Torta-panna-cioccolato

Torta panna e cioccolato

Questa è stata la torta “dei bambini” durante l’ultimo compleanno di mia figlia (che mi ha aiutata nella preparazione, a modo suo!), golosa ma non troppo elaborata nei gusti e negli accostamenti. Un modo carino, moderno e decisamente più fresco (grazie alla presenza del formaggio spallmabile) di presentare l’abbinamento classico panna&cioccolato.

La crema è (con qualche variante) quella proposta da Montersino per le mini charlotte di Peccati Mignon. Se pensate di servirla a degli adulti il mio consiglio spassionato è quello di usare una bagna alcolica (decidete voi quale, io vi consiglio quella al San Marzano Borsci) per dare una caratterizzazione di sapore con maggiore appeal. Senza nota alcolica rimane una torta buona, ma, secondo me, con poco carattere!

Per la decorazione ho optato per una cosa semplice, senza troppe pretese ma che comunque risulta simpatico e giocoso, lasciandomi ispirare dai trend moderni delle cream tarte e dele naked cakes. Non ho aggiunto altri topping per consentire ai bambini di mangiarla facilmente.

torta panna e cioccolato2

Ingredienti per una torta di circa 22/24 cm diametro

  • 1 pan di spagna tagliato in tre dischi (oppure savoiardi)
  • 250g formaggio spalmabile tipo philadelphia
  • 250g mascarpone
  • 250ml panna fresca
  • 150g zucchero semolato
  • 100g burro a temperatura ambiente
  • 5g gelatina in fogli
  • 100g cioccolato fondente
  • 50ml latte o panna
  • bagna alla vaniglia oppure alcolica (es. al San Marzano Borsci)

Procedimento:

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  1. Ammollare la gelatina in fogli in acqua fredda. In un pentolino oppure al microonde scaldare un pochino di panna, quanto basta per sciogliere la gelatina.
  2. In un bricco montare con le fruste la panna, zucchero, la gelatina, il mascarpone, il formaggio, il burro (meno una noce) e lo ottenendo un composto cremoso, facendo però attenzione a non montarlo troppo.
  3. In un’altra ciotola fondete il cioccolato con un pochino di burro, quindi stemperatelo un pochino con 50 ml di panna o latte.
  4. Unite al cioccolato 230g. di composto bianco precedentemente ottenuto. Trasferite i due composti in due sac a poche.
  5. Bagnare il pan di spagna con una bagna alla vaniglia oppure alcolica, quindi creare degli spuntoncini con il sac a poche creando dei cerchi concentrici alternati di crema bianca e di crema nera (se alternate i colori sul bordo otterrete un simpatico effetto scacchiera quando tagliate la torta).

torta panna e cioccolato

Varianti e Suggerimenti:
– Se preferite la crema può essere anche solo patolata. In questo caso potete non aggiungere la gelatina, in quanto non c’è necessità per la crema di mantenere la forma che le darete.
– E’ ottima anche la variante con sola crema bianca (o nera) e pesche sciroppate e bagna al liquore strega
– Essendo praticamente “neutra” potete giocare con tute le bagne che legano bene con il cioccolato, dal caffè, al cappuccino, passando per il cointrau sino al mio amato San Marzano Borsci. Sperimentate, personalizzatela e godetevela! 🙂

Più lo mandi giù e più ti tira su! (The more you swallow it, the more it pick you up!)

Oggi è la giornata mondiale della cucina italiana. Quest’anno si celebra il Tiramisù, il dolce a base di savoiardi inzuppati nel caffè e crema al mascarpone. Esistono innumerevoli versioni del tiramisù e molte, diciamolo, non potrebbero a rigore portare questo nome. In questo blog stesso ne avete trovate diverse varianti, molte con la firma di Luca Montersino.
(Today they celebrate the Italian cuisine day. This year, today, the world is celebrating the Tiramisù, the most famous Italian dessert. His name means “pick me up” and it refer to the energy you receive from the coffee, the cocoa and the egg and mascarpone cream. The more you eat… the more it will pick you up!)

Avevo tra le bozze il tiramisù su stecco e il tiramisushi… ma ho deciso di celebrare questo giorno all’insegna della semplicità, riproponendo ai nuovi amici la mia ricetta storica, perfetta del tiramisù. Quella che faccio da anni e che ha preso sempre decine e decine di pollici in su. Anzi. Gli amici che hanno assaggiato la mia versione e quelle di Montersino hanno preferito il mio! Sorpresa
(Here passed so many Tiramisù interpretation, and I have some other to share with you! But today I want to share with you my classic recipe, the one my friends belove, even those who tasted Mr Montersino ones!)

Alla mia ricetta tradizionale ho però applicato il metodo della “cottura” delle uova con lo sciroppo di zucchero. In pratica, invece di utilizzare tuorli e albumi crudi, preparo una meringa italiana da una parte e una pate à bomb dall’altra, e poi via con la preparazione tradizionale.
(However sometimes I apply to my recipe, Mr Montersino advices, so I’m going to provide you with both versions)

tiramisù cle

La variante che vi propongo rispetto alla ricetta tradizionale, è quella di utilizzare come base non dei savoiardi, ma una torta al cioccolato (per esempio quella che ho postato qui). Posso assicurarvi che il risultato è assolutamente spet-ta-go-lo-so!!!
(I suggest you to try the Tiramisù with a chocolate cake. I assure you it is really spectadelicious!!!)

Ingredienti per circa 6/8 persone:
(Ingredients for 6/8 servings)

  • torta al cioccolato (a chocoalte cake, feel free to use this recipe )
  • 250g mascarpone  (mascarpone cheese)
  • 4 uova (4 eggs)
  • 8 cucchiai di zucchero (8 tbs sugar)
  • 200ml di caffè ristretto (italian style espresso coffee)
  • cacao amaro per decorare (cocoa powder)
  • san marzano borsci o liquore al caffè (coffee liqueur)

Procedimento:
(Directions)

  1. Preparare il caffè. E’ bene utilizzare caffè appena preparato e non caffè avanzato o peggio vecchio di qualche giorno. Zuccheratelo a piacere oppure correggetelo con del liquore (es liquore al caffè o san marzano borsci).
    (Prepare the coffee: I suggest you to prepare the coffee when you need it. Do not use coffee leftovers. Add sugar as you prefer and/or some liqueur)
  2. Preparare la crema: (utilizzo a crudo) Separare gli albumi dai tuorli e montare i primi a neve fermissima. In una ciotola piuttosto capiente lavorare lo zucchero con i tuorli e sbatterli con le fruste sino a che la crema non diventa liscia e chiarissima, quasi bianca. Aggiungere il mascarpone ed amalgamarlo sino a che non ci saranno grumi aiutandovi con una frusta elettrica. Incorporare gli albumi con movimenti dl basso verso l’alto per non smontarli.(Prepare the cream: – raw method- whip the egg whites. Whip the yolks with the sugar until smooth and light. Then add the mascarpone cheese and finally the wipped whites.)
    (con zucchero cotto a 121°) In un pentolino mettere un paio di cucchiai di acqua e 4 cucchiai colmi di zucchero, portare il tutto a 121° quindi versare a filo in una ciotola in cui avrete iniziato a sbattere gli albumi (meringa italiana). Montare fino a raffreddamento e mettere da parte.
    Allo stesso modo, portare a 121° altri 4 cucchiai di zucchero con poca acqua, versare lo sciroppo a filo sui tuorli che avrete iniziato a sbattere con una frusta. Montare sino a raffreddamento, quindi unire il mascarpone.(italian meringue method – melt 4 tbs of sugar with 2 tbs water and boil until the soft ball stage. Then add to the whipped egg whites and whip until they are at room temperature. Do the same thing with the yolks. Mix the yolks with the mascarpone cheese, then add the meringue. )
    Unire la meringa alla patè à bombe. A piacere aromatizzate con del liquore.
    (Add some liqueur if you like it)
  3. Montaggio del dolce: tagliate la torta al cioccolato in tre dischi. In una ciotola abbastanza capiente alternare due strati di torta al cioccolato bagnata con il caffè e la crema al mascarpone.
    Terminate decorando con dei cubetti di torta al cioccolato sulla superficie della crema e una leggera spolverata di cacao.
    (Alternate two chocolate cake layers to two cream layers. Decore with some chocolate cake checks and a dust of cocoa)

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Buoni tiramisù a tutti! Sorriso


P1010367.jpg tiramis-limoncello-cocco-fragole.jpg Mini Tiramisù

Salame al cioccolato senza uova e senza lattosio (Egg and lactose free chocolate sausage )

Uno dei dolci più amati: il salame al cioccolato. E oggi ve lo propongo in una versione completamente senza uova e senza lattosio, pensato naturalmente per la mia amica Francesca di cui vi ho parlato in occasione del contest per dolci senza uova.
One of the most loved dessert: the choccolate sausage! And this will be loved by everyone: it is egg and lactose free, made for my friend Francesca.

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Un ringraziamento speciale va ad Herbs e ai suoi savoiardi Veg, che mi hanno reso possibile realizzare con un buon risultato estetico questo finto salame. Non ho potuto seguire alla lettera la ricetta causa mancanza di alcuni ingredienti, sarà per questo che mi sono venuti un po’ gommosetti. Però li ho congelati per utilizzarli all’occorrenza e devo dire che in questo caso si sono comportati più che egregiamente.
A special thanks goes to Herbs and her Veggy Savoj biscuits, which made such sausage looks very goodl I stored the biscuits in the freezer so I can use them in every moment.

Ma passiamo alla ricetta del salame al cioccolato. And now go and see the recipe!

Ingredienti :

  • 100 g cioccolato fondente (plain chocolate)
  • 100 g margarina (margarine)
  • 80/100 g di zucchero (dipende dal vostro gusto) (sugar)
  • 75 g cacao amaro (cocoa powder)
  • 3-4 cucchiai di San Marzano Borsci (o marsala, rhum, liquore al caffè, all’arancia… quello che più vi piace) (3-4 tbs of liqueur)
  • 250g di savoiardi Veg o di biscotti senza latticini e senza uova (eggs and lactose free biscuits or Herbs’s Veggy Savoy biscuits)
  • zucchero a velo q.b. per decorare (icin sugar to decorate)

Per i savoiardi Veg – For the Veggy Savoy Biscuits:

380 g di farina(flour)-20 g di fecola di patate(potato flour)-80 g di frumina(stark)-100 g di margarina(margarine) -180 g di zucchero di canna(brown sugar)-170 g di latte di soia(soy milk) + 20 g di acqua(water) -2 cucchiai di miele o sciroppo di riso(2tbs honey or corn syrup) –1 cucchiaino di bicarbonato(1tsp baking soda) – 1/2 cucchiaino di vanillina(1/2 tsp vanillin) – 2 cucchiaini di lievito per dolci(2tsp baking). Per il procedimento vi rimando alle spiegazioni di Herbs. (Direction in Herbs blog)

Procedimento:

  1. Sciogliere il cioccolato a bagnomaria o nel microonde e lasciare intiepidire. Tritare grossolanamente i savoiardi Veg (o i biscotti) in un cutter. Non devono essere polverizzati. (Melt the choccolate in the microwave. Grossly crumble the biscuits)
  2. Lavorare la margarina con lo zucchero utilizzando un cucchiaio di legno, aggiungere il cacao, il liquore ed infine il cioccolato sciolto. (Mix the margarine with sugar, cocoa and liqueur. Then add the melted choccolate).
  3. Unire infine i biscotti e amalgamare il tutto (Add the biscuits and mix all toghether)
    2012-09-08 21.09.11
  4. Stendere sul piano di lavoro leggermente inumidito un foglio di pellicola, in modo che rimanga ben tesa. Versatevi sopra il composto di cioccolato. Aiutandovi con la pellicola formate un salame. Chiudete a caramella, e fatelo rotolare ancora per dargli una forma più regolare. (Shape the mixture as a sausage using the clingfilm. Wrap it as a candy and roll it on the table untill it has a regular cilinder shape)
  5. Far riposare in frigo o in freezer per 20/30 min. Quindi liberatelo dalla pellicola, spolverate di zucchero a velo e servite a fette! (Let the “sausage” rest in the freezer or in the fridge for 30 minutes. Then dust with the icing sugar and cut in slices)

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Se vi piace potete usare oltre ai biscotti anche frutta secca. Should you like you can also add some nuts.


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tartufinicle Crostata cioccolato senza uova delizia veg alla pesca e cioccolato

Profiterol al caffè… corretto!

profiterol

Ecco la mia prima torta profiterol! L’ho voluta riempire con crema al caffè (per me il bignè è con la crema al caffè) che devo dire, dopo l’aggiunta della panna, era diventata una specie di crema Coppa del Nonno! Mammmmmmmma mia che bontà! Per la glassatura al cioccolato ho aromatizzato la ganache con il mio liquore preferito, il San Marzano Borsci, che si sposa benissimo con i dolci ed è anche usato da molti per “correggere” il caffè (da qui il nome che ho dato al dolce!). Ma passiamo alla ricetta Occhiolino

Per la pasta choux (bignè)
Ingredienti:

  • 250 ml acqua
  • 150g farina debole (meglio se quella per torte e crema pasticcera)
  • 100/120g burro o margarina
  • 1 cucchiaio di zucchero vanigliato
  • 1 pizzico di sale
  • 4/5 uova (io ho usato uova grandi, sono bastate 4)

Procedimento:

  1. Portare a ebollizione l’acqua con il burro e un pizzico di sale. quando bolle, spegnere il fuoco e versare TUTTO IN UN COLPO (altrimenti fa i grumi) la farina precedentemente setacciata. Mescolare energicamente con un cucchiaio di legno fino a che non si forma una palla che si staccherà dalle pareti.
    prima di aggiungere le uova
  2. Trasferire il composto in una ciotola e lasciare appena intiepidire, quindi unire le uova UNA ALLA VOLTA: unire l’uovo successivo solo quando il precedente è ben amalgamato. Prima di aggiungere l’ultimo uovo controllare la consistenza dell’impasto che deve essere simile ad una crema pasticcera molto densa, che cola pesantemente dal cucchiaio di legno.
    P1013098
  3. Trasferire l’impasto in una sacca da pasticcere con bocchetta liscia o a stella, misura 10, e su una teglia leggermente imburrata creare delle piccole palline, adeguatamente distanziate. Non usare carta da forno: in questo modo i bignè manterranno la base piatta e sarà più semplice poi presentarli. Per evitare che si formi la punta che solitamente brucia durante la cottura, formare i bignè poggiando la bocchetta lateralmente, inclinata a 45° circa.
    P1013100
  4. Infornare a 220° per 10/12 minuti. Potete optare per il forno statico o ventilato: con il forno statico il bignè manterrà una superficie più regolare e liscia, mentre con la ventilazione la superficie apparirà più frastagliata. Optate per l’una o l’altra modalità a seconda dell’effetto che volete ottenere. In foto bignè cotti in modalità ventilata.
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    (ricetta bignè presa da Cioccolato & Cioccolato- DeAgostini)

Per la crema diplomatica al caffè:

C’è una disputa dottrinale sulla nomenclatura della crema ottenuta mescolando 1/3 di panna montata e 2/3 crema pasticcera: quasi tutti la chiamano chantilly, ma in verità è crema diplomatica (la chantilly è panna + zucchero al velo + vaniglia). Dunque, per la mia crema pasticcera io uso 1/2 litro di latte, 1 uovo e un turolo, 4 cucchiai di farina, 4 cucchiai di zucchero, una bacca di vaniglia. A questa aggiungo: mezza tazzina di caffè con un cucchiaino di caffè solubile, 150 ml panna vegetale zuccherata montata. Il procedimento è il classico: scaldare il latte e nel frattempo sbattere zucchero, uova e farina. Unire il latte filtrato e portare a bollore mescolando continuamente affinché non si attacchi sul fondo.

Per la ganache al cioccolato:

Fondere 200g di cioccolato con 200ml panna (fresca o vegetale) a bagnomaria. Aromatizzare con il proprio liquore preferito o con delle spezie. Lasciar raffreddare in modo che raggiunga una consistenza adatta a glassare i bignè. Se dovesse indurirsi troppo scaldare leggermente a bagnomaria o nel microonde.

Composizione del dolce:

  1. Riempire i bignè con una sacca da pasticcere con bocchetta a stella (facilita l’apertura del bignè) forandoli lateralmente o sul fondo e sistemarli su un vassoio o un piatto. Se la crema vi sembra troppo liquida (come è successo a me!) lasciate riposare 15/20 min. i bignè farciti nel freezer in modo che si rapprenda un poco.
  2. Procedere alla glassatura: tuffare i bignè nella ciotola in cui avete preparato la ganache e rigirateli aiutandovi con due forchette, quindi posizionarli sul piatto da portata e dare la classica forma a piramide.
  3. A piacere con l’eventuale ganache avanzata coprire alcune zone rimaste con meno crema. Decorare con ciuffetti di panna montata prima di servire.

Potete farcire i bignè con qualche giorno di anticipo e congelarli, preparando la glassatura qualche ora prima di servirli. In ogni caso vi consiglio di prepararlo con un giorno (o almeno 12h) di anticipo, in modo che la pasta dei bigné si impregni per bene di crema. Ecco il frutto di questa luuuunga spiegazione!

Golosissimo anche nella versione monoporzione:

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Ero partita dall’idea di  creare un Profiterol Tiramisù, ma dovendolo trasportare in macchina per un centinaio di chilometri avevo un po’ timore., a causa della presenza del mascarpone! E’ stato osannato comunque!


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Se li assaggi non li dimentichi più: i tartufini di Cle

Raramente ripeto lo stesso dolce più volte in pochi mesi (anche per onorare i tanti libri di cucina e di ricette che ho!) però questi tartufini nell’ultimo anno li ho fatti svariate volte, spesso dietro richiesta, anche perché sono veloci da fare e sono di facile trasporto nel caso in cui dobbiate portarli da amici. Senza contare l’espressione estasiata di chi li assaggia!

La ricetta da cui sono partita per creare questi dolcetti è quella del salame al cioccolato Paneangeli, trovata dietro la confezione delle codette arcobaleno, sperimentata per la prima volta per il mio compleanno quattro anni fa. Da allora, dopo varie realizzazioni, sono riuscita a trovare la giusta combinazione di cioccolato fondente e al latte, la quantità di liquore e il tipo di biscotti (che non devono essere troppo dolci ma nemmeno “insipidi”). Ovviamente la giusta combinazione secondo il mio gusto! Ora sta a voi ri-bilanciarla secondo il vostro!

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Ingredienti :

  • 100 g cioccolato (al latte e/o fondente a seconda del vostro gusto, io preferisco tutto fondente)
  • 100 g burro a t.a.
  • 100 g di zucchero
  • 1 uovo (facoltativo, io non lo metto)
  • 75 g Cacao amaro
  • 3-4 cucchiai di marsala (o rhum, o caffè, o San Marzano Borsci o altro liquore di vostro gradimento)
  • 250 g biscotti frollini (per il salame sbriciolati grossolanamente, per i tartufini servono polverizzati, per la varietà vi posso suggerire di orientarvi verso quelli Mulino Bianco o simili)
  • codette arcobaleno o al cioccolato o cacao o cocco o granella di nocciole… per decorare.

Procedimento:

  1. Sciogliere il cioccolato a bagnomaria e lasciare intiepidire.
  2. Lavorare il burro a crema ed aggiungere gradatamente lo zucchero, l’uovo, il cacao, il marsala ed il cioccolato sciolto.
  3. Unire infine i biscotti tritati grossolanamente.
  4. Con le mani inumidite (io uso una soluzione di acqua e liquore utilizzato nell’impasto) formare delle “polpettine” che poi rotolerete nelle codette di zucchero (o nel cocco, nel cacao…).
  5. Sistemare i tartufini in pirottini di carta piccoli e lasciar riposare in frigo per un paio di ore. Prima di servirle vi consiglio di lasciarli a temperatura ambiente per almeno 30 min.

grappolo tartufiniSe volete invece creare i tartufini “classici” passati cioè nel cacao, un’idea carina per presentarli è quella di formare un bel grappolone.

Con il cioccolato fuso poi potrete divertirvi a disegnare direttamente sul piatto di portata le foglie e il raspo.

A lato un esempio minimal di un grappolino di tartufi, molto grazioso per quanto improvvisato!!!

Partendo da questa ricetta ho anche improvvisato dei Raffaello. Li trovi qui.


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Tiramisù di Cle

Del tiramisù ognuno ha la sua ricetta infallibile, c’è chi non tollera altra base se non i savoiardi, c’è chi addirittura lo fa con i pavesini, c’è la versione “ai pan di stelle”… A me piace farlo con il pan di spagna e assolutamente senza panna… ed è piaciuto a tutti i miei ospiti che in questi 12 anni, dal mio primo tiramisù ad oggi, lo hanno assaggiato!

Oggi ho provato a farlo anche con pan di spagna al cacao e bicolore. Promossi tutti!

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Ingredienti per 6 monoporzioni:

  • un pan di spagna tagliato in dischi o a fette di mezzo centimetro (per la ricetta clicca qui. Io ho cotto il pan di spagna i cocottine e P1013040ricavato tre dischi da ognuno, già pronti per essere utilizzati nella monoporzione, come si può vedere dalla foto)
  • 250g mascarpone (io preferisco quello Galbani, mi sembra dia una crema più compatta)
  • 4 uova (albumi montati a neve fermissima)
  • 8 cucchiai di zucchero (=2 per tuorlo, nel caso voleste usare meno uova)
  • una caffettiera da 4 tazze di buon caffè poco zuccherato.
  • A piacere un liquore con cui aromatizzare il caffè o la crema (es. San Marzano Borsci).

N.B.: nella maggior parte delle ricette è prevista una minore quantità di uova (circa un uovo ogni 100g di mascarpone. Con queste dosi la crema è leggermente più liquida, ma, a mio avviso, molto, molto più saporita e appagante!

Procedimento:

  1. Separare gli albumi dai tuorli e montare i primi a neve fermissima.
  2. In una ciotola piuttosto capiente lavorare lo zucchero con i tuorli e sbatterli sino a che la crema non diventa liscia e chiarissima, quasi bianca. Aggiungere il mascarpone ed amalgamarlo sino a che non ci saranno grumi (meglio aiutarsi con una frusta elettrica).
  3. Incorporare gli albumi con movimenti dl basso verso l’alto per non smontarli.
  4. Comporre il dolce: versare il caffè già zuccherato e lasciato freddare in una piatto e immergere completamente le fette di pan di spagna. Strizzarle tra i palmi delle mani per far perdere il caffè in eccesso e adagiare nel bicchiere o coppetta scelta per la monoporzione.
  5. Versare due cucchiai colmi di crema e creare almeno un altro strato procedendo come nel punto precedente. A piacere uno strato centrale può essere fatto invece che con il pds, con dei biscotti al cacao (es. pan di stelle o batticuore della Mulino Bianco)
  6. Completare il dolce con una generosa spolverata di cacao e (a piacere) cioccolato fondente grattugiato.
  7. In alternativa (ad es. per persone allergiche al cioccolato/cacao, è possibile terminare il dolce con del pan di spagna sbriciolato e leggermente bagnato con il caffè (vd. foto).

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Torta scacchiera con crema al San Marzano Borsci

torta scacchiera

Il procedimento è abbastanza articolato… quindi ho pensato di inserire un “fotoprocedimento” invece della spiegazione “parola per parola” (che in ogni caso potete trovare, insieme alle dosi precise, qui)! 

Occorrente:

  • Un pan di spagna nero e uno bianco del diametro di 24 cm divisi in tre strati (per la videoricetta dei pan di spagna clicca qui)
  • Crema diplomatica (panna montata + crema pasticcera) aromatizzata al San Marzano Borsci (o allo strega)
  • Bagna alcolica dal colore lievemente ambrato e comunque non scuro
  • Panna montata per rifinire
  • Triangoli di bisquit decorati per il topping (a piacere)

FotoProcedimento:

  1. Ricavare da ognuno dei dischi di pan di spagna dei cerchi concentrici di misura via via decrescente  usando sempre le stesse “guide”(io mi sono servita di coperchi di scodelle
    P1012765 procedimento torta scacchiera
  2. Creare delle specie di “tiri a segno” alternando i diversi cerchi
    procedimento torta scacchiera P1012770 P1012773
    Otterrete 3 dischi bicolori con bordo esterno chiaro, e tre con bordo esterno scuro.
  3. Al momento della composizione del dolce: bagnate ogni disco, spalmate sopra un velo di crema (non eccedete altrimenti al taglio l’effetto scacchiera è troppo attenuato) e posizionate i dischi alternando quelli con bordo esterno chiaro a quelli con bordo esterno scuro. Potete anche adagiare sulla crema un cerchio di pasta alla volta. Quando esaurite gli ingredienti, ricoprite tutto di panna.
    P1012770 P1012772 P1012773
  4. Per ottenere la decorazione come in figura preparate un impasto per bisquit bicolore e stendetelo come indicato in foto in righe orizzontali. Con il manico di un cucchiaio tirate delle linee in modo da creare la variegatura. Dopo la cottura ricavate dei triangoli.
    P1012760  P1012761 P1012762
    P1012764 P1012766 P1012767
  5. Ecco il risultato finale

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torta scacchiera


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crostata al cioccolato senza uova

Crostata al cioccolato speziata (Spiced chocolate tarte)

(English version in purple) Come dice Bree Van de Kamp “Porto sempre io il dolce” e portare qualcosa a casa di qualcuno (in particolare dei suoceri) senza aver testato in precedenza la ricetta né assaggiato il risultato è un rischio, tanto più se la padrona di casa è una cuoca di grande maestria ed esperienza…
Tuttavia, sia l’esperienza che ti fa valutare la validità di una ricetta già “sulla carta”, un po’ talune fonti rivelatesi sempre affidabili, consentono talvolta di avventurarsi per queste strade rischiose con successo!
Like Bree Van de Kamp “I always bring dessert!” and to bring something you never tried or taste before to someone (expecially to your in-laws) is a real risk if your mother in law is a very good cook.

Una fonte davvero affidabile è per me la collana Scuola di Pasticceria del Corriere della Sera, ed è dal secondo volume, dedicato alle torte al cioccolato, che proviene questa ricetta, il primo dolce che abbia portato a pranzo dai miei suoceri!! Un successone!
One of most reliable recipe source is for me the series “Pastry making school” of the Corriere della Sera (here there are more recipes), and is from the second volume (Choccolate cakes) that this recipe came frow: the first cake I brought to my in-laws. A real success.

L’ho replicata diverse volte, la variante che vi propongo è senza uova e (volendo) senza latticini, l’ideale per accontentare diversi ospiti con un dolce golosissimo! Tra parentesi trovate mie modifiche alla ricetta originale.
I made it several times, I propose you also some ingredient shift, to make it without eggs and (if needed) without dairy products. You can find my changes in brackets.

Crostata cioccolato senza uova

Ingredienti (per una crostata di 24 cm diametro)

  • 100g zucchero
    100g sugar
  • 150g burro (margarina)
    150g butter (margarine)
  • 250g farina 00
    250g all purpose white flour
  • 2 tuorli (io non li ho aggiunti)
    2 yolks (I didn’t used them)
    Per la ganache – For the chocolate cream
  • un pizzico di mix 4 spezie (zenzero, cannella, chiodi di garofano, noce moscata) – a pinch of four spices mix (ginger, cinnamon, cloves, nutmeg)
  • 300g cioccolato fondente
    300g plain chocolate
  • 2,5 dl panna fresca (panna vegetale non zuccherata)
    250ml fresh cream (vegetable unsweetened cream)

Procedimento:

  1. Preparare la pasta frolla impastando velocemente gli ingredienti con la punta delle dita. Formare una palla liscia, avvolgerla in pellicola trasparente e lasciarla riposare in frigo per 30 min.
    Prepare the short crust pastry with flour, butter/margarine, sugar and the yolks, draw together with fingertips and knead quickly and lightly until smooth. Wrap in foil and refrigerate 30 min. before using.
  2. Preparare la crema: spezzettare il cioccolato e scioglierlo a bagnomaria con la panna mescolando finché il composto non risulta liscio ed omogeneo. Togliere dal fuoco e continuare a sbattere con la frusta finché la crema resterà attaccata alla frusta (nota: io spesso aromatizzo la crema con del liquore, forse per questo pur sbattendo rimane abbastanza liquida, la riuscita della ricetta cmq non ne risente).
    Prepare the chocolate cream: cut the plain chocolate and melt it in a water bath (bain-marie) with the cream until smooth and homogeneous. Turn out the heating and keep whip the cream for some minutes.
  3. Stendere la pasta frolla in un disco sufficiente a foderare fondo e bordi di uno stampo imburrato con cerchio apribile di 24 cm di diametro. Bucherellare il fondo e conservare i ritagli di pasta per la decorazione finale.
    Roll out pastry and use to line a lightly-buttered 24cm fairly deep baking tray with removable ring. Trim away surplus paste and reserve. Riddle the pastry with a fork.
  4. Consiglio: Se utilizzate la frolla con la margarina e senza uova tenderà a rompersi più facilmente. In questo caso rivestite i bordi della tortiera facendo un’opera di collage. Inoltre in cottura i bordi si ritraggono di almeno un centimetro e mezzo, cercate di ricoprire l’intero bordo con la pasta.
    Should you use margarine the short crust pastry would be more fragile, thus to line the tray ring likely you would do a collage!! Remind that during the cooking, the pastry will shrink back.
  5. Versare la crema nel guscio di frolla, decorare a piacere con le striscioline di pasta e infornare. Se la crema vi sembra non sufficientemente densa da sostenere le striscioline di pasta, cuocete a parte dei fiorellini o dei cuoricini che poi sistemerete sul dolcl, spolverati di zucchero a velo, come in foto.
    Cottura: 25/30 min. a 180° (anche ventilato).
    Pour the chocolate cream into the short crust pastry, decorate with the trimmed pastry and bake in the centre of pre-heat owen. Cook for 25-30 min. at 350°F.
  6. La mia variante: Se non volete/potete usare le spezie, è possibile lasciare la frolla “neutra” ed aromatizzare la crema al cioccolato con un liquore di vostro gradimento, ad es. il San Marzano Borsci.
    Should you not want or cannot use spice, you can use some liqueur.

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Ho preparato tre volte questa crostata ed è sempre stato un successone, tuttavia della fetta ho solo questa foto non perfetta!!!
I made three times this tarte and was always…WOW!!! BTW I have only this pics of the piece, not very nice, but very very tasty!!!

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Il rischio della formazione di bolle sulla superficie (solo antiestetiche, il sapore non viene alterato) è ridotto se si completa la crostata con le striscioline di pasta sulla crema, che però, se si utilizza una frolla alla margarina, è più difficile realizzare. It is possible that on the surface there will be some unsightly bubbles (the taste is good as well!).