Riso al forno con pollo al latte di cocco e curcuma

Non ho mai provato la cucina Thai originale, ma il pollo al latte di cocco mi ha sempre incuriosita. Anni fa ne provai una versione ma non la trovai per nulla appetitosa, nè alla vista, nè al palato. Archiviai l’argomento senza però abbandonare l’idea del tutto, sapevo che dovevo solo trovare la ricetta giusta (e anche il giusto latte di cocco).

Dopo anni di “latenza” ecco che spunta fuori l’occasione per riscattare il pollo al latte di cocco, tramite una ricetta trovata su Dowshiftology con cui di solito mi trovo più che bene, e anche questa volta le aspettative sono state confermate.

pollo-al-cocco-e-curcuma-con-riso

Il riso viene fuori buonissimo ed anche il pollo, tuttavia non mi piace prepararne troppo in più perché sia il pollo che il riso riscaldati non mi fanno impazzire in generale, ma è un mio limite: eventuali avanzi possono tranquillamente essere conservati in frigo o in freezer.

Se la ricetta vi incuriosisce ma non siete sicuri vi piaccia, vi consiglio di provare una versione semplificata, con pochi straccetti di pollo e condire con la salsa che otterrete del riso bianco bollito, prima di provare la versione “completa” al forno.

La ricetta è ispirata con qualche modifica a quella di Downshiftology, di cui trovate il video in fondo al post.

Ingredienti per il riso al forno con pollo al latte di cocco e curcuma

Dosi per 2 porzioni circa

  • 250g petto di pollo (lasciato intero oppure tagliato a fettine o bocconcini)
  • 200ml latte di cocco (io uso quello Suzi Wan oppure Go-Tan, attenzione che non sia una bevanda al latte di cocco, normalmente si presenta denso come panna da cucina).
  • 2 carote grattugiate
  • una cipolla bianca tagliata finemente
  • curcuma in polvere (circa un cucchiaio raso)
  • zenzero in polvere (circa un cucchiaino)
  • prezzemolo
  • 150g riso bianco
  • brodo di pollo o acqua quanto basta (per la cottura del riso)
  • olio d’oliva, sale e pepe q.b.
pollo-al-cocco-e-curcuma-con-riso

Procedimento

  1. In una padella rosolare la cipolla tagliata finemente e le carote grattugiate, aggiungere il latte di cocco, la curcuma, lo zenzero, sale, pepe e una manciata di prezzemolo.
  2. Se usate fettine o bocconcini di pollo, potere cuocerli direttamente nel sughino che otterrete e poi mettere da parte, altrimenti passate al punto successivo.
  3. Versate il riso nella padella e fatelo tostare leggermente, quindi unite il brodo caldo (o acqua calda) quanto basta per ottenere una cottura tipo risotto (regolatevi in base al tipo di riso e al vostro gusto).
  4. Trasferite il riso in una pirofila da forno e completate la cottura (potrebbero essere necessari anche 40/50 minuti, dipende dal tipo di riso e da quanti minuti di precottura gli date sul fuoco), coprendo la pirofila con il suo coperchio oppure con carta stagnola per evitare che si perda troppa umidità. Se avete deciso di utilizzare petto di pollo intero, adagiatelo nella pirofila, ricoprendolo da tutti i lati con la salsa ottenuta: si cuocerà completamente nel tempo necessario a cuocere il riso (io preferisco accorciare i tempi e cuocere il pollo in padella e cuocere il riso, metà sul fuoco e metà in forno).
  5. Quando il riso è cotto, se è rimasto del brodo non assorbito, togliete il coperchio e lasciate restringere.
  6. Servire il riso insieme al pollo guarnendo con del prezzemolo fresco.

Davvero delizioso!

Come promesso, ecco la vidoericetta originale a cui mi sono ispirata.


Se i miei contenuti ti piacciono e con le mie ricette hai sempre fatto un figurone, prendiamoci un caffè!

Offrimi un Caffè

La mia esperienza pluridecennale in cucina è da sempre a disposizione dei miei followers in maniera gratuita! Se vuoi sostenere il mio Blog o ringraziarmi per i preziosi consigli ricevuti, offrimi un caffè (o magari più di uno!).

2,00 €

Non puoi fare una donazione? Supportami aiutandomi a far crescere la mia community: condividi la ricetta con i tuoi amici e seguimi sui social

Se ti è piaciuta questa ricetta prova anche:

Strudel ai carciofi e fave fresche (ricetta svuotafrigo)

Le ricette svuotafrigo sono quelle che danno sempre una grande soddisfazione. Almeno una volta al mese cerco di tirar fuori tutta la roba in scadenza ed utilizzarla, spesso un un’unica ricetta. Così sono nate tanti piatti di pasta espressa (pensata e condita nel tempo di cottura della pasta). Questa volta, oltre che un piatto di pasta è venuto fuori un buonissimo strudel rustico, che volendo potete anche proporre sotto forma di torta salata. A voi la scelta!

Una magnifica idea anche per un pic nic all’aperto ora che non solo è arrivata davvero la prima vera ma in cui possiamo addirittura permetterci il lusso di uscire di casa senza autocertificazione (ma mi raccomando, sempre con la mascherina!).

strudel-ai-carciofi

Ingredienti per uno strudel (4/6 porzioni)*

*La ricetta è svuotafrigo, per cui le quantità sono indicative. Inoltre per ogni ingrediente vi propongo delle alternative: il concetto è usare quello che si ha, senza dover correre al supermercato per comprare tutti tuttissimi gli ingredienti!

  • un rotolo di pasta brisee/sfoglia oppure mezza dose di pasta matta (se volete fare una torta salata in versione coperta, allora fate una dose intera di pasta matta).
  • 5 o 6 carciofi
  • mezza cipolla tagliata a fettine sottili
  • fave fresche
    (oppure piselli, anche surgelati. Sono facoltativi entrambi, regolatevi sulla quantità in base al vostro gusto e a quello che avete in frigo)
  • 100g stracchino
    (oppure altro formaggio fresco morbido come ricotta, philadelphia, robiola)
  • prosciutto cotto a dadini
    (oppure pancetta, mortadella o speck va bene qualsiasi salume che avete in frigo oppure nulla, la mia preferenza è, scalando, speck, pancetta, mortadella, prosciutto.)
    Per una versione vegetariana omettete pure i salumi, potete invece aggiungere delle noci o altri semi oleosi.
  • pecorino grattugiato e/o pangrattato per assorbire eventuale liquido in eccesso.
  • (facoltativo) mozzarella ben strizzata, scamorza o altro formaggio a pasta filata, se lo avete in frigo e volete un effetto “al telefono”.

Procedimento:

  1. Pulite i carciofi, tagliateli a fettine sottili (più in basso il video per come pulire correttamente i carciofi preservando la parte più gustosa: il cuore) e rosolarli in una padella con olio, cipolla e erbe aromatiche di vostro gradimento e il prosciutto o la pancetta. Aggiungete un mestolino di acqua e fate completare di cuocere a fiamma moderata con il coperchio per almeno 10 minuti. Trascorso questo tempo, aggiungete le fave fresche, alzare la fiamma e lasciar restringere l’acqua di cottura a fuoco vivo. Aggiustare di sale e pepe.
  2. Trasferire i carciofi in una ciotola e mischiare il resto degli ingredienti. Questo sarà il ripieno dello strudel (oppure un ottimo condimento per la pasta, anche senza lo stracchino)
  3. Stendere la pasta matta su carta da forno o pellicola (oppure srotolare la sfoglia!) cospargere il fondo con un po’ di pangrattato e/o pecorino grattugiato. Spalmare il ripieno su tutta la sfoglia lasciando un centimetro dal bordo per poter sigillare. Pissicate bene i bordi della pasta per evitare che il formaggio in cottura fuoriesca.
  4. Aiutandovi con la carta da forno o la pellicola che avete steso sotto la pasta, arrotolate lo strudel e trasferitelo in teglia. A piacere spennellate con un poco di olio di oliva.
  1. Cuocere fino a completa doratura per circa 40 min. a 180/200 (i tempi dipendono dal forno e dalla grandezza dello strudel).
  2. Tagliare a fette e servire: buono sia caldo che freddo, subito o il giorno dopo. E’ perfetto anche nel lunch box.
rustico-ai-carciofi-e-fave-fresche

Con lo stesso ripieno, meno stracchino e mozzarella ci ho condito una ottima pasta!

Sotto il video in cui vi mostro come pulire i carciofi e preservare il cuore (ossia la parte più gustosa del carciofo).

Piaciuta la ricetta?
Ora prendiamoci un Caffè! Offri tu! 🙂

Puoi supportare la mia attività di foodblogger anche con una minima donazione tramite Patreon Clicca qui o sul pulsante sotto:

Inoltre, puoi contribuire a far crescere la mia community: condividi la ricetta con i tuoi amici e sui social

Potrebbero interessarti anche:

Green Smoothie | 4 ricette e qualche consiglio su come prepararli

Siete reclusi in casa. Uno dei pochi svaghi che vi state concedendo è il cibo… Vorreste tornare in riga ma è dura con frigo e dispensa a portata di mano… beh i green smoothie sono un ottimo alleato per non eccedere con gli snack: vi saziano, apportano nutrienti di qualità e vi danno molta più carica di tante tazzine di caffè. Risultato: andrete molto meno in cerca di snack. Provare per credere!

Cosa sono i Green smoothies

green-smoothie

Non sapete cosa sono i Green Smootie? Sono dei frullati a base di verdure (greens, in inglese) e frutta, tendenzialmente sono dolci ma con meno zuccheri dei normali frullati visto che la frutta solitamente è in minore quantità rispetto alle verdure. Il loro colore varia a seconda della verdura che utilizzate, ma con la base di spinaci verrà solitamente verde. I miei preferiti sono a base di spinaci o bietola, ma potete usare di tutto, compresa la verza! Per i primi esperimenti vi consiglio di abbinare della frutta molto dolce, come le banane o le pere. Inoltre il limone aiuta molto con i sapori che gradite meno o più coprenti. Io lo aggiungo in spicchi pelati a vivo.

quale frullatore usare per fare i green smoothie

Non serve chissà quale frullatore potente che vedete pubblicizzato nelle videoricette blasonate di personal trainer so youtube. Io uso un semplicissimo frullatore ad immersione.

Per cominciare va benissimo il frullatore, tradizionale o a immersione, che avete in casa. Se poi questa diventa una vera e propria abitudine per voi che volete mantenere nel tempo, potete pensare di investire in qualche prodotto specifico che consente di ottenere un buon frullato in pochi secondi, limitando l’ossidazione e preservando i nutrienti.

blueberry-green-smoothie

Per le verdure dure (es. Carote) occorre una centrifuga.

Quanto e come si conservano i green smoothie

L’ideale è prepararli freschi ogni mattina. Tuttavia potete tranquillamente prepararli in anticipo e congelarli (procuratevi dei contenitori da freezer da 200/300 ml). Io adotto questa soluzione: 1) per non svegliare tutta la famiglia con il rumore del frullatore; 2) perché la mattina sono pigra e quando apro il frigo voglio qualcosa di già pronto da mandare giù.

Anzi: il freddo aiuta a mandarli giù se non gradite troppo il sapore spinacioso! Ricordatevi di tirare fuori il vostro smoothie dal freezer la sera prima.

quali liquidi usare per i Green Smoothie

Io uso semplicemente acqua di rubinetto. Ma potete anche usare latte vegetale. Sperimentate in base agli ingredienti e al vostro gusto (a fine post una utilissima infografica sui green smoothie).

tomato-green-smoothie

Quali altri ingredienti posso aggiungere ai Green Smoothie

Per rendere nutrizionalmente più completi o sostitutivi del pasto ai green smoothie potete aggiungere un cucchiaio di olio di oliva (o di cocco) e/o uno o due cucchiai di proteine solubili (vi assicuro che non impattano sul sapore). Inoltre potete aggiungere semi oleosi, frutta secca, persino burro di arachidi, in base al vostro piano alimentare.

Come si Fanno i Green Smoothie

Il procedimento è molto semplice: mettete gli ingredienti nel bicchiere del frullatore, avendo cura di mettere quelli più morbidi a contatto con le lame in modo che abbiano più facile presa nella prima fase. Aggiungete mezzo bicchiere di acqua/latte e frullate!

Per la quantità di liquido tenetevi cauti, non arrivate a filo, ma mantenetevi fino a metà del volume di frutta e verdura: considerate che quando pigiate il frullatore ad immersione premerete gli ingredienti sotto il livello dell’acqua. (ad esempio, nella foto, non superate il livello degli spinaci).

Green Smoothie: Le Ricette

Le ricette sotto sono per 1 o due porzioni, a seconda di quanto ne riuscite a bere ad ogni spuntino.

Green smoothie Braccio di Ferro

Ingredienti: due manciate di spinaci crudi, una/due fette di ananas fresco, 100g fragole o lamponi, acqua q.b.

Frullate o centrifugate tutti gli ingredienti. Sapore: leggermente dolce.

strawberry-ananas-green-smoothie

Energy smoothie: alla barbabietola rossa

Ingredienti: mezza barbabietola rosa cotta al vapore, 5 albicocche, foglioline di menta, un pezzetto di zenzero fresco, gatorade all’arancia rossa o acqua per diluire (ho usato il gatorade per smorzare l’odore della barbabietola che detesto). Sapore: agrumato.

beet-green-smoothie

Green Smoothie goloso

Ingredienti: due manciate di spinaci, una manciata di mirtilli, 1/2 banana, una pesca, acqua q.b., semi di chia. Sapore molto dolce.


Green Smoothie pomodoro e basilico (leggermente salato)

tomato-green-smoothie

Ingredienti: 2 pomodori, due steli di basilico, 2 gambi di sedano, 2 manciate di spinaci, mezzo limone, acqua q.b. Frullate o centrifugate gli ingredienti.


E ora sperimentate in base a quello che avete in frigo! E… partecipate alla piccola gara culinaria che ho ideato per rinfrancarci durante la quarantena. Per info clicca sulla immagine in basso. Puoi provare tutti questi smoothies e partecipare senza ingrassare!

Per ulteriori spunti e combinazioni, vi consiglio questo libro (lo stesso della foto sopra)

libro-green-smoothie

Oppure, prendete spunto dall’infografica sotto

infografica-green-smoothie

Frittata Fit di albumi e spinaci (vegetariana)

Alzi la mano chi non ha almeno in proposito di rimettersi in riga per davvero. Un applauso a chi è già tornato nei ranghi ed ha ripreso con l’alimentazione ed il movimento ordinari. Ormai sono passate tre settimane dalle feste e dall’inizio dell’anno ed oggi è il Blue Monday, la giornata in cui siamo tristi perchè vediamo infrangersi sugli scogli della procrastinazione i nostri buoni propositi.

Il punto non è certo che i nostri obiettivi dobbiamo raggiungerli entro la fine di gennaio, ci mancherebbe. Ma quanto meno muovere il primo passettino verso l’obiettivo prefissato, quello si.

Che sia questa frittata quel primo passettino?

Trattasi di una “non ricetta” di riciclo che ho messo su per smaltire un po’ di albumi ma che ha ottenuto un discreto successo. Ottima per un regime proteico e/o ipocalorico.

Provatela e vi sentirete un po’ più in linea con i propositi di vita sana, e con un pochino meno di sensi di colpa addosso, tipici di questo terzo lunedì dell’anno!

Frittata di albumi e spinaci (No carb – Vegetariana)

Ingredienti per 4 porzioni

  • 450 g. spinaci (anche congelati)
  • aromi: cipolla, aglio e peroncino
  • 300 ml albumi
  • 2 uova (o altri albumi)
  • 2 cucchiai parmigiano
  • un filo di olio
  • sale q.b.
  • (fcoltativo, per i non vegetariani: pancetta o prosciutto a cubetti)

Procedimento

  1. In una padella (meglio se una girafrittata) rosolare con un filo di olio, aglio e/o cipolla gli spinaci. A piacere aggiungere un po’ di peperoncino e/o pancetta o cubetti di prosciutto cotto. Aggiustare di sale.
  2. A parte in una ciotola mescolate uova, albumi e parmigiano.
  3. Versare il composto di albumi in padella sugli spinaci dopo che si saranno ben insaporiti, cercando di distribuire uniformemente il liquido.
  4. Cuocere per bene da entrambi i lati e servire con un contorno di pomodorini.

Buona sia calda che fredda. Ottima nel vostro lunch box!

Potrebbero interessarti anche

3+1 Ricette con le Fave Fresche

Adoro le fave fresche (o Faij d’unguli, come si chiamano dalle mie parti), anche per il loro essere uno dei pochi cibi ancora legati alla stagionalità (forse, se ce le avessi a disposizione tutto l’anno, finirebbero nella parte bassa della classifica insieme ai piselli).

A me piace consumarle come crudité, oppure nella classica versione in minestra con carciofi e piselli, o carciofi e patate, che in questo periodo mia madre (e prima di lei le mie nonne) prepara spesso.

Dato che la versione minestra è poco fotogenica, vi propongo altre idee, un po’ più moderne, ma ugualmente gustose e nutrienti, per tutte le esigenze: vegani, vegetariani e onnivori!


Frittata alle fave fresche, songino e fiocchi di latte

frittata-con-fave-fresche-songino-fiocchi-di-latte

Una ricetta quasi light, se non fosse per la parola “frittata”, che però, a seconda delle esigenze, potete anche cuocere al forno o al vapore. Io ve la propongo nella versione classica, fritta, per una volta!

Ingredienti per la frittata di fave fresche (per 3/4 persone):

  • 2 uova
  • 4 cucchiai di parmigiano e/o pecorino grattugiato
  • q.b. pane grattugiato
  • foglioline di menta e/o prezzemolo
  • 150g fave fresche decorticate (+ un po’ per decorare)

per farcire:

  • 75g fiocchi di latte
  • songino
  • qualche fetta di prosciutto crudo (facoltativo)
  • olio di oliva e.v.
  • sale e pepe q.b.

Procedimento

frittata-con-fave-fresche-songino-fiocchi-di-latte
  1. Sgranare e decorticare le fave (per risparmiare tempo in questa operazione, potete decorticarle in anticipo, sbollentarle per due minuti, e conservare in freezer, possibilmente in sacchetti sotto-vuoto);
  2. Preparare la frittata secondo la vostra ricetta solita e collaudata, mischiando tutti gli ingredienti, in alternativa potete seguire la mia come indicato sopra. Di solito utilizzo il parmigiano, ma con le fave accosta bene anche il pecorino, per cui, se ne avete, fate un mix di formaggi, secondo il vostro gusto (metà e metà per me). Abbiate l’accortezza di aggiungere il pane solo alla fine e di lasciar assorbire per un paio di minuti i liquidi prima di decidere se aggiungerne altro. Il composto deve rimanere morbido ma ben legato (non deve esserci liquido visibile).
  3. Cuocete la frittata in una padella leggermente unta di olio e.v.o. da entrambi i lati. Trasferitela in un piatto e farcite con ciuffetti di songino, fiocchi di latte, prosciutto crudo e qualche favetta qui e la e… Buon appetito

pappardelle-con-fave-fresche-bacon-noci

Pappardelle alle fave fresche, noci e bacon

La ricetta è semplicissima e gli ingredienti sono elencati nel titolo stesso. Vi consiglio caldamente di provarla perché è davvero uno spettacolo ed è ottima anche per un pranzo tra amici. La ricetta delle pappardelle alle fave fresche la trovate qui.


Infine ecco l’ultima proposta, più una idea di presentazione/riciclo, che una ricetta:

Crema di fave con insalata di farro e verdure

insalata-di-farro-con-fave-fresche-e-verdure-al-forno

Chiudo con una idea di riciclo, per cui potete utilizzare sia le fave fresche che il purèe di fave secche. Nel mio caso, l’idea della ricetta era nata da una esigenza di impiegare una purea di fave secche venuto troppo liquido, per cui ho pensato di usarlo come “crema di fave” appunto. Ma potete rendere il tutto molto più primaverile con una crema a base di fave fresche e/o piselli.

Non solo, in questa ricetta sono stati riciclate anche delle verdure cotte al forno avanzate, oltre al farro che in casa mia, precotto o da cuocere, non manca mai! Ed è tutta lì, la vedete: un letto di crema di fave, sormontato da farro cotto e verdure al forno: nutriente, sano, economico e nemico degli sprechi!

E voi? Quale è la maniera in cui preferite consumare le fave fresche? Fatemelo sapere nei commenti.


Ti piacciono le mie ricette? Allora non perderne nessuna: Iscriviti alla newsletter!

Sto elaborando…
Perfetto!
calzone-alle-cime-di-rapa

Pasta matta al vino bianco (base per torte salate) con due varianti di ripieno

La pasta matta è un impasto molto simile alla pasta brisée che si prepara in maniera semplicissima agitando energicamente tutti gi ingredienti in una ciotola con il coperchio.

E’ presente in praticamente tutti i blog di cucina, tanto che è difficile dire chi l’abbia proposta per prima al grande pubblico. Probabilmente Anna Moroni, ai tempi de La Prova del Cuoco, per la sua semplicità è probabile che l’abbia fatta anche Benedetta Parodi o più recentemente Benedetta Rossi, o magari è una ricetta presentata solitamente in tutti i party Tupperware che si rispettino, poi prestata al web dopo l’avvento dei blog! Se sapete chi l’ha proposta per primo nel mondo mediatico, ditemelo nei commenti.

Se non l’avete mai fatta, provatela alla prima occasione, come sostituto di una qualsiasi base per torte salate. Se l’avete già provata, vi invito comunque a provare la mia versione con vino bianco, che ricorda molto il sapore dei taralli, tipici della mia terra, la Puglia.

Vi propongo oltre alla ricetta della pasta matta, anche due varianti di ripieno, una vegana, l’altra vegetariana. Ma ricordate che potete usare la pasta matta come base per qualsiasi torta salata, senza bisogno di lievitazione, il che la rende ancora più versatile e comoda da usare.

Per la pasta matta (dosi per uno stampo di 24 cm circa)
  • 300g farina 00
  • 150g olio evo
  • 75g vino bianco
  • 75g acqua
  • un cucchiaino di sale
  • un cucchiaino di lievito istantaneo per torte salate (tipo lievito per dolci ma non vanigliato, per intenderci: il paneangeli con la bustina gialla)

Come si prepara la pasta matta: Inserite tutti gli ingredienti in una ciotola di cui avete il coperchio (ottime allo scopo quelle per impasti della Tupperware). Chiudete con il coperchio e agitate energicamente. Otterrete un impasto slegato ma asciutto. Finite di impastare con la punta delle dita oppure con una spatola quanto basta per ottenere un impasto omogeneo. Pronta! Vedi la videoricetta sotto o sul mio canale YouTube.
Può essere stesa subito o lasciata riposare una mezz’oretta in frigo, come si fa per la frolla.
IMPORTANTE: non impastate troppo a lungo, altrimenti si sviluppa il glutine e l’impasto invece che essere friabile sarà duro.

Questa è la base! Vediamo ora due ripieni facilissimi da preparare, ma si sposa bene con qualsiasi cosa ci mettiate dentro!

Calzone di mozzarella e pomodoro con pasta matta

calzone-mozzarella-pomodoro

Questo è uno dei piatti preferiti di mio marito, che ho imparato da mia suocera. Semplice, velocissimo da preparere e gustoso. Piace a tutti.

Per il ripieno al pomodoro e mozzarella
  • 120g mozzarella oppure scamorza
  • una decina di pomodorini pelati (rossi o gialli a voi la scelta)
  • un mazzetto di basilico
  • due cucchiai di pangrattato
  • sale e pepe q.b.
  • un filo di olio di oliva e.v.
Procedimento per il calzone al pomodoro e mozzarella
  1. Dividete l’impasto in due metà. Stendete la prima metà possibilmente non utilizzando troppa farina oppure con le mani direttamente nella teglia.
  2. Cospargete il fondo con un po’ di pagrattato per poter assorbire l’acqua in eccesso della mozzarela e dei pomodori.
  3. Adagiate sul fondo le fette di mozzarella ed i pomodori melati.
  4. Condite con un filo d’olio, un pizzico di sale e a piacere basilico e/o origano.
  5. Cuocete in forno già caldo a 180/200° fino a doratura.
  6. Servire calda o tiepida.

Calzone alle cime di rapa stufate

Pugliesità mode on! L’aggiunta del vino bianco nell’impasto ricorderà a molti il sapore dei taralli… sposati alle cime di rapa stufate… potete solo immaginare quanto sia buono il connubio! Per veri amanti della Puglia e aspiranti tali!

calzone-alle-cime-di-rapa-vegan

Ingredienti per il ripieno alle cime di rapa stufate:

  • 500g di cime di rapa già pulite e sbollentate in acqua o cotte al vapore
  • 3 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
  • una presa di capperi sotto sale (la mia variante vegan alle acciughe)
  • un peperoncino
  • due foglie di alloro
  • 1 spicchio di aglio
  • mezzo bicchiere di vermouth o vino bianco secco 

Come preparare le cime di rapa stufate

  1. In una padella scaldare l’olio con l’aglio ed il peperoncino, senza farlo soffriggere, aggiungere la verdura leggerbente sbollentata o cotta al vapore, un pizzico di sale e coprire con il coperchio e lasciar cuocere a fuoco moderato. Girare di tanto in tanto.
  2. Aggiungere anche i capperi ben sciacquati e l’alloro. Lasciar cuocere il tempo necessario perché tutta la verdura sia tenera e cotta.
  3. Aggiungere quindi il vino, far sfumare e terminare la cottura a fuoco vivo fino a compreta evaporazione dell’alcool.
  4. Eliminate le foglie di alloro, quindi con un frullatore ad immersione omogeneizzate il tutto ottenendo una crema. Se notate del liquido in eccesso, lasciate cuocere ancora qualche minuto per far restringere.

Utilizzate la crema di cime di rapa come ripieno della vostra torta salata. Successo assicurato. Buona sia fredda che calda.

focaccia-alle-bietole

Focaccia integrale alle bietole (Whole wheat focaccia with beets)

(Click here for the English Version)

Gli anglofoni etichettano con “the Keepers” le ricette “da tenere”, quelle da inserire nel ricettario principale della famiglia e riproporre più volte come una delle ricette preferite e “fondamentali” che non stancano mai.

Questa è per me una di quelle. Di semplice esecuzione, adattabile in base al gusto personale e a quello che c’è in casa, genuina ed addirittura vegana. Buona a merenda come in pausa pranzo in ufficio o addirittura per il pic-nic di pasquetta. E’ anche una ottima idea come secondo da proporre ai vostri ospiti vegani o vegetariani.

La ricetta è frutto di mio adattamento di una ricetta trovata su La Cucina Italiana, presentata come piatto tipico abruzzese (il Calzone alle Bietole). Io l’ho arricchita utilizzando un impasto integrale per la base della focaccia e adattando il ripieno al mio gusto. Provatela e fatemi sapere e soprattutto fatemi sapere voi come la preparate!

Ingredienti per 6/8 porzioni;

  • 1 kg Bietole da costa
  • due cucchiai di uvetta
  • uno spicchio di aglio
  • olio di oliva evo q.b. (meglio se fruttato)
  • peperoncino
  • sale
  • una grattata di buccia di limone non trattato
  • 2/3 cucchiai di pangrattato
  • 500g di pasta per focaccia integrale
    (potete utilizzare due rotoli di base pronta oppure preparatela nella macchina del pane con 180ml acqua, 200g farina integrale, 100g di manitoba, 15g di lievito madre secco, 2 cucchiai di semi di lino, 25 ml olio evo, 1 cucchiaino di sale, 1 cucchiaio di zucchero di canna).

IMG_20180107_085522

Procedimento: Continua a leggere…

insalata-pollo-carote

Insalata di pollo e carote – Carrot and chicken salad

Stare davanti ai fornelli con questo caldo è davvero dura. E anche mandar giù bocconi roventi! Ma volenti o nolenti dobbiamo nutrirci anche in estate e non possiamo andare avanti con soli gelati e frutta!
La ricettina che vi propongo oggi vincerà la sfida a cui il caldo vi sottopone: è fresca, appetitosa e richiede pochissimi minuti di cottura. Non solo, è anche perfetta per essere portata in ufficio per la pausa pranzo (uscire per procacciarsi cibo alle 2 del pomeriggio non è piacevole!) o in spiaggia. In più è un modo per consumare del pollo o del tacchino che può esservi avanzato da precedenti preparazioni.
L’ispirazione mi è venuta da una ricetta di Monica Bianchessi, su Alice Cucina, ma con delle varianti nella salsa di condimento e nella cottura del pollo. Lei infatti suggerisce di utilizzare pollo cotto in brodo e un condimento a base di maionese e yogurt. La ricetta che vi riporto, invece, è la mia variante, ovviamente.
Provatela e ditemi che ne pensate!

Today an easy, fast and fresh recipe. Good for your lunch break, your summer dinners or lunches on the beach! Try it and tell me what do you think about it.

Ingredienti per 2 persone – Ingredients for 2 servings

1/2 petto di pollo chicken breast
100g philadelphia piladelphia cheese
1/2 limone (succo) lemon (juice)
1 uovo egg
1 spicchio di aglio garlic clove
2 carote carrots
1/2 finocchio fennel
q.b. olio di oliva e.v. extra virgin olive oil to taste
q.b. semi di finocchio fennel seeds to taste
q.b. sale e pepe salt and pepper to taste

IMG_2078

Procedimento – Method

1. Se ne avete utilizzate del pollo o del tacchino già cotto (arrosto, in brodo o alla piastra) che vi sia avanzato. Diversamente ricavate delle fettine e cuocetelo in padella in cui avrete scaldato un filo d’olio profumato con uno spicchio di aglio in camicia. Roast the chicken in a pan with a little bit of olive oil and a garlic clove (or you can also use chicken/turkey leftovers)
2. Mentre il pollo cuoce mettete a rassodare un uovo (per non più di otto minuti se preferite il tuorlo ancora un po’ lucido) e affettate le carote ed il finocchio. In the meantime boil an egg for 8 minute and cut in slices the carrots and the fennel.
3. A parte preparate il condimento diluendo il formaggio philadelphia con il succo di mezzo limone, un cucchiaio di olio, sale, pepe e qualche seme di finocchio. For the dressing mix to combine the philadelphia cheese, the lemon juice, olive il, salt and pepper and some fennel seeds.
4. Sfilacciate il pollo (o tagliatelo a listarelle), unite le carote ed il finocchio e condite con la salsina.
Completate con 1/2 uovo sodo ciascuno e buon appetito!
Cut the chicken breast in thin slices, mix in a bowl with the carrots and the fennel, dress with the philadelphia dressing and seve with a half boiled egg.

Potrebbero interessarti anche:

pollo affumicato al te nero uova fritte - fried eggs rotolini zucchine ricotta - zucchini and ricotta rolls

pappardelle-fave-fresche

Pappardelle con fave fresche, pancetta e noci (Pasta with bacon, walnuts and broad beans)

Le fave fresche sono uno dei pochi prodotti che ancora legati alla stagionalità e che è anche piuttosto difficile trovare nel banco surgelati, differentemente dai più popolari piselli. La cosa mi rattrista non poco visto che io preferisco le prime ai secondi, ed inoltre sino ad ora i tentativi farri di conservare in congelatore le mie preziose fave non sono stati entusiasmanti, in quanto passati alcuni mesi, i preziosi frutti iniziavano a scurirsi ed ammaccarsi.
Ma ora finalmente ho scoperto il modo giusto di conservarle, così da poterne avere scorta per più mesi: bisogna sbollentarle per due o tre minuti, raffreddarle e decorticarle, prima di riporle in freezer (io le divido in miniporzioni di 100g, in sacchetti sottovuoto). In questa maniera non solo le potrete avere in tavola per più tempo, ma soprattutto in qualsiasi preparazione che ne richieda l’impiego risparmierete il tempo necessario per sgranarle e sbucciarle! Comodo no!? Quindi, via a comprare un grosso bustone di baccelli di fave dal fruttivendolo: diverse ricette vi aspettano, come queste pappardelle, velocissime da preparare e vi assicuro gustosissime. Sono buone sia per il pasto in famiglia, che per una cena con amici, farete un figurone!

I love broad beans. I love them fresh, dried, mashed, raw… I love them! However they can be found fresh only during this period, so I suggest you to boil them for some minites, peel them and storage in freezer, so that you can use them for some month and save preparation time too!
Then you can use them with this delicious recipe you can prepare while the pasta is cooking. Very tasty, very easy. A great pasta dish!

 

Ingredienti per 4 persone* – Ingredients for 4 servings

*Ricetta presa con lievi modifiche da “Colto e Mangiato”, di Sergio Maria Teutonico, presente anche ne “Il Libro dei piselli – Alice Cucina”.

250g pappardelle all’uovo pasta (pappardelle or tagliatelle)
100g fave fresche senza pellicina fresh broad beans peeled
50g pancetta dolce bacon
1 cipolla onion
q.b. parmigiano grattugiato grated parmesan
10 gherigli di noce walnuts
q.b. sale salt to taste
q.b. olio evo e.v. olive oil

 

Procedimento – MetodContinua a leggere…