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Mini Mimosa (senza latticini e senza glutine)

Non è mai una banalità festeggiare l’essere donna e, sebbene abbiamo fatto tanti passi avanti, alcuni pregiudizi e credenze legate al genere ancora sussistono, per cui ben venga la sensibilizzazione su certi temi, il che non significa limitarsi a farlo solo un giorno all’anno, quindi al bando le polemiche sterili ed inutili. E un pensiero speciale va alle donne e bimbi Ucraini in questo momento, forse proprio inconsciamente pensando a loro che ho scelto questo piatto giallo e blu.

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Il mio festeggiare la donna è classico rivisitato: mini mimose senza glutine e senza latticini.

Senza latticini perché come ormai saprete mi sono scoperta intollerante a lattosio e caseina e li sto eliminando quasi del tutto, senza glutine perché ieri avevo finito la farina 00 e mi restava da consumare della farina di riso e mi son detta: perché no!

Il procedimento non è troppo elaborato e potete preparare la crema con l’ausilio del microonde. Se non avete problemi di intolleranze, sentitevi liberi di adattare questa idea (e di migliorarla) alle vostre ricette di base collaudate.

Ingredienti per le Mini Mimose senza latticini e senza glutine:

Per il pan di spagna con farina di riso

  • 200g farina impalpabile di riso (oppure farina 00 se non avete problemi con il glutine)
  • 200g di zucchero (*)
  • 300g uova (circa 6 uova medie)
  • una bustina di lievito istantaneo vanigliato

*se volete una versione anche senza zucchero, sostituite lo zucchero pari peso con maltitolo (occhio però alle porzioni perché può avere effetti lassativi).

Per la crema chantilly senza latticini (1/2 dose)

  • 250 ml latte vegetale (io uso latte di mandorla oppure d’avena)
  • 2 cucchiai colmi di zucchero
  • 35g di amido di riso e amido di mais (metà e metà) (se non avete problemi con il glutine va bene anche amido di frumento)
  • buccia di un limone bio
  • due tuorli (o un uovo piccolo)
  • panna vegetale zuccherata da montare
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Come preparare la mimosa senza latticini e senza glutine

  • Preparare il pan di spagna: montare a lungo le uova con lo zucchero, quindi unire la farina ed il lievito setacciati. Per fare delle mini mimose versare il composto negli stampi per muffin, avendo cura di usare dei pirottini di carta. Cuocete almeno un paio di tortine in più rispetto a quelle che volete servire per avere abbastanza briciole per l’effetto mimosa. Cuocere a 170° (per non far scurire troppo) circa 15 minuti.
  • Preparare la crema pasticcera senza latticini (al microonde): In una ciotola adatta al microonde mischiare per bene l’uovo con lo zucchero, aggiungere poi gli amidi setacciati ed infine il latte (freddo o caldo non fa differenza). Aggiungete della buccia di limone (solo la parte gialla) per profumare e mettete in microonde per un minuto. Tirate fuori, mescolate e fate andare per altri 30 secondi, mescolate di nuovo e così via fino ad ottenere la consistenza desiderata. Eliminate la buccia di limone e raffreddare velocemente la crema in un bagnomaria di acqua e ghiaccio.
    NOTA BENE: se usate latte d’avena il colore finale della crema potrebbe essere un po’ meno giallo del solito.
  • Per la crema chantilly senza latticini: Montare la panna vegetale, e alleggerire la crema pasticcera con un po’ della panna, eventualmente aiutandovi con le fruste elettriche. Per le dosi fate secondo vostro gusto, per quel che mi riguarda, di solito su mezza dose aggiungo due o tre cucchiai ben colmi di panna. Lasciate il resto della panna per la decorazione.

Assemblare le mini mimose:

Potete scegliere: o fare una versione più semplice, tipo muffin, spalmando della crema solo sulla superficie delle tortine e creare una cupolina di briciole, oppure procedere come ho fatto io: ho scavato leggermente dall’interno le tortine, farcite con chantilly, richiuso il fondo. Poi con delicatezza ho spalmato della panna sulla superficie delle tortine (capovolte, per avere un effetto mezzaluna) e ricoperto di briciole di pan di spagna, ricavate sia dall’interno delle tortine, sia dalle tortine in più sbriciolate apposta per questo uso. Abbellite con fiorellini di zucchero o altre decorazioni (facoltativo). Lasciate riposare in frigo almeno un paio di ore prima di gustare. Per le fasi del procedimento vedi anche più su le foto che ho postato su Instagram.

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Suggerimenti e consigli

  • Se siete state accorte con la cottura e non avete seccato troppo il pan di spagna, non dovrebbe esserci bisogno di bagnarlo e l’umidità della crema sufficiente per bagnarlo quanto basta.
  • A piacere potete bagnare leggermente con bagna al limoncello oppure analcolica l’interno delle tortine prima di versare la crema.
  • Se non riuscite a maneggiare le tortine perché troppo molli o fragili, congelatele prima di ricoprirle con la panna e le briciole. Potete comunque prepararle in anticipo e congelarle anche fino al momento del servizio, specie se per la crema avete usato solo amidi e non farina (la farina contiene degli enzimi che potrebbero “mangiare” il gel della crema).

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Riso al forno con pollo al latte di cocco e curcuma

Non ho mai provato la cucina Thai originale, ma il pollo al latte di cocco mi ha sempre incuriosita. Anni fa ne provai una versione ma non la trovai per nulla appetitosa, nè alla vista, nè al palato. Archiviai l’argomento senza però abbandonare l’idea del tutto, sapevo che dovevo solo trovare la ricetta giusta (e anche il giusto latte di cocco).

Dopo anni di “latenza” ecco che spunta fuori l’occasione per riscattare il pollo al latte di cocco, tramite una ricetta trovata su Dowshiftology con cui di solito mi trovo più che bene, e anche questa volta le aspettative sono state confermate.

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Il riso viene fuori buonissimo ed anche il pollo, tuttavia non mi piace prepararne troppo in più perché sia il pollo che il riso riscaldati non mi fanno impazzire in generale, ma è un mio limite: eventuali avanzi possono tranquillamente essere conservati in frigo o in freezer.

Se la ricetta vi incuriosisce ma non siete sicuri vi piaccia, vi consiglio di provare una versione semplificata, con pochi straccetti di pollo e condire con la salsa che otterrete del riso bianco bollito, prima di provare la versione “completa” al forno.

La ricetta è ispirata con qualche modifica a quella di Downshiftology, di cui trovate il video in fondo al post.

Ingredienti per il riso al forno con pollo al latte di cocco e curcuma

Dosi per 2 porzioni circa

  • 250g petto di pollo (lasciato intero oppure tagliato a fettine o bocconcini)
  • 200ml latte di cocco (io uso quello Suzi Wan oppure Go-Tan, attenzione che non sia una bevanda al latte di cocco, normalmente si presenta denso come panna da cucina).
  • 2 carote grattugiate
  • una cipolla bianca tagliata finemente
  • curcuma in polvere (circa un cucchiaio raso)
  • zenzero in polvere (circa un cucchiaino)
  • prezzemolo
  • 150g riso bianco
  • brodo di pollo o acqua quanto basta (per la cottura del riso)
  • olio d’oliva, sale e pepe q.b.
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Procedimento

  1. In una padella rosolare la cipolla tagliata finemente e le carote grattugiate, aggiungere il latte di cocco, la curcuma, lo zenzero, sale, pepe e una manciata di prezzemolo.
  2. Se usate fettine o bocconcini di pollo, potere cuocerli direttamente nel sughino che otterrete e poi mettere da parte, altrimenti passate al punto successivo.
  3. Versate il riso nella padella e fatelo tostare leggermente, quindi unite il brodo caldo (o acqua calda) quanto basta per ottenere una cottura tipo risotto (regolatevi in base al tipo di riso e al vostro gusto).
  4. Trasferite il riso in una pirofila da forno e completate la cottura (potrebbero essere necessari anche 40/50 minuti, dipende dal tipo di riso e da quanti minuti di precottura gli date sul fuoco), coprendo la pirofila con il suo coperchio oppure con carta stagnola per evitare che si perda troppa umidità. Se avete deciso di utilizzare petto di pollo intero, adagiatelo nella pirofila, ricoprendolo da tutti i lati con la salsa ottenuta: si cuocerà completamente nel tempo necessario a cuocere il riso (io preferisco accorciare i tempi e cuocere il pollo in padella e cuocere il riso, metà sul fuoco e metà in forno).
  5. Quando il riso è cotto, se è rimasto del brodo non assorbito, togliete il coperchio e lasciate restringere.
  6. Servire il riso insieme al pollo guarnendo con del prezzemolo fresco.

Davvero delizioso!

Come promesso, ecco la vidoericetta originale a cui mi sono ispirata.


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Se ti è piaciuta questa ricetta prova anche:

Brioche per la colazione (senza latticini). Con lievito madre e Macchina del Pane.

I miei esperimenti con le Brioches non si sono fermati! Ogni volta cambio qualcosa per vedere se riesco ad ottenere il risultato più simile possibile alle brioches del bar che tanto piacciono a mia figlia. Probabilmente la brioche con il tuppo è nata in Sicilia ed è canonicamente tipica di quella regione.

Per la versione delle brioches con lievito di birra ad impasto diretto (=un solo impasto, senza lievitino o poolish) vi rimando a quest’altra ricetta, comunque valida, qui vi propongo la versione con lievito madre e tre impasti (riducibili a due, nel caso).

La differenza con il metodo ad impasto diretto sta fondamentalmente nel dividere gli ingredienti in due e aggiungere la seconda parte dopo una prima lievitazione. Più passaggi si fanno, più l’impasto finale dovrebbe risultare soffice e leggero. Io ho provato la versione a 3 impasti (totale 750g farina), volendo potete fermarvi a due impasti (500g farina), omettendo il passaggio centrale.

Ingredienti per circa 20 brioches (medie) *

Primo impasto

  • 250g farina manitoba
  • 200g li.co.li. (lievito madre liquido, se usate lievito madre normale, aggiungete 40ml di latte)*
  • 2 uova medie (circa 80g uova)
  • 35g zucchero semolato
  • 15g miele

*Se il vostro lievito non è ancora abbastanza forte, potete aiutare la lievitazione aggiungendo mezzo cucchiaino di lievito di birra secco all’impasto.

Secondo impasto

  • 250g farina manitoba
  • 40g latte vegetale (io uso latte d’avena per intolleranza ai latticini, se non avete questo problema, usate pure latte vaccino fresco)
  • 2 uova medie
  • 35g zucchero semolato
  • 2 cucchiai di rum
  • buccia di arancia grattugiata
  • 80ml olio di girasole (oppure 150g margarina oppure burro a temperatura ambiente se non avete intolleranze ai latticini)
  • 8g sale

Terzo impasto (facoltativo)

  • 250g farina manitoba
  • 40g latte vegetale (io uso latte d’avena per intolleranza ai latticini, se non avete questo problema, usate pure latte vaccino fresco)
  • 2 uova medie
  • 35g zucchero semolato
  • 1 cucchiaio di rum
  • buccia di arancia grattugiata
  • 40ml olio girasole (oppure 75g margarina o burro)
  • 4g sale

Come si fanno le briohes con li.co.li e Macchina del Pane

  1. Mettere nel recipiente della MdP tutti gli ingredienti del primo impasto e far partire il programma per solo impasto (o impasto della pizza, a seconda del vostro modello, se potete eliminate la funzione di pre-riscaldamento).
  2. Lasciare lievitare almeno 3 ore oppure fino al raddoppio nel cestello della macchina del pane.
  3. Dopo la lievitazione aggiungete gli ingredienti del secondo impasto, aggiungendo dopo 10 minuti di lavorazione l’olio ed il sale (di solito le macchine emettono un suono per l’aggiunta di ingredienti).
  4. Lasciate lievitare ancora e procedete allo stesso modo per il terzo impasto. Dopo la lievitazione mettete in frigo a riposare almeno 4 ore o tutta la notte.
  5. Passato il riposo, formate le palline e lasciate lievitare almeno 1 o 2 ore coperte con pellicola. Se la pasta è molto appiccicosa, ungetevi le mani con olio per formare le brioches. Io ho ottenuto circa 20 brioches medie di 70/80g (peso prima della cottura). Per formare e pirlare le brioches potete fare riferimento al video sotto. (il tuppo è facoltativo)
  1. Lasciate lievitare le brioche fino al raddoppio (circa un’ora o due, dipende dalla temperatura della cucina e dalla forza del lievito) possibilmente in un ambiente umido (potete lasciare in cucina sobbollire un pentolino di acqua oppure coprire la teglia dove le avete sistemate con pellicola)
  2. Prima di infornare, a piacere, spennellare con tuorlo e panna (o latte), mischiate in pari peso (pesate il tuorlo e aggiungete lo stesso peso di latte o panna). Io generalmente ometto la spennellatura.
  3. Cuocere a 180°C per 15/18 minuti a seconda della grandezza delle brioches. Statico o ventilato non ho notato differenza.
  4. Potete consumarle vuote, con crema pasticcera, con nutella, marmellata oppure con il gelato. Se non le consumate subito appena sfornate, potete congelarle oppure conservarle sotto una campana di vetro. L’ideale è scaldarle un pochino al microonde o nel fornetto prima di consumarle nei giorni successivi. Come vedete dalla foto le brioches sono morbidissime.

Note e suggerimenti:

  • Attenzione alla grandezza delle uova: se sono troppo grandi potreste ritrovarvi con un impasto troppo molle.
  • Se volete gustare le brioche al mattino appena sfornate, regolatevi con i tempi di riposo a ritroso. Esempio, per poterle infornare alle 7 del mattino, dovreste alzarvi la mattina alle 5 per poterle formare e lasciar fare l’ultima lievitazione. Io di solito le impasto al mattino per poterle poi infornare la sera e scaldarle soltanto un pochino la mattina dopo.
  • Se per qualsiasi ragione le brioche non dovessero venire a dovere, potete sempre utilizzarle per fare dei buonissimi cake pops, come ho fatto io la prima volta!
  • E’ molto importante pesare le pezzature per assicurarvi dei tempi di cottura uniformi in forno, considerato che metterete più brioches sulla stessa teglia.

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Don’t stop chasing your unicorns (Buon 39esimo compleanno a MEEE!)

Ieri è stato il mio 39esimo compleanno e il tema della torta l’ha sapientemente scelto mia figlia:

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Benché non sia una fan sfegatata degli unicorni, il tema non mi è affatto dispiaciuto, sia perché sono davvero soddisfatta del risultato, sia perché il rincorrere gli unicorni a qualsiasi età è uno dei mantra a cui mi ispiro.

L’unicorno è la metafora del sogno, e il sogno con una tabella di marcia e una data definita diventa magicamente un obiettivo, un progetto.

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Sulla soglia del mio 40° giro completo intorno al sole posso dirvi di avere ancora diversi unicorni da ricorrere e alcuni di cui sono già sulla scia.

Non si è mi troppo grandi per una torta unicorno. Non si è mai troppo grandi per rincorrere un sogno nuovo.

Ma ora basta filosofia, vi parlerò dei miei unicorni e sogni in progress un’altra volta (presto, presto!).

Ora ecco come fare questa bella crostata (che altro non è se non una cream tarte al cioccolato fondente)

Ho scelto di usare il cioccolato fondente per provare a fare una cream tarte senza latticini, ma sentitevi liberi di usare la ricetta della namelaka tradizionale.

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Ingredienti per la Cream Tarte senza latticini al Cioccolato Fondente

Dosi per 6 porzioni circa (due strati di frolla, ricavabili da una sagoma grande quanto un foglio A4)

  • 300g pasta frolla
  • 150+500g panna da montare vegetale (io uso Hoplà)
  • 50ml latte vegetale (io uso quello di avena)
  • 45g zucchero
  • 200g cioccolato fondente all’80%
  • 8g gelatina in fogli
  • un cucchiaio di liquore cointreau (facoltativo)
  • Decorazioni di meringa e pasta di zucchero, coloranti alimentari, fiori eduli

Come Fare la Cream Tarte (senza latticini)

  1. Per prima cosa, preparate la Namelaka. Mettere in ammollo la gelatina in acqua fredda. Mettere a scaldare per bene la prima dose di panna (150g) con lo zucchero e il latte vegetale. Fuori dal fuoco aggiungere la gelatina ben strizzata e far sciogliere bene. Quindi aggiungere il cioccolato fondente eventualmente già fuso al microonde. Dopo che anche il cioccolato fondente è sciolto versare a filo la restante panna fredda (1 litro) girando con una spatola. Infine, frullare bene il tutto con un frullatore (a immersione oppure il bimby per chi ce l’ha). Possibilmente eliminate con l’aiuto di una schiumarola o un cucchiaio le bolle che si formano in superficie (con il bimby lasciate girare al minimo le lame per un minuto).
  2. Per la frolla senza latticini, potete usare quella Vallèe o simile, a base vegetale, già pronta, oppure farla voi, sostituendo il burro con la margarina (la mia ricetta della pasta frolla è qui). Se usate la margarina per fare la frolla tenete conto che nello stenderla tende a sbriciolarsi un po’. Vi consiglio di stenderla direttamente su un foglio di carta da forno che poi userete per la cottura. Non congelatela da cruda perché tende a perdere un po’ di liquido ed essere ancora più difficile da lavorare.
  3. Stampate la sagoma da voi prescelta su un foglio di carta e usatela come guida per ritagliare la pasta. Come detto prima, stendete la frolla direttamente sulla carta da forno e dopo aver ritagliato al sagoma, eliminate l’eccesso. Ricavate due o più strati uguali. Come guida per la sagoma ed il decoro, io ho usato la foto che trovate in fondo al post, di AmuseBouche.
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  1. NON BUCHERELLATE lo strato che finirà sulla superficie della crostata, perché come vedete resta scoperto per metà. Potete bucherellare gli altri strati. Cuocete per 10/12 minuti a 175°C. Non deve scurirsi.
  2. Quando la crema è ben rappresa e la frolla fredda, con un sac a poche con bocchetta liscia (o senza bocchetta) create i classici spuntoni di crema, di dimensione e altezza regolare, lungo tutto il bordo e la superficie della base di frolla. Sovrapponete il secondo strato di frolla.
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  1. Per creare la criniera dell’unicorno ho creato degli spuntoncini di crema e li ho spruzzati di colorante dorato (in alternativa potete fare spuntoni di crema bianca oppure panna montata bella sostenuta) e decorare qui e là con meringhe, fiori di ostia e fiori di zucchero come ho fatto io. I dettagli sono in pasta di zucchero (il corno è pasta di zucchero gialla, spruzzata di colorante oro, come anche l’interno dell’orecchio).
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Finita! Fate riposare in frigo per qualche ora prima di servire. Per una frolla morbida al taglio, che assorba un po’ di umidità della crema, usate una sablè bretonne (metodo sabbiato, spiegato in questa ricetta). In questo caso la frolla sarà morbida al taglio anche fredda di frigo. Se usate frolla tradizionale, abbiate cura di tirare fuori il dolce almeno 20/30 minuti prima del servizio.

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Ed ecco l’originale a cui mi sono ispirata. Per le decorazioni, non le ho fatte io, ma acquistate già pronte. Per chi fosse a Putignano e dintorni, da Dolce Mix trovate di tutto e di più!

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A lato il modello che ho utilizzato come ispirazione e base per il ritaglio della sagoma (stampato su foglio A4). Vai al sito di AmuseBouche, clicca qui

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Strudel salato (con pollo e peperoni)

Se provate questa ricetta la farete sempre. S E M P R E. Sarà il vostro must alle scampagnate o alle cene con amici, sarà il modo furbo e goloso per riciclare avanzi di pollo, pasta sfoglia, brisè, peperoni arrostiti… Ottima anche per i vostri lunch box perchè si gusta al meglio a temperatura ambiente.

Vi ho convinti? Avanti allora. Mano alla lista della spesa!

strudel-salato-pollo-e-peperoni

Ingredienti per fare lo Strudel Salato

(per 4 porzioni – due strudel medi)

  • mezzo chilo di petto di pollo tagliato a straccetti (o avanzi di brodo/arrosto)
  • due peperoni arrostiti
  • una mela tagliata a fettine
  • 40g pinoli
  • aromi a piacere (timo, rosmarino, pepe,)
  • pangrattato q.b.
  • due rotoli di basta brisee, oppure pasta sfoglia oppure dose per 300g farina di pasta matta
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Come fare lo Strudel Salato

  1. Se non usate la sfoglia pronta, preparate la pasta matta come indicato nella ricetta sul blog a questo link. Per questa versione ho usato una versione più light, con più acqua e meno olio.
  2. Cuocete gli straccetti di pollo in padella, con un filo di olio nella maniera che preferite. Potete comunque usare anche pollo avanzato da altre preparazioni (esempio cotto in brodo o al forno).
  3. Arrostite i peperoni e spellateli. Potete eventualmente usare peperoni già arrostiti comprati al supermercato.
  4. Adagiate sulla sfoglia il pollo, le fettine di mela, i peperoni, i pinoli e una manciata di pan grattato, per assorbire eventuali succhi in eccesso. Non esagerate altrimenti lo strudel verrà troppo secco.
  5. Arrotolate, sigillate bene i bordi e mettete a cuocere fino a doratura completa della pasta.
  6. Lasciar stiepidire prima di servire. E’ ottimo a temperatura ambiente.
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Suggerimenti e Consigli

  • Per la pasta matta leggera usa: 300g farina semi-integrale, 200ml acqua, 100ml olio di oliva. Mescola velocemente con le mani. Non deve formarsi il glutine: in questo moo la pasta resta più friabile.
  • Per degli straccetti più saporiti che bene si amalgamano alla ricetta potete infarinarli e cuocerli in padella conun poco di olio e un pizzico di aromi per arrosti (io uso ariosto per carni bianche);
  • Per avere peperoni sempre pronti all’uso: io arrostisco una teglia di peperoni ogni volta che uso il forno per altro. Li spello subito, elimino i semi, e li conservo divisi in falde in sacchetti sotto vuoto oppure nel congelatore. In questo modo posso sempre aggiungerli a qualsiasi preparazione. Se usate i sacchetti sottovuoto abbiate cura di lasciare della plastica in più per eventuali nuove sigillature oppure di fare delle mini porzioni. Per il congelamento, abbi cura di fare sacchetti proporzionati all’uso che ne fai oppure di dividere le falde con fogli di carta da forno per poterne prendere solo quante te ne occorrono.
  • Per una versione più golosa, aggiungi della mozzarella o della scamorza filante al ripieno!

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Nuggets di pollo in pastella (con ingrediente segreto!)

Vi avevo lasciati un anno fa con una ricetta a base di pollo, ritorno con il pollo! Tra un pollo e un altro pollo cosa è successo? Per le chiacchiere non culinarie vi rimando a post precedente.

Ora parliamo del mio ultimissimo esperimento riuscito! I nuggets di pollo, ovvero il pollo fritto in pastella, molto simili nel gusto a quelli del Mc Donald.

Oddio, non che sia una fan dei Nuggets, preferisco la croccantezza del Mc Chicken (la cotoletta, per intenderci) ma ai miei figli piacciono, e siccome in casa il pollo si fa spesso, soprattutto in versione straccetto panato e cotto nella friggitrice ad aria (se ti interessa, trovi anche questa videoricetta in fondo al post), da tempo stavo cercando il modo per ricreare per loro il gusto dei Nuggets.

All’assaggio i nuggets a me ricordano molto il pollo in brodo, ma quando ho provato a usare pollo pre-cotto in brodo invece del pollo crudo il risultato non è stato granché e i miei figli lo hanno bocciato.

Poi l’illuminazione!

Volete sapere quale è l’ingrediente segreto che ho usato nella pastella? Scopritelo nella ricetta.

Pollo-fritto-in-pastella

Nuggets di pollo in pastella

Ingredienti per fare i nuggets di pollo

  • 500g petto di pollo
  • 1 uovo
  • 150g farina per fritti (io ho usato la Loconte)
  • mezzo bicchiere d’acqua fredda (possibilmente gasata)
  • un pizzico di sale e pepe
  • un pizzico di dado granulare (l’ingrediente segreto!)

Come fare i Nuggets di pollo

  1. Tagliate il pollo in straccetti spessi circa 1 cm o della dimensione che preferite (io preferisco la forma allungata);
  2. Preparate la pastella mischiando in una ciotola un uovo, 100/150g di farina (se usate farina normale e non specifica per fritture, aggiungete anche 1/4 di cucchiaino di lievito istantaneo non vanigliato). Aggiungete acqua fredda gasata quanto basta per ottenere un composto colante ma ancora piuttosto denso e spesso.
  3. Insaporite la pastella ottenuta con un pizzico di sale e pepe e un pizzico di dado granulare, vegetale o di pollo. Questa aggiunta è fondamentale se volete ottenere un sapore molto simile a quello dei Mc Nuggets.
  4. Scaldate dell’olio di semi in una padella abbastanza larga, aiutandovi don delle pinze da cucina o una forchetta, immergete uno alla volta gli straccetti di pollo nella pastella, e poi nell’olio. Rigirate a metà cottura.

Consigli e suggerimenti

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  • Se usate petto di pollo congelato …,
  • Evitate di …
  • Potete aggiungere anche …
  • Prima di …
  • Per mantenere la carne de pollo succosa controllate la temperatura ...
  • Se la crosta esterna vi sembra troppo scura …
  • Se volete cuocerli nella friggitrice ad aria

Se avete la friggitrice ad aria, potete provare una versione più speedy degli straccetti, come mostro in questo video:

melanzane-ripiene

Melanzane ripiene (Stuffed eggplants)

Se dovessero chiedermi di scegliere tra melanzane ripiene e parmigiana di melanzane (purché entrambe ben fatte) in tutta onestà per me la scelta sarebbe davvero, davvero ardua. Forse propenderei più per le melanzane ripiene, visto che per la mia famiglia è questa la ricetta più “tradizionale”: mia madre le preparava (e prepara) davvero molto spesso, accompagnandole sempre con un simpatico aneddoto della sua infanzia: la prima volta che preparò le melanzane ripiene da bambina, mentre mia nonna era a lavorare in campagna, buttò via tutta la polpa delle melanzane!!! :O

Per la mia famiglia questo è un tipico piatto della domenica o adatto ad accogliere festosamente figli e parenti “emigrati” in visita al Paesello. Di regola è classificato come secondo ma va benissimo come piatto unico.
(Today we talk about these stuffed eggplants! One of the Top Five recipes of my family, the one my mother prepares to lift a day up, during Sundays or to properly welcome migrated childred when visiting the home town).

Ingredienti per 4 persone (Ingredients for 4 servings):

6 melanzane medie eggplants (medium size)
150g carne macinata (oppure hamburgher avanzati) minced meal or meatball/hamburgher leftovers
1 mazzetto di basilico basil leaves
60g parmigiano grattugiato grated parmesan
q.b. pangrattato bread crumble
600 ml cucchiai di sugo al pomodoro e basilico tomato and basil sauce
q.b. olio evo extra virgin olive oil
q.b. sale e pepe salt and pepper to taste

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Procedimento (Directions):

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Vitello con salsa di melanzane e di sedano (Veal with eggplant and celery dressing)

I secondi freddi in estate la fanno da padrone, ed il principe sulle tavole è sicuramente il vitello tonnato. Oggi vi propongo due altrettanto gustose varianti, anch’esse adattissime  all’estate ma anche alle altre stagioni dell’anno. Possono prepararsi in anticipo e costituiscono una valida alternativa per servire l’arrosto quando avete ospiti che non gradiscono il tonno. A me piace servire il vitello con più salse accontentando quindi più gusti e palati risparmiando tempo, visto che la cottura del girello è la stessa che per il vitello tonnato. Vi consiglio di provarle entrambe e soprattutto di sperimentare il purè di sedano e patate che è di una bontà sconvolgente e facilissimo da preparare e adatto a chi non può consumare uova e derivati.
Everybody loves the Vitel tonnée, but sometimes you want something different! So, here we have two different ways to serve the veal! I like to prepare all of these dressing and give to my guests the joy of choice, or just give an alternatove to who dislikes the tuna or cannot eat eggs.
Whatherer the reason is, I suggest you to try the potato and celery dressing! Very easy and very tasty, and completerly egg-lactose and gluten free.

vitello alle melanzane e al sedano

Ho trovato entrambe le ricette su Alice Cucina Magazine di Giugno 2012 (anche presenti nel volume “Piatti Freddi” della collana I Colori della Cucina, allegato al numero di Agosto 2014 oppure disponibile si iPad).
Riporto le dosi consigliate per 6 persone, le foto si riferiscono a dosi dimezzate.
Both recipe are from Alcie Cucina Magazine. Both were for 6 servings as below. The pitures instead refer to half dosage,

Ingredienti per 6 persone – Ingredients for 6 servings

Per la cottura della carne For the meat
800g girello veal
1 cipolla onion
1 carota carrot
1 gambo di sedano celery stick
2 spicchi d’aglio garlic cloves
2 foglie di alloro laurel leaves
1/2 bicchiere di vino bianco cip of white wine

girello

Raccogliere in una pentola sufficientemente grande ad accogliere il girello, le verdure, gli aromi, 4 cucchiai d’olio e la carne (legata). Lasciar insaporire un poco, rosolando la carne su tutti i lati. Quindi bagnare con il vino, lasciar evaporare e coprire per almeno la metà con acqua. Unire il sale e lasciar cuocere per almeno due ore. La carne è cotta quando pungendola ne fuoriuscirà un liquido trasparente. Lasciarla raffreddare nel suo stesso brodo Put in a pan the onion, the carrot, the celery, the garlic 4 tbs oliv oil and the veal with the laurel leaves. Roast for some minutes then add the wine. Then half cover with water, add salt and cook for 2 hours. The veal is cooked when, if pierced , you will see a transparend liquid coming out

Nel frattempo preparate la/le salsa/e

Per il purè di patate e sedano For the celery and potato puree
600g sedano verde celery
200g patate potatos
1 mestolo di acqua o brodo cup of water or broth
q.b. olio olive oil to taste

purè di sedano e patate

 

Pelate le patate e tagliatele a dadini. Lavate il sedano e privatelo dei filamenti. Raccogliete il tutto in una padella, condite con un filo d’olio, un pizzico di sale, unote un mestolo di acqua o brodo (anche il brodo di cottura del girello) e fate cuocere per 10/15 min. con il coperchio. Frullate il tutto e tenete da parte.
Quando il girello è freddo, tagliatelo a fette e disponete le fettine sul piatto di portata con su il purè di sedano e patate (è buona sia fredda che tiepida). Decorate con rondelle di sedano
Clean and chop the celery and tha potatoes. Cook with a cup of water or broth for 10/15 min. Then blend and let it cool down.
Cut in slice the veal and dress with the celery sauce. It can be served warm or cold.
Decorate with celery chopped.

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Per la salsa di melanzane For the eggplant dressing
3 melanzane eggplant
10g prezzemolo presil
2 cucchiai di maionese tbs. mayonnaise
1 cucchiaio di olio tbs. olive oil
q.b. salt salt to taste

 

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Spuntate e lavate le melanzane (senza togliere la pelle). Bucherellatele e cuocetele in forno a 170° per 20 min. Lasciate raffreddare, eliminate la buccia e raccogliete la polpa in una ciotola. Condite la polpa di melanzane con il prezzemolo, l’agli, l’olio e la maionese. Frullate il tutto sino ad ottenere una salsa omogenea. All’occorrenza aggiungete un po’ di brodo di cottura della carne.
Velate con la salsa ottenuta le fettine di girello a freddo.
Clean the eggplants wthout peeling them. Pierce them and cook into the owen at 338°F for 20 minutes. Let them cool down, then peel them and blend with olive oil, mayonnaise presil and salt.
Spread on the veil slices and serve cold.

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Ospiti con intolleranza alle uova? Ecco il menù perfetto che accontenterà tutti (clicca sui link per vedere le ricette: Antipasto: pinzimonio con dip di peperoni verdi e tonno + cestini di brisée con spuma di melanzane. Primo: Pasta con pesto di rucola e basilico. Secondo: Vitello con salsa di sedano e patate qui proposto; Dolce: Bianco mangiare Vegan con Gelèe di anguria

Per altre ricette senza uova clicca qui

Dolcino Vegan per inaugurare il nuovo omaggio Silikomart (Vegan Summer Dessert)

Non so dalle vostre parti, ma qui in Puglia l’estate sembra davvero, davvero timida quest’anno. Poco male per chi come me deve lavorare… ma è praticamente andato a monte il mio progetto di primo weekend al mare! L’Estate pero è tutta concentrata in questo dolcetto, battezzato proprio “Estate” da Luca Montersino, da me però rivisitato in chiave Vegan.
Summer is here (even if not so hot yet!) and Summer is the name of today dessert, which was created by Chef Montersino and I have reinterpreted in a gluten-egg-lactose free recipe, also good for Vegan people.

Estate Veg (10)

Il dolce si compone di biancomangiare al latte di mandorla sormontato da una gelatina all’anguria e cetrioli. Montersino lo presenta in versione mignon (con forme e colori che riecheggiano e riprendono l’idea del celeberrimo mignon salato “Freschezza Estiva”). Io ho pensato di presentarlo invece in monoporzione, sia per testare il nuovo bellissimo stampo “Camelia”, omaggio della Silikomart con cui continua la mia collaborazione, sia perché all’assaggio devo dire che questo dolcetto non stanca affatto, anzi ha un gusto fresco e dissetante, per cui merita davvero a pieno titolo d’esser il solo protagonista nel piattino del dolce! Inoltre in questa maniera non è necessaria la base di biscotto, visto che sarà servita al piatto, rendendo quindi la ricetta molto più adatta alle giornate calde non prevedendo l’uso del forno.
This dessert in made with an almond blancmange  with on the top a watermelon  and cucumber gelée. I took the opportunity to try this recipe with my brand new Silikomart Camelia mold, a gift of Silikomart itself as a sponsor.

Estate Veg (12)

Non solo, ho pensato anche di apportare una piccola variante alla lista degli ingredienti da cui ho espunto tutti gli ingredienti di origine animale e la base di biscotto, rendendo quindi questo dolce del tutto privo di uova, derivati del latte e glutine. In basso quindi trovate la mia ricetta, se volete dare uno sguardo  a quella di Montersino (viceoricetta) cliccate qui. Sono certa apprezzerete la semplicità della lista di ingredienti e il numero minimo di passaggi che rendono questo un dolce che può essere preparato benissimo anche in vacanza, servito in bicchierini magari, in modo da stupire il palato dei vostri familiari ed amici anche quando siete lontane dalla vostra cucina e dal vostro completo armamentario!
As said above the recipe is gluten-egg-lactose free (but feel free to use the cream if you wish to). Also it is really simple to made (only a few steps) so that you can even prepare it while you are at your holyday home and don’t have all your kitchen tools! Actualli you can serve it in glassess or as a mousse cake.

Ingredienti – Ingredients

Per il biancomangiare alla mandorla For the almond milk blancmange
250g Latte di mandorla (*) almond milk (**)
50g zucchero sugar
10g agar agar (oppure 8g gelatina in fogli) agar-agar (or 8g isinglass)
150gr panna vegetale (non zuccherata) – se non avete particolari esigenze va bene anche panna normale soy cream (should you wish to also cream)
1 cucchiaio di liquore amaretto (facoltativo) tbs almond liqueur (optional)
Per la gelée di anguria e cetrioli For the watermelon and cucumber gelée
200g polpa di anguria watermelon flesh blended
50g cetrioli cucumber blended
50g zucchero sugar
5g agar agar (oppure 3g gelatina in fogli) agar-agar (or 3g isinglass)
1 cucchiaio di succo di limone tbs lemon juice

(*) Per il latte di mandorla, se non volete acquistarlo già fatto, potete autorprodurlo in casa molto semplicemente, seguendo le indicazioni di Montersino nel link citato sopra oppure la ricetta del latte di mandorla della mia amica Ravanello Curioso.
(**) Feel free to buy it ready made or follow this recipe (click here) or anyone you might deem appropriate for your needs.

Procedimento – Method

1. Scaldate una parte della polpa di anguria, precedentemente miscelata con quella di cetrioli, in un pentolino con lo zucchero e l’agar agar. Una volta raggiunto il bollore, unite fuori dal fuoco la restante polpa e il succo di limone. Versare sul fondo degli stampi e mettere in congelatore per far rapprendere (nota: l’agar-agar per poter essere “attivato” necessita di essere portato ad ebollizione. Se utilizzate la gelatina in fogli, sarà sufficiente riscaldare una parte della purea fino a 60°C, e poi unire tutti gli altri ingredienti. Mix and blend togheter the watermelon and the cucumber. Heat a little part of it, add the agar agar and the sugar and let it boil for a minute (should you use the isinglas there is no need to boil, just heat up to 140°F to melt it). Pour the mixture on the bottom of the molds you chose. Put in the freezer to let it firm up.
2. Portate a bollore una parte del latte di mandorla in un pentolino con lo zucchero e l’agar agar.
Fuori dal fuoco unite il resto degli ingredienti freddi. (Anche in questo caso, il bollore serve per l’agar-agar, se usate la gelatina in fogli, basterà riscaldare sino a circa 60°C).
Versare il composto negli stampi sulla gelatina già rappresa e mettere in frigo/congelatore per 8/4 ore fino a che non sarà del tutto rappreso. Vi consiglio di far rapprendere in colgelatore, specie se usate stampi in silicone: il modo migliore per sformare infatti i dolci “cremosi” è da congelati.
Heat a little part of the almon milk , add the agar agar and the sugar and let it boil for a minute (should you use the isinglas there is no need to boil, just heat up to 140°F to melt it). Pour the blancmange mixture upon the watermelon and cucumber gelée when it is enough hard. Let the molds rest in the fridge for 8 hours or in freezer 4 hours (I suggest you to put in the freezer: it will be easier to remove from the molds when nice and frozen.
3. A piacere lucidare con un po’ di gelatina a freddo e servire dopo aver lasciato stemperare per 10/15 minuti. Let the blancmange cool down for 10/15 minutes prior to serve.

La variegatura che vedete in questa camelia è dovuta ad un errore: ho versato il biancomangiare alla mandorla prima che la gelée fosse completamente rappresa. Tuttavia l’effetto che ne è venuto fuori non è male! ;D
The marble effect you see in the picture below was due to an error: I poured the blancmange on the gelée too early, it was not firm enough so the mixture mixed togheter in a marbled effect! You know what! I liked the final effect even more! 😀Estate Veg (11)

Se ti è piaciuta questa ricetta guarda anche – You might also like

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Carpaccio di polpo (Octopus carpaccio)

Quante volte l’avrò nominata in questo blog la mia amica Daniela che mi ha suggerito sempre ricette che poi si sono rivelate veri e propri cavalli di battaglia? Dal danubio, alla sette veli, passando per la millefoglie di carasau e zucchine, Lei era lì, dietro l’orecchio a suggerirmi: “prova questa… prova quella…” ed ogni volta tutti i pollici in su! Ed anche questa volta le promesse sono state più che mantenute, la ricetta suggeritami da Daniela di è rivelate semplicemente perfetta e adatta allo scopo!
This is another recipe my friend Daniela suggested to try. A very tasty and great recipe, as every recipe Daniela suggested me.

carpaccio polpoo (1)

Il carpaccio di polpo è un ottimo antipasto leggero (anzi, anche light) ma è adatto ad essere servito anche come secondo freddo. La preparazione richiede diversi passaggi, ma fondamentalmente è di semplice esecuzione. Occorre tenere conto, però, che va preparato con almeno un giorno d’anticipo perché richiede almeno 24ore di riposo per compattarsi e poter essere tagliato a fettine. Ma questo è un vantaggio! Può, infatti, essere conservato in freezer consentendovi di organizzarvi per il meglio per la vostra occasione speciale. La presentazione, poi, parla da sè: è adattissimo per ogni tipo di invito, anche quelli più impegnativi. Rientra perfettamente nella categoria di ricette con cui si fa ottima figura con poca fatica. E se proprio le fettine non riescono o il polpo non si è ben compattato… si potrà sempre tagliare il tutto a tocchetti e servirlo ugualmente in insalata!!!
The octopus carpaccio is perfect as light and tasty hors d’houvre, in every season. It request several steps, but none of them too difficult! However bear in mind that it needs at least 24 hours of rest, prior to be served, thus you have (but also can!) prepare it in advance. You can also store it in the freezer, so you can plan in a more effective way your event.
It is delicious and very snappy, so that you can serve it even in demanding occasions.            

In giro per il web ed i blog si trovano tantissime ricette di carpaccio di polpo, tutte più o meno simili. Io, per la cottura del Polpo ho seguito praticamente alla lettera quella seguita a suo tempo dalla mia amica, cioè quella proposta da Sonia Peonaci su Giallozafferano, qui il link, in cui troverete anche la videoricetta che vi consiglio di guardare in ogni caso, per avere più chiari i passaggi della ricetta.
I followed the recipe found on GialloZafferano. You can find it in english too, at the video at the following link: clik here.

Ingredienti – Ingredients

Per la cottura del polpo To cook the octopus
1,5 kg* polpo (intero)** octopus
1 carota carrot
1 costa di sedano stick of celery
1 cipolla onion
6 bacche di ginepro juniper corns
4 grani di pepe peppercorns
2 foglie di alloro laurel leaves
q.b. sale salt to taste
Per condire e servire Dressing
q.b. olio oil to taste
q.b. aceto o succo di limone/arancia vinegar or lemon juice
q.b. aglio garlic
q.b. prezzemolo parsley
q.b. bacche rosa pink pepper

*è preferibile preparare almeno 1 kg di polpo, altrimenti non avrete uno spessore adatto per tagliarlo a fette. Il ho usato un polpo di circa un chilo.
** ricordatevi di chiedere al vostro pescivendolo se il polpo è già stato congelato. Se si, non sarà necessario batterlo con il batticarne per intenerirlo. Diversamente dovrete provvedere voi stessi.

Procedimento – Method

1. Se non ha già provveduto il vostro pescivendolo, prima di cuocere il polpo rimuovete gli occhi ed il rostro, incidendo con un coltellino. PRocedete a battere il polpo con un batticarne se necessario (se è già stato congelato non serve, l’azione del freddo ne intenerisce le carni) The octopus need to be “beated” to become tender. Otherwise you have to freeze it before cook it. Also you have to remove also the rostrum with a knife (or maybe your fishmonger already did all this things)
2. Sciacquate il polpo. In una casseruola mettere a bollire l’acqua con gli ingredienti per il brodo di cottura del polpo. Immergete il polpo e lasciate cuocere per un’ora abbondante. Verificate il grado di cottura infilzando il polpo con un forchettone. Cleanse the octopus with fresh water. Boil it with the ingredients in the list for the octopus cooking and boil it with low heat for about 70 minutes. The octopus is cooked when you can easily pierce it with a fork.

carpaccio polpo (2)

3. Quando il polpo è cotto, lasciato raffreddare un poco perché sia lavorabile con le mani, tagliarlo a pezzi e tamponatelo.
Tagliate il collo di una bottiglia di plastica e bucherellate con un coltello il fondo della bottiglia (i fori sono molto importanti, serviranno a far uscire il liquido in eccesso)
When the octopus is ready, cut it in piaces.
Cut away the top of a plastic bottle and pierce all the bottom of it.
The holes are needed to let the excess water run out of the bottle.

carpaccio polpo (3)

4. Disponete i pezzi di polpo pressandolo per bene nella bottiglia in modo che non vi siano spazi vuoti. Mettete la bottiglia con il polpo in un piatto e usando un batticarne o una bottiglietta di vetro pulita pressare ancora meglio il polpo all’interno della bottiglia. Il liquido in eccesso fuoriuscirà dai fori che avete praticato sul fondo della bottiglia. Put the pieces of octopus in the bottle and press to have no empty space between them. Press even better using a meat tenderizer or a glass bottle. You will see the water escape from the holes you made in the bottom of the bottle.

carpaccio polpo (4)

5. Quando il polpo è ben pressato, tagliate la parte di bottiglia eccedente a mo’ di linguetta e richiudete la bottiglia sul polpo. Quindi avvolgete il tutto nella pellicola per alimenti. Cut the remaining side of bottle and wrap the octopus with the bottle and then with clingfilm. Put in the fridge to rest for 24 hours, or in the freezer for one or two weeks.

carpaccio polpo (8)

6. Lasciate riposare il polpo così pressato in frigo per almeno 24 ore (oppure in freezer anche per una o due settimane, lasciandolo scongelare in frigo prima del servizio). Il collagene normalmente presente nelle fibre del polpo farà in modo che i vari pezzi si uniscano l’un l’altro conentendovi di affettarlo dopo il riposo. After the resting time, cut in thin slices (should you put the octopus in the freezer, let it thaw in the fridge for some hours before).
7. Al momento del servizio, affettate la “mattonella” di polpo molto sottilmente con un coltello lungo oppure con (se l’avete, io no) un’affettatrice.
Condite con una vinaigrette (olio e aceto) o citronette (limone o altro agrume e olio), aglio, prezzemolo e pepe.
Serve with vinagrette or citronette, parsley and pepper.

carpaccio polpoo (10)

E se proprio non vi dovesse riuscire di tagliare delle fette sottili, o il polpo non si fosse compattato… tagliatelo a tocchetti e servitelo in insalata, condito alla stessa maniera! Occhiolino
Are you not able to cut the octopus in thin slices? Don’t worry. Chop it and serve as a sea salad with the same dressing! Occhiolino

* * *

!Idea Menù!
02_c (1) Servi questo carpaccio di polpo come antipasto insieme ad un risotto ai frutti di mare e un’orata al forno o ai ferri.
Chiudi il menù con un dolce al limone
(2) Servi questo carpaccio ad una cena in piedi o un buffet. Scopri le mie ricette di pasticceria salata e ricette finger food.