Namelamisù (Tiramisù con Crema Namelaka)

Appena ho provato la crema Namelaka ho saputo che sarebbe stata perfetta per un tiramisù. Già su questo blog trovate almeno due versioni di tiramisù con cioccolato bianco, come ad esempio il tiramisù su stecco ed il tiramisù con i pan di stelle e nutella biscuit.

Questa è una versione ancora diversa e decisamente più semplice, non prevendendo nè l’uso delle uova nè tantomeno la loro pastorizzazione. Il Gusto è spettagoloso.

Per la ricetta della namelaka, vi rimando ad post precedente. Qui si tratta solo di assemblare. Anzi, è una ricetta perfetta per consumare della namelaka avanzata oppure che avete congelato da precedente preparazione.

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Namelamisù – Tiramisù al cioccolato bianco, con crema Namelaka, di Cle

(dosi a piacere, se usate biscotti senza uova è una opzione perfetta per fare un tiramisù senza uova)

  • crema namelaka
  • gocciole extra dark (o altri biscotti con gocce di cioccolato)
  • liquore San Marzano (o altro liquore di vostro gradimento nel tiramisù)
  • caffè non zuccherato
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Montaggio:

  1. Se la namelaka che vi è avanzata non è montata, montatela con una frusta e aggiungete a filo un po’ di liquore per profumare (un cucchiaio su circa 300ml)
  2. Inzuppate le gocciole nel caffè (eventualmente anche questo profumato con il liquore) lasciandole comunque abbastanza sode e asciutte al centro, in modo che possano assorbire anche parte della umidità della crema;
  3. stratificate alternando gocciole e crema namelaka (usando biscotti senza uova, avrete un ottimo tiramisù senza uova, perfetto per chi è intollerante alle uova).
  4. Finire con una lieve spolverata di cacao (senza coprire tutto, ma lasciando intravedere la crema bianca sotto) oppure, come ho fatto io) con gocciole sbriciolate finemente.
  5. Lasciate in frigo per qualche ora per far amalgamare bene i sapori. Gustare il vostro nuovo tiramisù preferito.

Per essere una crema (si può dire?) sputtanatissima su ogni blog di cucina, mi stupisce che nessuno ancora ne avesse proposto una versione tiramisù. Beh… ve la propongo io! Namelamisù, una creazione di Cle! 😀

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Torta-panna-cioccolato

Namelaka: Ricetta facile e infallibile

Innanzi tutto cosa è la Namelaka?

La namelaka è la vostra nuova crema al cioccolato preferita. Senza uova, senza farina, facilissima da preparare, buonissima e di grande effetto sia alla vista che al gusto. Si prepara con cioccolato bianco, panna e gelatina e si può aromatizzare come più vi piace o lasciarla “neutra” per i puristi e amanti del cioccolato bianco.

La namelaka è simile alla ganache (ottenuta con panna e cioccolato in egual peso) ma meno carica di cioccolato con l’effetto di risultare al gusto più leggera (anche se comunque calorica!). E’ simile anche alla panna cotta, con cui ha in comune la presenza della gelatina, ma è di più semplice preparazione e (secondo me) più gustosa.

La Namelaka nasce in Giappone e la sua caratteristica è quella di essere ultra cremosa. E’ molto versatile essendo possibile utilizzare la namelaka sia come ripieno, sia come base per una monoporzione. Può essere congelata senza problemi, usata tal quale (colata o al sac a poche) oppure montata, assomigliando così ad una mousse. Può essere servita in coppa o al piatto… Insomma… Il Sacro Graal delle creme.

Anche se non avete letto prima d’ora questo nome, sono certa che l’avete vista almeno una volta tutti in foto e magari anche assaggiata, dato che è la crema maggiormente utilizzata, sia dai pasticceri che dagli amatori, negli ultimi tempi, per la preparazione delle Cream Tarte, ossia quelle torte a base di frolla, molto coreografiche, decorate con spuntoni di namelaka, macaroons, fiori e meringhe.

Cream Tarte di LaMou Dolce Lab: https://la-mou-dolce-lab.business.site/

Insomma, la classica preparazione ultra facile che vi farà fare un figurone, appagando palato e vista.

La classica preparazione che… mi fa uscire di testa, perché agli altri riesce e a me no (non a primo colpo!).

Ne ho dovute provare 3 di ricette prima di arrivare alla quadratura del cerchio. Mi serviva una crema bella sostenuta da spremere al sac a poche per delle decorazioni, ho ottenuto delle poltiglie che mi si scioglievano con il calore delle mani. Un nervoso che non posso descrivervi!

Non vi linko le ricette sbagliate, sia per non indurvi in confusione, sia perchè le blogger a cui mi sono rivolta sono da me stimate e non voglio far fare loro brutta figura.

Ma intanto io mi trovavo alla vigilia del compleanno di mia figlia con un sacco di cioccolato e panna sprecati e ancora nessuna idea per come decorarle la torta che avevo in mente di fare.

Ero ad un passo dall’ordinare la torta in pasticceria (per me una sconfitta personale) quando mi sono ricordata che la mia amica Valentina, non solo è pasticcera, ma lavora a La Mou, la pasticceria che ha vinto l’edizione 2020 di Cake Star. Valentina è una mia amica “virtuale” di vecchia data, ci siamo conosciute tramite FB e il nostro essere fan di Montersino, per continuare di tanto in tanto a confrontarci e scambiarci ricette (invero, sono io che spesso le chiedo lumi, come questa volta!). E’ stata anche lei a mandarmi il mio primo pezzo di lievito madre. Insomma, di lei mi fido e le leccornie che le vedo postare, sia in casa che in pasticceria, sono sempre di altissimo livello.

Con la gentilezza che da sempre la caratterizza, Valentina ha voluto condividere con me la ricetta della Namelaka che usano nella pasticceria LaMou. Dopo averne provate 3, posso assicurarvi che questa è il top del top, come gusto, tenuta e consistenza.

Ricetta Namelaka Infallibile (per dolce concessione di LaMou Dolce Lab)

Dosi per ottenere circa 2 litri di crema, sufficiente per farcire e decorare due tarte di media grandezza (4 strati in tutto)

  • 300g panna fresca
  • 100g latte fresco
  • 90g zucchero
  • 400g cioccolato bianco
  • 16g colla di pesce
  • 1 litro di panna

Come si fa la Namelaka

  1. Mettere in ammollo la gelatina in acqua fredda. Mettere a bollire la prima dose di panna (300g) con lo zucchero e il latte.
  2. Fuori dal fuoco aggiungere la gelatina ben strizzata e far sciogliere bene. Quindi aggiungere il cioccolato bianco (in estate a temperatura ambiente è praticamente già sciolto!!!).
  3. Dopo che anche il cioccolato bianco è sciolto versare a filo la restante panna fredda (1 litro) girando con una spatola.
  4. Infine, frullare bene il tutto con un frullatore (a immersione oppure il bimby per chi ce l’ha). Possibilmente eliminate con l’aiuto di una schiumarola o un cucchiaio le bolle che si formano in superficie (con il bimby lasciate girare al minimo le lame per un minuto). In questo modo l’assenza di bolle lascerà una consistenza ultra cremosa (diversamente le bolle poi lasciano una consistenza più ruvida e rugosa).
  5. Fatto! Ora lasciate addensare la namelaka in frigo almeno 10/12 ore prima di utilizzarla o congelarla.

Come si usa la Namelaka

  1. Se dovete dosarla al sac a poche, per fare degli spuntoni, dopo il raffreddamento (10/12 ore) montare con una frusta elettrica e usare normalmente per fare degli spuntoni o delle decorazioni.
  2. Se dovete colarla negli stampini in silicone, per delle monoporzioni o degli inserti, colatela dopo il passaggio 4 sopra, quando è ancora liquida, senza montarla. Lasciate sempre raffreddare in frigo prima di congelare gli stampi in silicone, per consentire una gelificazione ottimale della crema.
  3. Dato che la crema non patisce il congelamento ed è molto versatile, se siete in dubbio su quanta crema vi servirà, Potete preparare la dose intera e congelare l’eventuale avanzo. Se siete rimasti delusi da altre ricette e volete comunque testare la consistenza di questa ricetta, preparatene 1/4 di dose, vedrete che non rimarrete delusi.

E mi raccomando! Se abitate o passate da Falconara Marittima (AN), vi consiglio vivamente di fare tappa a LaMou Dolce Lab, dove, son certa, faranno festa sia le vostre pupille, sia le vostre papille.

Baci.

Tiramisù con nutella biscuits e pan di stelle

E da quando sono stati messi in commercio i nutella biscuits che ho pensato che potessero essere perfetti per inserire uno strato uniforme di nutella all’interno di un tiramisù! Non che sia amante dei dolci alla nutella (che trovo copra troppo i sapori, rendendo praticamente vano qualsiasi tentativo di accostamento!) ma mio marito è fan del “Bebè”, il tiramisù alla nutella che servono nella catena di RossoPomodoro ed ogni tanto cerco di accontentarlo! Tuttavia la parte più complicata resta il distribuire uniformemente la nutella nel tiramisù, senza doverla necessariamente mischiare con un po’ di crema.

Non ti interessano i preamboli? Salta subito alla ricetta! Clicca qui! Oppure guarda il video sotto!

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E niente… durante la quarantena, dopo aver rifatto i tiramisù su stecco (videoricetta in arrivo, tenetevi pronti), mi sono ritrovata con un esubero di crema al mascarpone e cioccolato bianco, più un pacchetto aperto da diverse settimane e ancora quasi intatto di nutella biscuits ed allora mi sono detta che era proprio il caso di provare a dare vita a quella idea: mettere i nutella biscuits nel tiramisù!

Si, se ve lo state chiedendo, la risposta è si: è una bomba calorica! Tanto più che la crema era al cioccolato bianco! Ma tanto per il 2020 non solo la prova costume è totalmente andata per il 90% degli italiani, ma con il distanziamento sociale che dobbiamo mantenere anche sulle spiagge, dubito che molti faranno caso alle vostre maniglie dell’amore, per cui… lasciatevi andare al peccato! 😀

Quella che vi do è giusto una idea di come utilizzare i nutella biscuits in un tiramisù, con qualche suggerimento per una ottima esecuzione. Potete usare la vostra crema solita per tiramisù oppure quella che vi propongo io al cioccolato bianco.
Ad ogni modo, prima di passare alle dosi vere e proprie, vediamo quali accorgimenti possono esservi d’aiuto nella preparazione del tiramisù con nutella biscuits!

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La crema

  • Potete naturalmente usare qualsiasi crema per tiramisù, se ritenete che il vostro tiramisù sia già il migliore che abbiate mai mangiato, sentitevi liberi di usare la vostra usuale ricetta.
  • Io ho usato una base di crema pasticcera, con dentro sciolto il cioccolato bianco, mischiata con del mascarpone e panna montata. Il ripieno, come ho detto, è lo stesso dei tiramisù su stecco, ma è in generale una crema perfetta per essere lavorata al sac a poche senza bisogno di aggiungere gelatina o altri addensanti. Quindi è una crema che vi consiglio di utilizzare quando non volete un effetto “colante”.
  • La soluzione di usare crema pasticcera come base del tiramisù è anche una idea intelligente per non usare uova crude nel tiramisù, specie se non siete pratiche di come pastorizzare le uova o cuocerle con lo sciroppo di zucchero a 121°. Maggiori informazioni su come pastorizzare le uova nei dolci, nella ricetta della pate a bomb. Clicca qui.
  • Dato che serve poca crema pasticcera, potete (i) prepararne mezza dose al microonde (200ml latte, un uovo, due cucchiai di farina, 2 cucchiai di zucchero), e utilizzare l’altra crema per dei bicchierini golosi, oppure (ii) preparare una dose normale di crema pasticcera (500ml latte) utilizzando amidi al posto della farina e congelare quella che avanza. Oppure ancora, (iii) preparare più teglie di tiramisù e congelare (sporzionato) quello che non consumerete a breve. Congelato il tiramisù si conserva molto bene per diverse settimane, anzi, io preferisco prepararlo in anticipo o in quantità maggiore per poterne avere sempre qualche vaschetta pronta al bisogno.

Gli strati del tiramisù con nutella biscuits

  • Io ero partita con il voler usare delle gocciole extra dark (che, dopo il pan di spagna ed i savoiardi fatti in casa sono la base per tiramisù che preferisco). Tuttavia in casa avevo “solo” pan di stelle, perfetti allo scopo ugualmente e mi hanno dato la possibilità di fondere insieme due ricette molto amate: il tiramisù con i pan di stelle ed il tiramisù alla nutella!
  • Ho usato i nutella biscuits solo per lo strato centrale, considerato il sapore comprente della nutella, inutile metterne più di uno strato (a mio parere).
  • Evitate di zuccherare il caffè che utilizzerete per l’inzuppo. Se usate una crema “colante” inzuppate poco i biscotti, in modo che possano assorbire meglio l’umidità della crema e mantenere comunque una certa consistenza. Se come ho fatto io usate una crema più sostenuta, potete inzupparli un po’ di più.
  • I nutella biscuits vanno inzuppati per bene, qualsiasi sia il tipo di crema che usate, visto che il guscio è abbastanza croccante.

Bene. Elencati questi piccoli accogimenti, non mi resta che darvi le dosi per la crema al mascarpone e cioccolato bianco. Il resto… lo trovate bello e pronto al supermercato.

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Tiramisù ai pan di stelle, nutella biscuits e cioccolato bianco

Ingredienti per la crema al mascarpone e cioccolato bianco
(dosi per 8/10 persone)

  • 100g crema pasticcera 
  • 150g cioccolato bianco
  • 250g mascarpone 
  • 250g panna montata 
  • un pizzico di polvere di caffè (quello della moka)
  • (facoltativo) un cucchiaino di liquore al caffè, oppure San Marzano Borsci per aromatizzare
  • (facoltativo) granella di nocciole

Inoltre per stratificare vi occorreranno

  • 1 confezione di nutella biscuits
  • 1 confezione piccola di pan di stelle
  • 300 ml caffè fatto al momento (normale o decaffeinato, scegliete voi)

Come si fa il tiramisù ai pan di stelle nutella biscuits e cioccolato bianco

Come detto in precedenza, potete anche preparare la vostra solita crema al tiramisù invece che quella che vi propongo al cioccolao bianco, ma mio marito ha molto gradito la golosità complessiva di questo tiramisù, per cui voglio lasciarla ai posteri! 😀

  1. Preparare la crema pasticcera oppure (se già pronta) scaldarla leggermente nel microonde.
  2. Fondere il cioccolato bianco (preferibilmente a bagnomaria perché nel microonde potrebbe bruciare) e unitelo alla crema pasticcera amalgamando per bene con una frusta o un frullino a immersione.
  3. Montate insieme la panna ed il mascarpone. Attenzione perché la panna insieme al mascarpone monta in poco meno di un minuto e se la montate troppo poi si straccia. Incorporate la panna montata alla crema pasticcera al cioccolato bianco. Per evitare grumi, mischiate prima una piccola quantità (3 cucchiaiate) di panna con la crema e girate veloemente con una frusta per “alleggerire” la consistenza della crema. Dopo incorporate il resto della panna con una spatola con movimenti dal basso verso l’alto.
    Accorgimento tecnico: Lasciar raffreddare la crema fino a circa 25/27 gradi prima di incorporare la panna (un po’ più che la temperatura ambiente, ma meno della vostra temperatura corporea!) Vi indico la temperatura perché a temperature più basse potreste avere difficoltà ad amalgamare la panna senza fare grumi, a temperature più alte la panna con il calore si smonta. E’ conoscere queste piccole cose che fa la differenza nella riuscita di un dolce!
  4. Trucchetto: Aromatizzare il tutto con un pizzico di caffè macinato (quello che usate per la moka). A piacere un po’ di liquore al caffè oppure granella di nocciole.
  5. Procedere con la stratificazione del tiramisù: fate un fondo di pan di stelle (o gocciole o altri biscotti a voi graditi) ben inzuppati nel caffè non zuccherato. Coprire con metà crema al mascarpone e cioccolato bianco, fare uno strato di nutella biscuits, anche questi ben benino inzuppati nel caffè, Coprite con la restante crema e terminate con uno strato di pan di stelle.
    Nota personale: Per i miei gusti, sul fondo, ci sarebbero stati bene due strati di biscotti pan di stelle prima di mettere la crema.
  6. Fate riposare il tiramisù almeno 4 ore in frigorifero per permettere ai sapori di amalgamarsi. Se fate il sacrificio di farlo arrivare al giorno dopo, sarete ripagati da un gusto e una consistenza assolutamente migliori! Nelle due foto che seguono potete vedere la differenza anche della consistenza al taglio: molto più pulito e netto il giorno dopo.
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Se tutto questo procedimento vi sembra complicato per un “banale” tiramisù (ma non lo è! si tratta solo di preparare la crema pasticcera e mischiarla al mascarpone!!!), beh… potete sempre optare per una versione semplificata, come il tiramisù alla nutella senza uova di Misya (adatto anche ai bambini). Ho cercato il tiramisù alla nutella di Benedetta, ma, incredibilmente, non l’ho trovato!

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Chiedilo a Cle!

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Il Tiramisù alla frutta più buono che c’è!

(go to the English version: Strawberry trifle)

Cercate una deliziosa ricetta di tiramisù alle fragole o più in generale di un tiramisù alla frutta estiva? Fidatevi se vi dico che questo è il Tiramisù estivo più buono che possiate mangiare e oltre alle fragole potete abbinarci la frutta che preferite, meglio se fresca e succosa.

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La particolarità di questo tiramisù è tutto nella bagna, molto aromatica e speziata, ma comunque fresca ed adatta all’estate. Potete farlo con i savoiardi o con il pan di spagna, decidete voi. Anche il gusto, potete abbinarci la frutta che preferite: non solo fragole fresche, ma anche ananas, pesche,… oppure un bouquet di frutti e sapori.

Dato che, come ho detto, la particolarità è tutta nella bagna, più che nella crema in sè, questa ricetta si presta bene anche a varianti di tiramisù senza uova (mescolando, per esempio, mascarpone e cioccolato bianco).

L’ispirazione per la ricetta viene dalla fusione e reinterpretazione di due ricette di Montersino: la Passion Tarte e il Passion Tiramisù… solo che tra aggiunte, omissioni (tra cui il passion fruit che caratterizza le ricette menzionate!) e sostituzioni, ne è nata una ricetta a sè, uno de Gli esperimenti di Cle, insomma!

Ma basta chiacchiere, vediamo la ricetta e soprattutto la bagna che potete tranquillamente abbinare alla vostra crema tiramisù già collaudata o potete sperimentare la crema che vi suggerisco sotto con base di crema pasticcera e mascarpone.

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Tiramisù alle fragole più buono che c’è!

Ingredienti per 8/10 persone:

per la bagna

  • 50g cointreau o grand marnier
  • 100g zucchero
  • 100g acqua
  • 1g semi di cardamomo (schiacciati)
  • 1g anice stellato
  • 1g cannella (in stecche o in polvere)
  • 1g menta in foglie
  • 2g buccia d’arancia e/o limone

per guarnire

  • fragole/frutta fresca
  • gelatina spray
  • foglie di menta
  • anice stellato

Come fare il tiramisù alle fragole più buono che c’è!

  1. Preparare un infuso con tutti gli aromi della bagna, scaldando l’acqua fino a 90°C circa. Aggiungere anche lo zucchero, coprire e lasciare il tutto in infusione per almeno 10 minuti. Alla fine aggiungere il liquore.
  2. Con una frusta amalgamare per bene, rompendo tutti i grumi, il mascarpone e la crema pasticcera al limone. A piacere dare una caratterizzazione alcolica alla crema con cointreau o limoncello.
  3. In una ciotola stratificare come per un normale tiramisù savoiardi inzuppati nella bagna, crema al mascarpone, fragole tagliate a cubetti, e di nuovo savoiardi crema e frutta fino a esaurimento degliingredienti.
  4. Guarnire con frutta fresca coperta con un velo di gelatina per non farla ossidare, e magari anice stellato e foglioline di menta per richiamare l’aromatizzazione della bagna.
  5. Lasciar riposare qualche ora in frigo in modo da far amalgamare bene profumi e sapori.

La foto non è particolarmente coreografica, lo riconosco, ma il sapore è a dir poco stre-pi-to-so. Fidatevi di Cle!

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Mousse allo yogurt e gelèe di fragole

Un dolcino per la quarantena. Per nulla complicato e magari adatto ad addolcire la domenica o qualche ricorrenza per cui i festeggiamenti “fuori”devono essere rimandati.

Si pone a metà strada tra due ricette già presenti nel blog, ossia la Bavarese allo Yogurt e la Giardino di fragole di Montersino.

Per realizzarla vi occorrerà la gelatina in fogli, ma se non l’avete potete magari optare per una realizzazione in coppa o bicchiere, come vi mostrerò a fine post.

E’ inoltre una ricetta che si presta bene ad essere abbinata a qualsiasi altro frutto a polpa succosa (per esempio le pesche, le ciliegie) così come vi da la possibilità di utilizzare yogurt o panna in scadenza.

Con le opportune sostituzioni (in particolare dei savoiardi) può diventare senza glutine e senza uova. Persino senza lattosio.

Insomma. Un dolce per tutti!

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Ingredienti per la mousse di Yogurt e Fragole

Per uno stampo di 22 cm diametro

Per la gelee di fragole

  • 300g purea di fragole 
  • 95g zucchero semolato 
  • 7g gelatina in fogli
  • qualche goccia di succo di limone 

Per la mousse allo yogurt

  • 250 ml yogurt bianco dolce (oppure alla fragola)
  • 250 ml panna fresca
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 7,5g gelatina in fogli

Per completare il dolce

  • due dischi di pan di spagna oppure una confezione di savoiardi
  • bagna al cointreau (20cl cointrau, 130ml acqua, 70g zucchero) oppure limoncello, maraschino.
  • fragole fresche, granella di pistacchi o di cocco per decorare (facoltativo)
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Come si prepara la mousse di yogurt e fragole

Lo strato superiore di questa torta è costituita dalla gelèe di fragole. Per fare in modo che sia perfettamente liscia e livellata, la torta andrebbe “montata al contrario”, partendo dalla gelèe, per poi essere congelata e capovolta sul piatto di servizio. L’ideale sarebbe usare degli stampi in silicone per sformare la torta da congelata. Se non avete lo stampo in silicone, potete montare la torta dal basso verso l’alto in uno stampo apribile.

  1. Preparare la gelee di fragole: frullare la frutta e pesarne 300g. Scaldarne solo una parte e sciogliervi all’interno lo zucchero il e la gelatina già ammollata in acqua fredda e strizzata, quindi unire la purea fredda.
  2. Preparare la mousse allo yogurt: scaldare una parte dello yogurt. Sciogliervi all’interno la gelatina ammollata in acqua fredda e strizzata e lo zucchero. Unire il restante yogurt e la panna semimontata. Mescolare bene.
  3. Montaggio del dolce: (opzione 1-al contrario):
    sistemare lo stampo su un vassoio o una teglia della misura adatta ad entrare nel vostro freezer.
    Versare la gelée sul fondo di uno stampo in silicone o di uno stampo a cerniera sotto il quale avrete ben steso della pellicola per alimenti cercando di non fare grinze.
    Mettere in frigo o congelatore il tempo necessario per far rapprendere un poco.
    Versare sulla gelèe metà della mousse di yogurt.
    creare uno strato di savoiardi o pan di spagna bagnati al cointreau.
    Versare la restante parte di mousse e chiudere con i savoiardi.
    Far rassodare per bene in freezer prima di sformare. Lasciar scongelare in frigo per almeno 3 ore prima di servire.
  4. Montaggio del dolce: (opzione 2-dal basso)
    In uno stampo a cerniera, fare uno strato di savoiardi imbevuti nella bagna.
    Versare sui savoiardi uno strato di mousse allo yogurt. Se necessario lasciar rassodare un po’ in frigo. Creare un altro strato di savoiardi e mousse Livellare molto bene. Rimettere in frigo.
    Versare infine la gelèe di fragole. mettere a rassodare in freezer o in frigo.
    Per sformare, passate un coltellino lungo i bordi prima di aprire lo stampo.
    Lasciar scongelare 3 ore in frigo prima di servire.

Buona buona e freschissima. Piacerà a tutti!

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Se non avete la gelatina, ma volete comunque provare questa ricetta, potete presentarla in coppa o bicchiere, con le fragole a pezzi messe sul fondo. Nelle foto la vedete realizzata con le pesche.

Se ti è piaciuta questa ricetta, scrivilo nei commenti, condividila con gli amici e poi prova altre ricette con le Fragole presenti nel blog:

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Bavarese allo yogurt con salsa alle ciliegie (Yougurt and Cherry Bavaroise)

(English version in the first comment below)

Vi ho già postato la ricetta della bavarese allo yogurt con salsa alle fragole, esattamente 5 anni fa (curiosamente sempre a maggio e anche in quella occasione dopo “solo” cinque anni averla provata per la prima volta). Questa volta ve la propongo nella versione originale proposta sulla collana Scuola di Pasticceria del Corriere della Sera, ossia con la salsa alle ciliegie, e questa volta si, è stata davvero la prima volta che ne ho provato l’abbinamento e devo dire che funziona.

Il problema di questa bavarese è e resta sempre uno: non è particolarmente fotogenica ed ha sempre bisogno di qualche filtro di incoraggiamento!!!! ma è sorprendentemente semplice e piacevole al palato. In più è senza glutine, senza uova e, con le opportune sostituzioni, anche senza lattosio/latticini.

Provatela, in entrambe le versioni o con la vostra frutta preferita e poi ditemi come la preferite!

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Ingredienti

per la bavarese

  • 250g yogurt bianco
  • 200ml panna
  • 50g miele
  • 8g gelatina in fogli

per la salsa alle ciliegie

  • 200g ciliegie già private del nocciolo
  • 1/2 limone
  • 3 uccchiai di zucchero
  • un pizzico di cannella
  • 3 chiodi di garofano

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Procedimento:

  1. Ammollare la gelatina in acqua fredda per almeno 10 minuti. Scaldare il miele in un pentolino o al microonde e sciogliervi all’interno la gelatina.
  2. In una ciotola, unire il miele allo yogurt con una frusta quindi unire la panna leggermente montata.
  3. Trasferire il tutto in uno stampo rettangolare lungo circa 22 cm o in stampini monoporzione e lasciar rassodare in frigo (8h) o in freezer (2 ore).
  4. Preparare la salsa alle ciliegie poco prima di servire: denocciolate le ciliegie e trasferitele con il loro succo in una padella. Irrorate con il succo di limone e lo zucchero, profumate con la cannella ed i chiodi di garofano e cuocete per circa 10 min. Se occorre a fine cottura aggiungete ancora qualche goccia di succo di limone per ristabilire la giusta acidità della salsa.
  5. Al momento del servizio smodellare la mattonella sul piatto di servizio e guarnire con la salsa alle ciliegie.

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Accorgimenti e Consigli:

  • In questa versione io ho usato yogurt alle fragole. Potete liberamente sperimentare con diversi gusti. Tuttavia secondo me il miglior equilibrio di sapori lo si ottiene con lo yogurt bianco. In particolare io preferisco il muller.
  • Per portarvi avanti potete preparare la salsa alle ciliegie mentre il dolce è in frigo/freezer a solidificare. Tuttavia, non preparatela troppo in anticipo. In particolare non denocciolate molto tempo prima le ciliegie perché alttimenti anneriscono.
  • Per un gioco di gusti e consistenze potete cuocere per meno tempo 1/3 delle ciliegie e poi mischiare il tutto alla salsa. Guarnendo qui e la anche con ciliegie fresche.

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Avete deciso all’ultimo minuto di vedervi con le vostre amiche per la festa della donna e, come sempre, siete tutte a dieta, o non avete tempo di preparare la solita mimosa? Siete totalmente negate in cucina e quello che vi occorre è una ricetta alla Parodi? Ecco l’idea giusta per fare bella figura, deliziare il palato e gli occhi che, volendo, si può preparare anche con roba pronta del supermercato! 😉 Ogni tanto anche io vi do una ricetta-non-ricetta!

Ingredienti Occorrente:

Ritagliate dei dischetti di pasta sfoglia della misura dei bicchierini che utilizzerete. Cospargeteli di zucchero e cuocete fino a doratura a 180* per 7/10 min.

Preparate la crema pasticcera (eventualmente al microonde per piccole quantità oppure aprite le buste che avete comprato al supermercato) e componete il dolce alternando un disco di pasta sfoglia, crema al cioccolato e crema alla vaniglia.

Decorate con zuccherini e servite!

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Ovetti ripieni di panna cotta

<Modalità Parodi Accesa> Siete negatissime con la cucina? Non siete per nulla portate per la decorazione delle uova o dei biscotti? Ricette con più di 3 ingredienti o 2 passaggi vi mandano in crisi? Nonostante questo volete comunque preparare una sorpresa simatica e colorata ai vostri bimbi per la mattina di Pasqua? Oppure siete alla ricerca di un segnaposto per il pranzo di Pasquetta (o di Pasqua se vi sentite particolarmente spiritose) Questa è l’idea che fa per voi, facile, veloce e simpatica. I vostri bambini vi ringrazieranno con un abbraccione non facendo caso al fatto che avete semplicemente assemblato roba presa al supermercato, ed i vostri amici vi loderanno per la trovata fantasiosa! L’ispirazione mi è venuta da un vecchio post di Maghetta Streghetta, il cui deliziosissimo blog vi consiglio di visitare.

Supereasy and quick recipe… Actually this is not a recipe, maybe a hint! Should you are looking for an easy, fast, simple and funny party favour for Easter or just a little surprise for your kids but you are not so good in baking: here is the right idea for you: open some chocolate eggs and fill with coloured panna cotta! Done! You can find the panna cotta mix in every grocery too! So… no excuses! Have fun with your kids!

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Ingredienti/Occorrente (fino a 10/12 uova):

  • uova di cioccolato
  • 1 confezione di panna cotta (oppure la vostra ricetta già collaudata per 500g)*
  • coloranti alimentari a piacere
  • portauova/tazzine

*Facendo attenzione ad utilizzare un preparato senza glutine o senza tracce di uova, la ricetta è adatta anche per chi non può mangiare questi alimenti.

Procedimento:

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  1. Preparare la panna cotta (anche al microonde), dividerla in bicchieri di carta e colorare a piacere ogni bicchiere con i coloranti a propria disposizione (ricordate che potete anche mischiare tra loro i colori primari –rosso, giallo e blu- ed ottenere i colori secondari –arancione, verde e viola).
  2. Scartare le uova. Aiutandovi con un coltellino a seghetto eliminate le calotte e rompete con le dita un po’ i “gusci” quel tanto che basta per far uscire la sorpresa contenuta nell’ovetto.
  3. Quanto la panna cotta è almeno a temperatura ambiente versatela nelle uova. Attenzione a non versare la panna cotta ancora calda nelle uova: le sciogliereste! Trasferire in frigo a rassodare (basteranno una paio di ore vista la piccola quantità).

Fatto!

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<Modalità Parodi Spenta>

Se faccio in tempo prima di Pasqua vi propongo anche una versione un po’ più elaborata! ;D


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Tartufo bianco semifreddo di Cle (White truffle icecream)

Insegna a Cle come fare il tartufo semifreddo, e lei te lo declinerà nelle varianti da lei preferite! Ve lo ricordate il Tartufo nero semifreddo, quello di Montersino? Lo avete provate? Di sicuro lo avete mangiato un sacco di volte a fine cena in un ristorante. E altrettanto spesso avrete anche gustato (o assaggiato dal piatto del vostro partner) il suo fratellino: il Tartufo bianco al caffè, con quelle dolcissime e croccanti meringhette in superficie. Ta daaaaa
I’m sure that also out of Italy people knows the truffle ice cream, which I made some months ago and that you can find here. I’m also sure that you know either his brother: the withe truffle, cream and coffee flavoured with all the crispy meringues on the top. Do you? Here it is! All made by me!

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Posso dire la verità? Io preferisco il bianco. Posso dire tutta, tutta la verità? Il bianco fatto con questa ricetta che vi suggerisco non ha concorrenti! Ci pensavo da tanto a come replicarlo, per cui una volta imparato il trucchetto, unisci insieme le basi ed i consigli del maestro Montersino, prova e riprova… eccolo alla fine materializzarsi nel mio freezer e nel mio piatto ovviamente!
May I say the truth? I prefere the white one. May I say all the truth? Mine is the best I ever ate! And now you can make it at home too!

Adatto a tutte le stagioni ma in particolare a quella estiva, visto che non occorre nemmeno accendere il forno. Lo stampo a mezza sfera non è fondamentale, va bene anche un’altra forma, ma bisogna ammettere che ha il suo bel fascino. Vi do la dose per 12 tartufi, la bella figura è assicurata per qualsiasi occasione, dalla cena impegnativa con il capo a cui chiedere la promozione, alla coccola serale che volete concedervi insieme a vostro marito a fine giornata di lavoro. Provateci anche voi e mi direte.
Evergreen, you can serve from Spring to Winter. It will will always welcome! Your friends will not believe you made them! The recipe is for 12 truffles, great for special dinners and also to cuddle with your husband at the end of the working day. Believe me! Try it!

Ingredienti per circa 12 tartufi (6 cm diametro) – Ingredients for 12 servings

  Per i semifreddi for the ice cream mixture
400g panna fresca (275g+125g) cream (275g+125g)
225g meringa italiana (150g+75g) italian meringue (150g+75g)
90g crema pasticcera alla vaniglia (50g+40g) custard
15g caffè espresso italian style espresso coffee
5g caffè solubile instant coffee
  Per decorare to decorate
200g granella di zucchero o meringhe sbriciolate meringue crumble
q.b. gelatina spray gelatine spray
     
  Per la meringa italiana For te meringur 
85g albumi (circa 2 albumi grandi) egg white
170g zucchero sugar
40g acqua water
  Per la crema pasticcera For the custard
200g latte milk
3 tuorli yolks
15g farina/amido (vedi nota sotto) flour or starch (for a gluten free recipe use rice and cord starch)
60g zucchero sugar
q.b. aroma vaniglia vanilla estract

 

 

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La Cle consiglia: (1) Non fatevi spaventare dalla lista degli ingredienti apparentemente lunga. Sono ingredienti semplicissimi come uova  panna fresca, latte, zucchero…niente di strano! Vi basterà unire insieme due basi che già sapete fare e cioè la crema pasticcera (date le piccole quantità può essere fatta al microonde, e la meringa italiana (anche qui date le piccole quantità può essere preparata alla “svizzera” come spiegato nel procedimento.
(2 ) Se al posto della farina o amido di frumento nella crema pasticcera, utilizzate amido di riso e mais mischiati in egual peso,  il prodotto sarà del tutto Gluten Free (verificate cmq che gli altri ingredienti non abbiano tracce di glutine, come ad es il caffè solubile).

Procedimento – Method :

1. Preparare la crema pasticcera: date le piccole quantità potete prepararla al microonde: mescolate insieme le uova con lo zucchero, la farina e l’aroma, diluite con il latte e mettete in microonde alla massima potenza, per 2 min. Tirar fuori il contenitore, mescolare, cuocere ancora per altri 30 sec./1 min. mescolare ancora e così via fono a che non si sarà addensata. Pronta! Far raffreddare in acqua e ghiaccio. Prepare the custard: should you do not want to prepare more custard than the dosage needed for this recipe, you can cook in in the microwawe, stirring every minute until it is thick enough.
2. Mentre la crema si fredda, preparate la meringa. Data la piccola quantità, vi consiglio il metodo “alla svizzera”: mettete gli albumi in un pentolino con lo zucchero, mettete sul fuoco (o a bagno maria) e scaldate mescolando continuamente con una frusta fino alla temperatura di 60°C. Togliete dal fuoco e continuate a montare con le fruste elettriche sino a raffreddamento. In a similar way, should you do not need more italian meringue (remember that you can also freeze it) you can prepare a swiss meringue: heat the withes with the sugar up to 140°F stirring. Then whip until it cool down.
3. Per il semifreddo alla crema (parte esterna): incorporare 150g di meringa a 50g di crema pasticcera, avendo cura di non smontare la meringa (aggiungete prima un paio di cucchiai alla crema in modo da arieggiarla e poi incorporate il resto con movimenti dal basso verso l’alto. Infine unite 275g di panna semimontata.
Trasferite il composto in un sac à poche e versate il semifreddo negli stampi riempiendoli fino a 3/4.
Now you are ready to prepare the “semifreddo” ice cream. For the cream semifreddo (the outside flavour): gently mix the custard (50g), little by little, with the meringue (150g)and finally the wipped cream (275g).
Pour the mixture in a sac à poche. Fill with it  the half-sphere mold, or other that you like, for 3/4.

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4. Per il semifreddo al caffè (parte interna): aromatizzare la crema pasticcera con il caffè espresso in cui avrete sciolto quello solubile. Come prima, incorporate nella crema pasticcera (40g) prima la meringa (75g) e poi la panna montata (125g). Trasferite in un altro sac à poche.
Inserite nella cupoletta di semifreddo alla crema la sacca con il semifreddo al caaffè e spremete all’interno del semifreddo bianco, tanto semifreddo al caffè, quanto basta a far gonfiare il tutto sino a raggiungere il bordo dello stampo (vedi figura).
Fatto!
Mettete a rassodare in freezer sino al momento del servizio.
For the coffee semifreddo (inner flavour): Mix the espresso coffee with the soluble coffee, so your semifreddo will hav a stronger taste without using too much liquid! Mix the coffee, little by little, with the custard (40g). Then add the Italian meringue (75g) and finally the wipped cream (125g).
Enter with the sac à poche filled with the “inner flavour” in the mixture already squeezed and squeeze as much semifreddo as to make the “ball” bloat and reach the edge – see the photo
Put in the freezer until serving (min 2 hours to reach the right stage. You can store it in the freezer for 1 o 2 months.

tartufo bianco di cle (3)

5. Al momento del servizio (nota, va servito appena tolto dal freezer) preparatevi in una ciotola la granella di zucchero o le meringhette sbriciolate, staccate i semifreddi dagli stampi, spruzzateli con della gelatina e molto velocemente passateli nella granella in modo che aderisca alla superficie (se non avete la gelatina spray fate sciogliere leggermente la superficie del semifreddo per far aderire la granella almeno sulla sommità). Servite e lasciate tutti a bocca aperta! Prior to serve spray some gelatine and strew with meringue crumble. Serve at freezer temperature. Should you like, you can add some chocolate glaze.

Ed eccolo qua, in tutto il suo candido splendore! Il principe del freddo!

tartufo bianco gelato (5)

E se siete stati bravi con la spremitura al centro (non è difficile, fa tutto la fisica per voi!) ecco come si presenterà ai vostri commensali la sorpresa del doppio gusto non appena affonderanno il cucchiaio in questa sublime leccornia che avranno nel loro piatto. Lo volete rendere ancora più goloso? Accompagnatelo con glassa al cioccolato come se non ci fosse un domani!

tartufo bianco gelato (1)

 


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Dolcino Vegan per inaugurare il nuovo omaggio Silikomart (Vegan Summer Dessert)

Non so dalle vostre parti, ma qui in Puglia l’estate sembra davvero, davvero timida quest’anno. Poco male per chi come me deve lavorare… ma è praticamente andato a monte il mio progetto di primo weekend al mare! L’Estate pero è tutta concentrata in questo dolcetto, battezzato proprio “Estate” da Luca Montersino, da me però rivisitato in chiave Vegan.
Summer is here (even if not so hot yet!) and Summer is the name of today dessert, which was created by Chef Montersino and I have reinterpreted in a gluten-egg-lactose free recipe, also good for Vegan people.

Estate Veg (10)

Il dolce si compone di biancomangiare al latte di mandorla sormontato da una gelatina all’anguria e cetrioli. Montersino lo presenta in versione mignon (con forme e colori che riecheggiano e riprendono l’idea del celeberrimo mignon salato “Freschezza Estiva”). Io ho pensato di presentarlo invece in monoporzione, sia per testare il nuovo bellissimo stampo “Camelia”, omaggio della Silikomart con cui continua la mia collaborazione, sia perché all’assaggio devo dire che questo dolcetto non stanca affatto, anzi ha un gusto fresco e dissetante, per cui merita davvero a pieno titolo d’esser il solo protagonista nel piattino del dolce! Inoltre in questa maniera non è necessaria la base di biscotto, visto che sarà servita al piatto, rendendo quindi la ricetta molto più adatta alle giornate calde non prevedendo l’uso del forno.
This dessert in made with an almond blancmange  with on the top a watermelon  and cucumber gelée. I took the opportunity to try this recipe with my brand new Silikomart Camelia mold, a gift of Silikomart itself as a sponsor.

Estate Veg (12)

Non solo, ho pensato anche di apportare una piccola variante alla lista degli ingredienti da cui ho espunto tutti gli ingredienti di origine animale e la base di biscotto, rendendo quindi questo dolce del tutto privo di uova, derivati del latte e glutine. In basso quindi trovate la mia ricetta, se volete dare uno sguardo  a quella di Montersino (viceoricetta) cliccate qui. Sono certa apprezzerete la semplicità della lista di ingredienti e il numero minimo di passaggi che rendono questo un dolce che può essere preparato benissimo anche in vacanza, servito in bicchierini magari, in modo da stupire il palato dei vostri familiari ed amici anche quando siete lontane dalla vostra cucina e dal vostro completo armamentario!
As said above the recipe is gluten-egg-lactose free (but feel free to use the cream if you wish to). Also it is really simple to made (only a few steps) so that you can even prepare it while you are at your holyday home and don’t have all your kitchen tools! Actualli you can serve it in glassess or as a mousse cake.

Ingredienti – Ingredients

Per il biancomangiare alla mandorla For the almond milk blancmange
250g Latte di mandorla (*) almond milk (**)
50g zucchero sugar
10g agar agar (oppure 8g gelatina in fogli) agar-agar (or 8g isinglass)
150gr panna vegetale (non zuccherata) – se non avete particolari esigenze va bene anche panna normale soy cream (should you wish to also cream)
1 cucchiaio di liquore amaretto (facoltativo) tbs almond liqueur (optional)
Per la gelée di anguria e cetrioli For the watermelon and cucumber gelée
200g polpa di anguria watermelon flesh blended
50g cetrioli cucumber blended
50g zucchero sugar
5g agar agar (oppure 3g gelatina in fogli) agar-agar (or 3g isinglass)
1 cucchiaio di succo di limone tbs lemon juice

(*) Per il latte di mandorla, se non volete acquistarlo già fatto, potete autorprodurlo in casa molto semplicemente, seguendo le indicazioni di Montersino nel link citato sopra oppure la ricetta del latte di mandorla della mia amica Ravanello Curioso.
(**) Feel free to buy it ready made or follow this recipe (click here) or anyone you might deem appropriate for your needs.

Procedimento – Method

1. Scaldate una parte della polpa di anguria, precedentemente miscelata con quella di cetrioli, in un pentolino con lo zucchero e l’agar agar. Una volta raggiunto il bollore, unite fuori dal fuoco la restante polpa e il succo di limone. Versare sul fondo degli stampi e mettere in congelatore per far rapprendere (nota: l’agar-agar per poter essere “attivato” necessita di essere portato ad ebollizione. Se utilizzate la gelatina in fogli, sarà sufficiente riscaldare una parte della purea fino a 60°C, e poi unire tutti gli altri ingredienti. Mix and blend togheter the watermelon and the cucumber. Heat a little part of it, add the agar agar and the sugar and let it boil for a minute (should you use the isinglas there is no need to boil, just heat up to 140°F to melt it). Pour the mixture on the bottom of the molds you chose. Put in the freezer to let it firm up.
2. Portate a bollore una parte del latte di mandorla in un pentolino con lo zucchero e l’agar agar.
Fuori dal fuoco unite il resto degli ingredienti freddi. (Anche in questo caso, il bollore serve per l’agar-agar, se usate la gelatina in fogli, basterà riscaldare sino a circa 60°C).
Versare il composto negli stampi sulla gelatina già rappresa e mettere in frigo/congelatore per 8/4 ore fino a che non sarà del tutto rappreso. Vi consiglio di far rapprendere in colgelatore, specie se usate stampi in silicone: il modo migliore per sformare infatti i dolci “cremosi” è da congelati.
Heat a little part of the almon milk , add the agar agar and the sugar and let it boil for a minute (should you use the isinglas there is no need to boil, just heat up to 140°F to melt it). Pour the blancmange mixture upon the watermelon and cucumber gelée when it is enough hard. Let the molds rest in the fridge for 8 hours or in freezer 4 hours (I suggest you to put in the freezer: it will be easier to remove from the molds when nice and frozen.
3. A piacere lucidare con un po’ di gelatina a freddo e servire dopo aver lasciato stemperare per 10/15 minuti. Let the blancmange cool down for 10/15 minutes prior to serve.

La variegatura che vedete in questa camelia è dovuta ad un errore: ho versato il biancomangiare alla mandorla prima che la gelée fosse completamente rappresa. Tuttavia l’effetto che ne è venuto fuori non è male! ;D
The marble effect you see in the picture below was due to an error: I poured the blancmange on the gelée too early, it was not firm enough so the mixture mixed togheter in a marbled effect! You know what! I liked the final effect even more! 😀Estate Veg (11)

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