Macedonia d’inverno (conserva sotto-spirito di frutti estivi)

Questa è una ricetta “in itinere” di cui nemmeno io conosco il risultato ma che ho il vago sospetto sia strabiliante. Me l’ha suggerita Nonna Lina.

macedonia

Notate che la foto l’ho “presa in prestito” da un’altra macedonia che ho fatto e di cui vi parlerò a breve, per rendere l’idea del post, ma non è questo il risultato che otterrete.

Questa ricetta è’ una vera e propria avventura. Una scommessa! Un vostro fidarmi del mio istinto. Se dovessi darvi la ricetta a cose fatte sarebbe troppo tardi perchè si comincia adesso e si finisce a settembre.

Cominciamo insieme, vi va?! Scommettete insieme a me che sarà buonissimissima?

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Si comincia con le fragoline di bosco (ancora disponibili per qualche giorno), pari peso di zucchero, e alcool fino a coprire a filo. Io ho trovato una vaschettina di circa 180g di fragoline.
Man mano si aggiungono tutti gli altri frutti estivi a polpa succosa, possibilmente da alberi del proprio frutteto (ciliegie, albicocche, pesche, prugne, pere… , no anguria o melone, nemmeno arance) e si finisce con l’uva, aggiungendo ogni volta frutta e pari peso in zucchero (alcool nulla più).

Se non trovate le fragoline magari potete usare delle normali fragole per cominciare, purchè siano profumate e gustose, se no, partite direttamente con le ciliegie.

Non si aggiungono altre spezie. I frutti più grandi dovrebbero essere tagliati a pezzetti (per facilitare la degustazione e la mescita).

Mia nonna faceva le ciliegie e l’uva sotto spirito per il consumo invernale. Questa macedonia di inverno per me è un’assoluta novità e una vera e propria avventura che durerà tutta l’estate!

Dai! Procuratevi delle fragoline di bosco. Avventuriamoci insieme! 

Facendo delle ricerche in rete, immagino sia qualcosa di simile al Rumtopf, di cui trovate maggiori info a questo link.

In realtà avevo proprio chiesto a nonna se, in assenza di alcool, si potesse usare grappa o altro liquore “bianco”. Lei ha detto di averlo fatto sempre solo con alcool, e così sto facendo io. Liberi comunque voi di sperimentare nuove idee o magari di provare la ricetta del Rumtopf proposta sul sito Agribologna.


Piaciuta la ricetta? Scrivilo nei commenti! Inoltre, potrebbero interessarti anche

Green Smoothie | 4 ricette e qualche consiglio su come prepararli

Siete reclusi in casa. Uno dei pochi svaghi che vi state concedendo è il cibo… Vorreste tornare in riga ma è dura con frigo e dispensa a portata di mano… beh i green smoothie sono un ottimo alleato per non eccedere con gli snack: vi saziano, apportano nutrienti di qualità e vi danno molta più carica di tante tazzine di caffè. Risultato: andrete molto meno in cerca di snack. Provare per credere!

Cosa sono i Green smoothies

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Non sapete cosa sono i Green Smootie? Sono dei frullati a base di verdure (greens, in inglese) e frutta, tendenzialmente sono dolci ma con meno zuccheri dei normali frullati visto che la frutta solitamente è in minore quantità rispetto alle verdure. Il loro colore varia a seconda della verdura che utilizzate, ma con la base di spinaci verrà solitamente verde. I miei preferiti sono a base di spinaci o bietola, ma potete usare di tutto, compresa la verza! Per i primi esperimenti vi consiglio di abbinare della frutta molto dolce, come le banane o le pere. Inoltre il limone aiuta molto con i sapori che gradite meno o più coprenti. Io lo aggiungo in spicchi pelati a vivo.

quale frullatore usare per fare i green smoothie

Non serve chissà quale frullatore potente che vedete pubblicizzato nelle videoricette blasonate di personal trainer so youtube. Io uso un semplicissimo frullatore ad immersione.

Per cominciare va benissimo il frullatore, tradizionale o a immersione, che avete in casa. Se poi questa diventa una vera e propria abitudine per voi che volete mantenere nel tempo, potete pensare di investire in qualche prodotto specifico che consente di ottenere un buon frullato in pochi secondi, limitando l’ossidazione e preservando i nutrienti.

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Per le verdure dure (es. Carote) occorre una centrifuga.

Quanto e come si conservano i green smoothie

L’ideale è prepararli freschi ogni mattina. Tuttavia potete tranquillamente prepararli in anticipo e congelarli (procuratevi dei contenitori da freezer da 200/300 ml). Io adotto questa soluzione: 1) per non svegliare tutta la famiglia con il rumore del frullatore; 2) perché la mattina sono pigra e quando apro il frigo voglio qualcosa di già pronto da mandare giù.

Anzi: il freddo aiuta a mandarli giù se non gradite troppo il sapore spinacioso! Ricordatevi di tirare fuori il vostro smoothie dal freezer la sera prima.

quali liquidi usare per i Green Smoothie

Io uso semplicemente acqua di rubinetto. Ma potete anche usare latte vegetale. Sperimentate in base agli ingredienti e al vostro gusto (a fine post una utilissima infografica sui green smoothie).

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Quali altri ingredienti posso aggiungere ai Green Smoothie

Per rendere nutrizionalmente più completi o sostitutivi del pasto ai green smoothie potete aggiungere un cucchiaio di olio di oliva (o di cocco) e/o uno o due cucchiai di proteine solubili (vi assicuro che non impattano sul sapore). Inoltre potete aggiungere semi oleosi, frutta secca, persino burro di arachidi, in base al vostro piano alimentare.

Come si Fanno i Green Smoothie

Il procedimento è molto semplice: mettete gli ingredienti nel bicchiere del frullatore, avendo cura di mettere quelli più morbidi a contatto con le lame in modo che abbiano più facile presa nella prima fase. Aggiungete mezzo bicchiere di acqua/latte e frullate!

Per la quantità di liquido tenetevi cauti, non arrivate a filo, ma mantenetevi fino a metà del volume di frutta e verdura: considerate che quando pigiate il frullatore ad immersione premerete gli ingredienti sotto il livello dell’acqua. (ad esempio, nella foto, non superate il livello degli spinaci).

Green Smoothie: Le Ricette

Le ricette sotto sono per 1 o due porzioni, a seconda di quanto ne riuscite a bere ad ogni spuntino.

Green smoothie Braccio di Ferro

Ingredienti: due manciate di spinaci crudi, una/due fette di ananas fresco, 100g fragole o lamponi, acqua q.b.

Frullate o centrifugate tutti gli ingredienti. Sapore: leggermente dolce.

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Energy smoothie: alla barbabietola rossa

Ingredienti: mezza barbabietola rosa cotta al vapore, 5 albicocche, foglioline di menta, un pezzetto di zenzero fresco, gatorade all’arancia rossa o acqua per diluire (ho usato il gatorade per smorzare l’odore della barbabietola che detesto). Sapore: agrumato.

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Green Smoothie goloso

Ingredienti: due manciate di spinaci, una manciata di mirtilli, 1/2 banana, una pesca, acqua q.b., semi di chia. Sapore molto dolce.


Green Smoothie pomodoro e basilico (leggermente salato)

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Ingredienti: 2 pomodori, due steli di basilico, 2 gambi di sedano, 2 manciate di spinaci, mezzo limone, acqua q.b. Frullate o centrifugate gli ingredienti.


E ora sperimentate in base a quello che avete in frigo! E… partecipate alla piccola gara culinaria che ho ideato per rinfrancarci durante la quarantena. Per info clicca sulla immagine in basso. Puoi provare tutti questi smoothies e partecipare senza ingrassare!

Per ulteriori spunti e combinazioni, vi consiglio questo libro (lo stesso della foto sopra)

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Oppure, prendete spunto dall’infografica sotto

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Carciofini sott’olio (Artichokes in oil)

I carciofi saranno “di stagione” ancora per poco! Non posso attendere oltre per darvi questa gustosissima ricetta per preservarne un po’ per i prossimi mesi… L’inverno sta arrivando! Se possibile utilizzate carcofini provenienti dal vostro orto o comunque da una piantagione biologica, in cui non vengono utilizzati pesticidi o altra roba chimica, anche per evitare la contaminazione delle vostre conserve con prodotti poco sani o peggio dannosi.
(It is artichokes time and… winter is coming! I have to share with you this delicious recipe I made with my mom last year. I suggest you to use organic artichokes to avoid any contamination in your preserves.)

La ricetta è presa da un libricino che adoro e di cui vi ho già parlato in altre occasioni: Le Conserve di Anna, e contiene ricette tradizionali, in cui è racchiusa la sapienza di una volta.
(The recipe cames from a little book that I love and that contains many “grandma style” recipes, all delicious!)

Carciofi sott'olio

Oltre che come antipastino veloce o goloso companatico mi piace tantissimo l’idea di utlizzare le conserve come idea regalo, magari in barattolini più piccoli, per chi li ha assaggiati e ne ha chiesto il bis! Vi posso garantire che i ringraziamenti saranno infiniti!
(Of course they are perfect as an appetizer or side dish. But you can also use it as a delicious edible gift!)

Ingredienti – Ingredients:

  • 1k carciofi già puliti – artichokes
  • 1lit. olio evo – extra virgin olive oil
  • 1lit. aceto bianco – vinegar
  • 200 ml vino bianco – white wine
  • 2 limoni – lemons
  • 2 foglie di alloro – laurel leaves
  • 4 chiodi di garofano – cloves
  • 10 grani di pepe bianco – peppercorns
  • sale q.b. – salt to taste
  • altre spezie/aromi di vostro gradimento

Procedimento – Directions:

  1. Mondate i carciofi eliminando tutte le foglie esterne e le punte. Immergeteli in acqua acidulata con succo di limone per evitare l’ossidazione. Se i carciofi sono di media grandezza tagliateli a metà.
    (Cleanse the artichokes and put in water with lemon juice, so they will not become oxidized. If needes cut in half)
  2. In una pentola sufficientemente capiente versate il vino e l’aceto. Aromatizzate con l’alloro, i chiodi di garofano, il pepe bianco e la scorza di limone grattugiata.
    (Put in a pan the wine and the vinegar woth laurel, grated lemon peel, cloves and peppercorns)
  3. Quando il liquido bollirà tuffateci dentro i carciofi facendo in modo che siano completamente coperti dal liquido. Se necessario aggiungete altro vino e aceto in parti uguali.
    (When the wine is boiling add the artichokes. It they are not fully covered add more wine and vinager in the same dosage)
  4. Bollite per mezz’ora (venti minuti se avete tagliato i carciofi a metà), quindi scolateli e lasciateli riposare coperti con un canovaccio per almeno 12 ore.
    (Boil for 20 or 30 minutes, depending on the artichokes size, then drain them and cover with a towel. Let rest for 12hours)
  5. Sistemate nei vasetti precedentemente sterilizzati, facendoli bollire per circa 10 min. e coprite con olio fino a coprire completamente. Richiudete possibilmente utilizzando capsule integre o nuove, sterilizzate anch’esse. Nei giorni successivi controllate i vasetti perché potrebbe essere necessario un rabbocco d’olio.
    (Divide in sterlized jars and cover with olive oil. Use sterilized caps to close the jars. In the next days add more oil if needed).
  6. Per consumare i carciofi attendere almeno 40 gg, anche per verificare che non si siano formate muffe. Quando li utilizzate fate attenzione sempre che tutti i carciofi siano completamente coperti d’olio.
    (Wait at least 40 days prior to serve them)

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Crema per bruschetta ai peperoni verdi e tonno (Green peppers and tuna dip)

E dopo un po’ di “comunicazioni di servizio” eccoci di nuovo con una ricettuzza stuzzicante e semplice semplice, senza glutine, uova e latticini. Se non fosse per il tonno sarebbe anche totalmente veg, ma so bene che le mie veg-amiche non mancheranno di adattarla alle loro esigenze.
(And after some news here we are again with a new, delicious, simple, gluten-egg-lactose free recipe. It could be also a veg recipe if you decide to not add the tuna. I’m sure my veg-friends are going to modify it accordingly, becouse this is a real goodness!)

crema per bruschetta ai peperoni

Due volte ho preparato questa cremina, due volte è stata spazzolata via in un batter di ciglia, con annessa scarpetta fatta nel barattolino che la conteneva.
(I prepared such recipe two time in a month. Every time it finished in a few minutes and my guests cleaned the jar were it was with the bread – you already know that in Italy we say “fare la scarpetta” that is litterally“do the little shoes” and means use the bread like a sponge and naturally eat it!)

La settimana scorsa l’ho fatta con gli ultimi friggitelli raccolti nell’orticello di mio padre, ma se non trovate più in giro i friggitelli andranno benissimo anche dei semplici peperoni verdi. Si prepara in un attimo e vi svolta l’antipasto con ospiti formali e meno formali. Una vera delizia! Preparatene in quantità se ne avete la possibilità, perché una volta aperto il barattolino sparisce in frettissima!
(Last week I prepared it using the last peppers of my father’s garden and I hope you will find some other at the market becouse it is really delicious. It is also easy to prepare and will be a great  ready-made appetizer)

Ingredienti (per circa 4 vasetti) – Ingredients (For about 4 little jars):

  • 1 kg peperoni verdi o friggitelli (green peppers)
  • 100g tonno sott’olio (canned tuna)
  • 75g doppio concentrato di pomodoro (tomato paste)
  • 6 pomodori secchi (dried tomatoes)
  • 6 acciughe o pasta d’acciughe (anchovies)
  • 1 cucchiaino di zucchero (1 tbs sugar)
  • 2 cucchiaini di origano (2 tsp oregano)
  • 2 dl olio evo (1 cup extra virgin oliv oil)
  • sale q.b. (salt)

Procedimento (Directions):

  1. Lavate i peperoni ed eliminate i semi ed i filamenti interni. Tagliateli a pezzi e frullateli insieme ai pomodori secchi. E’ possibile che il frullatore faccia un po’ di fatica, in questo caso vi consiglio si sminuzzare il tutto prima al mixer e poi passare al frullatore. Se necessario aggiungete una parte dell’olio previsto nella ricetta .
    (Cleanse the peppers and remove the seeds. Chop and blend with the dried tomatoes. If needed use the food processor prior to blend the peppers and add some olive oil)2012-09-08 13.13.39
  2. In una padella fate insaporire l’olio con le acciughe e il doppio concentrato di pomodoro. Quindi unite il tonno sgocciolato e sbriciolato, lo zucchero, il sale, l’origano ed infine i peperoni frullati.
    (In a pan heat the olive oil with the anchovies and the tomato paste. Add the tuna, the sugar, salt, oregano and finally the pepper cream.)
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  3. Lasciate cuocere per 15 minuti lasciando addensare il tutto. Appena spegnete il fuoco invasettate e chiudete ermeticamente. Riponete in dispensa o in frigo. Si conserva per qualche mese senza bisogno di essere sterilizzata.
    (Cook for 15 minutes, then pour into the jars when is still hot, and store.)

crema per bruschetta ai peperoni

Oltre che spalmata sul pane è ottima come dip per le verdure. Se avete più tempo potete preparare dei cucchiaini di pasta brisée da intingere nella cremina e mangiare invece del pane. Questa ultima presentazione è quella che i miei ospiti hanno gradito di più! ;D
(It is delicious with bread, as veggy dip or… with edible teaspoon! My friends loved the last version!!!)

crema per bruschetta ai peperoni

Questa ricetta è tratta dal libro “Le conserve di Anna” un libricino meraviglioso che vi consiglio vivamente di acquistare, potete scoprirne di più nella pagina dedicata ai miei libri di cucina!


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Ho comprato la zucca e ora…

E’ da diversi mesi che ho in testa di provare dei muffin alla zucca e non vedevo l’ora arrivasse l’autunno anche per questo.
I was waiting for fall to make some pumpkin muffins, after seeing them on various american foodblog.

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I muffin alla zucca sono tra i “must-do” tra le blogger americane ed inglesi e avevo salvato un paio di ricette da adattare appena ce ne fosse stata l’occasione. Quindi alla prima zucca della stagione arrivata nella mia cucina ho rispolverato quei link ma… mi accorgo che le blogger americane per i muffin non usano la zucca “vera” ma la zucca in scatola. Tutte!!! (anche perché tutte hanno pressocché replicato la stessa ricetta di Martha Stewart).
I t seems the pumpkin’s muffin are a real must-do for american foodblogger and I saved some links in my favourites. But when I bought a pumpkin and wanted to try one of these recipe I noted that all of them used the same Martha Stewart recipe, all of them used canned pumpkin!!!!

La domanda sorge spontanea: a quanta zucca “vera” equivale la zucca in scatola? Come dovrei precuocerla? Come è fatta sta zucca in scatola!?? La risposta è stata presto trovata! Ho digitato “home made canned pumpkin” et voilà eccola lì la ricetta per come preparare, conservare in barattolo la zucca.
The question is: what the hell is canned pumpkin? I have never heard about them! How are they cooked? How they taste? The answer my friend is in Google! I just searched “home made canned pumpkin” and there it was the right post (feel free to refer to that page for english directions!).

Naturalmente questo tipo di conservazione vi sarà utile per qualsiasi ricetta che preveda l’uso della zucca (che nel 90% dei casi va comunque precotta), anche perché come sapete, la zucca intera si conserva per diversi mesi, ma una volta aperta va consumata nel giro di pochi giorni.

Per cui il mio consiglio è comprate un bel pezzone di zucca, preparatela come vi suggerisco, invasettatela e tenetela in frigo pronta per qualsiasi ricetta. Ottimizzerete i tempi e risparmierete un sacco di fatica e tempo!

Ecco come fare

Zucca al naturale – Occorrente

  • zucca
  • coltello lungo affilato
  • barattoli di vetro
  • pentolone per la sterilizzazione
  • scolapasta di acciaio o cestello per la cottura a vapore
  • acqua q.b.

Come procedere

  1. Dopo averla tagliata a metà private la zucca dei semi e dei filamenti interni aiutandovi con un cucchiaio grande (anche quello del gelato va bene). Conservate i semi potrete o tostarli oppure… piantarli!
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  2. Ora avete diverse alternative per cuocere la zucca: forno, microonde o al vapore. Considerato che non c’è grossa differenza sui tempi nei diversi tipi di cottura io ho preferito cuocerla a vapore. Tagliate la zucca in pezzi e sistematela in un cestello per la cottura a vapore o in uno scolapasta d’acciaio. Ponete il cestello su una pentola con dell’acqua in ebollizione e lasciate cuocere per 30 min o comunque il tempo necessario per rendere tenera la zucca. In alcuni casi la buccia si staccherà da sola. Conservate il liquido di cottura.
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  3. Nota: la polpa della zucca non deve disfarsi, ma deve poter essere infilzata con una forchetta. Dovete ottenere della zucca in pezzi alla fine, non un purè!
  4. Quando la zucca è cotta, sbucciatela, tagliatela a pezzi zucca
  5. Quindi sistematela in dei vasetti da 500g o da 250g a seconda delle vostre esigenze. Riempire i vasetti con il liquido di cottura e/o acqua portata a bollore.
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  6. Chiudere i vasetti ermeticamente e sistemarli in una pentola piena d’acqua (in modo che rimangano in piedi e completamente coperti d’acqua) avendo cura di avvolgerli in dei canovacci per evitare che si rompano. Sterilizzare per 50/20 min a seconda della grandezza dei vasi. Lasciar raffreddare nella stessa acqua, quindi riporre in frigo per il prossimo utilizzo.

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Bene a prestissimo per scoprire qualche bella ricettuzza per come utilizzare questa “conserva di zucca la naturale”. Anche perché ho appena acquistato il numero di ottobre di Alice con un sacco di ricette che hanno come protagonista proprio lei!!!! A presto!

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crostata-di-zucca-3.jpg farfalle zucca e salsiccia

Nocino di San Giovanni (Walnut liqueur)

La tradizione vuole che la notte di San Giovanni, delle vergini a piedi scalzi raccolgano le noci acerbe per farne il nocino, il liquore di noci.
Io ho fatto qualche strappo alla regola, ho mandato mio fratello, in pieno mattino, e anche voi, se volete, siete ancora in tempo. Cercate di far presto però! Sembra che in questo periodo (anzi nel giorno di San Giovanni) le noci diano il meglio di sé.
The tradition is to prepare the walnut liequeur using unripe walnuts collected during the night of San Giovanni (24th June) by some barefoot virgins. I collected them with my brother on 24th June morning as well! You are still in time to do that, even if, they say, in the 24th June the unripe walnuts give their best!

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Io sto gustando ora il nocino fatto l’anno scorso, più riposa più diventa buono! Ora è il tempo giusto per prepararne altro per quando questo sarà ormai finito!
Continua a leggere…

Liquore alle ciliegie

E’ tempo di ciliegie e desidero assolutamente suggerirvi la ricetta di questo liquorino che ho provato l’anno scorso e che di certo ripeterò quest’anno aumentando le dosi. Tutte le persone a cui l’ho offerto ne sono rimaste entusiaste ed anche come bagna per dolci si è rivelato essere ottimo.
I tempi di macerazione e riposo sono un po’ lunghi, preparando il liquore a giugno potrete gustarlo ad ottobre, ma la soddisfazione è tanta, tanta, tanta.

liquore alle ciliegie

Ingredienti (per circa 1l di liquore)Continua a leggere…

Limoncello

Mio padre mi ha dato un sacco (letteralmente) di limoni del nostro orticello… non trattati… quale occasione migliore per provare a fare il limoncello??!! La prossima caprese secondo me sarà molto speciale: mandorle e limoncello della nostrlimoncello di clea terra!
Ve ne offro virtualmente un bicchierino per brindare alle 10.000 visite raggiunte in poche settimane! Ho perto questo blog prima di Natale, non speravo in un risultato così gratificante da subito! Grazie! 🙂

Ingredienti per 1 lit. circa di limoncello:
Ricetta  presa da Scuola di Pasticceria-CdS, vol. 12

  • 10 limoni non trattati
  • 4 dl alcool alimentare
  • 350g zucchero
  • 2,5 dl acqua

Procedimento:

  1. Lavare i limoni, asciugarli con un canovaccio e con un pelapatate asportare la parte gialla della buccia, evitando di prelevare quella bianca perché amara. (i limoni così pelati io li ho spremuti e congelato il succo in bicchierini da caffè sarà utilissimo per dei sorbetti Occhiolino )
  2. Mettete le scorze in un vaso a chiusura ermetica, versateci sopra l’alcool e lasciate in infusione per una settimana.
  3. Passata una settimana preparate lo sciroppo di acqua e zucchero facendoli bollire per almeno 5 minuti in un pentolino.
  4. Filtrare l’alcool aromatizzato al limone e versarlo in un barattolo a chiusura ermetica e miscelarlo allo sciroppo ben freddo. Sigillate e lasciare riposare per un’altra settimana.
  5. Filtrare nuovamente il liquore e travasarlo in bottiglie di vetro. Far riposare almeno 40 gg prima di gustare. Servire in bicchieri fatti ghiacciare in freezer per almeno un ora.

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Chutney alle melanzane

I chutney sono delle specie di marmellate agrodolci originarie dell’India. Io non ne avevo mai assaggiati, il primo da me provato è stato proprio questo qui e devo dire che mi piace proprio tanto!!! Gli ingredienti sono di facile reperibilità, anzi è quella classica ricetta che spesso non richiede una “spesa ad hoc”! Ed è anche light, dato che non serve olio! Occhiolino
Il procedimento indicato nella ricetta secondo me ha omesso qualche passaggio. Vi mostro in foto anche la fotografia della ricetta che ho seguito io, presa da La Cucina-CdS, anche perché, ripeto, non ho altro metro di valutazione sulla buona riuscita o meno. Il sapore è davvero ottimo (specie se amate il piccante e l’agrodolce in generale), con formaggi o carne di maiale dovrebbe stare benissimo, ma anche come semplice crema per una bruschetta o dei crostini, oppure per pucciarci dentro le tortillas-chips.
Nel procedimento vi riporto ciò che ho fatto io, dato che il primo tentativo seguendo la ricetta come da giornale mi ha condotto a bruciare tutto!!! Pensieroso

chutney di melanzane

Ingredienti per due vasetti:

  • 1 melanzana viola (io una normale)
  • 1 pera (io una mela dato che la pera me l’ero giocata con il primo tentativo andato male!)
  • 1 cipolla
  • 20g uvetta ammollata in acqua tiepida
  • 1 peperoncino
  • 3 cucchiai di aceto di mele
  • sale
  • un cucchiaio di miele

Procedimento:

  1. Eliminare parte della buccia della melanzana e tagliarla a dadini, idem per la pera (o la mela) e la cipolla.
  2. In una casseruola inserire tutti gli ingredienti tranne il miele e lasciar cuocere per 30 min. Io ho aggiunto anche circa 100/150 ml di acqua, anche se non era indicato, altrimenti sarebbe bruciato tutto di nuovo.
  3. A fine cottura ho frullato tutto con un minipimer e aggiunto il cucchiaio di miele. Servire in una salsiera per accompagnare carni o formaggi o magari le tortillas-chips! Oppure conservare in vasetti di vetro. Una ottima scoperta questi chutney!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta Di che segno gastronomico sei?


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Crema per bruschette alle melanzane

IngredientiP1012748

  • 2 melanzane
  • 1/2 limone
  • 1/2 cucchiaio di origano
  • 1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere (io avevo quelli secchi interi, ne ho messo uno piccolino)
  • 50ml olio evo
  • sale q.b.

Procedimento:

  1. Mondate le melanzane e punzecchiate la buccia. Fatele cuocere in forno per mezz’ora fino a che la polpa non sarà tenera.
  2. Spellatele e frullatele con l’olio, un pizzico di sale, il peperoncino, l’origano e il succo di limone.
  3. Invasettate e una volta raffreddato conservate in congelatore fino al momento dell’utilizzo (o in frigo se lo dovete utilizzare a breve)

Io ne ho tenuto un vasetto in freezer e uno invece l’ho sterilizzato e conservato in dispensa.
Al momento di servire potete aromatizzare con aglio, olive e capperi. Io l’ho usata coma base per dei crostini al pomodoro

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Ricetta presa da: Le conserve di Anna-Edizioni del Baldo.


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