Filetto rosa di Parma

(English version in the first comment below)

Ecco una ricetta TOP per la domenica, di quelle che entrano di prepotenza nel ricettario di famiglia, che vi faranno fare bella figura di sicuro con i vostri ospiti: un bell’arrosto, non troppo elaborato nel procedimento ed insaporito con prosciutto di parma e parmigiano reggiano.

Avevo adocchiato questa ricetta diversi anni fa sul libro di Daniele Persegani, il Pranzo della Domenica, e diverse volte l’avevo selezionata come possibile secondo per un menù. Tuttavia, solo questo weekend ho avuto la possibilità di realizzarla ma sono certa la replicherò (e mi verrà richiesta) ancora e ancora.

Non fate come me, non aspettate anni prima di provarlo, perché è davvero ottimo e perfetto per ogni occasione. A fine articolo anche la mia proposta di menù completo.

Ingredienti per 4/6 persone

  • 1 filetto di manzo (circa 500g)
  • 150g prosciutto crudo di Parma
  • 100g parmigiano in petali
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • olio evo
  • sale e pepe q.b.

filetto rosa

Procedimento

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4 milioni di visite, un nuovo logo e una crostata speciale <3

(click here for the english version)

4milioni di visite: Grazie! Grazie infinite!

Per me significano molto queste piccole conquiste che mi concedete di anno in anno, tanto più che non riesco ,per mancanza di tempo, a partecipare ad iniziative aggregative con altre blogger e riesco con fatica a postare con una certa periodicità.

Grazie!

Grazie per la fiducia che mi mostrate quando mi contattate in privato chiedendomi consigli per come riuscire nelle ricette, chiarimenti, suggerimenti per i menù da proporre ai vostri ospiti o anche solo per inviarmi la foto dei manicaretti che avete preparato trovando ispirazione in queste pagine.

Grazie!

Grazie a chi mi segue su Facebook e (molto pazientemente) anche su YouTube.

Grazie allo zoccolo duro di followers che mi segue ormai da anni e che considero amiche ormai. Grazie a te che sei appena capitato su questo blog e a te che ti sei iscritta da poco. E anche a tutti i visitatori assidui ma silenziosi che non lasciano un commento di saluto: soprattutto voi siete parte di questo traguardo e vi ringrazio.

E ora festeggiamo!

Innanzi tutto scartiamo il regalo: Un nuovo logo/header, disegnato per me da Sara Bardelli, la cui firma avrete sicuramente visto e apprezzato in altri blog di stimatissime colleghe blogger (Araba Felice, Menù Turistico, Essenza in Cucina… solo per citare le prime tre che mi vengono in mente!). Aspetto di sapere cosa ne pensate e cosa vi ispira!

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E ora la torta, su cui potremmo anche iniziare a posizionare 6 candeline: a dicembre questo angolo cottura virtuale compie 6 anni, amici! 6 anni e 4mln di visite! Doppio Wow!

La ricetta che vi propongo oggi (per poi riprendere dalla prossima con il mese dedicato al pollo) è una delle torte che ho preparato per il buffet del primo compleanno di mia figlia (a tema Arcobaleno, più in là dedicherò un mese intero ai tema Rainbow!). L’ispirazione per l’accostamento dei gusti mi è venuta da una ricetta di Federico Podron, e dal suo libro “Progetto Crostate”, tuttavia ho molto semplificato e cambiato diversi ingredienti per cui ne è venuta fuori una ricetta direi “inedita” ma di cui voglio conservare il nome “Crostata Strudel”.

Si tratta di una crostata cotta in bianco e farcita con un sottile strato di confettura alle pere, poi un po’ di nutella, e sormontata da una spuma di ricotta profumata alla cannella. L’equilibrio di sapori è magico, io l’ho adorata e come me anche gli invitati che ne hanno apprezzato l’originalità e la bontà. Non siete sicuri possa piacervi? Fate un test come ho fatto io: comprate gli ingredienti e provate la combinazione su una fetta di pane! Vi metterete immediatamente all’opera per preparare la crostata!

Crostata Strudel – Ingredienti per 1 crostata di 28/30 cm

  • 500g di pasta frolla
  • 150g di confettura di pere williams
  • 150g nutella o altra crema alle nocciole
  • 350g ricotta
  • 100g zucchero a velo
  • 250g panna fresca
  • 7g cannella
  • a piacere uvetta e/o altra frutta secca anche caramellata

Procedimento:

  1. Stendere la frolla, foderare uno stampo per crostata, bucherellate e coprire con carta da forno mettendo sopra un peso (es. una teglia più piccola) e cuocete in forno a 180* per 15 min. Eliminate il peso e la carta da forno e cuocete per altri 5/10 min per completare la cottura del guscio di frolla (questo tipo di cottura della frolla senza ripieno si chiama cottura in bianco). Lasciate raffreddare quindi sformate con attenzione (meglio usare uno stampo con fondo removibile.
  2. Stendete un velo di marmellata sul fondo della crostata. Quindi spalmate sopra la nutella leggermente diluita con una tazzina di panna. Cospargete con uvetta e/o frutta secca caramellata (va bene anche del torrone tritato o nocciole in granella, quello che avete in casa).
  3. Con le fruste mescolate insieme e montate leggermente la ricotta, con la rimanente panna, lo zucchero e la cannella. Trasferite il composto in un sac a poche (scegliete la bocchetta che preferite) e coprite la crostata con la mousse alla ricotta.
  4. Decorate a piacere con confettini colorati o una leggerissima spolverata di cacao (pochissimo).

Pochi semplici passaggi, ingredienti semplicissimi da trovare per una esperienza di gusto davvero speciale! Un abbraccio e buon fine settimana.

Gnocchi alla Parigina

Se siete alla ricerca di un primo d’effetto per un’occasione speciale, capace di mettere d’accordo i palati di tutti (compresi i vegetariani) e di cui tutti vorranno il bis, gli gnocchi alla parigina fanno al caso vostro. In più possono (anzi, devono!) essere preparati in anticipo e addirittura congelati, così, in attesa dei vostri ospiti non vi resterà che informare ed attendere la gratinatura. Gli unici che avranno da ridire sono quelli che (dicono) di non mangiare formaggi o di non gradire la besciamella, ma capitoleranno anche loro!

Io li ho proposti la prima volta ad un cenone di capodanno e di nuovo ieri, in un pranzo tra amiche per festeggiare il mio compleanno. In entrambi i casi ho seguito alla lettera la ricetta proposta nel blog “Menù Turistico” con somma soddisfazione mia e degli invitati. L’unica variante che mi sono concessa è stata l’aggiunta di una manciata di speck a dadini su una delle teglie, giusto per provare una caratterizzazione di sapore diversa.

Sono un po’ laboriosi ma nulla di trascendentale. Sono degli gnocchetti di pasta bignè, spremuti su una pentola di acqua bollente con il sac a poche e poi gratinati in forno con la salsa monray (cioè besciamella addizionata di tuorli e formaggio).

Sono belli calorici, ma chiamano il bis. La dose proposta è per 6 persone (inclusi bis), ma secondo la mia esperienza la dose è giusta per 8 persone se tra gli ospiti ci sono per lo più donne o se sono previsti altri assaggini di primo o un secondo altrettanto importante. In fondo al post la mia proposta di menù completo.

Vi riporto pari pari la ricetta di Alessandra di Menù Turistico.

Ingredienti per 6/8 persone

  • 1/2 lit. latte intero
  • 300 g di farina 00 setacciata
  • 150 g di burro
  • 8 uova
  • 100 g di Parmigiano grattugiato
  • un pizzico di noce moscata
  • sale q.b.
    per la salsa mornay
  • 600 ml di besciamella (potete farla voi o comprarla già pronta)
  • 2 tuorli
  • 200 ml di panna
  • 100 g Gruviera grattugiato

Procedimento:

  1. Preparare la besciamella e l’occorrente per la salsa monray.
  2. Preparare l’impasto per gli gnocchi:In una ampia casseruola con bordi alti far bollire il latte con 150 g di burro a tocchetti, la noce moscata e poco sale.
    Appena il latte bolle, versate la farina tutta in una volta nella casseruola e, con l’aiuto di un cucchiaio di legno, a fiamma media, mescolate bene e fate cuocere, fino a quando la pasta non si staccherà dai bordi della pentola formando una “palla”. Trasferire l’impasto nella ciotola del mixer, con l’accessorio a foglia (quello per la frolla, oppure i ganci per impasti medio-duri se utilizzate il frullatore a mano) ed iniziate al lavorare l’impasto per farlo stiepidire leggermente. (Non mettete a lavare la pentola, ma riempitela d’acqua e rimettetela sul fuoco!).
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    Aggiungete le uova una alla volta, aggiungendo il successivo solo dopo che il primo è ben amalgamato (il procedimento è molto simile alla preparazione dei bignè, se occorre qui trovate la mia videoricetta). Ad ogni uovo il composto sembrerà stracciarsi per poi ricompattarsi man mano che l’uovo viene assorbito.
    Aggiungete infine il parmigiano e aggiustate di sale.
    Potete anche lavorare l’impasto a mano con un cucchiaio di legno, ma per evitare lo sfinimento meglio aiutarsi con un robot! Occhiolino
  3. Preparate la salsa monray: Mescolate tutti gli ingredienti con una frusta. Stendete un velo di salsa sul fondo della pirofila in cui gratinerete gli gnocchi.
  4. Formare gli gnocchi: Trasferite l’impasto preparato in due o tre sac a poche (a seconda della capienza di quelli che usate. Io preferisco trasferire tutto l’impasto subito nei sac a poche, piuttosto che “ricaricare” sempre lo stesso per “risparmiare”. Si perde tempo e pazienza contro 20 centesimi di costo in più!).
    In una pentola capiente (anche la stessa che avete usato prima) portate a bollore l’acqua.
    Sistematevi a portata di mano un paio di forbici da cucina, un capiente scolapasta che sistemerete dentro una ciotola, un mestolo forato o una schiumarola, e la pirofila da forno in cui gratinerete gli gnocchi.
    Lavorando direttamente sopra la pentola , spremete l’impasto, tagliandolo ad una lunghezza di circa un cm, in modo che cada direttamente nell’acqua bollente, così (prendo in prestito la foto di Alessandra):
    Le Francesi non ingrassano (Gnocchi alla Parigina)
  5. Formate 20/30 gnocchi alla volta. Se l’impasto si attacca alle forbici, semplicemente immergetele nell’acqua bollente per pulirle. Quando gli gnocchi vengono a galla, attendete un minuto e poi tirateli via con la schiumarola e lasciateli scolare ancora un pochino nello scolapasta, prima di trasferirli nella teglia (operazione che potete fare mentre aspettate che vengano su gli altri 20 gnocchi che avete “tagliato”).
    Formate massimo due strati di gnocchi. Se occorre utilizzare due pirofile. Tra uno strato e l’altro versate un po’ di salsa monray.
    Una volta terminato l’impasto, ricoprite il tutto con la salsa rimasta e qualche ciuffetto extra qua e la di gruviera. A piacere potete aggiungere dei cubetti di salumi per dare una caratterizzazione di sapore diversa, ma sono ottimi anche senza aggiungere altro.
  6. A questo punto potete a) conservarli in frigo per 12h fino alla cottura, coperti di pellicola; b) conservarli in freezer per diversi giorni fino alla data prevista per il vostro pranzo/cena; 3) infornarli (meglio cmq che riposino un pochino in ogni caso prima di infornare).
  7. Cuocere: a forno caldo (200 gradi) e fate cuocere per 20 -30 minuti: la superficie deve essere gratinata.

Et voilà, le calorie son servite!

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LampadinaIdea Menù Lampadina02_c Servi questi gnocchi in un menù tutto di ispirazione francese, preceduti da una insalata Nizzarda come antipasto (presto la ricetta), seguiti da un tagliere di formaggi. Come dessert scegli un dolce di ispirazione francese, come un profiterole, una mousse fresca oppure una tarte tatin (in foto).