Sbrisolona alle Fragole (Strawberry Crumble Tarte)

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Questa ricetta preparata in diretta streaming su Facebook (insieme a mia figlia) ha avuto così tanto successo che molti hanno voluto prepararla immediatamente, ancor prima che la pubblicassi sul blog!

E allora, se ve la siete persa, ecco la ricetta completa perfetta per consumare quel cestino di fragole che avete in frigo ma a cui volete dare un utilizzo alternativo.

Sbrisolona con Ragù di Fragole Fresche

Ingredienti per il crumble

  • 300g farina 00
  • 200g zucchero
  • 100g burro o margarina di buona qualità
  • 1 uovo
  • buccia grattugiata di 1 limone

Ingredienti per il ragù di fragole

  • un cestino di fragole (circa 300g)
  • 3 cucchiai di zucchero
  • una noce di burro
  • il succo di mezzo limone

Procedimento per il Crumble di Fragole

  1. Preparare il Ragù di fragole: in una padella fate sciogliere lo zucchero con 1/2 tazzina d’acqua. Aggiungete il burro e le fragole tagliate a pezzi grossolani. Fate insaporire e restringere per qualche minuto quindi, a piacere, sfumate con il rhum o altro liquore. Tenere un attimo da parte.
  2. Mescolare insieme la farina e lo zucchero in una ciotola, quindi unire l’uovo, la buccia grattugiata di due limoni e il burro a pezzettini e lavorare il tutto senza impastare ma semplicemente sfregando nelle mani gli ingredienti con movimenti circolari. Otterrete tante briciole (vedi video). Importantissimo lavorare con ingredienti ben freddi.
  3. Coprire con metà delle briciole ottenute il fondo imburrato di una teglia. Versarvi sopra tutto il ragù lasciando circa un centimetro dal bordo, quindi ricoprire con le rimanenti briciole.
  4. Infornare a 180° per circa 30 min o per il tempo comunque necessario perché la torta acquisti un bel colore bruno-dorato.

Per maggiori dettagli su come preparare il crumble puoi anche vedere questo video oppure la registrazione del live stream:

Note e Suggerimenti

Potete preparare questa ricetta in versione Crumble, all’inglese, mettendo sul fondo della pirofila solo la frutta spadellata, oppure in versione “crostata”, come la preferisco io, creando un fondo di briciole su cui adagiare la composta da ricoprire con altre briciole. Secondo me è più equilibrata ed appagante con due strati di briciole, ma questa è una preferenza personale: sperimentate e decidete in base al vostro gusto.

English version in the second page

Pastiera Classica e Pastiera al Cioccolato senza canditi (Neapolitan Easter Tarte – 2 versions)

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Buona Pasqua, Amici! Quest’anno necessariamente “con i tuoi” più stretti.

In questo anno strano in cui siamo alle prese con la quarantena in molti potrebbero pensare che “non valga la pena” festeggiare, preparare e celebrare.

Pastiere

Io non sono credente, eppure non posso lasciar passare Pasqua senza la pastiera, anche perché è l’unico periodo dell’anno in cui mi concedo di farla: adorandola e mangiandola solo io nella mia famiglia (ristretta) finirei con l’abbuffarmene in maniera socialmente non condivisibile! Inoltre, credo che più certi dolci si mantengono all’interno della loro stagionalità, più carichi di significato diventano per noi.

Ammetto di aver pensato anche io di non farla quest’anno in quarantena e ripiegare su un altro dolce, ma poi la tradizionalista che è in me ha avuto la meglio. Solo che, come ho detto, in casa mia l’avrei mangiata solo io…. che fare allora? mangiarne un quantitativo spropositato in pochi giorni? Possibile ma non auspicabile! Molto piu semplice, invece, creare una variante marito-friendly! Partendo da un unico vasetto di grano ho quindi preparato 3 pastiere: una classica (praticamente solo per me!) una al cioccolato senza canditi (per il resto della famiglia) e ... una salata! Un unico impasto diviso in tre che poi ha accolto gli ingredienti finali diversi. Se siete ancora indecisi sul se farla o no… io voto sempre a favore di questo sublime dolce celebrativo della Primavera! Ora avete anche due varianti in più!

Per la Pastiera Salata vi rimando al post precedente, qui vediamo nello specifico la Pastiera Classica e la Pastiera (senza canditi) con le gocce di cioccolato.

Pastiera-classica-pastiera-cioccolato

La ricetta di base che ho sempre seguito io è quella riportata sulla confezione di grano cotto D’Amico, che prevede, il linea di massima, stesse quantità di grano, ricotta e zucchero, e almeno un uovo ogni 100g di grano. Tuttavia con lo zucchero mi regolo anche in base alla dolcezza della ricotta.
Per la frolla vi consiglio di usare meno zucchero rispetto alla vostra ricetta abituale, in questo modo verrà più morbida e bilancerete la dolcezza del ripieno. 

Ingredienti per una pastiera di circa 22 cm:

  • 350g pasta frolla
  • 250g grano cotto
  • 250g ricotta (io preferisco quella di pecora o mista)
  • 8 cucchiai di latte
  • 40g burro
  • 200/180g zucchero (dipende anche dall’acidità della vostra ricotta)
  • 3 uova
    per la versione classica
  • mezza fialetta di aroma di fiori d’arancio
  • un cucchiaio di cedro candito (25g)
    per la versione al cioccolato
  • aroma arancia oppure cointreau
  • una tazzina di gocce di cioccolato fondente

Procedimento:

  1. Cuocere per circa 10 min. il grano con il latte, fino a che non si sarà addensato (raffreddandosi il latte si asciugherà di più). Quindi aggiungere il burro.
  2. Intanto lavorare la ricotta con una frusta per renderla più fine e cremosa (la regola vuole che si passi al setaccio per ottenere una consistenza più fine, ma io trovo più sbrigativa e ugualmente efficace la frusta), aggiungere lo zucchero e continuare a lavorarla sino ad ottenere una crema.
  3. Aggiungere le uova uno alla volta, quindi l’aroma, il grano ed infine i canditi (oppure le gocce di cioccolato).
  4. Stendere la pasta frolla in una sfoglia di circa 3 mm e foderare fondo e bordi di uno stampo. 
  5. Riempire lo stampo con il ripieno, ripiegare i bordi di frolla all’interno. A piacere decorare con le caratteristiche losanghe di pasta frolla. Io non sono abile con le decorazioni geometriche per cui la lascio aperta e mi si perdoni per lo strappo alla regola!!!! 
  6. Infornare a 180° per 50/60minuti (dipende da quanto spesso è lo strato di ripieno e dal forno.
  7. Lasciar raffreddare per bene prima di gustare.
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Altre ricette con la ricotta

Sacher Meringue Tarte

Ogni anno il 9 marzo la torta Sacher ormai è una tradizione per il compleanno di mio marito. Ma a noi foodblogger, si sa, servono ricette nuove e se non sfruttiamo le occasioni speciali per testare qualcosa di nuovo è peccato mortale!!!

In verità sono sempre combattuta tra la volontà di istituire delle tradizioni di famiglia del tipo (ah! questa è la torta che mia madre prepara sempre per la X occasione) ed il testare cose nuove. Per cui, le variazioni sul tema sono il giusto compromesso tra il consolidare una tradizione e continuare a sperimentare (come il tiramisù a capodanno: i miei amici sono sempre curiosi di scoprire ogni anno la nuova versione e fare la classifica dei loro preferiti!) .

La tradizione vuole che, per il suo compleanno, mio marito venga festeggiato con una Sacher Torte. Dopo il largo successo della Sbrisolona Sacher ho pensato di provare una versione crostata, lasciandomi ispirare dal libro Progetto Crostate di Federico Podron (di cui vi ho già proposto la Crostata Strudel qui).

Pertanto, quest’anno la Sacher è stata in versione Tarte invece che Torte! E oltre al compleanno di mio marito ci festeggio il post numero 500 su questo blog! 😀

Ma vediamo di quali strati si compone questa Sacher Meringue Tarte:

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Partendo dal basso: Una frolla sablèe, uno strato di marmellata all’arancia (confettura alle albicocche per i tradizionalisti), biscuit sacher, ossia l’impasto della torta sacher cotto in uno strato sottile, mousse al cioccolato e topping di meringa.
In realtà Podron chiude con la classica glassa Sacher e le meringhe le usa per decorare i bordi. Il topping di meringa caramellata è una mia variante.

Vi ho incuriosito abbastanza? Se vi state chiedendo se sia una torta laboriosa, in realtà non tanto quanto può sembrare. Le basi sono semplici da preparare, non servono necessariamente riposi in freezer/frigo… insomma, in un paio di orette avete la torta bella e pronta (ed io ho due bimbi piccoli a casa, di cui uno di 3 mesi! Si, sono allenata e skillata, mia figlia dice che sono WonderWoman, ma ci potete tranquillamente riuscire anche voi con meno fatica di quel che credete!).

Bene, bando alle chiacchiere. Ecco dosi e procedimento per la Sacher Meringue Tarte

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Sacher meringue Tarte

* * * ispirata alla Sacher Tarte di Federico Podron * * *

Ingredienti Per la frolla sablèe al cacao

Dosi per circa 2 crostate di 18/20 cm diametro

  • 200g burro a temperatura ambiente
  • 275g farina 00
  • 25g cacao amaro setacciato
  • scorza di arancia grattugiata
  • 130g zucchero a velo (io 125g)
  • un uovo (50g)

Ingredienti Per il biscotto Sacher (riporto le dosi di Podron con tra parentesi le mie modifiche)

  • 205g uova (circa 5 uova grandi)
  • 62g zucchero invertito (io miele)
  • 100g zucchero
  • 100g farina
  • 62g farina di mandorle (io altra farina 00 ma se potete usate le mandorle)
  • 20g cacao amaro
  • 122g panna liquida (io 125g burro)
  • 75g cioccolato fondente 56% (io 78%)
  • 60g olio e.v. di oliva (io olio di semi di arachide).
  • 6g lievito per dolci

Ingredienti per la mousse al cioccolato semplice (Panna e cioccolato)

  • 160g di cioccolato fondente al 60%
  • 240g panna fresca
    (non avendo a disposizione la panna fresca, io ho usato panna vegetale e cioccolato al 78% per contrastare la maggiore dolcezza)

Per rifinire e decorare la sacher tarte

  • un vasetto di confettura di albicocche (io preferisco quella di arance per la sacher)
  • Meringhe francesi per decorare
  • Glassa al cioccolato fatta con 160g panna fresca, 140g cioccolato fondente e 20 ml liquore al cioccolato. (io ho coperto il dolce con meringhe caramellate sbriciolate, senza glassaggio)
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Come preparare la Sacher Meringue Tarte

  1. Preparare la frolla sablèe al cacao: in una ciotola o nella planetaria lavorare con la foglia il burro e la farina ed il cacao (oppure sfregarli tra le mani) sino a che la farina non acquista la consistenza di sabbia bagnata. Aggiungere quindi il resto degli ingredienti e per ultimo l’uovo. Lavorare quel tanto che basta per amalgamare gli ingredienti, poi coprire con pellicola e mettere in frigo a riposare. (Nel frattempo dedicatevi alla preparazione del biscotto e della mousse).
    Dopo il riposo, prendete la frolla dal frigo, lavoratela un po’ con le mani per ridare plasticità al burro e foderate il fondo ed i bordi di due stampi per crostata. Cuocere “in bianco” (senza ripieno) per 10/12 minuti a 170°C.
  2. Preparare il biscuit sacher: Montate le uova a temperatura ambiente con lo zucchero ed il miele. Con l’aiuto di una spatola in silicone larga incorporate la farina, il cacao, il lievito setacciati con movimenti dal basso verso l’alto.
    Sciogliete il cioccolato con la panna (o burro) ed emulsionate per bene con un frullatore ad immersione pnna, cioccolato e olio. Unite a filo l’emulsione ottenuta al composto di uova e farina usando la foglia (o una spatola) di silicone. Colare il biscuit sacher su una teglia larga ottenendo un biscotto di circa un centimetro di spessore.
    Cuocere per 10 minuti a 190°C.
  3. Preparare la mousse al cioccolato semplice: fondere il cioccolato al microonde e semi montare la panna. Unire una picola parte di panna al cioccolato per rendere la struttura più arieggiata ed abbassare la temperatura. Quindi unire il resto della panna utilizzando una frusta. Trasferire in un sac a poche e tenere da parte al fresco (non in frigo altrimenti rassoda troppo e non riuscite a spremerla).
  4. (Facoltativo) Preparare la meringa caramellata: Per il topping potete usare meringhe già pronte o la glassa lucida al cioccolato. Se volete fare voi le meringhe, montate 100g di albume con 100g di zucchero semolato. aggiungete quindi a mano con la spatola 100g di zucchero a velo. Cuocere con lo sportello del forno lasciato un po’ aperto a 140°C fino a completa asciugatura. (Nota: a 140°C le meringhe si scuriranno un po’ e acquisteranno un gusto più caramellato. Se le volete bianche cuocere a 100°C sempre con forno aperto.
  5. Per la glassa al cioccolato semplice (io ho omesso questo strato): scaldate la panna e scioglietevi il cioccolato. Unite il liquore ed emulsionate con un frullatore ad immersione. Lasciate riposare in modo che le bolle d’aria si disperdano (il composto non deve essere montato, solo emulsionato).

Comporre il dolce

(NOTA BENE: Se vi siete spaventati per il numero dei passaggi, sappiate che ci ho messo di più a scriverli che a eseguirli! In più, tenete sempre a mente che il freezer è il vostro grande alleato: potete preparare frolla, biscuit e mousse in giorni diversi e congelarli, e preparare il resto solo il giorno del montaggio/servizio. Per la mousse abbiate però cura di congelarla in uno stampo un po’ più piccolo di quello usato per la frolla e non nel sac a poche, oppure preparatela il giorno del montaggio).

  1. Stendere uno strato non troppo spesso di marmellata sul fondo e i bordi della frolla già cotta senza ripieno.
  2. Adagiare sulla marmellata il biscuit sacher e ricoprire con un velo sottile di altra marmellata.
  3. Spremere la mousse al cioccolato sulla torta e livellare con una spatolina.
  4. Cospargere le meringhe sbriciolate sulla superficie della torta.
  5. La torta può essere conservata sia in frigo sia a temperatura ambiente in inverno. Anche se appena tolta dal frigo, la frolla sablèe manterrà una consistena morbida, simile al pan di spagna.
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Note Finali.

Devo dire che questa Sacher Tarte, come le altre ricette che ho provato dal libro Progetto Crostate di Federico Podron, è molto equilibrata nei sapori. E’ vero che ho fatto le mie belle varianti, ma il biscotto sacher e la frolla sono giustamente indietro di dolcezza per compensare la presenza della marmellata e addirittura in questa versione delle meringhe. Per cui, tenete conto che se doveste usare queste basi per altre ricette, potreste trovarle poco dolci (e, magari, poco di vostro gusto) se assaggiate singolarmente. nel complesso, vi assicuro, che funzionano benissimo.

Mi raccomando ad utilizzare una frolla sablèe, ossia una frolla più carica di burro e meno di zucchero. Questo farà si che oltre ad essere meno dolce questa frolla, sarà anche meno croccante e tenderà ad assorbire l’umidità del ripieno, con il risultato che anche fredda di frigo la frolla sablèe avrà quasi la consistenza di un pan di spagna e potrà essere tagliata senza rischiare di rompere il tavolo sottostante già a temperatura di frigo!

Per la mousse, potete usare qualsiasi ricetta di vostro gusto che riteniate collaudata purchè al cioccolato fondente. Sicuramente una mousse preparata con i tuorli (base pat’ à bomb) è più gustosa, ma anche la versione semplice funziona bene. Idem per la glassa: sentitevi liberi di usare quella con cui vi sentite sicuri o… non usarla affatto, come me, e virare verso le briciole di meringa.

Se la ricetta ti è piaciuta, fammelo sapere nei commenti, condividila con gli amici e poi prova anche…

Crostata Cappuccina di Montersino

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I miei breakfast party sono ormai diventati una specie di tradizione: ogni volta che ho voglia di celebrare un momento speciale con i miei amici (compleanno, cambio casa, acquisto della planetaria da testare!!!), li invito per una domenica mattina a colazione a casa mia! E vedo anche che è molto apprezzata, p di quanto non lo sarebbe un brunch, non solo perchè la colazione è il pasto più amato da noi italiani golosoni, ma anche perché lascia liberi per altri impegni del weekend.

E sono dovuta arrivare alla “terza edizione” del mio breakfast party per provare finalmente la Crostata Cappuccina. Ce l’avevo in mente da tantissimo tempo e finalmente le ho dato in questo buffet la centralità che meritava. Quale poteva essere un dolce più appropriato per giocare il ruolo del pezzo forte in un breakfast party se non una crostata al gusto di cappuccino, appunto!

breakfast-party

La crostata si compone di 3 strati, non troppo complicati da preparare: base di pasta frolla (possibilmente integrale), ripieno di frangipane al caffè e mandorle, e topping di ganache al cioccolato bianco variegata al caffè per completare.

Il risultato: una esplosione di gusto e consistenze nella vostra bocca da farvi desiderare di prolungare la colazione o la pausa te per ore e ore.

E’ stata apprezzata e acclamata da tutti e sappiate che divideva il tavolo con i brownie cheesecake, che quanto a bontà non sono secondi a nessuno.

Vi ho incuriosito abbastanza? Bene: segnatevi la lista ingredienti perché, se vi piacciono i dolci al caffè o alle mandrole. non vi pentirete di averla provata. Parola di Cle.

Ingredienti per la Crostata cappuccina

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Dosi per due stampi quadrati da 20 cm lato oppure due tondi da 22 cm diametro

pasta frolla

  • circa 600g pasta frolla

Vi consiglio una pasta frolla non troppo dolce e se possibile con almeno una parte di farina integrale. Se non avete una ricetta collaudata provate queste dosi: 300g farina, 100g zucchero, 200g burro a temperatura ambiente, 1 uovo, un pizzico di sale, una punta di bicarbonato)

Per il frangipane al caffè:

  • 190 g di farina di mandorle
  • 190g zucchero
  • 190 g di burro a temperatura ambiente
  • 210 g di uova
  • 35 g di amido di riso o mais
  • 35 g di farina di grano duro
  • 10 g di cacao amaro
  • 10 g di caffè solubile
  • 7 g di caffè macinato

Per la ganache al cioccolato bianco variegata al caffè

  • 500 g di cioccolato bianco
  • 320 g di panna
  • 40 gr zucchero
  • 30 gr burro
  • 5 gr caffè solubile
  • 5 gr colla di pesce ammollata

come preparare la crostata cappuccina

  1. Iniziate preparando la pasta frolla mischiando tutti gi ingredienti fino ad ottenere una palla, che appiattirete e metterete in frigo riposare per circa 30 min.
  2. Nel frattempo preparare il frangipane alle mandorle: Montare il burro morbido con lo zucchero, aggiungere le uova una alla volta, alternandole con gli altri ingredienti miscelati tra loro. Si otterrà un composto morbido e cremoso. Mettere da parte ma non in frigo, altrimenti si solidifica per via del burro.
  3. Stendere la pasta frolla in una sfoglia di 3 mm e foderare due stampi per crostata (fondo e bordi). Bucherellare il fondo e distribuire il frangipane al caffè, lasciandovi un pochino sotto il bordo della crostata.
  4. Cuocere per 40/45 min. a 170° o fino a che facendo la prova stecchino questo verrà via asciutto.
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  1. A questo punto potete congelare il dolce e terminare con la glassatura al cioccolato bianco il giorno in cui vi servirà.
  2. Preparare la ganache al cioccolato bianco: scaldare metà dose di panna con lo zucchero, versarla poi sul cioccolato tritato e mescolare fino a fare sciogliere il cioccolato (eventualmente date dei colpetti al microonde). Aggiungere la colla di pesce ammollata in acqua fredda e fare sciogliere per bene, quindi unire il resto della panna e amalgamare il tutto (eventualmente servitevi di un frullatore ad immersione, lasciando in questo caso riposare il tutto una decina di minuti per far scomparire le bolle.).
  3. Prelevare due cucchiai di ganache e mischiatele al caffè solubile. Tenere da parte.
  4. Versare la ganache al cioccolato bianco a temperatura ambiebte sulla crostata. Con la ganache al caffè creare dei ghirigori a piacere.
  5. Far riposare (o scongelare) in frigo per un paio di ore almeno prima di servire. Se arriva al giorno dopo è ancora più buona!!!!!
crostata-cappuccina-montersino

Se ti è piaciuta questa ricetta o l’hai provata, fammelo sapere nei commenti, condividila con gli amici e poi prova anche…

Crostata di ricotta e cioccolato (videoricetta)

Questa è una ricetta che mi segue in tutti i miei spostamenti da almeno 20 anni perché inserita nel mio ormai mitico quadernetto dove, a partire dalle scuole medie, diligentemente copiavo o incollavo le ricette che si trovavano dietro le confezioni del lievito Paneangeli o, come in questo caso, del cacao Perugina.

L’ho fatta e rifatta diverse volte, con minime varianti, ma non ero mai riuscita a farne una foto decente per il blog. Questa volta non solo la foto è sufficientemente carina ma vi ho fatto anche la videoricetta.

Spero vi piaccia (il video e la ricetta). Se la provate fatemi sapere cosa ne pensate!

Ingredienti per la crostata di ricotta e cioccolato

  • 400g ricotta
  • 70 g cioccolato fondente
  • 3 albumi
  • 2 cucchiai di zucchero a velo (nella ricetta originale non è previsto. Regolatevi con la dolcezza della ricotta ed il vostro gusto)
  • gocce di cioccolato (facoltativo)
  • 500g pasta frolla (potete usare la vostra ricetta preferita, io ho usato: 250g farina, 100g zucchero, 150g burro + olio di oliva, tre tuorli. Per la ricetta della pasta frolla vai qui.

Procedimento:

  1. Preriscaldare il forno e preparare la pasta frolla lavorando velocemente in una ciotola il burro con lo zucchero, i tuorli (tenendo le chiare da parte) e la farina (per fare prima, potete usare anche una base già pronta. In questo caso vi serviranno due rotoli di pasta frolla). Lasciarla riposare la frolla in frigorifero nel frattempo preparare il ripieno.
  2. Fondere il cioccolato. In una ciotola lavorare la ricotta con gli albumi e lo zucchero a velo.
  3. Mischiare il cioccolato fuso al composto di ricotta (per un effetto bicolore, potere unire il cioccolato a metà del composto di ricotta). Quidi aggiungere le gocce di cioccolato (facoltativo).
  4. Foderare con la pasta frolla il fondo ed i bordi di uno stampo tenendo da parte circa 1/3 della pasta. Riempire con il ripieno e chiudere con la pasta avanzata. Aiutatevi con la carta da forno come spiegato nel video per ricoprire interamente la teglia se la vostra frolla è troppo sbriciolosa (ad esempio se l’avete preparata con olio o margarina).
  5. COTTURA: 35/40 min a 180° (170° se ventilato)
  6. Guarnire con riccioli di cioccolato fondente o zucchero a velo. Ottima sia tiepida che fredda di frigo.

Se la ricetta ti è piaciuta, condividila con i tuoi amici e poi prova anche queste:

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Sbrisolona Sacher (Sacher Crumble Tarte)

English recipe of the Sacher Crumble Tarte in the first comment below

Problema: cioccolato e burro fusi insieme da smaltire! Soluzione: questa deliziosissima torta sbriciolata al gusto sacher!

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Ad essere sincera ero partita con l’intenzione di riciclare il cioccolato ed il burro preprando dei biscotti al cioccolato, ma l’impasto non si compattava, per cui, invece che insistere in una mission impossible, ho cambiato strategia e coinvolto quel vasetto ancora intonso di marmellata alle albicocche che avevo in frigo! Come dire… anche in cucina spesso le cose non vanno come le abbiamo pianificate ma… guai a non avere un piano! 😀

Per il dosaggio sono andata un po’ a “occhio” partendo dalla ricetta dei biscotti al cioccolato trovata su Giallo Zafferano. Forse è per questo che gli ingredienti non si sono compattati. Ad ogni modo cercherò di replicare a breve la ricetta per darvi dosaggi precisi (magari quella volta mi verranno i biscotti che volevo preparare invece della sbrisolona!!!).

Ingredienti per la sbrisolona sacher (teglia di 24 cm diametro)

  • 200g cioccolato fondente
  • 100g burro leggermente salato
  • 70g zucchero semolato
  • 250g farina 00
  • 3 tuorli
  • un vasetto (250/300g) di confettura di albicocche

Procedimento:

  1. Sciogliere nel microonde o a bagnomaria il cioccolato ed il burro.
  2. Trasferire in una ciotola, unire lo zuchero, i tuorli ed infine la farina mescolando inizialmente con una spatola.
  3. Quando il composto non è più appiccicoso, sfregate il tutto tra i palmi delle mani fino ad ottenere un impasto finemente sbriciolato.
  4. Distribuite metà dell’impasto su una teglia (preferibilmente ricoperta di cartaforno) ricoprendo per bene il fondo.
  5. Distribuite la confettura a cucchiaiate sulle “briciole” di impasto, e poi stendete la marmellata uniformemente lasciando almeno 1/2 centimetro dal bordo.
  6. Ricoprite con le restanti briciole. Infornate in forno già caldo a 160/170* (non più alto, altrimenti rischia di bruciarsi) per circa 35 min. La torta non deve scurirsi, in linea di massima quando iniziano a fuoriuscire dal centro della torta bollicine di confettura, potete tirare fuori dal forno.
  7. Lasciar raffreddare e servire con una bella tazza di te e magari un ciuffetto di panna montata.

Devo dire che il risultato è ottimo! Se mi seguite da tempo sapete che la sacher nella sua versione originale non è una torta che mi fa impazzire, la preferisco nella variante all’arancia, per cui non avevo grossissime aspettative per la riuscita di questo dolce. Invece mi sono dovuta ricredere sull’accoppiata cioccolato/marmellata di albicocche. Probabilmente l’assenza della glassa aiuta parecchio a smorzare la dolcezza stucchevole che altrimenti la sacher canonica avrebbe.

Provatela e mi direte!

crostata alla frutta

Crostata alla frutta per negati

Avete presente quelle belle crostate di frutta, con cerchi concentrici e precisi, armoniose nei colori, bellissime da vedere. Ecco… io NON LE SO FARE. Non pecco di falsa modestia. Sono eccezionale veramente in pasticceria, non posso negarlo, ma quando si tratta di crostate di frutta sono totalmente incapace di assemblarle in maniera decente, armoniosa e decorosa.

Tempo fa vi suggerii come alternativa creativa la versione con gelatine di fruttache resta una delle mie preferite in assoluto in fatto di crostate, ma lo so che molti di voi ancora non si sentono a proprio agio quando nella lista degli ingredienti leggono “colla di pesce”. Così oggi vi propongo questa versione che, credetemi, è a prova di inetto. Anzi, potrete avere anche il piacere di ottenere un risultato più che godibile e d’effetto semplicemente assemblando roba pronta del supermercato.

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Ingredienti per 2 crostate di circa 20 cm diametro

Procedimento:

  1. Stendete la pasta frolla in una sfoglia di circa 3 mm e foderate una teglia leggermente unta. Bucherellate bene il fondo in modo che cuocia senza deformarsi. Cuocete in bianco (=senza ripieno) per 15 min. o comunque fino a che la frolla risulta leggermente dorata. Lasciar raffreddare.
  2. Preparare la crema pasticcera ed aromatizzarla con dello sciroppo di vaniglia (va bene anche la buccia di limone, ma in questa combinazione la vaniglia sta molto bene). Stendere la crema pasticcera sulla frolla.
  3. Tagliare le pesche sciroppate a fettine sottili. Arrotolare una fettina e disporla sulla crema. Disporre via via tutto intorno altre fettine di pesca sino ad ottenere una rosa. Procedete in maniera simile creando altre rose su tutta la superficie della crostata.
  4. A piacere riempire gli spazi “bianchi” con delle fragole tagliate a cubetti o altra frutta fresca che crei un contrasto di colore (passatela prima nello sciroppo di conservazione delle pesche per evitare che si ossidi).
  5. Decorare infine con delle foglioline di menta, sempre lucidate con lo sciroppo delle pesche.

Vi posso garantire che è semplicissimo e non serve una grandissima manualità per ottenere l’effetto che vedete in foto.

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Questa crostata è perfetta per la festa della mamma, specie se avete dimenticato di comprarle un mazzo di fiori! Per lo meno le rose di pesca fungeranno da bouquet! E’ anche perfetta per festeggiare un onomastico o per omaggiare le vostre nonne dall’animo chic!

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crostata crema e amarena

Crostata Crema e Amarena di Cle (Black cherry almond and custard tarte)

(English version in the first comment below)

Non so di preciso al Nord, ma qui al Sud, l’accostamento Crema-Amarena è uno dei nostri preferiti in assoluto. Dai pasticciotti leccesi alle zeppole di San Giuseppe passando per il gelato variegato, a noi crema + amarena ci piace!

E ci piacciono anche le mandorle e arrangiarci con quello che c’è in dispensa. Ecco come è nata questa crostata, o meglio, la variante che vi propongo qui, con un tocco di marzapane da smaltire, impastato nella frolla. Non è strettamente necessario utilizzare il marzapane per avere una buona crostata, ma vi darà un tocco di aromaticità e umidità in più che renderà l’esperienza paradisiaca. E poi, con le amarene, la mandorla lega alla grande. Fidatevi di Cle 😉

Ingredienti per una crostata di 26 cm:

Per la frolla al marzapane

  • 400g farina
  • 200g burro
  • 1 uovo e un tuorlo (o due uova piccole)
  • 150g zucchero
  • 100g marzapane (che abbia almeno il 50% di mandorle)

Per la crema pasticcera da forno

  • 300ml latte intero fresco
  • 150g di zucchero semolato
  • 90g tuorli (circa 4)
  • 30g di fecola di patate
  • q.b. di buccia di limone

Per completare

  • 1 vasetto di amarene sciroppate (circa 100/120g amarene sgocciolate)
  • gelatina di albicocche per lucidare (facoltativa)

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Procedimento:

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crostata-di-pane-e-mele

Crostata di pane e mele con crumble al marzapane –Apple and bread pie with marzipan crumble

Della mia (ormai) mitica crostata di pane e mele vi ho già parlato e riparlato: chi mi segue da più tempo sa già che questa è una delle mie ricette preferite, e che, per quanto povera e rustica, riscuote sempre un gran successo, in qualsiasi occasione io la proponga (dalla cena di Capodanno, al compleanno, passando per le inaugurazioni di parchi giochi!). In foto vedete i pezzi superstiti… non ho fatto in tempo a fotografare la torta intera!!!

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E’ una ricetta che ho modificato e personalizzato partendo da una di Montersino, l’ho fatta in diverse versioni, anche adatte a varie intolleranze proponendola senza uova, senza lattosio e addirittura senza zucchero saccarosio.

Questa volta l’ho finalmente provata con il crumble di marzapane così come suggerito nella ricetta di Montersino. Per il ripieno, invece, ho continuato a seguire la mia ricetta che trovo più sfiziosa ed adatta al mio gusto.

Ingredienti (per due crostate di circa 22cm diametro) – Ingredients (for two 22cm baking tin):

  • 650g pasta frolla shortcrust pastry
  • 400g mele a cubetti – chopped apples
  • 50g uvetta – raisin
  • 30g noci e/o pinoli – walnuts and/or pine nuts
  • 30/40g marmellata di limoni (o altra marmellata)  – lemon jam (or other kind of jam)
  • 80g margarina o burro – margarine or butter
  • 160g pane casereccio (con mollica) – bread
  • 80g latte fresco – milk
  • un pizzichino di cannella – one little pinch cinnamon

Per il crumble al marzapane – For the marzipan crumble

  • 120g zucchero – sugar
  • 120g marzapane – marzipan
  • 240g burro o margarina – margarine or butter
  • 320g farina 00 – all purpose flour
  • 5g lievito per dolci – baking

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Procedimento (Directions)Continua a leggere…

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Super semplice Oreo Cheesecake e… primo Live Streaming di Ma che Bontà

Vi siete persi il primo Live Streaming di Ma che Bontà – Le ricette di Cle!?
Molto probabilmente è stata colpa mia che non ve ne avevo dato notizia anche qui sul blog, ma solo sulla pagina Facebook. Perdonate la mancanza ma come sempre quando ho in mente progetti nuovi per il Blog, il lavoro si mette di traverso.

Innanzi tutto sappiate che ce ne saranno altri e ve ne sarà data opportuna notizia!!!

In verità questo primo evento è stato più un esperimento, una puntata “pilota” e non mi aspettavo lo guardassero più di 4 persone, invece mi avete davvero sorpresa con la vostra partecipazione e sto già pensando di farne un appuntamento mensile fisso. Per chi c’è stato in diretta o in leggera differita (e per chi lo guarderà a breve) di nuovo un grazie immenso e di cuore per il supporto e l’affetto che mi mostrate. Siete l’equivalente della torta (o parmigiana, se preferite il salato!!!) che vi prepara amorevolmente la nonna, senza badare a calorie o porzioni. Lo dico con sincerità. Grazie!

In questa prima “puntata” ho ospitato la mia amica Valentina che è una consulente Tupperware e con l’occasione abbiamo presentato insieme alcuni dei prodotti che io stessa utilizzo più spesso nella mia cucina. Il tema e “l’ospite” delle prossime puntate è ancora tutto da decidere e si accettano suggerimenti! 😀
Di seguito trovate il link al video e la ricetta completa della oreo cheesecake che abbiamo preparato (il video dura circa un’ora ma la preparazione richiede 15 minuti, spesa compresa!!!).
Grazie ancora del vostro supporto e a prestissimo con… l’estrazione dei fortunelli che si aggiudicheranno degli omaggini!

* * *

Super easy no-bake oreo cheesecake di Cle
(ingredienti per 6 porzioni)

Durante il live la ricetta è stata realizzata utilizzando per tutta la preparazione il Moschettiere Chef (a.k.a. Power Chef) della Tupperware. Ovviamente se non lo avete potete realizzare lo stesso la ricetta utilizzando quello che avete in casa! 😀

  • 300 g di biscotti oreo (circa 30 biscotti, di metà per la base e l’altra metà per la farcia e decorare)
  • 60g burro
  • 250g mascarpone
  • 150g philadelphia (o altro formaggio quark)
  • 40/50g latte condensato (oppure 5 cucchiai di zucchero)

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Procedimento:

  1. Aiutandovi con un cutter (il PowerChef!) o con una sacchetto da freezer ed un mattarello sminuzzate finemente 150g di biscotti.
  2. Fate fondere 60g burro nel microonde o a bagno maria e mischiatelo ai biscotti tritati.
  3. Aiutandovi con un cucchiaio oppure una spatola, stendete il composto di biscotti e burro sul fondo di uno stampo con fondo rimovibile o a cerniera del diametro di massimo 22 cm. Premete bene anche con le mani per ottenere una superficie il più compatta e omogenea possibile. Mettete in frigo a rassodare e intanto preparate la farcia.
  4. Mescolate in una ciotola, utilizzando una frusta oppure un cucchiaio, il mascarpone, il philadelphia ed il latte condensato (oppure lo zucchero).
  5. Sbriciolate grossolanamente circa 5 biscotti direttamente nel composto di mascarpone e philadelphia ed amalgamate.
  6. Stendete la farcia sulla base di biscotti. A piacere decorate la superficie con altre briciole di biscotto e/o biscotti lasciati interi a cui avrete però tolto la cremina interna.
  7. Far riposare in frigo qualche ora (se possibile) o magari tutta la notte.

Note e Suggerimenti:

  • E’ una ricetta che può essere preparata con e da i più piccolini!
  • Contrariamente a quanto suggerito in molte ricette di Oreo Cheesecake, non è necessario togliere la crema dai biscotti prima di tritarli. E’ uno spreco di tempo e pazienza!
  • Non aggiungere il latte condensato o lo zucchero tutto in una volta, così da poter aggiustare il gradi di dolcezza secondo il vostro gusto.
  • Diversamente dalla maggior parte di ricette di oreo-cheesecake che si trovano in rete (specie su Pinterest o su blog stranieri) io consiglio di tenere “bassa” la vostra cheesecake, e non farla troppo alta. Questo vi darà (secondo me!) un maggiore equilibrio di gusto e consistenze, oltre che un notevole risparmio sulle calorie.
  • Il dolce può essere anche servito subito, magari a cucchiaiate (consentendovi davvero di fare un figurone o preparare la merenda per gli amichetti dei vostri figli in pochissimi minuti) tuttavia, dà il meglio di se se lasciato riposare qualche ora o tutta la notte: i biscotti (specie quelli sulla superficie) assorbiranno parte dell’umidità della crema, acquisendo la deliziosa consistenza di biscotto inzuppato nel latte (ma senza diventare eccessivamente mollicci).
  • Sperimentate utilizzando i vostri biscotti preferiti (es. pandistelle, gocciole…).

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Alla prossima ricetta!