Strudel ai carciofi e fave fresche (ricetta svuotafrigo)

Le ricette svuotafrigo sono quelle che danno sempre una grande soddisfazione. Almeno una volta al mese cerco di tirar fuori tutta la roba in scadenza ed utilizzarla, spesso un un’unica ricetta. Così sono nate tanti piatti di pasta espressa (pensata e condita nel tempo di cottura della pasta). Questa volta, oltre che un piatto di pasta è venuto fuori un buonissimo strudel rustico, che volendo potete anche proporre sotto forma di torta salata. A voi la scelta!

Una magnifica idea anche per un pic nic all’aperto ora che non solo è arrivata davvero la prima vera ma in cui possiamo addirittura permetterci il lusso di uscire di casa senza autocertificazione (ma mi raccomando, sempre con la mascherina!).

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Ingredienti per uno strudel (4/6 porzioni)*

*La ricetta è svuotafrigo, per cui le quantità sono indicative. Inoltre per ogni ingrediente vi propongo delle alternative: il concetto è usare quello che si ha, senza dover correre al supermercato per comprare tutti tuttissimi gli ingredienti!

  • un rotolo di pasta brisee/sfoglia oppure mezza dose di pasta matta (se volete fare una torta salata in versione coperta, allora fate una dose intera di pasta matta).
  • 5 o 6 carciofi
  • mezza cipolla tagliata a fettine sottili
  • fave fresche
    (oppure piselli, anche surgelati. Sono facoltativi entrambi, regolatevi sulla quantità in base al vostro gusto e a quello che avete in frigo)
  • 100g stracchino
    (oppure altro formaggio fresco morbido come ricotta, philadelphia, robiola)
  • prosciutto cotto a dadini
    (oppure pancetta, mortadella o speck va bene qualsiasi salume che avete in frigo oppure nulla, la mia preferenza è, scalando, speck, pancetta, mortadella, prosciutto.)
    Per una versione vegetariana omettete pure i salumi, potete invece aggiungere delle noci o altri semi oleosi.
  • pecorino grattugiato e/o pangrattato per assorbire eventuale liquido in eccesso.
  • (facoltativo) mozzarella ben strizzata, scamorza o altro formaggio a pasta filata, se lo avete in frigo e volete un effetto “al telefono”.

Procedimento:

  1. Pulite i carciofi, tagliateli a fettine sottili (più in basso il video per come pulire correttamente i carciofi preservando la parte più gustosa: il cuore) e rosolarli in una padella con olio, cipolla e erbe aromatiche di vostro gradimento e il prosciutto o la pancetta. Aggiungete un mestolino di acqua e fate completare di cuocere a fiamma moderata con il coperchio per almeno 10 minuti. Trascorso questo tempo, aggiungete le fave fresche, alzare la fiamma e lasciar restringere l’acqua di cottura a fuoco vivo. Aggiustare di sale e pepe.
  2. Trasferire i carciofi in una ciotola e mischiare il resto degli ingredienti. Questo sarà il ripieno dello strudel (oppure un ottimo condimento per la pasta, anche senza lo stracchino)
  3. Stendere la pasta matta su carta da forno o pellicola (oppure srotolare la sfoglia!) cospargere il fondo con un po’ di pangrattato e/o pecorino grattugiato. Spalmare il ripieno su tutta la sfoglia lasciando un centimetro dal bordo per poter sigillare. Pissicate bene i bordi della pasta per evitare che il formaggio in cottura fuoriesca.
  4. Aiutandovi con la carta da forno o la pellicola che avete steso sotto la pasta, arrotolate lo strudel e trasferitelo in teglia. A piacere spennellate con un poco di olio di oliva.
  1. Cuocere fino a completa doratura per circa 40 min. a 180/200 (i tempi dipendono dal forno e dalla grandezza dello strudel).
  2. Tagliare a fette e servire: buono sia caldo che freddo, subito o il giorno dopo. E’ perfetto anche nel lunch box.
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Con lo stesso ripieno, meno stracchino e mozzarella ci ho condito una ottima pasta!

Sotto il video in cui vi mostro come pulire i carciofi e preservare il cuore (ossia la parte più gustosa del carciofo).

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L’Anti-Pastiera (Pastiera Salata) – Savory Pastiera

Click here for the English Version of the Savory Pastiera

Potevo chiamarla semplicemente Pastiera Salata, ma Anti-Pastiera si addice molto meglio a questa mia rivisitazione salata della Pastiera (intendendo per pastiera una crostata con ripieno a base di ricotta, grano e uova).

E Anti-Pastiera perché è salata appunto, ma anche perché quadrata invece che tonda, e infine perchè il guscio che contiene il ripieno è di pasta sfoglia invece che pasta frolla.

E’ Pastiera perchè, come detto sopra, il ripieno resta quello a base di ricotta, grano e uova nelle medesime proporzioni previste per la pastiera dolce.

E’ Antipastiera perché è ottima come antipasto oltre che come secondo e nel ripieno vanno a finirci salumi e formaggi, tipici protagonisti dell’antipasto all’italiana (se volete è una idea di riciclo del grano cotto e di altri avanzi in frigo). In particolare io ho usato il salame ed il formaggio grattugiato, in modo da riprendere anche i sapori del Casatiello, altra preparazione tipica del periodo Pasquale.

Vi ho incuriosito abbastanza? Bene, ecco allora le dosi per una antipastiera di circa 20/22 cm diametro.

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  • 1 rotolo pasta sfoglia (o pasta brisée)
  • 200g grano cotto
  • 200g ricotta (io preferisco quella di pecora o mista)
  • 6/7 cucchiai di latte
  • 40g burro
  • 80/100g formaggio grattugiato
  • 2 uova
  • 80/100g salame a cubetti
  • (facoltativo: 100g di mozzarella, due cucchiai circa di amido di mais oppure scamorza)
  • sale e pepe q.b.

Procedimento:

  1. Cuocere per circa 10 min. il grano con il latte, fino a che non si sarà addensato (raffreddandosi il latte si asciugherà di più). Quindi aggiungere il burro.
  2. Intanto lavorare la ricotta con il formaggio grattugiato
  3. Aggiungere le uova uno alla volta, quindi il grano ed il resto degli ingredienti. Se aggiungete anche la mozzarella o se vedete che il composto è un po’ troppo liquido a piacere aggiungete altro formaggio grattugiato oppure amido di mais (se non volete aggiungere ulteriore sapidità, specie se usate un formaggio molto salato). Aggiustate di sale e pepe.
  4. Foderate fondo e bordi di uno stampo con la pasta sfoglia (oppure la brisèe). Riempire il guscio di sfoglia con il ripieno di grano e ricotta. Ripiegate all’interno i bordi in eccesso.
  5. Infornare a 180° per 45/50 minuti. Considerato il tempo di cottura abbastanza lungo il fondo non dovrebbe restare umidiccio ma cuocersi per bene. Vlutate in base alle caratteristiche del vostro forno e la vostra esperienza se sia il caso di mettere uno strato di salumi o formaggio a fette tra la sfoglia ed il ripieno. Per me non è stato necessario, anche grazie alla presenza dell’amido di mais che ha assorbito il liquido in eccesso.

Ed eccola qui! Vi assicuro che è squisita. Da rifare assolutamente ad ogni Pasqua.

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Note e Consigli: Se preparate sia la pastiera dolce che quella salata (come ho fatto io) per risparmiare tempo potete prima mischiare gli ingredienti comuni tra loro (grano, latte, burro, ricotta e uova) e poi dividere in due parti uguali l’impasto ed aggiungere ad una il resto degli ingredienti dolci e all’altra quelli salati!

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Patate Duchessa (Pomme Duchesse) – I segreti per farle sempre perfette

Confessatelo: ci avete provato anche voi. “Che sarà mai” vi siete detti, fai una specie di purè, lo spremi al sac à poche e… niente! Ottenete solo uno spatasciamento. dal sapore buono, per carità, ma pur sempre uno spatasciamento. Ben lontano dall’attutudine di una duchessa che resta a testa alta anche nel mezzo di una pandemia.

La verità é che la ricetta é semplicissima, banale oserei dire, ma ci sono delle accortezze che fanno la differenza tra una Duchesse e una Spatachesse!

Pronti a scoprire i piccoli segreti per delle vere duchesse?

Solo tuorli!

Primo errore da non fare: pensare di poter sostituire i tuorli in ricetta con albumi o uova intere. L’uovo (il tuorlo) serve per amalgamare e legare. Se aggiungete o usate l’albume ottenere un composto troppo liquido (=Spatachesse) e che non mantiene la forma perché in cottura gonfia (per effetto dell’evaporazione dell’acqua contenuta nell’albume).

Burro, poco o nulla!

Il burro é il grande amico/nemico delle Duchesse. Di sicuro aggiunge gusto e rotondità al palato (e non solo al palato!) ma rende il composto troppo molle in cottura con effetto Spatachesse. Usatelo con moderazione o non usatelo affatto.

Lavorate pochissimo l’impasto

Le patate più le lavorate più diventano collose e difficili da spremere al sac a poche. Lavorate quel minimo che basta per amalgamare il tutto con pochi gesti.

Patate cotte al punto giusto

Non stracuocete le patate, altrimenti si inzuppano di acqua e avete lo stesso effetto che con gli albumi. Se le cucinate con la buccia abbiate cura di scegliere patate della stessa misura, in modo che arrivino a cottura insieme. Altrimenti sbucciatele e tagliatele a tocchetti… Che é meglio! Ricordatevi inoltre che le patate vanno schiacciate da calde. Altro consiglio: salatele in cottura.

Detto questo, la ricetta delle patate duchessa é presto data!

  • 400g patate lesse schiacciate
  • 2 tuorli
  • 30g parmigiano o grana
  • 25/30g burro (non di piu)
  • Sale qb
  • Nice moscata o altro aroma q.b.

Mescolate tutti gli ingredienti quel poco che basta per amalgamarli. Trasferire il composto al sac a poche e spremete lo sulla teglia rivestita di carta forno o silpat mantenendo la sac à poche in posizione verticale. Cottura: 8/10 min a 180*.

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Hai ancora patate da consumare? Prova una di queste ricette

Girelle di ricotta speck e zucchine

Come nascono la maggior parte delle torte salate? Semplice! da esigenze di riciclo, cose in scadenza nel frigo, avanzi, un po’ di aromi e voilà, piatti squisiti presto in tavola, talvolta anche difficili da replicare perché le dosi sono ad occhio o davvero rimasugli misti difficili da ricomporre.

Fortunatamente per voi, tengo sempre un taccuino in cucina per segnarmi al volo cosa finisce in una preparazione, per cui, eccovi la ricetta di queste girelle ottime per un pic nic, una merenda salata, un buffet, o anche nella pausa pranzo nel vostro lunch box.

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Ingredienti per l’impasto

  • 300 g di farina per pizza
  • 100g manitoba o altra farina
  • 250g ricotta
  • acqua o latte q.b.
  • 10g. sale
  • mezzo cubetto di lievito
  • 70g burro

per il ripieno

  • 75g speck a cubetti
  • 2 zucchine grattugiate
  • 100g formaggio tipo provola o asiago piccante
  • pangrattato q.b.
  • olio, sale e pepe q.b.

Procedimento

  1. In una ciotola o nella macchina del pane mescolare tutti gli ingredienti per l’impasto eccetto che il burro. Per l’acqua regolatevi in base all’umidità della ricotta e l’assorbimento ella farina, ne serviranno circa 70/100 ml.
  2. Quando l’impasto è liscio ed omogeneo aggiungete il burro e incorporatelo per bene. Lasciare lievitare.
  3. Nel frattempo preparare il ripieno: in una padella tostate lo speck con un filo d’olio, aggiungete le zucchine grattugiate e lasciate insaporire facendo evaporare quanta più acqua possibile.
  4. Trascorso il tempo di lievitazione stendete la pasta con il mattarello formando un rettangolo.
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  1. Distribuite la farcia sulla sfoglia, se occorre, spolverate con un po’ di pangrattato per assorbire eventuale acqua di cottura. Aggiungete infine la provola tagliata in petali sottili oppure a scaglie.
  2. Arrotolare e con un coltello ricavare delle girelle spesse circa 2 cm.
  3. Disponete le girelle su una teglia e lasciate lievitare per altri 30 minuti, quindi infornare a 200° per il primi 10 minuti. Poi abbassare il calore a 180° e terminare la cottura per altri 30 minuti.
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Servire tiepide.

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Crostini ai funghi piccanti (Vegan)

Questi crostini facilissimi e veloci da preparare sono una idea sfiziosetta da servire come antipasto o persino come merenda salata quando vi sentite un po’ gourmand! Oppure come “starter pack” di un panino o hamburgher più elaborato. Per dare una caratterizzazione più rustica, io ho preferito usare del pane integrale ai semi di sesamo.

Ve li propongo in una versione vegan, ma per un gusto un po’ più peccaminoso potete aggiungere del formaggio e passarli sotto il grill del forno. A voi la scelta.

La ricetta l’ho postata un po’ di tempo fa su Instagram, ve la ripropongo nel caso vi sia sfuggita, dato che è il periodo giusto per portare funghi in tavola!

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Hummus di ceci

Da tanto tempo volevo provare a fare l’hummus di ceci a casa, ma non riuscivo a trovare la salsa tahina (una salsa a base di semi di sesamo) che, insieme ai ceci, è uno degli ingredienti caratterizzanti. Sino a che non mi sono imbattuta finalmente nella ricetta della salsa tahina su Giallozafferano e mi sono accorta che è in realtà semplicissima da fare!!!

Volete provarci anche voi? Alla prossima capatina al supermercato procuratevi un sacchetto di semi di sesamo, un vasetto di ceci, se possibile olio di sesamo esarete già a metà dell’opera!

Non sapete cosa è l’hummus? beh è una crema/salsa di ceci (o altro legume) di origine medio-orientale, che viene consumata con pane azzimo, oppure spalmata su panini o vrap, ma è anche ottima come accompagnamento per le verdure crude. Probabilmente il successo dell’hummus negli ultimi anni è dovuto non solo alla sua bontà, ma anche al suo essere adatto ad una alimentazione vegana, ed in più è senza glutine.

L’hummus acquistato già pronto spesso ha un sentore di aglio troppo forte. Il vantaggio di fare in casa l’hummus sta proprio nel fatto che potete dosare gli aromi e le spezie secondo il vostro gusto. Non fate come me, non aspettate un giorno in più: preparatelo oggi stesso!

Ingredienti per fare l’hummus a casa

  • 500/600g di ceci già cotti
  • succo di mezzo limone
  • q.b. aglio (io preferisco usare quello in polvere)
  • q.b. paprika
  • sale, pepe q.b.
    per la salsa tahini
  • 100g semi di sesamo
  • olio di sesamo
  • acqua calda q.b.

Procedimento

  1. Preparare la salsa tahina: versare i semi di sesamo su una padella antiaderente e far tostare per 2 o 3 minuti. Trasferire i semi in un mortaio (o in un piccolo ma potente cutter da cucina, io uso l’inserto tritatutto del kenwood chef, ma un macinino per frutta secca o caffè dovrebbe andare bene ugualmente, specie se preparate una quantità piccola come questa). Ridurre i semi di sesamo in pasta, aggiungere un cucchiaio di olio di sesamo e quanto basta di di acqua calda. Dosate acqua e olio in base alla consistenza più o meno densa che volete dare alla salsa.
  2. Nel bicchiere del frullatore ad immersione mettete i ceci, mezzo bicchiere di acqua calda, uno o due cucchiai di olio di sesamo (in mancanza va benissimo anche quello di oliva) e gli aromi secondo il vostro gusto insieme alla salsa tahina appena preparata.
  3. Frullate bene il tutto e servite come accompagnamento a verdure e crostini. Quello che avanza può essere conservato in frigo per un paio di giorni e usato anche come farcia per dei panini.

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Pasta matta al vino bianco (base per torte salate) con due varianti di ripieno

La pasta matta è un impasto molto simile alla pasta brisée che si prepara in maniera semplicissima agitando energicamente tutti gi ingredienti in una ciotola con il coperchio.

E’ presente in praticamente tutti i blog di cucina, tanto che è difficile dire chi l’abbia proposta per prima al grande pubblico. Probabilmente Anna Moroni, ai tempi de La Prova del Cuoco, per la sua semplicità è probabile che l’abbia fatta anche Benedetta Parodi o più recentemente Benedetta Rossi, o magari è una ricetta presentata solitamente in tutti i party Tupperware che si rispettino, poi prestata al web dopo l’avvento dei blog! Se sapete chi l’ha proposta per primo nel mondo mediatico, ditemelo nei commenti.

Se non l’avete mai fatta, provatela alla prima occasione, come sostituto di una qualsiasi base per torte salate. Se l’avete già provata, vi invito comunque a provare la mia versione con vino bianco, che ricorda molto il sapore dei taralli, tipici della mia terra, la Puglia.

Vi propongo oltre alla ricetta della pasta matta, anche due varianti di ripieno, una vegana, l’altra vegetariana. Ma ricordate che potete usare la pasta matta come base per qualsiasi torta salata, senza bisogno di lievitazione, il che la rende ancora più versatile e comoda da usare.

Per la pasta matta (dosi per uno stampo di 24 cm circa)
  • 300g farina 00
  • 150g olio evo
  • 75g vino bianco
  • 75g acqua
  • un cucchiaino di sale
  • un cucchiaino di lievito istantaneo per torte salate (tipo lievito per dolci ma non vanigliato, per intenderci: il paneangeli con la bustina gialla)

Come si prepara la pasta matta: Inserite tutti gli ingredienti in una ciotola di cui avete il coperchio (ottime allo scopo quelle per impasti della Tupperware). Chiudete con il coperchio e agitate energicamente. Otterrete un impasto slegato ma asciutto. Finite di impastare con la punta delle dita oppure con una spatola quanto basta per ottenere un impasto omogeneo. Pronta! Vedi la videoricetta sotto o sul mio canale YouTube.
Può essere stesa subito o lasciata riposare una mezz’oretta in frigo, come si fa per la frolla.
IMPORTANTE: non impastate troppo a lungo, altrimenti si sviluppa il glutine e l’impasto invece che essere friabile sarà duro.

Questa è la base! Vediamo ora due ripieni facilissimi da preparare, ma si sposa bene con qualsiasi cosa ci mettiate dentro!

Calzone di mozzarella e pomodoro con pasta matta

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Questo è uno dei piatti preferiti di mio marito, che ho imparato da mia suocera. Semplice, velocissimo da preparere e gustoso. Piace a tutti.

Per il ripieno al pomodoro e mozzarella
  • 120g mozzarella oppure scamorza
  • una decina di pomodorini pelati (rossi o gialli a voi la scelta)
  • un mazzetto di basilico
  • due cucchiai di pangrattato
  • sale e pepe q.b.
  • un filo di olio di oliva e.v.
Procedimento per il calzone al pomodoro e mozzarella
  1. Dividete l’impasto in due metà. Stendete la prima metà possibilmente non utilizzando troppa farina oppure con le mani direttamente nella teglia.
  2. Cospargete il fondo con un po’ di pagrattato per poter assorbire l’acqua in eccesso della mozzarela e dei pomodori.
  3. Adagiate sul fondo le fette di mozzarella ed i pomodori melati.
  4. Condite con un filo d’olio, un pizzico di sale e a piacere basilico e/o origano.
  5. Cuocete in forno già caldo a 180/200° fino a doratura.
  6. Servire calda o tiepida.

Calzone alle cime di rapa stufate

Pugliesità mode on! L’aggiunta del vino bianco nell’impasto ricorderà a molti il sapore dei taralli… sposati alle cime di rapa stufate… potete solo immaginare quanto sia buono il connubio! Per veri amanti della Puglia e aspiranti tali!

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Ingredienti per il ripieno alle cime di rapa stufate:

  • 500g di cime di rapa già pulite e sbollentate in acqua o cotte al vapore
  • 3 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
  • una presa di capperi sotto sale (la mia variante vegan alle acciughe)
  • un peperoncino
  • due foglie di alloro
  • 1 spicchio di aglio
  • mezzo bicchiere di vermouth o vino bianco secco 

Come preparare le cime di rapa stufate

  1. In una padella scaldare l’olio con l’aglio ed il peperoncino, senza farlo soffriggere, aggiungere la verdura leggerbente sbollentata o cotta al vapore, un pizzico di sale e coprire con il coperchio e lasciar cuocere a fuoco moderato. Girare di tanto in tanto.
  2. Aggiungere anche i capperi ben sciacquati e l’alloro. Lasciar cuocere il tempo necessario perché tutta la verdura sia tenera e cotta.
  3. Aggiungere quindi il vino, far sfumare e terminare la cottura a fuoco vivo fino a compreta evaporazione dell’alcool.
  4. Eliminate le foglie di alloro, quindi con un frullatore ad immersione omogeneizzate il tutto ottenendo una crema. Se notate del liquido in eccesso, lasciate cuocere ancora qualche minuto per far restringere.

Utilizzate la crema di cime di rapa come ripieno della vostra torta salata. Successo assicurato. Buona sia fredda che calda.

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Dip ai cannellini e pomodori secchi (Cannellini beans and sun-dried tomatoes dip)

(English recipe on Sadia’s Blog – Go to  Pick Up Limes)

Dei tanti canali YouTube che seguo, quello di Pick Up Limes di Sadia Baidei è tra i miei preferiti in assoluto. Il canale è nato all’inizio dell’anno scorso (2017) ed ha già riscosso un enorme successo (+1mln di iscritti ad oggi); parla di nutrizione, minimalismo, stile di vita sano (lei peraltro è nutrizionista e segue un regime vegano). E’ una ragazza davvero con un grande talento e per me di grande ispirazione. Se capite l’inglese vi consiglio vivamente di seguirla, sia sul canale YouTube, sia sul suo Blog.

Questa è una delle prime ricette che ho provato dal suo blog e la trovo fantastica. E’ una crema di fagioli cannellini e pomodori secchi, aromatizzata con aceto balsamico ed erba cipollina, fantastica spalmata su pane o crackers, oppure da usare come dip (=salsina) per accompagnare un pinzimonio, sia davanti alla TV che ad una cena. Io l’ho preparata diverse volte e in diverse varianti, che troverete nella ricetta sotto.

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Provatela oggi stesso e soprattutto, che siate o non siate vegani/vegetariani, minimalisti o salutisti, visistate il canale di Sadia: fa bene al cuore! 🙂

Ingredienti per 2/4 porzioni

  • 1 vasetto di cannellini già cotti e sciacquati (circa 300g);
  • 2 cucchiai olio di oliva
  • 2 steli di erba cipollina
  • 1/2 cipolla (io non l’ho messa)
  • 1 spicchio di aglio schiacciato (io non l’ho messo)
  • 25g pomodori secchi ben tamponati se conservati sott’olio
  • il succo di un limone piccolo (oppure un cucchiaino di senape)
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico
  • sale e pepe q.b.

Procedimento:

  1. Fate caramellare in padella la cipolla tagliata finemente e lo spicchio d’aglio (io ho omesso questi ingredienti e questo passaggio).

  2. Raccogliete nel bicchiere del frullatore ad immersione o nel mixer, tutti gli ingredienti, compresa la cipolla saltata in padella, e frullare il tutto più o meno finemente a seconda del vostro gusto. Se gradite una consistenza più fluida potete aggiungere qualche cucchiaio di acqua.

  3. Trasferite in una ciotola e servite con crostini e/o verdure. E’ ottima anche spalmata sul pane da sola o come base per un panino. Se la lasciate riposare un paio di ore o tutta la notte, è anche meglio!

  4. Si conserva in frigo, ben chiusa, per 3/4 giorni (ma finirà molto prima!!!).

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Rosette di Zucchine alle briciole (Videoricetta)

Se seguite il mio blog lo sapete e magari siete stanchi di leggerlo: io non amo le zucchine! Eppure, le utilizzo così tanto in cucina (e con così tanta soddisfazione) che forse sarebbe ora che ammettessi con onestà intellettuale che invece le apprezzo. E invece no. Non mi piacciono, perché da sole, o come piace dire ad alcuni, in purezza proprio non riesco a mandarle giù (ed io sono una di quelle che mangia per educazione tutto!).

Questa è una delle tante ricette in cui amo mangiarle. Vi ho fatto anche la videoricetta! E’ un contorno molto semplice ma d’effetto, dal sapore rustico, ma dall’aspetto sofisticato. Potreste ben servirlo anche in un buffet oppure in un pranzo tra amiche, trovando il giusto equilibrio tra calorie e gusto. Perfetto anche per vegani e vegetariani.

Provatele e mi direte.

Ingredienti per 4 porzioni (*):

  • 2 zucchine medie
  • 100g pangrattato
  • 50g formaggio grattugiato (facoltativo, io non l’ho aggiunto)
  • 1 ciuffetto di menta
  • Buccia di 1 limone grattugiata
  • 2 cucchiai olio evo
  • sale q.b.

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Procedimento:

  1. Spuntate le zucchine e affettatele sottilmente con un pelaverdure o un mandolino (1 mm o meno di spessore). Dovendole arrotolare su se stesse, valutate se sia il caso di sbollentarle per un minuto in acqua bollente (specie se le tagliate con il mandolino, con il pelaverdure le fettine fovrebbero risultare molto sottili e flessibili)
  2. Preparate la farcia mischiando insieme il resto degli ingredienti.
  3. Sovrapporre sul lato corto due fettine di zucchina in modo da ottenere una striscia lunga il doppio. Cospargete di pangrattato condito e arrotolate su se stessa.
  4. Disponete le rose ottenute su una teglia ed infornate a 180*C per circa 15 min.
  5. Servire calde o tiepide (ma son buone anche fredde).

(*) La ricetta è presa con minime varianti da La Cucina Italiana.


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Altre videoricette; Ricette con le zucchine; Ricette vegane e vegetariane

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Torta salata di crepes ai carciofi e mousse di tonno

Questo weekend abbiamo festeggiato il compleanno del mio nipotino, e non mi sono lasciata sfuggire l’occasione di aiutare mio fratello e mia cognata nei preparativi, specialmente del buffet. Avendo a disposizione solo un giorno per preparare tutto, ho preferito concentrarmi più sul salato che sui dolci (diversamente che per il compleanno di mia figlia… di cui vi dirò meglio in futuro), scegliendo ricette già collaudate, che richiedevano pochi passaggi e nessun attrezzo particolare (visto che non avevo la mia cucina ed il mio solito armamentario a disposizione) ma che fossero comunqe d’effetto e soprattutto, di gran gusto!

Ecco alcune foto del buffet. Il pezzo forte del buffet salato è stata proprio la torta di crepes ai carciofi, che è una verisione semplificata di quella di Montersino ne Le mie Torte Salate.

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Nei prossimi giorni vi darò anche le altre ricette. Nel frattempo vi ricordo che avete tempo fino al 30 aprile per rispondere al mio sondaggio e aggiudicarvi la possibilità di vincere un buono sconto Amazon.

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Ingredienti per uno stampo a cerniera o di silicone di circa 22 cm diametro e alto circa 5 cm (io ho usato questo stampo Ikea, perfetto per questa dose)

Per le crepes (con questa dose ne otterrete circa 12 di 22/24 cm di diametro)
  • 500 gr di latte intero
  • 150 gr di uova intere
  • 50 gr di tuorli
  • 260 gr di farina 180 W
  • 8 gr di sale
Per la mousse di tonno:
  • 250ml di panna fresca
  • 100 gr di burro
  • 150 gr di tonno sott’olio
  • 12 gr di Martini dry (facoltativo ma nel complesso consigliato)
  • 6 gr di gelatina in fogli
  • 1 cucchiaino di sale
  • q.b. di pepe
Per i carciofi:
  • 10/12 carciofi
  • 20 gr di olio extravergine d’oliva
  • 1 gr di sale
  • q.b. di pepe
  • q.b. prezzemolo tritato
  • uno spicchio di aglio
  • 200/250g di robiola (montersino usa la besciamella)
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Procedimento

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