In Edicola: Facile con Gusto

Forse avrete notato in edicola o nelle inserzioni pubblicitarie nella vostra timeline di Facebook che è in edicola una nuova rivista di cucina: Facile con Gusto, edita da Quinto Quarto e chiaramente parte della grande famiglia delle pubblicazioni afferenti ad Alice Cucina (di cui, l’ultima nata, in tema di riviste, è stata la collana “Facile in Cucina”.

L’elemento che va a differenziare questa rivista dalle altre della famiglia Alice e Co., credo sia il collegamento con la scuola di cucina on-line (con tanto di attestato finale) del Club Academy, in cui potete fruire di corsi appositamente creati per la fruizione online con maestri del calibro di Luca Montersino, Gianluca Aresu, Fabio Campoli e Cristina Lunardini (tutti provenienti, appunto, dalle cucine e redazione di Alice). Acquistando la rivista troverete all’interno un codice per poter guardare la prima delle lezioni del corso. Io credo che punterò su Fabio Campoli! Vi aspettavate che dicessi Montersino, eh? In realtà guardando il programma del corso è molto simile alla raccolta dei DVD Accademia di Pasticceria già in mio possesso.

Ma vediamo meglio cosa offre la rivista. Nella gallery la foto degli indici.

Innanzi tutto, è stampata su carta riciclata. E’ molto che non acquisto una rivista ma mi pare che non sia un tratto comune, quindi pollice in su per l’attenzione all’ambiente.

Le ricette, come spesso accade nei “primi numeri” sono per lo più delle proposte “classiche”, quasi tradizionali, con qualche variante per stuzzicare la fantasia. In sostanza la rivista propone quello che proclama nel titolo: ricette non troppo elaborate, ma che dovrebbero essere appaganti dal punto di vista del gusto. Degli spunti di pronta esecuzione, sia per i pasti quotidiani, sia per ricevere gli amici.

La grafica non mi ha particolarmente entusiasmata, devo essere onesta. La copertina è a un tantinello “moscia” per i miei gusti. Non l’avrei mai notata in edicola. L’ho cercata (anzi: chiesta, non la vedevo!) perché sapevo che era in uscita, ma non avrebbe attirato la mia attenzione in un altro contesto.

Anche le foto interne degli impiattamenti, le definirei “essenziali”, vi danno l’immagine del piatto e poco altro. Apprezzo il fatto che non si utilizzino le riprese dall’alto, questo si, ma, da foodblogger, sempre alla ricerca di spunti per rendere più appetitose le foto da mettere nel blog, non ho trovato grande ispirazione “visiva”.

Ad esempio queste due immagini. Lo so che i secondi sono davvero difficili da fotografare, ed il pesce, nel suo “piattume” ancora peggio, ma il piatto di cetriolini a fette (nella didascalia leggo anzi: cetrioli e mele!) monocromo senza uno spruzzo nemmeno di prezzemolo a dare una variazione cromatica… oltre a non ispirarmi, devo dire, mi intristisce. Nell’era di Instagram dove anche un cappuccino di soia decaffeinato sembra una squisitezza, questo tipo di “piattume” nelle foto mi sembra anacronistico. Oppure mi da l’impressione che si sia attinto da foto e ricette di repertorio, già a disposizione dell’editore, come spesso accade nelle pubblicazioni di cucina (il che ci sta pure!).

Sulla qualità e validità delle ricette non posso ancora esprimermi, visto che non ne ho ancora provata nessuna (tranne quella di Montersino, a me già nota! La crostata di Frangipane e mele). Il fatto di non aver provato ancora nessuna ricetta, se vogliamo è un indice rivelatore per me che, solitamente, quando compro un libro o una rivista nuovi, ne provo immediatamente la ricetta che mi colpisce di più e/o di cui ho già tutti gli ingredienti in casa. Tuttavia, c’è anche da dire che avendo appena traslocato (non ve lo avevo detto?) ed essendo all’ottavo mese di gravidanza (nemmeno questo?) il mio impeto culinario è decisamente molto sacrificato in questo periodo. Per cui vi invito a non tenere conto di questo indice!

Quanto ai contenuti, ovviamente, sono proposti gli ingredienti di stagione, con focus specifici su un certo tipo di preparazione o ingrediente. In questo numero, ad esempio, c’è tutta una carrellata di ricette con il formaggio Piave (che onestamente non ho mai assaggiato). C’è anche una rubrica curata da Rosanna Lambertucci per piatti leggeri e calibrati dal punto di vista nutrizionale.

Special mention in questo primo numero per i vini Pugliesi (ne sono contenta) tra le cui proposte capeggiano ben due vini delle Cantine San Marzano (il mio paese d’origine), il che non può che rendermene fiera ed orgogliosa.

Valutazione finale? Ni! Devo prima provare le ricette e magari vedere un altro paio di numeri prima di poter dire se sia un si o un no.

Se mi fosse capitata tra le mani in edicola, probabilmente l’avrei lasciata lì. Mi incuriosiva molto la storia dei corsi di cucina online abbinati alla rivista, per questo l’ho comprata. Ma per il resto non l’ho trovata particolarmente accattivante.

Proverò alcune delle ricette ed aggiornerò il post con qualcosa di più concreto che semplici impressioni!

E voi? L’avete vista? Acquistata? avete provato una o più ricette? Cosa ve ne pare? Scrivetelo nei commenti.

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