Tiramisù con nutella biscuits e pan di stelle

E da quando sono stati messi in commercio i nutella biscuits che ho pensato che potessero essere perfetti per inserire uno strato uniforme di nutella all’interno di un tiramisù! Non che sia amante dei dolci alla nutella (che trovo copra troppo i sapori, rendendo praticamente vano qualsiasi tentativo di accostamento!) ma mio marito è fan del “Bebè”, il tiramisù alla nutella che servono nella catena di RossoPomodoro ed ogni tanto cerco di accontentarlo! Tuttavia la parte più complicata resta il distribuire uniformemente la nutella nel tiramisù, senza doverla necessariamente mischiare con un po’ di crema.

Non ti interessano i preamboli? Salta subito alla ricetta! Clicca qui! Oppure guarda il video sotto!

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E niente… durante la quarantena, dopo aver rifatto i tiramisù su stecco (videoricetta in arrivo, tenetevi pronti), mi sono ritrovata con un esubero di crema al mascarpone e cioccolato bianco, più un pacchetto aperto da diverse settimane e ancora quasi intatto di nutella biscuits ed allora mi sono detta che era proprio il caso di provare a dare vita a quella idea: mettere i nutella biscuits nel tiramisù!

Si, se ve lo state chiedendo, la risposta è si: è una bomba calorica! Tanto più che la crema era al cioccolato bianco! Ma tanto per il 2020 non solo la prova costume è totalmente andata per il 90% degli italiani, ma con il distanziamento sociale che dobbiamo mantenere anche sulle spiagge, dubito che molti faranno caso alle vostre maniglie dell’amore, per cui… lasciatevi andare al peccato! 😀

Quella che vi do è giusto una idea di come utilizzare i nutella biscuits in un tiramisù, con qualche suggerimento per una ottima esecuzione. Potete usare la vostra crema solita per tiramisù oppure quella che vi propongo io al cioccolato bianco.
Ad ogni modo, prima di passare alle dosi vere e proprie, vediamo quali accorgimenti possono esservi d’aiuto nella preparazione del tiramisù con nutella biscuits!

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La crema

  • Potete naturalmente usare qualsiasi crema per tiramisù, se ritenete che il vostro tiramisù sia già il migliore che abbiate mai mangiato, sentitevi liberi di usare la vostra usuale ricetta.
  • Io ho usato una base di crema pasticcera, con dentro sciolto il cioccolato bianco, mischiata con del mascarpone e panna montata. Il ripieno, come ho detto, è lo stesso dei tiramisù su stecco, ma è in generale una crema perfetta per essere lavorata al sac a poche senza bisogno di aggiungere gelatina o altri addensanti. Quindi è una crema che vi consiglio di utilizzare quando non volete un effetto “colante”.
  • La soluzione di usare crema pasticcera come base del tiramisù è anche una idea intelligente per non usare uova crude nel tiramisù, specie se non siete pratiche di come pastorizzare le uova o cuocerle con lo sciroppo di zucchero a 121°. Maggiori informazioni su come pastorizzare le uova nei dolci, nella ricetta della pate a bomb. Clicca qui.
  • Dato che serve poca crema pasticcera, potete (i) prepararne mezza dose al microonde (200ml latte, un uovo, due cucchiai di farina, 2 cucchiai di zucchero), e utilizzare l’altra crema per dei bicchierini golosi, oppure (ii) preparare una dose normale di crema pasticcera (500ml latte) utilizzando amidi al posto della farina e congelare quella che avanza. Oppure ancora, (iii) preparare più teglie di tiramisù e congelare (sporzionato) quello che non consumerete a breve. Congelato il tiramisù si conserva molto bene per diverse settimane, anzi, io preferisco prepararlo in anticipo o in quantità maggiore per poterne avere sempre qualche vaschetta pronta al bisogno.

Gli strati del tiramisù con nutella biscuits

  • Io ero partita con il voler usare delle gocciole extra dark (che, dopo il pan di spagna ed i savoiardi fatti in casa sono la base per tiramisù che preferisco). Tuttavia in casa avevo “solo” pan di stelle, perfetti allo scopo ugualmente e mi hanno dato la possibilità di fondere insieme due ricette molto amate: il tiramisù con i pan di stelle ed il tiramisù alla nutella!
  • Ho usato i nutella biscuits solo per lo strato centrale, considerato il sapore comprente della nutella, inutile metterne più di uno strato (a mio parere).
  • Evitate di zuccherare il caffè che utilizzerete per l’inzuppo. Se usate una crema “colante” inzuppate poco i biscotti, in modo che possano assorbire meglio l’umidità della crema e mantenere comunque una certa consistenza. Se come ho fatto io usate una crema più sostenuta, potete inzupparli un po’ di più.
  • I nutella biscuits vanno inzuppati per bene, qualsiasi sia il tipo di crema che usate, visto che il guscio è abbastanza croccante.

Bene. Elencati questi piccoli accogimenti, non mi resta che darvi le dosi per la crema al mascarpone e cioccolato bianco. Il resto… lo trovate bello e pronto al supermercato.

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Tiramisù ai pan di stelle, nutella biscuits e cioccolato bianco

Ingredienti per la crema al mascarpone e cioccolato bianco
(dosi per 8/10 persone)

  • 100g crema pasticcera 
  • 150g cioccolato bianco
  • 250g mascarpone 
  • 250g panna montata 
  • un pizzico di polvere di caffè (quello della moka)
  • (facoltativo) un cucchiaino di liquore al caffè, oppure San Marzano Borsci per aromatizzare
  • (facoltativo) granella di nocciole

Inoltre per stratificare vi occorreranno

  • 1 confezione di nutella biscuits
  • 1 confezione piccola di pan di stelle
  • 300 ml caffè fatto al momento (normale o decaffeinato, scegliete voi)

Come si fa il tiramisù ai pan di stelle nutella biscuits e cioccolato bianco

Come detto in precedenza, potete anche preparare la vostra solita crema al tiramisù invece che quella che vi propongo al cioccolao bianco, ma mio marito ha molto gradito la golosità complessiva di questo tiramisù, per cui voglio lasciarla ai posteri! 😀

  1. Preparare la crema pasticcera oppure (se già pronta) scaldarla leggermente nel microonde.
  2. Fondere il cioccolato bianco (preferibilmente a bagnomaria perché nel microonde potrebbe bruciare) e unitelo alla crema pasticcera amalgamando per bene con una frusta o un frullino a immersione.
  3. Montate insieme la panna ed il mascarpone. Attenzione perché la panna insieme al mascarpone monta in poco meno di un minuto e se la montate troppo poi si straccia. Incorporate la panna montata alla crema pasticcera al cioccolato bianco. Per evitare grumi, mischiate prima una piccola quantità (3 cucchiaiate) di panna con la crema e girate veloemente con una frusta per “alleggerire” la consistenza della crema. Dopo incorporate il resto della panna con una spatola con movimenti dal basso verso l’alto.
    Accorgimento tecnico: Lasciar raffreddare la crema fino a circa 25/27 gradi prima di incorporare la panna (un po’ più che la temperatura ambiente, ma meno della vostra temperatura corporea!) Vi indico la temperatura perché a temperature più basse potreste avere difficoltà ad amalgamare la panna senza fare grumi, a temperature più alte la panna con il calore si smonta. E’ conoscere queste piccole cose che fa la differenza nella riuscita di un dolce!
  4. Trucchetto: Aromatizzare il tutto con un pizzico di caffè macinato (quello che usate per la moka). A piacere un po’ di liquore al caffè oppure granella di nocciole.
  5. Procedere con la stratificazione del tiramisù: fate un fondo di pan di stelle (o gocciole o altri biscotti a voi graditi) ben inzuppati nel caffè non zuccherato. Coprire con metà crema al mascarpone e cioccolato bianco, fare uno strato di nutella biscuits, anche questi ben benino inzuppati nel caffè, Coprite con la restante crema e terminate con uno strato di pan di stelle.
    Nota personale: Per i miei gusti, sul fondo, ci sarebbero stati bene due strati di biscotti pan di stelle prima di mettere la crema.
  6. Fate riposare il tiramisù almeno 4 ore in frigorifero per permettere ai sapori di amalgamarsi. Se fate il sacrificio di farlo arrivare al giorno dopo, sarete ripagati da un gusto e una consistenza assolutamente migliori! Nelle due foto che seguono potete vedere la differenza anche della consistenza al taglio: molto più pulito e netto il giorno dopo.
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Se tutto questo procedimento vi sembra complicato per un “banale” tiramisù (ma non lo è! si tratta solo di preparare la crema pasticcera e mischiarla al mascarpone!!!), beh… potete sempre optare per una versione semplificata, come il tiramisù alla nutella senza uova di Misya (adatto anche ai bambini). Ho cercato il tiramisù alla nutella di Benedetta, ma, incredibilmente, non l’ho trovato!

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Brownies (senza burro)

Chi non ama i Brownies? Cioccolatosi, morbidi, scioglievoli e anche abbastanza facili da preparare, purché si seguano dei semplici accorgimenti. Altrimenti il rischio è di ritrovarsi con dei mattoncini talvolta bruciacchiati e anche un po’ pesantucci.

Le prime volte che ho provato a fare i brownies la sensazione che ne è derivata è spesso stata: “si buono, ma pesante!!!” … “si buono, ma unto!!!”… “si buono, ma troppo grosso!”…

Insomma! si, buono, ma… In pratica ho notato che seguendo le indicazioni tradizionali su ingredienti, dosi e persino misure della teglia e quantità di quadrotti ottenibili, il risultato che ottenevo non incontrava il mio gusto, beccandosi sempre un grosso “MA” nella valutazione complessiva!

Gira e rigira, le ricette di brownies che potete trovare nei libri o in rete si assomigliano tutte, ma sono le piccole accortezze che fanno la vera differenza tra un risultato goloso e un risultato che vi lascia con un grosso “MA” nella testa!

Per cui se anche voi avete già provato in passato a fare i brownies ma non ne siete rimasti entusiasti, vi invito a provare questa ricetta e a dare anche uno sguardo ai rimedi contro i più comuni problemi quando si tratta di preparare questi deliziosi e scioglievoli quadrotti di cioccolato.

Brownies

Cosa fare se i brownies vengono bruciacchiati o secchi.

Se i vostri brownies sono bruciacchiati o addirittura secchi (vi si fermano in gola), vuol dire che avete sbagliato tempi e/o temperatura di cottura. Il mio consiglio è da sempre quello di cuocere le torte a base di cioccolato ad una temperatura inferiore ai 180°C.
La cottura “canonica” a 180* o superiore, se protratta per più di 8/10 minuti (per intenderci, più del tempo di cottura necessario a cuocere un biscuit per rotoli o un tortino con cuore fondente) inesorabilmente vi farà ritrovare con i bordi del vostro dolce bruciacchiati, talvolta proprio carbonizzati. Con qualsiasi dolce al cioccolato potete restare tra i 160 ed i 165°C, senza timore, anche se la ricetta che state seguendo prevede una temperatura maggiore: il dolce cuoce lo stesso, magari ci vorrà qualche minuto in più, ma ne guadagnate in gusto.

Inoltre per mantenere la giusta umidità dei brownies NON VALE la prova stecchino!!! Ovvero: lo stecchino non deve venire fuori perfettamente pulito, ma devono restare attaccate due o tre briciole. Attenzione però: lo stecchino non deve avere evidenti striature di cioccolato, lo stecchino deve essere pulito ma con qualche briciolina ancora attaccata.

Tenete sempre conto che si tratta di un dolce americano e il 90% delle volte sono dolci che non seguono i sacri canoni della cucina europea, e sono (secondo i nostri standard) mal preparati e/o mal cotti. Ma, nonostante questo, hanno per molti un certo fascino!

Cosa fare se i brownies vi sembrano troppo pesanti o unti

A volte è capitato anche a me: prendendo un quadrotto di brownie in mano la sensazione che ne ho avuto è stata quella di sollevare un mattoncino… mattoncino che una volta ingerito mantiene tutta quella sensazione di pesantezza anche dentro di voi. Peggio ancora se al tatto lo sentite unto.

Probabilmente la vostra ricetta prevede un po’ troppo burro oppure avete unto la teglia.

Ad ogni modo il mio consiglio è quello di sostituire il burro con del grasso vegetale, scegliete voi se olio di semi oppure margarina (ormai di margarine idrogenate non ne esistono più in commercio, quindi andate tranquilli!), ne guadagnerete in leggerezza non tanto calorica ma proprio di sensazione fisica!

Inoltre, non è necessario ungere la teglia. Per la cottura corretta dei brownies seguite il procedimento riportato sotto. Altro consiglio che posso darvi, dato che comunque sono e restano dei bei mattoncini, è di farli un po’ più bassi e piccolini, insomma dei “bite-size-brownies” da consumare in due morsi, non di più! Come detto sopra, i brownies sono una classica americanata, molto lontana dal senso di equilibrio che abbiamo noi europei e noi italiani in cucina e

Ma passiamo alla ricetta vera e propria!

Ingredienti per i Brownies

Dosi per una teglia quadrata di 20 cm oppure tonda di 18cm diametro (mezza dose)

  • 70g farina 00 (setacciata)
  • un pizzico di sale
  • la punta di un cucchiaino di lievito per dolci oppure un pizzico di bicarbonato
  • 100g cioccolato fondente (70% almeno)
  • 85g margarina oppure olio di semi
  • 130/150g zuchero
  • 2 uova
  • facoltative (io non ne ho messe) gocce di cioccolato e/o frutta secca (25g)

Come fare i Brownies

  1. Preriscaldare il forno a 160°C e rivestite il fondo e i bordi di una teglia quadrata di 20 cm di lato con dell’alluminio.
    L’alluminio vi sarà utile per sformare i brownies dopo la cottura, in quanto, come ho scritto sopra, restano un po’ indietro di cottura e potrebbe essere difficile sformarli. Solitamente si consiglia di imburrare l’alluminio, io trovo che si possa non fare ed anzi, a mio parere, si ottiene un brownie meno unto non ungendo il fondo della teglia. Se preferite ungere, vi consiglio di cospargere il fondo con del cacao amaro oppure della farina, facendo aderire bene a tutto il burro spalmato.
  2. In una ciotola adatta al microonde, fondete il cioccolato e scioglietevi all’interno anche la margarina (oppure emulsionate il cioccolato fuso con l’olio di semi). Unite quindi il resto degli ingredienti nella stessa ciotola mescolando bene con una frusta.
  3. Se aggiungete anche la frutta secca o le gocce di cioccolato, abbite cura di infarinarle prima di aggiungerle all’impasto, in modo che non si depositino tutte sul fondo.
  4. Trasferite il composto ottenuto nella teglia rivestita di alluminio e livellate bene. Otterrete uno strato di circa 2 centimetri di spessore.
  5. Cuocere a 160°C per 20/25 min. Fate la prova stecchino trascorsi 20 minuti, a seconda del forno potrebbero volerci più minuti di cottura. Ricordate che deve rimanere qualche briciola attaccata allo stecchino, che comunque deve risultare pulito e non sporco di cioccolato.
  6. Togliete dal forno e lasciate raffreddare un poco a temperatura ambiente (potete anche congelarli). Quindi tagliate a quadrotti.

I brownies sono buoni a tutte le temperature. A me piacciono leggermente scaldati al microonde con su una palla di gelato! E a voi? Ditemelo nei commenti!!!!

Brownie-caldo-con-gelato

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Un Taco di avanzi per Pasquetta

Diciamo che ho un po’ pilotato i miei “avanzi” di questi giorni per ritrovarmi con i giusti ingredienti per il mio taco di Pasquetta.

Avevo visto questo video su Cook ‘n Share (tra l’altro le ricette di Dave mi piacciono un sacco e vi invito a seguirlo anche se non masticate l’inglese) e avevo in testa questo wrap da diversi giorni. https://youtu.be/vpHLTqU95-c

Quindi mi sono tenuta da parte, due cucchiai di ragù della lasagna al forno preparate a Pasqua (ben rosolato ed insaporito ma prima di aggiungerci il pomodoro), qualche fetta di salame dalla pastiera salata, un po’ di sughino con le cipolle e le olive dalla focaccia di cipolle, un peperone arrostito, una mozzarella e una piadina (anche se ci voleva la tortilla)… Insomma: c’era tutto e l’occasione troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire.

L’ho consumato con grandissimo piacere e soddisfazione ed è assolutamente da rifare anche perché merita una foto migliore di questa fatta durante il pic-nic sul balcone di una soleggiatissima Pasquetta in quarantena!

Taco di Pasquetta
Taco di Pasquetta

Giuro che l’ho accompagnato con una bella insalatona mista!

Vi do gli ingredienti sotto ma senza dosi precise. Volendo potete rifarvi al video di Dave

Taco di Avanzi

  • Tortillas o piadine
  • Carne macinata (o avanzi di ragù alla bolognese o bianco)
  • Fette di salame (decidere voi se dolce o piccante)
  • Mozzarella o altro formaggio che fila
  • Peperoni arrostiti conditi (o melanzane sott’olio… Fate voi!)
  • Cipolle crude o già stufate (per me il residuo del ripieno della focaccia)
  • Piccante quel che basta!

Procedimento

  1. Se utilizzate solo avanzi: mettete a scaldare la tortilla o la piadina a fuoco basso. Disponete al centro i vostri avanzi e scaldare fino a far sciogliere il formaggio, meglio se con il coperchio. Chiudere, avvolgere in carta da forno e alluminio e mangiare!
  2. Se partite da cibi crudi potete spedire il procedimento nel video, anche se io vi consiglio di stufare la cipolla a parte e poi unirla alla carne rosolata insieme al resto degli ingredienti.

E voi? Come avete passato Pasquetta in quarantena? Avete acceso il barbecue sul balcone?

Edit: L’ho rifatto a pochissimi giorni di distanza, sia per smaltire gli ultimi rimasugli dei medesimi avanzi, sia per avere una foto un po’ più da foodblog. Ed eccolo qui. Ho volutamente omesso il salame e la mozzarella questa volta, ma squisito ugualmente. So che ci sono in commercio anche sostituti della carne macinata per vegetariani e vegani, quindi vi invito a provare questa ricetta nella versione meatless perche merita! Per una versione più tex-mex, aggiungete i borlotti.

taco-di-avanzi-stile-tex-mex

Cheesecake Brownies

(English version in the first comment below)

Durante il mio viaggio a New York questa è stata la mia vera addiction in quel di Starbucks! Brownies sormontato da crema cheesecake. La nota acidula della crema al formaggio che smorza la dolcezza del brownie. Un connubio per me straazzeccato.

Non ho fatto così tanti tentativi nel replicarla come per la Lemon Pound Cake solo perché sapevo bene che avrei mandato giù ancora prima che si raffreddasse una teglia intera di brownies, per cui non ho sperimentato molte varianti, ma questa, proposta nel libro American Bakery è abbastanza soddisfacente (anzi, credo che la presenza di questa ricetta fu all’epoca la discriminante per il mio acquisto!).

Ho approfittato del mio terzo breakfast party (tenutosi anche questo in occasione del mio compleanno, lo scorso weekend) per prepararne doppia dose di cheesecake brownies e deliziare i miei amici. Non ne è avanzata una briciola. Che ve lo dico a fare.

Ingredienti per i cheesecake brownies

Dosi per una teglia quadrata 20×20 (16 pezzi)

  • 80g burro fuso + un po’ per la teglia
  • 100g cioccolato fondente (almeno 60%) fuso
  • 150g zucchero
  • 2 uova
  • 70g farina “0” (o Manitoba, non la “00”)
  • 1 cucchiaio di cacao
  • 30g gocce di cioccolato (facoltative)

Per la farcia

  • 200g philadelphia
  • 1 tuorlo
  • 50g zucchero
  • 1/2 cucchiaio (8ml) succo di limone

Come fare i cheesecake brownies

  1. Preriscaldare il forno a 165°C. Imburrare per bene il fondo ed i bordi di una teglia 20×20.
  2. Fondere nel microonde oppure a bagnomaria il cioccolato e aggiungere il burro (non mettere dall’inizio nel microonde burro e cioccolato, specie se il cioccolato è a pezzi gorssi per evitare di bruciare il burro). Mescolare sino ad ottenere un composto liscio e fluido.
  3. Aggiungere quindi lo zucchero, le uova una alla volta, la farina, il cacao ed un pizzico di sale. Infine le gocce di cioccolato infarinate (così non si depositeranno tutte sul fondo).
  4. Stendere il composto nella teglia livellando per bene.
  5. Preparare la farcia: mescolare per bene insieme il formaggio con il tuorlo, lo zucchero ed il limone. Distribuire la farcia a cucchiaiate equidistanti sul composto al cioccolato. Per praticità, io preferisco usare il sac a poche (e pure mia figlia!)
  1. Mescolate grossolanamente i due composti con un coltello o una spatola sottile, in modo da creare un effetto marmorizzato/variegato.
  2. Infornate per 45/50 min. a 165°C. Per la prova stecchino: il dolce è pronto quando rimane ancora attaccata allo stecchino qualche briciola. Deve rimanere un po’ umido all’interno.
  3. Tagliate in quadrotti e servite leggermente tiepidi o a temperatura ambiente.

Note e suggerimenti:

  • Attenzione a non cuocere troppo i brownies, nè ad una temperatura troppo alta. La “normale” temperatura usata per i dolci di 180° è troppo violenta, farebbe scurire il composto cheesecake e darebbe un sentore di bruciacchiato al dolce (in generale, io non supero mai i 170°C per i dolci al cioccolato in ogni caso).
  • La dose del composto cheesecake potrebbe sembrare troppa. Regolatevi in base al vostro gusto. Quando ne ho messo meno del previsto me ne sono pentita, perché con meno crema dopo la cottura si perde l’effetto cremosità e nel complesso la ricetta non sembra bilanciata.
  • Lo strato del brownie io lo preferisco non troppo spesso. Per regolarvi con la dose, io ho utilizzato uno stampo stretto rettangolare da crostata con stampo removibile. Perfetto. Importante imburrare bene anche i bordi.
  • Per distribuire uniformemente la farcia, io preferisco usare il sac a poche… e così anche mia figlia che ama aiutarmi in cucina… tanto più se c’è da spremere qualcosa!
  • Variante: Se vi dovesse avanzare della farcia cheesecake, potete usare l’eccesso per un cheesecake al pan di stelle, frullando una parte di burro e due parti di biscotti. Sotto sempre le manine laboriose di mia figlia!

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pollo cremoso ai peperoni

Pollo cremoso ai peperoni (Creamy cheesey chicken with bell peppers)

(English version here, on Laura’s blog)

L’ho detto tante volte: la mia mission per questo blog è quello di farvi venire voglia di provare una ricetta il giorno dopo averla letta qui! E’ quello che accade a me con i blog di cucina che seguo (e onestamente seguo solo quelli! diciamo che ho fatto un po’ di decluttering su quelli che non mi danno questa spinta!). In particolare, ultimamente sono in fissa con Laura in the Kitchen: non solo mi viene voglia di provare le sue ricette! Le rifaccio appena possibile! Questo pollo ai peperoni lo dovete provare, tanto più che si prepara in appena 30 minuti. Il sughino che otterrete è ottimo anche per condirci della pasta o del riso o molto più semplicemente per farci una bella scarpetta. Scommetto che in casa avete già tutti gli ingredienti! Ingredienti per 4 persone

  • 500g petto di pollo (a fettine o a bocconcini)
  • 1 peperone tagliato a fette
  • 1 cipolla affettata sottilmente
  •  2 spicchi di aglio (io non li ho messi)
  •  origano
  • capperi (io non li ho aggiunti)
  • salsa di pomodoro (o sugo al pomodoro avanzato da altre preparazioni)
  • brodo di pollo (o dado vegetale)
  •  150g di philadelphia
  • 3 cucchiai di parigiano grattugiato fresco (io ho usato Gran Biraghi)
  • olio q.b.
  • sale q.b. (io non ne ho aggiunto ed era molto sapido per via del dado fatto in casa)
  • origano fresco o prezzemolo fresco per guarnire e servire

Procedimento:

  1. In una padella con bordi abbastanza alti, rosolare con un filo d’olio il filetto di pollo. Condite con un po’ di origano e mettere da parte.
  2. Nella stessa padella, rosolare anche i peperoni e le cipolle. Nel frattempo stemperare un po’ di brodo (o dado) nella salsa di pomodoro (o sugo al pomodoro avanzato), condite con origano e capperi e un po’ di aglio (facoltativi).
  3. Versate la salsa di pomodoro ottenuta sulle verdure con il fuoco ancora acceso. Unite anche il philadelphia e amalgamatelo alla salsa. Infine rimettere nella salsa ottenuta il petto di pollo tenuto da parte e cuocere per circa 10 minuti per far insaporire il tutto.
  4. A fuoco spento aggiungere due generose manciate di parmigiano grattugiato fresco. Vi prego: non saltate questo passaggio perché conferisce al tutto una carica di sapore che vi farà leccare il fondo del piatto. Ve lo garantisco.

Come detto sopra potete accompagnare il pollo con del riso o delle fettuccine che potrete benissimo condire con la deliziosa salsa ottenuta. In estate potete preparare questo piatto la mattina o la sera prima, e consumarlo anche freddo di frigo al ritorno dal mare. In alternativa al philadelphia potete usare della panna (anche vegetale). In questo caso vi consiglio però di infarinare il petto di pollo, per favorire l’addensarsi della salsa. Provatelo e ditemi!

funghi ripieni supercremosi

Funghi ripieni super gustosi (Stuffed mushrooms)

(click here for the English version, directly on Laura Vitale’s Blog)

Se siete amanti dei funghi, questa ricetta salirà di prepotenza in cima alle vostre preferite. Gustosissima, sfiziosa, adatta come secondo ma anche in un buffet o per un aperitivo, o ancora come delizioso avanzo da portarvi nel vostro lunch box o al pic-nic di Pasquetta.

La ricetta l’ho scoperta recentemente sul canale/blog di Laura in the Kitchen, una simpaticissima YouTuber italo-americana, al cui video (e canale) vi rinvio per seguire la videoricetta (è in inglese, ma il procedimento si segue con facilità anche se non siete anglofoni!).

Io ho apportato davvero minime modifiche. Provateli e ditemi se non sono spaziali!

funghi ripieni.jpg

Ingredienti per circa 4 porzioni:

  • 300g salsiccia di norcia (senza budello)
  • 1 piccola cipolla
  • 1 spicchio di aglio
  • mezzo bicchiere di vino rosso per sfumare
  • 300g di champignon, possibilmente grandi, adatti ad essere ripieni
  • q.b. olio evo
  • 150/200g philadelphia
  • 100g di scamorza o altri formaggi a pasta filata
  • pepe o peperoncino
  • prezzemolo o erba cipollina per guarnire

Procedimento:

Continua a leggere…

gnocchi-alla-parigina

Gnocchi alla Parigina

Se siete alla ricerca di un primo d’effetto per un’occasione speciale, capace di mettere d’accordo i palati di tutti (compresi i vegetariani) e di cui tutti vorranno il bis, gli gnocchi alla parigina fanno al caso vostro. In più possono (anzi, devono!) essere preparati in anticipo e addirittura congelati, così, in attesa dei vostri ospiti non vi resterà che informare ed attendere la gratinatura. Gli unici che avranno da ridire sono quelli che (dicono) di non mangiare formaggi o di non gradire la besciamella, ma capitoleranno anche loro!

Io li ho proposti la prima volta ad un cenone di capodanno e di nuovo ieri, in un pranzo tra amiche per festeggiare il mio compleanno. In entrambi i casi ho seguito alla lettera la ricetta proposta nel blog “Menù Turistico” con somma soddisfazione mia e degli invitati. L’unica variante che mi sono concessa è stata l’aggiunta di una manciata di speck a dadini su una delle teglie, giusto per provare una caratterizzazione di sapore diversa.

Sono un po’ laboriosi ma nulla di trascendentale. Sono degli gnocchetti di pasta bignè, spremuti su una pentola di acqua bollente con il sac a poche e poi gratinati in forno con la salsa monray (cioè besciamella addizionata di tuorli e formaggio).

Sono belli calorici, ma chiamano il bis. La dose proposta è per 6 persone (inclusi bis), ma secondo la mia esperienza la dose è giusta per 8 persone se tra gli ospiti ci sono per lo più donne o se sono previsti altri assaggini di primo o un secondo altrettanto importante. In fondo al post la mia proposta di menù completo.

Vi riporto pari pari la ricetta di Alessandra di Menù Turistico.

Ingredienti per 6/8 persone

  • 1/2 lit. latte intero
  • 300 g di farina 00 setacciata
  • 150 g di burro
  • 8 uova
  • 100 g di Parmigiano grattugiato
  • un pizzico di noce moscata
  • sale q.b.
    per la salsa mornay
  • 600 ml di besciamella (potete farla voi o comprarla già pronta)
  • 2 tuorli
  • 200 ml di panna
  • 100 g Gruviera grattugiato

Procedimento:

  1. Preparare la besciamella e l’occorrente per la salsa monray.
  2. Preparare l’impasto per gli gnocchi:In una ampia casseruola con bordi alti far bollire il latte con 150 g di burro a tocchetti, la noce moscata e poco sale.
    Appena il latte bolle, versate la farina tutta in una volta nella casseruola e, con l’aiuto di un cucchiaio di legno, a fiamma media, mescolate bene e fate cuocere, fino a quando la pasta non si staccherà dai bordi della pentola formando una “palla”. Trasferire l’impasto nella ciotola del mixer, con l’accessorio a foglia (quello per la frolla, oppure i ganci per impasti medio-duri se utilizzate il frullatore a mano) ed iniziate al lavorare l’impasto per farlo stiepidire leggermente. (Non mettete a lavare la pentola, ma riempitela d’acqua e rimettetela sul fuoco!).
    IMG_8730.JPG
    Aggiungete le uova una alla volta, aggiungendo il successivo solo dopo che il primo è ben amalgamato (il procedimento è molto simile alla preparazione dei bignè, se occorre qui trovate la mia videoricetta). Ad ogni uovo il composto sembrerà stracciarsi per poi ricompattarsi man mano che l’uovo viene assorbito.
    Aggiungete infine il parmigiano e aggiustate di sale.
    Potete anche lavorare l’impasto a mano con un cucchiaio di legno, ma per evitare lo sfinimento meglio aiutarsi con un robot! Occhiolino
  3. Preparate la salsa monray: Mescolate tutti gli ingredienti con una frusta. Stendete un velo di salsa sul fondo della pirofila in cui gratinerete gli gnocchi.
  4. Formare gli gnocchi: Trasferite l’impasto preparato in due o tre sac a poche (a seconda della capienza di quelli che usate. Io preferisco trasferire tutto l’impasto subito nei sac a poche, piuttosto che “ricaricare” sempre lo stesso per “risparmiare”. Si perde tempo e pazienza contro 20 centesimi di costo in più!).
    In una pentola capiente (anche la stessa che avete usato prima) portate a bollore l’acqua.
    Sistematevi a portata di mano un paio di forbici da cucina, un capiente scolapasta che sistemerete dentro una ciotola, un mestolo forato o una schiumarola, e la pirofila da forno in cui gratinerete gli gnocchi.
    Lavorando direttamente sopra la pentola , spremete l’impasto, tagliandolo ad una lunghezza di circa un cm, in modo che cada direttamente nell’acqua bollente, così (prendo in prestito la foto di Alessandra):
    Le Francesi non ingrassano (Gnocchi alla Parigina)
  5. Formate 20/30 gnocchi alla volta. Se l’impasto si attacca alle forbici, semplicemente immergetele nell’acqua bollente per pulirle. Quando gli gnocchi vengono a galla, attendete un minuto e poi tirateli via con la schiumarola e lasciateli scolare ancora un pochino nello scolapasta, prima di trasferirli nella teglia (operazione che potete fare mentre aspettate che vengano su gli altri 20 gnocchi che avete “tagliato”).
    Formate massimo due strati di gnocchi. Se occorre utilizzare due pirofile. Tra uno strato e l’altro versate un po’ di salsa monray.
    Una volta terminato l’impasto, ricoprite il tutto con la salsa rimasta e qualche ciuffetto extra qua e la di gruviera. A piacere potete aggiungere dei cubetti di salumi per dare una caratterizzazione di sapore diversa, ma sono ottimi anche senza aggiungere altro.
  6. A questo punto potete a) conservarli in frigo per 12h fino alla cottura, coperti di pellicola; b) conservarli in freezer per diversi giorni fino alla data prevista per il vostro pranzo/cena; 3) infornarli (meglio cmq che riposino un pochino in ogni caso prima di infornare).
  7. Cuocere: a forno caldo (200 gradi) e fate cuocere per 20 -30 minuti: la superficie deve essere gratinata.

Et voilà, le calorie son servite!

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* * *

LampadinaIdea Menù Lampadina02_c Servi questi gnocchi in un menù tutto di ispirazione francese, preceduti da una insalata Nizzarda come antipasto (presto la ricetta), seguiti da un tagliere di formaggi. Come dessert scegli un dolce di ispirazione francese, come un profiterole, una mousse fresca oppure una tarte tatin (in foto).

 

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Torta deliziosa (Nutella and Custard Tarte)

Ho atteso fin troppo per postare questa ricetta e questo è il periodo adatto, il periodo in cui i primi freddi e l’approssimarsi delle feste ci fanno sembrare una piccola bomba calorica un peccato non troppo grande… Per la dieta c’è tempo fino a Gennaio!!!
La ricetta è un adattamento di una di Montersino, ma la nozione fondamentale da apprendere è come fare una crostata alla nutella senza che diventi secca e dura, perché dite la verità: ci abbiamo provato tutti ed il risultato è stato  deludente! Dico bene?
November is definitely the right moment to post this super caloric recipe: it’s cold outside, Christmas is approaching and January diet seems still far away! It’stime to indulge, yes! And here you will find a genious way to prepare a soft and creamy Nutella tart! I mean it! How? Filling the tart not only with Nutella, but also with soaked sponge cake and custard! Are you ready? 

La genialata di questa torta invece sta nell’utilizzare nel ripieno della crostata il pan di spagna inzuppato nel “latte alla nutella” per rendere l’interno ancora più morbido e godurioso. Una cosa spettacolare, ve lo garantisco! Da provare almeno una volta nella vita.
Il procedimento sembra complesso per via dell’utilizzo di più basi, ma con un po’ di organizzazione (oppure usando basi già pronte del supermercato Occhiolino ) si fa in un baleno.

Allora scopriamo insieme come creare questa goduriosissima torta e quali sono i trucchetti “salvatempo” Occhiolino

Ingredienti per uno stampo per crostata di 24 cm – Ingredients for a 28cm pan

per la base for the base
500g pasta frolla al cacao* cocoa shortcrust pastry**
per la bagna al latte for the milk soak
250g latte fresco intero whole milk
50g zucchero sugar
50g crema gianduia (nutella o altra marca) nutella
per il ripieno for the stuffing
300g crema pasticcera* custard**
200g crema gianduia nutella
300g pan di spagna* o savoiardi sponge cake** or lady fingers biscuits

*Potete preparare queste basi (frolla, crema e pan di spagna) in tempi diversi e conservarle in freezer fino al momento dell’utilizzo.
Il mio consiglio è di preparare al momento sia la frolla che la crema pasticcera (al microonde o con il Bimby si fa in un baleno una dose per 250g di latte) ed utilizzare del pan di spagna avanzato/congelato o dei savoiardi confezionati. Alla peggio potete usare anche della crema pasticcera già pronta e preparare solo la frolla: nessuno vi reputerà scansafatiche per questo!!!

** To save time you can prepare the pastry, the custard and the sponge cake in different days and store them in the freezer… or you can use ready made ones.
Usually when I prepare sponge cake I prepare one more than I need and storage it in the freezer. For the custard you can prepare it with a cooking robot or with the microwave in a very short time.

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Procedimento – Method

1. Preparate la bagna per il pan di spagna: Scaldate il latte e fatevi sciogliere bene lo zucchero e la crema gianduia fino ad avere un composto omogeneo. Mettere da parte a raffreddare. Prepare the soak: warm up the milk and combine with sugar and nutella.
2. Nel frattempo stendete 2/3 della pasta frolla in una sfoglia di circa 3mm, bucherellatela e foderate il fondo di uno stampo per crostata rifinendo i bordi. Roll over the cocoa shortucrust pastry, mke some hole with a fork and fold a tart pan with it.
3. Ricoprire il fondo della frolla con metà della nutella.
Quindi adagiatevi sopra il pan di spagna e bagnatelo con la bagna al latte.
Coprire con altra nutella ed infine con la crema pasticcera.
Spread some Nutella on the pastry.
Put on it the sponge cake and soak it with the nutella milk.
Spread the remaining Nutella and the Custard too.

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4. Stendete la frolla avanzata e ricavatene delle striscioline (oppure la griglia se avete l’apposito strumento tagliapasta) che adagerete sulla crostata pizzicando bene i bordi. Roll over the remaining pastry, and create the grill for the tarte top (if you have the grill tool it’s time to use it). Pinch the edges
5. Cuocere in forno già caldo a 170° per 30 min.
Prima di servire a piacere lucidate la superficie con un po’ di confettura di albicocche passata al setaccio.
Servire a temperatura frigo.
Si conserva per circa 3 giorni.
Bake at 345°F for 30 min.
Serve at fridge temperature.
You can gloss the top with some apricot jam.

Buoni peccati di gola e alla prossima ricetta! Sorriso

Happy indulgence!!!!

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La torta giusta per la festa della mamma (Mother Day Perfect Cake)

Non ho una foto decente di questa torta e non ho tempo per rifarne un’altra in tempo per la festa della mamma, ma dopo averla mangiata domenica con mia madre, mia nonna e la mia bimba in pancia non ho avuto dubbi: era la torta da proporvi per dire alle vostre mamme quanto le amate. Se le avessi dato la forma giusta, l’avrei chiamata “Cuore di Mamma“. Sarà per la prossima replica (penso molto presto, prima che le fragole lascino i banconi del fruttivendolo!).
I have to apologize: I have not a good pic of this cake, but I want to share with you the recipe on time for the Mother Day, since this is the perfect cake to celebrate your beloved mommy! As soon as I prepare it again (very soon) I will make it in an heart shape, so I can give it the right name: Mom’s Heart Cake <3!

torta cuore di mamma

A dirla tutta la ricetta nasce come rimedio a due mezzi flop. Innanzi tutto la base: in origine era un sorbetto mal riuscito, poi diventato un delizioso plum cake con dentro frutti di bosco frullati. :O
Il secondo flop è stata la Camy Cream, poi tramutata in qualcosa di davvero speciale! La camy cream è stata una grandissima delusione. L’ho provata perché mi serviva consumare del mascarpone e volevo una bella crema bianca per creare un contrasto cromatico. Ma io non ho trovato che fosse tutta questa bontà che si dice in vari blog. Così tanto l’ho modificata e personalizzata per renderla piacevole al mio gusto (ho raddoppiato la dose di latte condensato ed aggiunto del liquore alle ciliegie) che la delizia che ne è venuta fuori merita un nome diverso: la Cle-Cream! 😀
Onestly the recipe came from 2 flops! The first was a red fruits sorbet which was too much sour so taht nobody wanted it and I tried to turn into a cake… A delicious plum cake! I assure you!
The second flop regards the Camy Cream! Everyone seems to like and love it! I didn’t! I modified so much the recipe that I have to call this cream with a new name: the Cle-Cream!

Quindi se avete intenzione di prepare la Camy Cream per la prima volta e vi fidate della Cle, quantomeno munitevi degli ingredienti per correggerla! 😉 Poi magari vi piace nella versione “classica” e pace. A me non ha detto assolutamente nulla di nulla!
So… if you trust me and are going to try the Camy Cream, be ready to follow both recipes: the classic ones (you can find it in any blog) ant the Cle ones! You will choose the best one!

Ma passiamo alla ricetta di questa torta cremosissima, rossa come l’amore e buona come il cuore di tutte le mamme! Tanti auguri e tanti baci dalla vostra affezionata e prossimamente mamma, Cle.
Stop chatting! Go to the recipe of this creamy red cake, rich and good as any mother’s heart and love! Happy mother day to all your mommies and to the mothers to be… like me! 🙂

Ingredienti – Ingredients:

per la torta ai frutti di bosco for the red fruits plum cake
280g frutti di bosco congelati
(o se preferite fragole, fresche o congelate)
frozen red fruits
1 vasetto di yogurt alla vaniglia (o ai frutti di bosco) 125g vanilla flavoured yogurt
3 uova eggs
180g zucchero semolato sugar
120ml olio di semi di arachide peanuts seeds oil
250g farina 00 all purpose flour
50g fecola (o altra farina) potato starch (or more flour)
1 bustina di lievito baking (4 tsp)
2 cucchiai di zucchero al velo colorato rosa (facoltativo) tbs red coloured icing sugar
per la Cle-Cream for the Cle-Cream filling
250g mascarpone mascarpone (or double cream)
1 70g latte condensato (1 tubetto) evaporated milk
200ml panna vegetale già zuccherata (o panna fresca) sweetened cream
per completare il dolce to complete the cake
250g fragole (+ altre per la decorazione) strawberries (+ more for the decoration)
1 limone lemon
4 cucchiai di zucchero tbs sugar
4 cucchiai di liquore alle ciliegie tbs cherry liqueur

torta cuore di mamma1

Procedimento – Directions

1. Preparare il plum cake ai frutti di bosco: frullare i frutti di bosco con una parte dello zucchero e lo zucchero a velo colorato (se non lo avete omettetelo, serve solo a rendere un po’ più carico il colore). Trasferite il tutto in una ciotola e aggiungere gli altri ingredienti liquidi mescolando il tutto con le fruste (se avete il Bimby  o Cuisine Companion, potete fare tutto nel boccale).
Aggiungere quindi la farina setacciata, il restante zucchero, la fecola ed il lievito. Mischiate bene il tutto quinti trasferite il composto in uno stampo di 24cm diametro (o due stampi da plum cake) e cuocere a 180 per 45 min. (vale la prova stecchino).
Se volete giocare d’anticipo la base, una volta cotta, può essere tranquillamente congelata.
Prepare the plum cake: blend the frozen red fruits with some sugar. Then Mix to combine all the wet ingredients in a bowl and add the powders (flour, starch, sugar).
Combine until everything is smooth, pour in a pan and bake for 40 min at 350°F (test the cooking with a thoothpick).
Should you want, once baked, the cake can be frozen. It is delicious also at it is.
Should you have one, you can bake the cake in an hearth shaped cake pan.
2. Mondare le fragole, tagliarle in quarti (o a metà se sono piccoline), irrorarle con lo zucchero ed il succo di limone e lasciarle macerare per una ventina di minuti, in modo che tirino fuori un po’ di succo (che userete per bagnare il dolce). Cleanse the strawberries and cut in half. Squeez on them a lemon, add 4 tbs of sugar and let them rest for 30 min so that you will obtain a bit of juice.
3. Per la Cle-Cream: In una ciotola con le sponde alte versare la panna, il mascarpone e il latte condensato e montare con le fruste. Aggiungere poco per volta anche il liquore (potete variarne la quantità secondo il vostro gusto). For the Cle-Cream: in a large bowl combine mascarpone, cream and evaporated milk and whip alltogheter. Add some cherry liqueur to taste.
4. Assemblare il dolce: Tagliare il plum cake a fette (eventualmente eliminare i bordi marroni) e disporlo in una pirofila (oppure se preferite la versione torta, tagliare la torta in due ).
Versare sulle fette di plum cake metà delle fragole con il loro succo che userete come bagna. Coprire con la Cle Cream. Coprite con altre fette di plum cake (o con la parte superiore della torta) e ancora con le fragole e la Cle-Cream.
Secondo me la torta mantiene un effetto più scenografico se non si ricoprono i bordi completamente con la crema, lasciano a vista la stratificazione. Se volete però ricoprire interamente il dolce, potrebbe esservi necessaria una doppia dose di crema.
Assemble the cake: cut in slices the plum cake and cut away the browned edges, if any. Create a layer with the cake on the serving pan, pou some strawberries with their juice and cover with the Cle-Cream. Go on untill all the ingredients are used.
Finish with the cream and decorate with some fresh strawberry.
Should you want to cover all over an heart shaped cake, you might want to double the cream dosage. However I think it looks better if you can see all the layers.

Buona festa della mamma! ❤

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Sua maestà: la parmigiana di melanzane (Her Majesty Aubergine, tomato & Parmesan bake)

In ogni paese d’Italia, oltre alla Piazza Milite Ignoto e Via Roma dovrebbe esserci Viale Melanzane alla Parmigiana ed un monumento al suo inventore.
E’ semplicemente un bene nazionale. Servita in tutte le regioni d’Italia come antipasto, primo, secondo merenda anche (proverbiale la “spasa di melanzane” portata al mare nel Sud Italia!). Un piatto che mette d’accordo persino vegetariani e quelli che invece hanno detto SI al colesterolo!
Una divinità da onorare. Sulle tavole del profeta della Parmigiana ci sono tre comandamenti fondamentali:

Primo: Non nominare la Parmigiana invano [attribuendo questo nome a roba che parmigiana non è]!

Secondo: Non avrai altra parmigiana di fuori di quella con le melanzane fritte [per la dieta c’è sempre tempo]

Terzo: Ricordati di prepararne in abbondanza! [così che sarà sempre giorno di festa!]

Certo… ogni tanto si pecca… si pensa alle varianti, alle versioni light addirittura, a metterci il galbanino invece della mozzarella, a metterci la scamorza affumicata, a non mettere il basilic… (no: questa è eresia!).
C’è una sola via per la redenzione: fare ammenda, riconoscere le proprie colpe e masticare in mistica osservanza un’ostia (ma anche qualcuna di più) di melanzana fritta sacrificando sul tagliere della devozione una grossa melanzana che diventerà una bella, buona, succosa, profumata ed invitante Parmigiana.

parmigiana (1)

In Italy this id not a dish: this is a Goddess! It is a must do and you have to do it in the right way. And all the time you might want to try a ligh version or to use not the mozzarella or to not use the basil (oh… too much!) you have to kneel, beg Her pardon, and do it the right way as soon as possible.

Questo weekend ho preparato per la prima volta a casa mia (Perdonami, oh somma Parmigiana) la parmigiana di melanzane. Ero tentata di farla nella variante di mia nonna (con in mezzo le fettine di prosciutto), o light (con le melanzane grigliate invece che fritte), o in una versione più coreografica blog… ma poi fedele ai dettami di cui sopra sono tornata sulla retta via ed ho onorato Sua Magnificenza nella maniera più tradizionale possibile.
La ricetta la conoscono tutti, che pare inutile darla. Ma così come le preghiere non cambiano da anni, anche la ricetta della Parmigiana va decantata immutata nel tempo, soffermandosi su passaggi più importanti che assicurano di arrivare alla beatitudine ad ogni boccone.

In Italy everyone knows the recipe, but this not means you will do it in the right way. So… here is my family recipe and the hint to have the best parmigiana ever!

Ingredienti per 4 persone (ma solitamente si chiede il bis, quindi raddoppiate pure!) – Ingredients for 4 servings (but everyone will ask the bis!)

3 grosse melanzane big aubergine
250g mozzarella fiordilatte mozzarella
50g parmigiano grattugiato grated parmesan
1 barattolo di pelati canned peeled tomatoes
1 bottiglia di passata di pomodoro tomato purè
1 mazzetto di basilico basil
2 uova eggs
q.b. farina all purpose flour
q.b. olio evo extra virgin olive oil
1 spicchio d’aglio garlic clove

Procedimento e Accorgimenti – Directions

1. Tagliare le melanzane a fette di circa un centimetro. Disporle in un colapasta alternandole con delle manciate di sale grosso. Ponete un piatto sopra con un peso e lasciate perdere l’acqua di vegetazione per almeno un’ora.
Questo passaggio è fondamentale. Non fatevi prendere dalla pigrizia, il gusto e la consistenza finale vi ripagherà.
Cut the aubergine in 1 cm slices. Put in a colander and sprinkle with rock salt. Let them rest for 1 hour so the slices will loose some water. This step is very important for your Parmigiana to taste good and have the right consistency once cooked.
2. Mentre le melanzane perdono la loro acqua, preparate il sugo di pomodoro profumato all’aglio e tanto basilico.
Accorgimenti: fatelo restringere, seve essere bello denso, non acquoso. Negli ultimi minuti alzate un po’ il fuoco. Non salatelo troppo perché in forno andrà a restringersi ulteriormente.
In the meantime prepare the tomato sauce with olive oil, garlic and basil. Do not add too much salt.
Cook until you obtain a thick sauce
.
3. Tagliate la mozzarella a fette di mezzo centimetro e tamponatela per bene con della carta da cucina.
Anche questo passaggio è importante per evitare che in cottura la mozzarella rilasci troppa acqua. Potete utilizzare della scamorza, ma certamente il gusto migliore lo ottenete usando la mozzarella fiordilatte.
Cut the mozzarella in 5mm slices. Dry them with a napkin.
This is most important too, t have not too much water in your pan after baking.
4. Sciacquare le fette di melanzana e tamponarle. Scaldare l’olio. Infarinare le fette di melanzana poi passarle nell’uovo sbattuto e friggerle.Per organizzarvi meglio portatevi la scodella con l’uovo sbattuto vicino alla padella con l’olio, e passate le fette di melanzana nell’uovo prima di immergerle nell’olio poche per volta (vedi foto). Rinse out the aubergine slices. Dust with flour then dunk in the beated eggs and fry.
Be sure the oil is at the right tempeature. If not the aubergine will become a sponge and absorb a lot of oil.
Prior to add any salt, taste them: likely the slices absorbed some salt yet.

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Importante: l’olio deve essere alla giusta temperatura. Verificate con uno stecchino di legno che sia pronto: immergete lo stecchino, se salgono delle bollicine potete cominciare a friggere. Se buttate le fette di melanzana troppo preste queste assorbiranno l’olio come spugne.
Occhio al sale: prima di salare le fette di melanzana fritte assaggiatene una: potrebbe non essere necessario salarle, in quanto potrebbero aver assorbito già il sale dalla “depurazione” precedente.
5. Ora stratificare: sporcare il fondo di una teglia con del sugo di pomodoro, adagiarci sopra le fette di melanzana fritte formando uno strato uniforme. Cospargere con la mozzarella, il parmigiano e qualche foglia di basilico. Now, layer! In a pan alternate tomato sauce, fried aubergine slices, mozzarella and parmesan. Again: tomato sauce, aubergine, mozzarella and parmesan… and so on.
6. Terminare con un generoso strato di sugo di pomodoro e basilico.
Infornare a 180/200° per circa 30 min. fino a che l superficie si sarà leggermente scurita.
Servire tiepida. Può essere congelata. Il giorno dopo è anche meglio!
Finish with the tomato sauce, basil leaves and bake at 350°F for 30 min or until ligtly browned.
Serve at room temperature. The day after is even better. It can be frozen.

parmigiana (2)


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