Il mio primo podcast

Ciao Amici, se mi seguite su Facebook forse sapete giàche oggi pomeriggio sono stata ospite su RunTime Radio, la radio Geek, per parlare di ricette e scherzare un po’ con i miei amici, padroni di casa virtuali, Simone e Michela.

Sotto l’audio della puntata.

Se vi fa piacere continuare a seguirmi anche in veste dipodcaster, sappiate che ci saranno altri episodi, ogni giovedì alle 17.00

Ditemi che ne pensate.

Ascolta “ET 2×07: RICETTE APOCALITTICHE” su Spreaker.https://widget.spreaker.com/widgets.js

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Tutte le ricette menzionate le trovate nel blog.

Fidati di me! Sono una che sbaglia!

Ne ho subite tante io da lettrice di blog di ricette dal “sapore delicatissimo” che in verità voleva semplicemente dire “non sa di niente… Manca di carattere”.

Io non lo faccio. Un piatto mi deve piacere almeno molto perché possa guadagnarsi un posto tra i miei post. Che sia passabile non basta.

Meno che meno se ha a corredo una bella foto ma non corrispondente al gusto.

Chi mi segue da più tempo sa anche che condivido apertamente i miei errori, così come le mie perplessità su una ricetta trovata sul libro X o dello chef Y. Condivido le mie personalizzazioni e spesso anche o miei insuccessi, se c’è per voi da imparare qualcosa. Come queste brioche… Senza tuppo!

Ma cosa più importante, sul blog non finiscono ricette per il puro scopo di fare numero, perché “ormai l’ho fatta, l’ho fotografata… La rivendo dal sapore delicatissimo”.
No!
Piuttosto sperimento e risperimento (vedi la Lemon Pound Cake che ha richiesto 5 anni di esperimenti!).
Rifaccio una ricetta de il sapore era buono ma l’aspetto non invitante e la foto bruttina.
Riprovo e riprovo le varianti delle ricette più note fino a che non sono supersoddisfatta e voi possiate fidarvi di quello che vedete e leggete, possiate fidarvi di quel qualcosa in più che può venire dalla mia pluridecennale esperienza ai fornelli.

Questa é da sempre la filosofia del mio blog. Ricette su cui poter contare, non solo foto e ingredienti buttati a caso per amore di click.

Detto questo sotto trovate quelle che volevano essere delle brioches con il tuppo da Croissant e Biscotti di Montersino (Sic!) e un video per lasciar andare le foto di quelle ricette che proprio non mi hanno convinta e che non meritano nemmeno una seconda chance (quindi, non chiedetemi le loro ricette: diffidate dai vostri occhi!!!)

Foto di Ricette Malriuscite. Astenersi dal chiedere info, non valgono la pena in cucina!

Dirette streaming dalla mia cucina su facebook #sapevatelo!

Ciao Amici. Se ancora non i seguite su Facebook vi invito a farlo. Durante questa quarantena ho iniziato a fare qualche diretta dalla mia cucina. un po’ improvvisate, lo ammetto: con due bimbi non riesco a programmare orari precisi a cui collegarmi in diretta.

Ma magari potete attivare le notifiche per le prossime dirette e farvi quattro risate.

Stamattina abbiamo preparato i Pancakes

Ieri: pasta matta

Domani? Chi lo sa! Mettete Mi Piace sulla pagina e lo scoprirere! 😀 Andate su https://www.facebook.com/lericettedicle

Vi aspetto (così almeno ho una scusa per curare il mio aspetto anche se non devo uscire!!!)!

In Edicola: Facile con Gusto

Forse avrete notato in edicola o nelle inserzioni pubblicitarie nella vostra timeline di Facebook che è in edicola una nuova rivista di cucina: Facile con Gusto, edita da Quinto Quarto, in cui possiamo reincontrare volti già noti tramite le pubblicazioni di Alice (Montersino, Lunardini, Campoli…).

L’elemento che va a caratterizzare questa rivista è il collegamento con la scuola di cucina on-line (con tanto di attestato finale) del Club Academy, in cui potete fruire di corsi appositamente creati per la fruizione online con maestri del calibro di Luca Montersino, Gianluca Aresu, Fabio Campoli e Cristina Lunardini. Acquistando la rivista troverete all’interno un codice per poter guardare la prima delle lezioni del corso. Io credo che punterò su Fabio Campoli! Vi aspettavate che dicessi Montersino, eh? In realtà guardando il programma del corso è molto simile alla raccolta dei DVD Accademia di Pasticceria già in mio possesso.

Ma vediamo meglio cosa offre la rivista. Nella gallery la foto degli indici.

Innanzi tutto, è stampata su carta riciclata. E’ molto che non acquisto una rivista ma mi pare che non sia un tratto comune, quindi pollice in su per l’attenzione all’ambiente.

Le ricette, come spesso accade nei “primi numeri” sono per lo più delle proposte “classiche”, quasi tradizionali, con qualche variante per stuzzicare la fantasia. In sostanza la rivista propone quello che proclama nel titolo: ricette non troppo elaborate, ma che dovrebbero essere appaganti dal punto di vista del gusto. Degli spunti di pronta esecuzione, sia per i pasti quotidiani, sia per ricevere gli amici.

La grafica non mi ha particolarmente entusiasmata, devo essere onesta. La copertina è a un tantinello “moscia” per i miei gusti. Non l’avrei mai notata in edicola. L’ho cercata (anzi: chiesta, non la vedevo!) perché sapevo che era in uscita, ma non avrebbe attirato la mia attenzione in un altro contesto.

Anche le foto interne degli impiattamenti, le definirei “essenziali”, vi danno l’immagine del piatto e poco altro. Apprezzo il fatto che non si utilizzino le riprese dall’alto, questo si, ma, da foodblogger, sempre alla ricerca di spunti per rendere più appetitose le foto da mettere nel blog, non ho trovato grande ispirazione “visiva”.

Ad esempio queste due immagini. Lo so che i secondi sono davvero difficili da fotografare, ed il pesce, nel suo “piattume” ancora peggio, ma il piatto di cetriolini a fette (nella didascalia leggo anzi: cetrioli e mele!) monocromo senza uno spruzzo nemmeno di prezzemolo a dare una variazione cromatica… oltre a non ispirarmi, devo dire, mi intristisce. Nell’era di Instagram dove anche un cappuccino di soia decaffeinato sembra una squisitezza, questo tipo di “piattume” nelle foto mi sembra anacronistico. Oppure mi da l’impressione che si sia attinto da foto e ricette di repertorio, già a disposizione dell’editore, come spesso accade nelle pubblicazioni di cucina (il che ci sta pure!).

Sulla qualità e validità delle ricette non posso ancora esprimermi, visto che non ne ho ancora provata nessuna (tranne quella di Montersino, a me già nota! La crostata di Frangipane e mele). Il fatto di non aver provato ancora nessuna ricetta, se vogliamo è un indice rivelatore per me che, solitamente, quando compro un libro o una rivista nuovi, ne provo immediatamente la ricetta che mi colpisce di più e/o di cui ho già tutti gli ingredienti in casa. Tuttavia, c’è anche da dire che avendo appena traslocato (non ve lo avevo detto?) ed essendo all’ottavo mese di gravidanza (nemmeno questo?) il mio impeto culinario è decisamente molto sacrificato in questo periodo. Per cui vi invito a non tenere conto di questo indice!

Quanto ai contenuti, ovviamente, sono proposti gli ingredienti di stagione, con focus specifici su un certo tipo di preparazione o ingrediente. In questo numero, ad esempio, c’è tutta una carrellata di ricette con il formaggio Piave (che onestamente non ho mai assaggiato). C’è anche una rubrica curata da Rosanna Lambertucci per piatti leggeri e calibrati dal punto di vista nutrizionale.

Special mention in questo primo numero per i vini Pugliesi (ne sono contenta) tra le cui proposte capeggiano ben due vini delle Cantine San Marzano (il mio paese d’origine), il che non può che rendermene fiera ed orgogliosa.

Valutazione finale? Ni! Devo prima provare le ricette e magari vedere un altro paio di numeri prima di poter dire se sia un si o un no.

Se mi fosse capitata tra le mani in edicola, probabilmente l’avrei lasciata lì. Mi incuriosiva molto la storia dei corsi di cucina online abbinati alla rivista, per questo l’ho comprata. Ma per il resto non l’ho trovata particolarmente accattivante.

Proverò alcune delle ricette ed aggiornerò il post con qualcosa di più concreto che semplici impressioni!

E voi? L’avete vista? Acquistata? avete provato una o più ricette? Cosa ve ne pare? Scrivetelo nei commenti.

Viaggi e Cucina: la mia intervista su Rolling Pandas

Ciao amici, manco da un po’ e spero presto di potervi aggiornare per bene su tutte le ultime novità (ce ne sono diverse e notevoli!).
Devo comunque aggiornarvi su questa novità: Nel fine settimana ho avuto il piacere e l’onore di essere intervistata dal Team di Rolling Pandas, noto portale e blog di viaggi, sul tema cucina e viaggio, su come scelgo i ristoranti in cui mangiare quando sono in giro per l’Italia e per il mondo, e sul legame tra cucina e cultura di un paese. Insomma, dei bei temi che oltretutto mi stanno molto a cuore, che hanno reso per me questa intervista ancora più gradita.

Volete saperne di più? Vi rinvio direttamente al post originale con l’intervista su Rolling Pandas.

Leggetela e poi fatemi sapere, non solo cosa ne pensate ma anche voi come rispondereste alle domande che mi sono state poste: Come scegliete i ristoranti in cui mangiare mentre siete in viaggio? Quanto è importante l’estetica del locale e del piatto nella vostra scelta? Quanto c’è della cultura di un posto nella sua cucina?

A presto!

PS: volete rinfrescarvi la memoria sulla ricetta nell’immagine linkata? é la favolosa Crostata con composta di Pere, nella intervista trovate anche la foto della torta zebrata

Cucina-a-sud-intervista

La mia intervista su Cucina A Sud

Se abitate in Campania potete ancora trovare in edicola con La Città o Metropolis il numero di Cucina A Sud di venerdì 24 agosto con una mia intervista, a cura di Stefania Battista che ringrazio ancora, e alcune mie ricette.

Fuori dalla Campania potete ricevere la rivista in abbonamento oppure chiedere dei numeri arretrati, come da informazioni in fondo all’articolo, troverete tante ricette, itinerari gastronomici, interviste a famosi e promettenti chef come anche qualche spunto dal web, come la mia intervista. Potete anche seguire Cucina A Sud su Facebook e/o su Instagram, vedrete che vi verrà voglia di abbonarvi in un baleno!

Questo per me è un altro mattoncino che si aggiunge alle soddisfazioni che questo blog e VOI mi avete regalato. Grazie. Grazie infinite.

Di seguito la mia intervista e le ricette pubblicate (che trovate anche sul blog).

Chi vuole partecipare al mio primo sondaggio?

Cle ha sempre in testa molti progetti per il blog, ma per scegliere quali portare avanti (e quali accantonare per il momento) ho bisogno del vostro aiuto.

Vi va di dedicarmi 5 minuti per rispondere a questo sondaggio?

Posso involgliarvi maggiormente a dire si se vi dico che sorteggerò tra tutti i partecipanti un fortulello/una fortunella che si aggiudicherà un buono sconto Amazon?

Potete partecipare sino al 30 aprile 2018. Per partecipare all’estrazione del buono dovete anche essere iscriti al blog. L’indirizzo email va indicato obbligatoriamente, ma non verrà mostrato al pubblico.

Grazie mille del vostro tempo e buona fortuna per l’estrazione! 😀

Potete rispondere al form qui sotto oppure, se non si apre, andare su questo link: https://goo.gl/forms/ws1GqUXYL0wNu9w63

buffet-breakfast

Breakfast Party per festeggiare il mio 35° compleanno

A “soli” 5 anni di distanza dal mio primo breakfast party, all’epoca organizzato per celebrare e testare adeguatamente la mia planetaria nuova di zecca (ancora perfettamente in servizio!) ne ho organizzato un altro, questa volta per festeggiare il mio 35° compleanno. E’ stato un successone e soprattutto un’occasione ottima per usare il servizio di te e caffè “antico” della nonna! Mi sono divertita tantissimo ad allestire con cura il tavolo del buffet, che ha dato un tocco in più ad una occasione comunque informale e molto rilassata (avevo detto ai miei amici che potevano anche venire in pigiama!).

Dato che avevo il resto della giornata libero, non è stato assolutamente un problema mettere al bando piatti e bicchieri di plastica. Anzi: l’utilizzo delle porcellane e del vetro (oltre a rendere il tutto molto più raffinato) ha anche portato gli ospiti ad essere più attenti nel riporre tutto sul vassoio e/o riutilizzare la stessa tazza/bicchiere (cosa che raramente accade con l’usa e getta/poggia_e_dimentica!).

Vi mostro qualche foto, più giù trovate i link alle ricette già presenti sul blog (quelle mancanti arriveranno prestissimo) e nel prossimo post vi darò qualche suggerimento per organizzare il vostro breakfast party a casa vostra per i vostri amici!

Buon inizio settimana e buone colazioni da Cle.

 

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Cosa proponeva il buffet:

Il tutto accompagnato con Caffè, cappuccino, latte e succhi di frutta.

A presto con i consigli per organizzare il vostro Breakfast Party!

In Edicola: Qualche spunto per le feste e regalini golosi

Buongiorno amici! Natale si avvicina e blog, edicole e librerie si popolano di edizioni e contenuti speciali per fare bella figura in tutte le occasioni di festa che ci attendono: dal ricevimento di classe, alla festicciola quella in economia, passando per regalini home—made e cenoni serviti su piattini di plastica in un garage.

Se come me, nonostante il sovraffollamento di Blog dedicati, restate ancora degli amanti delle riviste di cucina, ecco le mie impressioni sui numeri natalizi di alcune riviste ora in edicola (o su Tablet!).
Naturalmente qualsiasi rivista acquisterete in questo periodo sarà farcita di spunti per le festività, e non potevo certo analizzare tutto quanto sugli scaffali del mio edicolante! Per cui volevo semplicemente darvi qualche dritta per un acquisto a colpo sicuro, perché e a volte vale proprio la pena spendere quell’euro in più ma altre proprio no!

Incominciamo con i numeri speciali de Il Cucchiaio d’Argento e Dolci & Co. dedicati ai pensierini golosi e ai dolci natalizi.

IMG_3009

indice cucchiaioGiudizio così-così per lo speciale de Il Cucchiaio d’Argento Collections (a lato l’indice delle ricette proposte, cliccate sulla foto per ingrandire).

Davvero nulla di particolarmente speciale o entusiasmante, a meno che non siate vissuti in una caverna o davvero non abbiate mai sfogliato un libro di ricette sui biscotti e/o regalini home-made! Devo dire di averlo trovato deludente, dal Cucchiaio d’Argento mi aspettavo qualcosa in più che i soliti biscotti decorati alla solita maniera, che vanno benissimo, eh! Ma sono cose già viste e riviste e mi sarebbe piaciuto trovare anche qualche chicca oltre che “la solita minestra” (in sostanza quello che vedete in copertina è più o meno il tenore dei contenuti dal punto di vista dell’appeal anche fotografico). Inoltre, per essere uno speciale dedicato ai regalini, mi sarei aspettata delle idee anche per il confezionamento, che invece mancano.

Insomma non proprio una “raccolta da non perdere” come annunciato in copertina, a meno che non siate alla vostra primissima esperienza in fatto di biscotti natalizi e non sapete davvero da dove cominciare!!! Quindi il mio modestissimo consiglio è di lasciare questo numero all’edicolante a meno che, come dicevo, è la primissima volta che fate i biscotti e non avete tra i preferiti nessun altro blog i cucina!!!!!!!! Oltretutto anche la grafica di questo numero è poco accattivante, quasi spartana oserei dire, con fin troppo spazio lasciato alla pubblicità per un numero non gratuito (anzi, dal prezzo nemmeno contenuto per una rivista di cucina: € 4,90).

IMG_3010Invece una grande ovazione va ancora una volta a Dolci & Co. di cui ho già parlato benissimo in occasione dell’uscita del primo numero di questa rivista (clicca qui per maggiori info). Confermo tutto quanto detto di positivo all’epoca, in particolare per quel che riguarda la suddivisione dei contenuti e delle rubriche, molto facile da consultare, oltre che per la validità delle ricette e dei suggerimenti.

Troverete in questo numero non solo spunti per regalini golosi, ma anche idee per i dolci delle feste, sia quelli più elaborati, sia quelli da preparare in emergenza, in poco tempo, o senza forno (clicca sulla foto a lato per ingrandirla e leggere l’indice).

Inoltre la grafica è come sempre molto accattivante pur presentando decorazioni ed impiattamenti abbordabilissimi anche in casa vostra. Insomma sfogliandolo troverete senz’altro l’idea giusta per i dolci delle feste, qualunque sia la vostra esigenza.

Come ho detto già in passato ho moltissimi libri dedicati alla pasticceria, motivo per cui non sto acquistando tutti i numeri di questo giornale (bimestrale, al prezzo di € 3,90), ma se volete arricchire la vostra libreria è sicuramente una edizione più che valida e la pubblicità non è per nulla invasiva, anzi, forse anche meno che sulle riviste più famose e blasonate.


Passiamo ora ai numeri di Dicembre de La Cucina Italiana e Alice Cucina Magazine, ossia le riviste a cui sono maggiormente affezionata e che trovo più rispondenti di altre al mio gusto in cucina.

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Leggermente più ricercate e complesse le ricette proposte da La Cucina Italiana: difficilmente potrà essere proposto un intero menù senza un aiuto in cucina o senza trovarvi esausti al momento della festa! Tuttavia vale davvero la pena di essere acquistato sia per la validità delle ricette (per le più complesse viene anche spesso consigliata un’alternativa semplificata) sia per la possibilità di tentare la fortuna con i tagliandi all’interno con cui è possibile aggiudicarsi uno dei 1000 premi in palio. Di certo se avete in programma un cenone in cui ognuno degli invitati porta qualcosa, realizzare uno di questi piatti vi farà fare un sommo figurone, anche se vi richiederà una (mezza) giornata in cucina!

Alice Cucina, invece, offre un ventaglio di alternative un po’ più diversificate dal punto di vista della complessità, in linea anche con la diversificazione dei vari programmi in onda sul canale Alice, rivolti trasversalmente a ogni livello di dimestichezza e bravura ai fornelli. Un altro punto a favore di Alice Cucina è nella composizione dei menù, in cui si tiene davvero conto dei tempi di preparazione di tutte le portate (specie nei menù di Persegani), alternando ricette più complesse ad altre di più semplice elaborazione ma pari effetto scenografico.

In generale il consiglio che vi do è di aprire queste riviste, sfogliarle e, se vi piacciono, acquistarle pure entrambe! Natale a parte, fa sempre comodo avere delle ricette che vi aiutano in occasioni importanti! In più tentate la fortuna, che non guasta!

A presto con altre ricette e novità per il 2016.

In edicola: Mani in Pasta

Lo so… lo so che i propositi per il 2015 erano ben diversi, di maggiore popolosità di post, di maggiore frequenza di ricette, di contenuti extra, videoricette… Lo so. Lo so! Non che non ci abbia provato, ma… c’è stata una “piccola” deviazione dal programma!
Chi segue anche il mio Blog personale lo sa già… sono in attesa di una bimba (se vuoi conoscerne la storia, clicca qui) e… le esigenze di riposo e la maggior stanchezza mi hanno tenuta lontana dal Blog più di quanto avrei voluto. A questo si aggiunge anche il fatto che ho avuto un grosso problema con il mio vecchio PC ed ho perso un sacco di materiale (personale e per il blog) per cui potete immaginare lo sconforto che mi assaliva ogni volta che aprivo il mio laptop.

Ma ora mio marito (santo subito) mi sta pian piano recuperando tutti i dati (tirandomi su di morale) ed io sono già a metà del secondo trimestre e mi sento una leonessa, di nuovo in piene forze! Certo, non riuscirò a tenere fede agli obiettivi che mi ero prefissa a novembre, ma non vi lascerò a bocca asciutta! E poi mi mancate da morire!

Riprendo con una recensione ma molto presto vi delizierò con la mia personalissima versione dei biscotti all’amarena. Quindi, antenne drizzate, Cle è tornata! Occhiolino

maniinpastaL’opera di cui vi parlo oggi è edita da Hachette ed è dedicata a chi ama tenere le mani in pasta o per lo meno avere a che fare con farina, uova e mattarelli vari lasciando all’impastatrice il duro lavoro di gomito! Si chiama Mani in Pasta e sicuramente se avete fatto una passeggiata ieri anche solo per andare a fare la spesa, avrete notato la sua presenza in tutte le edicole, con allegato setaccio in legno.

L’opera di compone di 50 fascicoli settimanali , al prezzo di 6,99 € l’uno, fatta eccezione per la prima (2,99 €) e la seconda uscita (3,99, tra due settimane in edicola). Considerato che ad ogni fascicolo è abbinato un utensile in legno per la lavorazione della pasta, che sul mercato costerebbe dai 5 ai 10 € il prezzo sembra più che adeguato.

Inoltre anche i contenuti sembrano molto validi. Da quanto proposto nel primo fascicolo posso intuire che tutti saranno divisi in sezioni, per cui dopo la parte iniziale di scuola di cucina, troverete presentate le varie ricette di pasta fresca (all’uovo, ripiena, formati regionali, …), di pane/panini e pizze/focacce. Nel primo fascicolo non ci sono ricette di dolci né si fa riferimento a questi nel sottotitolo dell’opera (“pasta, pane e pizze fatti in casa”), ma verosimilmente rientrando anch’essi nei prodotti “impastati” qualche proposta qui e là potrebbe venir fuori nei prossimi numeri.

Naturalmente il primo fascicolo è dedicato agli impasti e le tecniche di base con spiegazione fotografica dei passaggi più importanti. Verosimilmente in concomitanza con l’uscita degli specifici attrezzi, verranno proposte le tecniche più elaborate o particolari.

Devo dirvi che trovo l’opera molto accattivante e ben fatta. Anche l’impianto grafico trasmette il giusto senso casalingo e rustico delle cose “fatte in casa” come una volta, con la giusta attenzione, comunque, alla presentazione delle ricette e con alcune rivisitazioni in chiave moderna.

Se il vostro intento è abbonarvi, posso dirvi che la mia esperienza in passato con Hachette è stata molto positiva: abbastanza puntuali nelle spedizioni, il servizio clienti risponde con celerità ed efficacia e quando mi è capitato di ricevere qualcosa di rotto o danneggiato è bastato comunicarlo ed ho ricevuto dei fascicoli sostitutivi. Quindi posso dirvi che, differentemente che con altri editori, sono stata più che soddisfatta.

Se vi ho incuriosito potete dare un’occhiata anche voi al primo numero, o alla loro pagina facebook, in ogni caso, buoni impasti e a presto!


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