Sua maestà: la parmigiana di melanzane (Her Majesty Aubergine, tomato & Parmesan bake)

In ogni paese d’Italia, oltre alla Piazza Milite Ignoto e Via Roma dovrebbe esserci Viale Melanzane alla Parmigiana ed un monumento al suo inventore.
E’ semplicemente un bene nazionale. Servita in tutte le regioni d’Italia come antipasto, primo, secondo merenda anche (proverbiale la “spasa di melanzane” portata al mare nel Sud Italia!). Un piatto che mette d’accordo persino vegetariani e quelli che invece hanno detto SI al colesterolo!
Una divinità da onorare. Sulle tavole del profeta della Parmigiana ci sono tre comandamenti fondamentali:

Primo: Non nominare la Parmigiana invano [attribuendo questo nome a roba che parmigiana non è]!

Secondo: Non avrai altra parmigiana di fuori di quella con le melanzane fritte [per la dieta c’è sempre tempo]

Terzo: Ricordati di prepararne in abbondanza! [così che sarà sempre giorno di festa!]

Certo… ogni tanto si pecca… si pensa alle varianti, alle versioni light addirittura, a metterci il galbanino invece della mozzarella, a metterci la scamorza affumicata, a non mettere il basilic… (no: questa è eresia!).
C’è una sola via per la redenzione: fare ammenda, riconoscere le proprie colpe e masticare in mistica osservanza un’ostia (ma anche qualcuna di più) di melanzana fritta sacrificando sul tagliere della devozione una grossa melanzana che diventerà una bella, buona, succosa, profumata ed invitante Parmigiana.

parmigiana (1)

In Italy this id not a dish: this is a Goddess! It is a must do and you have to do it in the right way. And all the time you might want to try a ligh version or to use not the mozzarella or to not use the basil (oh… too much!) you have to kneel, beg Her pardon, and do it the right way as soon as possible.

Questo weekend ho preparato per la prima volta a casa mia (Perdonami, oh somma Parmigiana) la parmigiana di melanzane. Ero tentata di farla nella variante di mia nonna (con in mezzo le fettine di prosciutto), o light (con le melanzane grigliate invece che fritte), o in una versione più coreografica blog… ma poi fedele ai dettami di cui sopra sono tornata sulla retta via ed ho onorato Sua Magnificenza nella maniera più tradizionale possibile.
La ricetta la conoscono tutti, che pare inutile darla. Ma così come le preghiere non cambiano da anni, anche la ricetta della Parmigiana va decantata immutata nel tempo, soffermandosi su passaggi più importanti che assicurano di arrivare alla beatitudine ad ogni boccone.

In Italy everyone knows the recipe, but this not means you will do it in the right way. So… here is my family recipe and the hint to have the best parmigiana ever!

Ingredienti per 4 persone (ma solitamente si chiede il bis, quindi raddoppiate pure!) – Ingredients for 4 servings (but everyone will ask the bis!)

3 grosse melanzane big aubergine
250g mozzarella fiordilatte mozzarella
50g parmigiano grattugiato grated parmesan
1 barattolo di pelati canned peeled tomatoes
1 bottiglia di passata di pomodoro tomato purè
1 mazzetto di basilico basil
2 uova eggs
q.b. farina all purpose flour
q.b. olio evo extra virgin olive oil
1 spicchio d’aglio garlic clove

Procedimento e Accorgimenti – Directions

1. Tagliare le melanzane a fette di circa un centimetro. Disporle in un colapasta alternandole con delle manciate di sale grosso. Ponete un piatto sopra con un peso e lasciate perdere l’acqua di vegetazione per almeno un’ora.
Questo passaggio è fondamentale. Non fatevi prendere dalla pigrizia, il gusto e la consistenza finale vi ripagherà.
Cut the aubergine in 1 cm slices. Put in a colander and sprinkle with rock salt. Let them rest for 1 hour so the slices will loose some water. This step is very important for your Parmigiana to taste good and have the right consistency once cooked.
2. Mentre le melanzane perdono la loro acqua, preparate il sugo di pomodoro profumato all’aglio e tanto basilico.
Accorgimenti: fatelo restringere, seve essere bello denso, non acquoso. Negli ultimi minuti alzate un po’ il fuoco. Non salatelo troppo perché in forno andrà a restringersi ulteriormente.
In the meantime prepare the tomato sauce with olive oil, garlic and basil. Do not add too much salt.
Cook until you obtain a thick sauce
.
3. Tagliate la mozzarella a fette di mezzo centimetro e tamponatela per bene con della carta da cucina.
Anche questo passaggio è importante per evitare che in cottura la mozzarella rilasci troppa acqua. Potete utilizzare della scamorza, ma certamente il gusto migliore lo ottenete usando la mozzarella fiordilatte.
Cut the mozzarella in 5mm slices. Dry them with a napkin.
This is most important too, t have not too much water in your pan after baking.
4. Sciacquare le fette di melanzana e tamponarle. Scaldare l’olio. Infarinare le fette di melanzana poi passarle nell’uovo sbattuto e friggerle.Per organizzarvi meglio portatevi la scodella con l’uovo sbattuto vicino alla padella con l’olio, e passate le fette di melanzana nell’uovo prima di immergerle nell’olio poche per volta (vedi foto). Rinse out the aubergine slices. Dust with flour then dunk in the beated eggs and fry.
Be sure the oil is at the right tempeature. If not the aubergine will become a sponge and absorb a lot of oil.
Prior to add any salt, taste them: likely the slices absorbed some salt yet.

IMG_2083

Importante: l’olio deve essere alla giusta temperatura. Verificate con uno stecchino di legno che sia pronto: immergete lo stecchino, se salgono delle bollicine potete cominciare a friggere. Se buttate le fette di melanzana troppo preste queste assorbiranno l’olio come spugne.
Occhio al sale: prima di salare le fette di melanzana fritte assaggiatene una: potrebbe non essere necessario salarle, in quanto potrebbero aver assorbito già il sale dalla “depurazione” precedente.
5. Ora stratificare: sporcare il fondo di una teglia con del sugo di pomodoro, adagiarci sopra le fette di melanzana fritte formando uno strato uniforme. Cospargere con la mozzarella, il parmigiano e qualche foglia di basilico. Now, layer! In a pan alternate tomato sauce, fried aubergine slices, mozzarella and parmesan. Again: tomato sauce, aubergine, mozzarella and parmesan… and so on.
6. Terminare con un generoso strato di sugo di pomodoro e basilico.
Infornare a 180/200° per circa 30 min. fino a che l superficie si sarà leggermente scurita.
Servire tiepida. Può essere congelata. Il giorno dopo è anche meglio!
Finish with the tomato sauce, basil leaves and bake at 350°F for 30 min or until ligtly browned.
Serve at room temperature. The day after is even better. It can be frozen.

parmigiana (2)


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Pizzetti di cannella (Cinnamon little pieces)

Ve li avevo preannunciati ed eccoli qua i miei biscotti preferiti in assoluto, che sia o non sia Natale! Questa ricetta è quella che la mia mamma e le mie zie custodiscono da decenni e con cui ci deliziavano ogni Natale. Purtroppo la zia che eccelleva nella preparazione di questi biscotti non è più con noi, il che, oltre a farci sentire la mancanza delle sue mani sante e del suo sorriso, rende per noi questi biscotti ancora più speciali e carichi di significato.
I announced them and now here they are, my favourite cookies, during Christmas Time and the rest of the year! This is the recipe my mother and her sisters used for long, long time. Unfortunately the aunt who wast the best in making them is not still with us, thus this biscuits are for me and all my cousins very, very special!

Anche questi biscotti sono finiti nei pacchettini golosi di Natale e in due bei sacchettoni per il mio fratellino che, come me, ne va matto!! E qualcosa mi dice che ne uscirete matti anche voi! Provateli e mi direte!
Also these biscuits were in the sweet bags I gave to my friends for Christmas and also in two larger bags only for my brother, who beloves them, as I do!

La dose è abbastanza abbondante, ma sono biscotti che si conservano abbastanza a lungo chiusi in sacchetti di cellophane e che sono anche un ottimo regalo di Natale. Lo zucchero nell’impasto può sembrare poco, ma i biscotti andranno poi (il giorno dopo) glassati con lo scileppo (o giulebbe, la glassa che viene utilizzata in Puglia anche per i taralli dolci). Inoltre la bassa presenza di zucchero lascerà più morbidi i biscotti il che è un’altra delle loro caratteristiche.
The recipe dosage is generous, but this cookies can be stored up for some weeks and also could be used as Christmas gift (as I did). Probably it seems the sugar in the recipe is poor, but the biscuits need to be iced with sugar icing. So when finished, they will be more sweet! The sugar icing is called “scileppo” here in Puglia. Moreover the low dosage of sugar make the biscuits more soft.

pizzetti di cannella - cinnamon little pieces

La difficoltà della ricetta sta nello “scileppo” ossia la glassa che ricopre i biscotti e che “ne aggiusta” la dolcezza. Nei biscotti che vedete in foto non è venuto alla perfezione e sappiate che solo dopo altri tre tentativi (e tre chili di zucchero nell’immondizia) sono riuscita nell’opera che nessun libro e nessuna pagina web spiegava (secondo me) per bene! Ma ancora una volta la Cle vi insegna i trucchi del mestiere dopo averci sbattuto testa e corna!!!

Ingredienti – Ingredients:

  • 1 kg farina (1 kg flour)
  • 350g zucchero (350g sugar)
  • 5 uova (5 eggs)
  • 75g cacao (75g cocoa)
  • 1 bustina lievito per dolci (baking)
  • 6 chiodi di garofano (6 cloves)
  • 1 cucchiaio di cannella in polvere (1 tbspoon grounded cinnamon)
  • 1 bustina di ammoniaca per dolci (o cremor tartaro, in Puglia si trovano in qualsiasi supermercato, altrove provate in farmacia) (ammonia for baking)
  • 1 bustina di vanillina (vanilla)
  • 1 bicchiere (200ml) di olio di oliva (200ml extra virgin oliv oil)
  • *1 bicchier2 di latte (o quanto basta per ottenere un impasto omogeneo e lavorabile) (200 ml milk)
    Per la glassa o scileppo (icing):
  • 1 kg zucchero (1 kg sugar)
  • 2 piccoli albumi (2 small glairs)
  • 2 bicchieri d’acqua (400 ml water)
  • 5 gocce di succo di limone (5 lemon juice drops)

*Visto che la ricetta non contiene burro, potete utilizzare un latte senza lattosio ovvero di origine vegetale e servire questi biscotti anche a chi è intollerante al lattosio.

Procedimento – Directions:

  1. Sciogliere l’ammoniaca (o il cremor tartaro) in poco latte. Disporre la farina a fontana e versarci all’interno tutti gli ingredienti impastando come per realizzare una frolla. Aggiungete per ultimo il latte necessario per ottenere un impasto omogeneo e lavorabile. Coprire con pellicola e lasciar riposare in frigo per circa 30 min.
    Melt the ammonia with 2 tbs milk. Melt all the ingredients until smoothy, left as last ingredient the milk and add if needed. Cover the paste and put it into fridge for 30 min.
  2. Formare dei filoncini spessi circa due centimetri (se trovate troppo appiccicosa la pasta, cospargete di farina il piano di lavoro) e tagliare i “pizzetti” con un coltello o una spatola lunghi circa 3 centimetri.
    Shape some “strings” large as a thumb (if the paste is sticking, use some flour) ad cut some little pieces three centimeter long.
    DSCN0302
  3. Disporre i biscotti in una teglia, leggermente distanziati, e cuocere per 10/15 min a 180° (anche ventilato). Prima di estrarre i biscotti, prelevarne uno e verificare che dentro sia asciutto (non devono indurirsi).
    N.B. L’ammoniaca puzza e vi “assalterà” all’apertura del forno! Probabilmente appesterà anche la cucina! Il cremor tartaro invece è innocuo sotto questo aspetto! Ad ogni modo, una volta freddati l’odore dell’ammoniaca svanirà del tutto ed i biscotti resteranno morbidi più a lungo.
    Put the biscuits into a pan and cook in pre heaten oven for 10-15 min. 365°F. Before take out the biscuit from the owen, just take one of them and verify than inside it is dry. They have to remain soft.
    Please note the ammonia smell bad and its smell will overwhelm you opening the owen! BTW such smell will disappear as the biscuits become cool. It is normal and it will keep the biscuit soft for days!
  4. Lasciar freddare per bene (ad esempio tutta la notte) i biscotti, quindi preparare lo scileppo (o giulebbe). Versare l’acqua e poi lo zucchero in una casseruola e portare a bollore cottura (= portare lo zucchero a 121°, se non avete il termometro l’ebollizione deve essere abbastanza forte e il liquido trasparente e tendente al giallognolo). Nel frattempo montare l’albume con una frusta a mano. Quando lo zucchero è pronto versarlo sugli albumi e mescolare sino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Infine unire le gocce di limone e qualche cucchiaio di acqua se la glassa dovesse risultare troppo spessa (in definitiva dovete ottenere una meringa all’ityaliana diluita e smontata. Importante: l’albume deve essere almeno leggermente montato quando unite lo zucchero, altrimenti si cuoce e si straccia).
    Let the biscuits become cool (for example let them rest for a night) and then prepare the icing. Let the sugar melt with boiling water, then mix it with the half-wipphed glairs. You don’t need a meringue, but only a smoothy and consistent icing.
  5. Versare i biscotti poco alla volta nella glassa, ricoprirli del tutto aiutandovi con delle forchette, quindi lasciarli asciugare sulla carta da forno o su una gratella. Eventualmente quando saranno ben asciutti su un lato rigirateli per far asciugare per bene anche il fondo.
    Dip the biscuits into the icing little by little and cover them with the icing (use two forks). Let them dry on baking paper or a cake grill. If needed, after some hours, turn them upside down.
    DSCN0307f_thumb[3]
  6. Conservare in sacchetti di chellopane o scatole di latta. Store them into cookies bags or tin boxes.

pizzetti di cannella - cinnamon little pieces


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(Cugino del) Baccalà alla Livornese! – Livornese style Codfish (cousin)!

Perdono mamma, e MenùTuristiche perché ho peccato!
I ask forgiveness for this thing, mommy and MenuTuristiche girls too!

Questo è uno dei piatti da me preferiti in assoluto, il baccala fritto e poi tuffato nel sugo profumato con aglio e prezzemolo.
This is one of the dishes I absolutely prefer, fried codfish dipped in a tomato souce with garlic and parsely.

E’ il piatto che indica l’arrivo dell’inverno, che mangiamo sempre per il giorno dell’immacolata, è una vera delizia, io ne ho fatto una pallida imitazione dell’imitazione. Perdono!
This is the dish which means that winter has come, the dish we always have for the Immacolata’s day (8th December), it is really delicious. What I made is a pale fake! Forgive me!

Ero così contenta che la sfida di questo mese dell’MT-Challenge (una sfida senza premi tra blogger ideata da Ale e Dani di Menù Turistico) fosse il mio adorato baccalà alla livornese (ho scoperto che si chiama così!) e poi… e poi non vuoi che non ho trovato uno straccio di pezzo di baccalà al supermercato? Nemmeno di quelli preammollati. ZERO!!!
I was so happy that this month the MT-challenge (a food blogger challenge created by Ale and Dani of Menù Turistico Blog) was dedicated to my beloved livornese style codfish and then… and then guess what? I did’n’t find a little codfish piece in any supermarket!!! ZERO!!!

E allora come si fa? Si salta la sfida? Nooo! Si fa in modo eretico con i cuori di merluzzo Findus. Perdono, Perdoooono!!! Ma il baccalà non è anch’esso stesso un merluzzo??
And then? What I had to do? Not challenge? No! I decided to challenge with an heretical way, using frozen cod (Findus). Forgive me! But isn’t the codfish a cod himself??

merluzzo alla livornese - livornese style codfish

Assolutamente devo dire che il sapore e la riuscita della ricetta sono buoni ed è un ottimo modo per preparare il pesce congelato, ma… non è il baccalà di mia madre. Non appena possibile lo farò, quello vero!!! Stay tuned!
Actually I have to say that the taste and the result of such heretical recipe is good, and this is a very good way to prepare such frozen fish, but… This is not my mother tomato souce with fried codfish. As soon as possible I will prepare it, the REAL ONE! Stay tuned!

Ingredienti – Ingredients:

  • tranci di merluzzo (codfish slices)
  • farina 00 (white flour)
  • una bottiglia di passato di pomodoro (a bottle of tomato sauce)
  • uno spicchio di aglio (a garlic clove)
  • prezzemolo (parsley)
  • due/tre cucchiai di olio (2 or 3 tablespoon of extra virgin oliv oil)
  • olio per friggere (frying oil)
  • sale e pepe (salt and pepper)

Procedimento – Directions:

  1. Se utilizzate merluzzo congelato, lasciatelo scongelare in frigo o nel microonde. Infarinate i pezzi di merluzzo e friggeteli in olio ben caldo (possibilmente olio evo) e a fiamma alta.
    Should you use frozen cod, let it thaw in the fridge or in the microwawe owen. Then pass it into the flour and fry, if possible in extra virgin olive oil.
  2. Preparare un sugo di pomodoro con olio, aglio e prezzemolo. Quando il sugo è pronto tuffarci dentro i pezzi di merluzzo fritti e cuocere per circa 20/30 min a fiamma bassa.
    Prepare a tomato sauce with extra virgin oliv oil, garlic and parsley. When the sauce is ready dip into it the fried fish and cook, for other 20/30 minutes (low heat).
  3. Servire! Ottimo per condirci le linguine e soprattutto per fare la scarpetta!!!
    Then serve! The souce is preatty good to dress spaghetti or to dip into the bread and… clean the dish!! (as we say fare la scarpetta!)

merluzzo alla livornese - livornese style codfish

Naturalmente con questa ricetta partecipo all’MTChallenge di Novembre.


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