zucchine-ripiene-in-padella-senza-carne

Zucchine Ripiene

Questa ricetta di zucchine ripiene senza carne da fare in padella me l’ha insegnata la mia nonna acquisita, è una ricetta semplice ma buonissima, vegetariana, leggera e veloce da preparare, infatti le zucchine possono cuocersi in padella invece che nel forno (e quindi ottima se ne dovete preparare poche porzioni o se siete single). Naturalmente potete arricchire il ripieno con carne, formaggi o salumi di vostro gradimento, ma io vi invito a gustarle così almeno una volta, nella loro semplicità. Piacciono molto anche ai bambini più piccoli. E piacciono persino a me che non amo le zucchine!!!

Possono essere un gustoso secondo vegetariano (perfetto anche se avete ospiti vegetariani) oppure possono tranquillamente sostituire il primo come piatto unico.

zucchine-ripiene-senza-carne

Ingredienti per 4/6 porzioni

  • 6 zucchine lunghe (non troppo grandi)
  • due uova medie
  • 4 cucchiai di parmigiano o grana grattugiato
  • basilico
  • prezzemolo
  • pangrattato q.b.
  • sale q.b.
  • passato di pomodoro
  • olio
  • cipolla

Come preparare le zucchine ripiene in padella

  1. Spunta le zucchine e tagliale a metà per il senso della lunghezza. Scavale aiutandoti con uno scavino o con un cucchiaino, ricavando delle barchette. Salale leggermente.
  2. Raccogli la polpa delle zucchine nella ciotola del cutter insieme alle uova, il formaggio basilico (4 foglie grandi) e prezzemolo (non troppo). Aggiungi quel poco di pangrattato che occorre per assorbire il liquido delle uova e delle zucchine (circa una manciata). L’impasto deve avere una consistenza morbida, più morbida delle polpette di uova, ma comunque non suppurare liquido. Prima di testare la consistenza e valutare se aggiungere altro pane, lasciar trascorrere almeno un paio di minuti per fare in modo che il pane assorba bene i liquidi.
  3. Nel frattempo preparate in una padella sufficientemente larga da accogliere tutte le barchette di zucchina, un sughino leggero al pomodoro e basilico, con un pochino di cipolla o aglio. Allungatelo leggermente con mezzo bicchiere di acqua. Se avete ecceduto con il pane, potete aggiustare la consistenza del ripieno con uno o due cucchiai di sugo di pomodoro.
  4. Distribuite il ripieno ottenuto nelle barchette di zucchine riempiendole per bene. Adagiate le zucchine senza sovrapporle nella padella con il sughino leggero. Coprite e lasciate cuocere per circa 30 minuti a fiamma media. Trascorsi 30 minuti, con un cucchiaio nappate con il sugo al pomodoro le zucchine ormai cotte. Togliete il coperchio, alzate la fiamma e fate restringere il sugo al pomodoro.
  5. Sono buone a qualsiasi temperatura, ma lasciate stiepidire danno il loro meglio.
  6. Se avete bambini piccolissimi in fase di svezzamento, potete schiacchiare con una forchetta la zucchina ed il suo ripieno e mischiarlo nella loro pastina: ne saranno supercontenti (ovviamente in questo caso, attenzione al sale).
zucchine-ripiene-in-padella

Suggerimento: Se dovete prepararne in un quantitativo maggiore potete sempre optare per la cottura al forno, Stesso procedimento, ma coprite le zucchine con il sugo prima di infornare. Cottura 25/30 min 180*, senza necessità di far restringere ulteriormente il sugo dopo i primi 30 min di la cottura. Tuttavia uno dei punti forti di questa ricetta è proprio la cottura in padella e pertanto anche l’essere adatta a piccoli quantitativi.

Chiedilo a Cle!

Hai dubbi o domande per l’esecuzione di questa ricetta? Lascia un commento sotto, oppure mandami una email!

Carbonara Day: celebrato in diretta streaming su Facebook

Ieri nel Carbonara Day, ho fatto una follia: ho preparato in diretta streaming uno dei piatti più insidiosi della cucina romana e italiana: la Carbonara, cercando di attenermi ai sacri canoni dei primi romani, che trovate enunciati di seguito:

decalogo carbonara

I più attenti di voi avranno notato che in questo blog manca la carbonara e questa è stata una scelta ben precisa: non volevo addentrarmi in un terreno insidioso se non con una perfetta esecuzione. L’unica “carbonara” che ho postato è stata quella dichiaratemente finta perché senza uova, ma comunque rispettabile!

Mi sono allenata e tanto sulla carbonara, ma, devo ammetterlo, a suon di pancetta, che il guanciale non è proprio semplice reperirlo fuori dal Lazio.

Il risultato delle mie esercitazioni è stato molto più che soddisfacente, ma tanto e tale è la mia sindrome dell’impostore (anche se cucino da quando avevo 8 anni ed ho 30 anni di esperienza alle spalle, davvero!) che… non l’ho nemmeno mai fotografata la mia carbonara, perchè è sempre stato qualcosa verso cui ho espresso un vero e proprio timore reverenziale, temendo che quello che piace a me sia in realtà inaccettabile per i puristi o non catalogabile al 100% come carbonara (e in tema di carbonara: o lo sei al 100% oppure non lo sei, lo sappiamo!)

Per cui, l’essermi buttata nella preparazione in diretta della carbonara è stato davvero un salto fuori dalla mia comfort zone. Apprezzatelo questo! 😀

Sarà venuta? si/no? Guardate il video e lo scoprirete!

La foto ieri non sono riuscita a farla per cui mi è toccato rifarla! Ed eccola qui!

Carbonara-perfetta

Questa volta, per ottenere questo splendido risultato ho fatto come al mio solito e non come in video: ho mantecato la pasta nella pentola di cottura della pasta e non nella padella del guanciale. Prima di mettere l’uovo ho messo il formaggio così da abbassare un pochino di più la temperatura… Ed eccola qui, splendida splendente, senza effetto frittatina ma con la crema di Tuorlo.
Mi sono pure concessa un pizzico di pepe. Tiè! (Domani starò male, ma ne è valsa la pena)

Frittata Fit di albumi e spinaci (vegetariana)

Alzi la mano chi non ha almeno in proposito di rimettersi in riga per davvero. Un applauso a chi è già tornato nei ranghi ed ha ripreso con l’alimentazione ed il movimento ordinari. Ormai sono passate tre settimane dalle feste e dall’inizio dell’anno ed oggi è il Blue Monday, la giornata in cui siamo tristi perchè vediamo infrangersi sugli scogli della procrastinazione i nostri buoni propositi.

Il punto non è certo che i nostri obiettivi dobbiamo raggiungerli entro la fine di gennaio, ci mancherebbe. Ma quanto meno muovere il primo passettino verso l’obiettivo prefissato, quello si.

Che sia questa frittata quel primo passettino?

Trattasi di una “non ricetta” di riciclo che ho messo su per smaltire un po’ di albumi ma che ha ottenuto un discreto successo. Ottima per un regime proteico e/o ipocalorico.

Provatela e vi sentirete un po’ più in linea con i propositi di vita sana, e con un pochino meno di sensi di colpa addosso, tipici di questo terzo lunedì dell’anno!

Frittata di albumi e spinaci (No carb – Vegetariana)

Ingredienti per 4 porzioni

  • 450 g. spinaci (anche congelati)
  • aromi: cipolla, aglio e peroncino
  • 300 ml albumi
  • 2 uova (o altri albumi)
  • 2 cucchiai parmigiano
  • un filo di olio
  • sale q.b.
  • (fcoltativo, per i non vegetariani: pancetta o prosciutto a cubetti)

Procedimento

  1. In una padella (meglio se una girafrittata) rosolare con un filo di olio, aglio e/o cipolla gli spinaci. A piacere aggiungere un po’ di peperoncino e/o pancetta o cubetti di prosciutto cotto. Aggiustare di sale.
  2. A parte in una ciotola mescolate uova, albumi e parmigiano.
  3. Versare il composto di albumi in padella sugli spinaci dopo che si saranno ben insaporiti, cercando di distribuire uniformemente il liquido.
  4. Cuocere per bene da entrambi i lati e servire con un contorno di pomodorini.

Buona sia calda che fredda. Ottima nel vostro lunch box!

Potrebbero interessarti anche

3+1 Ricette con le Fave Fresche

Adoro le fave fresche (o Faij d’unguli, come si chiamano dalle mie parti), anche per il loro essere uno dei pochi cibi ancora legati alla stagionalità (forse, se ce le avessi a disposizione tutto l’anno, finirebbero nella parte bassa della classifica insieme ai piselli).

A me piace consumarle come crudité, oppure nella classica versione in minestra con carciofi e piselli, o carciofi e patate, che in questo periodo mia madre (e prima di lei le mie nonne) prepara spesso.

Dato che la versione minestra è poco fotogenica, vi propongo altre idee, un po’ più moderne, ma ugualmente gustose e nutrienti, per tutte le esigenze: vegani, vegetariani e onnivori!


Frittata alle fave fresche, songino e fiocchi di latte

frittata-con-fave-fresche-songino-fiocchi-di-latte

Una ricetta quasi light, se non fosse per la parola “frittata”, che però, a seconda delle esigenze, potete anche cuocere al forno o al vapore. Io ve la propongo nella versione classica, fritta, per una volta!

Ingredienti per la frittata di fave fresche (per 3/4 persone):

  • 2 uova
  • 4 cucchiai di parmigiano e/o pecorino grattugiato
  • q.b. pane grattugiato
  • foglioline di menta e/o prezzemolo
  • 150g fave fresche decorticate (+ un po’ per decorare)

per farcire:

  • 75g fiocchi di latte
  • songino
  • qualche fetta di prosciutto crudo (facoltativo)
  • olio di oliva e.v.
  • sale e pepe q.b.

Procedimento

frittata-con-fave-fresche-songino-fiocchi-di-latte
  1. Sgranare e decorticare le fave (per risparmiare tempo in questa operazione, potete decorticarle in anticipo, sbollentarle per due minuti, e conservare in freezer, possibilmente in sacchetti sotto-vuoto);
  2. Preparare la frittata secondo la vostra ricetta solita e collaudata, mischiando tutti gli ingredienti, in alternativa potete seguire la mia come indicato sopra. Di solito utilizzo il parmigiano, ma con le fave accosta bene anche il pecorino, per cui, se ne avete, fate un mix di formaggi, secondo il vostro gusto (metà e metà per me). Abbiate l’accortezza di aggiungere il pane solo alla fine e di lasciar assorbire per un paio di minuti i liquidi prima di decidere se aggiungerne altro. Il composto deve rimanere morbido ma ben legato (non deve esserci liquido visibile).
  3. Cuocete la frittata in una padella leggermente unta di olio e.v.o. da entrambi i lati. Trasferitela in un piatto e farcite con ciuffetti di songino, fiocchi di latte, prosciutto crudo e qualche favetta qui e la e… Buon appetito

pappardelle-con-fave-fresche-bacon-noci

Pappardelle alle fave fresche, noci e bacon

La ricetta è semplicissima e gli ingredienti sono elencati nel titolo stesso. Vi consiglio caldamente di provarla perché è davvero uno spettacolo ed è ottima anche per un pranzo tra amici. La ricetta delle pappardelle alle fave fresche la trovate qui.


Infine ecco l’ultima proposta, più una idea di presentazione/riciclo, che una ricetta:

Crema di fave con insalata di farro e verdure

insalata-di-farro-con-fave-fresche-e-verdure-al-forno

Chiudo con una idea di riciclo, per cui potete utilizzare sia le fave fresche che il purèe di fave secche. Nel mio caso, l’idea della ricetta era nata da una esigenza di impiegare una purea di fave secche venuto troppo liquido, per cui ho pensato di usarlo come “crema di fave” appunto. Ma potete rendere il tutto molto più primaverile con una crema a base di fave fresche e/o piselli.

Non solo, in questa ricetta sono stati riciclate anche delle verdure cotte al forno avanzate, oltre al farro che in casa mia, precotto o da cuocere, non manca mai! Ed è tutta lì, la vedete: un letto di crema di fave, sormontato da farro cotto e verdure al forno: nutriente, sano, economico e nemico degli sprechi!

E voi? Quale è la maniera in cui preferite consumare le fave fresche? Fatemelo sapere nei commenti.


Ti piacciono le mie ricette? Allora non perderne nessuna: Iscriviti alla newsletter!

Sto elaborando…
Perfetto!
Funghi-ripieni

Videoricetta Funghi ripieni (Stuffed mushrooms)

Ho preparato più e più volte questa ricetta, sempre con grandissima soddisfazione. Così ne ho approfittato per farne anche la videoricetta.
Vi rinnovo l’invito a provarla e… ad iscrivervi al mio canale YouTube!

Le Ricette di Cle

(click here for the English version, directly on Laura Vitale’s Blog)

Se siete amanti dei funghi, questa ricetta salirà di prepotenza in cima alle vostre preferite. Gustosissima, sfiziosa, adatta come secondo ma anche in un buffet o per un aperitivo, o ancora come delizioso avanzo da portarvi nel vostro lunch box o al pic-nic di Pasquetta.

La ricetta l’ho scoperta recentemente sul canale/blog di Laura in the Kitchen, una simpaticissima YouTuber italo-americana, al cui video (e canale) vi rinvio per seguire la videoricetta (è in inglese, ma il procedimento si segue con facilità anche se non siete anglofoni!).

Io ho apportato davvero minime modifiche. Provateli e ditemi se non sono spaziali!

funghi ripieni.jpgIngredienti per circa 4 porzioni:

  • 300g salsiccia di norcia (senza budello)
  • 1 piccola cipolla
  • 1 spicchio di aglio
  • mezzo bicchiere di vino rosso per sfumare
  • 300g di champignon, possibilmente grandi, adatti ad essere ripieni
  • q.b. olio evo
  • 150/200g…

View original post 331 altre parole

insalata-nizzarda

Insalata Nizzarda (Nicoise Salad)

O magari suo cugino…. Il Condiglione!

L’insalata nizzarda è un piatto unico a base di verdure crude, uova e tonno, tipica del Sud della Francia e della Costa Azzurra, di cui esistono innumerevoli varianti tra cui il Condiglione ligure, che prevede anche tra gli ingredienti i fagiolini e le patate (naturalmente cotti!).

La caratteristica più spiccata però riguarda anche la presentazione, per cui i francesi dettano regole rigide anche per l’ordine e la disposizione degli ingredienti.

Ad ogni modo il concetto è semplice: gli ingredienti devono rimanere separati, disposti in maniera armoniosa ed ordinata nel piatto di servizio, invece che mischiati insieme. Il che, devo dire, fa la differenza tra una insalatona tonnouovaeolive da consumare in pausa pranzo, e una portata di grande effetto con i vostri ospiti! 

Può essere servita come antipasto, piatto unico (magari in estate in famiglia) o addirittura a seguire un primo importante, come ho fatto io nel menù che vi ho proposto qui.

La lista degli ingredienti si evince dalla foto, ma ecco comunque la ricetta è qualche suggerimento.


Ingredienti per 6 persone

  • 200g pomodori (io preferisco i datterini)
  • 200g fagiolini spuntati e lessati
  • 3 patate lesse
  • Lattuga
  • Olive magari taggiasche (non le olive anonime inscatolate comunque)
  • 3 uova sode*
  • 100g ventresca di tonno
  • Prezzemolo tritato
  • Olio di oliva 
  • Cipolle rosse (io non le ho aggiunte)
  • Facoltative: acciughe (io non le ho aggiunte)

*Per ottenere delle uova sode perfette (senza che il tuorlo assuma un colore verdastro all’esterno, diventando anche poco digeribile) ricordate di immergerle nell’acqua quando già bolle e di cuocerle per 8/10 min. Non di più! 😉

Disponete gli ingredienti sul piatto da portata, tondo o ovale, in ogni caso non optate per le ciotole o una insalatiera classica. Se non avete un vassoio abbastanza capiente per accomodare in maniera ordinata tutti gli ingredienti, meglio preparare due vassoi. Potete scegliere una disposizione a spicchi o allineata (consiglio anche una ricerca per immagini su Google per cercare ispirazione anche in base ai piatti di servizio che avete a disposizione).

Lucidate con un filo di olio, e guarnite con una spolverata di prezzemolo tritato molto finemente ed un pizzico di sale.

A parte preparate il condimento (o magari più di uno). Il condimento classico è a base di olio e aceto, ma potete preparare una citronette utilizzando sia limoni che altri agrumi al posto dell’aceto. La salsa che però vi suggerisco è quella alla senape. Ecco come prepararla:  stemperate con una forchetta o una piccola frusta un cucchiaio di senape, 3 cucchiai di succo di limone, mezzo bicchiere (100ml) di olio di oliva (oppure semplificate al massimo, mischiando senape e maionese secondo vostro gusto!).

Buona domenica e buon appetito da Cle

suffle-ai-funghi-cardoncelli

Soufflé ai funghi cardoncelli (Mushroom soufflé)

Dichiaro ufficialmente riaperta (se mai si fosse chiusa quest’anno) la stagione dei prodotti da forno, dolci e salati. E ricominciamo alla grande proprio utilizzando uno dei protagonisti di settembre e della stagione in arrivo, i funghi, declinati in una delle preparazioni che più spaventano le cuoche amatoriali, il soufflé!
September has come. Let the baking season start again with one of the most important product of this season: mushrooms and one of the most challenging recipe for every housewife: the soufflé.

soufflé ai funghi cardoncelli

Se come me siete sempre state restie nel proporre ai vostri ospiti (o in famiglia) un soufflé, vi prego, abbandonate ogni remora! Avete paura non si gonfi? Seguite quello che vi dico e si gonfierà! Avete paura di non riuscire a portarli a tavola in tempo? Proponeteli in una tavola di 4/6 persone al massimo (8 se vi sentite Wonder Woman) e sarete perfettamente tempestive. E comunque son soufflé, si sa che non rimangono alti e gonfi all’infinito! Lasciatevi andare! Tutti questi dubbi sono nulla in confronto alla bontà che vi state perdendo! Fateli domani sera stesso, stupite vostro marito e abbattete questo tabù (e magari anche altri dopo cena Occhiolino).
Actually it is not so hard! Maybe you are thinking it will not rise. He will! Just do what I suggest you! Maybe you think you will be not able to serve it on time? You will! Just serve it when you have up to 6 guests (8 if you feel like Wonder Woman!). Try them! It worth! And don’t mind: everybody knows that the soufflé doesn’t stay up forever!

La ricetta è di Daniele Persegani, di cui ho acquistato tutti i libri sull’applicazione I Libri di Alice per iPad (più info qui). Ho notato infatti, già dai primissimi tentativi, che le ricette sono ottime, di grande risultato e per nulla complicate. Inoltre tutti i libri di Persegani sono organizzati sotto forma di menù, per esser pronte a qualsiasi evenienza, anche la più impegnativa con una bella garanzia di successo.
The recipe is by Daniele Persegani, one of the chef of Aliche Kitchen, one of my favourite Kitchen magazine and channel, coming soon also in english. More recipe from Alice Kitchen here.

Pronte allora?

Ingredienti per 4/6 persone* – Ingredients for 4/6 servings:

250 ml latte milk
100g funghi cardoncelli (plerotus) mushroom (King trumpet)
30g burro + un po’ butter
30g farina flour
2 cucchiai rasi di cacio dolce gratt. tbs cheese
4/6 fette di speck slices of speck/bacon
2 uova piccole eggs (small)
1 /2 scalogno shallot
1 ciuffo di prezzemolo parsley
q.b. sale, pepe, noce moscata, olio salt, pepepr, olive oil, nutmeg to taste

*Nota: Ho dimezzato le dosi del libro. Nonostante anche il libro riportasse le dosi per 4 persone, io ho ottenuto 5 soufflè monoporzione (6 cm) ed uno più grande (18 cm).

Procedimento – Directions

1. Preparate una besciamella: fate fondere il burro in una padella, aggiungete la farina setacciata ed infine il latte caldo. Mescolate il tutto con una frusta e lasciate addensare (deve essere piuttosto spessa). Condite con sale, pepe e noce moscata (se si formano dei grumi potete frullare tutto con un frullatore ad immersione). Lasciare da parte. Prepare a bechamelle: melt the butter in a pan with the flour and stir. Add the milk (hot) and stir until thick. Add salt, pepper and nutmeg to taste. Put apart.
2. Tritare lo scalogno e pulire i funghi strofinandoli con un telo asciutto.
Fate appassire lo scalogno in un a padella con un filo d’olio. Aggiungere i funghi tritati e lasciarli cuocere per qualche minuto. Profumate con un po’ di prezzemolo.
Chop the shallot and cleane the mushrooms with a dry cloth. Lightly brown the shallot with some olive oil in a pan then add the mushrooms chopped. Let cook for some minute then add the parsley.
3. Incorporate alla besciamella il cacio, e i due piccoli tuorli. Unite anche i funghi e per ultimo gli albumi montati a neve fermissima con movimenti dal basso verso l’alto per non smontarli. Add to the bechamelle the cheese, two snall yolks and the mushrooms. Whip the egg whites and then add them too to the mixture with gentle movements.

2013-09-29 14.52.09

4. Imburrare delle cocottine individuali e foderate i bordi con delle fettine di speck .
Riempite le cocottine con il composto di funghi fino a 3/4.
Disponete le cocottine in una teglia più grande (per facilitarvi) ed infornate in forno (statico) già caldo a 180° e cuocere per 18/22 min. senza mai aprire il forno.
Sfornare e servire immediatamente.
Grease 4/6 individual cocotte with the speck (or bacon) slices and pour the mixture in them (up to 3/4).
Putt the cocotte in the oven at 356°F and bake for 18/22 min.
Do not open the oven until they are well cooked.
Serve immediately.

soufflé ai funghi cardoncelli

Appena tolti dal forno iniziano a sgonfiarsi… ma il gusto non ne viene affatto pregiudicato! Da mangiare con il cucchiaino e da servire quando già tutti sono a tavola (magari a sgranocchiare delle verdure in attesa)! E’ possibile anche fare un soufflé unico (cm 20) da mettere al centro, ma la monoporzione è sicuramente la soluzione più semplice per questo tipo di preparazione. In ogni caso, questo è quello che ne rimarrà!

2013-09-29 15.10.06

* * *

Idea Menù!02_c
Di solito il galateo sconsiglia di servire lo stesso alimento in più portate, salvo che non si tratti di un menù a tema. I funghi si prestano benissimo per questo tipo di menù monotematico. Ad esempio puoi servire questo antipasto con delle pappardelle o dei ravioli ai porcini e, come secondo, dei funghi alla piastra. Chiudi con un bel dolce a base di frutta secca o castagne.

Quiche ricotta, spinaci e bacon (Quiche with spinach and bacon)

Oggi ricettina salata e a base di verdure anche se non si può dire che sia del tutto dietetica!!! Però è già un passo in avati verso la disintossicazione dai dolci che molti di noi si portano ancora dietro da Natale!
Today veggy recipe. Actually it is not a light recipe, but it is a step forward as opposite to the desserts overdose we have had during the Christmas time!

Mentre la mia cucina è stata ufficialmente chiusa (e le ricette in archivio, come questa, ringraziano!) i preparativi del matrimonio procedono. Per chi ancora non lo sapesse la data è fissata per il 18 maggio ed è incredibilmente vicino ormai!!! (grido di tensione)Ad ogni modo lo scorso week end sono riuscita a spuntare un altro paio di incombenze nella lista delle cose da fare; perciò ora oltre alla sala e al vestito (della sposa), abbiamo anche il fotografo, il parrucchiere, la lista degli invitati e qualche idea su musica e partecipazioni. Non appena avrò scarpe e fioraio (e due chili di meno) mi potrò ritenere un pochino più tranquilla!!!
My kitchen was definitevly closed (I’m on diet!!!) so I can finally use some of the draft I have in my archive! The wedding preparations are going on, but there is still a few things to manage prior to rest for a while, like shoes, flowers, musicians and… weight loss!!

Un abbraccio di cuore e grazie dell’affetto che mi rivolgete giorno dopo giorno.
I give you all an hug and thank you for all the kindness you send me everyday! Bye!

Torta salata ricotta e spinaci

Dimenticavo, la ricetta è un adattamento di una di Montersino, che potete trovare anche qui.

Ingredienti – Ingredients

  • un rotolo di pasta sfoglia (puff pastry rolls)
    Per il ripieno – Stuffing
  • 250g ricotta – ricotta (cottage chees)
  • 125g spinaci – spinach
  • 35g parmigiano grattugiato –parmesan
  • 8g amido di mais – corn starch
  • 150g panna fresca – cream
  • 40g latte – milk
  • due uova e un tuorlo – 2 eggs and 1 yolk
  • 50g pancetta a cubetti – chopped bacon
  • uno spicchio di aglio – 1 garlic clove
  • sale e pepe q.b. – salt and pepper
  • olio evo q.b. – olive oil

Preparazione – Directions:

  1. Innanzi tutto preparare il ripieno di spinaci. Potete utilizzare sia spinaci già lessati, sia spinaci crudi tagliati grossolanamente con il coltello. Saltateli in padella con un filo di olio e l’aglio schiacciato.
    Cook the spinach in a pan with oil and garlic. You can use fresh spinach or boiled ones.
  2. Passare al setaccio la ricotta (meglio se di pecora, è più saporita) e mischiarla con gli spinaci, un uovo, il parmigiano e l’amido di mais. Aggiustate di sale e pepe e tenete da parte. (Questo ripieno può essere usato anche per cannelloni o dei ravioli).
    Mix the spinach with the ricotta cheese, 1 egg, the parmesan cheese and the starch. Add salt and pepper as you like.
  3. Stendere la pasta sfoglia e bucherellarla per bene con una forchetta o un buca sfoglie. Trasferirla in una teglia e formate un bordo ripiegando la pasta in eccesso su se stessa. Distribuire sul fondo i cubetti di pancetta (eventualmente saltati in padella per farli sgrassare).
    Roll out the pastry and hole it all over with a fork. Put in a tin and put on the bottom the bacon chopped.
    2012-10-13 14.49.21
  4. A parte sbattere l’uovo ed il tuorlo rimanenti con la panna, il latte, un pizzico di sale e di pepe e a piacere della noce moscata.
    Mix the remaining egg and the yolk with the cream and the milk, some salt and pepper.
  5. Aiutandovi con un cucchiaio di legno distribuire il ripieno agli spinaci sulla sfoglia, quindi ricoprite il tutto con la “liason” di uova e panna.
    Pour the spinach mix all over the pastry, then cover with the egg and cream mix.
    2012-10-13 14.50.55
  6. Cuocere in forno già caldo per 40 min a 180°, o comunque sino a che si colorerà uniformemente.
    Cook in pre-heaten oven at 350°F for 40 min. or until is is light browned.
  7. Tagliare a fette o a rombi e servire, tiepida o fredda.
    Cut into slices and serve warm or cold.

Torta di spinaci e bacon

PS: Avete ricevuto la newsletter del 2012? Il file era un po’ grande, chi avesse avuto dei problemi a scaricarlo/visualizzarlo può consutlarla in qualsiasi momento dal blog, cliccando qui (dove trovate anche tutte le altre newsletters).


Potrebbero interessarti anche

quiche cipolle e formaggio eggs bacon cocotte girelle mozzarella (mozzarella rolls)

Tuorlo fritto secondo Cracco (Mr Cracco’s fried yolk)

Che io non sia una fan della Parodi e del suo modo di intendere la cucina è risaputo. Però… per la legge dei grandi numeri, ogni tanto, anche dalla cucina della Parodi vien fuori qualcosa di replicabile (e soprattutto migliorabile).
Maybe you already know that I am not a fan of Mrs Parody and her ready-made cooking style. But as Bernoulli’s law of large numbers teach us, even in the Parodi’s books you could find something good for you!

La ricettina di oggi è farina del sacco di uno degli ospiti del suo nuovo programma, Carlo Cracco, uno degli chef giudici iper cattivi (per quanto possa aver capito dagli spot televisivi) di Masterchef (che non avendo Sky non ho seguito in passato). La ricetta è il tuorlo fritto.
Today recipe is not a Parodi’s idea! It was presented in her new cooking TV show by Mr Cracco, one of the Masterchef Italia judges. What is it? A fried yolk!

Se girate per blog probabilmente lo avete già visto eseguito e presentato esattamente come il mio. In caso contrario forse state per vedere qualcosa che non avreste immaginato di poter fare!
Should you usually visit also other italian foodblogs, likely you already saw it, presented as mine. If you don’t, let me show you something that unlikely you ever heard before!

uovo cracco

Quello che vedete su questo lettino di spinaci è un tuorlo panato e fritto. Non sodo e poi panato e fritto! Ed è questa la cosa bellissima di questa ricetta: scoprire come panare il tuorlo! Sorpresa
Here it is: a breaded fried yolk. Note: I didn’t say  “soft/hard boiled and then breaded…” And I will show you how to do such wizardry!!!

Ingredienti per porzione – Ingredients for servings:

  • 1 o 2 uova (1 or 2 eggs)
  • pangrattato (circa 4/5 cucchiai per ogni tuorlo) (4 tbs grated bread)
  • una manciatina di pinoli (pine nuts)
  • una manciatina di uvetta (raisin)
  • 200g spinaci (spinach)
  • olio per firggere (oliv oil)
  • sale e pepe (salt and pepper)

Procedimento

  1. Mettere del pangrattato negli stampini da muffin o in delle ciotoline. (put some grated bread in a little bowl)DSCN1592
  2. Sgusciare le uova, separare i tuorli e adagiarli sul pangrattato. Per evitare di rompere il tuorlo vi consiglio il metodo di Montersino: rompete l’uovo in un piatto/ciotola, poi con tre dita e senza paura, tirate su il tuorlo Occhiolino aiutandovi con l’altra mano per staccare l’albume. (break the egg and separe the yolk from the glair. To avoid to break the yolk, follow the photo instruction 😉 )separare tuorli
  3. Adagiare il tuorlo nella ciotolina con il pangrattato e ricoprire per bene con altro pangrattato. (Put the yolk on the grated bread and cover with more bread)panatura tuorlo
  4. Far riposare in frigo per almeno 2 ore. In questa maniera il tuorlo con il pan grattato si “autopanerà”: il tuorlo assorbirà il pangrattato formando una crosticina, che sarà più o meno spessa a seconda del tempo in cui lo lasciate in frigo in questa fase. (Let the yolk and bread rest into the fridge for at list 2 hours: during this time the yolk will bread itself by absorbing the bread all around it. Should you prefer a thiker crust, let it rest in the fridge for more time).
  5. Prima di friggere i vostri tuorli preparare il contorno con cui servirli. In questo caso spinaci con uvetta e pinoli: tostare i pinoli in padella con un filo d’olio. Cuocere gli spinaci con olio e sale in padella, senza aggiungere acqua. Unire i pinoli e l’uvetta lavata ed ammollata agli spinaci. (Prior to fry your yolks, prepare the spinach or other vegetables you would like to eat with it, as you prefer. Cracco suggest to cook them in a pan, with oil, pine nuts and raisin. No water).
  6. Scaldare l’olio.
    Versatevi sulla mano delicatamente e senza paura il contenuto delle ciotoline in cui avete panato i tuorli, lasciate cadere il pane in eccesso (come sabbia tra le dita) e aiutandovi con un mestolo forato o un cucchiaio immergere i tuorli in olio per pochissimi secondi (dai 5 ai 10 a seconda del risultato più o meno “sodo” che volete ottenere per l’interno del vostro tuorlo). (Heat the oliv oil. Gently tip on your hand the breaded yolk and remove the excess bread. Using a tablespoon dip the yolk int the boiling oil and pull it out after a few seconds (from 5 to 10 seconds, depends on your liking)frittura

Salare, pepare e servirli su un letto di spinaci. (Add salt and pepper and serve them on your vegetables)

uovo cracco

Come è stato? Sinceramente? Me lo aspettavo più godurioso! C’è da dire però che a me gli spinaci non piacciono affatto, sono uno dei pochi alimenti che mangio a fatica e che lascio nel piatto, nonostante sia una che, anche solo per buona educazione e rispetto per chi ha fatto da mangiare, butta giù anche cose che non piacciono! Tuttavia darò un’altra chance a questa tecnica, magari arricchendo la panatura con erbe aromatiche, pepe, e lasciandolo friggere per qualche secondo in più! La palla a voi!
(Honestly I expect itto be more yuhmmy!!! I have also to say that I dislike spinach!!! I will try again such recipe with something different and I will tell you! In the meantime, I wait for you to try it!)


uova fritte - fried eggs uova strapazzate ai gamberi - scrambled eggs with shrimps polpette di pane

Polpette di pane

Anzi, polpette di uova come le chiamano mia madre e mia nonna.

Ed ecco un altro piatto di cui le mie papille conserveranno a lungo memoria e che parla della mia famiglia. Parla di quando i miei nonni lavoravano il tabacco in Basilicata, di quando possedere delle galline significava garantirsi i pasti.
Pane raffermo, uova fresche, formaggio… poche cose, pochi ingredienti sufficienti per preparare delle polpette quando l’acquisto della carne rimaneva un lusso riservato alla domenica.

E che gusto le polpette di mia nonna. Io continuo a preferirle a quelle di carne, assolutamente! Mia madre ci mette dentro anche la simmenthal, ma già questa è una versione extra-lusso! Io oggi voglio proporvele nella loro versione più povera e omaggiare mia nonna e tutte le donne del dopoguerra che con poco più che niente riuscivano a portare in tavola piatti eccezionali.

polpette di pane

Ingredienti per 4/6 persone (circa 40 polpette):

  • 3 uova
  • 100g formaggio grattugiato (pecorino e/o parmigiano)
  • un pizzico di sale
  • aglio
  • un mazzetto di prezzemolo e menta (o altre erbe aromatiche di vostro gusto)
  • pane raffermo grattugiato q.b.
  • olio per friggere (di oliva o di semi di arachide)

Procedimento:

  1. Mischiare insieme le uova con il formaggio e gli aromi aiutandovi con una forchetta. Aggiungete quindi il pangrattato quanto basta per ottenere un composto sodo ma non troppo asciutto.
    Nota: se avete aggiunto troppo pane correggete aggiungendo del latte. In ogni caso attendete che il pane assorba i liquidi dell’impasto prima di valutare la consistenza.
  2. Formare delle palline con i palmi delle mani e friggere in olio ben caldo.
    Non serve panare, uova e pane sono già nell’impasto e se la frittura è fatta alla giusta temperatura le polpette saranno anche croccanti. Non è nemmeno necessario inumidirsi le mani, anzi rischiereste pericolosi schizzi durante la frittura!

polpette di pane

Se vi va potete anche tuffarle in un buon sugo al pomodoro, oppure servirle in ciotoline come antipastino sfizioso, sia caldo che freddo.

Questo impasto, usando il prezzemolo e non la menta, si presta bene anche ad essere utilizzato come ripieno per molluschi (es. cozze, seppie,…).


Potrebbero interessarti anche:

purpietti - polpette  polpette di melanzane e bresaola  supplì cordless