Calamarata d’autunno con Zucca Salsiccia e Funghi

Un piatto che più autunnale di così non si può! In più vi offre una ghiotta occasione di riciclo, visto che al posto della purea di zucca potete riciclare eventuale avanzi di vellutata/passato di zucca, fatto in casa oppure comprato. Io personalmente compro molto spesso la Cremosa Findus di zucca e carote che si è rivelata perfetta in questa ricetta, accorciando così i tempi di preparazione a quello di cottura della pasta.

Segnatevi i pochi ingredienti nella lista della spesa e preparatela al più presto.

Calamarata-zucca-funghi-salsiccia

Ingredienti per 2 persone

  • 160g pasta di Gragnano tipo calamarata
  • 160g salsiccia di maiale o mista
  • 1/2 cestino di funghi (quelli che gradite, io ho trovato champignon cremini)
  • purea di zucca oppure avanzi di una vellutata di zucca (io ho usato la Cremosa Findus)
  • olio di oliva e.v.
  • timo o prezzemolo
  • facoltativo: una patata schiacciata oppure della panna per aumentare la densità del condimento.

Procedimento

  1. Mettere a cuocere la pasta (tenete conto che la calamarata di Gragnano può richiedere anche 15 minuti di cottura).
  2. In una padella rosolare con un filo d’olio la salsiccia privata del budello e sbriciolata. Quando è ben rosolata, aggiungere i funghi già puliti e tagliati a fettine. Abbiate cura di mantenere il fuoco vivo, altrimenti i funghi cacceranno troppa acqua. Per una versione più raffinata potete usare anche i porcini, con la zucca sposano comunque bene anche i finferli, i chiodini oppure semplicemente gli champignon.
  3. Se la salsiccia è ben condita, non occorre aggiungere altri aromi, altrimenti a piacere aggiungete un po’ di aglio e/o pepe.
  4. Quando salsiccia e funghi sono ben cotti, unire la purea (o avanzi di vellutata) di zucca. A piacere potete lasciare dei cubetti di zucca interi per creare maggiore gioco di consistenze. Lasciar amalgamare.
  5. Scolare la pasta lasciando un po’ di acqua di cottura e condire con il sugo ottenuto. Aggiustare la densità se necessario con un po’ di acqua di cottura. Guarnire con timo oppure pochissimo prezzemolo.

Buon appetito e buon inizio autunno!

Calamarata-zucca-funghi-salsiccia

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Parmigiana di Funghi

parmigiana-di-funghi

Ci sono due motivi per cui posso ritrovarmi a seguire con cieca fiducia uno chef: il primo motivo, naturalmente, è la propensione ad insegnare e condividere le tecniche di lavorazione (come ad esempio Montersino), la seconda è l’affinità di gusto, ed è quello che sicuramente posso dire di avere con Sergio Maria Teutonico (da cui sono anche stata a lezione grazie a Chef Academy!). Tutte le volte in cui mi trovo davanti una sua ricetta ho non solo voglia di realizzarla al momento, ma, una volta preparata, non ne resto mai delusa.

Questa Parmigiana di Funghi è a dir poco geniale. Della Parmigiana ha la caratteristica stratificazione di fette di verdure fritte (in questo caso i funghi) e naturalmente l’alternanza con formaggio parmigiano e/o altro a pasta filata. In più il “twist” è dato dalla presenza davvero originale di “hamburgher di cannellini” nel mezzo.

L’ho fatta diverse volte e mi propongo a breve di rifarla senza latticini, dato che li sto eliminando dalla mia alimentazione per dolorosissimi effetti infiammatori che mi procura la caseina. Voi, intanto, provatela così com’è perché è eccezionale.

Ingredienti per la parmigiana di funghi

(per 2 porzioni)

Come fare la parmigiana di funghi

  1. Pulire i funghi e tagliarli a fettine non troppo sottili. Passare le fettine, prima nella farina, poi nell’uovo e infine nel pangrattato, quindi friggere in olio caldo fino a doratura. Mettere da parter (sono buonissimi anche così da stuzzicare)
  2. Preparare gli hamburgher di cannellini, come spiegato nella ricetta che trovi incorporata in basso
  3. In una terrina (o in delle cocotte individuali, oppure in vasi da cottura in forno per una presentazione più moderna) stratifica alternando hamburgher di cannellini, besciabella, formaggio filante e/o parmigiano e infine i funghi fritti fino ad esaurimento degli ingredienti.
  4. Copri con besciamella e metti in forno a gratinare.

Golosissima. Buona sia appena sfornata che a temperatura ambiente. Proponetela senza timore anche ai vostri ospiti, farete un figurone.

parmigiana-di-funghi

Sotto trovate la ricetta degli hamburgher di cannellini

Hamburger di Cannellini

Oggi vi propongo questi hamburger di fagioli cannellini: squisiti e semplicissimi da preparare! Li vorrete mangiare ogni settimana. E’ una ricetta vegetariana, con le opportune sostituzioni può essere anche vegana e/o senza glutine.

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Strudel ai carciofi e fave fresche (ricetta svuotafrigo)

Le ricette svuotafrigo sono quelle che danno sempre una grande soddisfazione. Almeno una volta al mese cerco di tirar fuori tutta la roba in scadenza ed utilizzarla, spesso un un’unica ricetta. Così sono nate tanti piatti di pasta espressa (pensata e condita nel tempo di cottura della pasta). Questa volta, oltre che un piatto di pasta è venuto fuori un buonissimo strudel rustico, che volendo potete anche proporre sotto forma di torta salata. A voi la scelta!

Una magnifica idea anche per un pic nic all’aperto ora che non solo è arrivata davvero la prima vera ma in cui possiamo addirittura permetterci il lusso di uscire di casa senza autocertificazione (ma mi raccomando, sempre con la mascherina!).

strudel-ai-carciofi

Ingredienti per uno strudel (4/6 porzioni)*

*La ricetta è svuotafrigo, per cui le quantità sono indicative. Inoltre per ogni ingrediente vi propongo delle alternative: il concetto è usare quello che si ha, senza dover correre al supermercato per comprare tutti tuttissimi gli ingredienti!

  • un rotolo di pasta brisee/sfoglia oppure mezza dose di pasta matta (se volete fare una torta salata in versione coperta, allora fate una dose intera di pasta matta).
  • 5 o 6 carciofi
  • mezza cipolla tagliata a fettine sottili
  • fave fresche
    (oppure piselli, anche surgelati. Sono facoltativi entrambi, regolatevi sulla quantità in base al vostro gusto e a quello che avete in frigo)
  • 100g stracchino
    (oppure altro formaggio fresco morbido come ricotta, philadelphia, robiola)
  • prosciutto cotto a dadini
    (oppure pancetta, mortadella o speck va bene qualsiasi salume che avete in frigo oppure nulla, la mia preferenza è, scalando, speck, pancetta, mortadella, prosciutto.)
    Per una versione vegetariana omettete pure i salumi, potete invece aggiungere delle noci o altri semi oleosi.
  • pecorino grattugiato e/o pangrattato per assorbire eventuale liquido in eccesso.
  • (facoltativo) mozzarella ben strizzata, scamorza o altro formaggio a pasta filata, se lo avete in frigo e volete un effetto “al telefono”.

Procedimento:

  1. Pulite i carciofi, tagliateli a fettine sottili (più in basso il video per come pulire correttamente i carciofi preservando la parte più gustosa: il cuore) e rosolarli in una padella con olio, cipolla e erbe aromatiche di vostro gradimento e il prosciutto o la pancetta. Aggiungete un mestolino di acqua e fate completare di cuocere a fiamma moderata con il coperchio per almeno 10 minuti. Trascorso questo tempo, aggiungete le fave fresche, alzare la fiamma e lasciar restringere l’acqua di cottura a fuoco vivo. Aggiustare di sale e pepe.
  2. Trasferire i carciofi in una ciotola e mischiare il resto degli ingredienti. Questo sarà il ripieno dello strudel (oppure un ottimo condimento per la pasta, anche senza lo stracchino)
  3. Stendere la pasta matta su carta da forno o pellicola (oppure srotolare la sfoglia!) cospargere il fondo con un po’ di pangrattato e/o pecorino grattugiato. Spalmare il ripieno su tutta la sfoglia lasciando un centimetro dal bordo per poter sigillare. Pissicate bene i bordi della pasta per evitare che il formaggio in cottura fuoriesca.
  4. Aiutandovi con la carta da forno o la pellicola che avete steso sotto la pasta, arrotolate lo strudel e trasferitelo in teglia. A piacere spennellate con un poco di olio di oliva.
  1. Cuocere fino a completa doratura per circa 40 min. a 180/200 (i tempi dipendono dal forno e dalla grandezza dello strudel).
  2. Tagliare a fette e servire: buono sia caldo che freddo, subito o il giorno dopo. E’ perfetto anche nel lunch box.
rustico-ai-carciofi-e-fave-fresche

Con lo stesso ripieno, meno stracchino e mozzarella ci ho condito una ottima pasta!

Sotto il video in cui vi mostro come pulire i carciofi e preservare il cuore (ossia la parte più gustosa del carciofo).

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Frittata Fit di albumi e spinaci (vegetariana)

Alzi la mano chi non ha almeno in proposito di rimettersi in riga per davvero. Un applauso a chi è già tornato nei ranghi ed ha ripreso con l’alimentazione ed il movimento ordinari. Ormai sono passate tre settimane dalle feste e dall’inizio dell’anno ed oggi è il Blue Monday, la giornata in cui siamo tristi perchè vediamo infrangersi sugli scogli della procrastinazione i nostri buoni propositi.

Il punto non è certo che i nostri obiettivi dobbiamo raggiungerli entro la fine di gennaio, ci mancherebbe. Ma quanto meno muovere il primo passettino verso l’obiettivo prefissato, quello si.

Che sia questa frittata quel primo passettino?

Trattasi di una “non ricetta” di riciclo che ho messo su per smaltire un po’ di albumi ma che ha ottenuto un discreto successo. Ottima per un regime proteico e/o ipocalorico.

Provatela e vi sentirete un po’ più in linea con i propositi di vita sana, e con un pochino meno di sensi di colpa addosso, tipici di questo terzo lunedì dell’anno!

Frittata di albumi e spinaci (No carb – Vegetariana)

Ingredienti per 4 porzioni

  • 450 g. spinaci (anche congelati)
  • aromi: cipolla, aglio e peroncino
  • 300 ml albumi
  • 2 uova (o altri albumi)
  • 2 cucchiai parmigiano
  • un filo di olio
  • sale q.b.
  • (fcoltativo, per i non vegetariani: pancetta o prosciutto a cubetti)

Procedimento

  1. In una padella (meglio se una girafrittata) rosolare con un filo di olio, aglio e/o cipolla gli spinaci. A piacere aggiungere un po’ di peperoncino e/o pancetta o cubetti di prosciutto cotto. Aggiustare di sale.
  2. A parte in una ciotola mescolate uova, albumi e parmigiano.
  3. Versare il composto di albumi in padella sugli spinaci dopo che si saranno ben insaporiti, cercando di distribuire uniformemente il liquido.
  4. Cuocere per bene da entrambi i lati e servire con un contorno di pomodorini.

Buona sia calda che fredda. Ottima nel vostro lunch box!

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Involtini di prosciutto ai funghi

Sul banco della verdura in questo periodo ci sono funghi a volontà. Scegliete quelli che più vi piacciono, comprate del prosciutto, e provate oggi stesso questi involtini: diventeranno uno dei piatti preferiti della vostra famiglia. Ottimi anche da portare a pranzo in ufficio, perché sono buoni sia caldi che freddi.

Ingredienti per 4 porzioni

  • 150g funghi
  • 4 fette di prosciutto cotto non troppo sottili
  • 60g di parmigiano grattugiato (o altro formaggio a piacere)
  • due panini morbidi (tipo sandwiches)
  • un bicchiere di latte o brodo (per ammollare i panini)
  • un uovo grande
  • qualche cucchiaio di besciamella
  • vino bianco
  • prezzemolo, aglio, peperoncino, sale q.b.
  • olio di oliva q.b.
  • pangrattatp q.b.

Procedimento

  1. Scaldate il latte (o il brodo) e ammollatevi dentro i panini.
  2. In una padella scaldare l’olio con uno spicchio d’aglio ed il peperoncino (facoltativo) e saltare i funghi tagliati a pezzetti a fiamma viva (altrimenti cacciano troppa acqua). Aggiungere il prezzemolo tritato, il sale e sfumate con il vino bianco.
  3. In una ciotola trasferire i funghi e aggiungere i panini ammollati e strizzati, il formaggio grattugiato ed a piacere uno o due cucchiai di besciamella e l’uovo. Mescolate il tutto sino ad ottenere un impasto dalla consistenza morbida ma compatta (tipo polpette). Se occorre aggiungete del pane grattugiato per assorbire eventuale liquido in eccesso.
  4. Disponete sul tagliere le fette di prosciutto. Sistemate sul bordo una parte del composto ed arrotolare sino a formare un involtino.
  5. Disponete gli involtini ottenuti su una teglia, coprite la superficie con poca besciamella e una spolverata di formaggio e passate in forno a 200° per 15 minuti (
  6. Servite con insalata fresca. Sono ottimi sia caldi che freddi. Sono una idea carina anche in un buffet, magari tagliati a bocconcini.

Per la cottura, invece del forno io ho utilizzato il Microgrill Pro della Tupperware e grigliato al microonde per 7/10 min.

La ricetta è una mia variante semplificata di una ricetta proposta sulla collana “I Miei Menù” che avevo proposto anche su Instagram. Se volete provare la ricetta originale, la trovate nel post incorporato qui sotto.

Funghi-ripieni

Videoricetta Funghi ripieni (Stuffed mushrooms)

Ho preparato più e più volte questa ricetta, sempre con grandissima soddisfazione. Così ne ho approfittato per farne anche la videoricetta.
Vi rinnovo l’invito a provarla e… ad iscrivervi al mio canale YouTube!

Le Ricette di Cle

(click here for the English version, directly on Laura Vitale’s Blog)

Se siete amanti dei funghi, questa ricetta salirà di prepotenza in cima alle vostre preferite. Gustosissima, sfiziosa, adatta come secondo ma anche in un buffet o per un aperitivo, o ancora come delizioso avanzo da portarvi nel vostro lunch box o al pic-nic di Pasquetta.

La ricetta l’ho scoperta recentemente sul canale/blog di Laura in the Kitchen, una simpaticissima YouTuber italo-americana, al cui video (e canale) vi rinvio per seguire la videoricetta (è in inglese, ma il procedimento si segue con facilità anche se non siete anglofoni!).

Io ho apportato davvero minime modifiche. Provateli e ditemi se non sono spaziali!

funghi ripieni.jpgIngredienti per circa 4 porzioni:

  • 300g salsiccia di norcia (senza budello)
  • 1 piccola cipolla
  • 1 spicchio di aglio
  • mezzo bicchiere di vino rosso per sfumare
  • 300g di champignon, possibilmente grandi, adatti ad essere ripieni
  • q.b. olio evo
  • 150/200g…

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calzone-alle-cime-di-rapa

Pasta matta al vino bianco (base per torte salate) con due varianti di ripieno

La pasta matta è un impasto molto simile alla pasta brisée che si prepara in maniera semplicissima agitando energicamente tutti gi ingredienti in una ciotola con il coperchio.

E’ presente in praticamente tutti i blog di cucina, tanto che è difficile dire chi l’abbia proposta per prima al grande pubblico. Probabilmente Anna Moroni, ai tempi de La Prova del Cuoco, per la sua semplicità è probabile che l’abbia fatta anche Benedetta Parodi o più recentemente Benedetta Rossi, o magari è una ricetta presentata solitamente in tutti i party Tupperware che si rispettino, poi prestata al web dopo l’avvento dei blog! Se sapete chi l’ha proposta per primo nel mondo mediatico, ditemelo nei commenti.

Se non l’avete mai fatta, provatela alla prima occasione, come sostituto di una qualsiasi base per torte salate. Se l’avete già provata, vi invito comunque a provare la mia versione con vino bianco, che ricorda molto il sapore dei taralli, tipici della mia terra, la Puglia.

Vi propongo oltre alla ricetta della pasta matta, anche due varianti di ripieno, una vegana, l’altra vegetariana. Ma ricordate che potete usare la pasta matta come base per qualsiasi torta salata, senza bisogno di lievitazione, il che la rende ancora più versatile e comoda da usare.

Per la pasta matta (dosi per uno stampo di 24 cm circa)
  • 300g farina 00
  • 150g olio evo
  • 75g vino bianco
  • 75g acqua
  • un cucchiaino di sale
  • un cucchiaino di lievito istantaneo per torte salate (tipo lievito per dolci ma non vanigliato, per intenderci: il paneangeli con la bustina gialla)

Come si prepara la pasta matta: Inserite tutti gli ingredienti in una ciotola di cui avete il coperchio (ottime allo scopo quelle per impasti della Tupperware). Chiudete con il coperchio e agitate energicamente. Otterrete un impasto slegato ma asciutto. Finite di impastare con la punta delle dita oppure con una spatola quanto basta per ottenere un impasto omogeneo. Pronta! Vedi la videoricetta sotto o sul mio canale YouTube.
Può essere stesa subito o lasciata riposare una mezz’oretta in frigo, come si fa per la frolla.
IMPORTANTE: non impastate troppo a lungo, altrimenti si sviluppa il glutine e l’impasto invece che essere friabile sarà duro.

Questa è la base! Vediamo ora due ripieni facilissimi da preparare, ma si sposa bene con qualsiasi cosa ci mettiate dentro!

Calzone di mozzarella e pomodoro con pasta matta

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Questo è uno dei piatti preferiti di mio marito, che ho imparato da mia suocera. Semplice, velocissimo da preparere e gustoso. Piace a tutti.

Per il ripieno al pomodoro e mozzarella
  • 120g mozzarella oppure scamorza
  • una decina di pomodorini pelati (rossi o gialli a voi la scelta)
  • un mazzetto di basilico
  • due cucchiai di pangrattato
  • sale e pepe q.b.
  • un filo di olio di oliva e.v.
Procedimento per il calzone al pomodoro e mozzarella
  1. Dividete l’impasto in due metà. Stendete la prima metà possibilmente non utilizzando troppa farina oppure con le mani direttamente nella teglia.
  2. Cospargete il fondo con un po’ di pagrattato per poter assorbire l’acqua in eccesso della mozzarela e dei pomodori.
  3. Adagiate sul fondo le fette di mozzarella ed i pomodori melati.
  4. Condite con un filo d’olio, un pizzico di sale e a piacere basilico e/o origano.
  5. Cuocete in forno già caldo a 180/200° fino a doratura.
  6. Servire calda o tiepida.

Calzone alle cime di rapa stufate

Pugliesità mode on! L’aggiunta del vino bianco nell’impasto ricorderà a molti il sapore dei taralli… sposati alle cime di rapa stufate… potete solo immaginare quanto sia buono il connubio! Per veri amanti della Puglia e aspiranti tali!

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Ingredienti per il ripieno alle cime di rapa stufate:

  • 500g di cime di rapa già pulite e sbollentate in acqua o cotte al vapore
  • 3 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
  • una presa di capperi sotto sale (la mia variante vegan alle acciughe)
  • un peperoncino
  • due foglie di alloro
  • 1 spicchio di aglio
  • mezzo bicchiere di vermouth o vino bianco secco 

Come preparare le cime di rapa stufate

  1. In una padella scaldare l’olio con l’aglio ed il peperoncino, senza farlo soffriggere, aggiungere la verdura leggerbente sbollentata o cotta al vapore, un pizzico di sale e coprire con il coperchio e lasciar cuocere a fuoco moderato. Girare di tanto in tanto.
  2. Aggiungere anche i capperi ben sciacquati e l’alloro. Lasciar cuocere il tempo necessario perché tutta la verdura sia tenera e cotta.
  3. Aggiungere quindi il vino, far sfumare e terminare la cottura a fuoco vivo fino a compreta evaporazione dell’alcool.
  4. Eliminate le foglie di alloro, quindi con un frullatore ad immersione omogeneizzate il tutto ottenendo una crema. Se notate del liquido in eccesso, lasciate cuocere ancora qualche minuto per far restringere.

Utilizzate la crema di cime di rapa come ripieno della vostra torta salata. Successo assicurato. Buona sia fredda che calda.

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Focaccia integrale alle bietole (Whole wheat focaccia with beets)

(Click here for the English Version)

Gli anglofoni etichettano con “the Keepers” le ricette “da tenere”, quelle da inserire nel ricettario principale della famiglia e riproporre più volte come una delle ricette preferite e “fondamentali” che non stancano mai.

Questa è per me una di quelle. Di semplice esecuzione, adattabile in base al gusto personale e a quello che c’è in casa, genuina ed addirittura vegana. Buona a merenda come in pausa pranzo in ufficio o addirittura per il pic-nic di pasquetta. E’ anche una ottima idea come secondo da proporre ai vostri ospiti vegani o vegetariani.

La ricetta è frutto di mio adattamento di una ricetta trovata su La Cucina Italiana, presentata come piatto tipico abruzzese (il Calzone alle Bietole). Io l’ho arricchita utilizzando un impasto integrale per la base della focaccia e adattando il ripieno al mio gusto. Provatela e fatemi sapere e soprattutto fatemi sapere voi come la preparate!

Ingredienti per 6/8 porzioni;

  • 1 kg Bietole da costa
  • due cucchiai di uvetta
  • uno spicchio di aglio
  • olio di oliva evo q.b. (meglio se fruttato)
  • peperoncino
  • sale
  • una grattata di buccia di limone non trattato
  • 2/3 cucchiai di pangrattato
  • 500g di pasta per focaccia integrale
    (potete utilizzare due rotoli di base pronta oppure preparatela nella macchina del pane con 180ml acqua, 200g farina integrale, 100g di manitoba, 15g di lievito madre secco, 2 cucchiai di semi di lino, 25 ml olio evo, 1 cucchiaino di sale, 1 cucchiaio di zucchero di canna).

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Procedimento: Continua a leggere…

Pipe rigate ai carciofi in crema di pecorino

Oggi vi do una ricettina veloce veloce, di quelle che piacciono a me che possono essere preparate nel tempo di cottura della pasta (10 min). Ingrediente protagonista: i carciofi.

Anzi, se vi portate avanti con la pulizia dei carciofi (o magari utilizzate i cuori di carciofo congelati), è proprio una ricetta fatta apposta per la rubrica “Un, due, tre… cena!”. Io per esempio quando ho delle verdure in casa, le sbollento per un paio di minuti, le taglio e le congelo (possibilmente sotto vuoto) così quando ne ho bisogno le ho già pronte, pulite e pre-cotte.

L’ispirazione per la ricetta viene dalla confezione delle conchiglie rigate della Barilla, con minime modifiche (indicate tra parentesi).

Ve la consiglio: buona buona buona, anche per la pausa pranzo in ufficio.

Today a really simple  recipe with the artichokes. Thepreparation time is of about ten minutes, i.e. the pasta cooking time! You can use fresh or frozen artichokes. I like to half-cook and storage them in the freezer  when I have plenty of them. I found the recipe on the Pasta Barilla box. I just added some bacon, but if you are vegetarian you can omitt it.

 

Ingredienti per 4 persone – Ingredients for 4 servings

360g pipe rigate pasta
150g cuori di carciofi artichokes
80g panna cream
80g pecorino grated goat cheese
1/2 bicchiere vino bianco secco cup of white wine
3 cucchiai olio evo tbs. olive oil
30g porro (io cipolla bianca) onion
q.b. maggiorana (io non l’ho messa) marjoram leaves to taste
30g (pancetta dolce)* bacon**

*Senza la pancetta il piatto è buono lo stesso e completamente vegetariano
** without the bacon the recipe is vegetarian

 

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Procedimento – Method

1. Mettete a bollire l’acqua per la pasta. Nel frattempo rosolate i carciofi tagliati a fettine sottili con la cipolla, la pancetta e l’olio. Sfumate con il vino e proseguite la cottura. Boil the pasta. In the meantime brown the artichokes sliced with the olive oil, the onion and the bacon. Add some wine and continue to cook.
2. Scaldare a fuoco lento la panna e sciogliervi all’interno il pecorino, quindi unirla ai carciofi. Heat the cream and melt the cheese in it. Then add to the artichokes.
3. Quando la pasta è cotta saltarla con la salsa ai carciofi e pecorino, profumate con la maggiorana e servite. Dress the pasta with the artichokes and cheese sauce and serve.

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Carciofini sott’olio (Artichokes in oil)

I carciofi saranno “di stagione” ancora per poco! Non posso attendere oltre per darvi questa gustosissima ricetta per preservarne un po’ per i prossimi mesi… L’inverno sta arrivando! Se possibile utilizzate carcofini provenienti dal vostro orto o comunque da una piantagione biologica, in cui non vengono utilizzati pesticidi o altra roba chimica, anche per evitare la contaminazione delle vostre conserve con prodotti poco sani o peggio dannosi.
(It is artichokes time and… winter is coming! I have to share with you this delicious recipe I made with my mom last year. I suggest you to use organic artichokes to avoid any contamination in your preserves.)

La ricetta è presa da un libricino che adoro e di cui vi ho già parlato in altre occasioni: Le Conserve di Anna, e contiene ricette tradizionali, in cui è racchiusa la sapienza di una volta.
(The recipe cames from a little book that I love and that contains many “grandma style” recipes, all delicious!)

Carciofi sott'olio

Oltre che come antipastino veloce o goloso companatico mi piace tantissimo l’idea di utlizzare le conserve come idea regalo, magari in barattolini più piccoli, per chi li ha assaggiati e ne ha chiesto il bis! Vi posso garantire che i ringraziamenti saranno infiniti!
(Of course they are perfect as an appetizer or side dish. But you can also use it as a delicious edible gift!)

Ingredienti – Ingredients:

  • 1k carciofi già puliti – artichokes
  • 1lit. olio evo – extra virgin olive oil
  • 1lit. aceto bianco – vinegar
  • 200 ml vino bianco – white wine
  • 2 limoni – lemons
  • 2 foglie di alloro – laurel leaves
  • 4 chiodi di garofano – cloves
  • 10 grani di pepe bianco – peppercorns
  • sale q.b. – salt to taste
  • altre spezie/aromi di vostro gradimento

Procedimento – Directions:

  1. Mondate i carciofi eliminando tutte le foglie esterne e le punte. Immergeteli in acqua acidulata con succo di limone per evitare l’ossidazione. Se i carciofi sono di media grandezza tagliateli a metà.
    (Cleanse the artichokes and put in water with lemon juice, so they will not become oxidized. If needes cut in half)
  2. In una pentola sufficientemente capiente versate il vino e l’aceto. Aromatizzate con l’alloro, i chiodi di garofano, il pepe bianco e la scorza di limone grattugiata.
    (Put in a pan the wine and the vinegar woth laurel, grated lemon peel, cloves and peppercorns)
  3. Quando il liquido bollirà tuffateci dentro i carciofi facendo in modo che siano completamente coperti dal liquido. Se necessario aggiungete altro vino e aceto in parti uguali.
    (When the wine is boiling add the artichokes. It they are not fully covered add more wine and vinager in the same dosage)
  4. Bollite per mezz’ora (venti minuti se avete tagliato i carciofi a metà), quindi scolateli e lasciateli riposare coperti con un canovaccio per almeno 12 ore.
    (Boil for 20 or 30 minutes, depending on the artichokes size, then drain them and cover with a towel. Let rest for 12hours)
  5. Sistemate nei vasetti precedentemente sterilizzati, facendoli bollire per circa 10 min. e coprite con olio fino a coprire completamente. Richiudete possibilmente utilizzando capsule integre o nuove, sterilizzate anch’esse. Nei giorni successivi controllate i vasetti perché potrebbe essere necessario un rabbocco d’olio.
    (Divide in sterlized jars and cover with olive oil. Use sterilized caps to close the jars. In the next days add more oil if needed).
  6. Per consumare i carciofi attendere almeno 40 gg, anche per verificare che non si siano formate muffe. Quando li utilizzate fate attenzione sempre che tutti i carciofi siano completamente coperti d’olio.
    (Wait at least 40 days prior to serve them)

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