3+1 Ricette con le Fave Fresche

Adoro le fave fresche (o Faij d’unguli, come si chiamano dalle mie parti), anche per il loro essere uno dei pochi cibi ancora legati alla stagionalità (forse, se ce le avessi a disposizione tutto l’anno, finirebbero nella parte bassa della classifica insieme ai piselli).

A me piace consumarle come crudité, oppure nella classica versione in minestra con carciofi e piselli, o carciofi e patate, che in questo periodo mia madre (e prima di lei le mie nonne) prepara spesso.

Dato che la versione minestra è poco fotogenica, vi propongo altre idee, un po’ più moderne, ma ugualmente gustose e nutrienti, per tutte le esigenze: vegani, vegetariani e onnivori!


Frittata alle fave fresche, songino e fiocchi di latte

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Una ricetta quasi light, se non fosse per la parola “frittata”, che però, a seconda delle esigenze, potete anche cuocere al forno o al vapore. Io ve la propongo nella versione classica, fritta, per una volta!

Ingredienti per la frittata di fave fresche (per 3/4 persone):

  • 2 uova
  • 4 cucchiai di parmigiano e/o pecorino grattugiato
  • q.b. pane grattugiato
  • foglioline di menta e/o prezzemolo
  • 150g fave fresche decorticate (+ un po’ per decorare)

per farcire:

  • 75g fiocchi di latte
  • songino
  • qualche fetta di prosciutto crudo (facoltativo)
  • olio di oliva e.v.
  • sale e pepe q.b.

Procedimento

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  1. Sgranare e decorticare le fave (per risparmiare tempo in questa operazione, potete decorticarle in anticipo, sbollentarle per due minuti, e conservare in freezer, possibilmente in sacchetti sotto-vuoto);
  2. Preparare la frittata secondo la vostra ricetta solita e collaudata, mischiando tutti gli ingredienti, in alternativa potete seguire la mia come indicato sopra. Di solito utilizzo il parmigiano, ma con le fave accosta bene anche il pecorino, per cui, se ne avete, fate un mix di formaggi, secondo il vostro gusto (metà e metà per me). Abbiate l’accortezza di aggiungere il pane solo alla fine e di lasciar assorbire per un paio di minuti i liquidi prima di decidere se aggiungerne altro. Il composto deve rimanere morbido ma ben legato (non deve esserci liquido visibile).
  3. Cuocete la frittata in una padella leggermente unta di olio e.v.o. da entrambi i lati. Trasferitela in un piatto e farcite con ciuffetti di songino, fiocchi di latte, prosciutto crudo e qualche favetta qui e la e… Buon appetito

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Pappardelle alle fave fresche, noci e bacon

La ricetta è semplicissima e gli ingredienti sono elencati nel titolo stesso. Vi consiglio caldamente di provarla perché è davvero uno spettacolo ed è ottima anche per un pranzo tra amici. La ricetta delle pappardelle alle fave fresche la trovate qui.


Infine ecco l’ultima proposta, più una idea di presentazione/riciclo, che una ricetta:

Crema di fave con insalata di farro e verdure

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Chiudo con una idea di riciclo, per cui potete utilizzare sia le fave fresche che il purèe di fave secche. Nel mio caso, l’idea della ricetta era nata da una esigenza di impiegare una purea di fave secche venuto troppo liquido, per cui ho pensato di usarlo come “crema di fave” appunto. Ma potete rendere il tutto molto più primaverile con una crema a base di fave fresche e/o piselli.

Non solo, in questa ricetta sono stati riciclate anche delle verdure cotte al forno avanzate, oltre al farro che in casa mia, precotto o da cuocere, non manca mai! Ed è tutta lì, la vedete: un letto di crema di fave, sormontato da farro cotto e verdure al forno: nutriente, sano, economico e nemico degli sprechi!

E voi? Quale è la maniera in cui preferite consumare le fave fresche? Fatemelo sapere nei commenti.


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Sto elaborando…
Perfetto!
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Dip ai cannellini e pomodori secchi (Cannellini beans and sun-dried tomatoes dip)

(English recipe on Sadia’s Blog – Go to  Pick Up Limes)

Dei tanti canali YouTube che seguo, quello di Pick Up Limes di Sadia Baidei è tra i miei preferiti in assoluto. Il canale è nato all’inizio dell’anno scorso (2017) ed ha già riscosso un enorme successo (+1mln di iscritti ad oggi); parla di nutrizione, minimalismo, stile di vita sano (lei peraltro è nutrizionista e segue un regime vegano). E’ una ragazza davvero con un grande talento e per me di grande ispirazione. Se capite l’inglese vi consiglio vivamente di seguirla, sia sul canale YouTube, sia sul suo Blog.

Questa è una delle prime ricette che ho provato dal suo blog e la trovo fantastica. E’ una crema di fagioli cannellini e pomodori secchi, aromatizzata con aceto balsamico ed erba cipollina, fantastica spalmata su pane o crackers, oppure da usare come dip (=salsina) per accompagnare un pinzimonio, sia davanti alla TV che ad una cena. Io l’ho preparata diverse volte e in diverse varianti, che troverete nella ricetta sotto.

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Provatela oggi stesso e soprattutto, che siate o non siate vegani/vegetariani, minimalisti o salutisti, visistate il canale di Sadia: fa bene al cuore! 🙂

Ingredienti per 2/4 porzioni

  • 1 vasetto di cannellini già cotti e sciacquati (circa 300g);
  • 2 cucchiai olio di oliva
  • 2 steli di erba cipollina
  • 1/2 cipolla (io non l’ho messa)
  • 1 spicchio di aglio schiacciato (io non l’ho messo)
  • 25g pomodori secchi ben tamponati se conservati sott’olio
  • il succo di un limone piccolo (oppure un cucchiaino di senape)
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico
  • sale e pepe q.b.

Procedimento:

  1. Fate caramellare in padella la cipolla tagliata finemente e lo spicchio d’aglio (io ho omesso questi ingredienti e questo passaggio).

  2. Raccogliete nel bicchiere del frullatore ad immersione o nel mixer, tutti gli ingredienti, compresa la cipolla saltata in padella, e frullare il tutto più o meno finemente a seconda del vostro gusto. Se gradite una consistenza più fluida potete aggiungere qualche cucchiaio di acqua.

  3. Trasferite in una ciotola e servite con crostini e/o verdure. E’ ottima anche spalmata sul pane da sola o come base per un panino. Se la lasciate riposare un paio di ore o tutta la notte, è anche meglio!

  4. Si conserva in frigo, ben chiusa, per 3/4 giorni (ma finirà molto prima!!!).

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Pomodori-ripieni-di-farro

Pomodori ripieni di farro

(English version in the first comment below)

Se mi seguite su Instagram (e vi invito a farlo, @wondercle) avete notato che mi sono rimessa ai fornelli, complici le ferie ma soprattutto una estate non troppo calda in cui non si soffre più di tanto a tenere accesi fuochi e forno!

Una delle delizie preparate in questi giorni è stata questa insalata di farro (ormai onnipresente nei miei menù settimanali) ai peperoni e servita nei pomodori. A piacere i pomodori così ripieni possono essere ripassati in forno oppure mangiati tal quali ( o ancora, i pomodori potete semplicemente tagliarli ed aggiungerli all’insalata se non volete usarli come contenitore!)

E’ ottima a tutte le temperature, per cui ve la consiglio per i vostri lunchbox se pranzate in ufficio, oppure come alternativa alla insalata di riso per le vostre giornate al mare. é una idea carina anche in un buffet estivo.

Se la volete rendere la ricetta vegetariana, basterà eliminare il tonno. Per una versione vegana, cuocete il farro in acqua invece che nel latte.

Ingredienti per 4 porzioni

  • 250g farro
  • 1/2 litro di latte (facoltativo) allungato con un po’ di acqua
  • un cucchiaiono di sale
  • 1 peperone
  • erba cipollina e basilico
  • 100g di tonno in scatola (facoltativo)
  • una manciata di capperi e/o olive nere
  • 4 cucchiai di olio di oliva fruttato
  • 8 pomodori tondi grossi

Procedimento:

  1. Cuocete il farro con il latte, facendo attenzione a girarlo spesso, specie negli ultimi minuti di cottura perché potrebbe attaccarsi al fondo della pentola. Il farro dovrà rimanere un po’ al dente così assorbirà l’acqua dei pomodori una volta condito. Per risparmiare tempo usare farro cotto al vapore.
  2. Mentre il farro cuoce, sistemate un cestello per la cottura a vapore e sistemateci dentro il peperone.
  3. Tagliate la calotta dei pomodori e svuotateli con un cucchiaio, conservando l’interno in una ciotola. Salate l’interno dei pomodori e sistemmateli capovolti sul tagliere in modo che perdano un po’ di acqua di vegetazione.
  4. Scolate il farro al dente (così potrà assorbire l’acqua dei pomodori) e condite il tutto con il peperone spellato e tagliato a dadini, ed il resto degli ingredienti.
  5. Coprite e lasciate riposare una trentina di minuti. Quindi versate il farro nei pomodori, lucidare con un filino di olio e guarnire con del basilico fresco.

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piacere potete ripassare i pomodori sotto il grill del forno per 15 min circa.

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Tre idee con il pesto

… di cui una ispirata al nostro bel tricolore che in tavola è sempre una garanzia (sia come tradizione culinaria, che come accostamento di colori)! Buona Festa della Repubblica, amici!

Mi piacciono questi posti “multi-ricetta”, da un lato sono molto utili per voi lettori che magari cercate idee per come utilizzare in maniera diversa gli ingredienti che più spesso capita di avere in frigo. Ma sono molto utili anche per me, consentendomi di “smaltire” ricette in attesa di essere postate da diverso tempo e anche ripescare tra i vecchi post qualcosa di interessante che magari può essere sfuggito ai nuovi followers!

Fatemi sapere nei commenti quale ingrediente vorreste fosse il protagonista di un post multiricetta, e sopratutto, voi come usate il pesto in cucina!

Via con le ricette, due vegetariane e una onnivora, due al forno e una freschissima e velocissima da preparare!

Prima ricetta (vegetariana e veloce): Farro al Pesto con Pomodorini e Feta

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Ingredienti per due porzioni

  • 120g farro
  • 2 cucchiai di pesto
  • 80g feta
  • 100g pomodorini
  • sale, olio e pepe q.b.
  • erbe fresche per decorare
  • (facoltativo) aglio

La ricetta è tutta lì! Lessate il farro e nel frattempo tagliate i pomodorini a pezzetti e la feta a cubetti. Condire i pomodori come più preferite. Quando il farro è cotto, scolatelo per bene e conditelo con il pesto. Aggiungete i pomodorini e la feta, decorate con le erbette et voilà: semplicissimo e supergustoso. Io lo preferisco dopo qualche ora di riposo, per cui sono solita prepararlo in anticipo (es. la mattina o la sera prima). Ottimo per una gustosissima e fresca pausa pranzo in ufficio. Servito in bicchierini fa anche una bella figura in un buffet estivo!


Seconda ricetta (vegetariana al forno): Lasagne al pesto

Con questa ricetta peschiamo negli albori di questo blog il che non solo mi ricorda che è passato troppo tempo dall’ultima volta che ho preparato queste lasagne, ma che presto questo blog compirà la bellezza di 8 anni (mentre io da poco ho festeggiato il mio 10 anniversario con WordPress in generale!). Clicca sulla foto per aprire la ricetta.

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Questa ricetta ha un solo problema: non è fotogenica (come raramente lo sono le lasagne una volta tirate fuori dalla teglia). La foto l’ho presa in prestito dal sito del Cucchiaio d’Argento, dove comunque potete anche prendere nota di un’altra versione di questa ricetta.


Terza ricetta (al forno, per i più golosi): Terrina di Pollo al Pesto

Ecco un altro modo alternativo di usare il pesto ed il pollo. Devo dire che l’accoppiata l’ho molto gradita.

pollo al pesto

Ingredienti per 4 persone:

  • 400g petto dipollo
  • un vasetto di pesto (fatto da voi o del supermercato)
  • 200g pancetta
  • 1 albume
  • olive taggiasche denocciolate (facoltative)
  • olio evo, sale e pepe q.b.

Procedimento:

  1. Sciacquate il petto di pollo e tagliatelo a listarelle. Trasferitelo in una ciotola e conditelo per bene con il pesto. unire quindi l’albume e le olive.
  2. Foderare uno stampo da plum cake con carta da forno quindi formare uno strato con la pancetta. Farcire con il pollo e pressare per bene. Coprire con la restante pancetta.
  3. Trasferire lo stampo da plum cake in una teglia più grande in cui avete versato acqua bollente. Cuocete in forno a bagno maria a 140° per circa 50 minuti.
  4. Sfornate e lasciate raffreddare. Trasferite sul piatto da portata e servite tagliato a fette.

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insalata di ceci

Insalata di ceci (e altre idee salvacena!)

I legumi sono una componente importante di qualsiasi dieta a qualsiasi latitudine e d è sempre utile, secondo me, provare ad assumerli in maniera alternativa alla “solita” (ma comunque buonissima) zuppa, specie ora che arrivano le settimane più calde dell’anno, ammentandone così le possibilità di consumo.

Per cui oggi voglio darvi tre idee con i ceci precotti (ma se vi va, potete usare fagioli o altri legumi). A voi la scelta se utilizzare quelli in barattolo del supermercato (che non mancano mai nella mia dispensa per ogni emergenza!) oppure prepararne in maggiore quantità quando potete e conservarli in frigo (soluzione che preferisco, i miei suggerimenti per la cottura a fine articolo).

La prima idea è una sfiziosa insalata di ceci, ottima quando nel vostro piano settimanale avete legumi ma proprio non ne volete sapere di assumere un pasto che abbia una temperatura superiore a quella del frigo! Ve ne propongo una semplicissima, che naturalmente potete personalizzare di volta in volta con quello che avete in casa:

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Ingredienti per 4 porzioni:

  • 40g di songino
  • 1 mela piccola (oppure una pera)
  • 200g ceci lessati
  • 20g nocciole leggermente tostate
  • 2 cucchiai olio evo q.b.
  • 1 cucchiaino succo di limone
  • 1 cucchiaino si semi di lino
  • sale q.b.

* * *

La seconda idea che voglio darvi è uno dei modi che preferisco di utilizzare i ceci precotti in cucina, ossia nel cous cous. E con questa pesco nel pozzo dei ricordi di questo blog, una ricetta di ben 7 anni fa, una delle prime pubblicate sul mio blog, ma sempre valida e super squisita: il Cous cous in Agrodolce.

cous cous in agrodolce con in ceci

* * *

E per finire una ricetta invece recente ma non per questo meno degna di essere replicata, adatta a tutti quelli che i legumi li preferiscono passati o frullati: l’insalata di orzo con crema di ceci:

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* * *

Insomma, ne avete davvero per tutti i gusti e le necessità!

Come promesso ora voglio darvi qualche dritta per come cuocere e conservare i ceci in modo da averne la vostra scorta sempre pronta in frigo.

Innanzi tutto il primo passaggio fondamentale è mettere in ammollo i ceci (ed in generale qualsiasi legume, anche quelli che su cuociono velocemente come le lenticchie, perché l’ammollo migliora la digeribilità e limita la creazione di fastidiosa aria intestinale). L’ammollo serve sia ad ammorbidire i legumi, sia ad attivare il rilascio degli zuccheri, soprattutto quelli la cui composizione è più ostica per il nostro organismo (causando l’aria intestinale). È buona norma, inoltre, eliminare i ceci che vengono a galla durante l’ammollo, che sono secchi e vuoti all’interno.

Molto importante è non aggiungere nulla all’acqua di ammollo: né sale (che indurisce la buccia), né bicarbonato (che impoverirebbe per osmosi il contenuto nutrizionale) e soprattutto non utilizzare per la cottura l’acqua di ammollo (altrimenti le sostanze che si dovrebbero eliminare per effetto dell’ammollo, verrebbero cucinate ed ingerite).

Per la cottura io preferisco cuocere i ceci in un brodo leggero, senza olio, con una cipolla, una carota e una costa di sedano oppure semplicemente in acqua non salata, nella slow cooker per 2/3 ore (dipende dalla varietà).

Aggiungo il sale (o il dado) e l’olio solo nella ultima mezz’ora di cottura (se aggiungete il sale da subito la buccia si indurisce) insieme ad un rametto di rosmarino.

Ancora bollenti invasetto i ceci, li chiudo ermeticamente e li lascio raffreddare. Li conservo in frigo per 7/10 giorni. Se volete potete anche sterilizzare i vasetti ben chiusi in un pentolone d’acqua per 10 minuti, in modo da prolungare il tempo di conservazione. Io preferisco cuocere qualche porzione in più alla volta da consumare nel giro di pochi giorni.

Un’altra regola che mi hanno insegnato mia nonna e mia mamma è quella di non mischiare i legumi di provenienza diversa (es. marche diverse, oppure scatole aperte in periodi diversi) in quanto ciò potrebbe incidere sulla omogeneità del grado di cottura.

Un’ultima nota sul problema della fastidiosa aria che in molti l’assunzione di legumi può causare, agendo come deterrente per il loro consumo. Innanzi tutto limiterete moltissimo ogni inconveniente applicando le regole più su. Ma in secondo luogo mangiando più spesso legumi “educherete” la vostra flora intestinale a gestirne la digestione. Inoltre l’assunzione regolare di probiotici aiuta il corretto funzionamento degli enzimi e quindi della completa digestione anche degli zuccheri più complessi.

Buoni legumi a tutti e buon lunedì!

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Due idee (veloci e light) con l’orzo

Se mi seguite da tempo lo sapete che le ricette che preferisco sono quelle svuotafrigo, possibilmente anche che diano la possibilità di rispondere in pochi istanti alla domanda “che preparo oggi?” . Ecco queste due ricettine a base di orzo (e pomodorini) sono nate proprio dalla stessa esigenza. Anzi, dopo averle postate su Instagram (a proposito… mi seguite anche su Instagram, vero?!!) un paio di amici mi hanno messaggiato dicendomi che l’avevano preparata anche loro seduta stante!

Vi propongo due versioni, una vegan l’altra onnivora, entrambe semplici e personalizzabili in base a quello che avete in frigo. Pronti? Via!

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Insalata di orzo con crema di ceci (Vegan) (*)

Ingredienti per 2 porzioni

  • 1 vasetto di ceci già cotti (fatti da voi o comprati, non importa)
  • 150g pomodorini (io preferisco i datterini)
  • 120g orzo perlato
  • dado da brodo (facoltativo)
  • 2 coste di sedano
  • olio evo q.b.
  • erbe aromatiche a piacere
  • sale e pepe q.b.

Procedimento:

  1. Scaldate i ceci al microonde o in padella, eventualmente profumando con un po’ di rosmarino fresco. Frullate con un frullatore ad immersione e condite con un filo di olio evo a crudo.
  2. Nel frattempo lessate l’orzo con 1/2 dado (cuocetene una porzione in più, così con quello che avanza, domani provate la ricetta più sotto!!!), tagliate i pomodorini a metà ed il sedano a cubetti dopo averlo “pelato” con un pelapatate per eliminare i filamenti più duri.
  3. Comporre il piatto: versare sul fondo del piatto una mestolata di purea di ceci. Adagiarci sopra l’orzo creando una cupoletta, il sedano ed i pomodorini tutto intorno. Ancora un filo d’olio e… Buon appetito!!!

(*) In sostituzione ai ceci potete utilizzare anche i fagioli cannellini. In sostituzione all’orzo potete usare il farro o altro cereale!


Vai con la seconda!!!

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Insalata di orzo, pomodorini e tonno (per due porzioni)

  • 120g orzo lessato (quello che vi è avanzato dalla precedente ricetta)
  • 150g pomodorini
  • 80g tonno in scatola (già sgocciolato)
  • 40g formaggio pecorino non stagionato (oppure asiago)
  • olio evo
  • erba cipollina, origano e capperi q.b.
  • dale e pepe q.b.

Procedimento:

  1. Lessare l’orzo e nel frattempo in una ciotola condire i pomodorini con l’olio, sale, pepe e le erbe aromatiche.
  2. Aggiungere ai pomodorini il tonno, l’orzo ed infine anche il pecorino a pezzetti, Mescolare bene e … Gustare!

Se ti è piaciuta questa ricetta prova anche

Altre ricette con legumi e cerealiricette con il tonnoricette facili e veloci

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Insalata tiepida di farro (Warm spelled salad)

(English version in the first comment below)

Oggi una “non-ricetta” ossia una di quelle ricette che potrebbero tranquillamente essere riassunte nel titolo!

Nello specifico il titolo completo sarebbe: Insalata di Farro cotto nel latte, con zucchine alle erbe mediterranee, prosciutto cotto alla brace e fontina.

E’ tutta lì ed è buo-nis-si-ma, semplicissima e versatile. Si prepara in 10 minuti (+ il tempo di cottura del farro), si conserva in frigo per un paio di giorni, è ottima come pranzo leggero, nel vostro lunch box in ufficio o per un pranzo al sacco, addirittura va bene anche in un buffet, servita in bicchierini o come ripieno di pomodori ramati. Provare per credere.

Una cosa occorre però sempre tenere a mente con ricette così semplici o in cui si utilizzano pochissimi ingredienti: è importante scegliere con cura la materia prima, affinché sia di buona qualità, gustosa e fresca!

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Ingredienti per 4 porzioni

  • 250g farro
  • 1/2 litro di latte
  • un cucchiaiono di sale
  • 2 zucchine
  • erba cipollina e basilico
  • 100g di prosciutto cotto alla brace
  • 100g fontina o asiago
  • 4 cucchiai di olio di oliva fruttato

Procedimento:

  1. Cuocete il farro con il latte, facendo attenzione a girarlo spesso, specie negli ultimi minuti di cottura perché potrebbe attaccarsi al fondo della pentola. Il farro dovrà assorbire tutto il latte, l’eventuale coagulo che si formerà in superficie può essere rimosso con un cucchiaio di legno. Per risparmiare tempopotete o cuocerlo la sera prima oppure usare fatto cotto al vapore.
  2. Mentre il farro cuoce, tagliate le zucchine a tocchetti e saltatele in padella con un filo di olio per pochi minuti (se le gradite potete anche lasciarle crude). Devono rimanere croccanti. Aggiustate di sale e pepe e profumate con due steli di erba cipollina e due foglie di basilico.
  3. Tagliate il prosicutto ed il formaggio a pezzetti ed in una ciotola capiente assemblate il tutto. Condite con un filo di olio a crudo (meglio se fruttato). Servire tiepida o fredda di frigo.
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Involtini di tacchino con lenticchie e pistacchi

Devo confessare che da diversi mesi mi chiedo se non sia il caso di prendere ufficialmente un anno sabbatico dal blog, considerata la difficoltà di incastrare nei vari impegni anche questo. E proprio quando mentalmente stavo già abbozzando un post di saluto, ecco che decido di provare questa ricetta presa da un ritaglio di un numero de La Cucina Italiana, di grandissima soddisfazione, con successiva, necessaria urgenza di condividerla con voi, che ancora siete qui ad aspettare che la cucina di Cle riapra i battenti.

E allora capisco che non è la né voglia né il tempo che manca e che l’ostacolo maggiore per riprendere a scrivere in realtà è solo il senso di oppressione e incompiuto che deriva dall’elenco delle ricette provate e da postare che negli anni si sono accumulate, aumentando in me il senso di indecisione, di impossibilità di stare al passo, di pubblicare tutto, di non sprecare nessuna foto, nessuna ricetta…

D’un tratto ho capito che, come per la roba che si accumula in casa perché… “non si sa mai… perché può servire…. è peccato buttar via…“, forse anche per le ricette/post da pubblicare la chiave per sentirsi meno oppressi è liberarsi (declutter, come dicono in Inglese) della roba di troppo e fare spazio al nuovo; riconoscere che non riuscirò a provare ogni ricetta contenuta nei miei libri di cucina e allo stesso modo non riuscirò a postare tutto quanto ho fotografato e cucinato sinora. Let it go canta Elsa di Frozen! Liberati del “di più”! Parafrasando Marie Kondo, tratterrò nel mio database solo quelle ricette che davvero ha un senso condividere, che saranno di sicuro replicate, non solo “provate” una volta, che hanno guadagnato per merito un posto nel blog e non sono semplicemente servite a raggiungere l’obiettivo di un tot ricette al mese.

Ecco il mio nuovo manifesto: pubblicare ricette da replicare, da inserire nel mio/vostro ricettario principale. Che ne capitino 2 o 20 al mese, non importa, conta la sostanza, la qualità. Se non vorrei replicarla o posso trarne un insegnamento o un consiglio da congivitere… Let it go! Una prospettiva molto meno opprimente!

E dopo cotanta premessa arriviamo al sodo: la ricetta! Mi sarebbe piaciuto stupirvi con effetti speciali o quanto meno una foto più accattivante, ma fotografare i secondi non è mai stato il mio forte. Vi stupirò con il gusto: un perfetto equilibrio di sapori e consistenze. Una delle rare volte in cui non ho apportato modifiche ad una ricetta né avvertito la necessità di farlo. Insomma una ricetta valida, perfetta da inserire nella lista delle vostre ricette preferite.

Involtini di tacchino con ripieno a base di lenticchie, pistacchi e provola. Credete a Cle: una vera squisitezza!

Ingredienti:

  • 300g Fettine di tacchino (fesa)
  • 100g lenticchie lesse
  • 50g pistacchi in granella (+ un po’ per decorare)
  • 50g provola
  • 1 peperoncino (facoltativo)
  • olio q.b. (10 g)
  • sale q.b.

Procedimento:

Prima di cominciare: La pianificazione aiuta moltissimo in cucina, per cui se avete intenzione di provare questa ricetta, includete nel vostro menù settimanale delle lenticchie, preparatene una porzione in più, e preparatr questi involtini per smaltirne gli avanzi! 😉 

  1. Battere leggermente le fettine di tacchino per appiattirle, aiutandovi con pellicola alimentare o carta da forno.
  2. In un cutter mescolare insieme tutti gli ingredienti in modo che siano amalgamati ma non ridotti in poltiglia (io ho utilizzato il Moschettiere Chef della Tupperware, perfetto per questa ricetta, consentendovi di sporcare un solo contenitore).
  3. Disponete sulle fettine il composto di lenticchie, arrotolate e infilzate con due stecchini.
  4. Rosolate gli involtini in padella con un filo d’olio a fiamma media per 3-4 minuti, quindi finite di cuocere in forno, a 180°.
  5. A cottura ultimata lucidare con un filo d’olio e servire.

Sono ottimi sia caldi che freddi. La provola aggiungere carattere al gusto e le diverse consistenza del ripieno stimoleranno tutte le vostre papille gustative. Buoni anche da portare in pausa pranzo o ad un pic-nic.

Pasta con broccoli e ceci (la massa salentina)

Oggi è San Giuseppe, e tradizionalmente nella mia famiglia oggi si prepara questo buonissimo piatto a base di pasta di semola, broccoli, ceci e pasta fritta.
Qui la versione alternativa con briciole di pane fritto che ho fatto nella puntata di Cuochi e Fiamme ormai andata in onda due anni fa (per chi non lo sapesse qui il resoconto ed il video https://crocedelizia.wordpress.com/videoricette/la-mia-esperienza-a-cuochi-e-fiamme/)!
Da leccarsi i baffi, ve lo garantisco!
Buona festa del Papà, buon onomastico a Giuseppi e Giuseppine e buona festa patronale al mio paesello! 😉

Le Ricette di Cle

La “massa” è il piatto che tradizionalmente si prepara in Salento per San Giuseppe. E’, per così dire, l’upgrade della ciciri e tria , la pasta fresca con i ceci come viene tradizionalmente fatta in salento, la cui particolarità sta nella presenza di alcune tagliatelle di pasta fresca fritte invece che cotte normalmente in acqua. In alternativa alla pasta fritta si può usare anche il pangrattato o la mollica di pane fatta tostare in padella con un filo di olio.
Secondo me la massa è la pasta più buona del mondo, è bona pure fredda!

Quella che vi propongo di seguito è una versione semplificata e salvatempo (esattamente quella che ho portato a Cuochi e Fiamme!! potete vedere la preparazione in trasmissione  qui), Nel procedimento comunque è esplicitata anche la “versione tradizionale”, almeno, come mia madre mi ha insegnato a farla! Sorriso

Ingredienti: (a occhio per 4 persone)

  • 400g…

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Quadretti in zuppa di cannellini (White bean soup)

Sono esattamente due settimane che vi ho lasciati senza ricette e anche senza notizie… Diciamo che queste ferie non sono andate esattamente come le avevo immaginate… Mia nonna ci ha lasciati, nonostante il buon esito dell’operazione al femore i suoi 94 anni si son fatti sentire e i suoi “piccoli acciacchi” in uno schioccar di dita sono diventati dei fardelli difficili da portarsi dietro ancora a lungo. Ciao Nonna, finalmente dopo 18 anni hai potuto riabbracciare il Nonno!
I’m back after 2 weeks… My holiday didn’t go as I would like… My grandma left us after  a femur surgery. Now, after 18 years, she is with my grandpa again! God bye!

Purtroppo per voi non ho sperimentato grandi cose in cucina anche perché ho dedicato gli ultimi giorni alle grandi(ssime) pulizie. Però al mio ritorno sul blog sono stata stracontenta: nonostante la minore affluenza dovuta sia al caldo, sia all’assenza di nuovi post, mi avete portato nella top 100 della classifica eBuzz (vecchio Wikiò) e abbiamo superato le 800.000 visite! Ed ho già chiara in testa la torta che vi preparerò per il milione di visite!!!
I had no time to experiment the recipes I had in my “to do list”, also because I spent lot of time in “summer cleaning”. But I was very very happy when opening my dashboard I found your gift: I’m in the top 100 chart on eBuzz (ex Wikiò) and we passed the 800.000 hits! Thank you so much!

Ma passiamo alla ricetta di oggi! Facendo la spesa l’altro giorno ho notato sugli scaffali della pasta questo formato simpatico: i quadretti all’uovo della Barilla e deciso di provare subitissimo la ricetta proposta sul retro della confezione.
But let’s see today recipe! I found this new pasta format on the market shelves, so I decided to try the recipe indicated on the envelope.

quadretti in zuppa di cannellini

Se utilizzate fagioli già cotti la preparazione vi richiederà pochissimi minuti, in più è un modo simpatico per far mangiare i legumi ai bambini. E poi le zuppe sono buone anche in estate (purché non bollenti!!!!).
Should you use cooked beans the recipe will take a few minutes to be ready. Also it is a delicious way to let the kids eat the beans. I adore soups, even in summer!

Ingredienti per 4 persone (Ingredients for 4 servings):

  • 200g quadretti o altro formato da minestra (little format pasta)
  • 500g fagioli cannellini già cotti (cooked beans)
  • 200g patate lesse (io non le ho messe) (boiled potatos)
  • 100g carote (carrots)
  • 20g cipolla (onion)
  • uno spicchio di aglio (garlic – 1 clove)
  • olio evo (extra virgin oliv oil)
  • sale e pepe (salt and pepper)
  • rosmarino (rosemary)

Procedimento (Directions):

  1. Rosolate in una casseruola la cipolla e l’aglio e unite i cannellini, le patate tagliate a cubetti ed un litro d’acqua (o brodo). Aggiustare di sale e pepe e cuocere per 15 minuti. Quindi frullate il tutto ottenendo una crema.
    (Brown the onion with the oil and the garlic, then add the beans and the potatos. Add 1 lit water and cook for 15 minutes. Add salt and pepper and blend the soup).
  2. Tagliate la carota a cubetti e saltatele in padella con un cucchiaio di olio. Nel frattempo cuocete la pasta.
    (Chop the carrots and brown in a pan with a tbs of olive oil. Boil the pasta)
  3. Servite la pasta adagiandola sul letto di crema di cannellini. Guarnite con le carote saltate in padella, del rosmarino e un filo di olio a crudo.
    (Serve the pasta on the beans soup and decorate with the carrots and some rosemary leaves)
  4. A piacere servite con dei crostini di pane o con dell’olio piccante. Il vino consigliato per l’abbinamento è il Locorotondo (bianco).
    (Should you like you can add some toasted bread and a bit of chili pepper. Serve with white wine)

quadretti in zuppa di cannellini

PS: ho cambiato il layout al blog. Anche se è un po’ troppo cuoricioso è un po’ più vicino al mio layout ideale, anche se il precedente continua a piacermi parecchio. Quindi aspetto il vostro feedback per decidere definitivamente se tornare sulla strada vecchia o mantenere/migliorare questo (posto che i cuoricini non posso eliminarli!!!


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