Sofficini (Videoricetta)

Se non avete mai provato a farli, questa è l’occasione giusta. Se ci avete già provato ma ne siete rimasti delusi, a maggior ragione vi chiedo di rifarli seguendo passo passo i miei consigli, per come stendere in maniera corretta la pasta, per la giusta proporzione tra pasta e ripieno, per come condire a puntino il ripieno stesso!

La ricetta è da anni sul blog, è stata una delle prime che ho caricato, la trovate sotto, ma ora avete anche la videoricetta dei sofficini. Provateli e fatemi sapere.

Sofficini home made!

Farli a casa da molta soddisfazione, ma sono necessarie delle accortezze perché riescano davvero perfetti. La ricetta la trovate in tantissimi blog ma i segreti per una ottima riuscita li trovate solo qui! 😉

Se ti è piaciuta questa ricetta, scrivilo nei commenti, condividila con gli amici, poi prova anche

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bocconcini-di-pollo-allo-zenzero

Il Mese del Pollo: Bocconcini di pollo allo zenzero

Ed eccomi con la seconda ricetta in questo mese tutto dedicato al pollo (salva la deviazione per gli opportuni festeggiamenti per i 4 milioni di visite! Avete visto il nuovo logo?). Bocconcini di pollo marinati ed impanati. Una vera festa per le papille. Vi consiglio vivamente di provare questa ricetta, anche se non siete particolari amanti dei gusti esotici, perché il gusto è molto equilibrato e sfizioso, con una piacevolissima nota “limonosa”. Sono perfetti sia per proporre qualcosa di diverso per una cena in famiglia, sia come stuzzichino all’ora dell’aperitivo. In entrambi i casi non rimarranno briciole! Buoni anche senza il condimento a base di salsa di soia, che però resta l’accostamento più azzeccato!

La ricetta proviene da “Il Libro del Pollo” di Alice Cucina.

Buona domenica!

Ingredienti (per 6 persone)

  • 2 petti di pollo
  • farina 00 qb
  • 2 uova intere
  • vino bianco
  • il succo di 1 limone
  • zenzero fresco (oppure secco in mancanza)
  • Erbe aromatiche (timo, dragoncello)
  • pangrattato
  • 3 cucchiai di aceto balsamico
  • 2 cucchiai di salsa di soia
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

Procedimento:

  1. Tagliate il pollo a tocchetti e raccoglieteli in una ciotola con il vino bianco, il succo di limone, 1 cucchiaio di zenzero grattugiato e le erbe aromatiche, mescolate e lasciate marinare per una notte.
  2. Scolate i tocchetti dalla marinata, passateli prima nella farina, quindi nelle uova sbattute e infine nel pangrattato, e premeteli leggermente per far aderire bene l’impanatura.
  3. Scaldate abbondante olio in una padella e friggeteci i bocconcini di pollo e al termine salateli.
  4. Emulsionate nel mixer 2 cucchiai di zenzero grattugiato con l’aceto balsamico, la salsa di soia ed cucchiai di olia extravergine. Servite bocconcini di pollo su un letta di rucola condita con un filo di olio, sale e pepe, bagnandoli con l’emulsione.

Buon appetito!

Crocchette di riso

[English version coming soon] Siete già in modalità dieta? Io si! Ma prima di avviarmi per la strada del mangiar sano ed equilibrato mi sono concessa questo peccatuccio di gola, che devo condividere con voi prima che anche per voi sia troppo tardi! Le crocchette di riso, facili e golose! Poi sono anche le preferite di mio marito per cui con un solo piatto (ogni tanto) faccio la felicità di entrambi!

Oltretutto avevo anche appena comprato sul sito di Zalando questo splendido set della Zak, per cui quale modo migliore di inaugurarlo se non intingendo le crocchette in tante salse quante sono le ciotoline a disposizione!?! 😀

crocchette riso

Ingredienti per 14/15 supplì medi:

  • 250g di riso
  • tre cucchiai di sugo al pomodoro (sarebbe meglio un sugo di carne o anche un ragù)
  • brodo vegetale
  • 50g parmigiano grattugiato
  • una noce di burro
  • a piacere ripieno di qualsiasi cosa abbiate in frigo, ma son buoni anche “plain”
  • 1 uovo grande
  • farina e pangrattato q.b.
  • sale q.b.

Procedimento

  1. Cuocere il riso nel brodo con il sugo al pomodoro, aggiungendo altro brodo solo al bisogno. L’effetto da ottenere è tipo risotto molto tirato. Lasciatelo al dente.
  2. Spegnete la fiamma e unite il parmigiano ed una noce di burro. A piacere potete unire una scatoletta di simmhenthal, che è l’ingrediente segreto delle crocchette della mia mamma!
  3. Lasciare intiepidire sino a che il riso non diventerà di una temperatura “lavorabile” a mani nude.
  4. Fare delle pallottole e passarle prima nella farina, poi nell’uovo e infine pangrattato. A piacere aromatizzate l’uovo e/o il pangrattato con pepe o erbe aromatiche.
  5. Friggere in olio evo oppure (per un peccato con le ali) nello strutto

Nota: più sono caldi meno si sentono i sapori, quindi se dovete consumarli appena fatti fate in modo che il riso sia bello sapido!

Servire con insalata e salsine! Bon Appetit!

crocchette di riso


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Crocchette del cavolo (Cabbage croquette)

A quanto pare vi ho un po’ annoiato negli ultimi tempi: troppi dolci! Lo sapete che cerco sempre di alternare ricette dolci e salate, ricette semplici e ricette complicate… In verità ho solo “sdoppiato” in due post la ricetta dei tiramisù su stecco, per cui sembra che ci sia eccesso di dolce! In ogni caso, lo sapete, basta chiedere e Cle cerca di esaudirvi! Perciò oggi ricetta facile, veloce, versatile, con ingredienti semplici, intercambiabili, conservabile in freezer, buona per la pausa pranzo in ufficio, e vegetariana (ma so già che le amiche Vegan sapranno operare le opportune sostituzioni per replicarla secondo le loro esigenze).
It seems someone of you was a little fed up with reading about desserts and desserts and desserts during the last weeks! I apologize for that! I always try to alternate various kind of recipes as I know my followers love to read about all kind of food! Thus today we will speak about a salad, simple, easy, suitable for lunch boxes and the freezer, vegetarian, versatile recipe! 

crocchette cavolo

Le ho chiamate crocchette del cavolo e farle è davvero una cavolata! Basta aggiungere una purea di verdure e un po’ di formaggio ad una besciamella un po’ spessa et voilà… la ricetta è quasi pronta (sempre che resistiate a mangiare il composto a cucchiaiate).
What are they? Cabbage croquettes! You only have to add some mashed cabbages (or other vegetables) to a thick bechamelle and voilà! You’re almost there… if you can resist to eat the mixture prior to proceed further with the recipe!

Ingredienti (Ingredients):

  • 700g cavolfiore o un cavolo verde – cauliflower or cabbage
  • 1/2 lit. latte – milk
  • 80g burro – butter
  • 80g farina flour
  • sale, pepe – salt and pepper
  • noce moscata – nutmeg
  • 50g parmigiano grattugiato – grated parmesan
  • un uovo grande per impanare – grated bread
  • farina e pangrattato q.b. per impanare flour and a large egg 
  • olio per friggere – frying oil

Procedimento (Method):

  1. Pulire il cavolo (o altra verdura a vostra scelta) e cuocerlo a vapore o in pochissima acqua. Condire con una noce di burro, aggiungere un pizzico di sale e frullare il tutto. Se doveste ottenere una purea troppo liquida continuare a cuocere per ridurre un po’ il liquido.
    Cleanse the cabbage (or other greens) and steam it. Add a tbs of butter, a pinch of salt and mash it. It there is left too much water, cook for some other minutes until it is a little more dried.
  2. Preparare la besciamella: scaldare il latte. A parte fondere il burro in una padella, quando è completamente fuso aggiungere la farina setacciata tutta d’un colpo, amalgamare per bene mescolando quindi aggiungere il latte caldo, continuando a mescolare con un cucchiaio di legno o con una frusta. Continuare a mescolare sino a che non è ben rappresa, quindi spegnere il fuoco e aggiungere sale, pepe e noce moscata q.b. (la besciamella deve risultare piuttosto densa). Prepare the bechamelle (which has to be a bit thicker): warm the milk and melt the butter in a pan. Add the flour to the  melted butter and stir. Add the warmed up milk stirring. Cook until it is thick. Add salt, pepper and nutmeg as you wish.
  3. Trasferire la besciamella in una ciotola ed aggiungere il formaggio e la purea di cavolo. Amalgamare il tutto e lasciar raffreddare e rapprendere il composto.
    In a bowl mix the bechamelle with the parmesan and the mashed cabbage. Mix them all and let it cool down.
    crocchette cavolo
  4. Con le mani leggermente infarinate formate delle quenelle o delle polpette schiacciate (saranno molto soffici) e passatele prima nella farina, poi nell’uovo ed infine nel pangrattato.
    Flour your hands and shape some quenelles with the mixture (which is very soft). Flour the quenelle, then roll them into the beaten egg and then in the grated bread.
  5. Friggete in olio ben caldo e servire. Sono buone sia calde che fredde!
    Fry them in the oil and serve. They are really delicious, even when they are cold!
  6. Una volta fritte possono essere congelate e conservate in freezer per qualche settimana. Basterà scaldarle nel forno qualche minuto prima di servirle! Quindi… preparatene pure in abbondanza, diventeranno le vostre preferite!
    Prepare them in large amount: they are delicious and they can be stored in the freezer (fried) for some weeks. Then you just have to warm them into the oven for a while prior to serve them.

Varianti: potete cuocerle anche in forno passandole solo nel pangrattato. Al centro se preferite potete mettere dei cubetti di mozzarella o scamorza per creare un cuore filante. Spero che la foto renda l’idea della cremosità interna e della croccantezza esterna. De-li-zio-se!
Different version: you can cook them into the oven. In this case just bread them with no flour nor egg. Also you can add some mozzarella cheese in the middle or dress some maccheroni to be grilled in the oven. You will love them!
I hope the pic below might show you haw soft is the middle and how crispy is the outside!

crocchetta cavolo interno

Il composto è ottimo anche per condire della pasta da gratinare in forno. Insomma, una ricetta, mille possibilità!

* * *

Tuorlo fritto secondo Cracco (Mr Cracco’s fried yolk)

Che io non sia una fan della Parodi e del suo modo di intendere la cucina è risaputo. Però… per la legge dei grandi numeri, ogni tanto, anche dalla cucina della Parodi vien fuori qualcosa di replicabile (e soprattutto migliorabile).
Maybe you already know that I am not a fan of Mrs Parody and her ready-made cooking style. But as Bernoulli’s law of large numbers teach us, even in the Parodi’s books you could find something good for you!

La ricettina di oggi è farina del sacco di uno degli ospiti del suo nuovo programma, Carlo Cracco, uno degli chef giudici iper cattivi (per quanto possa aver capito dagli spot televisivi) di Masterchef (che non avendo Sky non ho seguito in passato). La ricetta è il tuorlo fritto.
Today recipe is not a Parodi’s idea! It was presented in her new cooking TV show by Mr Cracco, one of the Masterchef Italia judges. What is it? A fried yolk!

Se girate per blog probabilmente lo avete già visto eseguito e presentato esattamente come il mio. In caso contrario forse state per vedere qualcosa che non avreste immaginato di poter fare!
Should you usually visit also other italian foodblogs, likely you already saw it, presented as mine. If you don’t, let me show you something that unlikely you ever heard before!

uovo cracco

Quello che vedete su questo lettino di spinaci è un tuorlo panato e fritto. Non sodo e poi panato e fritto! Ed è questa la cosa bellissima di questa ricetta: scoprire come panare il tuorlo! Sorpresa
Here it is: a breaded fried yolk. Note: I didn’t say  “soft/hard boiled and then breaded…” And I will show you how to do such wizardry!!!

Ingredienti per porzione – Ingredients for servings:

  • 1 o 2 uova (1 or 2 eggs)
  • pangrattato (circa 4/5 cucchiai per ogni tuorlo) (4 tbs grated bread)
  • una manciatina di pinoli (pine nuts)
  • una manciatina di uvetta (raisin)
  • 200g spinaci (spinach)
  • olio per firggere (oliv oil)
  • sale e pepe (salt and pepper)

Procedimento

  1. Mettere del pangrattato negli stampini da muffin o in delle ciotoline. (put some grated bread in a little bowl)DSCN1592
  2. Sgusciare le uova, separare i tuorli e adagiarli sul pangrattato. Per evitare di rompere il tuorlo vi consiglio il metodo di Montersino: rompete l’uovo in un piatto/ciotola, poi con tre dita e senza paura, tirate su il tuorlo Occhiolino aiutandovi con l’altra mano per staccare l’albume. (break the egg and separe the yolk from the glair. To avoid to break the yolk, follow the photo instruction 😉 )separare tuorli
  3. Adagiare il tuorlo nella ciotolina con il pangrattato e ricoprire per bene con altro pangrattato. (Put the yolk on the grated bread and cover with more bread)panatura tuorlo
  4. Far riposare in frigo per almeno 2 ore. In questa maniera il tuorlo con il pan grattato si “autopanerà”: il tuorlo assorbirà il pangrattato formando una crosticina, che sarà più o meno spessa a seconda del tempo in cui lo lasciate in frigo in questa fase. (Let the yolk and bread rest into the fridge for at list 2 hours: during this time the yolk will bread itself by absorbing the bread all around it. Should you prefer a thiker crust, let it rest in the fridge for more time).
  5. Prima di friggere i vostri tuorli preparare il contorno con cui servirli. In questo caso spinaci con uvetta e pinoli: tostare i pinoli in padella con un filo d’olio. Cuocere gli spinaci con olio e sale in padella, senza aggiungere acqua. Unire i pinoli e l’uvetta lavata ed ammollata agli spinaci. (Prior to fry your yolks, prepare the spinach or other vegetables you would like to eat with it, as you prefer. Cracco suggest to cook them in a pan, with oil, pine nuts and raisin. No water).
  6. Scaldare l’olio.
    Versatevi sulla mano delicatamente e senza paura il contenuto delle ciotoline in cui avete panato i tuorli, lasciate cadere il pane in eccesso (come sabbia tra le dita) e aiutandovi con un mestolo forato o un cucchiaio immergere i tuorli in olio per pochissimi secondi (dai 5 ai 10 a seconda del risultato più o meno “sodo” che volete ottenere per l’interno del vostro tuorlo). (Heat the oliv oil. Gently tip on your hand the breaded yolk and remove the excess bread. Using a tablespoon dip the yolk int the boiling oil and pull it out after a few seconds (from 5 to 10 seconds, depends on your liking)frittura

Salare, pepare e servirli su un letto di spinaci. (Add salt and pepper and serve them on your vegetables)

uovo cracco

Come è stato? Sinceramente? Me lo aspettavo più godurioso! C’è da dire però che a me gli spinaci non piacciono affatto, sono uno dei pochi alimenti che mangio a fatica e che lascio nel piatto, nonostante sia una che, anche solo per buona educazione e rispetto per chi ha fatto da mangiare, butta giù anche cose che non piacciono! Tuttavia darò un’altra chance a questa tecnica, magari arricchendo la panatura con erbe aromatiche, pepe, e lasciandolo friggere per qualche secondo in più! La palla a voi!
(Honestly I expect itto be more yuhmmy!!! I have also to say that I dislike spinach!!! I will try again such recipe with something different and I will tell you! In the meantime, I wait for you to try it!)


uova fritte - fried eggs uova strapazzate ai gamberi - scrambled eggs with shrimps polpette di pane

Polpette di pane

Anzi, polpette di uova come le chiamano mia madre e mia nonna.

Ed ecco un altro piatto di cui le mie papille conserveranno a lungo memoria e che parla della mia famiglia. Parla di quando i miei nonni lavoravano il tabacco in Basilicata, di quando possedere delle galline significava garantirsi i pasti.
Pane raffermo, uova fresche, formaggio… poche cose, pochi ingredienti sufficienti per preparare delle polpette quando l’acquisto della carne rimaneva un lusso riservato alla domenica.

E che gusto le polpette di mia nonna. Io continuo a preferirle a quelle di carne, assolutamente! Mia madre ci mette dentro anche la simmenthal, ma già questa è una versione extra-lusso! Io oggi voglio proporvele nella loro versione più povera e omaggiare mia nonna e tutte le donne del dopoguerra che con poco più che niente riuscivano a portare in tavola piatti eccezionali.

polpette di pane

Ingredienti per 4/6 persone (circa 40 polpette):

  • 3 uova
  • 100g formaggio grattugiato (pecorino e/o parmigiano)
  • un pizzico di sale
  • aglio
  • un mazzetto di prezzemolo e menta (o altre erbe aromatiche di vostro gusto)
  • pane raffermo grattugiato q.b.
  • olio per friggere (di oliva o di semi di arachide)

Procedimento:

  1. Mischiare insieme le uova con il formaggio e gli aromi aiutandovi con una forchetta. Aggiungete quindi il pangrattato quanto basta per ottenere un composto sodo ma non troppo asciutto.
    Nota: se avete aggiunto troppo pane correggete aggiungendo del latte. In ogni caso attendete che il pane assorba i liquidi dell’impasto prima di valutare la consistenza.
  2. Formare delle palline con i palmi delle mani e friggere in olio ben caldo.
    Non serve panare, uova e pane sono già nell’impasto e se la frittura è fatta alla giusta temperatura le polpette saranno anche croccanti. Non è nemmeno necessario inumidirsi le mani, anzi rischiereste pericolosi schizzi durante la frittura!

polpette di pane

Se vi va potete anche tuffarle in un buon sugo al pomodoro, oppure servirle in ciotoline come antipastino sfizioso, sia caldo che freddo.

Questo impasto, usando il prezzemolo e non la menta, si presta bene anche ad essere utilizzato come ripieno per molluschi (es. cozze, seppie,…).


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Polpette alle cipolle e rosmarino

A casa mia le polpette si sono sempre fatte profumate all’aglio e prezzemolo. Tempo fa, però, una mia coinquilina originaria dell’Albania portò “per colazione” delle ottime polpette preparate dalla sua mamma la sera prima con una generosa dose di cipolla. Le ho trovate ottime, tanto da averne mandate giù quattro di fila nonostante fossero da poco passate le 10:00!!!

Quindi l’idea di replicarle, profumarle con del buon rosmarino fresco appena colto dal mio micro orto sul balcone e racchiuderle in una panatura golosa e croccante. Un ottimo modo per riempire un porta pranzo! Occhiolino

polpette

Ingredienti:

    • 500g macinato misto
    • 3 uova
    • 60g (circa) di parmigiano e/o pecorino grattugiato
    • mezza cipolla tritata
    • un rametto di rosmarino fresco
    • sale q.b.
    • pepe q.b.
    • pangrattato q.b. (possibilmente pane raffermo passato al mixer)
    • per la panatura: farina, 1 uovo e pangrattato.

Procedimento:

  1. Mettere in una ciotola la carne, le uova, il formaggio gli aromi e mischiare volendo anche con una forchetta o un cucchiaio, creando un composto omogeneo.
  2. Aggiungere tanto pangrattato (ed eventualmente anche altro formaggio) quanto basta ad ottenere un composto morbido ma che mantenga comunque la forma che gli viene data. Attenzione: per valutare la giusta consistenza prima di aggiungere altro pane attendete un paio di minuti dando così il tempo al pane di assorbire bene tutti i liquidi. Se vi accorgete che esagerate con il pane aggiungete qualche cucchiaio di latte. Mettendo troppo pane le polpette risulterebbero dure e secche una volta cotte.
  3. Con le mani leggermente inumidite formare delle polpette schiacciate di circa 4 cm di diametro.
  4. Se vi piacciono più croccanti passate le polpette nella farina e poi nell’uovo sbattuto e nel pangrattato (per una panatura più spessa passare nuovamente nell’uovo e nel pangrattato).
  5. Friggere le polpette in olio di semi d’arachidi o d’oliva, oppure cuocerle alla piastra (come ho fatto io) o in forno. Sono ottime anche nella versione “leggera”.

Nel mio portapranzo ho completato il pasto con zucchine grattugiate e pasta.

 

P1010308

Partecipo con questa ricetta al contest di Imma di dolci a gogò.

Collage picnic Valira


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Purpietti (Polpette)

Meh Maria scia’, facimu li purpietti!” (=dai Maria su, facciamo le polpette) è la frase che potreste sentire proferire da mia madre o da mia nonna la domenica mattina verso le 10:30/11:00 come esortazione a preparare quelle succulente sferette che spariscono dallo scolafritti ancora bollenti per finire nella pancia di tutta la famiglia molto prima che sia ora di pranzo (in questo senso possono considerarsi un antipasto!).
Perciò a casa mia se ne preparano sempre in quantità industriale: un quarto sparisce prima ancora che l’ultima polpetta sia stata fritta, l’altro quarto sparisce nel tragitto tra la scolatura dall’olio e il venir tuffate nel sugo al pomodoro, il resto ce lo mangiamo con le tagliatelle ed il sugo!

Una delle primissime cose che ho imparato a fare da sola (frittura a parte) avevo 6 o 8 anni, anche se il primo tentativo fu un po’ troppo carico di aglio! Un piatto che è una fotografia del pranzo della domenica, l’odore delle polpette fritte accompagna a San Marzano il tragitto di tutti i bambini di ritorno a casa dal catechismo. E che gioia scoprire che quel buon odorino proviene anche da casa propria! Che bontà!

purpietti - polpette

Ma basta ricordi, veniamo alla sostanza! Vi dico subito che a casa mia le polpette non si panano né prevedono l’uso del pane bagnato nel latte, le galline non sono mai mancate ai miei nonni, e di conseguenza nemmeno le uova che come vedrete, qui abbondano rispetto alle comuni ricette di polpette. Le dosi che vi riporto sono quelle che ho seguito io per fare una piccola scorta in freezer per me e il mio amour, da mia madre basterebbero appena a soddisfare due persone!!! Occhiolino

Ingredienti per 300g macinato:

  • 300g macinato misto
  • 3 uova (sostanzialmente un uovo ogni 100g di carne)
  • 60g (circa) di parmigiano e/o pecorino grattugiato
  • uno spicchietto d’aglio
  • un mazzetto di prezzemolo
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • pangrattato q.b. (possibilmente pane raffermo passato al mixer)
  • un dito di vino rosso

Procedimento:

Continua a leggere…

Lo chef frigge le uova col cappotto!

uovo fritto cappottoNe I miei Menù (vedi la pagina I miei libri di cucina) avevo visto la ricetta di queste uova sode, poi impanate e fritte (quando non ripiene, impanate e fritte)… sicuramente golose ma mi preoccupava un po’ la pesantezza dell’uovo troppo cotto.

Durante una puntata di cuochi e fiamme, però, Simone Rugiati ha dato questa ricettina che io ho sperimentato cinque minuti fa con somma soddisfazione.

Nonostante la doppia cottura il tuorlo è rimasto cremoso, proprio come piace a me!

Golosissimo ma attenzione a non mangiarne troppe se li preparate per la famiglia!!!

uova fritte

Uova fritte secondo Simone Rugiati!

1) Cuocere le uova in acqua bollente per 6 minuti (importantissimo non andare oltre!!!)

2) Farle raffreddare leggermente e sgusciarle

3) Passarle nella farina, poi nell’uovo, poi ancora nella farina e nell’uovo e infine nel pangrattato (Simone però suggerisce sempre di usare pancarrè passato al mixer)

4) Friggere per pochi secondi, quanto basta a dorare la panatura!

Davvero davvero golose e non troppo pesanti!!!


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Arancini o Arancine… questo è il problema!

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Tonde o a punta… In verità quello delle Arancine è un problema di sesso! A Palermo sono femmine e tonde, farcite con ragù ai piselli, forme diverse servono per “accogliere” ripieni diversi e quindi per essere distinte. A Catania invece questi timballini di riso sono maschietti e a punta, forse a ricordare la forma del vulcano tanto caro alla città!

E’ pur vero che nel resto d’Italia questa specialità è nota al maschile, ma mi raccomando, in presenza di palermitani ricordate che è “fimmina”!

Occorrente per 5/6 arancini:

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  • 200g riso originario cotto al dente in poca acqua in modo che trattenga tutto il suo amido e non ci sia bisogno di scolarlo a fine cottura (tenete acqua calda a portata di mano da aggiungere al bisogno) a cui a fine cottura aggiungerete dello zafferano
  • un generoso mestolo di ragù di carne piuttosto ristretto a cui aggiungere circa 60g di piselli
  • 100g mozzarella o scamorza tagliata a cubetti
  • 1 uovo
  • pangrattato quanto basta
  • Olio di semi di arachide per friggere (se non volete svenarvi utilizzando quello d’oliva!)

Per il procedimento e la tecnica da seguire per formarli correttamente potete fare riferimento, come ho fatto io) al video su Giallozafferano (in particolare a partire dal minuto 5:00, per seguire la ricetta per intero dalla cottura del riso a quella del ragù guardatelo ovviamente dall’inizio!).

Ecco quelli che ho ottenuto io:

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I consiglii che posso darvi dopo questo esperimento sono:

  1. Fate attenzione a non lasciare insapore il riso. Io sono stata un po’ timida con il sale (anche perché lo stesso riso mi è servito per i supplì);
  2. Utilizzate una mozzarella ben sgocciolata (magari del giorno prima, tenuta fuori dalla sua acqua) che la scamorza: si scioglie più facilmente e “fila” di più!
  3. Se vi piacciono belli croccanti fate una doppia panatura: passateli nell’uovo e nel pangrattato, e poi di nuovo nell’uovo e ancora nel pangrattato. Quello tondo ha una doppia panatura, quello a punta, singola.
  4. Utilizzate per friggere un pentolino stretto e alto: gli arancini devono essere completamente immersi, in questo modo consumerete meno olio.

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