Frittata Fit di albumi e spinaci (vegetariana)

Alzi la mano chi non ha almeno in proposito di rimettersi in riga per davvero. Un applauso a chi è già tornato nei ranghi ed ha ripreso con l’alimentazione ed il movimento ordinari. Ormai sono passate tre settimane dalle feste e dall’inizio dell’anno ed oggi è il Blue Monday, la giornata in cui siamo tristi perchè vediamo infrangersi sugli scogli della procrastinazione i nostri buoni propositi.

Il punto non è certo che i nostri obiettivi dobbiamo raggiungerli entro la fine di gennaio, ci mancherebbe. Ma quanto meno muovere il primo passettino verso l’obiettivo prefissato, quello si.

Che sia questa frittata quel primo passettino?

Trattasi di una “non ricetta” di riciclo che ho messo su per smaltire un po’ di albumi ma che ha ottenuto un discreto successo. Ottima per un regime proteico e/o ipocalorico.

Provatela e vi sentirete un po’ più in linea con i propositi di vita sana, e con un pochino meno di sensi di colpa addosso, tipici di questo terzo lunedì dell’anno!

Frittata di albumi e spinaci (No carb – Vegetariana)

Ingredienti per 4 porzioni

  • 450 g. spinaci (anche congelati)
  • aromi: cipolla, aglio e peroncino
  • 300 ml albumi
  • 2 uova (o altri albumi)
  • 2 cucchiai parmigiano
  • un filo di olio
  • sale q.b.
  • (fcoltativo, per i non vegetariani: pancetta o prosciutto a cubetti)

Procedimento

  1. In una padella (meglio se una girafrittata) rosolare con un filo di olio, aglio e/o cipolla gli spinaci. A piacere aggiungere un po’ di peperoncino e/o pancetta o cubetti di prosciutto cotto. Aggiustare di sale.
  2. A parte in una ciotola mescolate uova, albumi e parmigiano.
  3. Versare il composto di albumi in padella sugli spinaci dopo che si saranno ben insaporiti, cercando di distribuire uniformemente il liquido.
  4. Cuocere per bene da entrambi i lati e servire con un contorno di pomodorini.

Buona sia calda che fredda. Ottima nel vostro lunch box!

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Paccheri gratinati con ricotta e salsiccia (Videoricetta)

Oggi un bel primo piatto, con due condimenti in uno, entrambi buonissimi che insieme legano alla perfezione: Paccheri gratinati con ripieno di ricotta e ragù di salsiccia. Nonostante il passaggio in forno ed i due ripieni, il piatto si prepara in meno di mezz’ora, per cui non è molto impegnativo come potrebbero essere la gran parte dei primi al forno.

Per grigliare i paccheri ho utilizzato uno dei prodotti Tupperware che preferisco: il MicrogrillPro (lo vedete nel video), che mi consente di ottenere preparazioni grigliate e gratinate, paragonabili a quelle che potete ottenere nel forno tradizionale, utilizzando però il microonde, con notevole risparmio di tempo ed energia. Ma ovviamente potete procedere nella gratinatura nel forno normale.

Questi paccheri sono gratinati senza besciamella, per la gioia dei suoi detrattori (e io non sono tra quelli! io sono abbastanza “retrò” sul tema besciamella, e la considero ancora uno dei fondamentali in cucina!).

Ma bando alle ciance e passiamo alla ricetta, che magari vorrete già sperimentare questo weekend!

Ingredienti: (per circa 4 porzioni)

  • 350g paccheri
  • una latta di pelati
  • 150g salsiccia
  • pancetta a cubetti affumicata (facoltativa)
  • 1/2 bicchiere vino
  • aglio, cipolla, olio, sale, q.b.
    Per il ripieno di ricotta
  • 300g ricotta
  • 100g provola affumicata tagliata a cubetti
  • 3 cucchiai parmigiano
  • 1 uovo
  • prezzemolo

Procedimento

  1. Cuocere i paccheri al dente, scolateli conditeli con un filo di olio per non farli attaccare e mettete da parte.
  2. Mentre i paccheri cuociono, preparare un soffritto con olio, cipolla, aglio, salsiccia e pancetta. Sfumare con il vino quindi aggiungere i pelati, aggiustare di sale e lasciar restringere.
  3. Preparare il ripieno di ricotta mescolando in una ciotola la ricotta con il parmigiano, l’uovo ed il prezzemolo. In ultimo aggiungete la provola tagliata a dadini piccoli. Trasferite il composto in un sac a poche.
  4. Stendete un velo di ragù su una pirofila da forno (o su Microglirll pro). adagiatevi sopra i paccheri e farciteli con la crema ai formaggi.
    Ricoprite con il restante ragù ed una generosa spolverata di parmigiano.
  5. Se usate il forno tradizionale, passate sotto il grill del forno per 15 min. Se usate il Microgrill Pro, posizionate il coperchio in posizione “alta” e mettete in microonde per 10/15 min.
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Minestra di pollo e carciofi (a lenta cottura)

Ho già detto altre volte che delle ricette su Pinterest di provenienza estera non mi fido più, ma mi piace molto usare la slow cooker. Sapete allora come recupero le ricette (o gli abbinamenti?). Molto semplice: metto insieme ingredienti previsti per altre preparazioni di carne (involtini, arrosti…) accendo e via! Risultati sempre ottimali, d’altronde, la cottura lenta (che richiama quella sul fuoco delle nostre nonne) garantisce quasi sempre ottimi risultati, anche con tagli di carne non pregiatissimi.

Anche questa volta, protagonista il pollo ruspante dell’orto di mio padre, che certamente non si presta ad una cottura di pochi minuti in padella!!!

L’intingolo che ne viene fuori è ottimo per accompagnare dei cereali o del riso. In questa versione, io ho usato dell’orzo. Provatela e mi direte.

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Ingredienti per 4 porzioni

  • un polletto ruspante (o qualsiasi parte a vostra disposizione, cosce, petto…)
  • 100g pancetta dolce
  • 250g cuori di carciofi (io ho usato quelli congelati)
  • mezzo bicchiere di vino
  • tre cucchiai di olio
  • un bicchiere di acqua o brodo
  • sale q.b.
  • un rametto di rosmarino e qualche foglia di salvia
  • 200g orzo o riso o altro mix di cereali

Procedimento (nella slow cooker)

  1. Mettere tutti gli ingredienti tranne i cereali nella slow cooker, impostate la temperatura a 95°C e cuocete per almeno 2 ore (regolatevi in base alla “tenerezza” del pollo che utilizzate).
  2. Se uno o più ingredienti sono congelati, abbiate cura di scongelarli prima al microonde.
  3. Quando il pollo è cotto, tiratelo fuori, eliminate eventuali ossa (la carne si staccherà con estrema facilità) e cuocete nel brodo di cottura i cereali secondo i tempi suggeriti nella confezione.
  4. Se necessario, per far restringere il brodo, aumentate la temperatura.
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Tutto qui! Buone zuppe autunnali (se questo caldo si decide a lasciarci!!!)

Ah! I piselli sono solo decorativi! Ma volendo si può usare un mix di cereali e legumi per rendere la zuppa ancora più gustosa!

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Pollo con riso stile Tex-Mex (a lenta cottura) – Slow cooker chicken burrito bowl.

Original English recipe of the Chicken Burrito Bowl here

In fatto di ricette e anche progetti di Fai-da-Te, Pinterest è spesso foriera di grandi delusioni, tanto che avevo smesso di appuntarmi qualsiasi ricetta “made in USA”. Tuttavia, quando si tratta di ricette per la slow-cooker, i Pin americani sono quelli che continuano a farla da padrone, essendo la slow cooker un attrezzo molto diffuso in tutte le cucine americane.

Il titolo originale di questa ricetta è Chicken Burrito Bowl . Cosa sarà mai!? Il burrito è una tipica preparazione della cucina tex-mex, ed è sostanzialmente una “piadina” con ripieno a base di carne, legumi e verdure, ovviamente piccante e speziato! Il burrito-bowl, altro non è che il ripieno del burrito, servito in ciotola, come minestra, invece che in un wrap. Mi perdoneranno messicani e texani che passeranno di qui se questa ricetta in sé non la definirebbero “tex-mex” ma, non avevo altro modo di tradurre in maniera comprensibile ed incisiva il titolo della ricetta in Italiano!

Ad ogni modo, questa è una ricetta che, con qualche piccolo aggiustamento e adattamento, ho replicato già varie volte, soprattutto perché i galletti ruspanti, belli tosti, che mi porta mio padre dalla nostra bella campagna, richiedono una cottura lunga oppure nella pentola a pressione (che non ho), e sfogliando i vari Pin su Pinterest, questa era sicuramente una di quelle più facilmente replicabili, adattabili al nostro gusto e non eccessivamente cariche di panna, formaggi e compagnia bella.

Per me è un ottimo piatto unico, giustamente speziato e saporito. Se avete la slow-cooker (o altro robot da cucina su cui potete impostare tempi e temperature) provatelo e ditemi cosa ne pensate! E’ anche ottimo per riciclare eventuali avanzi o vasetti vari di legumi in scadenza.

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Ingredienti per 4 porzioni

  • un petto di pollo (ruspante) senza pelle e senza ossa
  • una cipolla
  • una lattina piccola di pelati
  • brodo q.b.
  • 200g riso integrale
  • 1 vasetto di fagioli (borlotti, cannellini, come preferite)
  • 1 vasetto di mais al naturale (io talvolta lo sostituisco con dei piselli)
  • peperoncino piccante
  • sale e pepe
  • cumino (non l’ho messo)
  • erba cipollina, basilico o prezzemolo

Procedimento

  1. Inserire nella slow cooker (o in una casseruola sul fornello più piccolo, al minimo) il petto di pollo tagliato a pezzetti, i pelati, la cipolla tagliata finemente, il peperoncino e brodo quanto basta per ricoprire il pollo.
  2. Cuocere a 95°C per 2 o 3 ore. Non deve bollire. Il pollo diventerà tenerissimo (se non usate pollo ruspante, potete cuocere anche per un tempo inferiore).
  3. Trascorso il tempo di cottura del pollo, aggiungete i legumi ed il riso (oppure un mix di legumi e cereali secchi), se occorre aggiungere altro brodo caldo. Cuocere per altri 30/40 min., sempre a bassa temperatura (95°C) o comunque il tempo necessario a che il riso ed eventuali legumi secchi siano ben cotti.
  4. Negli ultimi minuti di cottura aggiustate di sale, aggiungete l’olio ed erbe aromatiche a piacere. Se occorre alzare la temperatura di cottura per far restringere il brodo sino ad ottenere la “brodosità” desiderata.
  5. Lasciar riposare una decina di minuti prima di servire.

Dati i tempi di cottura molto lunghi, è una ricetta che può essere preparata il pomeriggio per la sera, oppure messa a cuocere la mattina mentre siete al lavoro. Il vantaggio di usare la slow cooker invece che il fornello sta proprio nel fatto che potete tranquillamente “dimenticarvi” della pentola e addirittura uscire di casa! Io ho comprato la slow cooker dopo che è nata mia figlia, ed è stata molto utile anche per preparare da mangiare mentre ero in casa ad allattare e non sempre libera di alzarmi a mio piacimento per controllare pentole, fuochi, ecc. Si mettono tutti gli ingredienti, si imposta il timer e… ciao!

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Fagottini di pollo e wurstel (Chicken and Wurstel rolls)

Riapro la categoria “un, due, tre… cena!” con una ricettina facile-facile, veloce-veloce, sfiziosa al punto giusto e che probabilmente sarà gradita da grandi e piccini di casa (che potranno aiutare nella preparazione!). Credo che abbiate già gli ingredienti necessari in casa (pollo, wurstel, burro, olio, formaggio e salsine), per cui potete provarla stasera stesso a cena!

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Ingredienti per due porzioni

  • 300g petto di pollo a fettine
  • 2 wurstel grandi (eventualmente quelli ripieni al formaggio)
  • rosmarino
  • una noce di burro (oppure olio d’oliva)
  • vino bianco per sfumare
  • fontina o asiago (facoltativo)
  • salsine a piacere
  • Insalata per accompagnare e semi di sesamo per gaurnire

Procedimento

  1. Stendere le fettine di pollo sul tagliere. A piacere spennellatele con un po’ di senape se la gradite. Adagiate una fettina sottile di formaggio e un pezzo di wurstel su ciascuna fettina.
  2. Arrotolate e fissate con degli stecchini o dello spago da cucina.
  3. Scaldate una padella unta con olio o burro, rosolate per bene gli involtini, profumate con un rametto di rosmarino quindi sfumate con il vino bianco.
  4. Terminate la cottura ed aggiustate di sale.
  5. Servite con salsine (consiglio salsa rosa o senape) e una bella insalata verde.
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Non so se si fa prima a prepararla o a mangiarla! Ditemelo voi! 😀

Cerchi altre idee veloci salvacena? Vai alla categoria Un, due, tre… cena! Oppure sbircia nelle altre mie ricette con il pollo

3+1 Ricette con le Fave Fresche

Adoro le fave fresche (o Faij d’unguli, come si chiamano dalle mie parti), anche per il loro essere uno dei pochi cibi ancora legati alla stagionalità (forse, se ce le avessi a disposizione tutto l’anno, finirebbero nella parte bassa della classifica insieme ai piselli).

A me piace consumarle come crudité, oppure nella classica versione in minestra con carciofi e piselli, o carciofi e patate, che in questo periodo mia madre (e prima di lei le mie nonne) prepara spesso.

Dato che la versione minestra è poco fotogenica, vi propongo altre idee, un po’ più moderne, ma ugualmente gustose e nutrienti, per tutte le esigenze: vegani, vegetariani e onnivori!


Frittata alle fave fresche, songino e fiocchi di latte

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Una ricetta quasi light, se non fosse per la parola “frittata”, che però, a seconda delle esigenze, potete anche cuocere al forno o al vapore. Io ve la propongo nella versione classica, fritta, per una volta!

Ingredienti per la frittata di fave fresche (per 3/4 persone):

  • 2 uova
  • 4 cucchiai di parmigiano e/o pecorino grattugiato
  • q.b. pane grattugiato
  • foglioline di menta e/o prezzemolo
  • 150g fave fresche decorticate (+ un po’ per decorare)

per farcire:

  • 75g fiocchi di latte
  • songino
  • qualche fetta di prosciutto crudo (facoltativo)
  • olio di oliva e.v.
  • sale e pepe q.b.

Procedimento

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  1. Sgranare e decorticare le fave (per risparmiare tempo in questa operazione, potete decorticarle in anticipo, sbollentarle per due minuti, e conservare in freezer, possibilmente in sacchetti sotto-vuoto);
  2. Preparare la frittata secondo la vostra ricetta solita e collaudata, mischiando tutti gli ingredienti, in alternativa potete seguire la mia come indicato sopra. Di solito utilizzo il parmigiano, ma con le fave accosta bene anche il pecorino, per cui, se ne avete, fate un mix di formaggi, secondo il vostro gusto (metà e metà per me). Abbiate l’accortezza di aggiungere il pane solo alla fine e di lasciar assorbire per un paio di minuti i liquidi prima di decidere se aggiungerne altro. Il composto deve rimanere morbido ma ben legato (non deve esserci liquido visibile).
  3. Cuocete la frittata in una padella leggermente unta di olio e.v.o. da entrambi i lati. Trasferitela in un piatto e farcite con ciuffetti di songino, fiocchi di latte, prosciutto crudo e qualche favetta qui e la e… Buon appetito

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Pappardelle alle fave fresche, noci e bacon

La ricetta è semplicissima e gli ingredienti sono elencati nel titolo stesso. Vi consiglio caldamente di provarla perché è davvero uno spettacolo ed è ottima anche per un pranzo tra amici. La ricetta delle pappardelle alle fave fresche la trovate qui.


Infine ecco l’ultima proposta, più una idea di presentazione/riciclo, che una ricetta:

Crema di fave con insalata di farro e verdure

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Chiudo con una idea di riciclo, per cui potete utilizzare sia le fave fresche che il purèe di fave secche. Nel mio caso, l’idea della ricetta era nata da una esigenza di impiegare una purea di fave secche venuto troppo liquido, per cui ho pensato di usarlo come “crema di fave” appunto. Ma potete rendere il tutto molto più primaverile con una crema a base di fave fresche e/o piselli.

Non solo, in questa ricetta sono stati riciclate anche delle verdure cotte al forno avanzate, oltre al farro che in casa mia, precotto o da cuocere, non manca mai! Ed è tutta lì, la vedete: un letto di crema di fave, sormontato da farro cotto e verdure al forno: nutriente, sano, economico e nemico degli sprechi!

E voi? Quale è la maniera in cui preferite consumare le fave fresche? Fatemelo sapere nei commenti.


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Sto elaborando…
Perfetto!
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Pasta con tonno e salmone (Tuna and Salmon cream pasta)

English version in the first comment below

Ovvero… Pasta con quel che c’è in frigo da consumare!

E devo dire che il 99% delle paste svuotafrigo che mi è capitato di mettere insieme si è sempre rivelato un gran successo.

Questa in particolare nasceva dalla necessità di smaltire un po’ di ingredienti utilizzati per il mio (ormai mitico) ciambellone gastronomicopreparato per il compleanno di mia figlia, ma devo dire che la rifarò con piacere non appena se ne presenterà di nuovo l’occasione, anche per un pranzo informale tra amici.

Le dosi sono pre lo più ad occhio!

Ingredienti per 2 persone:

  • 160g pasta
  • 1 scatoletta di tonno
  • 50g salmone affumicato
  • 1 peperoncino piccante
  • erba cipollina
  • basilico (oppure prezzemolo)
  • pomodorini
  • sale e pepe q.b.
  • due cucchiai di olio evo
  • 100ml panna (fresca o da cucina, oppure formaggio fresco cremoso da consumare)

Procedimento (*):

  1. Mentre la pasta cuoce, in una padella scaldare l’olio con il peperoncino e a piacere uno spicchietto di aglio (io noon l’ho messo).
  2. Aggiungere quindi il resto degli ingredienti tenendo per ultimo la panna ed il basilico e rosolare un paio di minuti.
  3. Aggiungere quindi la panna e lasciar restringere il sugo un poco. A fuoco spento aggiungere il basilico.
  4. Condire la pasta e… buon appetito!

*Gli ingredienti si prestano bene anche per una insalata di pasta, da preparare senza cottura, specie se non usate la panna o la sostituite coon un formaggio fresco. Tuttavia, non amo molto le insalate di pasta, per cui vi suggerisco un rapido passaggio sull fuoco per amalgammare meglio i sapori.

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Tre idee con il pesto

… di cui una ispirata al nostro bel tricolore che in tavola è sempre una garanzia (sia come tradizione culinaria, che come accostamento di colori)! Buona Festa della Repubblica, amici!

Mi piacciono questi posti “multi-ricetta”, da un lato sono molto utili per voi lettori che magari cercate idee per come utilizzare in maniera diversa gli ingredienti che più spesso capita di avere in frigo. Ma sono molto utili anche per me, consentendomi di “smaltire” ricette in attesa di essere postate da diverso tempo e anche ripescare tra i vecchi post qualcosa di interessante che magari può essere sfuggito ai nuovi followers!

Fatemi sapere nei commenti quale ingrediente vorreste fosse il protagonista di un post multiricetta, e sopratutto, voi come usate il pesto in cucina!

Via con le ricette, due vegetariane e una onnivora, due al forno e una freschissima e velocissima da preparare!

Prima ricetta (vegetariana e veloce): Farro al Pesto con Pomodorini e Feta

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Ingredienti per due porzioni

  • 120g farro
  • 2 cucchiai di pesto
  • 80g feta
  • 100g pomodorini
  • sale, olio e pepe q.b.
  • erbe fresche per decorare
  • (facoltativo) aglio

La ricetta è tutta lì! Lessate il farro e nel frattempo tagliate i pomodorini a pezzetti e la feta a cubetti. Condire i pomodori come più preferite. Quando il farro è cotto, scolatelo per bene e conditelo con il pesto. Aggiungete i pomodorini e la feta, decorate con le erbette et voilà: semplicissimo e supergustoso. Io lo preferisco dopo qualche ora di riposo, per cui sono solita prepararlo in anticipo (es. la mattina o la sera prima). Ottimo per una gustosissima e fresca pausa pranzo in ufficio. Servito in bicchierini fa anche una bella figura in un buffet estivo!


Seconda ricetta (vegetariana al forno): Lasagne al pesto

Con questa ricetta peschiamo negli albori di questo blog il che non solo mi ricorda che è passato troppo tempo dall’ultima volta che ho preparato queste lasagne, ma che presto questo blog compirà la bellezza di 8 anni (mentre io da poco ho festeggiato il mio 10 anniversario con WordPress in generale!). Clicca sulla foto per aprire la ricetta.

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Questa ricetta ha un solo problema: non è fotogenica (come raramente lo sono le lasagne una volta tirate fuori dalla teglia). La foto l’ho presa in prestito dal sito del Cucchiaio d’Argento, dove comunque potete anche prendere nota di un’altra versione di questa ricetta.


Terza ricetta (al forno, per i più golosi): Terrina di Pollo al Pesto

Ecco un altro modo alternativo di usare il pesto ed il pollo. Devo dire che l’accoppiata l’ho molto gradita.

pollo al pesto

Ingredienti per 4 persone:

  • 400g petto dipollo
  • un vasetto di pesto (fatto da voi o del supermercato)
  • 200g pancetta
  • 1 albume
  • olive taggiasche denocciolate (facoltative)
  • olio evo, sale e pepe q.b.

Procedimento:

  1. Sciacquate il petto di pollo e tagliatelo a listarelle. Trasferitelo in una ciotola e conditelo per bene con il pesto. unire quindi l’albume e le olive.
  2. Foderare uno stampo da plum cake con carta da forno quindi formare uno strato con la pancetta. Farcire con il pollo e pressare per bene. Coprire con la restante pancetta.
  3. Trasferire lo stampo da plum cake in una teglia più grande in cui avete versato acqua bollente. Cuocete in forno a bagno maria a 140° per circa 50 minuti.
  4. Sfornate e lasciate raffreddare. Trasferite sul piatto da portata e servite tagliato a fette.

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insalata di ceci

Insalata di ceci (e altre idee salvacena!)

I legumi sono una componente importante di qualsiasi dieta a qualsiasi latitudine e d è sempre utile, secondo me, provare ad assumerli in maniera alternativa alla “solita” (ma comunque buonissima) zuppa, specie ora che arrivano le settimane più calde dell’anno, ammentandone così le possibilità di consumo.

Per cui oggi voglio darvi tre idee con i ceci precotti (ma se vi va, potete usare fagioli o altri legumi). A voi la scelta se utilizzare quelli in barattolo del supermercato (che non mancano mai nella mia dispensa per ogni emergenza!) oppure prepararne in maggiore quantità quando potete e conservarli in frigo (soluzione che preferisco, i miei suggerimenti per la cottura a fine articolo).

La prima idea è una sfiziosa insalata di ceci, ottima quando nel vostro piano settimanale avete legumi ma proprio non ne volete sapere di assumere un pasto che abbia una temperatura superiore a quella del frigo! Ve ne propongo una semplicissima, che naturalmente potete personalizzare di volta in volta con quello che avete in casa:

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Ingredienti per 4 porzioni:

  • 40g di songino
  • 1 mela piccola (oppure una pera)
  • 200g ceci lessati
  • 20g nocciole leggermente tostate
  • 2 cucchiai olio evo q.b.
  • 1 cucchiaino succo di limone
  • 1 cucchiaino si semi di lino
  • sale q.b.

* * *

La seconda idea che voglio darvi è uno dei modi che preferisco di utilizzare i ceci precotti in cucina, ossia nel cous cous. E con questa pesco nel pozzo dei ricordi di questo blog, una ricetta di ben 7 anni fa, una delle prime pubblicate sul mio blog, ma sempre valida e super squisita: il Cous cous in Agrodolce.

cous cous in agrodolce con in ceci

* * *

E per finire una ricetta invece recente ma non per questo meno degna di essere replicata, adatta a tutti quelli che i legumi li preferiscono passati o frullati: l’insalata di orzo con crema di ceci:

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* * *

Insomma, ne avete davvero per tutti i gusti e le necessità!

Come promesso ora voglio darvi qualche dritta per come cuocere e conservare i ceci in modo da averne la vostra scorta sempre pronta in frigo.

Innanzi tutto il primo passaggio fondamentale è mettere in ammollo i ceci (ed in generale qualsiasi legume, anche quelli che su cuociono velocemente come le lenticchie, perché l’ammollo migliora la digeribilità e limita la creazione di fastidiosa aria intestinale). L’ammollo serve sia ad ammorbidire i legumi, sia ad attivare il rilascio degli zuccheri, soprattutto quelli la cui composizione è più ostica per il nostro organismo (causando l’aria intestinale). È buona norma, inoltre, eliminare i ceci che vengono a galla durante l’ammollo, che sono secchi e vuoti all’interno.

Molto importante è non aggiungere nulla all’acqua di ammollo: né sale (che indurisce la buccia), né bicarbonato (che impoverirebbe per osmosi il contenuto nutrizionale) e soprattutto non utilizzare per la cottura l’acqua di ammollo (altrimenti le sostanze che si dovrebbero eliminare per effetto dell’ammollo, verrebbero cucinate ed ingerite).

Per la cottura io preferisco cuocere i ceci in un brodo leggero, senza olio, con una cipolla, una carota e una costa di sedano oppure semplicemente in acqua non salata, nella slow cooker per 2/3 ore (dipende dalla varietà).

Aggiungo il sale (o il dado) e l’olio solo nella ultima mezz’ora di cottura (se aggiungete il sale da subito la buccia si indurisce) insieme ad un rametto di rosmarino.

Ancora bollenti invasetto i ceci, li chiudo ermeticamente e li lascio raffreddare. Li conservo in frigo per 7/10 giorni. Se volete potete anche sterilizzare i vasetti ben chiusi in un pentolone d’acqua per 10 minuti, in modo da prolungare il tempo di conservazione. Io preferisco cuocere qualche porzione in più alla volta da consumare nel giro di pochi giorni.

Un’altra regola che mi hanno insegnato mia nonna e mia mamma è quella di non mischiare i legumi di provenienza diversa (es. marche diverse, oppure scatole aperte in periodi diversi) in quanto ciò potrebbe incidere sulla omogeneità del grado di cottura.

Un’ultima nota sul problema della fastidiosa aria che in molti l’assunzione di legumi può causare, agendo come deterrente per il loro consumo. Innanzi tutto limiterete moltissimo ogni inconveniente applicando le regole più su. Ma in secondo luogo mangiando più spesso legumi “educherete” la vostra flora intestinale a gestirne la digestione. Inoltre l’assunzione regolare di probiotici aiuta il corretto funzionamento degli enzimi e quindi della completa digestione anche degli zuccheri più complessi.

Buoni legumi a tutti e buon lunedì!

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Due idee (veloci e light) con l’orzo

Se mi seguite da tempo lo sapete che le ricette che preferisco sono quelle svuotafrigo, possibilmente anche che diano la possibilità di rispondere in pochi istanti alla domanda “che preparo oggi?” . Ecco queste due ricettine a base di orzo (e pomodorini) sono nate proprio dalla stessa esigenza. Anzi, dopo averle postate su Instagram (a proposito… mi seguite anche su Instagram, vero?!!) un paio di amici mi hanno messaggiato dicendomi che l’avevano preparata anche loro seduta stante!

Vi propongo due versioni, una vegan l’altra onnivora, entrambe semplici e personalizzabili in base a quello che avete in frigo. Pronti? Via!

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Insalata di orzo con crema di ceci (Vegan) (*)

Ingredienti per 2 porzioni

  • 1 vasetto di ceci già cotti (fatti da voi o comprati, non importa)
  • 150g pomodorini (io preferisco i datterini)
  • 120g orzo perlato
  • dado da brodo (facoltativo)
  • 2 coste di sedano
  • olio evo q.b.
  • erbe aromatiche a piacere
  • sale e pepe q.b.

Procedimento:

  1. Scaldate i ceci al microonde o in padella, eventualmente profumando con un po’ di rosmarino fresco. Frullate con un frullatore ad immersione e condite con un filo di olio evo a crudo.
  2. Nel frattempo lessate l’orzo con 1/2 dado (cuocetene una porzione in più, così con quello che avanza, domani provate la ricetta più sotto!!!), tagliate i pomodorini a metà ed il sedano a cubetti dopo averlo “pelato” con un pelapatate per eliminare i filamenti più duri.
  3. Comporre il piatto: versare sul fondo del piatto una mestolata di purea di ceci. Adagiarci sopra l’orzo creando una cupoletta, il sedano ed i pomodorini tutto intorno. Ancora un filo d’olio e… Buon appetito!!!

(*) In sostituzione ai ceci potete utilizzare anche i fagioli cannellini. In sostituzione all’orzo potete usare il farro o altro cereale!


Vai con la seconda!!!

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Insalata di orzo, pomodorini e tonno (per due porzioni)

  • 120g orzo lessato (quello che vi è avanzato dalla precedente ricetta)
  • 150g pomodorini
  • 80g tonno in scatola (già sgocciolato)
  • 40g formaggio pecorino non stagionato (oppure asiago)
  • olio evo
  • erba cipollina, origano e capperi q.b.
  • dale e pepe q.b.

Procedimento:

  1. Lessare l’orzo e nel frattempo in una ciotola condire i pomodorini con l’olio, sale, pepe e le erbe aromatiche.
  2. Aggiungere ai pomodorini il tonno, l’orzo ed infine anche il pecorino a pezzetti, Mescolare bene e … Gustare!

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