Torta rovesciata all’ananas (Pineapple upside-down cake)

Edit: Sembra che il 20 aprile sia la giornata mondiale della torta rovesciata all’ananas! Direi che per oggi questa ricetta merita di restare in prima pagina!!!
It Seems 20th April is the Pineapple Upside-Down Cake… So… here it is in the home page!!!

Ho una marea di ricette in sospeso, riesco a ritagliarmi del tempo per cucinare ma non per postare con costanza. Oggi vi propongo questa semplicissima torta che avevo nelle bozze già da un po’. L’ho vista in molti blog e forum ma devo confessare che l’ispirazione definitiva me l’ha data una puntata di Desperate Housewifes in cui Gabrielle tenta di realizzare questo dolce seguendo le indicazioni di Bree al telefono. Come va a finire? Guardate voi stessi!!!
I saw this recipe in many blogs but actually the inspiration to make it cames from this Desperate Housewifes episode, where Gabrielle make a pineapple upside-down cake under Bree phone directions. What happened? Come and see (find here the english videoclip).

Come è andata a me? Fortunatamente meglio che a Gaby!!! Eccomi perciò a proporvi un’altra ricetta presa dalla cucina di Bree Van de Kamp: dopo la torta meringata al limone, ecco la torta capovolta all’ananas. L’intenzione che ho è quella di spulciare le puntate di Desperate Housewifes (le guardo la mattina mentre corro sulla mia bicicletta ellittica) e proporvene il maggior numero possibile. Spero l’idea vi piaccia!
What happened in my kitchen? Well… I was better than Gaby! So here it is the second recipe Mrs Van de Kamp suggested me: after the Lemon meringue pie, ladies and gentlemen, please welcome the pineapple upside-down cake. I wish to made all Bree’s recipes (more or less), I hope you will appreciate that!

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Fagottini di grano

Se vi è avanzato un barattolo di grano cotto, ma la bilancia vi sconsiglia di (ri)fare la pastiera, questo potrebbe essere un modo per utilizzare il barattolo di grano cotto avanzato per uno spuntino o una colazione un po’ diversi.

Diciamo che la ricetta di oggi è giusto uno spunto da cui partire per vostre personalizzazioni, che potrebbero essere sia dolci, per la colazione, che salate, per uno spuntino sfizioso e veloce, ma anche un’idea per la pausa pranzo in ufficio.fagottini di grano

Ingredienti per 4 persone

  • 250g pasta sfoglia
  • 230g grano cotto per pastiera
  • 1 dl latte
  • 30g burro
  • 8 cucchiai di zucchero (per la versione dolce)
  • canditi/gocce di cioccolato
  • un pizzico di cannella o altro aroma da voi gradito.
  • Variante salata: naturalmente senza aggiungere lo zucchero, ma un pizzico di sale, potrete sostituire i canditi con cubetti di pancetta e piselli, tonno e capperi, cubetti di salumi o formaggi, verdure… insomma… è un’ottima idea per svuotare il frigo e la dispensa di un po’ di avanzi prima della scadenza!

Procedimento:

  1. Ricavare una sfoglia di circa 2-3 mm di spessore e con un tagliapasta ricavare dei quadrati o dei cerchi di 10 cm di diametro.
  2. Versare in un tegame il grano cotto con il latte, il burro e 4 cucchiai di zucchero (o il sale). Lasciar cuocere ed addensare il tutto per qualche minuto. Lasciar raffreddare.
  3. Incorporare al composto gli altri ingredienti e distribuirlo al centro dei fazzoletti di sfoglia.
  4. Ripiegare verso il centro, sopra il ripieno, la pasta formando dei fagottini.
  5. Spennellarli con l’acqua e cospargerli con il restante zucchero (per la versione salata spennellare con un uovo o del latte). Sistemarli su una placca foderata con carta da forno e cuocere per 20 min. a 200°. Servire caldi.

fagottini di grano


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Muffin al caffè di Cle

Coffeens… i Muffins al caffè di Cle!

Entusiasta dei miei biscotti cioccocaffè Volevo provare da un po’ una buona cake o dei muffin al caffè per una colazione tutta carica, così tempo fa provai una ciambella al caffè trovata su un blog che però non mi aveva soddisfatto né sul fronte gusto, né sul fronte consistenza. Ovviamente non vi dirò di quale blog si tratta, come consiglio generale però mi sento di dirvi diffidate, in generale, da chi qualifica un sapore come “delicatissimo”… nove volte su dieci quel “delicatissimo” nasconde un “non si sente per nulla!!!

Quindi ho deciso di improvvisare utilizzando come base di partenza la ricetta del ciambellone allo yogurt della paneangeli, che presto migrerò su questo blog, anzi mi stupisco di non averlo fatto già. Il sapore non è affatto “delicato”, il profumo è davvero di quelli che vi regalano il buongiorno        ed anche il mio amour ha moltissimo apprezzato!

Coffeens - Muffin al caffè

Ingredienti per circa 16 muffins

  • 2 uova
  • 125g zucchero
  • un vasetto di yogurt al caffè intero (vi consiglio Muller o Granarolo)
  • 80ml olio di semi di arachidi
  • 150g farina
  • 50g fecola di patate
  • 2 cucchiaini di caffè solubile (eventualmente decaffeinato)
  • 1/2 bustina di lievito
  • 30 g cioccolato fondente in scaglie  (facoltative)
  • vanillina (facoltativa)

Procedimento:

  1. Sbattere a schiuma le uova con un pizzico di sale. Aggiungere lo zucchero e l’aroma sino ad ottenere una massa cremosa.
  2. Unire lo yogurt, l’olio, quindi la farina e la fecola setacciate, infine il caffè solubile, le gocce di cioccolato infarinate (così non precipitano sul fondo) ed il lievito.
  3. Versare l’impasto in uno stampo per muffins oppure un piccolo stampo per ciambella.
  4. COTTURA: 180° per 25 min.

Coffeens - Muffins al caffè

Piccola nota: io non ho aggiunto gocce di cioccolato. Le macchioline che vedete sono date dal caffè solubile che ho unito direttamente all’impasto senza scioglierlo in acqua o latte caldi. Non rimane granuloso né altera il gusto, conferisce però una colorazione “a pois”.


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Moretti alla nocciola

Questi dolcetti li ho portati ad una scampagnata con degli amici. Ho in parte modificato e presentato in maniera diversa una ricetta che ormai è un mio cavallo di battaglia in tutte le sue varianti, la torta di nocciole e caffè. Nonostante non siano venuti bellissimi, il risultato è stato davvero eccellente e gradito da tutti.

Moretti alla nocciola

Ingredienti per 8/10 persone:

  • 50g burro                    (per l’impasto)
  • 100g farina
  • 200g zucchero
  • 1 uovo
  • 70g nocciole tritate
  • due cucchiai di latte
  • 2 cucchiaini di lievito
  • due cucchiai di gocce di cioccolato
  • 70g burro                      (per farcire)
  • 150g zucchero a velo
  • 1/2 tazzina di caffè ristretto
  • 200g cioccolato fondente (per la decorazione)
  • qualche cucchiaio di acqua calda
  • una noce di burro
  • qualche cucchiaio di liquore al caffè

Procedimento:

  • In una terrina lavorare a spuma il burro ammorbidito con lo zucchero, l’uovo, poi il latte, farina e il lievito, infine le nocciole e le gocce di cioccolato infarinate (in questo modo non precipiteranno sul fondo).
  • Versare in uno stampo rettangolare imburrato e infarinato e cuocere a 180° per 30’
  • Preparare la crema lavorando il burro leggermente riscaldato con lo zucchero al velo e il caffè versato poco a poco.
  • Quando la torta si sarà ben raffreddata, ritagliare con un coppapasta tondo di circa 3 cm e 1/2 di diametro dei cilindretti di torta. Tagliarli a metà, farcirli con la crema al burro e ricomporli.

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  • Sciogliere il cioccolato con il burro a bagnomaria, diluirlo con l’ acqua calda e aromatizzare con il liquore al caffè.
  • Sistemare i dolcetti su una gratella, sotto la quale avete sistemato una ciotola per recuperare il cioccolato in eccesso, e versare il cioccolato sui moretti. Lasciar rapprendere e sistemare nei pirottini.
  • Per sprecare meno torta è possibile tagliare il dolce a quadrati invece che dischi. In ogni caso con gli avanzi del dolce ho creato dei bicchierini di briciole di torta alla nocciole e crema al burro e caffè.

moretti alla nocciola


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Alla RI-scoperta del Danubio, grazie all’MT-Challenge

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Quando trovo una ricetta che mi soddisfa è raro che ne provi delle altre sullo stesso tema. La ricetta che ho seguito sin’ora per il danubio era quella di Imma di dolci a gogò che ritenevo (e ritengo) ottima.

Ma… con questa ricetta che vi propongo oggi, suggerita da Tery per l’MT-Challenge di Marzo (per saperne di più sull’MT Challenge leggi qui) arriviamo all’eccellenza. Mentre assaggiavo la pallina appena sfornata quasi mi scendevano le lacrime, lo scetticismo iniziale dell’utilizzare lo strutto, il miele, più uova del solito… è del tutto svanito di al cospetto della festa che celebravano le mie papille!

Ed anche i miei ospiti hanno assolutamente decretato la vittoria di questo danubio su quelli mangiati in precedenza con l’altra ricetta! Non ho potuto sperimentare molto sul ripieno, purtroppo, avendo dovuto preparare un buffet in poche ore, quindi per questa volta solo salumi assortiti e formaggio. Avrei voluto fare foto migliori dell’interno ma i miei ospiti, come un esercito di cavallette affamate, hanno fatto sparire tutto in pochi minuti! Anche queste sono soddisfazioni!

Ecco la ricetta postata da Tery (da me seguita scrupolosamente, come da regolamento)

Ingredienti:
500 gr di farina (300gr manitoba, 200gr farina 00)
150 gr di latte (anche 160, 170, regolatevi in base all’assorbimento della farina)
3 tuorli ed 1 uovo intero
1 cucchiaino di sale (circa 8-10 gr)
10 gr di lievito di birra
40 gr di zucchero
1 cucchiaino di miele
80 gr di strutto
20 gr di burro

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Scrigni di frolla

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Un guscio di frolla, crema diplomatica, formine a forma di conchiglia e tanto, tanto zucchero a velo per una pausa te dolce e appagante! Un’idea in più per la vostra colazione tète à tète di San Valentino!Cuore rosso

Ingredienti per circa 12/15 scrigni:

  • 200g farina 00
  • 50g fecola di patate
  • 70g zucchero
  • 200g burro o margarina
  • crema pasticcera (circa 250 ml) aromatizzata al limone o alla vaniglia
  • qualche cucchiaio di panna vegetale già zuccherata

Procedimento:

  1. Preparare la frolla e lasciarla riposare in frigo per circa 30 min.
  2. Nel frattempo preparare la crema pasticcera secondo la vostra ricetta collaudata (per 250 ml latte io uso due tuorli piccoli, due cucchiai di zucchero, due cucchiai di farina), fatela freddare in un bagnomaria con acqua e ghiaccio e aggiungete alla crema alcuni cucchiai di panna vegetale già zuccherata leggermente montata, ottenendo una crema di un giallo pallido non molto densa.
  3. Tirare la frolla in una sfoglia di qualche millimetro e foderare degli stampini per tartellette imburrati ed infarinati con metà della pasta. N.B. La sfoglia non deve essere troppo spessa perché la frolla in cottura non deve dorarsi ma restare chiara, se la lasciate troppo spessa rimarrebbe cruda all’interno a causa anche dell’umidità della crema.
  4. Riempire gli stampini con la crema (fino a metà) e richiudere con la frolla rimasta.
  5. Sistemare le formine su un leccarda ed infornare nella parte bassa del forno preriscaldato.
    Cuocere per circa 15 min. a 200°.
  6. Estraete con cura gli scrigni di frolla dagli stbocconottiampini mentre sono ancora caldi (per evitare che continuino a cuocersi sul fondo). Quando saranno ben freddi spolverarli di zucchero al velo e lasciarli riposare qualche ora in frigorifero prima di gustarli al massimo delle loro potenzialità!
    L’ideale è prepararli alla sera per il mattino seguente, ovvero la mattina per consumerle nel pomeriggio all’ora del te! Occhiolino

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Tortine cioccolato e pere profumate alla vaniglia di Cle

torta pere cioccolato

Sono un’amante del cioccolato “puro”, raramente i vari accostamenti suggeriti con il cioccolato mi entusiasmano, però la tanto acclamata combinazione cioccolato e pere mi incuriosiva. L’errore che ho fatto fino ad ora nel rifiutare questo accostamento era di immaginare di accostare al cioccolato la pera cruda.

L’altro giorno ho provato una torta salata, devo dire mal riuscita, gorgonzola e noci, in cui avevo provato a mettere dei cubetti di pera. Ora: la torta gorgo e noci l’ho buttata, ma assaggiando comunque una fettina mi sono soffermata sul gusto della pera cotta e mi è balenata l’intuizione che con il cioccolato si sarebbe sposata alla grande.

Quindi mi sono messa alla ricerca di una ricetta da realizzare… ma… io con le torte al cioccolato sono parecchio problematica, le voglio umidose, morbide, … quelle che ho visto in giro per libri e blog mi sembravano sempre troppo secche, con troppi ingredienti, con troppi passaggi… Alla fine ho deciso di INVENTARLA! Ho improvvisato, insomma tutti questi anni a infornare ed impastare dolci devono pur esser serviti a qualcosa, e l’esperienza mi ha detto che l’aggiunta di yogurt avrebbe fatto al caso mio!

Ebbene ho creato un dolce divino, umido, morbido, dolce al punto giusto… Vi dico solo che il mio amour che non mangia frutta l’ha molto gradita! La mia torta di pere e cioccolato. Provatela e ditemi come vi sembra!

Ingredienti:

  • 120g cioccolato al latte (o fondente)
  • 1 vasetto di yogurt intero alla vaniglia
  • 1 vasetto di olio di semi di arachidi
  • 150g zucchero
  • 150g farina (oppure 100g farina, 50g farina di mandorle, la prossima volta la farò così)
  • 3 uova
  • 1 pera tagliata a cubetti (200g)
  • 2 cucchiaini di lievito vanigliato (8g)
  • Volendo si può aggiungere un pizzico di cannella, ma poco poco!

torta pere cioccolato

Procedimento:

  1. Sbattere le uova con lo zucchero, quindi aggiungere l’olio e lo yogurt.
  2. Fondere il cioccolato ed unirlo al composto, quindi unire la farina ed il lievito setacciati.
  3. Infine aggiungere le pere (potete scegliere di unirle tagliate a cubetti o a fettine creando dei decori circolari). Versare il composto in degli stampi da 12 cm (questa dose è sufficiente per circa 7/8 stampini) oppure in una tortiera di 24 cm.
  4. Cuocere a 160° per 25/30 min. Va bene anche in modalità ventilata l’importante e rimanere al di sotto dei 180° perché con il cioccolato il rischio di bruciacchiamenti è sempre dietro l’angolo. Per la torta intera dopo i 40/45 minuti procedete con la prova stecchino.
  5. Servire tiepida (secondo me è più buona!) o magari scaldatela in microonde qualche secondo. Edit: dopo averci fatto colazione stamattina dico che il gg dopo è superbuona anche fredda!! mammmmmma mia che bontà! Tenetela coperta, mi raccomando! Occhiolino

torta pere cioccolato

Buona buonissima, umidosa, morbida… golosisssssssima! Le foto non sono un granché ma la torta è una favola!


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Caprese al cioccolato bianco

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Questa ricetta la ritagliai da “Bene Insieme”, il mensile distribuito nei punti vendita Conad, ma… non ricordo più di quale mese o anno!!!
Io per anni ho fatto la caprese al cioccolato fondente (che è l’unica ricetta che non divulgo, quindi non chiedetemela!) e quando preparai per la prima volta entrambe queste torte insieme, né io, né i miei ospiti siamo stati capaci di capire quale fosse la “più buona”: apparentemente simili il risultato finale di entrambe è del tutto diverso e particolare.

  • 6 uova
  • 250g mandorle tritate
  • 200g zucchero
  • 200g cioccolato bianco fuso o tritato finemente
  • 150g burro o margarina
  • succo di un limone (io non lo metto)
  • scorza grattugiata di due limoni
  • 4 cucchiai di limoncello
  • mezza bustina di lievito (io a volte non lo metto)

Montare gli albumi a neve. Sbattere lo zucchero con i tuorli, unire il burro, il cioccolato, il succo e la buccia del limone, il limoncello ed infine il lievito e le mandorle. Unire dunque gli albumi montati a neve avendo cura di non smontarli. Cottura: 50 min a 180/160° (dipende dal vostro forno). Deve comunque restare umida all’interno.

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Danubio

danubio

Ovvero il pan brioche definitivo, la soluzione per pranzi a sacco, pic nic e buffet… Un impasto che non lascerete più!

La ricetta è quella (tra le tante in giro per il web) di Imma di dolci a gògò, io l’ho sperimentato sia con ripieno dolce che salato, la stessissima ricetta. Secondo me non necessita di variazioni per entrambi gli impieghi. Per la versione dolce vi consiglio il ripieno da me “battezzato” Gusto Sacher, ovvero nutella e confettura di albicocche!!!

Per il salato invece sbizzarritevi con la fantasia l’importante è che ci sia un qualche formaggio a filare!!!

Vi riporto gli ingredienti ed il procedimento (ripeto, sono quelli di Imma!) e le foto dei miei Danubi! Io di solito lo lavoro nella MDP

Danubio
400 gr farina manitoba
180 gr di latte
35 gr di olio
22 gr di zucchero
1 cucchiaino sale
1 cubetto di lievito di birra (oppure una bustina di lievito secco)
1 uovo intero + 1 tuorlo per spennellare

Fare l’impasto con la farina, olio zucchero, l’uovo intero, il latte tiepido in cui avete sciolto precedentemente il lievito e lo zucchero, alla fine unite il sale. Formate una palla e lasciatela lievitare un ora e mezza circa. Quando è lievitata, tirare l’impasto in un filoncino e dividetelo in 16 pezzi, schiacciare col palmo della mano ciascun pezzo, farcitelo con il ripieno prescelto e poi chiudetelo con un pizzicotto (mettete la parte pizzicata a contatto con la base dello stampo). Una volta create le 16 palline disponetele vicine ma non attaccate in una teglia a piacere (io ho usato una tonda da 26 cm di diametro), lasciatele lievitare di nuovo per 1/2 ora. Passata la mezz’ora le palline, crescendo, si saranno attaccate fra di loro. Spennellate con il tuorlo ed infornate a 180° per circa 30 minuti.

Le foto come sempre invece sono mie:

Ecco le foto del “pizzico” con cui chiudere le palline e le palline nella teglia dopo la secona lievitazione (a differenza di quanto indicato da Imma, io faccio lievitare l’impasto per 1h, e poi le palline per un altra ora intera)

pizzico pallina danubio  P1012814

Questo invece il mio Danubio dopo la cottura. Potete notare la sofficità dell’impasto come risulta dopo aver staccato una pallina. (cliccate sulle foto per ingrandire)

danubio   danubio

Provatelo: risultato garantito! Sorriso

Apporto calorico di ogni pallina (ricavando 16 palline, escluso il ripieno): circa 120 cal, grassi 26g.


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Quando si dice “non me l’aspettavo!”

Mentre lavoravo alle diverse fasi di preparazione di questa torta pensavo che forse sarebbe venuto fuori un pasticcio… l’impasto era troppo appiccicoso, la composta sapeva troppo di vino, difficoltà infinite per arrotolarla… Insomma… Ero già rassegnata a dover dire alle mie compagne di laboratorio su questa torta che la mia aveva avuto una sorte infelice… e invece, vado a controllare il forno dopo una ventina di minuti di cottura e… rimango a bocca aperta: una bellezza indescrivibile stava crescendo e colorandosi nel mio forno! E che profumo si sprigionava per la cucina di mela e cannella!

Ma passiamo alla ricetta e al procedimento!

Le ricette a cui ho fatto riferimento sono entrambe state postate sul forum di cui sono moderatrice (www.misya.info/forum) e su cui, dopo la splendida torta delle rose di Azalea nonché dopo quella postata da Daniela abbiamo deciso di aprire un laboratorio. Ho scelto quella di Daniela (che a sua volta l’aveva presa da qui) per l’impasto perché comunque volevo farne una piccola, mentre dalla ricetta postata da Azalea ho preso le dosi (dimezzandole) per il ripieno. Vi trascrivo dunque gli ingredienti che ho usato

Ingredienti:

  • 125 g di farina manitoba    (per la pasta brioche)
  • 125 g di farina 00 (+ altri 5 o 6 cucchiai se necessario)
  • 1 uovo intero
  • 13 g di lievito di birra (o 3g lievito secco in polvere)
  • 25 g di burro
  • 60 g di zucchero
  • 100 g di latte
  • 2 mele                         (per la composta di mele)
  • due cucchiai rasi di zucchero
  • il succo di un limone
  • mezza tazzina di prosecco (non avevo vino bianco)
  • cannella in polvere
  • 50g zucchero                (per la crema al burro)
  • 50g margarina o burro

Procedimento:

  1. Io ho lavorato l’impasto nella MDP (ma può lavorarsi anche a mano o in altro robot) e poi messo a lievitare nel forno riscaldato a 50°, con la lampadina accesa. L’impasto era molto morbido (quasi liquido!!!!) e appiccicoso, ho dovuto aggiungere altra farina sia durante la lavorazione nella MDP sia per stendere successivamente la pasta. Dopo la lavorazione lasciar in ogni caso lievitare per un’ora.
  2. Nel frattempo preparare la composta di mele: mettere in una casseruola le mele tagliate a cubetti, lo zucchero, una noce di burro (io non l’ho messa), il succo del limone, il vino e la cannella. Lasciare spappolare le mele e restringere il sughetto poi frullare con un frullatore ad immersione. Non spaventatevi se vi sembra leggermente amarognola o poco dolce, la crema al burro e zucchero conferirà al ripieno la giusta dolcezza.
    Se non volete farla potete usare le composte della melinda, ma se la fate in casa risparmiate ed è più buona!
  3. Dopo la lievitazione della pasta stenderla in un rettangolo alto circa mezzo centimetro e spalmarci sopra prima la crema al burro (lavorare a pomata zucchero e burro, e poi la composta di mele raffreddata. Vedi foto:
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  4. Arrotolare la pasta su se stessa dal lato lungo. Tagliare delle “fette” di circa 3 o 4 cm di spessore e adagiarle su una teglia IMAG0066rivestita di carta da forno cercando di sigillare il lato inferiore per evitare fuoriuscite della crema (io non ci sono riuscita!!! questo è stato il passaggio in cui mi sono sentita più sconfortata!!!). Io ho ricavato in tutto 8 roselline, le 6 che vedete nella foto a lato, e due che ho cotto nelle cocottine monoporzione.
  5. Lasciar lievitare un’altra ora quindi infornare.
  6. Cottura: 30/35 min. a 180° (dipende dal forno)

Ecco il risultato…

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Io la trovo splendida! Questo l’interno: i “vuoti” sono frutto della difficoltà che ho avuto nell’arrotolare la pasta!!P1013012

Di grande soddisfazione per gli occhi e il palato! Un modo meraviglioso per cominciare la giornata!


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