filetto rosa

Filetto rosa di Parma

(English version in the first comment below)

Ecco una ricetta TOP per la domenica, di quelle che entrano di prepotenza nel ricettario di famiglia, che vi faranno fare bella figura di sicuro con i vostri ospiti: un bell’arrosto, non troppo elaborato nel procedimento ed insaporito con prosciutto di parma e parmigiano reggiano.

Avevo adocchiato questa ricetta diversi anni fa sul libro di Daniele Persegani, il Pranzo della Domenica, e diverse volte l’avevo selezionata come possibile secondo per un menù. Tuttavia, solo questo weekend ho avuto la possibilità di realizzarla ma sono certa la replicherò (e mi verrà richiesta) ancora e ancora.

Non fate come me, non aspettate anni prima di provarlo, perché è davvero ottimo e perfetto per ogni occasione. A fine articolo anche la mia proposta di menù completo.

Ingredienti per 4/6 persone

  • 1 filetto di manzo (circa 500g)
  • 150g prosciutto crudo di Parma
  • 100g parmigiano in petali
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • olio evo
  • sale e pepe q.b.

filetto rosa

Procedimento

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melanzane-ripiene

Melanzane ripiene (Stuffed eggplants)

Se dovessero chiedermi di scegliere tra melanzane ripiene e parmigiana di melanzane (purché entrambe ben fatte) in tutta onestà per me la scelta sarebbe davvero, davvero ardua. Forse propenderei più per le melanzane ripiene, visto che per la mia famiglia è questa la ricetta più “tradizionale”: mia madre le preparava (e prepara) davvero molto spesso, accompagnandole sempre con un simpatico aneddoto della sua infanzia: la prima volta che preparò le melanzane ripiene da bambina, mentre mia nonna era a lavorare in campagna, buttò via tutta la polpa delle melanzane!!! :O

Per la mia famiglia questo è un tipico piatto della domenica o adatto ad accogliere festosamente figli e parenti “emigrati” in visita al Paesello. Di regola è classificato come secondo ma va benissimo come piatto unico.
(Today we talk about these stuffed eggplants! One of the Top Five recipes of my family, the one my mother prepares to lift a day up, during Sundays or to properly welcome migrated childred when visiting the home town).

Ingredienti per 4 persone (Ingredients for 4 servings):

6 melanzane medie eggplants (medium size)
150g carne macinata (oppure hamburgher avanzati) minced meal or meatball/hamburgher leftovers
1 mazzetto di basilico basil leaves
60g parmigiano grattugiato grated parmesan
q.b. pangrattato bread crumble
600 ml cucchiai di sugo al pomodoro e basilico tomato and basil sauce
q.b. olio evo extra virgin olive oil
q.b. sale e pepe salt and pepper to taste

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Procedimento (Directions):

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involtini-pollo-speck

Il mese del Pollo: Involtini di pollo e speck (chicken and speck rolls)

(Click here for the English version)

Andiamo avanti a tutto pollo! Dopo le coscette ed i bocconcini, adesso è il turno degli involtini! Questi che vi propongo sono golosissimi, e potete prepararne tranquillamente qualche porzione in più perché in famiglia nessuno protesterà se la sera a cena o il giorno dopo proporrete gli avanzi! Protagonisti insieme al pollo due degli ingredienti proveniente dal Nord Italia che amo di più: lo speck e l’Asiago! Buone golosità e buon weekend.

Ingredienti (per 4 persone) 

  • 400 g di petto di pollo a fette
  • 200 g di speck
  • 60 g di pangrattato
  • 60 g di parmigiano grattugiato
  • 3 cucchiai di latte
  • 100g asiago
  • Erbe aromatiche (rosmarino, salvia, prezzemolo)
  • olio extravergine di oliva

Procediemento:

  1. Raccogliete in una ciotola il pangrattato, il parmigiano ed il latte, profumate con il prezzemolo tritato, condite con un filo di olio e un pizzico di sale.
  2. Distribuite il ripieno su ogni fettina di pollo, leggermente battuta con un batticarne, aggiungete dei cubetti di asiago e formate gli involtini.
  3. Avvolgete ogni involtino nello speck, quindi legateli con spago da cucina.
  4. Sistemate gli involtini su una teglia rivestita con carta da forno, profumate con rosmarino e salvia e cuocete per 20 min a 180*. Girateli di tanto in tanto.
  5. Serviteli con una bella insalata mista fresca oppure patate al forno nelle stagioni più fredde.

Buoni anche il giorno dopo nel vostro lunch box.

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Il mese del Pollo: Pollo ai peperoni “soft soft” di Fabio Campoli

(Super soft chicken thights with peppers: click here for the English recipe)
Ormai il mio arretrato in fatto di ricette da postare è diventato spaventoso, così, per smaltirne un po’, ho deciso di dedicare ad ogni mese un tema specifico sacrificando l’alternanza dolce/salato per i mesi a venire. Io libero un po’ il mio archivio (sollevandomi anche dal gravoso incombente di decidere ogni settimana quale ricetta postare) e voi ne guadagnate in idee in più per i vostri menù settimanali. Il mese prossimo, vi annuncio già, sarà dedicato ai dolci, visto che si avvicina il periodo più goloso dell’anno e tutto ciò che può essere regalato!

Intanto, apre le danze di questa serie di “mesi dedicati” uno degli ingredienti più versatili ed utilizzati nelle  nostre cucine: il pollo. Dalle ricette tradizionali alle rivisitazioni etniche, dalle preparazioni light alle golose fritture, non manca nulla, e le ricette che vi andrò a proporre questo mese riflettono un po’ tutte queste categorie, compresi anche un paio di flop!

Iniziamo con una ricetta/tecnica di cottura che vi consiglio vivamente di provare (possibilmente di domenica!) per avere delle cosce di pollo cotte al forno, gustosissime e che praticamente si sciolgono in bocca, per cui il nome della ricetta non poteva essere più azzeccato: “Pollo soft soft!”, in questa versione condito alla romana, con i peperoni in agrodolce. La preparazione richiede qualche passaggio in più ma ne vale davvero la pena.

La tecnica di base è costituita dalla cottura lenta e a bassa temperatura. Anzi se avete la Crock Pot o altra slow cooker, questa è una ricetta che si presta benissimo a questo strumento. Se non l’avete, il comune forno di casa va più che bene.

La ricetta è firmata Fabio Campoli, uno dei miei nuovi idoli di Alice Cucina, ed è comparsa sul numero di giugno 2015. Io l’ho seguita alla lettera, così come riportata sotto.

pollo soft soft ai peperoni

Ingredienti per 4 persone:

  • 600g sovracosce pollo
  • 500 g peperoni rossi e gialli
  • 1dl aceto di vino bianco
  • 100g cipolla rossa
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 250g pomodori pelati
  • Olio evo qb
  • Sale qb

Preparazione

  1. Disponete le sovracosce in una teglia (preferibilmente di coccio) con la pelle rivolta verso l’alto. Condite con un pizzico di sale e coprite con un foglio di alluminio.
  2. Fate cuocere il forno a 80* (non è un errore, va cotto a bassa temperatura) per almeno due ore (oppure nella vostra Slow cooker).
  3. Terminato il tempo di cottura, scolate il grasso e rimettete in forno a 200* per far rosolare.
  4. Nel frattempo mondate i peperoni, eliminate semi e coste interne e tagliateli a losanghe. Bolliteli in acqua e aceto per pochi minuti.
  5. In una casseruola raccogliete cipolla tagliata fine, lo zucchero, un pizzico di sale e due cucchiaini di olio e fate rosolare. Unite quindi i peperoni, i pomodori pelati e cuocete per 20 min. o fino ad addensamento. Regolate di sale.
  6. Condire il pollo con la salsa di peperoni, coprite con il foglio di alluminio e rimettere nuovamente in forno per far amalgamare i sapori per 15 min a 90*, quindi servire.

02_cNote e Consigli: Io l’ho trovato perfetto così, ma,volendo, si possono aggiungere dei capperi e/o origano alla salsa di peperoni per dare una maggiore caratterizzazione di sapore.
Se volete provare questa ricetta con il petto, considerate che tenderà a rimanere più secco, in questo caso aumentate un pochino l’olio e fate rosolare meno (o per nulla).
Per una maggiore croccantezza delle cosce, invece, aumentate i tempi di rosolatura (30/40 min).
Altre ricette a base di pollo qui.

gnocchi-alla-parigina

Gnocchi alla Parigina

Se siete alla ricerca di un primo d’effetto per un’occasione speciale, capace di mettere d’accordo i palati di tutti (compresi i vegetariani) e di cui tutti vorranno il bis, gli gnocchi alla parigina fanno al caso vostro. In più possono (anzi, devono!) essere preparati in anticipo e addirittura congelati, così, in attesa dei vostri ospiti non vi resterà che informare ed attendere la gratinatura. Gli unici che avranno da ridire sono quelli che (dicono) di non mangiare formaggi o di non gradire la besciamella, ma capitoleranno anche loro!

Io li ho proposti la prima volta ad un cenone di capodanno e di nuovo ieri, in un pranzo tra amiche per festeggiare il mio compleanno. In entrambi i casi ho seguito alla lettera la ricetta proposta nel blog “Menù Turistico” con somma soddisfazione mia e degli invitati. L’unica variante che mi sono concessa è stata l’aggiunta di una manciata di speck a dadini su una delle teglie, giusto per provare una caratterizzazione di sapore diversa.

Sono un po’ laboriosi ma nulla di trascendentale. Sono degli gnocchetti di pasta bignè, spremuti su una pentola di acqua bollente con il sac a poche e poi gratinati in forno con la salsa monray (cioè besciamella addizionata di tuorli e formaggio).

Sono belli calorici, ma chiamano il bis. La dose proposta è per 6 persone (inclusi bis), ma secondo la mia esperienza la dose è giusta per 8 persone se tra gli ospiti ci sono per lo più donne o se sono previsti altri assaggini di primo o un secondo altrettanto importante. In fondo al post la mia proposta di menù completo.

Vi riporto pari pari la ricetta di Alessandra di Menù Turistico.

Ingredienti per 6/8 persone

  • 1/2 lit. latte intero
  • 300 g di farina 00 setacciata
  • 150 g di burro
  • 8 uova
  • 100 g di Parmigiano grattugiato
  • un pizzico di noce moscata
  • sale q.b.
    per la salsa mornay
  • 600 ml di besciamella (potete farla voi o comprarla già pronta)
  • 2 tuorli
  • 200 ml di panna
  • 100 g Gruviera grattugiato

Procedimento:

  1. Preparare la besciamella e l’occorrente per la salsa monray.
  2. Preparare l’impasto per gli gnocchi:In una ampia casseruola con bordi alti far bollire il latte con 150 g di burro a tocchetti, la noce moscata e poco sale.
    Appena il latte bolle, versate la farina tutta in una volta nella casseruola e, con l’aiuto di un cucchiaio di legno, a fiamma media, mescolate bene e fate cuocere, fino a quando la pasta non si staccherà dai bordi della pentola formando una “palla”. Trasferire l’impasto nella ciotola del mixer, con l’accessorio a foglia (quello per la frolla, oppure i ganci per impasti medio-duri se utilizzate il frullatore a mano) ed iniziate al lavorare l’impasto per farlo stiepidire leggermente. (Non mettete a lavare la pentola, ma riempitela d’acqua e rimettetela sul fuoco!).
    IMG_8730.JPG
    Aggiungete le uova una alla volta, aggiungendo il successivo solo dopo che il primo è ben amalgamato (il procedimento è molto simile alla preparazione dei bignè, se occorre qui trovate la mia videoricetta). Ad ogni uovo il composto sembrerà stracciarsi per poi ricompattarsi man mano che l’uovo viene assorbito.
    Aggiungete infine il parmigiano e aggiustate di sale.
    Potete anche lavorare l’impasto a mano con un cucchiaio di legno, ma per evitare lo sfinimento meglio aiutarsi con un robot! Occhiolino
  3. Preparate la salsa monray: Mescolate tutti gli ingredienti con una frusta. Stendete un velo di salsa sul fondo della pirofila in cui gratinerete gli gnocchi.
  4. Formare gli gnocchi: Trasferite l’impasto preparato in due o tre sac a poche (a seconda della capienza di quelli che usate. Io preferisco trasferire tutto l’impasto subito nei sac a poche, piuttosto che “ricaricare” sempre lo stesso per “risparmiare”. Si perde tempo e pazienza contro 20 centesimi di costo in più!).
    In una pentola capiente (anche la stessa che avete usato prima) portate a bollore l’acqua.
    Sistematevi a portata di mano un paio di forbici da cucina, un capiente scolapasta che sistemerete dentro una ciotola, un mestolo forato o una schiumarola, e la pirofila da forno in cui gratinerete gli gnocchi.
    Lavorando direttamente sopra la pentola , spremete l’impasto, tagliandolo ad una lunghezza di circa un cm, in modo che cada direttamente nell’acqua bollente, così (prendo in prestito la foto di Alessandra):
    Le Francesi non ingrassano (Gnocchi alla Parigina)
  5. Formate 20/30 gnocchi alla volta. Se l’impasto si attacca alle forbici, semplicemente immergetele nell’acqua bollente per pulirle. Quando gli gnocchi vengono a galla, attendete un minuto e poi tirateli via con la schiumarola e lasciateli scolare ancora un pochino nello scolapasta, prima di trasferirli nella teglia (operazione che potete fare mentre aspettate che vengano su gli altri 20 gnocchi che avete “tagliato”).
    Formate massimo due strati di gnocchi. Se occorre utilizzare due pirofile. Tra uno strato e l’altro versate un po’ di salsa monray.
    Una volta terminato l’impasto, ricoprite il tutto con la salsa rimasta e qualche ciuffetto extra qua e la di gruviera. A piacere potete aggiungere dei cubetti di salumi per dare una caratterizzazione di sapore diversa, ma sono ottimi anche senza aggiungere altro.
  6. A questo punto potete a) conservarli in frigo per 12h fino alla cottura, coperti di pellicola; b) conservarli in freezer per diversi giorni fino alla data prevista per il vostro pranzo/cena; 3) infornarli (meglio cmq che riposino un pochino in ogni caso prima di infornare).
  7. Cuocere: a forno caldo (200 gradi) e fate cuocere per 20 -30 minuti: la superficie deve essere gratinata.

Et voilà, le calorie son servite!

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* * *

LampadinaIdea Menù Lampadina02_c Servi questi gnocchi in un menù tutto di ispirazione francese, preceduti da una insalata Nizzarda come antipasto (presto la ricetta), seguiti da un tagliere di formaggi. Come dessert scegli un dolce di ispirazione francese, come un profiterole, una mousse fresca oppure una tarte tatin (in foto).

 

Sua maestà: la parmigiana di melanzane (Her Majesty Aubergine, tomato & Parmesan bake)

In ogni paese d’Italia, oltre alla Piazza Milite Ignoto e Via Roma dovrebbe esserci Viale Melanzane alla Parmigiana ed un monumento al suo inventore.
E’ semplicemente un bene nazionale. Servita in tutte le regioni d’Italia come antipasto, primo, secondo merenda anche (proverbiale la “spasa di melanzane” portata al mare nel Sud Italia!). Un piatto che mette d’accordo persino vegetariani e quelli che invece hanno detto SI al colesterolo!
Una divinità da onorare. Sulle tavole del profeta della Parmigiana ci sono tre comandamenti fondamentali:

Primo: Non nominare la Parmigiana invano [attribuendo questo nome a roba che parmigiana non è]!

Secondo: Non avrai altra parmigiana di fuori di quella con le melanzane fritte [per la dieta c’è sempre tempo]

Terzo: Ricordati di prepararne in abbondanza! [così che sarà sempre giorno di festa!]

Certo… ogni tanto si pecca… si pensa alle varianti, alle versioni light addirittura, a metterci il galbanino invece della mozzarella, a metterci la scamorza affumicata, a non mettere il basilic… (no: questa è eresia!).
C’è una sola via per la redenzione: fare ammenda, riconoscere le proprie colpe e masticare in mistica osservanza un’ostia (ma anche qualcuna di più) di melanzana fritta sacrificando sul tagliere della devozione una grossa melanzana che diventerà una bella, buona, succosa, profumata ed invitante Parmigiana.

parmigiana (1)

In Italy this id not a dish: this is a Goddess! It is a must do and you have to do it in the right way. And all the time you might want to try a ligh version or to use not the mozzarella or to not use the basil (oh… too much!) you have to kneel, beg Her pardon, and do it the right way as soon as possible.

Questo weekend ho preparato per la prima volta a casa mia (Perdonami, oh somma Parmigiana) la parmigiana di melanzane. Ero tentata di farla nella variante di mia nonna (con in mezzo le fettine di prosciutto), o light (con le melanzane grigliate invece che fritte), o in una versione più coreografica blog… ma poi fedele ai dettami di cui sopra sono tornata sulla retta via ed ho onorato Sua Magnificenza nella maniera più tradizionale possibile.
La ricetta la conoscono tutti, che pare inutile darla. Ma così come le preghiere non cambiano da anni, anche la ricetta della Parmigiana va decantata immutata nel tempo, soffermandosi su passaggi più importanti che assicurano di arrivare alla beatitudine ad ogni boccone.

In Italy everyone knows the recipe, but this not means you will do it in the right way. So… here is my family recipe and the hint to have the best parmigiana ever!

Ingredienti per 4 persone (ma solitamente si chiede il bis, quindi raddoppiate pure!) – Ingredients for 4 servings (but everyone will ask the bis!)

3 grosse melanzane big aubergine
250g mozzarella fiordilatte mozzarella
50g parmigiano grattugiato grated parmesan
1 barattolo di pelati canned peeled tomatoes
1 bottiglia di passata di pomodoro tomato purè
1 mazzetto di basilico basil
2 uova eggs
q.b. farina all purpose flour
q.b. olio evo extra virgin olive oil
1 spicchio d’aglio garlic clove

Procedimento e Accorgimenti – Directions

1. Tagliare le melanzane a fette di circa un centimetro. Disporle in un colapasta alternandole con delle manciate di sale grosso. Ponete un piatto sopra con un peso e lasciate perdere l’acqua di vegetazione per almeno un’ora.
Questo passaggio è fondamentale. Non fatevi prendere dalla pigrizia, il gusto e la consistenza finale vi ripagherà.
Cut the aubergine in 1 cm slices. Put in a colander and sprinkle with rock salt. Let them rest for 1 hour so the slices will loose some water. This step is very important for your Parmigiana to taste good and have the right consistency once cooked.
2. Mentre le melanzane perdono la loro acqua, preparate il sugo di pomodoro profumato all’aglio e tanto basilico.
Accorgimenti: fatelo restringere, seve essere bello denso, non acquoso. Negli ultimi minuti alzate un po’ il fuoco. Non salatelo troppo perché in forno andrà a restringersi ulteriormente.
In the meantime prepare the tomato sauce with olive oil, garlic and basil. Do not add too much salt.
Cook until you obtain a thick sauce
.
3. Tagliate la mozzarella a fette di mezzo centimetro e tamponatela per bene con della carta da cucina.
Anche questo passaggio è importante per evitare che in cottura la mozzarella rilasci troppa acqua. Potete utilizzare della scamorza, ma certamente il gusto migliore lo ottenete usando la mozzarella fiordilatte.
Cut the mozzarella in 5mm slices. Dry them with a napkin.
This is most important too, t have not too much water in your pan after baking.
4. Sciacquare le fette di melanzana e tamponarle. Scaldare l’olio. Infarinare le fette di melanzana poi passarle nell’uovo sbattuto e friggerle.Per organizzarvi meglio portatevi la scodella con l’uovo sbattuto vicino alla padella con l’olio, e passate le fette di melanzana nell’uovo prima di immergerle nell’olio poche per volta (vedi foto). Rinse out the aubergine slices. Dust with flour then dunk in the beated eggs and fry.
Be sure the oil is at the right tempeature. If not the aubergine will become a sponge and absorb a lot of oil.
Prior to add any salt, taste them: likely the slices absorbed some salt yet.

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Importante: l’olio deve essere alla giusta temperatura. Verificate con uno stecchino di legno che sia pronto: immergete lo stecchino, se salgono delle bollicine potete cominciare a friggere. Se buttate le fette di melanzana troppo preste queste assorbiranno l’olio come spugne.
Occhio al sale: prima di salare le fette di melanzana fritte assaggiatene una: potrebbe non essere necessario salarle, in quanto potrebbero aver assorbito già il sale dalla “depurazione” precedente.
5. Ora stratificare: sporcare il fondo di una teglia con del sugo di pomodoro, adagiarci sopra le fette di melanzana fritte formando uno strato uniforme. Cospargere con la mozzarella, il parmigiano e qualche foglia di basilico. Now, layer! In a pan alternate tomato sauce, fried aubergine slices, mozzarella and parmesan. Again: tomato sauce, aubergine, mozzarella and parmesan… and so on.
6. Terminare con un generoso strato di sugo di pomodoro e basilico.
Infornare a 180/200° per circa 30 min. fino a che l superficie si sarà leggermente scurita.
Servire tiepida. Può essere congelata. Il giorno dopo è anche meglio!
Finish with the tomato sauce, basil leaves and bake at 350°F for 30 min or until ligtly browned.
Serve at room temperature. The day after is even better. It can be frozen.

parmigiana (2)


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Crumble di Melanzane (Vegetariano) Pasta melanzane e mozzarella Lasagna al pomodoro melanzanenostromo1.jpg

Vitello con salsa di melanzane e di sedano (Veal with eggplant and celery dressing)

I secondi freddi in estate la fanno da padrone, ed il principe sulle tavole è sicuramente il vitello tonnato. Oggi vi propongo due altrettanto gustose varianti, anch’esse adattissime  all’estate ma anche alle altre stagioni dell’anno. Possono prepararsi in anticipo e costituiscono una valida alternativa per servire l’arrosto quando avete ospiti che non gradiscono il tonno. A me piace servire il vitello con più salse accontentando quindi più gusti e palati risparmiando tempo, visto che la cottura del girello è la stessa che per il vitello tonnato. Vi consiglio di provarle entrambe e soprattutto di sperimentare il purè di sedano e patate che è di una bontà sconvolgente e facilissimo da preparare e adatto a chi non può consumare uova e derivati.
Everybody loves the Vitel tonnée, but sometimes you want something different! So, here we have two different ways to serve the veal! I like to prepare all of these dressing and give to my guests the joy of choice, or just give an alternatove to who dislikes the tuna or cannot eat eggs.
Whatherer the reason is, I suggest you to try the potato and celery dressing! Very easy and very tasty, and completerly egg-lactose and gluten free.

vitello alle melanzane e al sedano

Ho trovato entrambe le ricette su Alice Cucina Magazine di Giugno 2012 (anche presenti nel volume “Piatti Freddi” della collana I Colori della Cucina, allegato al numero di Agosto 2014 oppure disponibile si iPad).
Riporto le dosi consigliate per 6 persone, le foto si riferiscono a dosi dimezzate.
Both recipe are from Alcie Cucina Magazine. Both were for 6 servings as below. The pitures instead refer to half dosage,

Ingredienti per 6 persone – Ingredients for 6 servings

Per la cottura della carne For the meat
800g girello veal
1 cipolla onion
1 carota carrot
1 gambo di sedano celery stick
2 spicchi d’aglio garlic cloves
2 foglie di alloro laurel leaves
1/2 bicchiere di vino bianco cip of white wine

girello

Raccogliere in una pentola sufficientemente grande ad accogliere il girello, le verdure, gli aromi, 4 cucchiai d’olio e la carne (legata). Lasciar insaporire un poco, rosolando la carne su tutti i lati. Quindi bagnare con il vino, lasciar evaporare e coprire per almeno la metà con acqua. Unire il sale e lasciar cuocere per almeno due ore. La carne è cotta quando pungendola ne fuoriuscirà un liquido trasparente. Lasciarla raffreddare nel suo stesso brodo Put in a pan the onion, the carrot, the celery, the garlic 4 tbs oliv oil and the veal with the laurel leaves. Roast for some minutes then add the wine. Then half cover with water, add salt and cook for 2 hours. The veal is cooked when, if pierced , you will see a transparend liquid coming out

Nel frattempo preparate la/le salsa/e

Per il purè di patate e sedano For the celery and potato puree
600g sedano verde celery
200g patate potatos
1 mestolo di acqua o brodo cup of water or broth
q.b. olio olive oil to taste

purè di sedano e patate

 

Pelate le patate e tagliatele a dadini. Lavate il sedano e privatelo dei filamenti. Raccogliete il tutto in una padella, condite con un filo d’olio, un pizzico di sale, unote un mestolo di acqua o brodo (anche il brodo di cottura del girello) e fate cuocere per 10/15 min. con il coperchio. Frullate il tutto e tenete da parte.
Quando il girello è freddo, tagliatelo a fette e disponete le fettine sul piatto di portata con su il purè di sedano e patate (è buona sia fredda che tiepida). Decorate con rondelle di sedano
Clean and chop the celery and tha potatoes. Cook with a cup of water or broth for 10/15 min. Then blend and let it cool down.
Cut in slice the veal and dress with the celery sauce. It can be served warm or cold.
Decorate with celery chopped.

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Per la salsa di melanzane For the eggplant dressing
3 melanzane eggplant
10g prezzemolo presil
2 cucchiai di maionese tbs. mayonnaise
1 cucchiaio di olio tbs. olive oil
q.b. salt salt to taste

 

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Spuntate e lavate le melanzane (senza togliere la pelle). Bucherellatele e cuocetele in forno a 170° per 20 min. Lasciate raffreddare, eliminate la buccia e raccogliete la polpa in una ciotola. Condite la polpa di melanzane con il prezzemolo, l’agli, l’olio e la maionese. Frullate il tutto sino ad ottenere una salsa omogenea. All’occorrenza aggiungete un po’ di brodo di cottura della carne.
Velate con la salsa ottenuta le fettine di girello a freddo.
Clean the eggplants wthout peeling them. Pierce them and cook into the owen at 338°F for 20 minutes. Let them cool down, then peel them and blend with olive oil, mayonnaise presil and salt.
Spread on the veil slices and serve cold.

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Ospiti con intolleranza alle uova? Ecco il menù perfetto che accontenterà tutti (clicca sui link per vedere le ricette: Antipasto: pinzimonio con dip di peperoni verdi e tonno + cestini di brisée con spuma di melanzane. Primo: Pasta con pesto di rucola e basilico. Secondo: Vitello con salsa di sedano e patate qui proposto; Dolce: Bianco mangiare Vegan con Gelèe di anguria

Per altre ricette senza uova clicca qui

Carpaccio di polpo (Octopus carpaccio)

Quante volte l’avrò nominata in questo blog la mia amica Daniela che mi ha suggerito sempre ricette che poi si sono rivelate veri e propri cavalli di battaglia? Dal danubio, alla sette veli, passando per la millefoglie di carasau e zucchine, Lei era lì, dietro l’orecchio a suggerirmi: “prova questa… prova quella…” ed ogni volta tutti i pollici in su! Ed anche questa volta le promesse sono state più che mantenute, la ricetta suggeritami da Daniela di è rivelate semplicemente perfetta e adatta allo scopo!
This is another recipe my friend Daniela suggested to try. A very tasty and great recipe, as every recipe Daniela suggested me.

carpaccio polpoo (1)

Il carpaccio di polpo è un ottimo antipasto leggero (anzi, anche light) ma è adatto ad essere servito anche come secondo freddo. La preparazione richiede diversi passaggi, ma fondamentalmente è di semplice esecuzione. Occorre tenere conto, però, che va preparato con almeno un giorno d’anticipo perché richiede almeno 24ore di riposo per compattarsi e poter essere tagliato a fettine. Ma questo è un vantaggio! Può, infatti, essere conservato in freezer consentendovi di organizzarvi per il meglio per la vostra occasione speciale. La presentazione, poi, parla da sè: è adattissimo per ogni tipo di invito, anche quelli più impegnativi. Rientra perfettamente nella categoria di ricette con cui si fa ottima figura con poca fatica. E se proprio le fettine non riescono o il polpo non si è ben compattato… si potrà sempre tagliare il tutto a tocchetti e servirlo ugualmente in insalata!!!
The octopus carpaccio is perfect as light and tasty hors d’houvre, in every season. It request several steps, but none of them too difficult! However bear in mind that it needs at least 24 hours of rest, prior to be served, thus you have (but also can!) prepare it in advance. You can also store it in the freezer, so you can plan in a more effective way your event.
It is delicious and very snappy, so that you can serve it even in demanding occasions.            

In giro per il web ed i blog si trovano tantissime ricette di carpaccio di polpo, tutte più o meno simili. Io, per la cottura del Polpo ho seguito praticamente alla lettera quella seguita a suo tempo dalla mia amica, cioè quella proposta da Sonia Peonaci su Giallozafferano, qui il link, in cui troverete anche la videoricetta che vi consiglio di guardare in ogni caso, per avere più chiari i passaggi della ricetta.
I followed the recipe found on GialloZafferano. You can find it in english too, at the video at the following link: clik here.

Ingredienti – Ingredients

Per la cottura del polpo To cook the octopus
1,5 kg* polpo (intero)** octopus
1 carota carrot
1 costa di sedano stick of celery
1 cipolla onion
6 bacche di ginepro juniper corns
4 grani di pepe peppercorns
2 foglie di alloro laurel leaves
q.b. sale salt to taste
Per condire e servire Dressing
q.b. olio oil to taste
q.b. aceto o succo di limone/arancia vinegar or lemon juice
q.b. aglio garlic
q.b. prezzemolo parsley
q.b. bacche rosa pink pepper

*è preferibile preparare almeno 1 kg di polpo, altrimenti non avrete uno spessore adatto per tagliarlo a fette. Il ho usato un polpo di circa un chilo.
** ricordatevi di chiedere al vostro pescivendolo se il polpo è già stato congelato. Se si, non sarà necessario batterlo con il batticarne per intenerirlo. Diversamente dovrete provvedere voi stessi.

Procedimento – Method

1. Se non ha già provveduto il vostro pescivendolo, prima di cuocere il polpo rimuovete gli occhi ed il rostro, incidendo con un coltellino. PRocedete a battere il polpo con un batticarne se necessario (se è già stato congelato non serve, l’azione del freddo ne intenerisce le carni) The octopus need to be “beated” to become tender. Otherwise you have to freeze it before cook it. Also you have to remove also the rostrum with a knife (or maybe your fishmonger already did all this things)
2. Sciacquate il polpo. In una casseruola mettere a bollire l’acqua con gli ingredienti per il brodo di cottura del polpo. Immergete il polpo e lasciate cuocere per un’ora abbondante. Verificate il grado di cottura infilzando il polpo con un forchettone. Cleanse the octopus with fresh water. Boil it with the ingredients in the list for the octopus cooking and boil it with low heat for about 70 minutes. The octopus is cooked when you can easily pierce it with a fork.

carpaccio polpo (2)

3. Quando il polpo è cotto, lasciato raffreddare un poco perché sia lavorabile con le mani, tagliarlo a pezzi e tamponatelo.
Tagliate il collo di una bottiglia di plastica e bucherellate con un coltello il fondo della bottiglia (i fori sono molto importanti, serviranno a far uscire il liquido in eccesso)
When the octopus is ready, cut it in piaces.
Cut away the top of a plastic bottle and pierce all the bottom of it.
The holes are needed to let the excess water run out of the bottle.

carpaccio polpo (3)

4. Disponete i pezzi di polpo pressandolo per bene nella bottiglia in modo che non vi siano spazi vuoti. Mettete la bottiglia con il polpo in un piatto e usando un batticarne o una bottiglietta di vetro pulita pressare ancora meglio il polpo all’interno della bottiglia. Il liquido in eccesso fuoriuscirà dai fori che avete praticato sul fondo della bottiglia. Put the pieces of octopus in the bottle and press to have no empty space between them. Press even better using a meat tenderizer or a glass bottle. You will see the water escape from the holes you made in the bottom of the bottle.

carpaccio polpo (4)

5. Quando il polpo è ben pressato, tagliate la parte di bottiglia eccedente a mo’ di linguetta e richiudete la bottiglia sul polpo. Quindi avvolgete il tutto nella pellicola per alimenti. Cut the remaining side of bottle and wrap the octopus with the bottle and then with clingfilm. Put in the fridge to rest for 24 hours, or in the freezer for one or two weeks.

carpaccio polpo (8)

6. Lasciate riposare il polpo così pressato in frigo per almeno 24 ore (oppure in freezer anche per una o due settimane, lasciandolo scongelare in frigo prima del servizio). Il collagene normalmente presente nelle fibre del polpo farà in modo che i vari pezzi si uniscano l’un l’altro conentendovi di affettarlo dopo il riposo. After the resting time, cut in thin slices (should you put the octopus in the freezer, let it thaw in the fridge for some hours before).
7. Al momento del servizio, affettate la “mattonella” di polpo molto sottilmente con un coltello lungo oppure con (se l’avete, io no) un’affettatrice.
Condite con una vinaigrette (olio e aceto) o citronette (limone o altro agrume e olio), aglio, prezzemolo e pepe.
Serve with vinagrette or citronette, parsley and pepper.

carpaccio polpoo (10)

E se proprio non vi dovesse riuscire di tagliare delle fette sottili, o il polpo non si fosse compattato… tagliatelo a tocchetti e servitelo in insalata, condito alla stessa maniera! Occhiolino
Are you not able to cut the octopus in thin slices? Don’t worry. Chop it and serve as a sea salad with the same dressing! Occhiolino

* * *

!Idea Menù!
02_c (1) Servi questo carpaccio di polpo come antipasto insieme ad un risotto ai frutti di mare e un’orata al forno o ai ferri.
Chiudi il menù con un dolce al limone
(2) Servi questo carpaccio ad una cena in piedi o un buffet. Scopri le mie ricette di pasticceria salata e ricette finger food.

Risotto al Martini

Avrete ospiti per il Cenone di Capodanno ed ancora non sapete cosa preparare? Siete ancora lì a scegliere se lasagna o risotto, e in ogni caso quale lasagna e quale risotto?
(Are you still wondering “what can a prepare for new year’s eve dinner?” Are you still thinking about what kind of lasagna or risotto?)

Beh… La lasagna ha il vantaggio d’esser preparata in anticipo, ma il risotto è un grande classico delle cene d’occasione e poi tutto ciò che è “chicco” la notte di capodanno porta fortuna, si sa, senza contare che non dovrete preoccuparvi di chi è celiaco, intollerante alle uova, vegetariano… Ormai gli inviti a pranzo/cena sono una maratona! Perciò eccovi la mia proposta per il cenone ma non solo, anche per quando volete dedicarvi qualcosa di speciale ma non complicato! Il risotto al Martini! Veloce, semplicissimo (issimissimo!), testato proprio ieri per voi.
(I am here to give you the answer: Risotto of course! Even if you have to prepare it shortly before you will bring it to your guests, it is a symbol of good luck and wealth as every things “berry” thing! Also it is gluten free, egg free, suit for Vegetarian people… have I to say something more?)

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Diciamo che è la versione meno dispendiosa ma comunque di gran gusto del risotto allo champagne che, di questi tempi, a meno che non ci vi ritroviate una bottiglia (in più!) per casa, magari regalata, può essere un’ottima e furbissima variante! La ricetta l’ho trovata su Alice Cucina di Gennaio 2014, tra parentesi troverete le mie lievi modifiche.
(You can say that this recipe is the chip and chic version of the more expensive Champagne risotto, but you will not miss it! I found the recipe in one of my most favourite kitchen magazine, Alice Cucina and try it the very day after I saw it)

Ingredienti per 4 persone (Ingredients for 4 servings)

320g riso carnaroli rice
1 scalogno shallot
250 ml martini bianco (dry) martini dry
1 lit brodo vegetale broth
50g mascarpone (io 2 formaggini mio) cream cheese
q.b. parmigiano parmesan
q.b. cucunci per decorare (io olive denocciolate) olives or large capers to decorate
q.b. patè di olive verdi* olive and capers paté**
*Potete preparare un paté di capperi e olive frullando insieme 200g di olive, 2 capperi, 2 foglie di basilico, 1 acciuga e olio evo q.b. **you can prepare the paté on your own, blending 200g green olives, 2 capers, 2 basil leaves, 1 anchovie and olive oil as needed

Procedimento (Method)

1. Tritate finemente lo scalogno e fatelo appassire in una casseruola con poco olio, versate il riso e fate tostare. A questo punto sfumate per bene con il martini e portate a cottura il riso aggiungendo brodo bollente man mano che verrà assorbito.
Quando il riso è cotto mantecate con il mascarpone e insaporite con il parmigiano. Fatto!
Chop the shallot and wilt it with some oil in a casserole. Put the rice in it and let it toast. Then pour the martini and let the alcool entirely evaporate prior to add some broth. Let the rice cook adding broth as needed.
When ready, mix some creame cheese and parmesa. Done!
2. Mentre il riso cuoce preparate il patè frullando gli ingredienti come descritto sopra (io ne ho usato uno già pronto di capperi e olive). While the rice is cooking prepare the olive and capers paté (or you can use a ready made one, as I did).
3. Servite decorando il piatto con delle gocce di patè. L’idea in più, specie per un buffet, è di servirlo in coppe da martini per un effetto trés chic! Serve with some drops of olive paté. For the buffets I suggest you to serve it in martini glasses! Enjoy!

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Altre idee per il cenone di capodanno.


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* * * Mi spiace per gli annunci pubblicitari qui di seguito, sono qui contro la mia volontà, ma se hai un account WordPress scompaiono! * * *

Lasagne al pomodoro (per le giornate di pioggia in estate) – Rainy Summer Days Lasagna

Avete mai provato le lasagne al pomodoro fresco? Niente ragù, niente carne, solo un bel sugo profumato al basilico, mozzarella e… besciamella! Sarà fuori moda la besciamella ma a me piace da morire! Vi stupirà la semplice bontà e il non averci pensato prima, magari nella convinzione (sbagliata, che avevo anche io) che un sugo “semplice” fosse quasi “sprecato” in una lasagna! Niente di più falso!
Questo piatto è l’ideale da preparare soprattutto in estate, quando piove e l’aria è più fresca, quei giorni in cui non potete andare al mare ma si può accendere il forno senza troppo soffrire. Il sole non vi mancherà affatto perché lo sentirete esplodere nel gusto del pomodoro fresco e del basilico. Provare per credere! E poi è facile, si prepara in 5 secondi!!!
Did you ever taste a lasagna with a fresh tomato and mozzarella dressing? No meat, no ragù! If not you have to try it. It is simply delicious in its semplicity and you will belove it wondering why didn’t you think about that before!
I think this is the perfect main dish for rainy summer days, when the sun is missing and the air fresh so you might light on the oven without problems! You will miss no more the sun: you will feel it in your dish, in your mouth! And… It is really easy to prepare!

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Questa ricetta è anche una ottima soluzione per quelle volte che avete ospiti a pranzo mentre voi siete a dieta! Potrete o servire a tutti questa delizia (e vi chiederanno il bis) oppure preparare delle porzioni da “lady” a parte che non daranno molto nell’occhio e vi faranno evitare indiscrete domande sulla dieta nonché esortazioni a lasciar stare!!! ;D
Also this is a good choice if you are on a diet and you have some guest for dinner: no one will note that you prepared something “light” and you can stick with your diet plan better!!!

 

  Ingredienti per 4 persone Ingredients for 4 servings
250g Lasagne Fres or dried Lasagna
500g Pomodori maturi da sugo Fresh red tomatoes
250g Mozzarella Mozzarella cheese
1/2 lit. Besciamella Bechamel
q.b. Parmigiano grattugiato Grated parmesan cheese
q.b. Olio evo Extra virgin olive oil to taste
q.b. sale e pepe Salt and pepper to taste
q.b. Basilico Basil
q.b. Aglio o Cipolla Garlic or Onion for the tomato sauce

 

  Procedimento Directions
1 Preparare la besciamella seguendo la vostra solita ricetta (trovate la mia qui) a meno che non vogliate utilizzare quella già pronta. Prepare the bechamelle sauce following your recipe or mine here. You can also use ready made one.
2 Privare i pomodori della buccia e dei semi e preparare un sugo al pomodoro fresco profumato con basilico (utilizzate aglio o cipolla secondo il vostro gusto). Se necessario passare al passaverdure o con il minipimer per omogeneizzare il tutto. Cleanse the tomatoes, peel them and remove the seeds and prepare a tomato sauce with basil and garlic or onion, as you like it! If needed blend it and omogenize it.
3 Stendere sul fondo di una teglia un velo di besciamella. Stratificare la lasagna distribuendo sopra ogni sfoglia di pasta del sugo al pomodoro, la mozzarella sfilacciata, una generosa manciata di parmigiano,  qualche foglia di basilico e qualche cucchiaio di besciamella, fino ad esaurimento degli ingredienti. Layer the lasagna: spread some bechamel (no more than a cup) on the base of a dish. Cover with sheets of lasagna, without overlapping them. Cover these with the tomato souce, some dried mozzarella, and basil leaves.  Next add a few tablespoons of béchamel sauce along with some parmesan,,
4 Spalmare sull’ultimo strato la besciamella rimasta e l’eventuale salsa di pomodoro eccedente. A piacere decorare con delle fettine di pomodoro e foglioline di basilico, cospargere leggermente di parmigiano per aiutare la gratinatura. Continue in this way until all the ingredients are used up. The top layer: Cover with the remaining béchamel and tomato souce (if there is any left). Sprinkle with parmesan and decorate with tomato slices.

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5 Infornare a 180° sino a che non è ben dorata in superficie (o cmq secondo indicazioni di cottura della lasagna prescelta).
Le lasagne devono leggermente imbrunirsi in superficie, se si scuriscono troppo copritele con un foglio di alluminio. Lasciar riposare 15 min prima di servire. Può essere congelata da cotta.
Bake at 350°F for the time indicated on the lasagna packet.
The top of the lasagna should be lightly brown. If it is browning too quickly during cooking then cover the top of the dish with foil. Once cooked, let the lasagna rest for around 15 minutes prior to serving. Any leftovers can be frozen.

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Varianti: Volendo potete sostituire in tutto o in parte la besciamella con stracciatella. Va bene anche utilizzare eventuale crema pasticcera salata che vi è avanzata. Se la volete più calorica aggiungete delle uova sode, ma state pur certi che vi piacerà moltissimo anche così!

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