Scaloppine di pollo agli agrumi con croccante di taralli

Se vi piacciono i piatti dal gusto dolce-salato, questa ricetta la dovete proprio provare.
Se siete alla ricerca di una versione alternativa del pollo al limone o pollo all’arancia, questa ricetta la dovete proprio provare!
Se vi piacciono i giochi di consistenze e ogni tanto azzardare in cucina: questa ricetta la dovete proprio provare.

E gli ingredienti con tutta probabilità li avete già! Forza, dai! Fatela oggi stesso, poi tornate qui a dirmi come è andata!

Ingredienti per 4 persone
(ricetta di Fabrizio Nonis, da Alice Cucina Magazine)

  • 600g filetto di pollo
  • 2 limoni
  • 2 arance
  • 1 radice di zenzero fresco (io ho usato zenzero in polvere)
  • farina integrale (va bene anche la 00 in mancanza)
  • 400g taralli pugliesi (semplici o al finocchio, io ho usato quelli semplici)
  • olio d’oliva e.v.
  • 60ml cointreau (in mancanza vino bianco secco, oppure potete azzardare a provare con il rhum o magari o con il limoncello, io non ho provato con questi ultimi due)

Procedimento:

  1. Infarinare le fettine di pollo nella farina integrale da entrambi i lati.
  2. In una padella abbastanza larga, mettete a scaldare un po’ di olio e fate cuocere le fettine per almeno 10 minuti, rigirandole a metà cottura (valutate in base allo spessore se sia il caso di mettere il coperchio, con la rosolatura si procederà dopo che saranno ben cotte)
  3. Nel frattempo sbriciolare i taralli e aromatizzarli con la buccia degli agrumi e lo zenzero. Spremete il succo dei limoni e delle arance.
  4. Trascorsi dieci minuti, alzare la fiamma e lasciar evaporare l’eventuale acqua che si è formata, quindi sfumare con il cointreau.
  5. Terminare la cottura quindi togliere le fettine di pollo e tenerle da parte in caldo avvolte nella carta stagnola.
  6. Versate in padella il succo degli agrumi ed eventualmente un goccio ancora di Cointreau. Lasciar ridurre la salsa.
  7. Servite i petti di pollo nappati con la salsa agli agrumi e cosparsi di briciole di taralli aromatizzate.

Una squisitezza.

Fatta e rifatta già diverse volte. Con farina integrale e 00, con maggiore o minore caramellizzazione della salsina! Sempre squisito!


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Meal Plan di Giugno (Pranzo in ufficio e Pic-Nic)

Per il Meal Plan di Giugno, ho pensato che poteva esser utile raccogliere delle ricette di piatti adatti ad essere portati in ufficio o ad un pic-nic, ossia dei piatti che si possono preparare in poco tempo e/o che possono essere preparati la sera orima e consumarsi anche freddi.

Molti ormai sono tornati in ufficio ma le regole sul distanziamento sociale rendono comunque ancor difficoltoso consumare la pausa pranzo fuori casa. Ma non solo: ormai il lockdown è terminato, il tempo è stupendo… non mancheranno occasioni di fare delle belle scampagnate in famiglia.

E allora, tirate fuori i vostri LunchBox (anzi, le vostre schiscette) perchè questo è il Meal Plan perfetto per il pranzo à porter!

Potete anche dare uno sguardo al meal plan di giugno dell’anno scorso per maggiori idee!


Se questo Meal Plan ti è piaciuto, ti potrebbe interessare anche consultare la pagina con Tutti i Meal Plan (free download) e consigli su come comporre il menù settimanale per la famiglia più adatto alle tue esigenze.

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Brownies (senza burro)

Chi non ama i Brownies? Cioccolatosi, morbidi, scioglievoli e anche abbastanza facili da preparare, purché si seguano dei semplici accorgimenti. Altrimenti il rischio è di ritrovarsi con dei mattoncini talvolta bruciacchiati e anche un po’ pesantucci.

Le prime volte che ho provato a fare i brownies la sensazione che ne è derivata è spesso stata: “si buono, ma pesante!!!” … “si buono, ma unto!!!”… “si buono, ma troppo grosso!”…

Insomma! si, buono, ma… In pratica ho notato che seguendo le indicazioni tradizionali su ingredienti, dosi e persino misure della teglia e quantità di quadrotti ottenibili, il risultato che ottenevo non incontrava il mio gusto, beccandosi sempre un grosso “MA” nella valutazione complessiva!

Gira e rigira, le ricette di brownies che potete trovare nei libri o in rete si assomigliano tutte, ma sono le piccole accortezze che fanno la vera differenza tra un risultato goloso e un risultato che vi lascia con un grosso “MA” nella testa!

Per cui se anche voi avete già provato in passato a fare i brownies ma non ne siete rimasti entusiasti, vi invito a provare questa ricetta e a dare anche uno sguardo ai rimedi contro i più comuni problemi quando si tratta di preparare questi deliziosi e scioglievoli quadrotti di cioccolato.

Brownies

Cosa fare se i brownies vengono bruciacchiati o secchi.

Se i vostri brownies sono bruciacchiati o addirittura secchi (vi si fermano in gola), vuol dire che avete sbagliato tempi e/o temperatura di cottura. Il mio consiglio è da sempre quello di cuocere le torte a base di cioccolato ad una temperatura inferiore ai 180°C.
La cottura “canonica” a 180* o superiore, se protratta per più di 8/10 minuti (per intenderci, più del tempo di cottura necessario a cuocere un biscuit per rotoli o un tortino con cuore fondente) inesorabilmente vi farà ritrovare con i bordi del vostro dolce bruciacchiati, talvolta proprio carbonizzati. Con qualsiasi dolce al cioccolato potete restare tra i 160 ed i 165°C, senza timore, anche se la ricetta che state seguendo prevede una temperatura maggiore: il dolce cuoce lo stesso, magari ci vorrà qualche minuto in più, ma ne guadagnate in gusto.

Inoltre per mantenere la giusta umidità dei brownies NON VALE la prova stecchino!!! Ovvero: lo stecchino non deve venire fuori perfettamente pulito, ma devono restare attaccate due o tre briciole. Attenzione però: lo stecchino non deve avere evidenti striature di cioccolato, lo stecchino deve essere pulito ma con qualche briciolina ancora attaccata.

Tenete sempre conto che si tratta di un dolce americano e il 90% delle volte sono dolci che non seguono i sacri canoni della cucina europea, e sono (secondo i nostri standard) mal preparati e/o mal cotti. Ma, nonostante questo, hanno per molti un certo fascino!

Cosa fare se i brownies vi sembrano troppo pesanti o unti

A volte è capitato anche a me: prendendo un quadrotto di brownie in mano la sensazione che ne ho avuto è stata quella di sollevare un mattoncino… mattoncino che una volta ingerito mantiene tutta quella sensazione di pesantezza anche dentro di voi. Peggio ancora se al tatto lo sentite unto.

Probabilmente la vostra ricetta prevede un po’ troppo burro oppure avete unto la teglia.

Ad ogni modo il mio consiglio è quello di sostituire il burro con del grasso vegetale, scegliete voi se olio di semi oppure margarina (ormai di margarine idrogenate non ne esistono più in commercio, quindi andate tranquilli!), ne guadagnerete in leggerezza non tanto calorica ma proprio di sensazione fisica!

Inoltre, non è necessario ungere la teglia. Per la cottura corretta dei brownies seguite il procedimento riportato sotto. Altro consiglio che posso darvi, dato che comunque sono e restano dei bei mattoncini, è di farli un po’ più bassi e piccolini, insomma dei “bite-size-brownies” da consumare in due morsi, non di più! Come detto sopra, i brownies sono una classica americanata, molto lontana dal senso di equilibrio che abbiamo noi europei e noi italiani in cucina e

Ma passiamo alla ricetta vera e propria!

Ingredienti per i Brownies

Dosi per una teglia quadrata di 20 cm oppure tonda di 18cm diametro (mezza dose)

  • 70g farina 00 (setacciata)
  • un pizzico di sale
  • la punta di un cucchiaino di lievito per dolci oppure un pizzico di bicarbonato
  • 100g cioccolato fondente (70% almeno)
  • 85g margarina oppure olio di semi
  • 130/150g zuchero
  • 2 uova
  • facoltative (io non ne ho messe) gocce di cioccolato e/o frutta secca (25g)

Come fare i Brownies

  1. Preriscaldare il forno a 160°C e rivestite il fondo e i bordi di una teglia quadrata di 20 cm di lato con dell’alluminio.
    L’alluminio vi sarà utile per sformare i brownies dopo la cottura, in quanto, come ho scritto sopra, restano un po’ indietro di cottura e potrebbe essere difficile sformarli. Solitamente si consiglia di imburrare l’alluminio, io trovo che si possa non fare ed anzi, a mio parere, si ottiene un brownie meno unto non ungendo il fondo della teglia. Se preferite ungere, vi consiglio di cospargere il fondo con del cacao amaro oppure della farina, facendo aderire bene a tutto il burro spalmato.
  2. In una ciotola adatta al microonde, fondete il cioccolato e scioglietevi all’interno anche la margarina (oppure emulsionate il cioccolato fuso con l’olio di semi). Unite quindi il resto degli ingredienti nella stessa ciotola mescolando bene con una frusta.
  3. Se aggiungete anche la frutta secca o le gocce di cioccolato, abbite cura di infarinarle prima di aggiungerle all’impasto, in modo che non si depositino tutte sul fondo.
  4. Trasferite il composto ottenuto nella teglia rivestita di alluminio e livellate bene. Otterrete uno strato di circa 2 centimetri di spessore.
  5. Cuocere a 160°C per 20/25 min. Fate la prova stecchino trascorsi 20 minuti, a seconda del forno potrebbero volerci più minuti di cottura. Ricordate che deve rimanere qualche briciola attaccata allo stecchino, che comunque deve risultare pulito e non sporco di cioccolato.
  6. Togliete dal forno e lasciate raffreddare un poco a temperatura ambiente (potete anche congelarli). Quindi tagliate a quadrotti.

I brownies sono buoni a tutte le temperature. A me piacciono leggermente scaldati al microonde con su una palla di gelato! E a voi? Ditemelo nei commenti!!!!

Brownie-caldo-con-gelato

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Dai uno sguardo alle ultime ricette

meal-plan-may-2020-maggio

Meal Plan Maggio 2020 (con lista della spesa e ingredienti di stagione)

Anche per il mese di Maggio il Meal Plan , così come quello di Marzo , che per il quello di Aprile, ho scelto ricette semplici e con ingredienti di stagione. Forse potremo uscire un po’ più spesso a fare la spesa ma ancora per qualche settimana i ristoranti resteranno chiusi per cui verosimilmente ci attende ancora un mese di spadellamenti.

Il mese di maggio ci offre un ricco ventaglio di frutta e verdura di stagione e nella scelta dei piatti ho cercato di tenerne conto. Ovviamente si tratta per lo più di spunti, un punto da cui partire per personalizzare i vostri menù settimanali, sulla base dei vostri cibi preferiti e abitudini. Ma vuole essere anche uno sprone per farvi provare una ricetta nuova di tanto in tanto, che potrà essere apprezzata, si spera, da tutta la famiglia.

Come nei mesi precedenti, troverete anche qualche suggerimento per i dolci da preparare, per la festa della mamma in particolare, dato che è la ricorrenza principale di questo mese (e le mamme si sono fatte carico di tanto lavoro casalingo in più in questi mesi di quarantena, quindi di meritano davvero un dolce speciale!).

Inoltre, data la grande varietà di ingredienti che ci aspettano da qui ai prossimi mesi, troverete anche una sezione finale dedicata alle conserve fatte in casa.

Insomma… molto più che un semplice Meal Plan!



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Minestra di pollo e carciofi (a lenta cottura)

Ho già detto altre volte che delle ricette su Pinterest di provenienza estera non mi fido più, ma mi piace molto usare la slow cooker. Sapete allora come recupero le ricette (o gli abbinamenti?). Molto semplice: metto insieme ingredienti previsti per altre preparazioni di carne (involtini, arrosti…) accendo e via! Risultati sempre ottimali, d’altronde, la […]

Fagottini di pollo e wurstel (Chicken and Wurstel rolls)

Riapro la categoria “un, due, tre… cena!” con una ricettina facile-facile, veloce-veloce, sfiziosa al punto giusto e che probabilmente sarà gradita da grandi e piccini di casa (che potranno aiutare nella preparazione!). Credo che abbiate già gli ingredienti necessari in casa (pollo, wurstel, burro, olio, formaggio e salsine), per cui potete provarla stasera stesso a […]

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Pineapple upside-down cake Day (20 Aprile 2020)!

Negli USA hanno praticamente una giornata nazionale per tutto, incluse le torte! Oggi si celebra la giornata nazionale della Torta capovolta all’Ananas (Pineapple upside-down cake). Molto buona, non troppo complicata e un modo alternativo per utilizzare l’ananas sciroppato in dispensa. Ultimamente Donna Hay ha anche lanciato una versione molto scenografica con l’ananas fresco. Non l’ho ancora provata ma è sempre sul mio radar. Intanto questa pubblicata sul blog diversi anni fa resta ancora una torta di tutto rispetto. Buon lunedì!

PS: ci sto riprovando con le brioches col tuppo… vediamo cosa viene fuori questa volta!

Carbonara Day: celebrato in diretta streaming su Facebook

Ieri nel Carbonara Day, ho fatto una follia: ho preparato in diretta streaming uno dei piatti più insidiosi della cucina romana e italiana: la Carbonara, cercando di attenermi ai sacri canoni dei primi romani, che trovate enunciati di seguito:

decalogo carbonara

I più attenti di voi avranno notato che in questo blog manca la carbonara e questa è stata una scelta ben precisa: non volevo addentrarmi in un terreno insidioso se non con una perfetta esecuzione. L’unica “carbonara” che ho postato è stata quella dichiaratemente finta perché senza uova, ma comunque rispettabile!

Mi sono allenata e tanto sulla carbonara, ma, devo ammetterlo, a suon di pancetta, che il guanciale non è proprio semplice reperirlo fuori dal Lazio.

Il risultato delle mie esercitazioni è stato molto più che soddisfacente, ma tanto e tale è la mia sindrome dell’impostore (anche se cucino da quando avevo 8 anni ed ho 30 anni di esperienza alle spalle, davvero!) che… non l’ho nemmeno mai fotografata la mia carbonara, perchè è sempre stato qualcosa verso cui ho espresso un vero e proprio timore reverenziale, temendo che quello che piace a me sia in realtà inaccettabile per i puristi o non catalogabile al 100% come carbonara (e in tema di carbonara: o lo sei al 100% oppure non lo sei, lo sappiamo!)

Per cui, l’essermi buttata nella preparazione in diretta della carbonara è stato davvero un salto fuori dalla mia comfort zone. Apprezzatelo questo! 😀

Sarà venuta? si/no? Guardate il video e lo scoprirete!

La foto ieri non sono riuscita a farla per cui mi è toccato rifarla! Ed eccola qui!

Carbonara-perfetta

Questa volta, per ottenere questo splendido risultato ho fatto come al mio solito e non come in video: ho mantecato la pasta nella pentola di cottura della pasta e non nella padella del guanciale. Prima di mettere l’uovo ho messo il formaggio così da abbassare un pochino di più la temperatura… Ed eccola qui, splendida splendente, senza effetto frittatina ma con la crema di Tuorlo.
Mi sono pure concessa un pizzico di pepe. Tiè! (Domani starò male, ma ne è valsa la pena)

Meal Plan Aprile 2020 (con ricette semplici per la quarantena)

Come per il Meal Plan di Marzo , anche per il Meal Plan di Aprile ho scelto ricette semplici e a maggior ragione con ingredienti di stagione, se anche voi, come me, avete trovato un fruttivendolo locale che vi porta a casa la frutta a Km0.


Ora che hai qualche idea per cosa cucinare fino alla fine della quarantena non ti resta che partecipare alla piccola gara culinaria che ho ideato per rinfrancarci durante la clausura. Per info clicca sulla immagine in basso.

Come organizzo le mie ricette (parte 2, i criteri di suddivisione)

Riassunto della puntata precedente:

Dopo vari anni e diversi tentativi, sono riuscita a metter a punto un sistema che mi consentisse di trovare velocemente una ricetta da una delle millemila riviste di cucina che avevo in casa.

Dopo aver constatato che

  • Di ogni rivista le ricette che mi interessavano davvero erano molte meno di quelle proposte (facciamo 10/20 su 100);
  • Non tutte le riviste avevano un indice facile da consultare, specie per ricerche in base agli ingredienti.
  • Alcuni ingredienti hanno una stagionalità molto lunga o sono disponibili tutto l’anno, per cui consultare 3/4 riviste per ogni anno alla ricerca di quella ricetta che non ricordi più dove l’hai vista, per poi ripiegare su altro, era estenuante!
  • Non sempre gli ingredienti sono bene indicati nel titolo (fantasioso) della ricetta, rendendo parzialmente vana la consultazione del solo indice;
  • Le mie riviste di cucina stavano iniziando ad occupare troppo spazio e conservarle nelle scatole mi rendeva ancora più macchinoso e noioso consultarle, riporle…

Sono pertanto giunta alla conclusione che era arrivato il momento di adottare una soluzione drastica, alla Konmari. Ovvero

Tenere solo quello che davvero serviva e buttare il resto.

Tradotto in azioni pratiche:

  1. Strappare le pagine con le ricette (o sezioni) per me interessanti/utili;
  2. buttare via il resto della rivista (per intenderci, mi rimanevano pochi millimetri di per ogni volume, a fronte di riviste di mezzo centimetro di spessore!)
  3. Procurarmi raccoglitori ad anelli e perforatrice a 4 fori per fogli A4 (ho anche provato la strada delle buste di plastica ma mi hanno procurato solo un esaurimento nervoso. Per proteggere i fogli dalle sbrodolature faccio la foto al cartaceo e via!).
  4. Riorganizzare le pagine strappate in raccoglitori e catalogarle in maniera per me funzionale.

Quale è la maniera funzionale per organizzare le ricette?

Ecco! Qui arriva un grosso DIPENDE! Dipende dal numero delle ricette che avete da organizzare, e come funziona il vostro cervello e la vostra cucina. Sotto alcuni esempi (a titolo semplificativo e non esaustivo). Le soluzioni proposte vanno bene sia che usiate un raccoglitore unico (diviso per sottosezioni) che più raccoglitori, uno per ogni “tema”.

A) Dividere le ricette per portata/occasione

Questa è una buona soluzione se non avete molte ricette ma volete comunque riorganizzarle in maniera più razionale. E’ inoltre ottima come supporto al vostro Meal Planning. Le Sottosezioni possono essere le classiche per portata Per portata: antipasti, primi, secondi…; Oppure per occasione: Ricette Veloci, per ricevere/festività, per buffet, ricette per la settimana, per il weekend, dolci, pizze rustici e torte salate……. Potete anche adottare una combinazione di queste categorie (Es., nella categoria Primi: veloci, per la domenica, per ricevere….)

B) Dividere le ricette per Ingrediente o categoria di ingredienti

Questa è una suddivisione furba soprattutto per i foodblogger o se non siete gli unici a decidere quali ingredienti far entrare nella vostra cucina (e in che momento). Se ad esempio vostro marito ogni tanto si presenta a casa con un pesce a sorpesa , o i vostri vicini/parenti vi omaggiano dei prodotti dell’orto, o vi lasciate ispirare da quello che offre il macellaio di fiducia… O più semplicemente una suddivisione in base alle macrocategorie di ingredienti che acquistate più spesso in famiglia: carni bianche, carni rosse, verdure, pasta…

Ovviamente dovete fare una scelta a monte: quale è l’ingrediente caratterizzante se ad esempio c’è una ricetta che prevede piselli e ricotta? Zucca e faraona? Il mio consiglio è di catalogarle in base all’ingrediente meno consueto e/o che non è reperibile tutto l’anno (es. Se è una ricetta con ricotta e asparagi, la andrò a mettere nella sezione asparagi/primizie e non in quella della ricotta, perchè il periodo di reperibilità degli asparagi è sicuramente più limitato rispetto a quello della ricotta!)

C) Raccogliere le ricette per stagionalità

E’, secondo me, una versione semplificata del ricettario per ingredienti. Potete averne 2 (estate/primavera, autunno/inverno) oppure 4. In ogni caso, se questo è per voi l’unico sistema di catalogazione, ricordatevi di aggiungere anche una sezione “tutto l’anno”.

Quale sistema uso io per catalogare le mie ricette?

Ovvio! Una combinazione delle tre qui proposte! Ma questa è materia per un altro post! Stay tuned!

Menu settimanale con bambini in quarantena

Decidere cosa cucinare ogni giorno è impresa ardua. In quarantena, con tutti a casa e senza la possibilità di fare mezza cena fuori, ancora di più. Se poi avete bambini…. apriti cielo.

Ecco alcuni piatti che potete preparare settimanalmente con i bambini a casa.

GiornoPranzoCena
LunedìPasta e patate
Mozzarella
Bastoncini pesce
MartedìRiso con verdure e philadelphia
Frittata/polpette di pane
Petto di pollo con verdure
MercoledìPasta al pomodoro
fettina o hamburger
Minestrina con merluzzo
GiovedìRiso e lenticchie
Caprese con pomodoro e mozzarella
Brodo vegetale
polpettine di tonno
VenerdìPasta/riso e piselli
Fesa di tacchino
Straccetti di vitello
Sabatopure di fave
bastoncini
Pizza
DomenicaLasagne alla bolognesecotoletta di pollo e patatine fritte
Photo by Naomi Shi on Pexels.com

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E mi raccomando! Non dimenticare di partecipare alla piccola gara culinaria che ho indetto. Vince chi prova più ricette dal mio blog. Più info cliccando nulla foto in basso

Come organizzo le mie ricette cartacee (Riviste&co) (Introduzione)

Per essere più esplicativo, il reale titolo di questo post dovrebbe essere:

Quale sistema ho messo a punto (dopo vari e fallimentari tentativi) per poter trovare una ricetta quando mi serve nel mare magnum della mia faraonica collezione di riviste di cucina?

Antefatto: Ieri ho fatto una veloce (e alquanto improvvisata) diretta Facebook mostrando come ho organizzato le mie ricette su carta (a proposito: Mi seguite su Facebook? Sto facendo un po’ di videoricette in diretta in questi giorni di quarantena, venite a sbirciare).

Questo della organizzazione (e catalogazione) delle ricette su carta (una cartalogazione!) E’ un tema a cui da tempo volevo dedicare un post e forse questo è il momento adatto. Ora che in molti siete a casa (e ora che molte fabbriche dovranno sospendere la produzione, ahinoi!) magari un progettino di organizzazione è quello che può distrarvi (sempre che abbiate davvero tempo a disposizione, non so per voi, ma per me questa quarantena significa fatigare di più in casa e in cucina… e non per puro diletto!!!!

Insomma, bando alle chiacchiere. Partiamo dall’individuare il problema principale a cui ho cercato di dare una soluzione (e quindi l’obiettivo per me fondamentale da raggiungere):

come faccio a ritrovare una ricetta su carta quando ne ho bisogno?

Scenario: nonostante il considerevole numero di riviste di cucina che avete in casa quando avete un ingrediente tra le mani non riuscite mai a trovare la ricetta giusta, e giù ogni volta a cercare in internet (e qui siete sempre i benvenuti) lasciando inutilizzate quelle belle riviste su cui avete speso soldi e che occupano spazio in casa.
Poi magari capita che le sfogliate per picchiarvi la fronte con il palmo della mano e dire “ahaaaaaa! mannaggia! questa dovevo fare! Va beh…l a p r o s s i m a v o l t a….!” Ma la prossima volta si ripete la stessa identica scena.

Suona familiare?

Ora, a meno che voi non abbiate una incredibile memoria fotografica, ritrovare una ricetta che avete visto su una ricetta è impresa ardua. Io ci sono riuscita fintanto che avevo un numero limitato (da 12 a 24) di riviste e… non avevo figli. Poi il cervello mi è servito per ben altro che non mantenere stoccati in memoria ricette viste qui e la!

In un primo momento ho pensato ad un file Excell. Un mega indice delle ricette, da poter ordinare anche in base agli ingredienti, portata, autore (si, il nome del file era proprio quello: Mega Indice delle Ricette). Sotto una diapositiva.

E…Si! Se ve lo state chiedendo: ho una leggera OCD. Lo ammetto!

Ora. Questa è una buona idea se 1) siete pratici di Excell; 2) avete un numero limitato di riviste.

La cosa che mi ha fatto capire però che stavo sprecando tempo ed energia (si… non mi era ovvio da subito!) era quella parte che vedete evidenziata in giallo: quelle due erano le ricette che volevo provare da questa minima schermata che vedete.

E qui si è profilato il mio primo errore (specie dopo aver “studiato” Konmari:

Stavo organizzando informazioni inutili.

Un principio fondamentale quando si organizza qualcosa, qualsiasi cosa, è che

Non serve organizzare cose/informazioni che non ci servono, che non usiamo. E’ uno spreco di spazio e di tempo, che sia fisico o digitale.

Allora, restando fedele al mio file Excell, per velocizzare la “cartalogazione” ho iniziato ad annotare solo le ricette che potevano realmente interessarmi. Ma ancora c’erano falle nel sistema, e una in particolare: per trovare una ricetta avevo necessariamente bisogno del mio computer, e in cucina non è proprio il massimo da consultare!

Allora ho cercato in rete ispirazioni, ma la maggior parte delle Guru di organizzazione, catalogava ricette scritte a mano oppure scaricate/stampate da internet. Il mio problema era diverso: era potermi orientare tra millemila riviste di cucina. Nessuno aveva il mio stesso problema, evidentemente, o nessuno lo aveva ancora risolto in un modo per me funzinale.

Al che, l’intuizione (di solito mi vengono di notte, alle 3.30) dovevo

creare i miei raccoglitori di ricette personalizzati usando le ricette delle riviste (e non quelle stampate da Internet).

In altre parole dovevo materialmente

ritagliare le ricette e sistemarle in dei raccoglitori creando delle sezioni per me funzionali.

E questo è quello che ho fatto.

Tralascerò le fasi intermedie tra questa intuizione che mi hanno portato a soluzioni non funzionali, passando per indici stilati a mano, al PC, raccoglitori piccoli in cui le ricette erano ripiegate e non immediatamente leggibili, alla soluzione finale che prevede un sistema basato su questi pochi strumenti:

  • raccoglitori a4
  • foratrice a 4 fori
  • riviste di cucina
  • Divisori o post it
  • Utilissima anche una etichettatrice!.

La fase operativa è materia di un altro post. Intanto ditemi se anche voi siete attanagliati da questo problema e come lo avete risolto (se lo avete risolto).

Baci