Green Smoothie | 4 ricette e qualche consiglio su come prepararli

Siete reclusi in casa. Uno dei pochi svaghi che vi state concedendo è il cibo… Vorreste tornare in riga ma è dura con frigo e dispensa a portata di mano… beh i green smoothie sono un ottimo alleato per non eccedere con gli snack: vi saziano, apportano nutrienti di qualità e vi danno molta più carica di tante tazzine di caffè. Risultato: andrete molto meno in cerca di snack. Provare per credere!

Cosa sono i Green smoothies

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Non sapete cosa sono i Green Smootie? Sono dei frullati a base di verdure (greens, in inglese) e frutta, tendenzialmente sono dolci ma con meno zuccheri dei normali frullati visto che la frutta solitamente è in minore quantità rispetto alle verdure. Il loro colore varia a seconda della verdura che utilizzate, ma con la base di spinaci verrà solitamente verde. I miei preferiti sono a base di spinaci o bietola, ma potete usare di tutto, compresa la verza! Per i primi esperimenti vi consiglio di abbinare della frutta molto dolce, come le banane o le pere. Inoltre il limone aiuta molto con i sapori che gradite meno o più coprenti. Io lo aggiungo in spicchi pelati a vivo.

quale frullatore usare per fare i green smoothie

Non serve chissà quale frullatore potente che vedete pubblicizzato nelle videoricette blasonate di personal trainer so youtube. Io uso un semplicissimo frullatore ad immersione.

Per cominciare va benissimo il frullatore, tradizionale o a immersione, che avete in casa. Se poi questa diventa una vera e propria abitudine per voi che volete mantenere nel tempo, potete pensare di investire in qualche prodotto specifico che consente di ottenere un buon frullato in pochi secondi, limitando l’ossidazione e preservando i nutrienti.

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Per le verdure dure (es. Carote) occorre una centrifuga.

Quanto e come si conservano i green smoothie

L’ideale è prepararli freschi ogni mattina. Tuttavia potete tranquillamente prepararli in anticipo e congelarli (procuratevi dei contenitori da freezer da 200/300 ml). Io adotto questa soluzione: 1) per non svegliare tutta la famiglia con il rumore del frullatore; 2) perché la mattina sono pigra e quando apro il frigo voglio qualcosa di già pronto da mandare giù.

Anzi: il freddo aiuta a mandarli giù se non gradite troppo il sapore spinacioso! Ricordatevi di tirare fuori il vostro smoothie dal freezer la sera prima.

quali liquidi usare per i Green Smoothie

Io uso semplicemente acqua di rubinetto. Ma potete anche usare latte vegetale. Sperimentate in base agli ingredienti e al vostro gusto (a fine post una utilissima infografica sui green smoothie).

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Quali altri ingredienti posso aggiungere ai Green Smoothie

Per rendere nutrizionalmente più completi o sostitutivi del pasto ai green smoothie potete aggiungere un cucchiaio di olio di oliva (o di cocco) e/o uno o due cucchiai di proteine solubili (vi assicuro che non impattano sul sapore). Inoltre potete aggiungere semi oleosi, frutta secca, persino burro di arachidi, in base al vostro piano alimentare.

Come si Fanno i Green Smoothie

Il procedimento è molto semplice: mettete gli ingredienti nel bicchiere del frullatore, avendo cura di mettere quelli più morbidi a contatto con le lame in modo che abbiano più facile presa nella prima fase. Aggiungete mezzo bicchiere di acqua/latte e frullate!

Per la quantità di liquido tenetevi cauti, non arrivate a filo, ma mantenetevi fino a metà del volume di frutta e verdura: considerate che quando pigiate il frullatore ad immersione premerete gli ingredienti sotto il livello dell’acqua. (ad esempio, nella foto, non superate il livello degli spinaci).

Green Smoothie: Le Ricette

Le ricette sotto sono per 1 o due porzioni, a seconda di quanto ne riuscite a bere ad ogni spuntino.

Green smoothie Braccio di Ferro

Ingredienti: due manciate di spinaci crudi, una/due fette di ananas fresco, 100g fragole o lamponi, acqua q.b.

Frullate o centrifugate tutti gli ingredienti. Sapore: leggermente dolce.

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Energy smoothie: alla barbabietola rossa

Ingredienti: mezza barbabietola rosa cotta al vapore, 5 albicocche, foglioline di menta, un pezzetto di zenzero fresco, gatorade all’arancia rossa o acqua per diluire (ho usato il gatorade per smorzare l’odore della barbabietola che detesto). Sapore: agrumato.

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Green Smoothie goloso

Ingredienti: due manciate di spinaci, una manciata di mirtilli, 1/2 banana, una pesca, acqua q.b., semi di chia. Sapore molto dolce.


Green Smoothie pomodoro e basilico (leggermente salato)

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Ingredienti: 2 pomodori, due steli di basilico, 2 gambi di sedano, 2 manciate di spinaci, mezzo limone, acqua q.b. Frullate o centrifugate gli ingredienti.


E ora sperimentate in base a quello che avete in frigo! E… partecipate alla piccola gara culinaria che ho ideato per rinfrancarci durante la quarantena. Per info clicca sulla immagine in basso. Puoi provare tutti questi smoothies e partecipare senza ingrassare!

Per ulteriori spunti e combinazioni, vi consiglio questo libro (lo stesso della foto sopra)

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Oppure, prendete spunto dall’infografica sotto

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Hummus di ceci

Da tanto tempo volevo provare a fare l’hummus di ceci a casa, ma non riuscivo a trovare la salsa tahina (una salsa a base di semi di sesamo) che, insieme ai ceci, è uno degli ingredienti caratterizzanti. Sino a che non mi sono imbattuta finalmente nella ricetta della salsa tahina su Giallozafferano e mi sono accorta che è in realtà semplicissima da fare!!!

Volete provarci anche voi? Alla prossima capatina al supermercato procuratevi un sacchetto di semi di sesamo, un vasetto di ceci, se possibile olio di sesamo esarete già a metà dell’opera!

Non sapete cosa è l’hummus? beh è una crema/salsa di ceci (o altro legume) di origine medio-orientale, che viene consumata con pane azzimo, oppure spalmata su panini o vrap, ma è anche ottima come accompagnamento per le verdure crude. Probabilmente il successo dell’hummus negli ultimi anni è dovuto non solo alla sua bontà, ma anche al suo essere adatto ad una alimentazione vegana, ed in più è senza glutine.

L’hummus acquistato già pronto spesso ha un sentore di aglio troppo forte. Il vantaggio di fare in casa l’hummus sta proprio nel fatto che potete dosare gli aromi e le spezie secondo il vostro gusto. Non fate come me, non aspettate un giorno in più: preparatelo oggi stesso!

Ingredienti per fare l’hummus a casa

  • 500/600g di ceci già cotti
  • succo di mezzo limone
  • q.b. aglio (io preferisco usare quello in polvere)
  • q.b. paprika
  • sale, pepe q.b.
    per la salsa tahini
  • 100g semi di sesamo
  • olio di sesamo
  • acqua calda q.b.

Procedimento

  1. Preparare la salsa tahina: versare i semi di sesamo su una padella antiaderente e far tostare per 2 o 3 minuti. Trasferire i semi in un mortaio (o in un piccolo ma potente cutter da cucina, io uso l’inserto tritatutto del kenwood chef, ma un macinino per frutta secca o caffè dovrebbe andare bene ugualmente, specie se preparate una quantità piccola come questa). Ridurre i semi di sesamo in pasta, aggiungere un cucchiaio di olio di sesamo e quanto basta di di acqua calda. Dosate acqua e olio in base alla consistenza più o meno densa che volete dare alla salsa.
  2. Nel bicchiere del frullatore ad immersione mettete i ceci, mezzo bicchiere di acqua calda, uno o due cucchiai di olio di sesamo (in mancanza va benissimo anche quello di oliva) e gli aromi secondo il vostro gusto insieme alla salsa tahina appena preparata.
  3. Frullate bene il tutto e servite come accompagnamento a verdure e crostini. Quello che avanza può essere conservato in frigo per un paio di giorni e usato anche come farcia per dei panini.

Se ti è piaciuta questa ricetta ricordati di condividerla con i tuoi amici! Poi prova anche queste:

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Pasta matta al vino bianco (base per torte salate) con due varianti di ripieno

La pasta matta è un impasto molto simile alla pasta brisée che si prepara in maniera semplicissima agitando energicamente tutti gi ingredienti in una ciotola con il coperchio.

E’ presente in praticamente tutti i blog di cucina, tanto che è difficile dire chi l’abbia proposta per prima al grande pubblico. Probabilmente Anna Moroni, ai tempi de La Prova del Cuoco, per la sua semplicità è probabile che l’abbia fatta anche Benedetta Parodi o più recentemente Benedetta Rossi, o magari è una ricetta presentata solitamente in tutti i party Tupperware che si rispettino, poi prestata al web dopo l’avvento dei blog! Se sapete chi l’ha proposta per primo nel mondo mediatico, ditemelo nei commenti.

Se non l’avete mai fatta, provatela alla prima occasione, come sostituto di una qualsiasi base per torte salate. Se l’avete già provata, vi invito comunque a provare la mia versione con vino bianco, che ricorda molto il sapore dei taralli, tipici della mia terra, la Puglia.

Vi propongo oltre alla ricetta della pasta matta, anche due varianti di ripieno, una vegana, l’altra vegetariana. Ma ricordate che potete usare la pasta matta come base per qualsiasi torta salata, senza bisogno di lievitazione, il che la rende ancora più versatile e comoda da usare.

Per la pasta matta (dosi per uno stampo di 24 cm circa)
  • 300g farina 00
  • 150g olio evo
  • 75g vino bianco
  • 75g acqua
  • un cucchiaino di sale
  • un cucchiaino di lievito istantaneo per torte salate (tipo lievito per dolci ma non vanigliato, per intenderci: il paneangeli con la bustina gialla)

Come si prepara la pasta matta: Inserite tutti gli ingredienti in una ciotola di cui avete il coperchio (ottime allo scopo quelle per impasti della Tupperware). Chiudete con il coperchio e agitate energicamente. Otterrete un impasto slegato ma asciutto. Finite di impastare con la punta delle dita oppure con una spatola quanto basta per ottenere un impasto omogeneo. Pronta! Vedi la videoricetta sotto o sul mio canale YouTube.
Può essere stesa subito o lasciata riposare una mezz’oretta in frigo, come si fa per la frolla.
IMPORTANTE: non impastate troppo a lungo, altrimenti si sviluppa il glutine e l’impasto invece che essere friabile sarà duro.

Questa è la base! Vediamo ora due ripieni facilissimi da preparare, ma si sposa bene con qualsiasi cosa ci mettiate dentro!

Calzone di mozzarella e pomodoro con pasta matta

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Questo è uno dei piatti preferiti di mio marito, che ho imparato da mia suocera. Semplice, velocissimo da preparere e gustoso. Piace a tutti.

Per il ripieno al pomodoro e mozzarella
  • 120g mozzarella oppure scamorza
  • una decina di pomodorini pelati (rossi o gialli a voi la scelta)
  • un mazzetto di basilico
  • due cucchiai di pangrattato
  • sale e pepe q.b.
  • un filo di olio di oliva e.v.
Procedimento per il calzone al pomodoro e mozzarella
  1. Dividete l’impasto in due metà. Stendete la prima metà possibilmente non utilizzando troppa farina oppure con le mani direttamente nella teglia.
  2. Cospargete il fondo con un po’ di pagrattato per poter assorbire l’acqua in eccesso della mozzarela e dei pomodori.
  3. Adagiate sul fondo le fette di mozzarella ed i pomodori melati.
  4. Condite con un filo d’olio, un pizzico di sale e a piacere basilico e/o origano.
  5. Cuocete in forno già caldo a 180/200° fino a doratura.
  6. Servire calda o tiepida.

Calzone alle cime di rapa stufate

Pugliesità mode on! L’aggiunta del vino bianco nell’impasto ricorderà a molti il sapore dei taralli… sposati alle cime di rapa stufate… potete solo immaginare quanto sia buono il connubio! Per veri amanti della Puglia e aspiranti tali!

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Ingredienti per il ripieno alle cime di rapa stufate:

  • 500g di cime di rapa già pulite e sbollentate in acqua o cotte al vapore
  • 3 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
  • una presa di capperi sotto sale (la mia variante vegan alle acciughe)
  • un peperoncino
  • due foglie di alloro
  • 1 spicchio di aglio
  • mezzo bicchiere di vermouth o vino bianco secco 

Come preparare le cime di rapa stufate

  1. In una padella scaldare l’olio con l’aglio ed il peperoncino, senza farlo soffriggere, aggiungere la verdura leggerbente sbollentata o cotta al vapore, un pizzico di sale e coprire con il coperchio e lasciar cuocere a fuoco moderato. Girare di tanto in tanto.
  2. Aggiungere anche i capperi ben sciacquati e l’alloro. Lasciar cuocere il tempo necessario perché tutta la verdura sia tenera e cotta.
  3. Aggiungere quindi il vino, far sfumare e terminare la cottura a fuoco vivo fino a compreta evaporazione dell’alcool.
  4. Eliminate le foglie di alloro, quindi con un frullatore ad immersione omogeneizzate il tutto ottenendo una crema. Se notate del liquido in eccesso, lasciate cuocere ancora qualche minuto per far restringere.

Utilizzate la crema di cime di rapa come ripieno della vostra torta salata. Successo assicurato. Buona sia fredda che calda.

insalata di ceci

Insalata di ceci (e altre idee salvacena!)

I legumi sono una componente importante di qualsiasi dieta a qualsiasi latitudine e d è sempre utile, secondo me, provare ad assumerli in maniera alternativa alla “solita” (ma comunque buonissima) zuppa, specie ora che arrivano le settimane più calde dell’anno, ammentandone così le possibilità di consumo.

Per cui oggi voglio darvi tre idee con i ceci precotti (ma se vi va, potete usare fagioli o altri legumi). A voi la scelta se utilizzare quelli in barattolo del supermercato (che non mancano mai nella mia dispensa per ogni emergenza!) oppure prepararne in maggiore quantità quando potete e conservarli in frigo (soluzione che preferisco, i miei suggerimenti per la cottura a fine articolo).

La prima idea è una sfiziosa insalata di ceci, ottima quando nel vostro piano settimanale avete legumi ma proprio non ne volete sapere di assumere un pasto che abbia una temperatura superiore a quella del frigo! Ve ne propongo una semplicissima, che naturalmente potete personalizzare di volta in volta con quello che avete in casa:

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Ingredienti per 4 porzioni:

  • 40g di songino
  • 1 mela piccola (oppure una pera)
  • 200g ceci lessati
  • 20g nocciole leggermente tostate
  • 2 cucchiai olio evo q.b.
  • 1 cucchiaino succo di limone
  • 1 cucchiaino si semi di lino
  • sale q.b.

* * *

La seconda idea che voglio darvi è uno dei modi che preferisco di utilizzare i ceci precotti in cucina, ossia nel cous cous. E con questa pesco nel pozzo dei ricordi di questo blog, una ricetta di ben 7 anni fa, una delle prime pubblicate sul mio blog, ma sempre valida e super squisita: il Cous cous in Agrodolce.

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E per finire una ricetta invece recente ma non per questo meno degna di essere replicata, adatta a tutti quelli che i legumi li preferiscono passati o frullati: l’insalata di orzo con crema di ceci:

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Insomma, ne avete davvero per tutti i gusti e le necessità!

Come promesso ora voglio darvi qualche dritta per come cuocere e conservare i ceci in modo da averne la vostra scorta sempre pronta in frigo.

Innanzi tutto il primo passaggio fondamentale è mettere in ammollo i ceci (ed in generale qualsiasi legume, anche quelli che su cuociono velocemente come le lenticchie, perché l’ammollo migliora la digeribilità e limita la creazione di fastidiosa aria intestinale). L’ammollo serve sia ad ammorbidire i legumi, sia ad attivare il rilascio degli zuccheri, soprattutto quelli la cui composizione è più ostica per il nostro organismo (causando l’aria intestinale). È buona norma, inoltre, eliminare i ceci che vengono a galla durante l’ammollo, che sono secchi e vuoti all’interno.

Molto importante è non aggiungere nulla all’acqua di ammollo: né sale (che indurisce la buccia), né bicarbonato (che impoverirebbe per osmosi il contenuto nutrizionale) e soprattutto non utilizzare per la cottura l’acqua di ammollo (altrimenti le sostanze che si dovrebbero eliminare per effetto dell’ammollo, verrebbero cucinate ed ingerite).

Per la cottura io preferisco cuocere i ceci in un brodo leggero, senza olio, con una cipolla, una carota e una costa di sedano oppure semplicemente in acqua non salata, nella slow cooker per 2/3 ore (dipende dalla varietà).

Aggiungo il sale (o il dado) e l’olio solo nella ultima mezz’ora di cottura (se aggiungete il sale da subito la buccia si indurisce) insieme ad un rametto di rosmarino.

Ancora bollenti invasetto i ceci, li chiudo ermeticamente e li lascio raffreddare. Li conservo in frigo per 7/10 giorni. Se volete potete anche sterilizzare i vasetti ben chiusi in un pentolone d’acqua per 10 minuti, in modo da prolungare il tempo di conservazione. Io preferisco cuocere qualche porzione in più alla volta da consumare nel giro di pochi giorni.

Un’altra regola che mi hanno insegnato mia nonna e mia mamma è quella di non mischiare i legumi di provenienza diversa (es. marche diverse, oppure scatole aperte in periodi diversi) in quanto ciò potrebbe incidere sulla omogeneità del grado di cottura.

Un’ultima nota sul problema della fastidiosa aria che in molti l’assunzione di legumi può causare, agendo come deterrente per il loro consumo. Innanzi tutto limiterete moltissimo ogni inconveniente applicando le regole più su. Ma in secondo luogo mangiando più spesso legumi “educherete” la vostra flora intestinale a gestirne la digestione. Inoltre l’assunzione regolare di probiotici aiuta il corretto funzionamento degli enzimi e quindi della completa digestione anche degli zuccheri più complessi.

Buoni legumi a tutti e buon lunedì!

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Due idee (veloci e light) con l’orzo

Se mi seguite da tempo lo sapete che le ricette che preferisco sono quelle svuotafrigo, possibilmente anche che diano la possibilità di rispondere in pochi istanti alla domanda “che preparo oggi?” . Ecco queste due ricettine a base di orzo (e pomodorini) sono nate proprio dalla stessa esigenza. Anzi, dopo averle postate su Instagram (a proposito… mi seguite anche su Instagram, vero?!!) un paio di amici mi hanno messaggiato dicendomi che l’avevano preparata anche loro seduta stante!

Vi propongo due versioni, una vegan l’altra onnivora, entrambe semplici e personalizzabili in base a quello che avete in frigo. Pronti? Via!

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Insalata di orzo con crema di ceci (Vegan) (*)

Ingredienti per 2 porzioni

  • 1 vasetto di ceci già cotti (fatti da voi o comprati, non importa)
  • 150g pomodorini (io preferisco i datterini)
  • 120g orzo perlato
  • dado da brodo (facoltativo)
  • 2 coste di sedano
  • olio evo q.b.
  • erbe aromatiche a piacere
  • sale e pepe q.b.

Procedimento:

  1. Scaldate i ceci al microonde o in padella, eventualmente profumando con un po’ di rosmarino fresco. Frullate con un frullatore ad immersione e condite con un filo di olio evo a crudo.
  2. Nel frattempo lessate l’orzo con 1/2 dado (cuocetene una porzione in più, così con quello che avanza, domani provate la ricetta più sotto!!!), tagliate i pomodorini a metà ed il sedano a cubetti dopo averlo “pelato” con un pelapatate per eliminare i filamenti più duri.
  3. Comporre il piatto: versare sul fondo del piatto una mestolata di purea di ceci. Adagiarci sopra l’orzo creando una cupoletta, il sedano ed i pomodorini tutto intorno. Ancora un filo d’olio e… Buon appetito!!!

(*) In sostituzione ai ceci potete utilizzare anche i fagioli cannellini. In sostituzione all’orzo potete usare il farro o altro cereale!


Vai con la seconda!!!

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Insalata di orzo, pomodorini e tonno (per due porzioni)

  • 120g orzo lessato (quello che vi è avanzato dalla precedente ricetta)
  • 150g pomodorini
  • 80g tonno in scatola (già sgocciolato)
  • 40g formaggio pecorino non stagionato (oppure asiago)
  • olio evo
  • erba cipollina, origano e capperi q.b.
  • dale e pepe q.b.

Procedimento:

  1. Lessare l’orzo e nel frattempo in una ciotola condire i pomodorini con l’olio, sale, pepe e le erbe aromatiche.
  2. Aggiungere ai pomodorini il tonno, l’orzo ed infine anche il pecorino a pezzetti, Mescolare bene e … Gustare!

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Focaccia integrale alle bietole (Whole wheat focaccia with beets)

(Click here for the English Version)

Gli anglofoni etichettano con “the Keepers” le ricette “da tenere”, quelle da inserire nel ricettario principale della famiglia e riproporre più volte come una delle ricette preferite e “fondamentali” che non stancano mai.

Questa è per me una di quelle. Di semplice esecuzione, adattabile in base al gusto personale e a quello che c’è in casa, genuina ed addirittura vegana. Buona a merenda come in pausa pranzo in ufficio o addirittura per il pic-nic di pasquetta. E’ anche una ottima idea come secondo da proporre ai vostri ospiti vegani o vegetariani.

La ricetta è frutto di mio adattamento di una ricetta trovata su La Cucina Italiana, presentata come piatto tipico abruzzese (il Calzone alle Bietole). Io l’ho arricchita utilizzando un impasto integrale per la base della focaccia e adattando il ripieno al mio gusto. Provatela e fatemi sapere e soprattutto fatemi sapere voi come la preparate!

Ingredienti per 6/8 porzioni;

  • 1 kg Bietole da costa
  • due cucchiai di uvetta
  • uno spicchio di aglio
  • olio di oliva evo q.b. (meglio se fruttato)
  • peperoncino
  • sale
  • una grattata di buccia di limone non trattato
  • 2/3 cucchiai di pangrattato
  • 500g di pasta per focaccia integrale
    (potete utilizzare due rotoli di base pronta oppure preparatela nella macchina del pane con 180ml acqua, 200g farina integrale, 100g di manitoba, 15g di lievito madre secco, 2 cucchiai di semi di lino, 25 ml olio evo, 1 cucchiaino di sale, 1 cucchiaio di zucchero di canna).

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Procedimento: Continua a leggere…

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Risotto alla rucola

Quando penso alla funzione che dovrebbe avere questo blog nel mondo, la cosa a cui penso è sempre la stessa: un compendio di ricette su cui poter fare affidamento in ogni occasione. Non mi piace pubblicare ricette solo per far numero se non mi hanno convinta o se almeno non ho imparato qualcosa!

In altre parole, ci tengo a risparmiare ai miei lettori, la sgradevole sensazione di non potersi  fidare delle ricette che si trovano qui perché una provata in precedenza è stata un flop o nulla di speciale. E’ la stessa sensazione che provo io con alcuni libri che mi hanno delusa, e che non ho più riaperto perché una o due ricette prese da lì non sono riuscite. Magari son stata sfortunata ed ho beccato proprio quelle due sbagliate. Per questo voglio essere più che scrupolosa nel condividere solo ricette per me valide. Per questo anche il vostro feedback è essenziale, se ne provate qualcuna!

La provenienza della ricetta di questo risotto (da me leggermente modificata) per me è certa e garantita, come tutto ciò che ho provato che sia stato da lui suggerito: Daniele Persegani! Ed anche questa volta le aspettative non sono state disattese.

E’ una ricetta perfetta da preparare in settimana, per smaltire quelle due zucchine in frigo e gli avanzi di rucola utilizzata per altre preparazioni. E’ buono anche freddo, per cui potete anche portarlo con voi in pausa pranzo in ufficio il giorno dopo. Vi consiglio di non lesinare sulle noccioline che danno davvero quel tocco in più! 😉

Ingredienti per 4 persone

  • 320g riso
  • 1/2 cipolla bianca
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • brodo q.b.
  • un mazzetto di rucola
  • 2 zucchine piccole
  • 1 spicchio di aglio
  • 30g arachidi salate
  • olio, sale e pepe q.b.

Procedimento:

  1. Fate rosolare la cipolla con 4 cucchiai di olio. Tosstate il riso e poi sfumate con il vino bianco. Portate il risotto a cottura aggiungendo brodo man mano che viene assorbito.
  2. Sciacquate le zucchine, sminuzzatele e rosolatele in padella con un po’ di olio ed uno spicchio di aglio. Aggiustare di sale e pepe, eliminare lo spicchio di aglio.
  3. Frullate con un frullatore ad immersione le zucchine insieme alla rucola e le arachidi, unendo un filo di olio a crudo (oppure brodo) fino a raggiungere la consistenza di un pesto.
  4. Condire il risotto con il pesto ottenuto, guarnire con un po’ di granella di arachidi salate, un filo d’olio a crudo, una fogliolina di rucola e servire.

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Nota: Io non ho frullato il tutto, ma ho semplicemente tritato finemente le zucchine (prima di cuocerle) e la rucola con l’aiuto del mitico Moschettiere Chef della Tupperware!

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Kartoffensalat (de noialtri)

Piccola premessa (forse non tutti sanno che): questa estate siamo stati in vacanza in Germania, nella Foresta Nera. Non mi dilungo in racconti e resoconti, ma se siete interessati trovate i Vlog ed i Video Reportage sul mio nuovo “Blog Personale” Diario di Madre (e forse non tutti sapete che ho chiuso Ecce Clelia, per aprire questo nuovo diario della vita “adulta”).

Inutile dire che la cucina Italiana è impareggiabile ed ineguagliabile, tuttavia in Germania non posso dire di aver mangiato male (dal punto di vista del gusto) e sopratutto mi si è aperto il mondo delle Kartoffensalat, ossia delle insalate di patate che i tedeschi sanno declinare in gustosissime varianti.

A casa mia l’insalata di patate si è pressocché servita sempre nella solita maniera, gustosa ma anche… ospedaliera! Un filo di olio, sale, prezzemolo… qualche volta uova sode di contorno. That’s all! Quelle che io chiamo “non ricette!”.

Ma negli ultimi due mesi dopo il viaggio in Germania, ho spesso e molto volentieri replicato questo gustosissimo contorno di cui vi propongo la mia interpretazione, dopo aver fatto un po’ di ricerche nel web e sperimentato un po’ a casa.

Ingredienti per circa 4 porzioni:

  • 500g patate
  • 200g cetriolini sott’aceto
  • 3 cucchiai maionese (sostituite con olio e aceto per vegani)
  • 2 cucchiai di senape
  • qualche goccia di succo di limone
  • brodo q.b.
  • olio evo, sale e pepe q.b.

Procedimento:

  1. Lessate le patate e cuocetele “al dente”, facendo attenzione, cioè, a che non si stracuociano o sfaldino troppo. Sbucciatele e tagliatele a fette o cubetti.
  2. Nel frattempo, se non ne avete già a disposizione, mettete a bollire del brodo, abbondando con le cipolle (alla peggio potete anche metterci solo cipolle e la punta di un dado da cucina).
  3. Scolate e tagliate grossolanamente i cetriolini.
  4. Combinate tutti gli ingredienti, eccetto il brodo, in una ciotola capiente. Aggiungete il brodo a poco a poco, fino a che le salse (maionese e senape) non raggiungono la consistenza che preferite, per me la consistenza ideale è quella della crema inglese, che consenta di velare e legare tutti gli ingredienti, senza risultare liquida nè troppo densa (se aggiungete poco brodo, aggiungete altra maionese o senape a seconda del vostro gusto).
  5. Aggiustate di sale e pepe e servite, guarnendo con fettine di limone, erbe aromatiche fresche e un giro di pepe (per me semi di papavero) e un filino d’olio per lucidare.

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Dolcino Vegan per inaugurare il nuovo omaggio Silikomart (Vegan Summer Dessert)

Non so dalle vostre parti, ma qui in Puglia l’estate sembra davvero, davvero timida quest’anno. Poco male per chi come me deve lavorare… ma è praticamente andato a monte il mio progetto di primo weekend al mare! L’Estate pero è tutta concentrata in questo dolcetto, battezzato proprio “Estate” da Luca Montersino, da me però rivisitato in chiave Vegan.
Summer is here (even if not so hot yet!) and Summer is the name of today dessert, which was created by Chef Montersino and I have reinterpreted in a gluten-egg-lactose free recipe, also good for Vegan people.

Estate Veg (10)

Il dolce si compone di biancomangiare al latte di mandorla sormontato da una gelatina all’anguria e cetrioli. Montersino lo presenta in versione mignon (con forme e colori che riecheggiano e riprendono l’idea del celeberrimo mignon salato “Freschezza Estiva”). Io ho pensato di presentarlo invece in monoporzione, sia per testare il nuovo bellissimo stampo “Camelia”, omaggio della Silikomart con cui continua la mia collaborazione, sia perché all’assaggio devo dire che questo dolcetto non stanca affatto, anzi ha un gusto fresco e dissetante, per cui merita davvero a pieno titolo d’esser il solo protagonista nel piattino del dolce! Inoltre in questa maniera non è necessaria la base di biscotto, visto che sarà servita al piatto, rendendo quindi la ricetta molto più adatta alle giornate calde non prevedendo l’uso del forno.
This dessert in made with an almond blancmange  with on the top a watermelon  and cucumber gelée. I took the opportunity to try this recipe with my brand new Silikomart Camelia mold, a gift of Silikomart itself as a sponsor.

Estate Veg (12)

Non solo, ho pensato anche di apportare una piccola variante alla lista degli ingredienti da cui ho espunto tutti gli ingredienti di origine animale e la base di biscotto, rendendo quindi questo dolce del tutto privo di uova, derivati del latte e glutine. In basso quindi trovate la mia ricetta, se volete dare uno sguardo  a quella di Montersino (viceoricetta) cliccate qui. Sono certa apprezzerete la semplicità della lista di ingredienti e il numero minimo di passaggi che rendono questo un dolce che può essere preparato benissimo anche in vacanza, servito in bicchierini magari, in modo da stupire il palato dei vostri familiari ed amici anche quando siete lontane dalla vostra cucina e dal vostro completo armamentario!
As said above the recipe is gluten-egg-lactose free (but feel free to use the cream if you wish to). Also it is really simple to made (only a few steps) so that you can even prepare it while you are at your holyday home and don’t have all your kitchen tools! Actualli you can serve it in glassess or as a mousse cake.

Ingredienti – Ingredients

Per il biancomangiare alla mandorla For the almond milk blancmange
250g Latte di mandorla (*) almond milk (**)
50g zucchero sugar
10g agar agar (oppure 8g gelatina in fogli) agar-agar (or 8g isinglass)
150gr panna vegetale (non zuccherata) – se non avete particolari esigenze va bene anche panna normale soy cream (should you wish to also cream)
1 cucchiaio di liquore amaretto (facoltativo) tbs almond liqueur (optional)
Per la gelée di anguria e cetrioli For the watermelon and cucumber gelée
200g polpa di anguria watermelon flesh blended
50g cetrioli cucumber blended
50g zucchero sugar
5g agar agar (oppure 3g gelatina in fogli) agar-agar (or 3g isinglass)
1 cucchiaio di succo di limone tbs lemon juice

(*) Per il latte di mandorla, se non volete acquistarlo già fatto, potete autorprodurlo in casa molto semplicemente, seguendo le indicazioni di Montersino nel link citato sopra oppure la ricetta del latte di mandorla della mia amica Ravanello Curioso.
(**) Feel free to buy it ready made or follow this recipe (click here) or anyone you might deem appropriate for your needs.

Procedimento – Method

1. Scaldate una parte della polpa di anguria, precedentemente miscelata con quella di cetrioli, in un pentolino con lo zucchero e l’agar agar. Una volta raggiunto il bollore, unite fuori dal fuoco la restante polpa e il succo di limone. Versare sul fondo degli stampi e mettere in congelatore per far rapprendere (nota: l’agar-agar per poter essere “attivato” necessita di essere portato ad ebollizione. Se utilizzate la gelatina in fogli, sarà sufficiente riscaldare una parte della purea fino a 60°C, e poi unire tutti gli altri ingredienti. Mix and blend togheter the watermelon and the cucumber. Heat a little part of it, add the agar agar and the sugar and let it boil for a minute (should you use the isinglas there is no need to boil, just heat up to 140°F to melt it). Pour the mixture on the bottom of the molds you chose. Put in the freezer to let it firm up.
2. Portate a bollore una parte del latte di mandorla in un pentolino con lo zucchero e l’agar agar.
Fuori dal fuoco unite il resto degli ingredienti freddi. (Anche in questo caso, il bollore serve per l’agar-agar, se usate la gelatina in fogli, basterà riscaldare sino a circa 60°C).
Versare il composto negli stampi sulla gelatina già rappresa e mettere in frigo/congelatore per 8/4 ore fino a che non sarà del tutto rappreso. Vi consiglio di far rapprendere in colgelatore, specie se usate stampi in silicone: il modo migliore per sformare infatti i dolci “cremosi” è da congelati.
Heat a little part of the almon milk , add the agar agar and the sugar and let it boil for a minute (should you use the isinglas there is no need to boil, just heat up to 140°F to melt it). Pour the blancmange mixture upon the watermelon and cucumber gelée when it is enough hard. Let the molds rest in the fridge for 8 hours or in freezer 4 hours (I suggest you to put in the freezer: it will be easier to remove from the molds when nice and frozen.
3. A piacere lucidare con un po’ di gelatina a freddo e servire dopo aver lasciato stemperare per 10/15 minuti. Let the blancmange cool down for 10/15 minutes prior to serve.

La variegatura che vedete in questa camelia è dovuta ad un errore: ho versato il biancomangiare alla mandorla prima che la gelée fosse completamente rappresa. Tuttavia l’effetto che ne è venuto fuori non è male! ;D
The marble effect you see in the picture below was due to an error: I poured the blancmange on the gelée too early, it was not firm enough so the mixture mixed togheter in a marbled effect! You know what! I liked the final effect even more! 😀Estate Veg (11)

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Pasta con broccoli e ceci (la massa salentina)

Oggi è San Giuseppe, e tradizionalmente nella mia famiglia oggi si prepara questo buonissimo piatto a base di pasta di semola, broccoli, ceci e pasta fritta.
Qui la versione alternativa con briciole di pane fritto che ho fatto nella puntata di Cuochi e Fiamme ormai andata in onda due anni fa (per chi non lo sapesse qui il resoconto ed il video https://crocedelizia.wordpress.com/videoricette/la-mia-esperienza-a-cuochi-e-fiamme/)!
Da leccarsi i baffi, ve lo garantisco!
Buona festa del Papà, buon onomastico a Giuseppi e Giuseppine e buona festa patronale al mio paesello! 😉

Le Ricette di Cle

La “massa” è il piatto che tradizionalmente si prepara in Salento per San Giuseppe. E’, per così dire, l’upgrade della ciciri e tria , la pasta fresca con i ceci come viene tradizionalmente fatta in salento, la cui particolarità sta nella presenza di alcune tagliatelle di pasta fresca fritte invece che cotte normalmente in acqua. In alternativa alla pasta fritta si può usare anche il pangrattato o la mollica di pane fatta tostare in padella con un filo di olio.
Secondo me la massa è la pasta più buona del mondo, è bona pure fredda!

Quella che vi propongo di seguito è una versione semplificata e salvatempo (esattamente quella che ho portato a Cuochi e Fiamme!! potete vedere la preparazione in trasmissione  qui), Nel procedimento comunque è esplicitata anche la “versione tradizionale”, almeno, come mia madre mi ha insegnato a farla! Sorriso

Ingredienti: (a occhio per 4 persone)

  • 400g…

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