Insalata-di-farro-pomidori-e-feta

Tre idee con il pesto

… di cui una ispirata al nostro bel tricolore che in tavola è sempre una garanzia (sia come tradizione culinaria, che come accostamento di colori)! Buona Festa della Repubblica, amici!

Mi piacciono questi posti “multi-ricetta”, da un lato sono molto utili per voi lettori che magari cercate idee per come utilizzare in maniera diversa gli ingredienti che più spesso capita di avere in frigo. Ma sono molto utili anche per me, consentendomi di “smaltire” ricette in attesa di essere postate da diverso tempo e anche ripescare tra i vecchi post qualcosa di interessante che magari può essere sfuggito ai nuovi followers!

Fatemi sapere nei commenti quale ingrediente vorreste fosse il protagonista di un post multiricetta, e sopratutto, voi come usate il pesto in cucina!

Via con le ricette, due vegetariane e una onnivora, due al forno e una freschissima e velocissima da preparare!

Prima ricetta (vegetariana e veloce): Farro al Pesto con Pomodorini e Feta

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Ingredienti per due porzioni

  • 120g farro
  • 2 cucchiai di pesto
  • 80g feta
  • 100g pomodorini
  • sale, olio e pepe q.b.
  • erbe fresche per decorare
  • (facoltativo) aglio

La ricetta è tutta lì! Lessate il farro e nel frattempo tagliate i pomodorini a pezzetti e la feta a cubetti. Condire i pomodori come più preferite. Quando il farro è cotto, scolatelo per bene e conditelo con il pesto. Aggiungete i pomodorini e la feta, decorate con le erbette et voilà: semplicissimo e supergustoso. Io lo preferisco dopo qualche ora di riposo, per cui sono solita prepararlo in anticipo (es. la mattina o la sera prima). Ottimo per una gustosissima e fresca pausa pranzo in ufficio. Servito in bicchierini fa anche una bella figura in un buffet estivo!


Seconda ricetta (vegetariana al forno): Lasagne al pesto

Con questa ricetta peschiamo negli albori di questo blog il che non solo mi ricorda che è passato troppo tempo dall’ultima volta che ho preparato queste lasagne, ma che presto questo blog compirà la bellezza di 8 anni (mentre io da poco ho festeggiato il mio 10 anniversario con WordPress in generale!). Clicca sulla foto per aprire la ricetta.

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Questa ricetta ha un solo problema: non è fotogenica (come raramente lo sono le lasagne una volta tirate fuori dalla teglia). La foto l’ho presa in prestito dal sito del Cucchiaio d’Argento, dove comunque potete anche prendere nota di un’altra versione di questa ricetta.


Terza ricetta (al forno, per i più golosi): Terrina di Pollo al Pesto

Ecco un altro modo alternativo di usare il pesto ed il pollo. Devo dire che l’accoppiata l’ho molto gradita.

pollo al pesto

Ingredienti per 4 persone:

  • 400g petto dipollo
  • un vasetto di pesto (fatto da voi o del supermercato)
  • 200g pancetta
  • 1 albume
  • olive taggiasche denocciolate (facoltative)
  • olio evo, sale e pepe q.b.

Procedimento:

  1. Sciacquate il petto di pollo e tagliatelo a listarelle. Trasferitelo in una ciotola e conditelo per bene con il pesto. unire quindi l’albume e le olive.
  2. Foderare uno stampo da plum cake con carta da forno quindi formare uno strato con la pancetta. Farcire con il pollo e pressare per bene. Coprire con la restante pancetta.
  3. Trasferire lo stampo da plum cake in una teglia più grande in cui avete versato acqua bollente. Cuocete in forno a bagno maria a 140° per circa 50 minuti.
  4. Sfornate e lasciate raffreddare. Trasferite sul piatto da portata e servite tagliato a fette.

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insalata di ceci

Insalata di ceci (e altre idee salvacena!)

I legumi sono una componente importante di qualsiasi dieta a qualsiasi latitudine e d è sempre utile, secondo me, provare ad assumerli in maniera alternativa alla “solita” (ma comunque buonissima) zuppa, specie ora che arrivano le settimane più calde dell’anno, ammentandone così le possibilità di consumo.

Per cui oggi voglio darvi tre idee con i ceci precotti (ma se vi va, potete usare fagioli o altri legumi). A voi la scelta se utilizzare quelli in barattolo del supermercato (che non mancano mai nella mia dispensa per ogni emergenza!) oppure prepararne in maggiore quantità quando potete e conservarli in frigo (soluzione che preferisco, i miei suggerimenti per la cottura a fine articolo).

La prima idea è una sfiziosa insalata di ceci, ottima quando nel vostro piano settimanale avete legumi ma proprio non ne volete sapere di assumere un pasto che abbia una temperatura superiore a quella del frigo! Ve ne propongo una semplicissima, che naturalmente potete personalizzare di volta in volta con quello che avete in casa:

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Ingredienti per 4 porzioni:

  • 40g di songino
  • 1 mela piccola (oppure una pera)
  • 200g ceci lessati
  • 20g nocciole leggermente tostate
  • 2 cucchiai olio evo q.b.
  • 1 cucchiaino succo di limone
  • 1 cucchiaino si semi di lino
  • sale q.b.

* * *

La seconda idea che voglio darvi è uno dei modi che preferisco di utilizzare i ceci precotti in cucina, ossia nel cous cous. E con questa pesco nel pozzo dei ricordi di questo blog, una ricetta di ben 7 anni fa, una delle prime pubblicate sul mio blog, ma sempre valida e super squisita: il Cous cous in Agrodolce.

cous cous in agrodolce con in ceci

* * *

E per finire una ricetta invece recente ma non per questo meno degna di essere replicata, adatta a tutti quelli che i legumi li preferiscono passati o frullati: l’insalata di orzo con crema di ceci:

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* * *

Insomma, ne avete davvero per tutti i gusti e le necessità!

Come promesso ora voglio darvi qualche dritta per come cuocere e conservare i ceci in modo da averne la vostra scorta sempre pronta in frigo.

Innanzi tutto il primo passaggio fondamentale è mettere in ammollo i ceci (ed in generale qualsiasi legume, anche quelli che su cuociono velocemente come le lenticchie, perché l’ammollo migliora la digeribilità e limita la creazione di fastidiosa aria intestinale). L’ammollo serve sia ad ammorbidire i legumi, sia ad attivare il rilascio degli zuccheri, soprattutto quelli la cui composizione è più ostica per il nostro organismo (causando l’aria intestinale). È buona norma, inoltre, eliminare i ceci che vengono a galla durante l’ammollo, che sono secchi e vuoti all’interno.

Molto importante è non aggiungere nulla all’acqua di ammollo: né sale (che indurisce la buccia), né bicarbonato (che impoverirebbe per osmosi il contenuto nutrizionale) e soprattutto non utilizzare per la cottura l’acqua di ammollo (altrimenti le sostanze che si dovrebbero eliminare per effetto dell’ammollo, verrebbero cucinate ed ingerite).

Per la cottura io preferisco cuocere i ceci in un brodo leggero, senza olio, con una cipolla, una carota e una costa di sedano oppure semplicemente in acqua non salata, nella slow cooker per 2/3 ore (dipende dalla varietà).

Aggiungo il sale (o il dado) e l’olio solo nella ultima mezz’ora di cottura (se aggiungete il sale da subito la buccia si indurisce) insieme ad un rametto di rosmarino.

Ancora bollenti invasetto i ceci, li chiudo ermeticamente e li lascio raffreddare. Li conservo in frigo per 7/10 giorni. Se volete potete anche sterilizzare i vasetti ben chiusi in un pentolone d’acqua per 10 minuti, in modo da prolungare il tempo di conservazione. Io preferisco cuocere qualche porzione in più alla volta da consumare nel giro di pochi giorni.

Un’altra regola che mi hanno insegnato mia nonna e mia mamma è quella di non mischiare i legumi di provenienza diversa (es. marche diverse, oppure scatole aperte in periodi diversi) in quanto ciò potrebbe incidere sulla omogeneità del grado di cottura.

Un’ultima nota sul problema della fastidiosa aria che in molti l’assunzione di legumi può causare, agendo come deterrente per il loro consumo. Innanzi tutto limiterete moltissimo ogni inconveniente applicando le regole più su. Ma in secondo luogo mangiando più spesso legumi “educherete” la vostra flora intestinale a gestirne la digestione. Inoltre l’assunzione regolare di probiotici aiuta il corretto funzionamento degli enzimi e quindi della completa digestione anche degli zuccheri più complessi.

Buoni legumi a tutti e buon lunedì!

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Due idee (veloci e light) con l’orzo

Se mi seguite da tempo lo sapete che le ricette che preferisco sono quelle svuotafrigo, possibilmente anche che diano la possibilità di rispondere in pochi istanti alla domanda “che preparo oggi?” . Ecco queste due ricettine a base di orzo (e pomodorini) sono nate proprio dalla stessa esigenza. Anzi, dopo averle postate su Instagram (a proposito… mi seguite anche su Instagram, vero?!!) un paio di amici mi hanno messaggiato dicendomi che l’avevano preparata anche loro seduta stante!

Vi propongo due versioni, una vegan l’altra onnivora, entrambe semplici e personalizzabili in base a quello che avete in frigo. Pronti? Via!

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Insalata di orzo con crema di ceci (Vegan) (*)

Ingredienti per 2 porzioni

  • 1 vasetto di ceci già cotti (fatti da voi o comprati, non importa)
  • 150g pomodorini (io preferisco i datterini)
  • 120g orzo perlato
  • dado da brodo (facoltativo)
  • 2 coste di sedano
  • olio evo q.b.
  • erbe aromatiche a piacere
  • sale e pepe q.b.

Procedimento:

  1. Scaldate i ceci al microonde o in padella, eventualmente profumando con un po’ di rosmarino fresco. Frullate con un frullatore ad immersione e condite con un filo di olio evo a crudo.
  2. Nel frattempo lessate l’orzo con 1/2 dado (cuocetene una porzione in più, così con quello che avanza, domani provate la ricetta più sotto!!!), tagliate i pomodorini a metà ed il sedano a cubetti dopo averlo “pelato” con un pelapatate per eliminare i filamenti più duri.
  3. Comporre il piatto: versare sul fondo del piatto una mestolata di purea di ceci. Adagiarci sopra l’orzo creando una cupoletta, il sedano ed i pomodorini tutto intorno. Ancora un filo d’olio e… Buon appetito!!!

(*) In sostituzione ai ceci potete utilizzare anche i fagioli cannellini. In sostituzione all’orzo potete usare il farro o altro cereale!


Vai con la seconda!!!

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Insalata di orzo, pomodorini e tonno (per due porzioni)

  • 120g orzo lessato (quello che vi è avanzato dalla precedente ricetta)
  • 150g pomodorini
  • 80g tonno in scatola (già sgocciolato)
  • 40g formaggio pecorino non stagionato (oppure asiago)
  • olio evo
  • erba cipollina, origano e capperi q.b.
  • dale e pepe q.b.

Procedimento:

  1. Lessare l’orzo e nel frattempo in una ciotola condire i pomodorini con l’olio, sale, pepe e le erbe aromatiche.
  2. Aggiungere ai pomodorini il tonno, l’orzo ed infine anche il pecorino a pezzetti, Mescolare bene e … Gustare!

Se ti è piaciuta questa ricetta prova anche

Altre ricette con legumi e cerealiricette con il tonnoricette facili e veloci

insalata di farro

Insalata tiepida di farro (Warm spelled salad)

(English version in the first comment below)

Oggi una “non-ricetta” ossia una di quelle ricette che potrebbero tranquillamente essere riassunte nel titolo!

Nello specifico il titolo completo sarebbe: Insalata di Farro cotto nel latte, con zucchine alle erbe mediterranee, prosciutto cotto alla brace e fontina.

E’ tutta lì ed è buo-nis-si-ma, semplicissima e versatile. Si prepara in 10 minuti (+ il tempo di cottura del farro), si conserva in frigo per un paio di giorni, è ottima come pranzo leggero, nel vostro lunch box in ufficio o per un pranzo al sacco, addirittura va bene anche in un buffet, servita in bicchierini o come ripieno di pomodori ramati. Provare per credere.

Una cosa occorre però sempre tenere a mente con ricette così semplici o in cui si utilizzano pochissimi ingredienti: è importante scegliere con cura la materia prima, affinché sia di buona qualità, gustosa e fresca!

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Ingredienti per 4 porzioni

  • 250g farro
  • 1/2 litro di latte
  • un cucchiaiono di sale
  • 2 zucchine
  • erba cipollina e basilico
  • 100g di prosciutto cotto alla brace
  • 100g fontina o asiago
  • 4 cucchiai di olio di oliva fruttato

Procedimento:

  1. Cuocete il farro con il latte, facendo attenzione a girarlo spesso, specie negli ultimi minuti di cottura perché potrebbe attaccarsi al fondo della pentola. Il farro dovrà assorbire tutto il latte, l’eventuale coagulo che si formerà in superficie può essere rimosso con un cucchiaio di legno. Per risparmiare tempopotete o cuocerlo la sera prima oppure usare fatto cotto al vapore.
  2. Mentre il farro cuoce, tagliate le zucchine a tocchetti e saltatele in padella con un filo di olio per pochi minuti (se le gradite potete anche lasciarle crude). Devono rimanere croccanti. Aggiustate di sale e pepe e profumate con due steli di erba cipollina e due foglie di basilico.
  3. Tagliate il prosicutto ed il formaggio a pezzetti ed in una ciotola capiente assemblate il tutto. Condite con un filo di olio a crudo (meglio se fruttato). Servire tiepida o fredda di frigo.
gnocchi-di-semolino

Gnocchi di semolino di Cle

(English Version in the first comment below)

Laprima volta che ho provato gli gnocchi di semolino non sono stata particolarmente entusiasta né colpita. Non li avevo mai assaggiati ed il risultato deludente li aveva fatti uscire dal mio radar sino a che non ho assaggiato quelli di mia suocera (nello specifico quella volta, secondo la ricetta di Montersino) ed ho scoperto una immensa goduria e prelibatezza. Tuttavia seguendo la ricetta di Montersino gli gnocchi vengono, secondo me, un po’ troppo molli, seppur buonissimi. Ho provato ancora un paio di volte ma senza ottenere un risultato per me convincente, sino a qualche giorno fa in cui credo di avere messo a punto la ricetta perfetta almeno per me!

Complice della buona riuscita dell’esperimento la mia fidata aiutante in cucina: la necessità di usare e smaltire quel che c’è!

Come tutte le ricette in cui si utilizzano pochi e semplici ingredienti, è di estrema importanza scegliere accuratamente la materia prima. La ricetta è tutta lì!

Ingredienti per 4/6 porzioni:

  • 250g di semolino
  • 500g latte intero fresco (solo latte, non diluite con acqua, non usate latte parzialmente scremato)
  • 2 tuorli (oppure un uovo intero)
  • un cucchiaino raso di sale
  • un pizzico di noce moscata
  • 40g + 50g di burro
  • 80g di parmigiano e pecorino romano mischiati (oppure solo parmigiano, ma con il pecorino date una bella caratterizzazione di sapore)
    per gratinare
  • 80g burro fuso
  • due generose manciate di parmigiano
  • olio evo

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Procedimento:

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Risotto alla rucola

Quando penso alla funzione che dovrebbe avere questo blog nel mondo, la cosa a cui penso è sempre la stessa: un compendio di ricette su cui poter fare affidamento in ogni occasione. Non mi piace pubblicare ricette solo per far numero se non mi hanno convinta o se almeno non ho imparato qualcosa!

In altre parole, ci tengo a risparmiare ai miei lettori, la sgradevole sensazione di non potersi  fidare delle ricette che si trovano qui perché una provata in precedenza è stata un flop o nulla di speciale. E’ la stessa sensazione che provo io con alcuni libri che mi hanno delusa, e che non ho più riaperto perché una o due ricette prese da lì non sono riuscite. Magari son stata sfortunata ed ho beccato proprio quelle due sbagliate. Per questo voglio essere più che scrupolosa nel condividere solo ricette per me valide. Per questo anche il vostro feedback è essenziale, se ne provate qualcuna!

La provenienza della ricetta di questo risotto (da me leggermente modificata) per me è certa e garantita, come tutto ciò che ho provato che sia stato da lui suggerito: Daniele Persegani! Ed anche questa volta le aspettative non sono state disattese.

E’ una ricetta perfetta da preparare in settimana, per smaltire quelle due zucchine in frigo e gli avanzi di rucola utilizzata per altre preparazioni. E’ buono anche freddo, per cui potete anche portarlo con voi in pausa pranzo in ufficio il giorno dopo. Vi consiglio di non lesinare sulle noccioline che danno davvero quel tocco in più! 😉

Ingredienti per 4 persone

  • 320g riso
  • 1/2 cipolla bianca
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • brodo q.b.
  • un mazzetto di rucola
  • 2 zucchine piccole
  • 1 spicchio di aglio
  • 30g arachidi salate
  • olio, sale e pepe q.b.

Procedimento:

  1. Fate rosolare la cipolla con 4 cucchiai di olio. Tosstate il riso e poi sfumate con il vino bianco. Portate il risotto a cottura aggiungendo brodo man mano che viene assorbito.
  2. Sciacquate le zucchine, sminuzzatele e rosolatele in padella con un po’ di olio ed uno spicchio di aglio. Aggiustare di sale e pepe, eliminare lo spicchio di aglio.
  3. Frullate con un frullatore ad immersione le zucchine insieme alla rucola e le arachidi, unendo un filo di olio a crudo (oppure brodo) fino a raggiungere la consistenza di un pesto.
  4. Condire il risotto con il pesto ottenuto, guarnire con un po’ di granella di arachidi salate, un filo d’olio a crudo, una fogliolina di rucola e servire.

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Nota: Io non ho frullato il tutto, ma ho semplicemente tritato finemente le zucchine (prima di cuocerle) e la rucola con l’aiuto del mitico Moschettiere Chef della Tupperware!

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Pennette alla robiola e verdure estive (due versioni +1)

Se doveste chiedermi quale ricetta provare questa estate vi direi QUESTA! Ricca di sapori e profumi dell’estate, gustosa e appetitosa anche con il caldo, buona anche fredda da mangiare nei vostri pic-nic estivi o al ritorno dal mare, in DUE versioni, una super sprint, l’altra con passaggio in forno (che molti non vogliono nemmeno immaginare di accendere in estate!), superlative entrambe!

Vi ho incuriositi abbastanza? Allora passiamo subito alla sostanza! L’ispirazione l’ho presa da una ricetta di Daniele Persegani, pubblicata in un vecchio numero di alice Cucina Magazine. E ora, pronti con carta e penna per la lista della spesa di OGGI!

Ingredienti per 4 persone:

  • 300g pasta corta (es. mezze penne rigate)
  • 1 peperone piccolo rosso
  • 1 peperone piccolo giallo
  • 150g robiola
  • un mazzetto di basilico
  • sale e pepe q.b.
  • olio e.v. o.
    (facoltativi per la versione “completa”!)
  • 4 melanzane
  • 1 barattolo di pomodori pelati o sugo di pomodoro fresco
  • 1 scalogno (oppure battuto di aglio e cipolla)
  • 100g ricotta salata (oppure feta)

Procedimento:

Versione 1: super sprint!

  1. Mondate i peperoni, eliminando picciolo, semi e parti bianche interne. Tagliateli a dadini e saltateli in padella con un po’ di olio, uno spicchio di aglio schiacciato, sale e pepe (oppure potete utilizzare dei peperoni già arrostiti, tagliati a tocchetti e conditi allo stesso modo).
  2. Mischiare i peperoni conditi con la robiola e abbondante basilico spezzettato fresco con le mani. Condire con la salsa preparata le mezze penne scolate al dente e fare la scarpetta!!!

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Versione 2: Involtini di melanzane!

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involtini tacchino e lenticchie

Involtini di tacchino con lenticchie e pistacchi

Devo confessare che da diversi mesi mi chiedo se non sia il caso di prendere ufficialmente un anno sabbatico dal blog, considerata la difficoltà di incastrare nei vari impegni anche questo. E proprio quando mentalmente stavo già abbozzando un post di saluto, ecco che decido di provare questa ricetta presa da un ritaglio di un numero de La Cucina Italiana, di grandissima soddisfazione, con successiva, necessaria urgenza di condividerla con voi, che ancora siete qui ad aspettare che la cucina di Cle riapra i battenti.

E allora capisco che non è la né voglia né il tempo che manca e che l’ostacolo maggiore per riprendere a scrivere in realtà è solo il senso di oppressione e incompiuto che deriva dall’elenco delle ricette provate e da postare che negli anni si sono accumulate, aumentando in me il senso di indecisione, di impossibilità di stare al passo, di pubblicare tutto, di non sprecare nessuna foto, nessuna ricetta…

D’un tratto ho capito che, come per la roba che si accumula in casa perché… “non si sa mai… perché può servire…. è peccato buttar via…“, forse anche per le ricette/post da pubblicare la chiave per sentirsi meno oppressi è liberarsi (declutter, come dicono in Inglese) della roba di troppo e fare spazio al nuovo; riconoscere che non riuscirò a provare ogni ricetta contenuta nei miei libri di cucina e allo stesso modo non riuscirò a postare tutto quanto ho fotografato e cucinato sinora. Let it go canta Elsa di Frozen! Liberati del “di più”! Parafrasando Marie Kondo, tratterrò nel mio database solo quelle ricette che davvero ha un senso condividere, che saranno di sicuro replicate, non solo “provate” una volta, che hanno guadagnato per merito un posto nel blog e non sono semplicemente servite a raggiungere l’obiettivo di un tot ricette al mese.

Ecco il mio nuovo manifesto: pubblicare ricette da replicare, da inserire nel mio/vostro ricettario principale. Che ne capitino 2 o 20 al mese, non importa, conta la sostanza, la qualità. Se non vorrei replicarla o posso trarne un insegnamento o un consiglio da congivitere… Let it go! Una prospettiva molto meno opprimente!

E dopo cotanta premessa arriviamo al sodo: la ricetta! Mi sarebbe piaciuto stupirvi con effetti speciali o quanto meno una foto più accattivante, ma fotografare i secondi non è mai stato il mio forte. Vi stupirò con il gusto: un perfetto equilibrio di sapori e consistenze. Una delle rare volte in cui non ho apportato modifiche ad una ricetta né avvertito la necessità di farlo. Insomma una ricetta valida, perfetta da inserire nella lista delle vostre ricette preferite.

Involtini di tacchino con ripieno a base di lenticchie, pistacchi e provola. Credete a Cle: una vera squisitezza!

Ingredienti:

  • 300g Fettine di tacchino (fesa)
  • 100g lenticchie lesse
  • 50g pistacchi in granella (+ un po’ per decorare)
  • 50g provola
  • 1 peperoncino (facoltativo)
  • olio q.b. (10 g)
  • sale q.b.

Procedimento:

Prima di cominciare: La pianificazione aiuta moltissimo in cucina, per cui se avete intenzione di provare questa ricetta, includete nel vostro menù settimanale delle lenticchie, preparatene una porzione in più, e preparatr questi involtini per smaltirne gli avanzi! 😉 

  1. Battere leggermente le fettine di tacchino per appiattirle, aiutandovi con pellicola alimentare o carta da forno.
  2. In un cutter mescolare insieme tutti gli ingredienti in modo che siano amalgamati ma non ridotti in poltiglia (io ho utilizzato il Moschettiere Chef della Tupperware, perfetto per questa ricetta, consentendovi di sporcare un solo contenitore).
  3. Disponete sulle fettine il composto di lenticchie, arrotolate e infilzate con due stecchini.
  4. Rosolate gli involtini in padella con un filo d’olio a fiamma media per 3-4 minuti, quindi finite di cuocere in forno, a 180°.
  5. A cottura ultimata lucidare con un filo d’olio e servire.

Sono ottimi sia caldi che freddi. La provola aggiungere carattere al gusto e le diverse consistenza del ripieno stimoleranno tutte le vostre papille gustative. Buoni anche da portare in pausa pranzo o ad un pic-nic.

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Gnocchi alla Parigina

Se siete alla ricerca di un primo d’effetto per un’occasione speciale, capace di mettere d’accordo i palati di tutti (compresi i vegetariani) e di cui tutti vorranno il bis, gli gnocchi alla parigina fanno al caso vostro. In più possono (anzi, devono!) essere preparati in anticipo e addirittura congelati, così, in attesa dei vostri ospiti non vi resterà che informare ed attendere la gratinatura. Gli unici che avranno da ridire sono quelli che (dicono) di non mangiare formaggi o di non gradire la besciamella, ma capitoleranno anche loro!

Io li ho proposti la prima volta ad un cenone di capodanno e di nuovo ieri, in un pranzo tra amiche per festeggiare il mio compleanno. In entrambi i casi ho seguito alla lettera la ricetta proposta nel blog “Menù Turistico” con somma soddisfazione mia e degli invitati. L’unica variante che mi sono concessa è stata l’aggiunta di una manciata di speck a dadini su una delle teglie, giusto per provare una caratterizzazione di sapore diversa.

Sono un po’ laboriosi ma nulla di trascendentale. Sono degli gnocchetti di pasta bignè, spremuti su una pentola di acqua bollente con il sac a poche e poi gratinati in forno con la salsa monray (cioè besciamella addizionata di tuorli e formaggio).

Sono belli calorici, ma chiamano il bis. La dose proposta è per 6 persone (inclusi bis), ma secondo la mia esperienza la dose è giusta per 8 persone se tra gli ospiti ci sono per lo più donne o se sono previsti altri assaggini di primo o un secondo altrettanto importante. In fondo al post la mia proposta di menù completo.

Vi riporto pari pari la ricetta di Alessandra di Menù Turistico.

Ingredienti per 6/8 persone

  • 1/2 lit. latte intero
  • 300 g di farina 00 setacciata
  • 150 g di burro
  • 8 uova
  • 100 g di Parmigiano grattugiato
  • un pizzico di noce moscata
  • sale q.b.
    per la salsa mornay
  • 600 ml di besciamella (potete farla voi o comprarla già pronta)
  • 2 tuorli
  • 200 ml di panna
  • 100 g Gruviera grattugiato

Procedimento:

  1. Preparare la besciamella e l’occorrente per la salsa monray.
  2. Preparare l’impasto per gli gnocchi:In una ampia casseruola con bordi alti far bollire il latte con 150 g di burro a tocchetti, la noce moscata e poco sale.
    Appena il latte bolle, versate la farina tutta in una volta nella casseruola e, con l’aiuto di un cucchiaio di legno, a fiamma media, mescolate bene e fate cuocere, fino a quando la pasta non si staccherà dai bordi della pentola formando una “palla”. Trasferire l’impasto nella ciotola del mixer, con l’accessorio a foglia (quello per la frolla, oppure i ganci per impasti medio-duri se utilizzate il frullatore a mano) ed iniziate al lavorare l’impasto per farlo stiepidire leggermente. (Non mettete a lavare la pentola, ma riempitela d’acqua e rimettetela sul fuoco!).
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    Aggiungete le uova una alla volta, aggiungendo il successivo solo dopo che il primo è ben amalgamato (il procedimento è molto simile alla preparazione dei bignè, se occorre qui trovate la mia videoricetta). Ad ogni uovo il composto sembrerà stracciarsi per poi ricompattarsi man mano che l’uovo viene assorbito.
    Aggiungete infine il parmigiano e aggiustate di sale.
    Potete anche lavorare l’impasto a mano con un cucchiaio di legno, ma per evitare lo sfinimento meglio aiutarsi con un robot! Occhiolino
  3. Preparate la salsa monray: Mescolate tutti gli ingredienti con una frusta. Stendete un velo di salsa sul fondo della pirofila in cui gratinerete gli gnocchi.
  4. Formare gli gnocchi: Trasferite l’impasto preparato in due o tre sac a poche (a seconda della capienza di quelli che usate. Io preferisco trasferire tutto l’impasto subito nei sac a poche, piuttosto che “ricaricare” sempre lo stesso per “risparmiare”. Si perde tempo e pazienza contro 20 centesimi di costo in più!).
    In una pentola capiente (anche la stessa che avete usato prima) portate a bollore l’acqua.
    Sistematevi a portata di mano un paio di forbici da cucina, un capiente scolapasta che sistemerete dentro una ciotola, un mestolo forato o una schiumarola, e la pirofila da forno in cui gratinerete gli gnocchi.
    Lavorando direttamente sopra la pentola , spremete l’impasto, tagliandolo ad una lunghezza di circa un cm, in modo che cada direttamente nell’acqua bollente, così (prendo in prestito la foto di Alessandra):
    Le Francesi non ingrassano (Gnocchi alla Parigina)
  5. Formate 20/30 gnocchi alla volta. Se l’impasto si attacca alle forbici, semplicemente immergetele nell’acqua bollente per pulirle. Quando gli gnocchi vengono a galla, attendete un minuto e poi tirateli via con la schiumarola e lasciateli scolare ancora un pochino nello scolapasta, prima di trasferirli nella teglia (operazione che potete fare mentre aspettate che vengano su gli altri 20 gnocchi che avete “tagliato”).
    Formate massimo due strati di gnocchi. Se occorre utilizzare due pirofile. Tra uno strato e l’altro versate un po’ di salsa monray.
    Una volta terminato l’impasto, ricoprite il tutto con la salsa rimasta e qualche ciuffetto extra qua e la di gruviera. A piacere potete aggiungere dei cubetti di salumi per dare una caratterizzazione di sapore diversa, ma sono ottimi anche senza aggiungere altro.
  6. A questo punto potete a) conservarli in frigo per 12h fino alla cottura, coperti di pellicola; b) conservarli in freezer per diversi giorni fino alla data prevista per il vostro pranzo/cena; 3) infornarli (meglio cmq che riposino un pochino in ogni caso prima di infornare).
  7. Cuocere: a forno caldo (200 gradi) e fate cuocere per 20 -30 minuti: la superficie deve essere gratinata.

Et voilà, le calorie son servite!

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LampadinaIdea Menù Lampadina02_c Servi questi gnocchi in un menù tutto di ispirazione francese, preceduti da una insalata Nizzarda come antipasto (presto la ricetta), seguiti da un tagliere di formaggi. Come dessert scegli un dolce di ispirazione francese, come un profiterole, una mousse fresca oppure una tarte tatin (in foto).

 

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Pappardelle con fave fresche, pancetta e noci (Pasta with bacon, walnuts and broad beans)

Le fave fresche sono uno dei pochi prodotti che ancora legati alla stagionalità e che è anche piuttosto difficile trovare nel banco surgelati, differentemente dai più popolari piselli. La cosa mi rattrista non poco visto che io preferisco le prime ai secondi, ed inoltre sino ad ora i tentativi farri di conservare in congelatore le mie preziose fave non sono stati entusiasmanti, in quanto passati alcuni mesi, i preziosi frutti iniziavano a scurirsi ed ammaccarsi.
Ma ora finalmente ho scoperto il modo giusto di conservarle, così da poterne avere scorta per più mesi: bisogna sbollentarle per due o tre minuti, raffreddarle e decorticarle, prima di riporle in freezer (io le divido in miniporzioni di 100g, in sacchetti sottovuoto). In questa maniera non solo le potrete avere in tavola per più tempo, ma soprattutto in qualsiasi preparazione che ne richieda l’impiego risparmierete il tempo necessario per sgranarle e sbucciarle! Comodo no!? Quindi, via a comprare un grosso bustone di baccelli di fave dal fruttivendolo: diverse ricette vi aspettano, come queste pappardelle, velocissime da preparare e vi assicuro gustosissime. Sono buone sia per il pasto in famiglia, che per una cena con amici, farete un figurone!

I love broad beans. I love them fresh, dried, mashed, raw… I love them! However they can be found fresh only during this period, so I suggest you to boil them for some minites, peel them and storage in freezer, so that you can use them for some month and save preparation time too!
Then you can use them with this delicious recipe you can prepare while the pasta is cooking. Very tasty, very easy. A great pasta dish!

 

Ingredienti per 4 persone* – Ingredients for 4 servings

*Ricetta presa con lievi modifiche da “Colto e Mangiato”, di Sergio Maria Teutonico, presente anche ne “Il Libro dei piselli – Alice Cucina”.

250g pappardelle all’uovo pasta (pappardelle or tagliatelle)
100g fave fresche senza pellicina fresh broad beans peeled
50g pancetta dolce bacon
1 cipolla onion
q.b. parmigiano grattugiato grated parmesan
10 gherigli di noce walnuts
q.b. sale salt to taste
q.b. olio evo e.v. olive oil

 

Procedimento – MetodContinua a leggere…