Spaghetti Assassinati

Togliamoci da ogni impiccio: NON vi sto dando la ricetta degli spaghetti all’assassina.

Questa è un’altra ricetta.

Li ho chiamati Assassinati per due ordini di motivi:

Primo: il tipo di cottura (tutto in una pentola, direttamente nel sugo) è tipico degli spaghetti all’assassina. Ma NON sono spaghetti all’assassina, perché per farli è perentorio l’uso di una padella di ferro o di ghisa. Io non ce l’ho.

Secondo: li ho assassinati, nel senso che li ho conditi in una maniera per nulla ortodossa per un italiano, oserei dire eretica, sia pure non alla stregua della pasta con il ketchup.

Terzo: sono piccanti (tendente al molto piccante), come gli spaghetti all’assassina.

Fatte queste doverose premesse… di che si parla?

Banalmente: Spaghetti al pomodoro con… Guacamole!

Si. Ho messo il Guacamole sulla Pasta.

Prima che mi facciate una levata di scudi è mio dovere dirvi che 1) sono strabuoni 2) l’effetto (anche alla vista) è quello di un pesto cremoso e piccante.

Nella nostra cultura culinaria il pesto è un pilastro, quindi, perché scandalizzarsi di un altro condimento, a crudo, verde e buonissimo?

La ricetta è presto data: fate due spaghetti al pomodoro e aggiungeteci una generosa cucchiaiata di guacamole!!!

Nello specifico, vi consiglio la cottura risottata, ossia direttamente nel sugo, aggiungendo man mano acqua calda al bisogno, come se doveste appunto fare un risotto. Se volete un effetto “all’assassina” a fine cottura fate bruciacchiare un pochino gli spaghetti lasciando ridurre il sugo ed attaccare un poco alla padella la pasta. Un poco. Non troppo, Non mi piacciono troppo bruciati, nè alla vista nè al palato. Ve l’ho già detto ma lo ripeto: questi NON sono spaghetti all’assassina. Per favore, non scrivetelo anche nei commenti, che l’ho già scritto io diverse volte! Sono i miei spaghetti ASSASSINATI, per le ragioni scritte sopra!

Per la ricetta del Guacamole, ancora non vi posso aiutare. Io uso quello Biffi, non ho mai assaggiato quello originale messicano, ma questo Biffi mi piace moltissimo, e da che non posso mangiare più latticini, è uno dei miei preferiti guilty pleasure salati. Ho provato a farle il Guacamole a casa una volta ma il dosaggio degli ingredienti non era entusiasmante. Per cui, attendo ancora una ricetta buona per il Guacamole e intanto… Grazie, Biffi!

Calamarata d’autunno con Zucca Salsiccia e Funghi

Un piatto che più autunnale di così non si può! In più vi offre una ghiotta occasione di riciclo, visto che al posto della purea di zucca potete riciclare eventuale avanzi di vellutata/passato di zucca, fatto in casa oppure comprato. Io personalmente compro molto spesso la Cremosa Findus di zucca e carote che si è rivelata perfetta in questa ricetta, accorciando così i tempi di preparazione a quello di cottura della pasta.

Segnatevi i pochi ingredienti nella lista della spesa e preparatela al più presto.

Calamarata-zucca-funghi-salsiccia

Ingredienti per 2 persone

  • 160g pasta di Gragnano tipo calamarata
  • 160g salsiccia di maiale o mista
  • 1/2 cestino di funghi (quelli che gradite, io ho trovato champignon cremini)
  • purea di zucca oppure avanzi di una vellutata di zucca (io ho usato la Cremosa Findus)
  • olio di oliva e.v.
  • timo o prezzemolo
  • facoltativo: una patata schiacciata oppure della panna per aumentare la densità del condimento.

Procedimento

  1. Mettere a cuocere la pasta (tenete conto che la calamarata di Gragnano può richiedere anche 15 minuti di cottura).
  2. In una padella rosolare con un filo d’olio la salsiccia privata del budello e sbriciolata. Quando è ben rosolata, aggiungere i funghi già puliti e tagliati a fettine. Abbiate cura di mantenere il fuoco vivo, altrimenti i funghi cacceranno troppa acqua. Per una versione più raffinata potete usare anche i porcini, con la zucca sposano comunque bene anche i finferli, i chiodini oppure semplicemente gli champignon.
  3. Se la salsiccia è ben condita, non occorre aggiungere altri aromi, altrimenti a piacere aggiungete un po’ di aglio e/o pepe.
  4. Quando salsiccia e funghi sono ben cotti, unire la purea (o avanzi di vellutata) di zucca. A piacere potete lasciare dei cubetti di zucca interi per creare maggiore gioco di consistenze. Lasciar amalgamare.
  5. Scolare la pasta lasciando un po’ di acqua di cottura e condire con il sugo ottenuto. Aggiustare la densità se necessario con un po’ di acqua di cottura. Guarnire con timo oppure pochissimo prezzemolo.

Buon appetito e buon inizio autunno!

Calamarata-zucca-funghi-salsiccia

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Parmigiana di Funghi

parmigiana-di-funghi

Ci sono due motivi per cui posso ritrovarmi a seguire con cieca fiducia uno chef: il primo motivo, naturalmente, è la propensione ad insegnare e condividere le tecniche di lavorazione (come ad esempio Montersino), la seconda è l’affinità di gusto, ed è quello che sicuramente posso dire di avere con Sergio Maria Teutonico (da cui sono anche stata a lezione grazie a Chef Academy!). Tutte le volte in cui mi trovo davanti una sua ricetta ho non solo voglia di realizzarla al momento, ma, una volta preparata, non ne resto mai delusa.

Questa Parmigiana di Funghi è a dir poco geniale. Della Parmigiana ha la caratteristica stratificazione di fette di verdure fritte (in questo caso i funghi) e naturalmente l’alternanza con formaggio parmigiano e/o altro a pasta filata. In più il “twist” è dato dalla presenza davvero originale di “hamburgher di cannellini” nel mezzo.

L’ho fatta diverse volte e mi propongo a breve di rifarla senza latticini, dato che li sto eliminando dalla mia alimentazione per dolorosissimi effetti infiammatori che mi procura la caseina. Voi, intanto, provatela così com’è perché è eccezionale.

Ingredienti per la parmigiana di funghi

(per 2 porzioni)

Come fare la parmigiana di funghi

  1. Pulire i funghi e tagliarli a fettine non troppo sottili. Passare le fettine, prima nella farina, poi nell’uovo e infine nel pangrattato, quindi friggere in olio caldo fino a doratura. Mettere da parter (sono buonissimi anche così da stuzzicare)
  2. Preparare gli hamburgher di cannellini, come spiegato nella ricetta che trovi incorporata in basso
  3. In una terrina (o in delle cocotte individuali, oppure in vasi da cottura in forno per una presentazione più moderna) stratifica alternando hamburgher di cannellini, besciabella, formaggio filante e/o parmigiano e infine i funghi fritti fino ad esaurimento degli ingredienti.
  4. Copri con besciamella e metti in forno a gratinare.

Golosissima. Buona sia appena sfornata che a temperatura ambiente. Proponetela senza timore anche ai vostri ospiti, farete un figurone.

parmigiana-di-funghi

Sotto trovate la ricetta degli hamburgher di cannellini

Hamburger di Cannellini

Oggi vi propongo questi hamburger di fagioli cannellini: squisiti e semplicissimi da preparare! Li vorrete mangiare ogni settimana. E’ una ricetta vegetariana, con le opportune sostituzioni può essere anche vegana e/o senza glutine.

Vai alla ricetta

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Carbonara Day: celebrato in diretta streaming su Facebook

Ieri nel Carbonara Day, ho fatto una follia: ho preparato in diretta streaming uno dei piatti più insidiosi della cucina romana e italiana: la Carbonara, cercando di attenermi ai sacri canoni dei primi romani, che trovate enunciati di seguito:

decalogo carbonara

I più attenti di voi avranno notato che in questo blog manca la carbonara e questa è stata una scelta ben precisa: non volevo addentrarmi in un terreno insidioso se non con una perfetta esecuzione. L’unica “carbonara” che ho postato è stata quella dichiaratemente finta perché senza uova, ma comunque rispettabile!

Mi sono allenata e tanto sulla carbonara, ma, devo ammetterlo, a suon di pancetta, che il guanciale non è proprio semplice reperirlo fuori dal Lazio.

Il risultato delle mie esercitazioni è stato molto più che soddisfacente, ma tanto e tale è la mia sindrome dell’impostore (anche se cucino da quando avevo 8 anni ed ho 30 anni di esperienza alle spalle, davvero!) che… non l’ho nemmeno mai fotografata la mia carbonara, perchè è sempre stato qualcosa verso cui ho espresso un vero e proprio timore reverenziale, temendo che quello che piace a me sia in realtà inaccettabile per i puristi o non catalogabile al 100% come carbonara (e in tema di carbonara: o lo sei al 100% oppure non lo sei, lo sappiamo!)

Per cui, l’essermi buttata nella preparazione in diretta della carbonara è stato davvero un salto fuori dalla mia comfort zone. Apprezzatelo questo! 😀

Sarà venuta? si/no? Guardate il video e lo scoprirete!

La foto ieri non sono riuscita a farla per cui mi è toccato rifarla! Ed eccola qui!

Carbonara-perfetta

Questa volta, per ottenere questo splendido risultato ho fatto come al mio solito e non come in video: ho mantecato la pasta nella pentola di cottura della pasta e non nella padella del guanciale. Prima di mettere l’uovo ho messo il formaggio così da abbassare un pochino di più la temperatura… Ed eccola qui, splendida splendente, senza effetto frittatina ma con la crema di Tuorlo.
Mi sono pure concessa un pizzico di pepe. Tiè! (Domani starò male, ma ne è valsa la pena)

Cavatelli con crema di patate, speck e rucola

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Questa ricetta qualche mese fa è stata una sorta di tormentone su Facebook, veniva postata e ripostata da tutti i miei contatti che fossero un po’ amanti della buona tavola. Quindi ho deciso di testarla e devo dire che merita di essere provata e rifatta. Ma sono anche di parte: come avevo scritto sul post di Facebook, per me, con una fetta si speck, son buone pure le suolette delle scarpe!!!

Vi lascio il video originale di GialloZafferano della ricetta, molto esplicativo, le dosi sono un po’ a occhio. L’unica modifica che ho fatto (dovuta alla dispensa e a nessuna particolare battaglia personale contro la panna!) è stato sostituire la panna con acqua di cottura e formaggini, che ha dato al piatto un aspetto meno cremoso. Sono comunque un ottimo e golosissimo primo piatto.

La devo sicuramente rifare!

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paccheri-gratinati-ricotta-e-salsiccia

Paccheri gratinati con ricotta e salsiccia (Videoricetta)

Oggi un bel primo piatto, con due condimenti in uno, entrambi buonissimi che insieme legano alla perfezione: Paccheri gratinati con ripieno di ricotta e ragù di salsiccia. Nonostante il passaggio in forno ed i due ripieni, il piatto si prepara in meno di mezz’ora, per cui non è molto impegnativo come potrebbero essere la gran parte dei primi al forno.

Per grigliare i paccheri ho utilizzato uno dei prodotti Tupperware che preferisco: il MicrogrillPro (lo vedete nel video), che mi consente di ottenere preparazioni grigliate e gratinate, paragonabili a quelle che potete ottenere nel forno tradizionale, utilizzando però il microonde, con notevole risparmio di tempo ed energia. Ma ovviamente potete procedere nella gratinatura nel forno normale.

Questi paccheri sono gratinati senza besciamella, per la gioia dei suoi detrattori (e io non sono tra quelli! io sono abbastanza “retrò” sul tema besciamella, e la considero ancora uno dei fondamentali in cucina!).

Ma bando alle ciance e passiamo alla ricetta, che magari vorrete già sperimentare questo weekend!

Ingredienti: (per circa 4 porzioni)

  • 350g paccheri
  • una latta di pelati
  • 150g salsiccia
  • pancetta a cubetti affumicata (facoltativa)
  • 1/2 bicchiere vino
  • aglio, cipolla, olio, sale, q.b.
    Per il ripieno di ricotta
  • 300g ricotta
  • 100g provola affumicata tagliata a cubetti
  • 3 cucchiai parmigiano
  • 1 uovo
  • prezzemolo

Procedimento

  1. Cuocere i paccheri al dente, scolateli conditeli con un filo di olio per non farli attaccare e mettete da parte.
  2. Mentre i paccheri cuociono, preparare un soffritto con olio, cipolla, aglio, salsiccia e pancetta. Sfumare con il vino quindi aggiungere i pelati, aggiustare di sale e lasciar restringere.
  3. Preparare il ripieno di ricotta mescolando in una ciotola la ricotta con il parmigiano, l’uovo ed il prezzemolo. In ultimo aggiungete la provola tagliata a dadini piccoli. Trasferite il composto in un sac a poche.
  4. Stendete un velo di ragù su una pirofila da forno (o su Microglirll pro). adagiatevi sopra i paccheri e farciteli con la crema ai formaggi.
    Ricoprite con il restante ragù ed una generosa spolverata di parmigiano.
  5. Se usate il forno tradizionale, passate sotto il grill del forno per 15 min. Se usate il Microgrill Pro, posizionate il coperchio in posizione “alta” e mettete in microonde per 10/15 min.
Paccheri-ricotta-salsiccia

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Minestra di pollo e carciofi (a lenta cottura)

Ho già detto altre volte che delle ricette su Pinterest di provenienza estera non mi fido più, ma mi piace molto usare la slow cooker. Sapete allora come recupero le ricette (o gli abbinamenti?). Molto semplice: metto insieme ingredienti previsti per altre preparazioni di carne (involtini, arrosti…) accendo e via! Risultati sempre ottimali, d’altronde, la cottura lenta (che richiama quella sul fuoco delle nostre nonne) garantisce quasi sempre ottimi risultati, anche con tagli di carne non pregiatissimi.

Anche questa volta, protagonista il pollo ruspante dell’orto di mio padre, che certamente non si presta ad una cottura di pochi minuti in padella!!!

L’intingolo che ne viene fuori è ottimo per accompagnare dei cereali o del riso. In questa versione, io ho usato dell’orzo. Provatela e mi direte.

zuppa-pollo-e-carciofi-lenta-cottura

Ingredienti per 4 porzioni

  • un polletto ruspante (o qualsiasi parte a vostra disposizione, cosce, petto…)
  • 100g pancetta dolce
  • 250g cuori di carciofi (io ho usato quelli congelati)
  • mezzo bicchiere di vino
  • tre cucchiai di olio
  • un bicchiere di acqua o brodo
  • sale q.b.
  • un rametto di rosmarino e qualche foglia di salvia
  • 200g orzo o riso o altro mix di cereali

Procedimento (nella slow cooker)

  1. Mettere tutti gli ingredienti tranne i cereali nella slow cooker, impostate la temperatura a 95°C e cuocete per almeno 2 ore (regolatevi in base alla “tenerezza” del pollo che utilizzate).
  2. Se uno o più ingredienti sono congelati, abbiate cura di scongelarli prima al microonde.
  3. Quando il pollo è cotto, tiratelo fuori, eliminate eventuali ossa (la carne si staccherà con estrema facilità) e cuocete nel brodo di cottura i cereali secondo i tempi suggeriti nella confezione.
  4. Se necessario, per far restringere il brodo, aumentate la temperatura.
zuppa-pollo-e-carciofi-lenta-cottura

Tutto qui! Buone zuppe autunnali (se questo caldo si decide a lasciarci!!!)

Ah! I piselli sono solo decorativi! Ma volendo si può usare un mix di cereali e legumi per rendere la zuppa ancora più gustosa!

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Passatelli con salsiccia (Videoricetta)

Questo è uno di quei piatti che ti danno la gioia di essere foodblogger. Uno di quei piatti che appena lo assaggi vuoi metterti alla finestra per invitare tutti i passanti ad assaggiarlo o suggerire loro come fare per replicarlo a casa. E’ uno di quei piatti in cui metti la tua esperienza ed il tuo gusto, perché seguendo la ricetta alla lettera trovi qualche falla e poi, seguendo il tuo istinto, aggiusta qui, sistema là, crei qualcosa di “tuo”, una ricetta da catalogare nelle “keepers” in assoluto.

Sono partita con l’intenzione di provare la ricetta proposta da Cristina Lunardini nel primo numero di Facile con Gusto (recensione qui). Avevo reperito tutti gli ingredienti, tranne i peperoni, per cui ho deciso di provare i passatelli in ogni caso e condirli con un sughino “semplice” alla salsiccia. E’ la prima volta che mi cimento nei passatelli, per cui sono aperta a suggerimenti per come migliorare la ricetta. Al condimento mancava lo zing! Non so se per l’assenza dei peperoni, ma gli mancava qualcosa che lo caratterizzasse come “ricetta” e non semplice roba assemblata nel piatto. Così, aggiungi qui e là ecco questo spettacolo di primo piatto. Provatelo questa stessa settimana e poi proponetelo alla prima cena con amici: farete un figurone.

passatelli-con-salsiccia

Ingredienti per fare i passatelli asciutti (4 porzioni)

  • 100/120g pangrattato fine
  • 100g parmigiano reggiano
  • 70g farina “0” + un po’
  • 3 uova (+ 1 tuorlo se necessario)
  • noce moscata
  • sale q.b.

Per il condimento

  • 200g salsiccia di maiale
  • 200g salsiccia di vitello
  • 1/2 cipolla oppure uno scalogno
  • uno spicchio di aglio (o aglio in polvere)
  • qualche pomodorino
  • olio q.b.
  • vino rosso per sfumare
  • sale q.b.
  • un peperoncino piccante (oppure pepe)
  • semi di finocchio (facoltativi)
  • un po’ di prezzemolo tritato
  • pecorino o parmigiano grattugiato per servire

Procedimento:

  1. Per fare i passatelli: in una ciotola oppure sulla spianatoia fate la fontana con gli ingredienti secchi. Mettete al centro le uova ed impastate con le dita o una spatola sino ad ottenere un panetto omogeneo e non troppo appiccicoso. Se necessario aggiustate la consistenza aggiungendo più pangrattato oppure un tuorlo. Lasciate riposare un po’ l’impasto in modo che tutti i liquidi vangano assorbiti per bene.
  2. Preparare il condimento: liberare la salsiccia dal budello e sbriciolarla in padella. Rosolare per bene con un filino di olio, la cipolla e l’aglio, quindi sfumare con il vino.
  3. Aggiustate di sale, aggiungete i semi di finocchio (pochi) ed infine i pomodorini poco prima di spegnere il fuoco.
  4. Torniamo ai passatelli: dividete l’impasto in palline ed infrinatele. Aiutandovi con uno schiacchiapatate (con fori di almeno 1/2 cm) o una gratella per spatzle formate i passatelli. Infarinateli subito e separateli.
  5. Cuocete i passatelli in acqua bollente salata. Sono cotti quando vengono a galla. Scolarli e tuffarli nel condimento. Saltare qualche minuto in padella, se necessario aggiungere un po’ di acqua di cottura, e servire con una generosa spolverata di pecorino.
passatelli-con-salsiccia

Note e suggerimenti:

  • I passatelli cuociono abbastanza in fretta. Vi consiglio di salare l’impasto adeguatamente (nella ricetta della Lunardini il sale nell’impasto non era previsto) perché potrebbero non assorbirne a sufficienza in cottura.
  • Per la quantità di ingredienti secchi 4 uova mi sono sembrate troppe. Mettetene 4 piccole oppure 3 normali. Se necessario aggiustate la densità dell’impasto aggiungendo altro pangrattato oppure spolverando con farina.
  • Una nota piccante in questa ricetta ci vuole: scegliete voi se pepe, peperoncino o pecorino piccantino! 😀

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Pollo con riso stile Tex-Mex (a lenta cottura) – Slow cooker chicken burrito bowl.

Original English recipe of the Chicken Burrito Bowl here

In fatto di ricette e anche progetti di Fai-da-Te, Pinterest è spesso foriera di grandi delusioni, tanto che avevo smesso di appuntarmi qualsiasi ricetta “made in USA”. Tuttavia, quando si tratta di ricette per la slow-cooker, i Pin americani sono quelli che continuano a farla da padrone, essendo la slow cooker un attrezzo molto diffuso in tutte le cucine americane.

Il titolo originale di questa ricetta è Chicken Burrito Bowl . Cosa sarà mai!? Il burrito è una tipica preparazione della cucina tex-mex, ed è sostanzialmente una “piadina” con ripieno a base di carne, legumi e verdure, ovviamente piccante e speziato! Il burrito-bowl, altro non è che il ripieno del burrito, servito in ciotola, come minestra, invece che in un wrap. Mi perdoneranno messicani e texani che passeranno di qui se questa ricetta in sé non la definirebbero “tex-mex” ma, non avevo altro modo di tradurre in maniera comprensibile ed incisiva il titolo della ricetta in Italiano!

Ad ogni modo, questa è una ricetta che, con qualche piccolo aggiustamento e adattamento, ho replicato già varie volte, soprattutto perché i galletti ruspanti, belli tosti, che mi porta mio padre dalla nostra bella campagna, richiedono una cottura lunga oppure nella pentola a pressione (che non ho), e sfogliando i vari Pin su Pinterest, questa era sicuramente una di quelle più facilmente replicabili, adattabili al nostro gusto e non eccessivamente cariche di panna, formaggi e compagnia bella.

Per me è un ottimo piatto unico, giustamente speziato e saporito. Se avete la slow-cooker (o altro robot da cucina su cui potete impostare tempi e temperature) provatelo e ditemi cosa ne pensate! E’ anche ottimo per riciclare eventuali avanzi o vasetti vari di legumi in scadenza.

chicken-burrito-bowl

Ingredienti per 4 porzioni

  • un petto di pollo (ruspante) senza pelle e senza ossa
  • una cipolla
  • una lattina piccola di pelati
  • brodo q.b.
  • 200g riso integrale
  • 1 vasetto di fagioli (borlotti, cannellini, come preferite)
  • 1 vasetto di mais al naturale (io talvolta lo sostituisco con dei piselli)
  • peperoncino piccante
  • sale e pepe
  • cumino (non l’ho messo)
  • erba cipollina, basilico o prezzemolo

Procedimento

  1. Inserire nella slow cooker (o in una casseruola sul fornello più piccolo, al minimo) il petto di pollo tagliato a pezzetti, i pelati, la cipolla tagliata finemente, il peperoncino e brodo quanto basta per ricoprire il pollo.
  2. Cuocere a 95°C per 2 o 3 ore. Non deve bollire. Il pollo diventerà tenerissimo (se non usate pollo ruspante, potete cuocere anche per un tempo inferiore).
  3. Trascorso il tempo di cottura del pollo, aggiungete i legumi ed il riso (oppure un mix di legumi e cereali secchi), se occorre aggiungere altro brodo caldo. Cuocere per altri 30/40 min., sempre a bassa temperatura (95°C) o comunque il tempo necessario a che il riso ed eventuali legumi secchi siano ben cotti.
  4. Negli ultimi minuti di cottura aggiustate di sale, aggiungete l’olio ed erbe aromatiche a piacere. Se occorre alzare la temperatura di cottura per far restringere il brodo sino ad ottenere la “brodosità” desiderata.
  5. Lasciar riposare una decina di minuti prima di servire.

Dati i tempi di cottura molto lunghi, è una ricetta che può essere preparata il pomeriggio per la sera, oppure messa a cuocere la mattina mentre siete al lavoro. Il vantaggio di usare la slow cooker invece che il fornello sta proprio nel fatto che potete tranquillamente “dimenticarvi” della pentola e addirittura uscire di casa! Io ho comprato la slow cooker dopo che è nata mia figlia, ed è stata molto utile anche per preparare da mangiare mentre ero in casa ad allattare e non sempre libera di alzarmi a mio piacimento per controllare pentole, fuochi, ecc. Si mettono tutti gli ingredienti, si imposta il timer e… ciao!

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3+1 Ricette con le Fave Fresche

Adoro le fave fresche (o Faij d’unguli, come si chiamano dalle mie parti), anche per il loro essere uno dei pochi cibi ancora legati alla stagionalità (forse, se ce le avessi a disposizione tutto l’anno, finirebbero nella parte bassa della classifica insieme ai piselli).

A me piace consumarle come crudité, oppure nella classica versione in minestra con carciofi e piselli, o carciofi e patate, che in questo periodo mia madre (e prima di lei le mie nonne) prepara spesso.

Dato che la versione minestra è poco fotogenica, vi propongo altre idee, un po’ più moderne, ma ugualmente gustose e nutrienti, per tutte le esigenze: vegani, vegetariani e onnivori!


Frittata alle fave fresche, songino e fiocchi di latte

frittata-con-fave-fresche-songino-fiocchi-di-latte

Una ricetta quasi light, se non fosse per la parola “frittata”, che però, a seconda delle esigenze, potete anche cuocere al forno o al vapore. Io ve la propongo nella versione classica, fritta, per una volta!

Ingredienti per la frittata di fave fresche (per 3/4 persone):

  • 2 uova
  • 4 cucchiai di parmigiano e/o pecorino grattugiato
  • q.b. pane grattugiato
  • foglioline di menta e/o prezzemolo
  • 150g fave fresche decorticate (+ un po’ per decorare)

per farcire:

  • 75g fiocchi di latte
  • songino
  • qualche fetta di prosciutto crudo (facoltativo)
  • olio di oliva e.v.
  • sale e pepe q.b.

Procedimento

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  1. Sgranare e decorticare le fave (per risparmiare tempo in questa operazione, potete decorticarle in anticipo, sbollentarle per due minuti, e conservare in freezer, possibilmente in sacchetti sotto-vuoto);
  2. Preparare la frittata secondo la vostra ricetta solita e collaudata, mischiando tutti gli ingredienti, in alternativa potete seguire la mia come indicato sopra. Di solito utilizzo il parmigiano, ma con le fave accosta bene anche il pecorino, per cui, se ne avete, fate un mix di formaggi, secondo il vostro gusto (metà e metà per me). Abbiate l’accortezza di aggiungere il pane solo alla fine e di lasciar assorbire per un paio di minuti i liquidi prima di decidere se aggiungerne altro. Il composto deve rimanere morbido ma ben legato (non deve esserci liquido visibile).
  3. Cuocete la frittata in una padella leggermente unta di olio e.v.o. da entrambi i lati. Trasferitela in un piatto e farcite con ciuffetti di songino, fiocchi di latte, prosciutto crudo e qualche favetta qui e la e… Buon appetito

pappardelle-con-fave-fresche-bacon-noci

Pappardelle alle fave fresche, noci e bacon

La ricetta è semplicissima e gli ingredienti sono elencati nel titolo stesso. Vi consiglio caldamente di provarla perché è davvero uno spettacolo ed è ottima anche per un pranzo tra amici. La ricetta delle pappardelle alle fave fresche la trovate qui.


Infine ecco l’ultima proposta, più una idea di presentazione/riciclo, che una ricetta:

Crema di fave con insalata di farro e verdure

insalata-di-farro-con-fave-fresche-e-verdure-al-forno

Chiudo con una idea di riciclo, per cui potete utilizzare sia le fave fresche che il purèe di fave secche. Nel mio caso, l’idea della ricetta era nata da una esigenza di impiegare una purea di fave secche venuto troppo liquido, per cui ho pensato di usarlo come “crema di fave” appunto. Ma potete rendere il tutto molto più primaverile con una crema a base di fave fresche e/o piselli.

Non solo, in questa ricetta sono stati riciclate anche delle verdure cotte al forno avanzate, oltre al farro che in casa mia, precotto o da cuocere, non manca mai! Ed è tutta lì, la vedete: un letto di crema di fave, sormontato da farro cotto e verdure al forno: nutriente, sano, economico e nemico degli sprechi!

E voi? Quale è la maniera in cui preferite consumare le fave fresche? Fatemelo sapere nei commenti.


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