Torta panna e cioccolato

Questa è stata la torta “dei bambini” durante l’ultimo compleanno di mia figlia (che mi ha aiutata nella preparazione, a modo suo!), golosa ma non troppo elaborata nei gusti e negli accostamenti. Un modo carino, moderno e decisamente più fresco (grazie alla presenza del formaggio spallmabile) di presentare l’abbinamento classico panna&cioccolato.

La crema è (con qualche variante) quella proposta da Montersino per le mini charlotte di Peccati Mignon. Se pensate di servirla a degli adulti il mio consiglio spassionato è quello di usare una bagna alcolica (decidete voi quale, io vi consiglio quella al San Marzano Borsci) per dare una caratterizzazione di sapore con maggiore appeal. Senza nota alcolica rimane una torta buona, ma, secondo me, con poco carattere!

Per la decorazione ho optato per una cosa semplice, senza troppe pretese ma che comunque risulta simpatico e giocoso, lasciandomi ispirare dai trend moderni delle cream tarte e dele naked cakes. Non ho aggiunto altri topping per consentire ai bambini di mangiarla facilmente.

torta panna e cioccolato2

Ingredienti per una torta di circa 22/24 cm diametro

  • 1 pan di spagna tagliato in tre dischi (oppure savoiardi)
  • 250g formaggio spalmabile tipo philadelphia
  • 250g mascarpone
  • 250ml panna fresca
  • 150g zucchero semolato
  • 100g burro a temperatura ambiente
  • 5g gelatina in fogli
  • 100g cioccolato fondente
  • 50ml latte o panna
  • bagna alla vaniglia oppure alcolica (es. al San Marzano Borsci)

Procedimento:

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  1. Ammollare la gelatina in fogli in acqua fredda. In un pentolino oppure al microonde scaldare un pochino di panna, quanto basta per sciogliere la gelatina.
  2. In un bricco montare con le fruste la panna, zucchero, la gelatina, il mascarpone, il formaggio, il burro (meno una noce) e lo ottenendo un composto cremoso, facendo però attenzione a non montarlo troppo.
  3. In un’altra ciotola fondete il cioccolato con un pochino di burro, quindi stemperatelo un pochino con 50 ml di panna o latte.
  4. Unite al cioccolato 230g. di composto bianco precedentemente ottenuto. Trasferite i due composti in due sac a poche.
  5. Bagnare il pan di spagna con una bagna alla vaniglia oppure alcolica, quindi creare degli spuntoncini con il sac a poche creando dei cerchi concentrici alternati di crema bianca e di crema nera (se alternate i colori sul bordo otterrete un simpatico effetto scacchiera quando tagliate la torta).

torta panna e cioccolato

Varianti e Suggerimenti:
– Se preferite la crema può essere anche solo patolata. In questo caso potete non aggiungere la gelatina, in quanto non c’è necessità per la crema di mantenere la forma che le darete.
– E’ ottima anche la variante con sola crema bianca (o nera) e pesche sciroppate e bagna al liquore strega
– Essendo praticamente “neutra” potete giocare con tute le bagne che legano bene con il cioccolato, dal caffè, al cappuccino, passando per il cointrau sino al mio amato San Marzano Borsci. Sperimentate, personalizzatela e godetevela! 🙂

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Mousse di cime di rapa stufate e… tre milioni di grazie!

7 mesi passati in un soffio, una bimba in pancia e altre 500.000 visite sul blog che mi hanno portata a superare i 3 milioni di visite! GRAZIE!

E la cosa mi rende ancora più orgogliosa se penso che ormai le ricerche di ricette su motori di ricerca sono diventate davvero una corsa ad ostacoli. Centinaia di aggregatori di ricette che apparentemente ti semplificano la ricerca ma in realtà fanno scivolare inesorabilmente fuori dalle prime pagine i risultati diretti ai nostri blog. Sono contenta che la mia scelta di non “aggregarmi” a nessuno di questi siti (almeno quelli su cui si finisce su base volontaria) non mi stia penalizzando, sinceramente. Non mi va di far arricchire questi siti (ok non pagate nulla, ma loro guadagnano con le visite) con la mia “fatica”, non mi va di perdere il contatto diretto con i blog fidati. Quando cerco una ricetta in rete mi dirigo innanzi tutto verso risultati di blog già conosciuti (se possibile), di altre blogger della cui esperienza mi fido (ma naturalmente mi piace anche scoprirne sempre di nuovi). Gli aggregatori ci privano di questo rapporto, spesso confondendo sulla provenienza delle ricette utenti poco esperte. Io vado ormai direttamente a “pag. 2” dei risultati delle ricerche su google, dove gli aggregatori non compaiono, e porto avanti la mia personale campagna contro questi strumenti che la visibilità la tolgono invece che darla!

Chiusa la piccola parentesi invettiva e ancor più felice di questo traguardo e naturalmente della vostra crescente fedeltà, voglio celebrare questi 3 milioni di visite  con una ricetta davvero speciale. Stranamente non un dolce! Sbirciando tra le ricette che ancora non vi avevo postato, appena mi sono soffermata su questa, non ho avuto dubbi: era quella giusta: sia per la stagionalità, sia per quello che rappresenta per me la cucina: tradizione, guizzo creativo, amore per la terra, generosità.

mousse cime di rapa

La stavo tenendo in serbo per il mio libro di ricette (per ora solo un sogno!!!), ma sono contenta di condividerla con voi in questa occasione. L’ho creata appositamente per le selezioni di Masterchef 4 (edizione appena conclusa che, come sapete non mi ha vista nemmeno tra i primi 100!). Anche se non mi ha portato oltre i provini io sono molto soddisfatta di questa ricetta e ne sono stati  molto colpiti anche gli chef che l’hanno assaggiata. Per spadellare in TV, evidentemente, serve altro (cosa d’altro ancora non mi è del tutto chiaro!).

Ma basta chiacchiere, passiamo alla ricetta che presenta in una forma moderna ed elegante un sapore rustico come quello delle cime di rapa stufate. Al centro una “fondutina” di pecorino e tutto intorno crumble al formaggio ed al grano arso.

Ingredienti per 6 monoporzioni:

  • 300g di cime di rapa già pulite e sbollentate (per le cime di rapa stufate)
  • 2 cucchiai di olio
  • 1 alice sott’olio (oppure 1 cucchiaino di capperi sotto sale per la variante vegetariana)
  • 1 spicchio di aglio
  • sale e pepe q.b
  • mezzo bicchiere di vino bianco secco
  • 125 g di latte intero fresco (per la mousse)
  • 9 g di colla di pesce in fogli
  • 250 g di panna fresca leggermente montata
  • sale e pepe q.b.
  • 170g cime di rapa stufate
  • 150g farina 00 (per il crumble)
  • 50g pecorino e/o parmigiano
  • due cucchiaini di farina di grano arso
  • olio di oliva q.b.
  • sale e pepe q.b.
  • 200g besciamella (per la fondutina al pecorino)
  • 1 tuorlo piccolo (facoltativo)
  • 2 o 3 cucchiai colmi pecorino grattugiato

Procedimento:

  1. Preparate le cime di rapa stufate: sbollentare per qualche minuto le cime di rapa in acqua bollente salata. Quando saranno intenerite, ripassatele in padella con l’olio, lo spicchio d’aglio, i capperi (o l’alicetta) ed il vino bianco. Lasciare sfumare e cuocere per una decina di minuti.
  2. Per la mousse: Eliminare l’aglio e frullate il tutto con un frullatore ad immersione. Aggiungete il latte a 170g di cime di rapa stufate e frullate e portate a bollore. Spegnete la fiamma ed aggiungete la colla di pesce precedentemente ammorbidita in acqua fredda e strizzata. Se necessario filtrate.
  3. Montare la panna leggermente (deve rimanere semiliquida). Quando il composto di latte e verdura è arrivato a 30°C aggiungere la panna semimonatata poco per volta, con movimenti dal basso verso l’alto. Aggiustare di sale e pepe. Colare il composto in stampi a forma di savarin di silicone e trasferire in congelatore.
  4. Nel frattempo preparare il crumble: Mischiare la farina con il formaggio, sale, pepe e la quantità di olio necessaria ad ottenere delle briciolone. dividere il composto in due e aggiungere un po’ di farina di grano arso ad una parte. Sistemare le briciole su una teglia e cuocere per 7/10 min o comunque fino a doratura.
  5. Preparare la fondutina: preparare la besciamella (o scaldarne di già pronta) unire un tuorlo ed il formaggio, mescolare per bene per eliminare eventuali grumi e cuocere per un minuto.
  6. Comporre il piatto: Sformate i savarin quando saranno ben solidificati in modo da non rovinarli. Colare nel mezzo la fondutina al pecorino e cospargere con il crumble al formaggio e grano arso. Decorare a piacere con pomodori secci tagliati a listarelle.

mousse cime di rapa1

Varianti: Potete servire questa mousse anche in bicchierino con le briciole sul fondo, o come finger food in formato mignon su dei crostini. Inoltre potete divertirvi a variare il gusto sostituendo le cime di rapa con altre verdure o il formaggio della fondutina!

Buoni esperimenti e grazie ancora!


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Risotto al Martini

Avrete ospiti per il Cenone di Capodanno ed ancora non sapete cosa preparare? Siete ancora lì a scegliere se lasagna o risotto, e in ogni caso quale lasagna e quale risotto?
(Are you still wondering “what can a prepare for new year’s eve dinner?” Are you still thinking about what kind of lasagna or risotto?)

Beh… La lasagna ha il vantaggio d’esser preparata in anticipo, ma il risotto è un grande classico delle cene d’occasione e poi tutto ciò che è “chicco” la notte di capodanno porta fortuna, si sa, senza contare che non dovrete preoccuparvi di chi è celiaco, intollerante alle uova, vegetariano… Ormai gli inviti a pranzo/cena sono una maratona! Perciò eccovi la mia proposta per il cenone ma non solo, anche per quando volete dedicarvi qualcosa di speciale ma non complicato! Il risotto al Martini! Veloce, semplicissimo (issimissimo!), testato proprio ieri per voi.
(I am here to give you the answer: Risotto of course! Even if you have to prepare it shortly before you will bring it to your guests, it is a symbol of good luck and wealth as every things “berry” thing! Also it is gluten free, egg free, suit for Vegetarian people… have I to say something more?)

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Diciamo che è la versione meno dispendiosa ma comunque di gran gusto del risotto allo champagne che, di questi tempi, a meno che non ci vi ritroviate una bottiglia (in più!) per casa, magari regalata, può essere un’ottima e furbissima variante! La ricetta l’ho trovata su Alice Cucina di Gennaio 2014, tra parentesi troverete le mie lievi modifiche.
(You can say that this recipe is the chip and chic version of the more expensive Champagne risotto, but you will not miss it! I found the recipe in one of my most favourite kitchen magazine, Alice Cucina and try it the very day after I saw it)

Ingredienti per 4 persone (Ingredients for 4 servings)

320g riso carnaroli rice
1 scalogno shallot
250 ml martini bianco (dry) martini dry
1 lit brodo vegetale broth
50g mascarpone (io 2 formaggini mio) cream cheese
q.b. parmigiano parmesan
q.b. cucunci per decorare (io olive denocciolate) olives or large capers to decorate
q.b. patè di olive verdi* olive and capers paté**
*Potete preparare un paté di capperi e olive frullando insieme 200g di olive, 2 capperi, 2 foglie di basilico, 1 acciuga e olio evo q.b. **you can prepare the paté on your own, blending 200g green olives, 2 capers, 2 basil leaves, 1 anchovie and olive oil as needed

Procedimento (Method)

1. Tritate finemente lo scalogno e fatelo appassire in una casseruola con poco olio, versate il riso e fate tostare. A questo punto sfumate per bene con il martini e portate a cottura il riso aggiungendo brodo bollente man mano che verrà assorbito.
Quando il riso è cotto mantecate con il mascarpone e insaporite con il parmigiano. Fatto!
Chop the shallot and wilt it with some oil in a casserole. Put the rice in it and let it toast. Then pour the martini and let the alcool entirely evaporate prior to add some broth. Let the rice cook adding broth as needed.
When ready, mix some creame cheese and parmesa. Done!
2. Mentre il riso cuoce preparate il patè frullando gli ingredienti come descritto sopra (io ne ho usato uno già pronto di capperi e olive). While the rice is cooking prepare the olive and capers paté (or you can use a ready made one, as I did).
3. Servite decorando il piatto con delle gocce di patè. L’idea in più, specie per un buffet, è di servirlo in coppe da martini per un effetto trés chic! Serve with some drops of olive paté. For the buffets I suggest you to serve it in martini glasses! Enjoy!

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Altre idee per il cenone di capodanno.


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