso o delle fettuccine che potrete benissimo condire con la deliziosa salsa ottenuta. In estate potete preparare questo piatto la mattina o la sera prima, e consumarlo anche freddo di frigo al ritorno dal mare. In alternativa al philadelphia potete usare della panna (anche vegetale). In questo caso vi consiglio però di infarinare il petto di pollo, per favorire l’addensarsi della salsa. Provatelo e ditemi!

insalata di farro

Insalata tiepida di farro (Warm spelled salad)

(English version in the first comment below)

Oggi una “non-ricetta” ossia una di quelle ricette che potrebbero tranquillamente essere riassunte nel titolo!

Nello specifico il titolo completo sarebbe: Insalata di Farro cotto nel latte, con zucchine alle erbe mediterranee, prosciutto cotto alla brace e fontina.

E’ tutta lì ed è buo-nis-si-ma, semplicissima e versatile. Si prepara in 10 minuti (+ il tempo di cottura del farro), si conserva in frigo per un paio di giorni, è ottima come pranzo leggero, nel vostro lunch box in ufficio o per un pranzo al sacco, addirittura va bene anche in un buffet, servita in bicchierini o come ripieno di pomodori ramati. Provare per credere.

Una cosa occorre però sempre tenere a mente con ricette così semplici o in cui si utilizzano pochissimi ingredienti: è importante scegliere con cura la materia prima, affinché sia di buona qualità, gustosa e fresca!

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Ingredienti per 4 porzioni

  • 250g farro
  • 1/2 litro di latte
  • un cucchiaiono di sale
  • 2 zucchine
  • erba cipollina e basilico
  • 100g di prosciutto cotto alla brace
  • 100g fontina o asiago
  • 4 cucchiai di olio di oliva fruttato

Procedimento:

  1. Cuocete il farro con il latte, facendo attenzione a girarlo spesso, specie negli ultimi minuti di cottura perché potrebbe attaccarsi al fondo della pentola. Il farro dovrà assorbire tutto il latte, l’eventuale coagulo che si formerà in superficie può essere rimosso con un cucchiaio di legno. Per risparmiare tempopotete o cuocerlo la sera prima oppure usare fatto cotto al vapore.
  2. Mentre il farro cuoce, tagliate le zucchine a tocchetti e saltatele in padella con un filo di olio per pochi minuti (se le gradite potete anche lasciarle crude). Devono rimanere croccanti. Aggiustate di sale e pepe e profumate con due steli di erba cipollina e due foglie di basilico.
  3. Tagliate il prosicutto ed il formaggio a pezzetti ed in una ciotola capiente assemblate il tutto. Condite con un filo di olio a crudo (meglio se fruttato). Servire tiepida o fredda di frigo.
filetto rosa

Filetto rosa di Parma

(English version in the first comment below)

Ecco una ricetta TOP per la domenica, di quelle che entrano di prepotenza nel ricettario di famiglia, che vi faranno fare bella figura di sicuro con i vostri ospiti: un bell’arrosto, non troppo elaborato nel procedimento ed insaporito con prosciutto di parma e parmigiano reggiano.

Avevo adocchiato questa ricetta diversi anni fa sul libro di Daniele Persegani, il Pranzo della Domenica, e diverse volte l’avevo selezionata come possibile secondo per un menù. Tuttavia, solo questo weekend ho avuto la possibilità di realizzarla ma sono certa la replicherò (e mi verrà richiesta) ancora e ancora.

Non fate come me, non aspettate anni prima di provarlo, perché è davvero ottimo e perfetto per ogni occasione. A fine articolo anche la mia proposta di menù completo.

Ingredienti per 4/6 persone

  • 1 filetto di manzo (circa 500g)
  • 150g prosciutto crudo di Parma
  • 100g parmigiano in petali
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • olio evo
  • sale e pepe q.b.

filetto rosa

Procedimento

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focaccia-alle-bietole

Focaccia integrale alle bietole (Whole wheat focaccia with beets)

(Click here for the English Version)

Gli anglofoni etichettano con “the Keepers” le ricette “da tenere”, quelle da inserire nel ricettario principale della famiglia e riproporre più volte come una delle ricette preferite e “fondamentali” che non stancano mai.

Questa è per me una di quelle. Di semplice esecuzione, adattabile in base al gusto personale e a quello che c’è in casa, genuina ed addirittura vegana. Buona a merenda come in pausa pranzo in ufficio o addirittura per il pic-nic di pasquetta. E’ anche una ottima idea come secondo da proporre ai vostri ospiti vegani o vegetariani.

La ricetta è frutto di mio adattamento di una ricetta trovata su La Cucina Italiana, presentata come piatto tipico abruzzese (il Calzone alle Bietole). Io l’ho arricchita utilizzando un impasto integrale per la base della focaccia e adattando il ripieno al mio gusto. Provatela e fatemi sapere e soprattutto fatemi sapere voi come la preparate!

Ingredienti per 6/8 porzioni;

  • 1 kg Bietole da costa
  • due cucchiai di uvetta
  • uno spicchio di aglio
  • olio di oliva evo q.b. (meglio se fruttato)
  • peperoncino
  • sale
  • una grattata di buccia di limone non trattato
  • 2/3 cucchiai di pangrattato
  • 500g di pasta per focaccia integrale
    (potete utilizzare due rotoli di base pronta oppure preparatela nella macchina del pane con 180ml acqua, 200g farina integrale, 100g di manitoba, 15g di lievito madre secco, 2 cucchiai di semi di lino, 25 ml olio evo, 1 cucchiaino di sale, 1 cucchiaio di zucchero di canna).

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