Torta-panna-cioccolato

Namelaka: Ricetta facile e infallibile

Innanzi tutto cosa è la Namelaka?

La namelaka è la vostra nuova crema al cioccolato preferita. Senza uova, senza farina, facilissima da preparare, buonissima e di grande effetto sia alla vista che al gusto. Si prepara con cioccolato bianco, panna e gelatina e si può aromatizzare come più vi piace o lasciarla “neutra” per i puristi e amanti del cioccolato bianco.

La namelaka è simile alla ganache (ottenuta con panna e cioccolato in egual peso) ma meno carica di cioccolato con l’effetto di risultare al gusto più leggera (anche se comunque calorica!). E’ simile anche alla panna cotta, con cui ha in comune la presenza della gelatina, ma è di più semplice preparazione e (secondo me) più gustosa.

La Namelaka nasce in Giappone e la sua caratteristica è quella di essere ultra cremosa. E’ molto versatile essendo possibile utilizzare la namelaka sia come ripieno, sia come base per una monoporzione. Può essere congelata senza problemi, usata tal quale (colata o al sac a poche) oppure montata, assomigliando così ad una mousse. Può essere servita in coppa o al piatto… Insomma… Il Sacro Graal delle creme.

Anche se non avete letto prima d’ora questo nome, sono certa che l’avete vista almeno una volta tutti in foto e magari anche assaggiata, dato che è la crema maggiormente utilizzata, sia dai pasticceri che dagli amatori, negli ultimi tempi, per la preparazione delle Cream Tarte, ossia quelle torte a base di frolla, molto coreografiche, decorate con spuntoni di namelaka, macaroons, fiori e meringhe.

Cream Tarte di LaMou Dolce Lab: https://la-mou-dolce-lab.business.site/

Insomma, la classica preparazione ultra facile che vi farà fare un figurone, appagando palato e vista.

La classica preparazione che… mi fa uscire di testa, perché agli altri riesce e a me no (non a primo colpo!).

Ne ho dovute provare 3 di ricette prima di arrivare alla quadratura del cerchio. Mi serviva una crema bella sostenuta da spremere al sac a poche per delle decorazioni, ho ottenuto delle poltiglie che mi si scioglievano con il calore delle mani. Un nervoso che non posso descrivervi!

Non vi linko le ricette sbagliate, sia per non indurvi in confusione, sia perchè le blogger a cui mi sono rivolta sono da me stimate e non voglio far fare loro brutta figura.

Ma intanto io mi trovavo alla vigilia del compleanno di mia figlia con un sacco di cioccolato e panna sprecati e ancora nessuna idea per come decorarle la torta che avevo in mente di fare.

Ero ad un passo dall’ordinare la torta in pasticceria (per me una sconfitta personale) quando mi sono ricordata che la mia amica Valentina, non solo è pasticcera, ma lavora a La Mou, la pasticceria che ha vinto l’edizione 2020 di Cake Star. Valentina è una mia amica “virtuale” di vecchia data, ci siamo conosciute tramite FB e il nostro essere fan di Montersino, per continuare di tanto in tanto a confrontarci e scambiarci ricette (invero, sono io che spesso le chiedo lumi, come questa volta!). E’ stata anche lei a mandarmi il mio primo pezzo di lievito madre. Insomma, di lei mi fido e le leccornie che le vedo postare, sia in casa che in pasticceria, sono sempre di altissimo livello.

Con la gentilezza che da sempre la caratterizza, Valentina ha voluto condividere con me la ricetta della Namelaka che usano nella pasticceria LaMou. Dopo averne provate 3, posso assicurarvi che questa è il top del top, come gusto, tenuta e consistenza.

Ricetta Namelaka Infallibile (per dolce concessione di LaMou Dolce Lab)

Dosi per ottenere circa 2 litri di crema, sufficiente per farcire e decorare due tarte di media grandezza (4 strati in tutto)

  • 300g panna fresca
  • 100g latte fresco
  • 90g zucchero
  • 400g cioccolato bianco
  • 16g colla di pesce
  • 1 litro di panna

Come si fa la Namelaka

  1. Mettere in ammollo la gelatina in acqua fredda. Mettere a bollire la prima dose di panna (300g) con lo zucchero e il latte.
  2. Fuori dal fuoco aggiungere la gelatina ben strizzata e far sciogliere bene. Quindi aggiungere il cioccolato bianco (in estate a temperatura ambiente è praticamente già sciolto!!!).
  3. Dopo che anche il cioccolato bianco è sciolto versare a filo la restante panna fredda (1 litro) girando con una spatola.
  4. Infine, frullare bene il tutto con un frullatore (a immersione oppure il bimby per chi ce l’ha). Possibilmente eliminate con l’aiuto di una schiumarola o un cucchiaio le bolle che si formano in superficie (con il bimby lasciate girare al minimo le lame per un minuto). In questo modo l’assenza di bolle lascerà una consistenza ultra cremosa (diversamente le bolle poi lasciano una consistenza più ruvida e rugosa).
  5. Fatto! Ora lasciate addensare la namelaka in frigo almeno 10/12 ore prima di utilizzarla o congelarla.

Come si usa la Namelaka

  1. Se dovete dosarla al sac a poche, per fare degli spuntoni, dopo il raffreddamento (10/12 ore) montare con una frusta elettrica e usare normalmente per fare degli spuntoni o delle decorazioni.
  2. Se dovete colarla negli stampini in silicone, per delle monoporzioni o degli inserti, colatela dopo il passaggio 4 sopra, quando è ancora liquida, senza montarla. Lasciate sempre raffreddare in frigo prima di congelare gli stampi in silicone, per consentire una gelificazione ottimale della crema.
  3. Dato che la crema non patisce il congelamento ed è molto versatile, se siete in dubbio su quanta crema vi servirà, Potete preparare la dose intera e congelare l’eventuale avanzo. Se siete rimasti delusi da altre ricette e volete comunque testare la consistenza di questa ricetta, preparatene 1/4 di dose, vedrete che non rimarrete delusi.

E mi raccomando! Se abitate o passate da Falconara Marittima (AN), vi consiglio vivamente di fare tappa a LaMou Dolce Lab, dove, son certa, faranno festa sia le vostre pupille, sia le vostre papille.

Baci.

Il Contorno più amato: Patate al Forno, in due versioni. (Continuano le dirette streaming dalla mia cucina)

Intramontabili e amate da tutti: le Patate al Forno.

C’è chi le fa a partire da crude, chi da cotte, chi le preferisce dal cuore morbido e chi più sostenute.

Le ho preparate in diretta streaming su Facebook. Iscrivetevi alla pagina per seguire le prossime dirette (che, prometto, proseguiranno anche dopo la quarantena, visto il successo riscosso!)

La preparazione è semplicissima: bollite le patate (oppure cuocetele al vapore come ho fatto io, per averle meno pregne di acqua) le condite con olio, sale e aromi che preferite. Per la versione alle briciole le spolverate anche con pangrattato. Poi in forno o sotto il grill a rosolare. Io ho usato questa volta la friggitrice ad aria.

Molto semplici ma supergustose! Voi come le preferite?

Ed ecco il risultato

Per preparare invece le patate sabbiose partendo da patate crude, vi rimando a questo post

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patate sabbiose

Patate Sabbiose – Videoricetta semplice semplice

È passato molto tempo dalla mia ultima Videoricetta… La verità é che inseguo la perfezione, che, si sa non esiste e quindi ci porta a non fare. Quindi ho deciso che intanto ricomincio a caricare video su YouTube, la perfezione arriverà con il tempo! Siete d’accordo? Questo video l’ho modificato e caricato in meno di […]

Se questa ricetta ti è piaciuta, scrivilo nei commenti, condividila con gli amici, poi prova anche…

E non dimenticare il contest….

Spadella e Vinci con Cle: una gara amichevole ai fornelli per addolcire la quarantena

Vedo su Facebook che tanti miei amici, anche quelli che non si sono mai cimentati in cucina, stanno approfittando del periodo di quarantena per mettersi ai fornelli e tanti mi stanno anche chiedendo ricette o consigli. Pensando a loro ho creato in questi giorni diverse “raccolte di ricette” (dolci semplici, brioches da colazione, e altre […]

Patate Duchessa (Pomme Duchesse) – I segreti per farle sempre perfette

Confessatelo: ci avete provato anche voi. “Che sarà mai” vi siete detti, fai una specie di purè, lo spremi al sac à poche e… niente! Ottenete solo uno spatasciamento. dal sapore buono, per carità, ma pur sempre uno spatasciamento. Ben lontano dall’attutudine di una duchessa che resta a testa alta anche nel mezzo di una pandemia.

La verità é che la ricetta é semplicissima, banale oserei dire, ma ci sono delle accortezze che fanno la differenza tra una Duchesse e una Spatachesse!

Pronti a scoprire i piccoli segreti per delle vere duchesse?

Solo tuorli!

Primo errore da non fare: pensare di poter sostituire i tuorli in ricetta con albumi o uova intere. L’uovo (il tuorlo) serve per amalgamare e legare. Se aggiungete o usate l’albume ottenere un composto troppo liquido (=Spatachesse) e che non mantiene la forma perché in cottura gonfia (per effetto dell’evaporazione dell’acqua contenuta nell’albume).

Burro, poco o nulla!

Il burro é il grande amico/nemico delle Duchesse. Di sicuro aggiunge gusto e rotondità al palato (e non solo al palato!) ma rende il composto troppo molle in cottura con effetto Spatachesse. Usatelo con moderazione o non usatelo affatto.

Lavorate pochissimo l’impasto

Le patate più le lavorate più diventano collose e difficili da spremere al sac a poche. Lavorate quel minimo che basta per amalgamare il tutto con pochi gesti.

Patate cotte al punto giusto

Non stracuocete le patate, altrimenti si inzuppano di acqua e avete lo stesso effetto che con gli albumi. Se le cucinate con la buccia abbiate cura di scegliere patate della stessa misura, in modo che arrivino a cottura insieme. Altrimenti sbucciatele e tagliatele a tocchetti… Che é meglio! Ricordatevi inoltre che le patate vanno schiacciate da calde. Altro consiglio: salatele in cottura.

Detto questo, la ricetta delle patate duchessa é presto data!

  • 400g patate lesse schiacciate
  • 2 tuorli
  • 30g parmigiano o grana
  • 25/30g burro (non di piu)
  • Sale qb
  • Nice moscata o altro aroma q.b.

Mescolate tutti gli ingredienti quel poco che basta per amalgamarli. Trasferire il composto al sac a poche e spremete lo sulla teglia rivestita di carta forno o silpat mantenendo la sac à poche in posizione verticale. Cottura: 8/10 min a 180*.

patate duchessa

Hai ancora patate da consumare? Prova una di queste ricette

patate sabbiose

Patate Sabbiose – Videoricetta semplice semplice

È passato molto tempo dalla mia ultima Videoricetta… La verità é che inseguo la perfezione, che, si sa non esiste e quindi ci porta a non fare. Quindi ho deciso che intanto ricomincio a caricare video su YouTube, la perfezione arriverà con il tempo! Siete d’accordo? Questo video l’ho modificato e caricato in meno di un’ora, in macchina grazie ad una nuova app che sto testando sul telefonino! Non è perfetto ma è un grandissimo risultato date le premesse! XD

Ingredienti per circa 4 porzioni:

8 patate medie 6 cucchiai olio evo 1 cucchiaino di sale 1 cipolla 1 rametto di rosmarino 30g pangrattato

Crocchette di riso

[English version coming soon] Siete già in modalità dieta? Io si! Ma prima di avviarmi per la strada del mangiar sano ed equilibrato mi sono concessa questo peccatuccio di gola, che devo condividere con voi prima che anche per voi sia troppo tardi! Le crocchette di riso, facili e golose! Poi sono anche le preferite di mio marito per cui con un solo piatto (ogni tanto) faccio la felicità di entrambi!

Oltretutto avevo anche appena comprato sul sito di Zalando questo splendido set della Zak, per cui quale modo migliore di inaugurarlo se non intingendo le crocchette in tante salse quante sono le ciotoline a disposizione!?! 😀

crocchette riso

Ingredienti per 14/15 supplì medi:

  • 250g di riso
  • tre cucchiai di sugo al pomodoro (sarebbe meglio un sugo di carne o anche un ragù)
  • brodo vegetale
  • 50g parmigiano grattugiato
  • una noce di burro
  • a piacere ripieno di qualsiasi cosa abbiate in frigo, ma son buoni anche “plain”
  • 1 uovo grande
  • farina e pangrattato q.b.
  • sale q.b.

Procedimento

  1. Cuocere il riso nel brodo con il sugo al pomodoro, aggiungendo altro brodo solo al bisogno. L’effetto da ottenere è tipo risotto molto tirato. Lasciatelo al dente.
  2. Spegnete la fiamma e unite il parmigiano ed una noce di burro. A piacere potete unire una scatoletta di simmhenthal, che è l’ingrediente segreto delle crocchette della mia mamma!
  3. Lasciare intiepidire sino a che il riso non diventerà di una temperatura “lavorabile” a mani nude.
  4. Fare delle pallottole e passarle prima nella farina, poi nell’uovo e infine pangrattato. A piacere aromatizzate l’uovo e/o il pangrattato con pepe o erbe aromatiche.
  5. Friggere in olio evo oppure (per un peccato con le ali) nello strutto

Nota: più sono caldi meno si sentono i sapori, quindi se dovete consumarli appena fatti fate in modo che il riso sia bello sapido!

Servire con insalata e salsine! Bon Appetit!

crocchette di riso


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Carciofini sott’olio (Artichokes in oil)

I carciofi saranno “di stagione” ancora per poco! Non posso attendere oltre per darvi questa gustosissima ricetta per preservarne un po’ per i prossimi mesi… L’inverno sta arrivando! Se possibile utilizzate carcofini provenienti dal vostro orto o comunque da una piantagione biologica, in cui non vengono utilizzati pesticidi o altra roba chimica, anche per evitare la contaminazione delle vostre conserve con prodotti poco sani o peggio dannosi.
(It is artichokes time and… winter is coming! I have to share with you this delicious recipe I made with my mom last year. I suggest you to use organic artichokes to avoid any contamination in your preserves.)

La ricetta è presa da un libricino che adoro e di cui vi ho già parlato in altre occasioni: Le Conserve di Anna, e contiene ricette tradizionali, in cui è racchiusa la sapienza di una volta.
(The recipe cames from a little book that I love and that contains many “grandma style” recipes, all delicious!)

Carciofi sott'olio

Oltre che come antipastino veloce o goloso companatico mi piace tantissimo l’idea di utlizzare le conserve come idea regalo, magari in barattolini più piccoli, per chi li ha assaggiati e ne ha chiesto il bis! Vi posso garantire che i ringraziamenti saranno infiniti!
(Of course they are perfect as an appetizer or side dish. But you can also use it as a delicious edible gift!)

Ingredienti – Ingredients:

  • 1k carciofi già puliti – artichokes
  • 1lit. olio evo – extra virgin olive oil
  • 1lit. aceto bianco – vinegar
  • 200 ml vino bianco – white wine
  • 2 limoni – lemons
  • 2 foglie di alloro – laurel leaves
  • 4 chiodi di garofano – cloves
  • 10 grani di pepe bianco – peppercorns
  • sale q.b. – salt to taste
  • altre spezie/aromi di vostro gradimento

Procedimento – Directions:

  1. Mondate i carciofi eliminando tutte le foglie esterne e le punte. Immergeteli in acqua acidulata con succo di limone per evitare l’ossidazione. Se i carciofi sono di media grandezza tagliateli a metà.
    (Cleanse the artichokes and put in water with lemon juice, so they will not become oxidized. If needes cut in half)
  2. In una pentola sufficientemente capiente versate il vino e l’aceto. Aromatizzate con l’alloro, i chiodi di garofano, il pepe bianco e la scorza di limone grattugiata.
    (Put in a pan the wine and the vinegar woth laurel, grated lemon peel, cloves and peppercorns)
  3. Quando il liquido bollirà tuffateci dentro i carciofi facendo in modo che siano completamente coperti dal liquido. Se necessario aggiungete altro vino e aceto in parti uguali.
    (When the wine is boiling add the artichokes. It they are not fully covered add more wine and vinager in the same dosage)
  4. Bollite per mezz’ora (venti minuti se avete tagliato i carciofi a metà), quindi scolateli e lasciateli riposare coperti con un canovaccio per almeno 12 ore.
    (Boil for 20 or 30 minutes, depending on the artichokes size, then drain them and cover with a towel. Let rest for 12hours)
  5. Sistemate nei vasetti precedentemente sterilizzati, facendoli bollire per circa 10 min. e coprite con olio fino a coprire completamente. Richiudete possibilmente utilizzando capsule integre o nuove, sterilizzate anch’esse. Nei giorni successivi controllate i vasetti perché potrebbe essere necessario un rabbocco d’olio.
    (Divide in sterlized jars and cover with olive oil. Use sterilized caps to close the jars. In the next days add more oil if needed).
  6. Per consumare i carciofi attendere almeno 40 gg, anche per verificare che non si siano formate muffe. Quando li utilizzate fate attenzione sempre che tutti i carciofi siano completamente coperti d’olio.
    (Wait at least 40 days prior to serve them)

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Savoiardi

Il savoiardo è il tipo di prodotto che pensi di non poter mai fare a casa, in particolare per la forma che sembra un grandissimo mistero! Per cui spesso la reazione di chi si imbatte per la prima volta nella ricetta di questo biscotto tipico della tradizione italiana è di stupore, soprattutto nello scoprire che altro non è se non “pan di spagna modellabile!” . Gli ingredienti, infatti, sono gli stessi, ma la diversa lavorazione delle uova e la diversa percentuale di farina fa si che l’impasto montato mantenga la forma che gli viene data con il sac à poche.  Come ogni ricetta tradizionale che si rispetti, anche per il savoiardo esistono molte versioni. Io in questa ricetta ho seguito la ricetta di Luca Montersino. Ma penso che ne proverò anche altre! Occhiolino
Do you ever heard about Savoiardo biscuits? It is such a tipical Italian plain biscuit which is made with the same ingredients of the sponge cake (in Italian: pan di spagna, literally bread of Spain, also called genoìse, since it was created by an baker of Genova in honor of the Spanish king) wich is used in many tipical Italian desserts like Tiramisù or Trifle. The ingredients are the same, but the method is lightly different. There are many version, of course. This time I used Mr Montersino recipe!

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I miei non sono perfetti nella forma, ma sono buonissimi anche da soli! Se volete esser peferzionisti ho da poco scoperto che esiste una teglia fattapposta”, come ad esempio quello che ha usato Francesca nel suo blog qualche tempo fa.
Actually mine aren’t perfect! But… they taste really good! However be informed that you ca buy some specific molded baking tin which shall give you great results, like this!

Se qualcosa dovesse andare storto nella lavorazione, e quindi l’impasto non risulterà abbastanza fermo, non disperate: colate il tutto in una teglia e fate finta che volevate fare un un pan di spagna comunque buonissimo! ;D
Should sometimes will go wrong and you will be not able to properly squeeze the mixture through the sac à poche, just pour it in a pan and bake a sponge cake! It will be ok as well.. for another recipe!!!

Ingredienti (Ingredients):

  • 150g di albumi (egg withes)
  • 180g di zucchero semolato  (sugar)
  • 130g di tuorli (yolk)
  • 40g di miele (honey)
  • 75g di amido di riso (io fecola di patate) (potato or rice starch)
  • 170g di farina 00 o di riso (plain flour or rice flour)
  • zucchero a velo (icing sugar)
    *Se usate farina di riso il prodotto sarà del tutto gluten free.
    *should you use rice flour the recipe shall be gluten free.

Procedimento (Directions):

  1. Montare con la frusta gli albumi con lo zucchero semolato, fino ad ottenere una massa stabile ma non troppo compatta.
    (Whip the egg whites with the sugar until fluffy but not too much thick)
  2. Mescolate i tuorli con il miele e incorporateli agli albumi mescolando con una spatola con movimenti dal basso verso l’alto cercando di non smontare la massa.
    (Mix the yolks with the honey using a fork then mix the yolks to the whipped whites with down to the top movements)
  3. Unite infine la farina e l’amido (o la fecola) setacciate insieme. Trasferite il composto in un sac à poche con bocchetta tonda liscia di 10/12mm.
    (Add the flour and the starch using a sieve and mix with gentle movements . Transfer the mixture in the sac à poche and squeeze it in a baking tin in the shape that you like. The classic uone is long and tight)
  4. Formate con il sac à poche dei bastoncini su carta da forno, spolverizzate con zucchero a velo. Lasciate assorbire lo zucchero quindi spolverateli una seconda volta (aiuterà la formazione della crosticina) (Dust with icing sugar two times ).
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  5. Cuocere a 220°C per circa 7minuti. (Cook at 428°F for 7 minutes)

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Piccola anticipazione sulla prossima ricetta… cuoceremo il savoiardo sopra dei bastoncini di legno (tipo quelli del gelato, si vendono anche sfusi) e ne faremo… Tiramisù su steccooooooooo!!!! Sorpresa
Guess what? For the next recipe we will use the savoiardo biscuits on a stick… we will make Lollipop Tiramisù!!! Go and buy some ice cream sticks! ;D


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Lasagne al Forno… e una novità!

Come avete trascorso il finesettimana, amici? Scommetto che tanti di voi hanno mangiato la lasagna al forno! Ed è proprio di questo grande classico della domenica che parliamo oggi! Lo so già che la vostra preferita è quella di vostra madre/nonna/zia o proprio la vostra. Ma nel caso in cui nessuno ancora vi abbia insegnato come farla o volete provare la mia ricetta eccomi ad accontentarvi! Naturalmente aspetto di conoscere anche la vostra versione o il vostro piccolo segreto! 😉
How was your weekend, my friends? Likely someone of you ate Lasagna last sunday, isn’t it? And today we will speak about that, the Queen on Sunday! Maybe your favourite lasagna is your mother/aunt one and likely they tought you how to prepare it. However here is my recipe, in case you didn’t have one yet or you just want to try another one. Of course I look forword to hear from you about your one!!!

La novità riguarda una mia nuova collaborazione: d’ora in poi scriverò le mie ricette anche per un sito inglese di cultura italiana (Understanding Italy) e la prima ricetta che ho voluto scrivere per loro è proprio quella della lasagna al forno: dopo aver letto in alcuni libri inglesi una ricetta che prevedeva l’uso delle sottilette mi sono sentita in dovere di correre in soccorso degli amici anglofoni con qualcosa che fosse più veritiero all’Italian Style!
But I have also a news expecially for english readers! I started a collaboration with Understanding Italy, a website that deal with Italian culture. From now on I will write some recipe also for their website and the Lasagna al forno is the first one! I hope you will enjoy it! You can find it at that webpage.

lasagna al forno

Si sa che ogni madre di famiglia ha la sua ricetta, la sua personalizzazione, la sua piccola eresia rispetto al copione che rende il piatto unico ed irripetibile, per questo non ho osato chiamarla “lasagna alla bolognese”. Oltretutto, più ci si sposta a sud, più la lasagna viene arricchita di formaggi, salumi, calorie… La versione che vi propongo è la mia preferita, sostanziosa e golosa ma non “esagerata” (almeno… non troppo!!!), addizionata di mozzarella e uova sode.

Ingredienti: (For ingredients and directions please click here)

  • 1/2 lit. besciamella (potete seguire questa ricetta)
  • 250g lasagne all’uovo (fresche o secche come preferite)
  • 150g mozzarella fiordilatte
  • 3 uova sode (facoltative)
    per il ragù
  • 400 g macinato di misto (manzo e maiale)
  • 80 g concentrato di pomodoro
  • 1 carota
  • 1 cipollae
  • 1 costa di sedano
  • brodo o acqua q.b.
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • olio evo e burro q.b.
  • sale e pepe q.b.

Procedimento

Continua a leggere…

Lemon curd

Della serie: come ho fatto a vivere 30anni senza assaggiarlo mai!!! Non sapete cosa è? E’ una crema al limone a base grassa (burro), addensata solo tramite le uova. Deliziosa!
How could I spent 30 years wothout knowing the lemon curd?! I hope you already know it! This lemon flavoured flourless cream, delicious!

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Facilissimo da preparare, buonissimissimo, conservabile, regalabile, versatile, senza glutine, buonissimissimo l’ho già detto? Buono spalmato sul pane e mangiato a cucchiaini, ottimo come sostituto del burro nei vostri sandwiches alla marmellata, …
It is really simple to make, superdelicious, you can store it for some days in the fridge, you can use it as a present, it is gluten free, it is superdelicious (said it again?!). It is good spread ond the bread, it is good with jam, it is good as it is, with the spoon and nothing else!!!

E poi ingredienti semplicissimi che so già essere nel vostro frigo. Forza allora, portate il vostro pc/tablet vicino al frigorifero ed iniziate a tirar fuori questi ingredienti.
And also I know that you already have all the ingredients in your fridge. So… pick up your PC or your tablet and go in the kitchen!

Ingredienti (Ingredients):

  • 60 gr di succo di limone (lemon juice)
  • 200 gr di burro (butter)
  • 250 gr di zucchero a velo (icing sugar)
  • un tuorlo grande (20g per essere precisi) (1 large yolk)
  • Un uovo grande (50g per essere precisi) (1 large egg)
  • 10 gr di scorza di limone (grated lemon peel)

*in più, a seconda dell’utilizzo, se necessario aggiungere 2g di agar agar

Procedimento (Directions):

  1. Sciogliere il burro nel microonde (o a bagno maria) e sciogliervi all’interno lo zucchero a velo ed il succo di limone. (Melt the butter in the microwave, add the sugar and the lemon juice. Heat for some second again)
  2. Rimettere nel microonde (o nel bagnomaria) qualche secondo quindi aggiungere il tuorlo e l’uovo sbattuti. Mescolare bene (meglio se con una frusta) e rimettere nel microonde alla massima potenza mescolando ogni 10 secondi circa finché non sarà del tutto addensato. Se non avete il microonde, fate addensare a bagnomaria mescolando di continuo.
    (Add the egg and the yolk, mix alltoghether with a wip then put again in the microwave for 10 seconds. Mix, other ten seconds in the microwave and so on untill it is thick enough. Should you have not the microwave, put the bowl in a pan with boiling water and stir.)

Fatto! Pronto per essere spalmato! – Done! Ready to be spread on the bread!!

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Potete conservarlo in frigo in un vasetto di vetro per qualche giorno.
Naturalmente presto arriveranno delle ricettine per utilizzarlo… anzi se volete essere pronte, sappiate che occorrerà aggiungere un grammo di agar agar, perché il signor lemon curd andrà versato nelle mia magiche mezze sfere e congelato. Senza agar agar non riuscireste a staccarlo dagli stampi perché, a causa dell’alta concentrazione di zucchero, non si indurirebbe. Un’anteprima di quello che faremo…
(Store in the fridge for some days.
Obiusvly I have some recipe where to use this lemon curd! Here is a preview! However , should you want to be ready from now for the next recipe, please be informed that in this case you need to add a pinch of agar agar in the curd, since we will need to put the curd in a silicon mold and freeze it. Without the agar agar, due to the high dosage of sugar, the halfsphere won’t become hard, then you will be not able to remove them from the mold!!!)

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Più lo mandi giù e più ti tira su! (The more you swallow it, the more it pick you up!)

Oggi è la giornata mondiale della cucina italiana. Quest’anno si celebra il Tiramisù, il dolce a base di savoiardi inzuppati nel caffè e crema al mascarpone. Esistono innumerevoli versioni del tiramisù e molte, diciamolo, non potrebbero a rigore portare questo nome. In questo blog stesso ne avete trovate diverse varianti, molte con la firma di Luca Montersino.
(Today they celebrate the Italian cuisine day. This year, today, the world is celebrating the Tiramisù, the most famous Italian dessert. His name means “pick me up” and it refer to the energy you receive from the coffee, the cocoa and the egg and mascarpone cream. The more you eat… the more it will pick you up!)

Avevo tra le bozze il tiramisù su stecco e il tiramisushi… ma ho deciso di celebrare questo giorno all’insegna della semplicità, riproponendo ai nuovi amici la mia ricetta storica, perfetta del tiramisù. Quella che faccio da anni e che ha preso sempre decine e decine di pollici in su. Anzi. Gli amici che hanno assaggiato la mia versione e quelle di Montersino hanno preferito il mio! Sorpresa
(Here passed so many Tiramisù interpretation, and I have some other to share with you! But today I want to share with you my classic recipe, the one my friends belove, even those who tasted Mr Montersino ones!)

Alla mia ricetta tradizionale ho però applicato il metodo della “cottura” delle uova con lo sciroppo di zucchero. In pratica, invece di utilizzare tuorli e albumi crudi, preparo una meringa italiana da una parte e una pate à bomb dall’altra, e poi via con la preparazione tradizionale.
(However sometimes I apply to my recipe, Mr Montersino advices, so I’m going to provide you with both versions)

tiramisù cle

La variante che vi propongo rispetto alla ricetta tradizionale, è quella di utilizzare come base non dei savoiardi, ma una torta al cioccolato (per esempio quella che ho postato qui). Posso assicurarvi che il risultato è assolutamente spet-ta-go-lo-so!!!
(I suggest you to try the Tiramisù with a chocolate cake. I assure you it is really spectadelicious!!!)

Ingredienti per circa 6/8 persone:
(Ingredients for 6/8 servings)

  • torta al cioccolato (a chocoalte cake, feel free to use this recipe )
  • 250g mascarpone  (mascarpone cheese)
  • 4 uova (4 eggs)
  • 8 cucchiai di zucchero (8 tbs sugar)
  • 200ml di caffè ristretto (italian style espresso coffee)
  • cacao amaro per decorare (cocoa powder)
  • san marzano borsci o liquore al caffè (coffee liqueur)

Procedimento:
(Directions)

  1. Preparare il caffè. E’ bene utilizzare caffè appena preparato e non caffè avanzato o peggio vecchio di qualche giorno. Zuccheratelo a piacere oppure correggetelo con del liquore (es liquore al caffè o san marzano borsci).
    (Prepare the coffee: I suggest you to prepare the coffee when you need it. Do not use coffee leftovers. Add sugar as you prefer and/or some liqueur)
  2. Preparare la crema: (utilizzo a crudo) Separare gli albumi dai tuorli e montare i primi a neve fermissima. In una ciotola piuttosto capiente lavorare lo zucchero con i tuorli e sbatterli con le fruste sino a che la crema non diventa liscia e chiarissima, quasi bianca. Aggiungere il mascarpone ed amalgamarlo sino a che non ci saranno grumi aiutandovi con una frusta elettrica. Incorporare gli albumi con movimenti dl basso verso l’alto per non smontarli.(Prepare the cream: – raw method- whip the egg whites. Whip the yolks with the sugar until smooth and light. Then add the mascarpone cheese and finally the wipped whites.)
    (con zucchero cotto a 121°) In un pentolino mettere un paio di cucchiai di acqua e 4 cucchiai colmi di zucchero, portare il tutto a 121° quindi versare a filo in una ciotola in cui avrete iniziato a sbattere gli albumi (meringa italiana). Montare fino a raffreddamento e mettere da parte.
    Allo stesso modo, portare a 121° altri 4 cucchiai di zucchero con poca acqua, versare lo sciroppo a filo sui tuorli che avrete iniziato a sbattere con una frusta. Montare sino a raffreddamento, quindi unire il mascarpone.(italian meringue method – melt 4 tbs of sugar with 2 tbs water and boil until the soft ball stage. Then add to the whipped egg whites and whip until they are at room temperature. Do the same thing with the yolks. Mix the yolks with the mascarpone cheese, then add the meringue. )
    Unire la meringa alla patè à bombe. A piacere aromatizzate con del liquore.
    (Add some liqueur if you like it)
  3. Montaggio del dolce: tagliate la torta al cioccolato in tre dischi. In una ciotola abbastanza capiente alternare due strati di torta al cioccolato bagnata con il caffè e la crema al mascarpone.
    Terminate decorando con dei cubetti di torta al cioccolato sulla superficie della crema e una leggera spolverata di cacao.
    (Alternate two chocolate cake layers to two cream layers. Decore with some chocolate cake checks and a dust of cocoa)

tiramisù cle

Buoni tiramisù a tutti! Sorriso


P1010367.jpg tiramis-limoncello-cocco-fragole.jpg Mini Tiramisù