Brioche Feuilletée

Appena le ho viste, ho voluto provare a farle. E a giudicare dalle vostre reazioni su Facebook, avete una gran voglia di provarle anche voi. Ed eccomi qui a scrivervi la ricetta mentre faccio colazione proprio con una brioche feuilletée! Scoprite insieme a me come farle: è più semplice di quello che immaginate!

La domanda che mi state ponendo in tanti è “è difficile fare le brioche feuilletée?“. Beh, se devo dirla tutta queste brioche sono una gran furbata, specie se vi siete già cimentati nella preparazione dei croissant, meglio ancora se avete già una ricetta per voi collaudata di croissant con il lievito che preferite usare (lievito madre, licoli oppure lievito di birra). Io ho usato il licoli (lievito a coltura liquida).

Se dovessi scrivere io una definizione per queste brioches, direi che le brioche feuilletèe sono una versione semplificata del croissant: la pasta è la stessa, ma invece di procedere con tanti passaggi e tante pieghe per avere una perfetta sfogliatura, si fanno solo le prime due pieghe (una a tre, una a quattro), e poi dopo il riposo si stende la pasta in uno strato il più sottile possibile e si arrotola, ricavandone poi delle girelle (un po’ come per la torta di rose). A voi poi la scelta se cuocere ogni girella nel suo stampo (come ho fatto io, usando un semplice stampo per muffiin) oppure in una tortiera come nella foto sotto di Laura De Rocco (che è stata quella che mi ha fatto innamorare a prima vista di queste brioches)

In pratica, l’arrotolamento sostituisce il numero maggiore delle pieghe che troviamo nel croissant ottenendo una sfogliatura addirittura più vistosa. Se ve lo state chiedendo, feuilletée significa sfogliato/a! ma dirlo alla francese fa molto più chic!

brioche-feuilletee-cruda

Ma basta chiacchiere! Passiamo alla ricetta. Cercherò di essere il più dettagliata possibile per far si che la ricetta sia chiara anche a chi non ha mai provato a fare le pieghe e le sfogliature in pasticceria. Ma se avete già provato a fare dei saccottini o dei croissant vedrete che non c’è nulla di trascendentale!

Brioche feuilletée (Brioche sfogliate) con Licoli

Ingredienti per circa 12 brioche medie

  • 200gr di farina manitoba
  • 100gr di licoli (* vedi nota sotto per le sostituzioni)
  • 1 uovo intero (circa 60gr)
  • 30gr di zucchero
  • 20gr di burro a temperatura ambiente (io ho usato margarina)
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • buccia grattugiata di limone o arancia
  • 80gr di burro per sfogliare (io ho usato margarina)
  • zucchero semolato o di canna q.b.

(*) Non sono ancora molto esperta di licoli per cui non me la sento di darvi delle dosi in “grammi” per poter sostituire il licoli con lievito di birra o con il lievito naturale “solido.
Se volete usare lievito di birra, potete rifarvi alle dosi dei saccottini.
Se usate lievito naturale solido invece del licoli, vi consiglio di diluirlo con un po’ di acqua (circa la metà del peso del lievito) in modo da non andare ad alterare la consistenza finale dell’impasto.

Come si fanno le brioche feuilletèe

  1. Mescolare nella ciotola della impastatrice la farina l’uovo ed il licoli fino ad ottenere un impasto omogeneo. Lasciar riposare per 30 minuti quindi unire lo zucchero, il burro, il sale e la buccia di limone o arancia.
  2. Impastare bene il tutto e formare un panetto. Mettetelo a riposare in frgorifero avvolto nella pellicola (oppure chiuso in una ciotola) per tutta la notte.
  3. La mattina successiva, stendete l’impasto in una sfoglia piuttosto sottile (non più di un centimetro).
  4. Disponete al centro della sfoglia, ricoprendone circa un terzo, il burro appiattito (data la quantità esigua, potete tagliarlo a fettine sottili dello stesso spessore che affiancherete una all’altra affiancate fino a coprire circa un terzo della sfoglia. Di regola si dovrebbe appiattire il burro freddo a colpi di mattarello).
  5. Ripiegare i lembi di pasta fino a coprire il burro. I lembi di pasta non si devono sovrapporre, li dovete affiancare.
  1. Quindi procedere con le pieghe. Per capire meglio come fare le pieghe, potete fare riferimento alle foto sotto oppure alla videoricetta dei croissant (dal min. 2.40). Tenete conto però che si fanno solo le prime due pieghe (una a 4 e una a 3. Fare prima l’una o l’altra è indifferente).
    Stendete la sfoglia con il mattarello in uno strato di circa un centimetro e fate la prima piega a 4.
  1. Stendete ancora e fate una piega a 3. Queste saranno le uniche due pieghe.
  1. Dopo le pieghe (una piega a 4 e una piega a 3) mettete l’impasto a riposare per almeno 3 o 4 ore.
  2. Dopo il riposo stendete la pasta il più sottile che potete (se avete fatto una dose più grande di questa che vi consiglio potrebbe essere necessario dividere il panetto in due o in tre) ed il più regolare che potete, dandole una forma rettangolare.
  3. Spennellate con acqua e cospargete di granella di zucchero (secondo la ricetta originale di Philippe Conticini) oppure zucchero di canna come ho fatto io. A piacete potete aggiungere gocce di cioccolato, uvetta, canditi, o addirittura formaggio grattugiato per una versione salata!
  4. Arrotolate la sfoglia il più stretto che potete, cercando di tenderla prima di arrotolarla come vi mostro in questo video.
come arrotolare l’impasto per le brioche feuilletée
  1. Dopo l’arrotolamento a rigore dovreste mettere di nuovo l’impasto in frigo (o addirittura in freeser) prima di tagliare le rondelle che devono essere di almeno 2 centrimetri di spessore.
    Se avete una buona manualità potete riuscire ad ottenere delle rondelle perfettamente tonde anche procedendo subito al taglio come ho fatto io. Non schiacciate il coltello sulla pasta quando tagliate, muovete la lama in avanti e indietro senza schiacciare la pasta nè con le mani nè con la lama stessa. Se avete difficoltà fate un passaggio in freezer di almeno un’ora prima di procedere con il taglio.
  1. Sistemare le rondelle ottenute in uno stampo per muffin (notare che il diametro è più piccolo di quello dello stampo, per consentire la lievitazione) oppure in una tortiera a mo’ di torta di rose.
  1. Lasciar lievitare fino al raddoppio (circa 6-8 ore, dipende da quanto è attivo il lievito, in pratica dall’inizio della preparazione alla cottura, considerati i riposi e la lievitazione, passano circa 24 ore).
  1. A piacere prima della cottura spennellare con un tuorlo mischiato pari peso con panna o latte (io non ho spennellato)
  2. Cuocere a 180°C forno statico o ventilato per 18/20 minuti.
  3. Gustare tiepide. Ottime da sole o con marmellata di arance!
brioche-feuilletée-gif

Chiudo dandovi qualche informazione aggiuntiva. Il Papà di questo tipo di brioche è Pilippe Conticini. Se cercate in rete potete trovare le dosi per la sua ricetta. Ad esempio sul blog di Nicoletta. Io mi riservo di provare l’originale un’altra volta Sotto vi lascio il video alla preparazione del maestro Conticini stesso.

Nota: In questa ricetta ho usato il Licoli per la prima volta. Dato che si trattava di un esperimento sia per le brioche sfogliate sia per il licoli, la dose è minima. Dato che l’impasto è lo stesso dei croissant e non sono ancora molto esperta nell’uso e bilanciamento del Licoli mi sono rifatta alla ricetta per croissant con Licolì proposta da Anna di C’è di mezzo il mare (ricetta rivelatasi valida e che vi consiglio di seguire se volete provare a fare i croissant con il licoli oltre che queste brioche feuilletee) che per dei saccottini con licoli. Insomma… ci siamo capiti: l’impasto è sempre lo stesso: cambiano le forme e le rifiniture!

E se ti senti di voler ricambiare con un gesto simbolico la gratitudine per i tanti consigli di cucina e pasticceria…. Offrimi un caffe! clicca qui o sull’icona affianco! ❤

Chiedilo a Cle!

Hai dubbi o domande per l’esecuzione di questa ricetta? Lascia un commento sotto, oppure mandami una email!

Brioche Salentine con il tuppo – Ricetta con lievito di birra

Probabilmente la brioche con il tuppo è nata in Sicilia ed è canonicamente tipica di quella regione. Tuttavia è abbastanza diffusa anche in salento ed utilizzata, invece che con la granita come in Sicilia, a colazione, come alternativa al cornetto con il cappuccino al bar, oppure, calda con il gelato (versione che io preferisco!).

La brioche vuota con il tuppo è la preferita di mia figlia e dato che non si trova facilmente nei bar, specialmente qui nella provincia di Bari, durante la quarantena, per tentare di tenerla contenta ho provato e riprovato a farle.

Brioche-con-il-tuppo

Diciamo che le mie sperimentazioni non sono ancora finite, ma la ricetta che ho testato già tre volte, è comunque valida e volevo condividerla con voi.

Inoltre, durante i miei esperimenti, ho cercato di capire la differenza tra il metodo di formatura delle brioche tradizionale, che prevede il ricavare il tuppo da un unico pezzo di pasta indiviso, ed il metodo moderno per cui si forma prima la palla grande e poi quella piccolina (il tuppo… per quelli del “Norde” tuppo = chignon!).

Nel video vi mostro come formare le brioche seguendo i due metodi.

La differenza tra i due metodi in teoria, dovrebbe essere che con il metodo tradizionale, tirando il tuppo, questo è e resta visibilmente legato al corpo della brioche, mentre con il metodo moderno, anche facendogli la codina, alla fine il tuppo mantiene una attaccatura “posticcia”. Lo vedete già nell’anteprima del video!

Interno-brioche-vuota

Di contro, con il metodo moderno si dovrebbero ottenere delle brioches dalla forma più regolare e gradevole alla vista.

I condizionali sono d’obbligo: le differenze in sostanza sono davvero minime, almeno, per quel che ho ottenuto io! Anzi: non tutte le brioche fatte con il metodo tradizionale avevano il tuppo “legato” alla brioche (lo vedete alla fine del video!!!!)

Brioche-con-la-pallla

La forma, lo so, non è perfetta, sono un po’ accasciate, ma il gusto a noi è piaciuto molto. Comunque non finisce qui la sperimentazione. Voglio provare a farle sia con il LiCoLi sia con il lievito madre, che sto facendo entrambi maturare. Quindi aspettatevi degli aggiornamenti. Intanto provate questa ricetta con il lievito di birra, a impasto diretto (cioè, senza lievitino o poolish).

Brioche-salentina-con-la-palla

Ingredienti per circa 12/15 brioches (1,2 kg di impasto)*

  • 500g farina manitoba
  • 80g latte fresco intero (+ un po’ per spennellare)
  • 15g lievito di birra
  • 175g uova (circa 4 uova medie) (+ un tuorlo per spennellare)
  • 70g zucchero semolato (potete aumentare fino a 100g se le preferite più dolci)
  • 15g miele
  • 8g rhum
  • buccia di arancia grattugiata
  • 175g burro a temperatura ambiente
  • 8g sale

*Ho seguito la ricetta delle brioches con la palla di Luca Montersino sul libro Croissant e Biscotti, con delle minime varianti.

Come si fanno le briohes salentine con il tuppo

  1. Mettere nel recipiente della planetaria o della impastatrice 500g farina e tutti gli altri ingredienti ad eccezione del burro e del sale.
  2. Impastare a velocità ridotta per circa 10 minuti fino ad ottenere un impasto bello liscio.
  3. A questo punto aggiungere il burro ammorbidito poco per volta continuando a impastare fino a che non è tutto amalgamato e l’impasto bello liscio. Alla fine aggiungere il sale.
  4. Lasciare l’impasto nella ciotola, coprire con pellicola a contatto e lasciar lievitare fino al raddoppio (circa 3 ore).
  5. Una volta raddoppiato l’impasto, togliere la pellicola, e impastare nuovamente per un paio di minuti per rompere la lievitazione. Formare una palla, coprire con pellicola e mettere in frigorifero per almeno altre 3 ore.
  6. Togliete dal frigo e formate le palline. Con le dosi in ricetta otterrete circa 1.2 kg di impasto, per cui potete ottenere circa 15 brioches da 80g oppure 12 brioches da 100g. Per la formazione delle brioches vi rimando al video sotto.
  1. Lasciate lievitare le brioche fino al raddoppio (circa un’ora) possibilmente in un ambiente umido (potete lasciare in cucina sobbollire un pentolino di acqua oppure coprire la teglia dove le avete sistemate con pellicola)
  2. Prima di infornare spennellare con tuorlo e panna (o latte), mischiate in pari peso (pesate il tuorlo e aggiungete lo stesso peso di latte o panna).
  3. Cuocere a 180°C per 15/18 minuti a seconda della grandezza delle brioches. Statico o ventilato non ho notato differenza.
  4. Potete consumarle vuote, con crema pasticcera, con nutella, marmellata oppure con il gelato. Se non le consumate subito appena sfornate, potete congelarle oppure conservarle sotto una campana di vetro. L’ideale è scaldarle un pochino al microonde o nel fornetto prima di consumarle nei giorni successivi.

Note e suggerimenti:

  • non lavorare l’impasto nella macchina del pane: si scalda troppo e non ottenete un impasto adatto ad essere modellato. Ricordate le mie brioches spatasciate? eh… ecco il risultato!
  • abbiate cura di pesare le uova, altrimenti l’impasto potrebbe venire troppo molle e non mantenere la forma. Se volete provare la mezza dose prestate ancora più cura a dimezzare correttamente le dosi.
  • Se volete gustare le brioche al mattino appena sfornate, regolatevi con i tempi di riposo a ritroso. Esempio, per poterle infornare alle 7 del mattino, dovreste alzarvi la mattina alle 5 per poterle formare e lasciar fare l’ultima lievitazione. Io di solito le impasto al mattino per poterle poi infornare la sera e scaldarle soltanto un pochino la mattina dopo.
  • Se per qualsiasi ragione le brioche non dovessero venire a dovere, potete sempre utilizzarle per fare dei buonissimi cake pops, come ho fatto io la prima volta!
  • E’ molto importante pesare le pezzature per assicurarvi dei tempi di cottura uniformi in forno, considerato che metterete più brioches sulla stessa teglia. Tendenzialmente la pallina del tuppo dovrebbe pesare circa 20g (la grandezza più o meno di una noce).
  • Anche con il forno statico le brioche mi sono venute quasi tutte accasciate su un lato. Tendenzialmente vi direi di non mettere la ventola per non interferire sulla crescita in forno, ma non ho notato differenza. Decidete voi!
  • sebbene non ci sia sostanziale differenza tra i tuoi metodi, io preferisco il metodo tradizionale, se non altro per risparmiare il doppio passaggio per ogni brioche per sfogliare non solo la palla grande ma anche il tuppo. Richiede comunque un po’ di manualità, per cui seguite liberamente il metodo per voi più semplice. In cucina vige la democrazia!

Chiedilo a Cle!

Hai dubbi o domande per l’esecuzione di questa ricetta? Lascia un commento sotto, oppure mandami una email!

Chocolate-babka

Chocolate Glazed Babka. La vostra nuova brioche da colazione

Devo dire la verità, li avevo visti in giro su social e blog questi pan brioche con coreografici vortici di cioccolato in superficie e all’interno, ma ancora non avevano catturato la mia attenzione: so bene che spesso alla coreograficità non corrisponde sempre un gusto all’altezza delle aspettative. Fino a che non mi imbatto nel feed Instagram di Food and Wine e vedo questa meraviglia:

Come vedete il feed è di un paio di giorni fa ed io l’ho fatta e postata immediatamente perché merita davvero. Ho però adattato il procedimento ad un’altra ricetta per pan brioche, dato che la ricetta era in cups ed io e i cups non andiamo tanto d’accordo!

Mentre il (o la?) Babka era in forno mi sono poi informata sulle sue origini, il nome particolare mi faceva pensare a qualcosa di tradizionale. E così è: è un dolce di origini ebraiche, recentemente tornato in auge grazie ad una pasticceria NewYorkese ed approdato in Italia grazie a Carol Choi . Per maggiori info, per chi ne volesse sapere di più, potete leggere la storia del Babka sulla pagina di Dissapore.

chocolate-babka

Mi riservo, quindi, di provare una versione più “ortodossa”, con tutti i vortici di rito in superficie e senza il glassaggio al cioccolato, ma vi assicuro che anche così è strepitoso.

Sotto le dosi della ricetta che ho “messo a punto”, sono partita dalle dosi di un pan brioche neutro, e aumentato un po’ lo zucchero. Tuttavia l’impasto era troppo liquidino per poter essere arrotolato per cui ho aggiunto altra farina (che, non ho pesato ben bene). E’ la seconda volta che l’impasto per brioche mi viene “floscio”… sarà mica che nel contenitore della Manitoba sarà invece finita farina normale che mi sgarra le dosi? mah!?

Ma ora basta chiacchiere, facciamo parlare Babka, Chocolate Babka!

Chocolate-babka

Ingredienti per il Chocolate Babka

Per l’impasto

  • 500g + 150g di farina manitoba(*)
  • 250g latte intero fresco
  • 10g miele
  • mezzo cubetto di lievito di birra
  • 100g zucchero semolato (*)
  • 10g sale
  • due uova medie (circa 100g) (*)
  • 100g burro a temperatura ambiente

Per il ripieno:

  • 150 g cioccolato (io metà al latte, metà fondente)
  • 100g burro fuso
  • due cucchiai di cacao amaro
  • circa 5 biscotti sbriciolati (io Gocciole extra dark)

Per il glassaggio

  • 150g cioccolato fondente (50%)
  • un cucchiaio di burro
  • un cucchiaino di rum

(*) NOTA IMPORTANTE: La ricetta originale del panbrioche dolcesale da cui sono partita è quella di Montersino. Ho fatto delle modifiche che spiego sotto.
La dose di zucchero è maggiore in quanto volevo che l’impasto fosse più dolce.
Dato che ho provato questa ricetta in quarantena, avendo poche uova a disposizione, non mi andava di aprirle tutte per usarne solo i tuorli, come previsto dalla ricetta, per cui ho usato uova intere. Probabilmente è stata la presenza degli albumi a sbilanciare la mia ricetta e a richiedere maggiore quantità di farina (il + 150g circa). Tuttavia il risultato è stato spettacolare, probabilmente anche grazie al doppio impasto che è stato necessario per aggiustare il quantitativo di farina, per cui vi do la dose ed il procedimento che ho usato. Sentitevi comunque liberi di usare la vostra ricetta collaudata di pan brioche, purché di consistenza adatta ad essere arrotolato, oppure la vostra ricetta per la torta delle rose.

Procedimento per il Chocolate Babka (Fotoprocedimento)

Più sotto trovi la gallery con le foto dei passaggi più importanti del procedimento.
Trovi il videoprocedimento anche sul sito di Food&Wine

  1. Mettere nella ciotola della planetaria (o della macchina del pane) le uova, il latte, il lievito sbriciolato 500g di farina e tutti gli altri ingredienti tranne il burro. Fate impastare per bene e solo quando il composto è liscio ed incordato aggiungere il burro a temperatura ambiente.
  2. Se l’impasto dovesse risultare troppo molle per poter essere steso e arrotolato, aggiungente la seconda dose di farina e fate un secondo ciclo di impasto. L’impasto deve essere morbido ma lavorabile al mattarello. Lasciar lievitare per due ore. Dopo la lievitazione dividete l’impasto in due panetti uguali e stendeteli in due rettagoli di uguale dimensione (più sottili sono, maggiore sarà l’effetto variegatura finale).
  3. Preparate la farcia: sciogliete il cioccolato ed il burro insieme, aggiungete il cacao ed i biscotti sbriciolati. Il composto deve poter essere spalmabile.
  4. Spalmate un sottile strato di composto di cioccolato burro e biscotti su entrambi i rettangoli di pasta brioche e arrotolateli. Se è avanzato del composto potete spalmarlo sull’esterno di uno dei due filoncini.
  5. Disponete i filoncini uno sopra l’altro formando una croce. Quindi attorcigliate le due stremità formando una treccia.
  6. Trasferite la treccia ottenuta in uno stampo per pane a cassetta o, in mancanza, per plum cake. Per aiutarvi trasferite il filoncino servendovi di carta da forno come mostrato nella foto in basso. Lasciate lievitare per un’altra ora o due.
  7. Cuocere a 180°C, in forno statico per 40/45 min. secondo la potenza del forno. Quando è cotto sentirete un buon odore di pane appena sfornato, deve scurirsi abbastanza in superficie. Se vi sembra che la copertura al cacao si sia scurita troppo, eliminatela pure grattando via con un coltello (come ho fatto io).
  8. Lasciar raffreddare. Intanto preparare il glassaggio: fondere il cioccolato, sciogliervi all’interno il burro e profumare con un goccio di rum.
  9. Spalmare il glassaggio al cioccolato su tutta la superficie del Babka e gustare a colazione, merenda, pranzo e cena!
  • impasto-steso
  • spalma-ripieno-cioccolato
  • arrotola-impasto
  • rotolo-babka
  • sovrapponi-filoncini
  • intreccia-filoncini
  • treccia-babka
  • trasferisci-babka-nello-stampo
  • babka-prima-della-lievitazione
  • babka prima della lievitazione
  • babka-lievitato
  • chocolate-babka-cotto
  • chocolate-babka
  • glazed-chocolate-babka
  • chocolate-babka-fetta
Chocolate-babka
Chocolate-babka

Se la ricetta ti è piaciuta scrivilo nei commenti, condividila con gli amici e poi prova anche…

Brioches come al bar fatte a casa | 3 ricette + 1 (con Videoricette!)

Eccolo qui, il primo weekend dopo non so quanti anni (direi 10, da che abitiamo insieme) che mio marito non mi ha portato la colazione dal bar.

Essendo una smarworker da diversi anni le restrizioni per le uscite quotidiane le stavo avvertendo meno, ma adesso che ha fatto capolino il primo weekend inizio ad accusare anche io i colpi della reclusione. L’unica cosa positiva è che mia figlia non sta portando da scuola raffreddori e tonsilliti varie.

Se anche voi come me state sentendo la mancanza di una bella brioche sfogliata, ecco qui qualche ricetta con cui colmare il vuoto psicologico (che sono quasi certa il vostro stomaco non è proprio vuoto in questi giorni!)

Dai, alla prova costume 2020 avremo tutti una dispensa papale, per ora consoliamoci con i piaceri che possiamo goderci spensieratiin casa.

Croissant (Fotoprocedimento)

Il grande classico. Il più amato. Quello che vi manca di più in questo momento. Necessaria qualche abilità in cucina, ma potreste essere fortunati anche al primo tentativo se seguite bene la ricetta.


Kranz (o nastrine) Fotoprocedimento

Più semplici dei croissant in quanto non richiedono la sfogliatura, data dallo strato intermedio di pasta sfoglia. buoni buonissimi, da non sottovalutare


saccottini

La lotta tra saccottino e croissant è serrata. Cosa preferite? Il saccottino è un buon modo per cominciare a prendere confidenza con la sfogliatura. E’ stato il mio primo esperimento di brioche lievitata ed è andata più che bene. Con la macchina del pane si fa in un attimo.


Bonus: Starbucks Lemon pound cake (Videoricetta)

Se per voi colazione significa nostalgia di Starbucks o se proprio siete negati con i lievitati, non scoraggiatevi e elevate il vostro spirito mattutino con la Lemon Pound Cake. Attenzione però: crea dipendenza!


Se non vi siete mai cimentati nella sfogliatura e nelle pieghe della pasta sfoglia, non temete: ho anche realizzato in tutta fretta un video per voi:

E voi? Quale è la vostra colazione preferita al bar? Cosa vi manca di più in questo momento di chiusura di bar e pasticcerie? Fatemelo sapere nei commenti.

E poi… partecipate alla piccola gara culinaria che ho ideato per rinfrancarci durante la quarantena. Per info clicca sulla immagine in basso.

Colomba in itinere… aspettando la Pasqua

Mi ero svegliata con l’intenzione di postarvi la prima delle ricettine in attesa di pubblicazione che poteva essere anche un ottimo suggerimento per la scampagnata di pasquetta… ma… Sono stata, mio malgrado distratta da uno spiacevole plagio smascherato per cui ho dato priorità alla manifestazione del mio più grande disappunto. Anzi approfitto per ringraziare Libera che ha amplificato la mia voce nel web, dando all’accaduto una vetrina più ampia, e anche dei nuovi visitatori! Grazie!

Ma veniamo a noi! Cercherò di postarvi in questa settimana almeno una ricetta dolce ed una salata per la scampagnata di pasquetta, in più in questi giorni lascerò in evidenza questo post riguardante il mio primo tentativo nella realizzazione della colomba. Sorpresa A lievitazione naturale, si intende!!

Sinceramente non sono una che ama o che si sente particolarmente legata alla Pasqua, ed in particolare alla Colomba, tra i dolci tradizionali, è quello che mi affascina meno. Ma avendo a disposizione il lievito naturale e l’impastatrice, non potevo non provarci. La pasqua per me significa pastiera napoletana, cioccolato naturalmente, e la “piddhica” ossia un pane speziato (anzi pepato più che speziato) che si prepara nel mio paesello durante la settimana santa per essere regalato ai bambini la mattina di Pasqua.

Piccola doverosa nota sui prodotti tradizioni pasquali pugliesi: il dolce pasquale pugliese forse più conosciuto è la scarcella, preparato anche in altre regioni, chiamato in maniera diversa. In alcune zone del Brindisino, invece, la piddhica è una focaccia ripiena, una sorta di calzone, con pomodorini e cipolle. Da me, a San Marzano, la piddhica  è un pane di semola e olio, profumato con cannella e soprattutto pepe, pepe, pepe e ancora pepe, con su incastonate le uova sode (come la scarcella, che è dolce, e come accade per doversi dolci pasquali in tutta Italia). Se poi la mia famiglia da decenni sbaglia a chiamarla così chiedo venia, ma soprattutto chiedo lumi! Spero di riuscire a preparare anche quella nei prossimi giorni, tra un po’ chiamo mia madre e mi faccio dare una ricetta sicura!

Ma torniamo alla colomba.

La ricetta che ho deciso di seguire è quella delle sorelle Simili, che in verità ho un po’ semplificato (magari qualcuna dirà stravolto!!!) e che si trova in giro per parecchi blog (ad esempio qui). Ipotizzando di voler servire al colomba alla domenica, la preparazione va iniziata il giovedì, con i rinfreschi del lievito. Ora, devo essere sincera: io questo passaggio, causa lavoro, l’ho omesso, “limitandomi” ad un rinfresco giovedì sera, e ad un altro rinfresco del lievito venerdì mattina, prima di andare al lavoro. Avrei voluto rinfrescare anche il venerdì sera ma son tornata a mezzanotte dopo un rinfresco di laurea!! ahahahahah! La prossima volta mi organizzo meglio, magari per riuscire e tornare a pranzo a casa per un ulteriore rinfresco, del lievito, al giovedì!!!


Ssabato mattina: ho proceduto direttamente con il primo impasto utilizzando: 1 kg di farina manitoba, 400ml latte, 3 uova ed un tuorlo (differentemente dalla ricetta delle Simili), 260g di lievito naturale, 125g di burro e 125g di zucchero semolato.
Come per qualsiasi pasta brioche, i liquidi vanno aggiunto poco per volta, per permettere alla farina di assorbirli per bene, ed il burro aggiunto alla fine, dopo che la pasta è ben incordata (=elastica, tirandola non si spezza subito). Non viene aggiunto sale in questa fase. La dose è grandicella, e se avete il kenwood chef major T040 (per intenderci quello con la ciotola da max 1,2kg di impasto), conviene che lavoriate metà dose per volta, oppure, come ho fatto io, metà a mano e metà in macchina (lavorare il lievito madre mi piace troppo, e lasciar fare tutto alla macchina mi pare uno spreco!!!)

Quello che ho ottenuto è questo (intera dose, dopo aver unito i due impasti)

DSCN1345

Dopo la “pirlatura” (dare la forma regolare e tonda alla pasta) ecco come si presenta l’impasto:

DSCN1347

L’ho messo a lievitare in una ciotola di vetro, coperto con pellicola, nel forno a 27°. Deve lievitare sino a raddoppio. Secondo la ricetta delle Simili per 12 ore (per me scadono a mezzanotte! vi terrò aggiornati sul prosieguo!!!) Sciau.

DSCN1349


Sabato sera: Ecco come si presentava la mia pasta alle 20:00

DSCN1369

Ho quindi aggiunto gli ingredienti del secondo impasto: 50g di zucchero a velo, 60g di burro, 30g di mandorle tostate e tritate sottili, 150g di scorza di arancia e scorza di cedro candita (diversamente che nella ricetta delle Simili), 1 uovo (anche qui discostandomi dalla ricetta che prevedeva due tuorli), 8g di sale, la polpa di una bacca di vaniglia.

DSCN1370

E impastato per bene con le mani prima nella ciotola e poi sulla spianatoia. Questo è quello che ho ottenuto :

DSCN1371

Che ho suddiviso in due pezzature da circa 1,2 kg e sistemato negli stampi di cartone… del panettone! Imbarazzato Non ho trovato le colombe…

DSCN1372

Le ho coperte con pellicola e messe a lievitare per la notte senza troppe aspettative per la mattinata successiva!


Domenica mattina: con mio immenso stupore entro in cucina e vedo questo:

DSCN1373

Ve lo avevo detto che il mio lievito era molto attivo no?!!! A bocca aperta Pur senza tutti quei rinfreschi richiesti ha fatto un ottimissimo lavoro!!!! Speriamo ora di non guastare tutta questa faticaccia in sede di cottura!!! A dopo!

leggi il seguito…

Kranz (fotoprocedimento)

Fatevi un regalo questo fine settimana, preparate per colazione queste nastrine, o come le chiama Montersino, i Kranz. Sono molto più semplici dei croissant e per alcuni dei miei amici anche più buoni. Attualmente sono il dolce per la colazione preferito dal mio Amour che me le chiede di continuo! Io ne faccio scorta in freezer e quando ne abbiamo voglia nel WE si infornano per colazioni piene d’amore! ;D
This weekend let you give yourself a gift: a very yuhmmy breakfast with those ribbon shaped brioches, also named Kranz. They are more simply to make than croissant (see here the recipe) and some friends of mine think ther are also more delicious!

Kranz Montersino

Pasta brioches intrecciata a pasta sfoglia (per far prima potete utilizzare quella già pronta) e farcita con marmellata e gocce di cioccolato o uvetta. Mooolto buoni! Ecco la ricetta, con cui partecipo al contest Brunch or Breakfast di Scorribande in Cucina e La cucina che Vale:
Here they are: brioche dough twisted with puff pastry (you can also use ready made puff pastry), stuffed with jam anc chicolate drops or raisin. Veeeeery tasty! With this recipe I partecipate to the contest Brunch or Breakfast?

Ingredienti (Ingredients):

  • 250g farina manitoba – American flour (per l’impasto – for the dough) 
  • 40g latte o panna – milk or cream
  • 7g lievito di birra – brewer’s yeast
  • 90g uova (due uova) – two eggs
  • 35g zucchero – sugar
  • un cucchiaio di miele – 1 tbsp honey
  • un cucchiaio di rum – 1 tbsp rhum
  • scorza grattugiata di limone o 1/2 bacca di vaniglia – grated lemon peel or vanilla
  • 90g burro o margarina – butter or margarine
  • 5g sale – salt
    (per formare i kranz – to prepare the Kranz)
  • due rotoli di pasta sfoglia rettangolare – two puff pastry rolls
  • 100g di confettura di albicocche – apricot jam
  • 100g gocce di cioccolato o uvetta o altri canditi – chicolate drops, raisin, …

FotoProcedimento – Photo-directions:

  1. Versare la farina in una impastatrice (può essere impastato anche a mano ma la lavorazione è lunga e faticosa), unire il lievito di birra sbriciolato, il latte, le uova una alla volta, lo zucchero, il miele, il rum ed i condimenti, lasciando per ultimo il burro ed il sale. Quando si sarà formato un impasto omogeneo e liscio unite il burro ammorbidito, poco alla volta. Il burro deve essere della stessa consistenza della pasta per potersi amalgamare per bene, va unito solo alla fine perché potrebbe dar fastidio alla formazione del glutine. Infine unite il sale (importantissimo, serve a regolare la lievitazione, non dimenticatelo!).
    Mix with a machine the flour, the sugar, and the other ingredients adding eggs little by little and leave apart butter and salt. When it is alla omogeneous add softened butter and salt.
  2. L’impasto che otterrete sarà piuttosto morbido, trasferitelo su una spianatoia infarinata, dategli una forma rotonda piuttosto regolare e mettetelo a riposare coperto con pellicola in frigo per un’ora.
    You shall obtain a very soft dough. Shape it as a ball and let it rest into the fridge for 1 hour covered with cling film for food.
  3. Passata l’ora di riposo stendete la pasta sulla spianatoia con un mattarello in una sfoglia di circa mezzo centimetro, cercando di darle una forma rettangolare.
    After the 1 hour rest, roll over the dough on the table with a rolling pin into a 5mm thik rectagle.

    DSCN0774

  4. Spalmare su tutta la superficie della pasta brioche un velo piuttosto sottile di confettura di albicocche, aiutandovi con una spatola o un cucchiaio.
    Spread the jam on the rolled out dough.DSCN0775
  5. Quindi spargere le gocce di cioccolato (o l’uvetta, i canditi…) su tutta la superficie.
    Than sprinkle with chocolate drops or raisin.DSCN0776
  6. Coprire con la pasta sfoglia (io ho utilizzato due sfoglie rettangolari).
    Cover with the puff pastry…
    DSCN0777
  7. Pressare bene con le mani la pasta in modo da far aderire bene i due impasti.
    … and press with the hands
    DSCN0778
  8. A questo punto stendere altra confettura su metà superficie della pasta sfoglia e cospargere nuovamente con gocce di cioccolato. Now spread other jam and sprinkle with other chocolate drops only an half part of the pastry.DSCN0779
  9. Tagliare a metà e sovrapporre la metà senza confettura, sulla metà su cui avete spalmato la confettura. Nota: la parte che dovrete mettere a contatto con la confettura quando sovrapporrete i lembi è la pasta brioche, in modo da avere in alto sempre la pasta sfoglia. Lasciar riposare l’impasto in frigo per circa 30 min per far rassodare di nuovo l’impasto.
    Cut in two equal parties the pastry and put the past without jam on the top of teh pastry with the jam (see the pic below) Let the dough rest into the fridge for 30 minutes.

    DSCN0780

  10. Dopo il riposo, ricavare delle striscioline lunghe circa 15 cm e large circa 2,5 cm ed arrotolare le striscioline ottenute a mo’ di caramella che disporrete in teglia a lievitare fino al raddoppio (circa 2 ore). Nota a questo punto le  nastrine possono essere congelate. Basterà poi tirarle fuori dal freezer la sera, far lievitare tutta la notte, ed infornare al mattino.
    Cut some “ribbon” 15cm x 2,5 cm “ribbons” and twist them as a candy envelope. Put the Kranz on a baking tin and let them growe for two hours. You can also store them into the freezer, let them grow all the night and cook the morning after.

Prima di infornare spennellare con un uovo sbattuto (oppure tuorlo e panna miscelati in egual peso), cuocere per 18/20 min a 180°. A piacere lucidare con confettura di albicocche o spolverare con zucchero a velo.
Before put them into the oven brush them with an egg, then cook for 18/20 minutes in pre heaten oven at 425°F.

Buonissime sia appena sfornate che fredde. Si possono congelare anche dopo la cottura. Se qualcosa non dovesse essere stato abbastanza chiaro potete sbirciare il video di Montersino sul canale di Alice.
Very very tasty, both cold and warm. You can also store them into frezer after cooking. Should you like, you can also watch Montersino video recipe (in italian).

DSCN0871

Questa tecnica può essere anche utilizzata per realizzare in maniera “semplificata” dei corissant sfogliati. Quelli che vedete in foto, però, sono stati ottenuto con il metodo “ortodosso”! per la ricetta vedi qui.

DSCN0869

E allora: buona colazione ipergolosa a tutti! ;D


Ti potrebbero interessare anche (see also)

croissant plum cake sotto vetro waffel

Croissant (Fotoprocedimento e Videoricetta)

Edit 2020: Trovate sul mio canale YouTube la videoricetta dei Croissant. Li ho realizzati utilizzando un’altra ricetta, tuttavia il video vi sarà utile per capire come fare la sfogliatura, come fare le pieghe a tre e a quattro e come formare i croissant.


Domenica scorsa ho fatto un “breakfast party” a casa, volevo testare la mia nuova planetaria cimentandomi in uno degli spauracchi della pasticceria lievitata: il croissant sfogliato. Altre volte ci avevo provato, ma di brioches sfogliate decenti avevo ottenuto “solo” i saccottini (qui la ricetta le cui dosi sono anche adatte ad essere impastate con la macchina del pane). Questa volta grazie a (chevelodicoafare) Montersino sono riuscita ad ottenere delle brioches straordinarie! In più (nonostante abbia sfamato 15 persone) ho stoccato in freezer una ventina di brioches crude, per cui per diversi we ancora potrò deliziarmi con croissant (e nastrine) appena sfornate e fragranti.
Last sunday I invited my friends for a “Breakfast party” and I made a lot of brioches and croissant! Yes! Croissant! One of the “bugaboo” of many housewifes and foodbloggers! I tried other times to made them, without success. I was only able to make this brioches (which was gourgeous too!) but not croissants. But this time, with Montersino recipe, I obtained this delicious brioches, I fed 15 friends and I stored a lot of (raw) brioches into the freezer!

DSCN0800

Ne approfitto, per chi si fosse perso il precedente post per ricordarvi due cose: 1) Su youtube non sono più disponibili i video di Montersino, in quanto Peccator di Gola ha dovuto rimuovere dal proprio canale tutto il materiale non autorizzato (cioè tutto quanto andato in onda su Alice);
2) Sabato prossimo, se non ci sono imprevisti (anche metereologici) sarò a Lecce a seguire dal vivo una lezione di Montersino!!! Sino ad ora ve lo avevo taciuto anche un po’ per scaramanzia, ma……………… insomma! Sono eccitata quasi come in occasione del mio primo concerto dei Depeche Mode (ancora una volta chevelodicoafare).
I take the opportunity of this post to remember you that next Saturday I will assist to a Montersino Lesson here in Puglia! I am excited as I was before my first Depeche Mode live concert! And also that due to copyright issue there is no more the possibility to see Montersino video lessons on youtube.

Date queste premesse ne consegue che non potendovi più rimandare “comodamente” a dei video su youtube, quando si tratterà di ricette più complesse cercherò di fornirvi più foto, in questo caso per alcuni passaggi ho dovuto ricorrere a dei fotogrammi del maestro presi dai DVD di Accademia di Pasticceria. E vi prometto inoltre che la prossima volta che mi cimenterò nelle brioches sfogliate girerò un bel video! Bene ora passiamo ai fatti.
This means that I have to give you more photo-directions and video recipe, since I cannot link you any Montersino videolesson. For this recipe I also used some frames from Pastry Accademy DVD (of Montersino of course!). I promise you that next time I will also make a videorecipe!

Ingredienti (per circa 24 croissant grandi oppure 48 piccoli)
Ingredients (for 24 croissants or 48 mini croissants)

  • 500g farina manitoba (American flour)
  • 150g zucchero semolato (sugar)
  • 75g burro (butter)
  • 225g uova intere (eggs)
  • 150g latte (milk)
  • 20g malto in polvere* (malt powder)*
  • 15g sale (salt)
    Per il lievitino (for the starter)
  • 110g di acqua (water)
  • 250g farina (io ho usato la 00) (flour, also all purpose flour)
  • 35g lievito di birra** (brewer’s yeast)**
    Per le pieghe (for folding)
  • 375g burro (butter)

Modifiche sulla ricetta (recipe amendaments)
*
Io non ho aggiunto il malto – I didn’t add the malt.
** Io ho utilizzato solo 25g di lievito – I used 25g of yeast

FotoProcedimento (PhotoDirection):

1. Impastate il lievitino senza lavorarlo troppo, mettete la pasta in un contenitore con dell’acqua leggermente tiepida (circa 30°) e lasciate fermentare fino a quando la pasta sale a galla (circa 10 minuti). (Mix the starter ingredients and put the dought into a bowl with light warm water until it surface. About 10 minutes)

2. Nel frattempo in una impastatrice lavorate gli ingredienti dell’impasto eccetto il burro ed il sale. Le uova vanno unite uno alla volta. Unite dunque il lievitino e solo quando si sarà formato un impasto liscio ed omogeneo aggiungete il burro ammorbidito a pezzetti ed infine il sale. Importante: Il burro deve essere morbido come l’impasto. Non dimenticate mai il sale! altrimenti la lievitazione dell’impasto sarà irregolare. (In the meantime mix with a machine the flour, the sugar, and the other ingredients adding eggs little by little and leave apart butter and salt. Add the starter and when it is alla omogeneous add softened butter and salt. 

3. Mettere l’impasto a riposare in frigo per almeno 4 ore oppure tutta la notte, coperto con pellicola (io l’ho lasciato 4 ore). L’impasto appena preparato risulterà un po’ molle, ma comunque non deve presentarsi liquido. (Let the dough rest into the fridge for a night or for at least 4 hours, covered with cling film for food. The dough will be very soft as you have prepared it.

4. Dopo il tempo di riposo stendere sulla spianatoia infarinata la pasta in uno strato abbastanza spesso cercando di ricavarne un rettangolo il più uniforme possibile. Sistemare al centro del rettangolo il burro che avete precedentemente appiattino battendolo con il mattarello tra due fogli di carta da forno. (After the dought rested, roll it into a thik rectangle. Put in the middle of the pastry the butter, shaped as a rectangle using the rolling pin and baking sheet)

DSCN0764

Notare che la pasta deve rimanere piuttosto spessa, altrimenti durante la sfogliatura si romperà facendo fuoriuscire tutto il burro, rendendo impossibile la lavorazione! (As you can see, the pastry has to be thick, otherwise it would be difficult to roll out the pastry).

Continua a leggere…

Danubio

danubio

Ovvero il pan brioche definitivo, la soluzione per pranzi a sacco, pic nic e buffet… Un impasto che non lascerete più!

La ricetta è quella (tra le tante in giro per il web) di Imma di dolci a gògò, io l’ho sperimentato sia con ripieno dolce che salato, la stessissima ricetta. Secondo me non necessita di variazioni per entrambi gli impieghi. Per la versione dolce vi consiglio il ripieno da me “battezzato” Gusto Sacher, ovvero nutella e confettura di albicocche!!!

Per il salato invece sbizzarritevi con la fantasia l’importante è che ci sia un qualche formaggio a filare!!!

Vi riporto gli ingredienti ed il procedimento (ripeto, sono quelli di Imma!) e le foto dei miei Danubi! Io di solito lo lavoro nella MDP

Danubio
400 gr farina manitoba
180 gr di latte
35 gr di olio
22 gr di zucchero
1 cucchiaino sale
1 cubetto di lievito di birra (oppure una bustina di lievito secco)
1 uovo intero + 1 tuorlo per spennellare

Fare l’impasto con la farina, olio zucchero, l’uovo intero, il latte tiepido in cui avete sciolto precedentemente il lievito e lo zucchero, alla fine unite il sale. Formate una palla e lasciatela lievitare un ora e mezza circa. Quando è lievitata, tirare l’impasto in un filoncino e dividetelo in 16 pezzi, schiacciare col palmo della mano ciascun pezzo, farcitelo con il ripieno prescelto e poi chiudetelo con un pizzicotto (mettete la parte pizzicata a contatto con la base dello stampo). Una volta create le 16 palline disponetele vicine ma non attaccate in una teglia a piacere (io ho usato una tonda da 26 cm di diametro), lasciatele lievitare di nuovo per 1/2 ora. Passata la mezz’ora le palline, crescendo, si saranno attaccate fra di loro. Spennellate con il tuorlo ed infornate a 180° per circa 30 minuti.

Le foto come sempre invece sono mie:

Ecco le foto del “pizzico” con cui chiudere le palline e le palline nella teglia dopo la secona lievitazione (a differenza di quanto indicato da Imma, io faccio lievitare l’impasto per 1h, e poi le palline per un altra ora intera)

pizzico pallina danubio  P1012814

Questo invece il mio Danubio dopo la cottura. Potete notare la sofficità dell’impasto come risulta dopo aver staccato una pallina. (cliccate sulle foto per ingrandire)

danubio   danubio

Provatelo: risultato garantito! Sorriso

Apporto calorico di ogni pallina (ricavando 16 palline, escluso il ripieno): circa 120 cal, grassi 26g.


Potrebbero interessarti anche:

danubio con strutto  torta delle rose-  panettone gastronomico

Torta delle rose

P1013022

Quando si dice “non me l’aspettavo!”

Mentre lavoravo alle diverse fasi di preparazione di questa torta pensavo che forse sarebbe venuto fuori un pasticcio… l’impasto era troppo appiccicoso, la composta sapeva troppo di vino, difficoltà infinite per arrotolarla… Insomma… Ero già rassegnata a dover dire alle mie compagne di laboratorio su questa torta che la mia aveva avuto una sorte infelice… e invece, vado a controllare il forno dopo una ventina di minuti di cottura e… rimango a bocca aperta: una bellezza indescrivibile stava crescendo e colorandosi nel mio forno! E che profumo si sprigionava per la cucina di mela e cannella!

Ma passiamo alla ricetta e al procedimento!

Le ricette a cui ho fatto riferimento sono entrambe state postate sul forum di cui sono moderatrice (www.misya.info/forum) e su cui, dopo la splendida torta delle rose di Azalea nonché dopo quella postata da Daniela abbiamo deciso di aprire un laboratorio. Ho scelto quella di Daniela (che a sua volta l’aveva presa da qui) per l’impasto perché comunque volevo farne una piccola, mentre dalla ricetta postata da Azalea ho preso le dosi (dimezzandole) per il ripieno. Vi trascrivo dunque gli ingredienti che ho usato

Ingredienti:

  • 125 g di farina manitoba    (per la pasta brioche)
  • 125 g di farina 00 (+ altri 5 o 6 cucchiai se necessario)
  • 1 uovo intero
  • 13 g di lievito di birra (o 3g lievito secco in polvere)
  • 25 g di burro
  • 60 g di zucchero
  • 100 g di latte
  • 2 mele                         (per la composta di mele)
  • due cucchiai rasi di zucchero
  • il succo di un limone
  • mezza tazzina di prosecco (non avevo vino bianco)
  • cannella in polvere
  • 50g zucchero                (per la crema al burro)
  • 50g margarina o burro

Procedimento:

  1. Io ho lavorato l’impasto nella MDP (ma può lavorarsi anche a mano o in altro robot) e poi messo a lievitare nel forno riscaldato a 50°, con la lampadina accesa. L’impasto era molto morbido (quasi liquido!!!!) e appiccicoso, ho dovuto aggiungere altra farina sia durante la lavorazione nella MDP sia per stendere successivamente la pasta. Dopo la lavorazione lasciar in ogni caso lievitare per un’ora.
  2. Nel frattempo preparare la composta di mele: mettere in una casseruola le mele tagliate a cubetti, lo zucchero, una noce di burro (io non l’ho messa), il succo del limone, il vino e la cannella. Lasciare spappolare le mele e restringere il sughetto poi frullare con un frullatore ad immersione. Non spaventatevi se vi sembra leggermente amarognola o poco dolce, la crema al burro e zucchero conferirà al ripieno la giusta dolcezza.
    Se non volete farla potete usare le composte della melinda, ma se la fate in casa risparmiate ed è più buona!
  3. Dopo la lievitazione della pasta stenderla in un rettangolo alto circa mezzo centimetro e spalmarci sopra prima la crema al burro (lavorare a pomata zucchero e burro, e poi la composta di mele raffreddata. Vedi foto:
    IMAG0063 IMAG0064 IMAG0065
  4. Arrotolare la pasta su se stessa dal lato lungo. Tagliare delle “fette” di circa 3 o 4 cm di spessore e adagiarle su una teglia IMAG0066rivestita di carta da forno cercando di sigillare il lato inferiore per evitare fuoriuscite della crema (io non ci sono riuscita!!! questo è stato il passaggio in cui mi sono sentita più sconfortata!!!). Io ho ricavato in tutto 8 roselline, le 6 che vedete nella foto a lato, e due che ho cotto nelle cocottine monoporzione.
  5. Lasciar lievitare un’altra ora quindi infornare.
  6. Cottura: 30/35 min. a 180° (dipende dal forno)

Ecco il risultato…

P1013030

Io la trovo splendida! Questo l’interno: i “vuoti” sono frutto della difficoltà che ho avuto nell’arrotolare la pasta!!P1013012

Di grande soddisfazione per gli occhi e il palato! Un modo meraviglioso per cominciare la giornata!


Potrebbero interessarti anche:

torta noci pere  cuor di mela  crostata zucca e mandorle

Saccottini (videoricetta, con macchina del pane)

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Finalmente delle brioches sfogliate come Zeus comanda!
dopo vani tentativi alla fine mi sono decisa ad utilizzare SOLO BURRO per la sfogliatura ed il risultato si vede, eccome! Il problema è che sono leggermente intollerante al burro e già inizio a sentire gli effetti negativi, ma…. ne vale la pena davvero!!!

Con questa ricetta potete anche fare dei croissant (con un procedimento semplificato rispetto alla ricetta canonica). Nel video sotto trovate la spiegazione per compe fare la sfogliatura, croissant e saccottini con questa ricetta.

Ingredienti per una decina di saccottini circa (adatto ad essere impastato con MDP)

  • 130ml di acqua e latte tiepidi
  • 250g farina 00 + manitoba
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 140g burro ammorbidito
  • 1 e 1/2 cucchiaini di lievito di birra secco
  • 1 tuorlo
  • un cucchiaino di latte per spennellare
  • Cioccolato o marmellata per farcire.

Procedimento

  1. Disporre nel cestello della mdp (macchina del pane) i liquidi, la farina e nei diversi angoli del cestello il sale, solo 25g burro, lo zucchero e il lievito.
  2. Scegliere il programma impasto e lasciare fare la prima lievitazione.
  3. Intanto dare ai 125 g di burro la forma di un panetto spesso 2 cm.Quando la pasta è lievitata, stenderla e sistemarvi al centro il burro, ripiegando i lembi della pasta come per lavorare la pasta sfoglia.
  4. Stendere la pasta e dare la prima piega a tre. Far riposare in frigo per almeno 30 min. Stendere di nuovo la pasta e ripiegarla a tre o a quattro. Far riposare altri 30 min in frigo. Ripetere l’operazione almeno un’altra volta. (per spiegazione sulle pieghe in dettaglio vedi la ricetta dei croissant)
  5. Stendere la pasta in un rettangolo 54×30 cm, tagliare la pasta in tre strisce sia in senso orizzontale che verticale, otterete 9 rettangolini.
  6. Su uno dei lati corti di ogni rettangolino disporre la marmellata o il P1012612cioccolato a pezzetti, o la nutella…. Spennellare i bordi con l’uovo e arrotolare il saccottino partendo dal lato “farcito” , sigillando bene pizzicando con le dita la pasta.
  7. Sistemare i saccottini su una teglia ben distanziati, coprire con pellicola e lasciare lievitare fuori dal frigo fino al raddoppio del volume.
  8. Intanto riscaldare il forno a 200°.
  9. Cuocere per 15 min.

Servire tiepidi a piacere spolverando con zucchero a velo!

Ricetta presa da: La macchina del pane-Gribaudo.


Potrebbero interessarti anche: