Crostata di frangipane e mele (Almonds and apple tart)

Ad essere sincera non me lo aspettavo che questo dolce venisse così buono! Anche perché ero partita con l’intenzione di liberare un po’ frigo/freezer e dispensa di basi/alimenti da consumare prima che fosse troppo tardi. Mi sarei accontentata di un qualcosa di buono per la colazione senza troppe pretese, e invece…
To be honest I did not expect that this pie could result so yuhmmy! Also becouse I just had the intention make something for breakfast using some leftovers, nothing special at all! And it was not so…

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Invece ne è venuta fuori una meravigliosa crostata, non l’ho più usata per la colazione, ma portata in studio e condivisa con le mie colleghe. Come al solito non sono rimaste nemmeno le briciole… E mi hanno stupito le facce letteralmente commosse delle mie amiche che non avevano parole per descrivere la bontà di quanto appena mangiato. O meglio, parole ne hanno avute e sono state: “Mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm” e “Ma cosa diavolo ci fai qui, perché continui a fare l’avvocato quando potresti fare soldi a palate vendendo roba così!”.
What it came out was a wonderful pie, I no more used it for the breakfast! I brought it to my colleagues in the office for the tea/coffee hour and… Neither crumbs were left!  I was surprised by the touched faces of my friends, who had no words to describe how they liked my cake! Rather… they had some words like “Yuhmmmmmmmmmmmmmmm” and “What the hell are doing here as a lawyer? You have to open a bakery and get lot of money with such a great things!”

E allora, lasciatevi conquistare anche voi, no??!
So… would you like to try it too!

La ricetta è in sostanza una semplificazione, ancora una volta, di una ricetta di Montersino, ossia la crostatina di mele di Golosi di Salute, in cui il frangipane (ossia una crema con farina di mandorle) è nella versione senza uova. Io dovevo consumare del frangipane stoccato in freezer preparato con le uova secondo la ricetta base quindi la versione che vi do è quest’ultima.
Conto comunque di preparare anche la versione senza uova e senza lattosio, ed i motivi li conoscete già! A proposito, avete dato una sbirciata al contest “Non rompete le uova!?”.
The recipe is (again) a simplified version of the Montersino little Apple tarts, where the “frangipane” (=a filling almond cream) is egg-free. I needed to use some other frangipane cream (with eggs) stored in my freezer, so this will be the recipe I’m going to write to you.
But I will try also the egg-free version for sure, and you already know the reason why, isn’t it!

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Ingredienti per una crostata di 22 cm (Ingredients for a 22 cm pie)

  • 300g pasta frolla (300g short crust pastry)
  • 2 mele (2 apples)
  • 125g farina di mandorle (125g almond flour)
  • 125g burro (125g butter)
  • 125g zucchero a velo (125g icing sugar)
  • 125g uova (125g eggs)
  • 50g farina 00 (50g all purpose flour)
  • mezza bacca di vaniglia (1/2 vanilla berry)
  • due cucchiaini di rum (2 teaspoon rhum)
  • zucchero di canna q.b. (brown sugar as needed)
  • confettura di albicocche q.b. (apricot jam as needed)

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Procedimento (Directions):

  1. Preparare il frangipane: unire il burro, lo zucchero a velo, la vaniglia e il rhum in una impastatrice o in una ciotola e mescolare per bene con la frusta “K” o con un cucchiaio di legno. Aggiungere la farina di mandorle, le uova sbattute e versate a filo ed infine la farina (Nota: il frangipane può essere preparato in anticipo e conservato in congelatore per qualche settimana). (Prepare the Frangipane cream: mix the butter with sugar, vanilla, rhum. Then add the almond flour, the eggs little by little and finally the flour.)
  2. Stendere la pasta frolla con il mattarello in uno strato di circa 3mm e foderare bordi e fondo di una tortiera di 22cm già imburrata (oppure diversi stampini da crostatina. Bucherellare il fondo e versarvi all’interno il composto frangipane (per non farlo staccare dopo la cottura potete stendere un velo di marmellata di albicocche sulla pasta prima). Roll out 300g of pastry and use to line a lightly-buttered 22cm fairly deep baking tray with removable ring (or many little trays). Riddle the pastry with a fork. Pour the frangipane stuffing into the pastry.
  3. Sbucciare le mele, privarle del torsolo e tagliarle a fettine spesse circa 1,5 cm. e sistemare le fette sopra il frangipane premendo leggermente. Spolverizzare le fettine di mele con zucchero di canna e infornare in forno già caldo 180° per 35 min (15 per le crostatine) (per verificare la cottura vale la prova stecchino). Peel the apples, remove the stump, and cut into 1,5cm slices. Put the apples slices on the frangipane cream, put on the apples brown sugar  and bake in the centre of pre-heat owen. Cook for 35 min. at 350°F
  4. Lasciar freddare quindi estrarre la crostata dagli stampi e lucidare con confettura di albicocche. Let it become cool. Then use apricot jam to make it glossy (should you like).

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Da leccarsi i baffi! Very yuhmmy!!!


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Non ho potuto nemmeno dirti addio… Fiesta alle Mandorle!

Se non avete almeno 27 anni è difficile che la possiate ricordare o che l’abbiate mai assaggiata.

E se pure avete l’età “giusta” per poterla ricordare, probabilmente fate parte di quella larga schiera che non ha mai avuto la fortuna di mangiarne una, o se pure lo avete fatto magari non ne conservate il ricordo. In fondo trattasi pur sempre di una “fiesta” un dolce per “i grandi”, con del liquore, che difficilmente viene offerto o apprezzato dai più piccoli.

Ma se, come me, la ritenevate una delle “merendine” più buone mai assaggiate, se come me sentite che la Ferrero ha fatto un grossissimo errore nel fermarne la produzione, se come me soffrite per non averle dato un ultimo saluto, un ultimo assaggio consapevole, per conservarne intatta la memoria… allora questa ricetta da me messa a punto fa al caso vostro!

Fiesta alle Mandorle di Cle

Ci pensavo da tempo a come fare per replicarla. Cosa non troppo facile visto che ricordo davvero poco di come fosse fatta. Inoltre i pochissimi tentativi già fatti per replicarla in giro per blog e forum non mi convincevano del tutto.

Qualche tempo fa, però, mi imbatto in una “idea” che poteva fare al caso mio. Saltando di link in link mi ritrovo chissà come in questo blog in cui veniva presentata una torta con farcia di marzapane. Mi si accende la lampadina: “Vuoi vedere che… Vuoi vedere che nella fiesta alle mandorle c’era dentro il marzapane?!!” Siiii! ma… mi mi sembra ci fosse anche anche una cremina, e delle ondine sopra…

Insomma, l’idea di partenza c’era ed era quella giusta. Pensaci oggi, sognala domani, inventati qualcosa e finalmente oggi mi ritrovo in casa tutto l’occorrente di base per tentare: pan di spagna, marzapane, amaretto, cioccolato bianco… Ospiti in arrivo… Insomma il giorno giusto per un esperimento di pasticceria! Il dolce giusto per fare un figurone!!!

La torta è piaciuta moltissimo e in effetti, per quel vago ricordo che conservo ancora di quella meraviglia dolciaria, direi che è abbastanza simile! Purtroppo i miei amici non ricordavano l’originale, ma hanno comunque promosso la mia a pieni voti!

Quindi, che la ricordiate o no, se vi piace la mandorla e l’aroma amaretto io vi consiglio: provatela!!!!!

Ingredienti:

  • un pan di  spagna di 22 cm
  • mezzo panetto di marzapane paneangeli (circa 125g)
  • 400g latte
  • 3 cucchiani di fecola
  • 3 cucchiai colmi di zucchero
  • 100g cioccolato bianco
  • 250 ml bagna all’amaretto (amaretto + sciroppo di zucchero)
  • 2 cucchiai colmi di confettura di albicocche
  • 50g mandorle a lamelle

Procedimento:

  1. Portare a bollore il latte con lo zucchero. Stemperare la fecola in un po’ di latte ed unirla al restante latte e lasciar addensare. Spegnere il fuoco e unire il cioccolato bianco (la crema deve risultare piuttosto liquida).
  2. Stendere il marzapane in una sfoglia spessa circa un millimetro o poco più e ritagliare un disco di 20/21 cm.
  3. Tagliare il pan di spagna in due dischi e bagnarli entrambi con la bagna all’amaretto.
  4. Farcire un disco di pan di spagna con generose cucchiaiate di crema al cioccolato bianco, sovrapporre il disco di marzapane.
  5. Stendere altra crema sul marzapane quindi sovrapporre il disoc di pan di spagna già inzuppato.
  6. Ricoprire la superficie e i bordi del dolce con un sottile strato di confettura di albicocche e farvi aderire le mandorle a lamelle.
  7. Infine guarnire con le tipiche ondine di crema la superficie della torta.

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N.B. Vi avanzeranno circa 120 ml di crema che comunque potrete utilizzare per farcire altre simil merendine a base di crema al latte, tipo kinder brioss o anche pan di stelle, aumentando leggermente la dose di amido per renderla più densa.

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Un ottimo modo per festeggiare alla vigilia delle 300.000 visite raggiunte in un anno!!! Grazie di cuore! Questo è il mio regalo per voi!


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Allumettes… primo tentativo

Alzi la mano chi nella sua vita non ha mangiato quei biscottini di sfoglia con la glassa ed un motivo a rombi sulla superficie. Andavano di supermoda nei compleanni dei miei compagni di scuola delle elementari, nei lontani e mitici anni 80/90. Io ho sempre preferito i canestrelli (fronte sul quale ancora non mi sono cimentata) ma queste sfogliatine hanno il loro perché.

Ed eccole qua: un’altra ricetta apparentemente semplice di Luca Montersino, tratta da Croissant e Biscotti ma foriera qua e là del rischio di qualche scivolone!

Il biscotto si compone di quattro strati: dal basso pasta sfoglia, frangipane (crema montata di burro con frutta secca), ancora pasta sfoglia e infine la glassa variegata con rombi di confettura di albicocche che caramellando causerà la rottura della glassa.

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Era da un po’ che volevo provare a farle. Oggi finalmente mi sono ritrovata con in casa sia la pasta sfoglia (acquistata già pronta, lo confesso) che la farina di mandorle. Preparare il resto, ossia il frangipane e la glassa, ha richiesto meno di venti minuti.  Tutto è andato bene sino al momento del taglio e integliamento in cui c’è stato qualche spatasciamento. Quindi il consiglio che vi do è quello di far riposare in freezer per almeno un’ora il tutto prima di formare i biscotti. In altra parole… aspettatevi un remake!!! ;D Non prima però (e ve lo prometto) di tornare con ricette “tradizionale” della mia terra!

Ingredienti (per cira 20/30 biscotti):

  • 250g pasta sfoglia stesa molto sottile
  • 125g di zucchero al velo o zefiro (Per la glassa)
  • 30g di albume d’uovo
  • 15g di farina
  • due gocce di limone
  • 125 g di farina di mandorle (per il frangipane alle mandorle)
  • 125 g di burro
  • 125 g di zucchero al velo
  • 125 g di uova intere
  • 50 g di farina 00
  • 2 cucchiai di amaretto
  • 100g confettura di albicocche (per decorare)
Procedimento (qui il video):
  1. Per la glassa: Setacciare lo zucchero al velo. Aggiungere l’albume d’uovo, il limone e mescolare con cura degli ingredienti, senza montare l’albume. Unire infine la farina ben setacciata. Coprire con pellicola e lasciare da parte.
  2. Per il frangipane: Montare il burro morbido con lo zucchero. Unire la farina di mandorle, le uova intere leggermente sbattute e versate a filo e, infine, la farina setacciata.
  3. Stendere (o srotolare) la pasta sfoglia avendo cura di lasciarla riposare un poco dopo la lavorazione, per evitare un’eccessiva elasticità della pasta.
  4. Tagliare la sfoglia in due rettangoli uguali. Stendere su di un rettangolo ricavato uno strato sottile di crema frangipane e ricoprire con l’altra pasta sfoglia.
    Nota Bene: il frangipane che avanzerà può essere congelato ed utilizzato per altre preparazioni. La pasta sfoglia non va bucherellata.
  5. Ricoprire tutta la superficie del dolce con un sottile strato di glassa. Passare al setaccio la confettura, trasferirla in un conetto di carta e disegnare delle righe diagonali sulla glassa ottenendo una griglia.
  6. Far riposare in frigo o in freezer per almeno 30 minuti.
  7. Ritagliare dei rettangoli di circa 8 cm x 3 cm.
    Nota Bene: non tagliate dei biscotti troppo sottili, gonfiando la sfoglia potrebbe ribaltarsi e quindi rovinare la decorazione.
  8. Cuocere per circa 15-20 minuti a 170/180° (non utilizzate una temperatura troppo alta per favorire una corretta e uniforme sfogliatura).

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Ultimo consiglio: ricordatevi di utilizzare della carta da forno, per evitare di faticare dopo la cottura per la pulizia dello zucchero incrostato sulla teglia!
Con un coltello potete rifilare i bordi in caso di sbrodolamento della glassa durante la cottura! Ottime per la pausa te!

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Pollo alle mandorle

La cucina cinese mi piace si, ma a piccole dosi! Ci vado molto di rado nei ristoranti cinesi ma gira e rigira, dopo gli involtini primavera, il piatto che preferisco è il pollo alle mandorle. Quindi appena ne ho avuto sotto mano una ricetta che mi sembrasse fattibile mi sono armata di salsa di soia e cucchiaini “matrix” come li ha definiti il mio Amour per fare il mio pollo alle mandorle… a piccole dosi! Un’idea carina per una serata-cinema a casa con gli amici con cena a base di stuzzichini o per un brunch (per altre idee vedi qui e qui).

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Ingredienti per 4/6 persone:

  • 2 petti di pollo (interi o a fettine)
  • 150g riso basmati
  • 4 cucchiai di salsa di soia
  • 1 cucchiaio di maizena (amido di mais)
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • 40g di mandorle (io le preferisco non pelate, per una versione più chic usate quelle a filetti)
  • due cucchiai di olio di oliva di gusto non troppo forte

Procedimento:

  1. In una terrina mischiare la salsa di soia con lo zucchero, la maizena e l’olio.
  2. Tagliare il pollo a cubetti e immergerlo nella marinata. Coprire con pellicola e lasciare riposare in frigo per almeno 30 min.
  3. Fate rosolare il pollo in padella con la sua marinata. Nel frattempo cuocere il riso (una parte di riso e due parti di acqua, in modo tale che arrivato a cottura non sarà necessario scolarlo).
  4. Se vi accorgete che la salsina del pollo si addensa troppo aggiungete mezzo bicchiere d’acqua e continuate la cottura. A fine cottura aggiungere le mandorle.
  5. Disporre il riso sul fondo dei cucchiai di servizio appiattendolo leggermente, adagiare sul riso il pollo e condire con un’emulsione di olio e salsa di soia (a piacere).In alternativa la monoporzione può essere servita in bicchierini.OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Per la ricetta ho preso spunto apportando delle modifiche in una presente su Bicchierini Sfiziosi della De Agostini. I cucchiai curvi da brunch in alluminio usa e getta li potete trovare da HappyCasa, 1,50€ 10 cucchiai. Per un’altra ricetta del pollo alle mandorle clicca qui.

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Partecipo con questa ricetta alla raccolta tutti pazzi per il brunch di mammazan


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Crema di lenticchie rosse e mandorle

Al supermercato avevo letto al volo una ricetta Barilla sul retro della confezione di un formato di pasta che non comprerei mai: spaghetti tagliati. Prendendo spunto dall’idea che, formato di pasta a parte, mi sembrava molto valida ho deciso finalmente di sperimentare la confezione di lenticchie rosse decorticate che avevo comprato. Se non le trovate vanno benissimo anche le semplici lenticchie rosse non decorticate (per intenderci quelle piccole) che oltretutto erano quelle indicate nella ricetta sulla confezione Barilla.

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Ingredienti per 4 persone:

  • 350/400g lenticchie rosse decorticate
  • 180/200g pasta piccola (tipo tubetti)
  • cipolla, aglio, carota
  • 4 cucchiai di olio di oliva
  • due cucchiai di passato di pomodoro
  • brodo q.b.
  • 150g mandorle tostate e tritate grossolanamente
  • (facoltativo: prezzemolo)

Procedimento:

  1. Far insaporire per qualche istante le lenticchie con olio, cipolla, aglio e carota, senza farlo soffriggere.
  2. Aggiungere quindi il brodo caldo (poco meno di due litri), il passato di pomodoro e lasciar cuocere per 30 min circa (40 se utilizzate lenticchie non decorticate).
  3. Le lenticchie decorticate, come le fave, tendono a sfaldarsi in cottura, quindi non sarà necessario passarle al mixer, tuttavia per un risultato più omogeneo o se usate lenticchie non decorticate a cottura ultimata frullate il tutto con un minipimer.
  4. Cuocete la pasta direttamente nella zuppa di lenticchie, aggiungendo brodo caldo al bisogno e mescolando di continuo perché tende ad attaccare sul fondo.
  5. Servire guarnendo con le mandorle tostate e tritate che daranno un elemento di croccantezza molto piacevole e dal sapore molto indovinato!

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Caprese al cioccolato bianco

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Questa ricetta la ritagliai da “Bene Insieme”, il mensile distribuito nei punti vendita Conad, ma… non ricordo più di quale mese o anno!!!
Io per anni ho fatto la caprese al cioccolato fondente (che è l’unica ricetta che non divulgo, quindi non chiedetemela!) e quando preparai per la prima volta entrambe queste torte insieme, né io, né i miei ospiti siamo stati capaci di capire quale fosse la “più buona”: apparentemente simili il risultato finale di entrambe è del tutto diverso e particolare.

  • 6 uova
  • 250g mandorle tritate
  • 200g zucchero
  • 200g cioccolato bianco fuso o tritato finemente
  • 150g burro o margarina
  • succo di un limone (io non lo metto)
  • scorza grattugiata di due limoni
  • 4 cucchiai di limoncello
  • mezza bustina di lievito (io a volte non lo metto)

Montare gli albumi a neve. Sbattere lo zucchero con i tuorli, unire il burro, il cioccolato, il succo e la buccia del limone, il limoncello ed infine il lievito e le mandorle. Unire dunque gli albumi montati a neve avendo cura di non smontarli. Cottura: 50 min a 180/160° (dipende dal vostro forno). Deve comunque restare umida all’interno.

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