Carbonara Day: celebrato in diretta streaming su Facebook

Ieri nel Carbonara Day, ho fatto una follia: ho preparato in diretta streaming uno dei piatti più insidiosi della cucina romana e italiana: la Carbonara, cercando di attenermi ai sacri canoni dei primi romani, che trovate enunciati di seguito:

decalogo carbonara

I più attenti di voi avranno notato che in questo blog manca la carbonara e questa è stata una scelta ben precisa: non volevo addentrarmi in un terreno insidioso se non con una perfetta esecuzione. L’unica “carbonara” che ho postato è stata quella dichiaratemente finta perché senza uova, ma comunque rispettabile!

Mi sono allenata e tanto sulla carbonara, ma, devo ammetterlo, a suon di pancetta, che il guanciale non è proprio semplice reperirlo fuori dal Lazio.

Il risultato delle mie esercitazioni è stato molto più che soddisfacente, ma tanto e tale è la mia sindrome dell’impostore (anche se cucino da quando avevo 8 anni ed ho 30 anni di esperienza alle spalle, davvero!) che… non l’ho nemmeno mai fotografata la mia carbonara, perchè è sempre stato qualcosa verso cui ho espresso un vero e proprio timore reverenziale, temendo che quello che piace a me sia in realtà inaccettabile per i puristi o non catalogabile al 100% come carbonara (e in tema di carbonara: o lo sei al 100% oppure non lo sei, lo sappiamo!)

Per cui, l’essermi buttata nella preparazione in diretta della carbonara è stato davvero un salto fuori dalla mia comfort zone. Apprezzatelo questo! 😀

Sarà venuta? si/no? Guardate il video e lo scoprirete!

La foto ieri non sono riuscita a farla per cui mi è toccato rifarla! Ed eccola qui!

Carbonara-perfetta

Questa volta, per ottenere questo splendido risultato ho fatto come al mio solito e non come in video: ho mantecato la pasta nella pentola di cottura della pasta e non nella padella del guanciale. Prima di mettere l’uovo ho messo il formaggio così da abbassare un pochino di più la temperatura… Ed eccola qui, splendida splendente, senza effetto frittatina ma con la crema di Tuorlo.
Mi sono pure concessa un pizzico di pepe. Tiè! (Domani starò male, ma ne è valsa la pena)

Cavatelli con crema di patate, speck e rucola

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Questa ricetta qualche mese fa è stata una sorta di tormentone su Facebook, veniva postata e ripostata da tutti i miei contatti che fossero un po’ amanti della buona tavola. Quindi ho deciso di testarla e devo dire che merita di essere provata e rifatta. Ma sono anche di parte: come avevo scritto sul post di Facebook, per me, con una fetta si speck, son buone pure le suolette delle scarpe!!!

Vi lascio il video originale di GialloZafferano della ricetta, molto esplicativo, le dosi sono un po’ a occhio. L’unica modifica che ho fatto (dovuta alla dispensa e a nessuna particolare battaglia personale contro la panna!) è stato sostituire la panna con acqua di cottura e formaggini, che ha dato al piatto un aspetto meno cremoso. Sono comunque un ottimo e golosissimo primo piatto.

La devo sicuramente rifare!

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Paccheri gratinati con ricotta e salsiccia (Videoricetta)

Oggi un bel primo piatto, con due condimenti in uno, entrambi buonissimi che insieme legano alla perfezione: Paccheri gratinati con ripieno di ricotta e ragù di salsiccia. Nonostante il passaggio in forno ed i due ripieni, il piatto si prepara in meno di mezz’ora, per cui non è molto impegnativo come potrebbero essere la gran parte dei primi al forno.

Per grigliare i paccheri ho utilizzato uno dei prodotti Tupperware che preferisco: il MicrogrillPro (lo vedete nel video), che mi consente di ottenere preparazioni grigliate e gratinate, paragonabili a quelle che potete ottenere nel forno tradizionale, utilizzando però il microonde, con notevole risparmio di tempo ed energia. Ma ovviamente potete procedere nella gratinatura nel forno normale.

Questi paccheri sono gratinati senza besciamella, per la gioia dei suoi detrattori (e io non sono tra quelli! io sono abbastanza “retrò” sul tema besciamella, e la considero ancora uno dei fondamentali in cucina!).

Ma bando alle ciance e passiamo alla ricetta, che magari vorrete già sperimentare questo weekend!

Ingredienti: (per circa 4 porzioni)

  • 350g paccheri
  • una latta di pelati
  • 150g salsiccia
  • pancetta a cubetti affumicata (facoltativa)
  • 1/2 bicchiere vino
  • aglio, cipolla, olio, sale, q.b.
    Per il ripieno di ricotta
  • 300g ricotta
  • 100g provola affumicata tagliata a cubetti
  • 3 cucchiai parmigiano
  • 1 uovo
  • prezzemolo

Procedimento

  1. Cuocere i paccheri al dente, scolateli conditeli con un filo di olio per non farli attaccare e mettete da parte.
  2. Mentre i paccheri cuociono, preparare un soffritto con olio, cipolla, aglio, salsiccia e pancetta. Sfumare con il vino quindi aggiungere i pelati, aggiustare di sale e lasciar restringere.
  3. Preparare il ripieno di ricotta mescolando in una ciotola la ricotta con il parmigiano, l’uovo ed il prezzemolo. In ultimo aggiungete la provola tagliata a dadini piccoli. Trasferite il composto in un sac a poche.
  4. Stendete un velo di ragù su una pirofila da forno (o su Microglirll pro). adagiatevi sopra i paccheri e farciteli con la crema ai formaggi.
    Ricoprite con il restante ragù ed una generosa spolverata di parmigiano.
  5. Se usate il forno tradizionale, passate sotto il grill del forno per 15 min. Se usate il Microgrill Pro, posizionate il coperchio in posizione “alta” e mettete in microonde per 10/15 min.
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Minestra di pollo e carciofi (a lenta cottura)

Ho già detto altre volte che delle ricette su Pinterest di provenienza estera non mi fido più, ma mi piace molto usare la slow cooker. Sapete allora come recupero le ricette (o gli abbinamenti?). Molto semplice: metto insieme ingredienti previsti per altre preparazioni di carne (involtini, arrosti…) accendo e via! Risultati sempre ottimali, d’altronde, la cottura lenta (che richiama quella sul fuoco delle nostre nonne) garantisce quasi sempre ottimi risultati, anche con tagli di carne non pregiatissimi.

Anche questa volta, protagonista il pollo ruspante dell’orto di mio padre, che certamente non si presta ad una cottura di pochi minuti in padella!!!

L’intingolo che ne viene fuori è ottimo per accompagnare dei cereali o del riso. In questa versione, io ho usato dell’orzo. Provatela e mi direte.

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Ingredienti per 4 porzioni

  • un polletto ruspante (o qualsiasi parte a vostra disposizione, cosce, petto…)
  • 100g pancetta dolce
  • 250g cuori di carciofi (io ho usato quelli congelati)
  • mezzo bicchiere di vino
  • tre cucchiai di olio
  • un bicchiere di acqua o brodo
  • sale q.b.
  • un rametto di rosmarino e qualche foglia di salvia
  • 200g orzo o riso o altro mix di cereali

Procedimento (nella slow cooker)

  1. Mettere tutti gli ingredienti tranne i cereali nella slow cooker, impostate la temperatura a 95°C e cuocete per almeno 2 ore (regolatevi in base alla “tenerezza” del pollo che utilizzate).
  2. Se uno o più ingredienti sono congelati, abbiate cura di scongelarli prima al microonde.
  3. Quando il pollo è cotto, tiratelo fuori, eliminate eventuali ossa (la carne si staccherà con estrema facilità) e cuocete nel brodo di cottura i cereali secondo i tempi suggeriti nella confezione.
  4. Se necessario, per far restringere il brodo, aumentate la temperatura.
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Tutto qui! Buone zuppe autunnali (se questo caldo si decide a lasciarci!!!)

Ah! I piselli sono solo decorativi! Ma volendo si può usare un mix di cereali e legumi per rendere la zuppa ancora più gustosa!

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Passatelli con salsiccia (Videoricetta)

Questo è uno di quei piatti che ti danno la gioia di essere foodblogger. Uno di quei piatti che appena lo assaggi vuoi metterti alla finestra per invitare tutti i passanti ad assaggiarlo o suggerire loro come fare per replicarlo a casa. E’ uno di quei piatti in cui metti la tua esperienza ed il tuo gusto, perché seguendo la ricetta alla lettera trovi qualche falla e poi, seguendo il tuo istinto, aggiusta qui, sistema là, crei qualcosa di “tuo”, una ricetta da catalogare nelle “keepers” in assoluto.

Sono partita con l’intenzione di provare la ricetta proposta da Cristina Lunardini nel primo numero di Facile con Gusto (recensione qui). Avevo reperito tutti gli ingredienti, tranne i peperoni, per cui ho deciso di provare i passatelli in ogni caso e condirli con un sughino “semplice” alla salsiccia. E’ la prima volta che mi cimento nei passatelli, per cui sono aperta a suggerimenti per come migliorare la ricetta. Al condimento mancava lo zing! Non so se per l’assenza dei peperoni, ma gli mancava qualcosa che lo caratterizzasse come “ricetta” e non semplice roba assemblata nel piatto. Così, aggiungi qui e là ecco questo spettacolo di primo piatto. Provatelo questa stessa settimana e poi proponetelo alla prima cena con amici: farete un figurone.

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Ingredienti per fare i passatelli asciutti (4 porzioni)

  • 100/120g pangrattato fine
  • 100g parmigiano reggiano
  • 70g farina “0” + un po’
  • 3 uova (+ 1 tuorlo se necessario)
  • noce moscata
  • sale q.b.

Per il condimento

  • 200g salsiccia di maiale
  • 200g salsiccia di vitello
  • 1/2 cipolla oppure uno scalogno
  • uno spicchio di aglio (o aglio in polvere)
  • qualche pomodorino
  • olio q.b.
  • vino rosso per sfumare
  • sale q.b.
  • un peperoncino piccante (oppure pepe)
  • semi di finocchio (facoltativi)
  • un po’ di prezzemolo tritato
  • pecorino o parmigiano grattugiato per servire

Procedimento:

  1. Per fare i passatelli: in una ciotola oppure sulla spianatoia fate la fontana con gli ingredienti secchi. Mettete al centro le uova ed impastate con le dita o una spatola sino ad ottenere un panetto omogeneo e non troppo appiccicoso. Se necessario aggiustate la consistenza aggiungendo più pangrattato oppure un tuorlo. Lasciate riposare un po’ l’impasto in modo che tutti i liquidi vangano assorbiti per bene.
  2. Preparare il condimento: liberare la salsiccia dal budello e sbriciolarla in padella. Rosolare per bene con un filino di olio, la cipolla e l’aglio, quindi sfumare con il vino.
  3. Aggiustate di sale, aggiungete i semi di finocchio (pochi) ed infine i pomodorini poco prima di spegnere il fuoco.
  4. Torniamo ai passatelli: dividete l’impasto in palline ed infrinatele. Aiutandovi con uno schiacchiapatate (con fori di almeno 1/2 cm) o una gratella per spatzle formate i passatelli. Infarinateli subito e separateli.
  5. Cuocete i passatelli in acqua bollente salata. Sono cotti quando vengono a galla. Scolarli e tuffarli nel condimento. Saltare qualche minuto in padella, se necessario aggiungere un po’ di acqua di cottura, e servire con una generosa spolverata di pecorino.
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Note e suggerimenti:

  • I passatelli cuociono abbastanza in fretta. Vi consiglio di salare l’impasto adeguatamente (nella ricetta della Lunardini il sale nell’impasto non era previsto) perché potrebbero non assorbirne a sufficienza in cottura.
  • Per la quantità di ingredienti secchi 4 uova mi sono sembrate troppe. Mettetene 4 piccole oppure 3 normali. Se necessario aggiustate la densità dell’impasto aggiungendo altro pangrattato oppure spolverando con farina.
  • Una nota piccante in questa ricetta ci vuole: scegliete voi se pepe, peperoncino o pecorino piccantino! 😀

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Pollo con riso stile Tex-Mex (a lenta cottura) – Slow cooker chicken burrito bowl.

Original English recipe of the Chicken Burrito Bowl here

In fatto di ricette e anche progetti di Fai-da-Te, Pinterest è spesso foriera di grandi delusioni, tanto che avevo smesso di appuntarmi qualsiasi ricetta “made in USA”. Tuttavia, quando si tratta di ricette per la slow-cooker, i Pin americani sono quelli che continuano a farla da padrone, essendo la slow cooker un attrezzo molto diffuso in tutte le cucine americane.

Il titolo originale di questa ricetta è Chicken Burrito Bowl . Cosa sarà mai!? Il burrito è una tipica preparazione della cucina tex-mex, ed è sostanzialmente una “piadina” con ripieno a base di carne, legumi e verdure, ovviamente piccante e speziato! Il burrito-bowl, altro non è che il ripieno del burrito, servito in ciotola, come minestra, invece che in un wrap. Mi perdoneranno messicani e texani che passeranno di qui se questa ricetta in sé non la definirebbero “tex-mex” ma, non avevo altro modo di tradurre in maniera comprensibile ed incisiva il titolo della ricetta in Italiano!

Ad ogni modo, questa è una ricetta che, con qualche piccolo aggiustamento e adattamento, ho replicato già varie volte, soprattutto perché i galletti ruspanti, belli tosti, che mi porta mio padre dalla nostra bella campagna, richiedono una cottura lunga oppure nella pentola a pressione (che non ho), e sfogliando i vari Pin su Pinterest, questa era sicuramente una di quelle più facilmente replicabili, adattabili al nostro gusto e non eccessivamente cariche di panna, formaggi e compagnia bella.

Per me è un ottimo piatto unico, giustamente speziato e saporito. Se avete la slow-cooker (o altro robot da cucina su cui potete impostare tempi e temperature) provatelo e ditemi cosa ne pensate! E’ anche ottimo per riciclare eventuali avanzi o vasetti vari di legumi in scadenza.

chicken-burrito-bowl

Ingredienti per 4 porzioni

  • un petto di pollo (ruspante) senza pelle e senza ossa
  • una cipolla
  • una lattina piccola di pelati
  • brodo q.b.
  • 200g riso integrale
  • 1 vasetto di fagioli (borlotti, cannellini, come preferite)
  • 1 vasetto di mais al naturale (io talvolta lo sostituisco con dei piselli)
  • peperoncino piccante
  • sale e pepe
  • cumino (non l’ho messo)
  • erba cipollina, basilico o prezzemolo

Procedimento

  1. Inserire nella slow cooker (o in una casseruola sul fornello più piccolo, al minimo) il petto di pollo tagliato a pezzetti, i pelati, la cipolla tagliata finemente, il peperoncino e brodo quanto basta per ricoprire il pollo.
  2. Cuocere a 95°C per 2 o 3 ore. Non deve bollire. Il pollo diventerà tenerissimo (se non usate pollo ruspante, potete cuocere anche per un tempo inferiore).
  3. Trascorso il tempo di cottura del pollo, aggiungete i legumi ed il riso (oppure un mix di legumi e cereali secchi), se occorre aggiungere altro brodo caldo. Cuocere per altri 30/40 min., sempre a bassa temperatura (95°C) o comunque il tempo necessario a che il riso ed eventuali legumi secchi siano ben cotti.
  4. Negli ultimi minuti di cottura aggiustate di sale, aggiungete l’olio ed erbe aromatiche a piacere. Se occorre alzare la temperatura di cottura per far restringere il brodo sino ad ottenere la “brodosità” desiderata.
  5. Lasciar riposare una decina di minuti prima di servire.

Dati i tempi di cottura molto lunghi, è una ricetta che può essere preparata il pomeriggio per la sera, oppure messa a cuocere la mattina mentre siete al lavoro. Il vantaggio di usare la slow cooker invece che il fornello sta proprio nel fatto che potete tranquillamente “dimenticarvi” della pentola e addirittura uscire di casa! Io ho comprato la slow cooker dopo che è nata mia figlia, ed è stata molto utile anche per preparare da mangiare mentre ero in casa ad allattare e non sempre libera di alzarmi a mio piacimento per controllare pentole, fuochi, ecc. Si mettono tutti gli ingredienti, si imposta il timer e… ciao!

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3+1 Ricette con le Fave Fresche

Adoro le fave fresche (o Faij d’unguli, come si chiamano dalle mie parti), anche per il loro essere uno dei pochi cibi ancora legati alla stagionalità (forse, se ce le avessi a disposizione tutto l’anno, finirebbero nella parte bassa della classifica insieme ai piselli).

A me piace consumarle come crudité, oppure nella classica versione in minestra con carciofi e piselli, o carciofi e patate, che in questo periodo mia madre (e prima di lei le mie nonne) prepara spesso.

Dato che la versione minestra è poco fotogenica, vi propongo altre idee, un po’ più moderne, ma ugualmente gustose e nutrienti, per tutte le esigenze: vegani, vegetariani e onnivori!


Frittata alle fave fresche, songino e fiocchi di latte

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Una ricetta quasi light, se non fosse per la parola “frittata”, che però, a seconda delle esigenze, potete anche cuocere al forno o al vapore. Io ve la propongo nella versione classica, fritta, per una volta!

Ingredienti per la frittata di fave fresche (per 3/4 persone):

  • 2 uova
  • 4 cucchiai di parmigiano e/o pecorino grattugiato
  • q.b. pane grattugiato
  • foglioline di menta e/o prezzemolo
  • 150g fave fresche decorticate (+ un po’ per decorare)

per farcire:

  • 75g fiocchi di latte
  • songino
  • qualche fetta di prosciutto crudo (facoltativo)
  • olio di oliva e.v.
  • sale e pepe q.b.

Procedimento

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  1. Sgranare e decorticare le fave (per risparmiare tempo in questa operazione, potete decorticarle in anticipo, sbollentarle per due minuti, e conservare in freezer, possibilmente in sacchetti sotto-vuoto);
  2. Preparare la frittata secondo la vostra ricetta solita e collaudata, mischiando tutti gli ingredienti, in alternativa potete seguire la mia come indicato sopra. Di solito utilizzo il parmigiano, ma con le fave accosta bene anche il pecorino, per cui, se ne avete, fate un mix di formaggi, secondo il vostro gusto (metà e metà per me). Abbiate l’accortezza di aggiungere il pane solo alla fine e di lasciar assorbire per un paio di minuti i liquidi prima di decidere se aggiungerne altro. Il composto deve rimanere morbido ma ben legato (non deve esserci liquido visibile).
  3. Cuocete la frittata in una padella leggermente unta di olio e.v.o. da entrambi i lati. Trasferitela in un piatto e farcite con ciuffetti di songino, fiocchi di latte, prosciutto crudo e qualche favetta qui e la e… Buon appetito

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Pappardelle alle fave fresche, noci e bacon

La ricetta è semplicissima e gli ingredienti sono elencati nel titolo stesso. Vi consiglio caldamente di provarla perché è davvero uno spettacolo ed è ottima anche per un pranzo tra amici. La ricetta delle pappardelle alle fave fresche la trovate qui.


Infine ecco l’ultima proposta, più una idea di presentazione/riciclo, che una ricetta:

Crema di fave con insalata di farro e verdure

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Chiudo con una idea di riciclo, per cui potete utilizzare sia le fave fresche che il purèe di fave secche. Nel mio caso, l’idea della ricetta era nata da una esigenza di impiegare una purea di fave secche venuto troppo liquido, per cui ho pensato di usarlo come “crema di fave” appunto. Ma potete rendere il tutto molto più primaverile con una crema a base di fave fresche e/o piselli.

Non solo, in questa ricetta sono stati riciclate anche delle verdure cotte al forno avanzate, oltre al farro che in casa mia, precotto o da cuocere, non manca mai! Ed è tutta lì, la vedete: un letto di crema di fave, sormontato da farro cotto e verdure al forno: nutriente, sano, economico e nemico degli sprechi!

E voi? Quale è la maniera in cui preferite consumare le fave fresche? Fatemelo sapere nei commenti.


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Sto elaborando…
Perfetto!
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Dip ai cannellini e pomodori secchi (Cannellini beans and sun-dried tomatoes dip)

(English recipe on Sadia’s Blog – Go to  Pick Up Limes)

Dei tanti canali YouTube che seguo, quello di Pick Up Limes di Sadia Baidei è tra i miei preferiti in assoluto. Il canale è nato all’inizio dell’anno scorso (2017) ed ha già riscosso un enorme successo (+1mln di iscritti ad oggi); parla di nutrizione, minimalismo, stile di vita sano (lei peraltro è nutrizionista e segue un regime vegano). E’ una ragazza davvero con un grande talento e per me di grande ispirazione. Se capite l’inglese vi consiglio vivamente di seguirla, sia sul canale YouTube, sia sul suo Blog.

Questa è una delle prime ricette che ho provato dal suo blog e la trovo fantastica. E’ una crema di fagioli cannellini e pomodori secchi, aromatizzata con aceto balsamico ed erba cipollina, fantastica spalmata su pane o crackers, oppure da usare come dip (=salsina) per accompagnare un pinzimonio, sia davanti alla TV che ad una cena. Io l’ho preparata diverse volte e in diverse varianti, che troverete nella ricetta sotto.

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Provatela oggi stesso e soprattutto, che siate o non siate vegani/vegetariani, minimalisti o salutisti, visistate il canale di Sadia: fa bene al cuore! 🙂

Ingredienti per 2/4 porzioni

  • 1 vasetto di cannellini già cotti e sciacquati (circa 300g);
  • 2 cucchiai olio di oliva
  • 2 steli di erba cipollina
  • 1/2 cipolla (io non l’ho messa)
  • 1 spicchio di aglio schiacciato (io non l’ho messo)
  • 25g pomodori secchi ben tamponati se conservati sott’olio
  • il succo di un limone piccolo (oppure un cucchiaino di senape)
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico
  • sale e pepe q.b.

Procedimento:

  1. Fate caramellare in padella la cipolla tagliata finemente e lo spicchio d’aglio (io ho omesso questi ingredienti e questo passaggio).

  2. Raccogliete nel bicchiere del frullatore ad immersione o nel mixer, tutti gli ingredienti, compresa la cipolla saltata in padella, e frullare il tutto più o meno finemente a seconda del vostro gusto. Se gradite una consistenza più fluida potete aggiungere qualche cucchiaio di acqua.

  3. Trasferite in una ciotola e servite con crostini e/o verdure. E’ ottima anche spalmata sul pane da sola o come base per un panino. Se la lasciate riposare un paio di ore o tutta la notte, è anche meglio!

  4. Si conserva in frigo, ben chiusa, per 3/4 giorni (ma finirà molto prima!!!).

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Pasta con tonno e salmone (Tuna and Salmon cream pasta)

English version in the first comment below

Ovvero… Pasta con quel che c’è in frigo da consumare!

E devo dire che il 99% delle paste svuotafrigo che mi è capitato di mettere insieme si è sempre rivelato un gran successo.

Questa in particolare nasceva dalla necessità di smaltire un po’ di ingredienti utilizzati per il mio (ormai mitico) ciambellone gastronomicopreparato per il compleanno di mia figlia, ma devo dire che la rifarò con piacere non appena se ne presenterà di nuovo l’occasione, anche per un pranzo informale tra amici.

Le dosi sono pre lo più ad occhio!

Ingredienti per 2 persone:

  • 160g pasta
  • 1 scatoletta di tonno
  • 50g salmone affumicato
  • 1 peperoncino piccante
  • erba cipollina
  • basilico (oppure prezzemolo)
  • pomodorini
  • sale e pepe q.b.
  • due cucchiai di olio evo
  • 100ml panna (fresca o da cucina, oppure formaggio fresco cremoso da consumare)

Procedimento (*):

  1. Mentre la pasta cuoce, in una padella scaldare l’olio con il peperoncino e a piacere uno spicchietto di aglio (io noon l’ho messo).
  2. Aggiungere quindi il resto degli ingredienti tenendo per ultimo la panna ed il basilico e rosolare un paio di minuti.
  3. Aggiungere quindi la panna e lasciar restringere il sugo un poco. A fuoco spento aggiungere il basilico.
  4. Condire la pasta e… buon appetito!

*Gli ingredienti si prestano bene anche per una insalata di pasta, da preparare senza cottura, specie se non usate la panna o la sostituite coon un formaggio fresco. Tuttavia, non amo molto le insalate di pasta, per cui vi suggerisco un rapido passaggio sull fuoco per amalgammare meglio i sapori.

Pomodori-ripieni-di-farro

Pomodori ripieni di farro

(English version in the first comment below)

Se mi seguite su Instagram (e vi invito a farlo, @wondercle) avete notato che mi sono rimessa ai fornelli, complici le ferie ma soprattutto una estate non troppo calda in cui non si soffre più di tanto a tenere accesi fuochi e forno!

Una delle delizie preparate in questi giorni è stata questa insalata di farro (ormai onnipresente nei miei menù settimanali) ai peperoni e servita nei pomodori. A piacere i pomodori così ripieni possono essere ripassati in forno oppure mangiati tal quali ( o ancora, i pomodori potete semplicemente tagliarli ed aggiungerli all’insalata se non volete usarli come contenitore!)

E’ ottima a tutte le temperature, per cui ve la consiglio per i vostri lunchbox se pranzate in ufficio, oppure come alternativa alla insalata di riso per le vostre giornate al mare. é una idea carina anche in un buffet estivo.

Se la volete rendere la ricetta vegetariana, basterà eliminare il tonno. Per una versione vegana, cuocete il farro in acqua invece che nel latte.

Ingredienti per 4 porzioni

  • 250g farro
  • 1/2 litro di latte (facoltativo) allungato con un po’ di acqua
  • un cucchiaiono di sale
  • 1 peperone
  • erba cipollina e basilico
  • 100g di tonno in scatola (facoltativo)
  • una manciata di capperi e/o olive nere
  • 4 cucchiai di olio di oliva fruttato
  • 8 pomodori tondi grossi

Procedimento:

  1. Cuocete il farro con il latte, facendo attenzione a girarlo spesso, specie negli ultimi minuti di cottura perché potrebbe attaccarsi al fondo della pentola. Il farro dovrà rimanere un po’ al dente così assorbirà l’acqua dei pomodori una volta condito. Per risparmiare tempo usare farro cotto al vapore.
  2. Mentre il farro cuoce, sistemate un cestello per la cottura a vapore e sistemateci dentro il peperone.
  3. Tagliate la calotta dei pomodori e svuotateli con un cucchiaio, conservando l’interno in una ciotola. Salate l’interno dei pomodori e sistemmateli capovolti sul tagliere in modo che perdano un po’ di acqua di vegetazione.
  4. Scolate il farro al dente (così potrà assorbire l’acqua dei pomodori) e condite il tutto con il peperone spellato e tagliato a dadini, ed il resto degli ingredienti.
  5. Coprite e lasciate riposare una trentina di minuti. Quindi versate il farro nei pomodori, lucidare con un filino di olio e guarnire con del basilico fresco.

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piacere potete ripassare i pomodori sotto il grill del forno per 15 min circa.