Brioche Feuilletée

Appena le ho viste, ho voluto provare a farle. E a giudicare dalle vostre reazioni su Facebook, avete una gran voglia di provarle anche voi. Ed eccomi qui a scrivervi la ricetta mentre faccio colazione proprio con una brioche feuilletée! Scoprite insieme a me come farle: è più semplice di quello che immaginate!

La domanda che mi state ponendo in tanti è “è difficile fare le brioche feuilletée?“. Beh, se devo dirla tutta queste brioche sono una gran furbata, specie se vi siete già cimentati nella preparazione dei croissant, meglio ancora se avete già una ricetta per voi collaudata di croissant con il lievito che preferite usare (lievito madre, licoli oppure lievito di birra). Io ho usato il licoli (lievito a coltura liquida).

Se dovessi scrivere io una definizione per queste brioches, direi che le brioche feuilletèe sono una versione semplificata del croissant: la pasta è la stessa, ma invece di procedere con tanti passaggi e tante pieghe per avere una perfetta sfogliatura, si fanno solo le prime due pieghe (una a tre, una a quattro), e poi dopo il riposo si stende la pasta in uno strato il più sottile possibile e si arrotola, ricavandone poi delle girelle (un po’ come per la torta di rose). A voi poi la scelta se cuocere ogni girella nel suo stampo (come ho fatto io, usando un semplice stampo per muffiin) oppure in una tortiera come nella foto sotto di Laura De Rocco (che è stata quella che mi ha fatto innamorare a prima vista di queste brioches)

In pratica, l’arrotolamento sostituisce il numero maggiore delle pieghe che troviamo nel croissant ottenendo una sfogliatura addirittura più vistosa. Se ve lo state chiedendo, feuilletée significa sfogliato/a! ma dirlo alla francese fa molto più chic!

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Ma basta chiacchiere! Passiamo alla ricetta. Cercherò di essere il più dettagliata possibile per far si che la ricetta sia chiara anche a chi non ha mai provato a fare le pieghe e le sfogliature in pasticceria. Ma se avete già provato a fare dei saccottini o dei croissant vedrete che non c’è nulla di trascendentale!

Brioche feuilletée (Brioche sfogliate) con Licoli

Ingredienti per circa 12 brioche medie

  • 200gr di farina manitoba
  • 100gr di licoli (* vedi nota sotto per le sostituzioni)
  • 1 uovo intero (circa 60gr)
  • 30gr di zucchero
  • 20gr di burro a temperatura ambiente (io ho usato margarina)
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • buccia grattugiata di limone o arancia
  • 80gr di burro per sfogliare (io ho usato margarina)
  • zucchero semolato o di canna q.b.

(*) Non sono ancora molto esperta di licoli per cui non me la sento di darvi delle dosi in “grammi” per poter sostituire il licoli con lievito di birra o con il lievito naturale “solido.
Se volete usare lievito di birra, potete rifarvi alle dosi dei saccottini.
Se usate lievito naturale solido invece del licoli, vi consiglio di diluirlo con un po’ di acqua (circa la metà del peso del lievito) in modo da non andare ad alterare la consistenza finale dell’impasto.

Come si fanno le brioche feuilletèe

  1. Mescolare nella ciotola della impastatrice la farina l’uovo ed il licoli fino ad ottenere un impasto omogeneo. Lasciar riposare per 30 minuti quindi unire lo zucchero, il burro, il sale e la buccia di limone o arancia.
  2. Impastare bene il tutto e formare un panetto. Mettetelo a riposare in frgorifero avvolto nella pellicola (oppure chiuso in una ciotola) per tutta la notte.
  3. La mattina successiva, stendete l’impasto in una sfoglia piuttosto sottile (non più di un centimetro).
  4. Disponete al centro della sfoglia, ricoprendone circa un terzo, il burro appiattito (data la quantità esigua, potete tagliarlo a fettine sottili dello stesso spessore che affiancherete una all’altra affiancate fino a coprire circa un terzo della sfoglia. Di regola si dovrebbe appiattire il burro freddo a colpi di mattarello).
  5. Ripiegare i lembi di pasta fino a coprire il burro. I lembi di pasta non si devono sovrapporre, li dovete affiancare.
  1. Quindi procedere con le pieghe. Per capire meglio come fare le pieghe, potete fare riferimento alle foto sotto oppure alla videoricetta dei croissant (dal min. 2.40). Tenete conto però che si fanno solo le prime due pieghe (una a 4 e una a 3. Fare prima l’una o l’altra è indifferente).
    Stendete la sfoglia con il mattarello in uno strato di circa un centimetro e fate la prima piega a 4.
  1. Stendete ancora e fate una piega a 3. Queste saranno le uniche due pieghe.
  1. Dopo le pieghe (una piega a 4 e una piega a 3) mettete l’impasto a riposare per almeno 3 o 4 ore.
  2. Dopo il riposo stendete la pasta il più sottile che potete (se avete fatto una dose più grande di questa che vi consiglio potrebbe essere necessario dividere il panetto in due o in tre) ed il più regolare che potete, dandole una forma rettangolare.
  3. Spennellate con acqua e cospargete di granella di zucchero (secondo la ricetta originale di Philippe Conticini) oppure zucchero di canna come ho fatto io. A piacete potete aggiungere gocce di cioccolato, uvetta, canditi, o addirittura formaggio grattugiato per una versione salata!
  4. Arrotolate la sfoglia il più stretto che potete, cercando di tenderla prima di arrotolarla come vi mostro in questo video.
come arrotolare l’impasto per le brioche feuilletée
  1. Dopo l’arrotolamento a rigore dovreste mettere di nuovo l’impasto in frigo (o addirittura in freeser) prima di tagliare le rondelle che devono essere di almeno 2 centrimetri di spessore.
    Se avete una buona manualità potete riuscire ad ottenere delle rondelle perfettamente tonde anche procedendo subito al taglio come ho fatto io. Non schiacciate il coltello sulla pasta quando tagliate, muovete la lama in avanti e indietro senza schiacciare la pasta nè con le mani nè con la lama stessa. Se avete difficoltà fate un passaggio in freezer di almeno un’ora prima di procedere con il taglio.
  1. Sistemare le rondelle ottenute in uno stampo per muffin (notare che il diametro è più piccolo di quello dello stampo, per consentire la lievitazione) oppure in una tortiera a mo’ di torta di rose.
  1. Lasciar lievitare fino al raddoppio (circa 6-8 ore, dipende da quanto è attivo il lievito, in pratica dall’inizio della preparazione alla cottura, considerati i riposi e la lievitazione, passano circa 24 ore).
  1. A piacere prima della cottura spennellare con un tuorlo mischiato pari peso con panna o latte (io non ho spennellato)
  2. Cuocere a 180°C forno statico o ventilato per 18/20 minuti.
  3. Gustare tiepide. Ottime da sole o con marmellata di arance!
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Chiudo dandovi qualche informazione aggiuntiva. Il Papà di questo tipo di brioche è Pilippe Conticini. Se cercate in rete potete trovare le dosi per la sua ricetta. Ad esempio sul blog di Nicoletta. Io mi riservo di provare l’originale un’altra volta Sotto vi lascio il video alla preparazione del maestro Conticini stesso.

Nota: In questa ricetta ho usato il Licoli per la prima volta. Dato che si trattava di un esperimento sia per le brioche sfogliate sia per il licoli, la dose è minima. Dato che l’impasto è lo stesso dei croissant e non sono ancora molto esperta nell’uso e bilanciamento del Licoli mi sono rifatta alla ricetta per croissant con Licolì proposta da Anna di C’è di mezzo il mare (ricetta rivelatasi valida e che vi consiglio di seguire se volete provare a fare i croissant con il licoli oltre che queste brioche feuilletee) che per dei saccottini con licoli. Insomma… ci siamo capiti: l’impasto è sempre lo stesso: cambiano le forme e le rifiniture!

E se ti senti di voler ricambiare con un gesto simbolico la gratitudine per i tanti consigli di cucina e pasticceria…. Offrimi un caffe! clicca qui o sull’icona affianco! ❤

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Brioche Salentine con il tuppo – Ricetta con lievito di birra

Probabilmente la brioche con il tuppo è nata in Sicilia ed è canonicamente tipica di quella regione. Tuttavia è abbastanza diffusa anche in salento ed utilizzata, invece che con la granita come in Sicilia, a colazione, come alternativa al cornetto con il cappuccino al bar, oppure, calda con il gelato (versione che io preferisco!).

La brioche vuota con il tuppo è la preferita di mia figlia e dato che non si trova facilmente nei bar, specialmente qui nella provincia di Bari, durante la quarantena, per tentare di tenerla contenta ho provato e riprovato a farle.

Brioche-con-il-tuppo

Diciamo che le mie sperimentazioni non sono ancora finite, ma la ricetta che ho testato già tre volte, è comunque valida e volevo condividerla con voi.

Inoltre, durante i miei esperimenti, ho cercato di capire la differenza tra il metodo di formatura delle brioche tradizionale, che prevede il ricavare il tuppo da un unico pezzo di pasta indiviso, ed il metodo moderno per cui si forma prima la palla grande e poi quella piccolina (il tuppo… per quelli del “Norde” tuppo = chignon!).

Nel video vi mostro come formare le brioche seguendo i due metodi.

La differenza tra i due metodi in teoria, dovrebbe essere che con il metodo tradizionale, tirando il tuppo, questo è e resta visibilmente legato al corpo della brioche, mentre con il metodo moderno, anche facendogli la codina, alla fine il tuppo mantiene una attaccatura “posticcia”. Lo vedete già nell’anteprima del video!

Interno-brioche-vuota

Di contro, con il metodo moderno si dovrebbero ottenere delle brioches dalla forma più regolare e gradevole alla vista.

I condizionali sono d’obbligo: le differenze in sostanza sono davvero minime, almeno, per quel che ho ottenuto io! Anzi: non tutte le brioche fatte con il metodo tradizionale avevano il tuppo “legato” alla brioche (lo vedete alla fine del video!!!!)

Brioche-con-la-pallla

La forma, lo so, non è perfetta, sono un po’ accasciate, ma il gusto a noi è piaciuto molto. Comunque non finisce qui la sperimentazione. Voglio provare a farle sia con il LiCoLi sia con il lievito madre, che sto facendo entrambi maturare. Quindi aspettatevi degli aggiornamenti. Intanto provate questa ricetta con il lievito di birra, a impasto diretto (cioè, senza lievitino o poolish).

Brioche-salentina-con-la-palla

Ingredienti per circa 12/15 brioches (1,2 kg di impasto)*

  • 500g farina manitoba
  • 80g latte fresco intero (+ un po’ per spennellare)
  • 15g lievito di birra
  • 175g uova (circa 4 uova medie) (+ un tuorlo per spennellare)
  • 70g zucchero semolato (potete aumentare fino a 100g se le preferite più dolci)
  • 15g miele
  • 8g rhum
  • buccia di arancia grattugiata
  • 175g burro a temperatura ambiente
  • 8g sale

*Ho seguito la ricetta delle brioches con la palla di Luca Montersino sul libro Croissant e Biscotti, con delle minime varianti.

Come si fanno le briohes salentine con il tuppo

  1. Mettere nel recipiente della planetaria o della impastatrice 500g farina e tutti gli altri ingredienti ad eccezione del burro e del sale.
  2. Impastare a velocità ridotta per circa 10 minuti fino ad ottenere un impasto bello liscio.
  3. A questo punto aggiungere il burro ammorbidito poco per volta continuando a impastare fino a che non è tutto amalgamato e l’impasto bello liscio. Alla fine aggiungere il sale.
  4. Lasciare l’impasto nella ciotola, coprire con pellicola a contatto e lasciar lievitare fino al raddoppio (circa 3 ore).
  5. Una volta raddoppiato l’impasto, togliere la pellicola, e impastare nuovamente per un paio di minuti per rompere la lievitazione. Formare una palla, coprire con pellicola e mettere in frigorifero per almeno altre 3 ore.
  6. Togliete dal frigo e formate le palline. Con le dosi in ricetta otterrete circa 1.2 kg di impasto, per cui potete ottenere circa 15 brioches da 80g oppure 12 brioches da 100g. Per la formazione delle brioches vi rimando al video sotto.
  1. Lasciate lievitare le brioche fino al raddoppio (circa un’ora) possibilmente in un ambiente umido (potete lasciare in cucina sobbollire un pentolino di acqua oppure coprire la teglia dove le avete sistemate con pellicola)
  2. Prima di infornare spennellare con tuorlo e panna (o latte), mischiate in pari peso (pesate il tuorlo e aggiungete lo stesso peso di latte o panna).
  3. Cuocere a 180°C per 15/18 minuti a seconda della grandezza delle brioches. Statico o ventilato non ho notato differenza.
  4. Potete consumarle vuote, con crema pasticcera, con nutella, marmellata oppure con il gelato. Se non le consumate subito appena sfornate, potete congelarle oppure conservarle sotto una campana di vetro. L’ideale è scaldarle un pochino al microonde o nel fornetto prima di consumarle nei giorni successivi.

Note e suggerimenti:

  • non lavorare l’impasto nella macchina del pane: si scalda troppo e non ottenete un impasto adatto ad essere modellato. Ricordate le mie brioches spatasciate? eh… ecco il risultato!
  • abbiate cura di pesare le uova, altrimenti l’impasto potrebbe venire troppo molle e non mantenere la forma. Se volete provare la mezza dose prestate ancora più cura a dimezzare correttamente le dosi.
  • Se volete gustare le brioche al mattino appena sfornate, regolatevi con i tempi di riposo a ritroso. Esempio, per poterle infornare alle 7 del mattino, dovreste alzarvi la mattina alle 5 per poterle formare e lasciar fare l’ultima lievitazione. Io di solito le impasto al mattino per poterle poi infornare la sera e scaldarle soltanto un pochino la mattina dopo.
  • Se per qualsiasi ragione le brioche non dovessero venire a dovere, potete sempre utilizzarle per fare dei buonissimi cake pops, come ho fatto io la prima volta!
  • E’ molto importante pesare le pezzature per assicurarvi dei tempi di cottura uniformi in forno, considerato che metterete più brioches sulla stessa teglia. Tendenzialmente la pallina del tuppo dovrebbe pesare circa 20g (la grandezza più o meno di una noce).
  • Anche con il forno statico le brioche mi sono venute quasi tutte accasciate su un lato. Tendenzialmente vi direi di non mettere la ventola per non interferire sulla crescita in forno, ma non ho notato differenza. Decidete voi!
  • sebbene non ci sia sostanziale differenza tra i tuoi metodi, io preferisco il metodo tradizionale, se non altro per risparmiare il doppio passaggio per ogni brioche per sfogliare non solo la palla grande ma anche il tuppo. Richiede comunque un po’ di manualità, per cui seguite liberamente il metodo per voi più semplice. In cucina vige la democrazia!

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Chocolate Glazed Babka. La vostra nuova brioche da colazione

Devo dire la verità, li avevo visti in giro su social e blog questi pan brioche con coreografici vortici di cioccolato in superficie e all’interno, ma ancora non avevano catturato la mia attenzione: so bene che spesso alla coreograficità non corrisponde sempre un gusto all’altezza delle aspettative. Fino a che non mi imbatto nel feed Instagram di Food and Wine e vedo questa meraviglia:

Come vedete il feed è di un paio di giorni fa ed io l’ho fatta e postata immediatamente perché merita davvero. Ho però adattato il procedimento ad un’altra ricetta per pan brioche, dato che la ricetta era in cups ed io e i cups non andiamo tanto d’accordo!

Mentre il (o la?) Babka era in forno mi sono poi informata sulle sue origini, il nome particolare mi faceva pensare a qualcosa di tradizionale. E così è: è un dolce di origini ebraiche, recentemente tornato in auge grazie ad una pasticceria NewYorkese ed approdato in Italia grazie a Carol Choi . Per maggiori info, per chi ne volesse sapere di più, potete leggere la storia del Babka sulla pagina di Dissapore.

chocolate-babka

Mi riservo, quindi, di provare una versione più “ortodossa”, con tutti i vortici di rito in superficie e senza il glassaggio al cioccolato, ma vi assicuro che anche così è strepitoso.

Sotto le dosi della ricetta che ho “messo a punto”, sono partita dalle dosi di un pan brioche neutro, e aumentato un po’ lo zucchero. Tuttavia l’impasto era troppo liquidino per poter essere arrotolato per cui ho aggiunto altra farina (che, non ho pesato ben bene). E’ la seconda volta che l’impasto per brioche mi viene “floscio”… sarà mica che nel contenitore della Manitoba sarà invece finita farina normale che mi sgarra le dosi? mah!?

Ma ora basta chiacchiere, facciamo parlare Babka, Chocolate Babka!

Chocolate-babka

Ingredienti per il Chocolate Babka

Per l’impasto

  • 500g + 150g di farina manitoba(*)
  • 250g latte intero fresco
  • 10g miele
  • mezzo cubetto di lievito di birra
  • 100g zucchero semolato (*)
  • 10g sale
  • due uova medie (circa 100g) (*)
  • 100g burro a temperatura ambiente

Per il ripieno:

  • 150 g cioccolato (io metà al latte, metà fondente)
  • 100g burro fuso
  • due cucchiai di cacao amaro
  • circa 5 biscotti sbriciolati (io Gocciole extra dark)

Per il glassaggio

  • 150g cioccolato fondente (50%)
  • un cucchiaio di burro
  • un cucchiaino di rum

(*) NOTA IMPORTANTE: La ricetta originale del panbrioche dolcesale da cui sono partita è quella di Montersino. Ho fatto delle modifiche che spiego sotto.
La dose di zucchero è maggiore in quanto volevo che l’impasto fosse più dolce.
Dato che ho provato questa ricetta in quarantena, avendo poche uova a disposizione, non mi andava di aprirle tutte per usarne solo i tuorli, come previsto dalla ricetta, per cui ho usato uova intere. Probabilmente è stata la presenza degli albumi a sbilanciare la mia ricetta e a richiedere maggiore quantità di farina (il + 150g circa). Tuttavia il risultato è stato spettacolare, probabilmente anche grazie al doppio impasto che è stato necessario per aggiustare il quantitativo di farina, per cui vi do la dose ed il procedimento che ho usato. Sentitevi comunque liberi di usare la vostra ricetta collaudata di pan brioche, purché di consistenza adatta ad essere arrotolato, oppure la vostra ricetta per la torta delle rose.

Procedimento per il Chocolate Babka (Fotoprocedimento)

Più sotto trovi la gallery con le foto dei passaggi più importanti del procedimento.
Trovi il videoprocedimento anche sul sito di Food&Wine

  1. Mettere nella ciotola della planetaria (o della macchina del pane) le uova, il latte, il lievito sbriciolato 500g di farina e tutti gli altri ingredienti tranne il burro. Fate impastare per bene e solo quando il composto è liscio ed incordato aggiungere il burro a temperatura ambiente.
  2. Se l’impasto dovesse risultare troppo molle per poter essere steso e arrotolato, aggiungente la seconda dose di farina e fate un secondo ciclo di impasto. L’impasto deve essere morbido ma lavorabile al mattarello. Lasciar lievitare per due ore. Dopo la lievitazione dividete l’impasto in due panetti uguali e stendeteli in due rettagoli di uguale dimensione (più sottili sono, maggiore sarà l’effetto variegatura finale).
  3. Preparate la farcia: sciogliete il cioccolato ed il burro insieme, aggiungete il cacao ed i biscotti sbriciolati. Il composto deve poter essere spalmabile.
  4. Spalmate un sottile strato di composto di cioccolato burro e biscotti su entrambi i rettangoli di pasta brioche e arrotolateli. Se è avanzato del composto potete spalmarlo sull’esterno di uno dei due filoncini.
  5. Disponete i filoncini uno sopra l’altro formando una croce. Quindi attorcigliate le due stremità formando una treccia.
  6. Trasferite la treccia ottenuta in uno stampo per pane a cassetta o, in mancanza, per plum cake. Per aiutarvi trasferite il filoncino servendovi di carta da forno come mostrato nella foto in basso. Lasciate lievitare per un’altra ora o due.
  7. Cuocere a 180°C, in forno statico per 40/45 min. secondo la potenza del forno. Quando è cotto sentirete un buon odore di pane appena sfornato, deve scurirsi abbastanza in superficie. Se vi sembra che la copertura al cacao si sia scurita troppo, eliminatela pure grattando via con un coltello (come ho fatto io).
  8. Lasciar raffreddare. Intanto preparare il glassaggio: fondere il cioccolato, sciogliervi all’interno il burro e profumare con un goccio di rum.
  9. Spalmare il glassaggio al cioccolato su tutta la superficie del Babka e gustare a colazione, merenda, pranzo e cena!
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Brioches come al bar fatte a casa | 3 ricette + 1 (con Videoricette!)

Eccolo qui, il primo weekend dopo non so quanti anni (direi 10, da che abitiamo insieme) che mio marito non mi ha portato la colazione dal bar.

Essendo una smarworker da diversi anni le restrizioni per le uscite quotidiane le stavo avvertendo meno, ma adesso che ha fatto capolino il primo weekend inizio ad accusare anche io i colpi della reclusione. L’unica cosa positiva è che mia figlia non sta portando da scuola raffreddori e tonsilliti varie.

Se anche voi come me state sentendo la mancanza di una bella brioche sfogliata, ecco qui qualche ricetta con cui colmare il vuoto psicologico (che sono quasi certa il vostro stomaco non è proprio vuoto in questi giorni!)

Dai, alla prova costume 2020 avremo tutti una dispensa papale, per ora consoliamoci con i piaceri che possiamo goderci spensieratiin casa.

Croissant (Fotoprocedimento)

Il grande classico. Il più amato. Quello che vi manca di più in questo momento. Necessaria qualche abilità in cucina, ma potreste essere fortunati anche al primo tentativo se seguite bene la ricetta.


Kranz (o nastrine) Fotoprocedimento

Più semplici dei croissant in quanto non richiedono la sfogliatura, data dallo strato intermedio di pasta sfoglia. buoni buonissimi, da non sottovalutare


saccottini

La lotta tra saccottino e croissant è serrata. Cosa preferite? Il saccottino è un buon modo per cominciare a prendere confidenza con la sfogliatura. E’ stato il mio primo esperimento di brioche lievitata ed è andata più che bene. Con la macchina del pane si fa in un attimo.


Bonus: Starbucks Lemon pound cake (Videoricetta)

Se per voi colazione significa nostalgia di Starbucks o se proprio siete negati con i lievitati, non scoraggiatevi e elevate il vostro spirito mattutino con la Lemon Pound Cake. Attenzione però: crea dipendenza!


Se non vi siete mai cimentati nella sfogliatura e nelle pieghe della pasta sfoglia, non temete: ho anche realizzato in tutta fretta un video per voi:

E voi? Quale è la vostra colazione preferita al bar? Cosa vi manca di più in questo momento di chiusura di bar e pasticcerie? Fatemelo sapere nei commenti.

E poi… partecipate alla piccola gara culinaria che ho ideato per rinfrancarci durante la quarantena. Per info clicca sulla immagine in basso.

Rotolo ai Lamponi e Chantilly

Stanche della solita (e laboriosa) torta mimosa per la festa della donna? Ecco la mia proposta: Un bel rotolo facilissimo da preparare, con chantilly alla francese (che è più sempice della chantilly italiana prevista per la mimosa) e frutta a vostro piacimento. Io ho scelto i lamponi, ma vanno benissimo anche fragole oppure le ananas sciroppate, se proprio volete restare sul tema mimosa.

Rotolo-lamponi

Pensate di essere negate per i rotoli perché vi si rompono sempre? Tranquille! Vi dico io come fare un rotolo che non si rompe, anche senza planetaria o altri strumenti complicati! Anzi, in questa videoricetta uso un frullino a mano, pensate un po’! 

Tutti i prodotti che vedete nel video sono prodotti Tupperware, che adoro. Se avete domande sulle caratteristiche o il loro utilizzo sarò ben lieta di rispondere.

Ora prendete carta e penna, per segnarvi i pochissimi ingredienti che servono.

Rotolo-lamponi-chantilly

Ingredienti per il rotolo alla chantilly e lamponi

  • 3 uova (tenute in acqua calda di rubinetto per 10 minuti)
  • 140 gr di zucchero
  • 1 pizzico di sale
  • 80 gr di farina
  • (facoltativo, io non l’ho messo) un cucchiaino di lievito per dolci

Per farcire e decorare

  • 250ml panna fresca
  • 100g (circa, regolatevi in base al gusto) zucchero a velo, possibilmente vanigliato
  • lamponi o altra frutta fresca
  • bagna a piacere (io non l’ho messa, il rotolo resta comunque abbastanza umido)

Procedimento e Videoricetta per il rotolo ai lamponi e chantilly

  1. Prima di iniziare: mettete le uova in una ciotola con acqua calda del rubinetto (circa 50/55gradi) per una decina di minuti. Questo riscalderà un po’ le proteine degli albumi e vi consentirà di montarli meglio, assicurandovi la giusta flessibilità necessaria dopo la cottura. MAI usare uova fredde di frigo. Persino a temperatura ambiente sarebbero troppo fredde per questo tipo di preparazione. Altrimenti il vostro rotolo potrebbe rompersi… e non ditemi poi che non ve lo avevo detto! 
  2. Separare i tuorli dagli albumi e montare questi ultimi a neve con lo zucchero.
  3. In un’altra ciotola sbattere leggermente i tuorli. Aggiungere i tuorli e la farina agli albumi in due tempi (metà alla volta). Mescolare con movimenti dall’alto verso il basso.
  4. Distribuire il composto in uno strato uniforme sulla leccarda del forno coperto con carta da forno oppureo un foglio di silicone con bordo (come vedete nel video), come quello Tupperware
  5. Infornare in forno già caldo per 6/7 minuti a 220*.
  6. Appena fuori dal forno, capovolgere il biscuit su carta da forno, staccare il foglio di silicone e arrotolate il biscuit mentre è ancora caldo. Avvolgete in un canovaccio pulito e lasciate raffreddare.
  7. Mentre il rotolo si raffredda, preparare la farcia: montare la panna con zucchero vanigliato. Lavare e tagliare la frutta.
  8. Srotolate il rotolo freddo, bagnate con bagna di vostro gusto (facoltativo) e spalmate sopra la crema chantilly ottenuta. Distribuite uniformemente i lamponi e riallotorate.
  9. Lasciate riposare un paio di ore in frigo (oppure congelate) e poi servite tagliato a fette.

Vi assicuro che vi conquisterà per la sua seducente e semplice bontà.

 

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rotolo-alle-fragole

 

PS: E’ Buono anche alle fragole!!!

Fluffy Pancakes

Pare che il 25 febbraio sia stato il 2020 pancake day, il che significa che per una volta sono stati quasi tempestiva nel preparare (e pubblicare) la ricetta giusta il giorno giusto. Nulla di pretenzioso, e sicuramente perfezionabili,ma un modo dolce e piacevole di cominciare la giornata.

Non sono amante dei pancakes ma quando ho visto la video ricetta di Fatto in Casa da Benedetta la scorsa notte (insonne) ho deciso di provarli a fare la mattina stessa, anche perché gli ingredienti sono sempre a disposizione di chiunque: uova, farina e zucchero!

Vi lascio ricetta e video ricetta ed aspetto i vostri commenti se mai lo proverete o li avete già provati.

Ingredienti per 3 o 4 pancakes

2 uova (separate)
25 g zucchero
40g farina
20g latte
aroma a piacere
burro per ungere la padella

procedimento per i fluffy pancakes

  • Separare gli albumi dai tuorli
  • Montare gli albumi a neve con lo zucchero
  • A parte sbattere con una forchetta i tuorli insieme al latte
  • Unire in due tempi all’albume i tuorli alternati alla farina.
  • Scaldare una padella leggermente unta (pulite l’eccesso di unto con carta assorbente). con un mestolino create dei mucchietti di impasto come mostrato nel video. Inumidire la padella con due cucchiai di acqua e coprire.
  • Dopo due minuti rigirare i pancakes con un movimento deciso ma delicato. Terminare la cottura, sempre avendo cura di aggiungere acqua e coprire per creare un effetto vapore.
  • Servire con frutta fresca, crema gianduia e/o marmellata.

Buona Colazione!

Fluffy-pancakes

Homemade Granola super semplice

Se seguite anche un solo blog o profilo IG un pelino salutista, è molto probabile che vi siate imbattuti in ricette o foto di granola. Ultimamente spopola anche nei supermercati accanto a muesli e cereali per la colazione.

A proposito. Conoscete la differenza tra muesli e granola? Entrambi sono mix di cereali e frutta secca per la colazione, solo che la granola è addizionata di zuccheri e grassi per poi essere cotta in forno, mentre il muesli non prevede cottura nè zuccheri o olii aggiunti. In definitiva il muesli è più salutare ma ultimamente la granola è più di moda (e più gustosa)!

Vi propongo una ricetta semplicissima ed economica per preparare in casa la granola, anche perché il costo di quella venduta nei supermercati è abbastanza scoraggiante.

A fine post troverete una infografica per creare infinite varianti e trovare, sperimentando, la vostra ricetta perfetta di granola.

Per il dosaggio degli ingredienti, se non avete dei misuratori tipo Cup americani, potete usare un vasetto di yogurt.

homemade-granola

Ingredienti per la Granola Homemade

  • 3 vasetti di fiocchi d’avena
  • un vasetto di nocciole tritate grossolanamente
  • un vasetto di semi di lino
  • 1/2 vasetto di olio di cocco (o olio di oliva, oppure burro fuso)
  • 1/2 vasetto di miele
  • 2 vasetti di uvetta

Come preparare la granola

  1. Mischiare in una ciotola larga tutti gli ingredienti secchi eccetto l’uvetta.
  2. Unire l’olio e il miele, mescolare per bene con una spatola oppure con le mani.
  3. Distribuire il composto, sgranandolo con le mani, su una teglia ricoperta di carta da forno
  4. Infornare in forno già caldo a 180°C avendo cura di tirare fuori dal forno la teglia e mescolare il tutto ogni 10/12 min per evitare che bruci. Cuocere per circa 40 min.
  5. Rimuovere dal forno, sgranare (si indurisce raffreddandosi) e quando fredda aggiungere l’uvetta.
  6. Lasciar raffreddare per bene (anche tutta la notte) e poi conservare in vasetti ermetici. Consumare a colazione con latte o yogurt.
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Ciambella marmorizzata Panna e Cioccolato

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Soffice, profumata e golosa. La salsa al cioccolato sopra la rende anche adatta ad una pausa tea raffinata o ad un dopo pasto, mentre nella sua versione “naked”, tuffata nel caffelatte, addolcisce anche il più grigio dei lunedì. Se in frigo avete della panna prossima alla scadenza, procuratevi del cioccolato e portate la vostra giornata da zero a cento in un baleno!

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Ingredienti per la ciambella alla panna e cioccolato

Nota: se il vostro stampo a ciambella è più piccolo, potete dimezzare le dosi oppure, con l’eventuale impasto avanzato potete fare dei muffin.

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Procedimento:

  1. A seconda di quante e quali ciotole abbiate a vostra disposizione potete o preparare due impasti separati oppure un unico impasto chiaro da dividere in due parti e a cui andare ad aggiungere rispettivamente la dose di cacao e amido alla parte scura ed alla parte chiara. Io preferisco preparare due impasti separati.
  2. Preparare l’impasto chiaro: sbattete a lungo 3 uova con 200g di zucchero. Unitevi 250 ml di panna fresca e due cucchiai di ruhm. Unite infine a cucchiaiate, continuando a sbattere con le fruste elettriche, la farina, l’amido di frumento (o altra farina) e mezza bustina di lievito, setacciati. Mettere da parte.
  3. Preparare l’impasto scuro: sbattete a lungo 3 uova con 200g di zucchero. Unitevi 250 ml di panna fresca e due cucchiai di ruhm. Unite infine a cucchiaiate, continuando a sbattere con le fruste elettriche, la farina, il cacao e mezza bustina di lievito, setacciati.
    Nota: molto spesso nelle ricette “bicolore” si dimentica di suggerire l’accortezza di sostituire una parte delle farine con il cacao (invece di aggiungerlo), con il risultato che si va sbilanciare la ricetta e rendere l’impasto scuro di consistenza diversa rispetto a quello chiaro. Se partite da un unico impasto, ricordatevi di aggiungere cacao ad una metà ed amido all’altra, in modo che i due composti mantengano la stessa consistenza!
  4. Trasferire i due composti, alternandoli, nello stampo a ciambella ben imburrato. Con un coltello mischiare in maniera grossolana i due composti in modo da creare l’effetto variegato.
  5. Cuocere a 180°C per 45 min. Per la prova stecchino, tirate fuori il dolce quando restano attaccate due o tre bricioline: in questo modo la ciambella tratterrà un po’ più di umidità e non sarà troppo secca all’interno.
  6. A piacere, ricoprire con salsa al cioccolato, semplicemente ottenuta fondendo al microonde egual peso di panna e cioccolato fondente.
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ed ecco qui il particolare della variegatura all’interno della fetta.

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Come vi dicevo, se avanza dell’impasto potete fare dei muffin, cuocendoli in pirottini monoporzione. Io ho fatto un piccolo esperimento con l’impasto al cacao, creando un cuore di crema gianduia… Credo di aver accidentalmente creato qualcosa di notevolmente più buono delle Mooncake… ma questa è un’altra ricetta!!!! 😀

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Cheesecake Brownies

(English version in the first comment below)

Durante il mio viaggio a New York questa è stata la mia vera addiction in quel di Starbucks! Brownies sormontato da crema cheesecake. La nota acidula della crema al formaggio che smorza la dolcezza del brownie. Un connubio per me straazzeccato.

Non ho fatto così tanti tentativi nel replicarla come per la Lemon Pound Cake solo perché sapevo bene che avrei mandato giù ancora prima che si raffreddasse una teglia intera di brownies, per cui non ho sperimentato molte varianti, ma questa, proposta nel libro American Bakery è abbastanza soddisfacente (anzi, credo che la presenza di questa ricetta fu all’epoca la discriminante per il mio acquisto!).

Ho approfittato del mio terzo breakfast party (tenutosi anche questo in occasione del mio compleanno, lo scorso weekend) per prepararne doppia dose di cheesecake brownies e deliziare i miei amici. Non ne è avanzata una briciola. Che ve lo dico a fare.

Ingredienti per i cheesecake brownies

Dosi per una teglia quadrata 20×20 (16 pezzi)

  • 80g burro fuso + un po’ per la teglia
  • 100g cioccolato fondente (almeno 60%) fuso
  • 150g zucchero
  • 2 uova
  • 70g farina “0” (o Manitoba, non la “00”)
  • 1 cucchiaio di cacao
  • 30g gocce di cioccolato (facoltative)

Per la farcia

  • 200g philadelphia
  • 1 tuorlo
  • 50g zucchero
  • 1/2 cucchiaio (8ml) succo di limone

Come fare i cheesecake brownies

  1. Preriscaldare il forno a 165°C. Imburrare per bene il fondo ed i bordi di una teglia 20×20.
  2. Fondere nel microonde oppure a bagnomaria il cioccolato e aggiungere il burro (non mettere dall’inizio nel microonde burro e cioccolato, specie se il cioccolato è a pezzi gorssi per evitare di bruciare il burro). Mescolare sino ad ottenere un composto liscio e fluido.
  3. Aggiungere quindi lo zucchero, le uova una alla volta, la farina, il cacao ed un pizzico di sale. Infine le gocce di cioccolato infarinate (così non si depositeranno tutte sul fondo).
  4. Stendere il composto nella teglia livellando per bene.
  5. Preparare la farcia: mescolare per bene insieme il formaggio con il tuorlo, lo zucchero ed il limone. Distribuire la farcia a cucchiaiate equidistanti sul composto al cioccolato. Per praticità, io preferisco usare il sac a poche (e pure mia figlia!)
  1. Mescolate grossolanamente i due composti con un coltello o una spatola sottile, in modo da creare un effetto marmorizzato/variegato.
  2. Infornate per 45/50 min. a 165°C. Per la prova stecchino: il dolce è pronto quando rimane ancora attaccata allo stecchino qualche briciola. Deve rimanere un po’ umido all’interno.
  3. Tagliate in quadrotti e servite leggermente tiepidi o a temperatura ambiente.

Note e suggerimenti:

  • Attenzione a non cuocere troppo i brownies, nè ad una temperatura troppo alta. La “normale” temperatura usata per i dolci di 180° è troppo violenta, farebbe scurire il composto cheesecake e darebbe un sentore di bruciacchiato al dolce (in generale, io non supero mai i 170°C per i dolci al cioccolato in ogni caso).
  • La dose del composto cheesecake potrebbe sembrare troppa. Regolatevi in base al vostro gusto. Quando ne ho messo meno del previsto me ne sono pentita, perché con meno crema dopo la cottura si perde l’effetto cremosità e nel complesso la ricetta non sembra bilanciata.
  • Lo strato del brownie io lo preferisco non troppo spesso. Per regolarvi con la dose, io ho utilizzato uno stampo stretto rettangolare da crostata con stampo removibile. Perfetto. Importante imburrare bene anche i bordi.
  • Per distribuire uniformemente la farcia, io preferisco usare il sac a poche… e così anche mia figlia che ama aiutarmi in cucina… tanto più se c’è da spremere qualcosa!
  • Variante: Se vi dovesse avanzare della farcia cheesecake, potete usare l’eccesso per un cheesecake al pan di stelle, frullando una parte di burro e due parti di biscotti. Sotto sempre le manine laboriose di mia figlia!

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(Come quello di Starbucks) Lemon Pound Cake – Videoricetta

Original English recipe, here.

Questa torta l’ho assaggiata per la prima volta con mio marito in viaggio di nozze da Sturbucks. E’ una delle nostre preferite e, di ritorno a casa, ho provato numerose ricette prima di arrivare a questa che vi propongo nel video. Ho prima provato ad adattare ricette già in mio possesso (come la torta glassata all’arancia paneangeli), poi ho provato la ricetta di Martha Stewrt passando per quella proposta sul libro American Bakery.

Sino ad approdare a qusta ricetta che da tempo tenevo salvata su Pinterest: Better than Starbucks Lemon Pound Cake. In tutta sincerità, tentennavo ad eseguirla a causa dei problemi che di solito mi crea la conversione da cups a grammi.

Ad ogni modo, dopo vari esperimenti, questo è il miglior risultato sin’ora ottenuto. Sono partita dalla ricetta linkata sopra, ma ho diminuito la quantità di zucchero (in base ai cups ne avrei dovuti mettere 600g!!!!) e sostituito la panna acida con lo yogurt. Ho anche un po’ diminuito la quantità di succo di limone, se si eccede si ottiene una torta secondo me gommosetta, poco invitante. Sotto trovate il dosaggio preciso e i trucchetti per riuscire nell’impresa. E’ un dolce tutto sommato semplice ma che richiede qualche piccola accortezza per un risultato degno appunto di Starbucks, tra cui l’attenzione a non usare ingredienti freddi di frigo (e, anzi, più caldi rispetto alla temperatura ambiente).

Il caratteristico ed accentuato aroma di limone è dato dalla presenza nell’impasto della buccia e del succo di 4 limoni. Attenzione però: crea dipendenza! Non ve la prendete con me se poi dopo averla preparata finisce in 10 minuti di orologio!!!

Ingredienti per la lemon pound cake

Lemon-pound-cake

(dosi per due stampi da plumcake o uno stampo per ciambellone americano)

  • 6 uova (tenute per 10 min in acqua calda di rubinetto)
  • 370g farina “0”
  • 300g zucchero zefiro
  • un vasetto di yogurt (al limone, o bianco) oppure panna acida, a temperatura ambiente
  • lievito per dolci
  • buccia di 4 limoni non trattati (medi)
  • succo e polpa di 3 o 4 limoni (circa 100/120 ml di succo)
  • 250g burro (meglio se leggermente salato) molto morbido (con la punta del coltello dovreste poterlo trapassare senza premere)

Per la glassa:

  • due bustine di zucchero a velo
  • il succo di mezzo limone

Procedimento:

  1. Grattugiate la buccia dei limoni (solo la parte gialla) ed unitela allo zucchero.
  2. Pelate a vivo i limoni (quelli di cui avete grattugiato la buccia). Raccogliete in una ciotola succo e polpa (senza noccioli e senza membrane interne), schiacciateli con una forchetta o una pressa. Questo succo e polpa di limone dovrà poi essere aggiunto all’impasto.
  3. Montate il burro ben ammorbidito con lo zucchero e la buccia di limone. Unite lo yogurt e le uova una alla volta.
  4. Incorporate quindi la farina ed il lievito setacciati ed infine il succo del limone.
  5. Amalgamare per bene il tutto e dividere il composto in due stampi da plum cake (oppure uno da ciambellone americano).
  6. Cuocere per 40/45 minuti a 180°C (vale la prova stecchino). Cercate di tirare fuori il dolce quando allo stecchino restano attaccate poche bricioline, ma nessuna traccia di impasto crudo).
  7. Lasciar raffreddare. Intanto preparate la glassa mischiando per bene lo zucchero a velo con il succo di limone. Aggiungete il limone poco per volta, sino ad ottenere la consistenza desiderata (a me piace un po’ più sostenuta). In alternativa potete anche semplicemente spolverarlo con zucchero a velo o lasciare al naturale: è buonissimo comunque!

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