Girelle di ricotta speck e zucchine

Come nascono la maggior parte delle torte salate? Semplice! da esigenze di riciclo, cose in scadenza nel frigo, avanzi, un po’ di aromi e voilà, piatti squisiti presto in tavola, talvolta anche difficili da replicare perché le dosi sono ad occhio o davvero rimasugli misti difficili da ricomporre.

Fortunatamente per voi, tengo sempre un taccuino in cucina per segnarmi al volo cosa finisce in una preparazione, per cui, eccovi la ricetta di queste girelle ottime per un pic nic, una merenda salata, un buffet, o anche nella pausa pranzo nel vostro lunch box.

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Ingredienti per l’impasto

  • 300 g di farina per pizza
  • 100g manitoba o altra farina
  • 250g ricotta
  • acqua o latte q.b.
  • 10g. sale
  • mezzo cubetto di lievito
  • 70g burro

per il ripieno

  • 75g speck a cubetti
  • 2 zucchine grattugiate
  • 100g formaggio tipo provola o asiago piccante
  • pangrattato q.b.
  • olio, sale e pepe q.b.

Procedimento

  1. In una ciotola o nella macchina del pane mescolare tutti gli ingredienti per l’impasto eccetto che il burro. Per l’acqua regolatevi in base all’umidità della ricotta e l’assorbimento ella farina, ne serviranno circa 70/100 ml.
  2. Quando l’impasto è liscio ed omogeneo aggiungete il burro e incorporatelo per bene. Lasciare lievitare.
  3. Nel frattempo preparare il ripieno: in una padella tostate lo speck con un filo d’olio, aggiungete le zucchine grattugiate e lasciate insaporire facendo evaporare quanta più acqua possibile.
  4. Trascorso il tempo di lievitazione stendete la pasta con il mattarello formando un rettangolo.
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  1. Distribuite la farcia sulla sfoglia, se occorre, spolverate con un po’ di pangrattato per assorbire eventuale acqua di cottura. Aggiungete infine la provola tagliata in petali sottili oppure a scaglie.
  2. Arrotolare e con un coltello ricavare delle girelle spesse circa 2 cm.
  3. Disponete le girelle su una teglia e lasciate lievitare per altri 30 minuti, quindi infornare a 200° per il primi 10 minuti. Poi abbassare il calore a 180° e terminare la cottura per altri 30 minuti.
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Servire tiepide.

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Se ti è piaciuta questa ricetta o l’hai provata scrivilo nei commenti e condividila con gli amici. Poi prova anche una di queste ricette:

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Focaccia integrale alle bietole (Whole wheat focaccia with beets)

(Click here for the English Version)

Gli anglofoni etichettano con “the Keepers” le ricette “da tenere”, quelle da inserire nel ricettario principale della famiglia e riproporre più volte come una delle ricette preferite e “fondamentali” che non stancano mai.

Questa è per me una di quelle. Di semplice esecuzione, adattabile in base al gusto personale e a quello che c’è in casa, genuina ed addirittura vegana. Buona a merenda come in pausa pranzo in ufficio o addirittura per il pic-nic di pasquetta. E’ anche una ottima idea come secondo da proporre ai vostri ospiti vegani o vegetariani.

La ricetta è frutto di mio adattamento di una ricetta trovata su La Cucina Italiana, presentata come piatto tipico abruzzese (il Calzone alle Bietole). Io l’ho arricchita utilizzando un impasto integrale per la base della focaccia e adattando il ripieno al mio gusto. Provatela e fatemi sapere e soprattutto fatemi sapere voi come la preparate!

Ingredienti per 6/8 porzioni;

  • 1 kg Bietole da costa
  • due cucchiai di uvetta
  • uno spicchio di aglio
  • olio di oliva evo q.b. (meglio se fruttato)
  • peperoncino
  • sale
  • una grattata di buccia di limone non trattato
  • 2/3 cucchiai di pangrattato
  • 500g di pasta per focaccia integrale
    (potete utilizzare due rotoli di base pronta oppure preparatela nella macchina del pane con 180ml acqua, 200g farina integrale, 100g di manitoba, 15g di lievito madre secco, 2 cucchiai di semi di lino, 25 ml olio evo, 1 cucchiaino di sale, 1 cucchiaio di zucchero di canna).

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Procedimento: Continua a leggere…

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​Ciambellone Gastronomico al Tonno & Salmone per il contest Vallé c’è Torta per Te!

Inutile che vi spieghi il motivo che mi tiene attualmente lontana dal Blog: un piccolo catalizzatore di cure, attenzioni e tempo che online risponde al nome di JoZe!
Ma lontana dai fornelli non ci sto, anche per ovvie ragioni di nutrimento della famiglia.
Per cui, quando la redazione di Vallé mi ha contattata per questo contest sono stata felicissima di partecipare anche per condividere con voi questa ricetta che era in attesa di essere pubblicata da almeno un annetto: il Ciambellone Gastronomico, una variante molto meno complicata del panettone gastronimico, di sicuro successo. Una idea originale e stuzzicante anche da proporre agli amici con cui vi radunerete a guardare le prossime partite della nazionale!
Protagonista è il nuovo prodotto della Vallé: Vallé & Burro, che devo dire ha dato una ottima prova di sé in questo impasto (quello ormai famosissimo del Danubio), non facendo rimpiangere nemmeno un po’ l’assenza dello strutto e/o del normale burro, previsto nella ricetta originale.
Di seguito vi indico la lista degli ingredienti (ovviamente potete farcirlo come preferite, ma vi suggerisco caldamente questa combinazione di sapori!). Per il procedimento, vi rinvio al sito del Contest che vi invito a visitare per votare la mia ricetta! C’è tempo fino a sabato 18 giugno, fate presto!!!

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Ingredienti per 10/12 porzioni:

Per il pan brioche
300gr manitoba,
200gr farina 00
170 gr di latte intero
3 uova + un tuorlo (se occorre)
1 cucchiaino di sale (circa 8-10 gr)
10 gr di lievito di birra
40 gr di zucchero
1 cucchiaino di miele
100g di Vallé&Burro

Per la farcia:
150g Salsa tonnata o maionese
50g salmone affumicato
80g tonno sott’olio
10 pomodori secchi sott’olio
q.b. capperi
q.b. olive
q.b. lattuga

Procedimento:

Per il procedimento visita la pagina: http://www.valledolceosalato.com/it/campaigns/sei-piu-dolceosalato
Cerca la mia ricetta tra quelle di questa settimana e se ti stuzzica il palato… Votami!!! Non dimenticare!
Ciao!
#valletortaperte #dolceosalato

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Girelle alla mozzarella (Mozzarella rolls)

Arieccomi! Vi sono mancata? Vi stavate chiedendo dove fossi finita a parte la minivacanzina in Sardegna, di cui magari alcuni di voi hanno letto sul mio blog personale Ecce Clelia?
La verità è che sono s-t-a-n-c-a ed il fine-settimana sono in uno stato tra il comatoso ed il catatonico. Voglio dire per riuscire a spadellare nel we tentavo di far qualcosa in casa durante la settimana prima di andare a prendere il treno, dopo quasi un anno e mezzo di esci alle 8:30-torna alle 21:00 devo dire che sto accusando una certa stanchezza, tanto che non solo sono due mesi che praticamente non metto le mani in pasta, ma per di più non riesco nemmeno a mettermi al PC per postare le ricette già in attesa, con il rischio di proporvi a luglio una zuppa di fagioli degna degli inverni a Trento! ahahaahahahaha! Auspicando un miglioramento del mio orario di lavoro, prima dell’arrivo di un totale esaurimento nervoso, vi lascio con questa stuzzicheria ottima per la festa dei bambini o in generale per qualsiasi buffet o semplicemente la merenda.

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Trattasi di una specie di impasto per pane al latte (e quindi privo di uova) arricchito con la mozzarella e farcito nei modi che la fantasia vi suggerisce. L’impasto è sofficissimo, ed il risultato molto molto sfizioso sia per i grandi che per i piccini. Montersino le propone alla pizzaiola, ma io le ho fatte anche al pesto, in più si possono farcire anche con dei salumi. Con i giusti accorgimenti, la ricetta oltre che ad essere senza uova può anche essere resa senza lattosio. Provatele prima che il caldo vero arrivi portando via la voglia di accendere il forno!
I’m back! I am very very tired in this period! I passed last year in this way: h. 8:30 a.m. go to work – h. 9:00 p.m. return back home. When the week end arrives I’m totally comatose, I assure you! So here is the reason why I posted one single recipe last month. I wish my working hours will change soon.
However, here it is today recipe: mozzarella rolls. The mozzarella is in the dough and make it soft inside and crisp outside. Really delicious! A nice idea for a bday party, or a delicious snack. Come and see!

Ingredienti:

  • 500g di farina manitoba (American flour)
  • 200g di latte intero (whole milk)
  • 20g di lievito di birra (brewer’s yeast)
  • 50g di burro (butter)
  • 8g di sale (salt)
  • 10g di zucchero (sugar)
  • 200g di mozzarella fresca (mozzarella cheese)
    Per condire – Stuffing
  • 100g di concentrato pomodoro (tomato paste)
  • 2g di origano secco (oregano)
  • 1 cucchiaio olio evo q.b. (1 tbs extra virgin oliv oil)
  • oppure: pesto di basilico, di noci, salumi… (basil pesto souce, walnut pesto souce, sausages…)

Foto-Procedimento (Photo directions):

  1. Procedere come per la preparazione di un normale impasto per pane o pizza: fare la fontana con la farina e lo zucchero, disporre al centro della fontana il lievito sbriciolato ed aggiungere gradualmente il latte (in alternativa usare la planetaria, facendo attenzione sempre ad aggiungere il latte poco per volta, il che consentirà una migliore formazione del glutine).
    Mix (with a machine) the flour, the sugar, and the yeast adding the milk little by little.
  2. Quando l’impasto è ancora grezzo, aggiungere la mozzarella sfilacciata e continuare ad impastare sino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
    Dovete ottenere un impasto simile a quello del pane (consistenza del lobo dell’orecchio). Eventualmente aggiungere altro latte o farina. La dose esatta dipende dal tipo di mozzarella utilizzato.
    When the dough is still rough add the crumbled mozzarella and continue impaste untill the dough is omogeneous. Add more milk/flour if needed. The dough consistence has to be like the earlobe.
  3. A questo punto l’impasto dovrebbe essere ben incordato, quindi si può aggiungere il burro e infine il sale. Il burro deve avere la stessa consistenza dell’impasto, quindi scaldatelo leggermente nel microonde se necessario. Lasciar riposare l’impasto così ottenuto in frigo per almeno mezz’ora.
    Add softened butter and then the salt. Let the dough rest into the fridge for 30 minutes or more.
  4. Nel frattempo preparare il condimento: condire il concentrato di pomodoro con olio, sale e origano. In the meantime prepare the stuffing: add oil, oregano and salt to the tomato paste.
  5. Dividere l’impasto in due parti e stendere ogni parte in una sfoglia di circa tre millimetri. Condire con il ripieno scelto, lasciando libero circa un centimetro dai bordi. Divide the dough in two parts. Roll out each part in a 3mm foil and spred on it the tomato sauce.
  6. Arrotolare il rettangolo di pasta abbastanza stretto. Now roll the dough.
  7. Avvolgere il rotolo ottenuto nella pellicola. Wrap the roll with the clingfilm.
  8. Far riposare il rotolo nel congelatore (almeno 40 min): in questo modo si solidificherà e manterrà la forma tonda al momento del taglio. Let the roll rest into the freezer for 40 min.: so it will became harder and it will be easyer to cut it into slices.
  9. Tagliare il rotolo in fette di circa 1,5 cm di spessore. Cut the roll into 1,5cm slices.

  10. Sistemare ogni girella sulla teglia opportunamente distanziate per permettere la lievitazione. Put each roll on a baking tin duly spaced, for let them rise.
  11. Coprire con pellicola (in modo da non farle seccare) e far lievitare sino a raddoppio (circa 1 ora e 30 min), quindi spennellare con olio d’oliva e cuocere per 8-10 min a 220-230°. Cover with clingfilm amd let the rolls rise for 1 hour and half, then brush them with the oliv oil and bake 8-10 minutes at 440°F.

Servire tiepide. (Serve them warm!) Bon appetìt!

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La Puddhica

Ve l’avevo preannunciata nel post di ieri dedicato alla Scarcella di Pasqua. Oggi vi avrei parlato della mia amata Puddhica.

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Questa qui è per me la ricetta regina del periodo pasquale. Anche perché non essendo una preparazione conosciutissima è ancora strettamente legata a questo periodo, non la si trova tutto l’anno, nè viene in mente di prepararla in altri periodi. Resta un piccolo piacere riservato alla settimana santa, più buono proprio perché non inflazionato! Ricordo che quando da bambina mio padre me le portava, fatte magari da anziane zie, per me la puddhica era più preziosa dell’uovo di cioccolato. Ogni anno riscoprirne l’esistenza era una sorpresa golosa. Un cibo davvero speciale da mangiare insieme.

La puddhica non è un dolce. E’ un impasto a metà tra una brisée ed una focaccia, profumato con agrumi, chiodi di garofano e taaaaanto pepe, presentato nelle tipiche forme intrecciate con le uova incastonate (come gran parte delle preparazoni pasquali dal significato propiziatorio). In alcune zone del brindisino la puddhica indica invece la focaccia con le cipolle (in una versione diversa da quella proposta da me in questa ricetta), che è pur sempre tipica di questo periodo.

La preparazione è anch’essa particolare. E’ simile all’impasto per i purciddhuzzi (ossia come veegono chiamati da noi gli struffoli). Vi do le dosi che mi ha dato mia madre che ovviamente sono sufficienti per sfornare circa 10 piccole puddhiche, come quelle che ho fatto io, oppure un treccione unico, magari con 4 uova incastonate.
Il procedimento che vedete in foto invece si riferisce a dosi per complessivi 400g di farina.

Ingredienti:

  • 500g semola di grano duro
  • 500g farina 00
  • 250g olio extra vergine d’oliva
  • 5/6 chiodi di garofano
  • la buccia di un limone
  • la buccia di un’arancia
  • mezzo cucchiaio di sale
  • acqua/vino q.b. (circa 400 ml)
  • un cucchiaio colmo di pepe nero macinato
  • uova per decorare*

*Eccezion fatta che per le uova di decorazione, la ricetta non contiene nè latticini nè uova ed è quindi adatto ad essere consumato da vegani, vegetariani o intolleranti a uova e lattosio.

Procedimento:

  1. Scaldare l’olio sino a farlo bollire leggermente con le bucce degli agrumi ed i chiodi di garofano.
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  2. In una ciotola mischiare le due farine con il sale e il pepe. Versarvi un po’ per volta l’olio caldo aromatizzato mescolando d’apprima con un cucchiaio e poi con le mani (si raffredda subito).
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  3. Sfregare l’impasto con le mani sino a che la farina non acquista la consistenza della sabbia bagnata (metodo sabbiato appunto).
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  4. Aggiungere tanta acqua e/o vino (in eguale proporzione) sino ad ottenere un impasto simile a quello per la focaccia.
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  5. Lasciar riposare l’impasto una ventina di minuti, quindi dargli la forma che preferite. Ad esempio io ho creato una base piatta e creato una treccia come bordo formando una specie di nido. A piacere decorate con le uova che potrete fermare con la tipica croce di pasta.
    puddhica
  6. Infornare a 180/190°, per circa 25min (le piccole, un’oretta il treccione unico) o comunque sino a che saranno ben dorate. Nota: per le piccole puddhiche potrebbe essere opportuno pre bollire le uova per 2 o 3 minuti per consentirne una totale cottura anche in forno.

Ed eccole qui, pronte per essere regalate (e mangiate) il sabato della vigilia!DSCN1577

Buona Pasqua a tutti! ;D

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Focaccia alle cipolle (Onion focaccia)

Scampagnata di pasquetta, gita di scuola con “pranzo al sacco”, festicciola di compleanno, cene “porta qualcosa”… Ognuna di queste era una buona occasione per chiedere a mia madre “Mammi’ mi fai la focaccia di cipolle?”. Cosa che mia madre non si faceva ripetere due volte! Senza contare le innumerevoli volte in cui mia madre la preparava (e prepara ancora) per cena. Una festa ogni volta! Un comfort-food di tutto rispetto.
Every time I had to go to a one day school trip, or a pic nic with friends I asked my mum to prepare the onion focaccia. And so she did, every time and also every time she wanted to prepare someting really delicious and really confortable for dinner.

Che una bambina, per quanto ipergolosa come me, annoverasse tra i suoi cibi preferiti qualcosa a base di cipolle può sembrare insolito, ma la verità è che questa è una delle cose più buone che possiate mai assaggiare, anche se le cipolle dite di non amarle, e non perché la trovate sul blog di Cle! Semplicemente perché viene dalle mani sante della sua mamma!!!
It is strange that a kid likes so much something with onion. Isn’t it? But actually this focaccia is one of the really best food you can ever taste. And not becouse Cle says that! Just because HER MOTHER thaught her it!

E se siete nella schiera di quelli che “Ah no! io non mangio né aglio né cipolla” sappiate che provo moltissimo dispiacere per voi.
Should you are someone who dislikes onion or garlic… I just want to say you: What a shame!!!”

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La prima volta che anni e anni fa provai a destreggiarmi da sola (ma con la supervisione di mamma) in questa ricetta incappai nell’errore principale che può comportare questa preparazione: troppa massa, poco condimento (oltre che superficie piena di rattoppi)! Il che comunque vi farà sfornare un prodotto buono, sia pur non eccellente. Quello che dovete fare in questo caso è riprovarci ancora e regalarvi un’esperienza mangereccia memorabile! Garantiscono tutti coloro che l’hanno assaggiata!
The very first time I prepare this focaccia I made an error, which is the main error you can do preparing this recipe: too much dough and lesser onion stuffing. It this will be your case, don’t worry, the taste is good too, but you have to try again to achieve the perfection and taste something really awesome. Came and ask to all friends of mine who ate it! Occhiolino

Ah! piccola nota lessicale. A Bari una preparazione del genere viene chiamata “pizza di cipolle” o al massimo calzone. La verità è che io sono parecchio restia a chiamare “pizza” qualcosa di diverso da ciò che viene servito nelle pizzerie, appunto! Per me gli impasti di pane farciti sono focacce, sappiatelo!!!

Ma veniamo alle cose serie, la ricetta appunto! Che oltretutto è tipica anche del periodo di pasqua.

Ingredienti (12 porzioni – dosi adatte alla leccarda del forno):
Ingredients (for a large square baking tin – 12 servings)

  • 500g farina 00 all purpose flour
  • 500g semola di grano duro – wheat flour
  • 200ml di olio extra vergine d’oliva – extra virgin oliv oil
  • un cucchiaino e mezzo di sale – 1 and half tsp salt
  • un cucchiaio colmo di zucchero – 1 tbs sugar
  • 400ml acqua o q.b. per avere un impasto tipo quello della pizza – water as needed
  • un cubetto di lievito – 25g brewer’s yeast
    per il ripieno – stuffing
  • 1kg cipolle bianche (se preferite anche gli sponzali) – white onions
  • 10 cucchiai olio di oliva – 10 tbsp extra virgin oliv oil
  • una manciata di capperi – some capers
  • origano, sale e pepe q.b. – oregano, salt and pepper
  • mezzo bicchiere di passato di pomodoro – 100ml tomato souce
  • 100g olive nere (paesane) – black olives

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Foto-Procedimento:

  1. Mondare le cipolle, tagliarle a metà e metterle a bagno per circa mezza giornata, in modo che perdano parte del loro odore forte.
    Cut in two parts the onions and put them into cold water for some hours
  2. Preparare l’impasto: setacciare la farina sulla spianatoia, fare la fontana, spargere sul “cratere” della fontana il sale, lo zucchero ed il lievito sbriciolato o sciolto in un poco d’acqua.
    Prepare the dough melting all the ingredients (see the pictures)
  3. Al centro della fontana versare l’olio e cominciare ad impastare (vedi prima foto nel riquadro sotto), versando gradualmente l’acqua necessaria per ottener un impasto della consistenza simile a quello della pizza (lobo dell’orecchio). Per comodità dopo che avrete creato una prima parte di impasto mettetelo da parte, raccogliete la farina residua, aggiungete altra acqua ed impastate per poi riunire il tutto in un unica massa (vedi seconda foto nel riquadro in basso). E’ normale che all’inizio l’impasto si presenti granuloso e disomogeneo (terza foto). Continuate ad impastate sino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo, non troppo molle, che assomiglierà ad una pasta brisée lievitata. (nota: nella foto ho usato la mezza dose)
    impasto focaccia
  4. Sistemare l’impasto in una ciotola leggermente unta, coprite con pellicola per alimenti o con un canovaccio umido e lasciate lievitare sino al raddoppio, per circa 2 ore o più.
    Put the dough into a bowl, cover with clingfilm, and let it grow for two hours.
  5. Nel frattempo preparate il ripieno alle cipolle. Affettate le cipolle precedentemente messe in ammollo. Fatele appassire in una padella con l’olio e qualche cucchiaio di acqua (l’acqua serve per evitare che la temperatura dell’olio salga troppo e faccia bruciare le cipolle). Unire il sale, i capperi, il pepe e l’origano e lasciar cuocere coprendo con un coperchio (circa 10/15 min). Le cipolle devono diventare trasparenti.
    In the meantime prepare the stuffing: chp in slices the onions, put them in a pan with the oliv oil an two tbs of water, add the oregano, the capers,  pepper and salt and let the onion become sheer. (approx. 10 aor 15 min.)
  6. Quando le cipolle saranno appassite aggiungere il passato di pomodoro e lasciar cuocere per altri 20/30 min a fuoco basso, sempre con il coperchio. Se il sugo dovesse risultare molto liquido tenete il coperchio leggermente sollevato. A fine cottura aggiungere le olive precedentemente denocciolate.
    Then add the tomato souce and cook for other 20/30 min. Then light off the fire and add the olives (without kernels).

    cipolle

    Importante: non eccedete con il sale. Il sughetto delle cipolle (senza le olive) deve risultare piuttosto dolce (ma non insipido). La sapidità al condimento la daranno le olive. Fondamentale che si tratti di olive di buona qualità, olive “paesane” per intenderci, che trovate al banco frigo, non le olive conservate tipo saclà o ponti o simili! L’oliva adatta a questa operazione è quella piccola nera e lucida (tipica del salento), conservata in acqua e sale (salamoia); lo stesso tipo che si utilizza per le pucce alle olive. Alcuni aggiungono anche dell‘uvetta. Io non la metto ma può essere anche un buon espediente per attutire la sapidità del condimento nel caso abbiate esagerato con il sale! 😉
    Important:  be careful with salt. The spuce has to be “sweet”. The olives are very sapid, so add the salt only after  you added the olives, if needed! Someone likes to add also the raisin. This adding also helps in case you used too much salt or too much olives!!! 

  7. Dopo che la pasta sarà lievitata dividetela in due e stendetela con l’aiuto di un mattarello in una sfoglia di circa 4mm, non di più, altrimenti il rapporto massa condimento ne risentirà!
    Divide the doug in two parties. Roll out a part in a 4mm sheet, put in a greased baking tin and pour the stuffing on it. Then roll out the remaining doug, put on the stuffing and seal the two parts with finghers. (see the pictures).
  8. Ungere la teglia in cui cuocerete la focaccia (con metà dose va bene una teglia tipo da crostata di 24/26cm, altrimenti usate la leccarda del forno), adagiarvi sopra la pasta stesa, lasciando che i bordi fuoriescano dallo stampo. Bucherellare con una forchetta, per evitare la formazione di bolle d’aria che impedirebbero una cottura uniforme, quindi versarvi all’interno tutto il condimento (se dovesse essere troppo ed avanzarvi ed ottimo per condirci due spaghetti o una fettina di vitello!).

    DSCN1070

  9. Stendere la restante pasta con il mattarello sempre in una sfoglia di circa 4mm e adagiarla sulla teglia, unendo e sigillando bene i lembi di pasta tra di loro. Tagliare via l’eccesso se necessario. Quindi bucherellare con una forchetta anche la superficie della focaccia.
    Make some hole with a fork all over the focaccia.focaccia cruda

  10. Lucidare la superficie della focaccia con un filo di olio ed infornare a 190° (anche ventilato) per circa 35/45 min (dipende dalla grandezza della focaccia e dalla potenza del forno). La focaccia deve essere ben dorata. Prima di estrarla dal forno controllate, sollevandola con una spatola, che sia ben cotta anche sul fondo.
    Cook in pre-heaten over for 35 min (o more, it depends on the oven and the focaccia size) at 375°F. Get it out when golden.
    focaccia alle cipolle

Dopo averla sfornata, coprite la focaccia con un canovaccio pulito e lasciatela stiepidire. Il giorno dopo è ancora più buona! Conservazione: avvolta in foglio di alluminio fuori dal frigo anche due giorni. E’ possibile congelarla da cotta.
Let the focaccia rest for an hour covered with a cloth. The day after it tastes also better! You can store it into the fridge for some weeks, or store up for two days wrapped in foil.

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Non la solita focaccia con mortazza!

Fino a una decina di anni fa (urka!) per me la focaccia o era bianca al rosmarino, oppure con le cipolle. Poi la proprietaria del ristorante dove ho lavorato anni fa una sera mi porge un pezzo di focaccia con la mortazza! Un po’ scettica l’addento pensando “avrei preferito un panino con prosciutto crudo”: secondo i miei “schemi” la giusta morte della mortadella è tra due fette di pane caldo benedetto la mattina della vigilia di san Giuseppe in quel di San Marzano. Quale altro modo per onorare e compiacere il proprio patrono!?
E invece… aveva ragione “zia Ada” la focaccia con mortazza e fontina ha decisamente il suo perché, risveglia le papille e dona congrua soddisfazione!

Qualche anno fa, poi, in una pizzeria di Polignano a Mare, ho assaggiato una pizza bianca con mortadella, philadelphia e pistacchi che è stato il non plus ultra delle pizze bianche sino ad allora gustate, e finalmente mi si è ripresentata l’occasione di replicare a mio modo quella ricetta! Provatela e mi direte! La foto non è eccellente, l’ho fatta al volo prima di portare questi quadrotti come aperitivo ai miei amici, ma il gusto…

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Ingredienti:

  • Base per pizza/focaccia già lievitata (la mia ricetta è qui)
  • Philadelphia (circa 100g per una teglia di focaccia) o anche stracchino o crescenza…
  • Mortadella (circa 5 fette…)
  • pistacchi tritati grossolanamente (una manciata)
  • Olio, sale, pepe q.b.

Procedimento:

  1. Stendere l’impasto della focaccia in una teglia leggermente unta o rivestita di carta da forno. Con le dita delle mani premere sulla pasta per creare delle fossette su tutta la superficie della focaccia.
  2. Ungere la focaccia con due cucchiai di olio, spalmando bene l’olio su tutta la focaccia, quindi lasciar cadere con le dita alcune gocce d’acqua sulla focaccia: questa operazione permetterà all’acqua di sistemarsi sotto l’olio nelle fossette precedentemente create ed impedire all’olio di bruciacchiare la superficie della focaccia prima che sia completamente cotta.
  3. Condire con sale grosso, pepe e a piacere delle erbe aromatiche. Infornare per 15/20 min. (dipende dal forno, dalla grandezza della focaccia…) a 250°.
  4. Appena sfornate la focaccia spalmateci sopra il formaggio, adagiare le fette di mortadella e cospargere di pistacchi tritati (o nocciole). Una birra ci sta tutta! Occhiolino

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Alla RI-scoperta del Danubio, grazie all’MT-Challenge

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Quando trovo una ricetta che mi soddisfa è raro che ne provi delle altre sullo stesso tema. La ricetta che ho seguito sin’ora per il danubio era quella di Imma di dolci a gogò che ritenevo (e ritengo) ottima.

Ma… con questa ricetta che vi propongo oggi, suggerita da Tery per l’MT-Challenge di Marzo (per saperne di più sull’MT Challenge leggi qui) arriviamo all’eccellenza. Mentre assaggiavo la pallina appena sfornata quasi mi scendevano le lacrime, lo scetticismo iniziale dell’utilizzare lo strutto, il miele, più uova del solito… è del tutto svanito di al cospetto della festa che celebravano le mie papille!

Ed anche i miei ospiti hanno assolutamente decretato la vittoria di questo danubio su quelli mangiati in precedenza con l’altra ricetta! Non ho potuto sperimentare molto sul ripieno, purtroppo, avendo dovuto preparare un buffet in poche ore, quindi per questa volta solo salumi assortiti e formaggio. Avrei voluto fare foto migliori dell’interno ma i miei ospiti, come un esercito di cavallette affamate, hanno fatto sparire tutto in pochi minuti! Anche queste sono soddisfazioni!

Ecco la ricetta postata da Tery (da me seguita scrupolosamente, come da regolamento)

Ingredienti:
500 gr di farina (300gr manitoba, 200gr farina 00)
150 gr di latte (anche 160, 170, regolatevi in base all’assorbimento della farina)
3 tuorli ed 1 uovo intero
1 cucchiaino di sale (circa 8-10 gr)
10 gr di lievito di birra
40 gr di zucchero
1 cucchiaino di miele
80 gr di strutto
20 gr di burro

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Panettone gastronomico con la MDP

Fatto più volte nei miei buffet, è sempre un successone! Peccato che non avendo (ancora!) un coltello a lama lunga, non riesca a tagliare le fette in maniera precisa ottenendo sempre una torre di tramezzini un po’ sbilenca!!!

Dunque, per la mia rivisitazione del Panettone gastronomico ho cotto nella MDP (macchina del pane) un panbrioche, ovviamente a sezione quadrata e sviluppato in altezza, tagliato a fette e farcito e ricomposto. Una torretta di tramezzini insomma! Ideale per compleanni o per un buffet.

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Per le dosi del Pane ho fuso insieme la ricetta del panbrioche presente sul ricettario della MDP e la ricetta del Danubio, più che altro per regolarmi sulla quantità di lievito e farina. Vi scrivo la ricetta del panbrioche del ricettario con tra parentesi le mie modifiche:

Ingredienti:

  • 170 ml latte (io 180)
  • 1 uovo e mezzo (io un uovo)
  • 375g di farina “0” (ho dovuto aggiungere un paio di cucchiai durante l’impasto)
  • un cucchiaino e mezzo di sale
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 45g burro (io margarina)
  • un cucchiaino e mezzo di lievito di birra secco (4,5g)

Ha lievitato per tre ore. Doratura media. Aiutandomi con un righello e degli stuzzicadenti ho creato delle “guide” per tagliare le fette di uguale (o simile!!) spessore. Ho ricavato circa 16 fette (= 8 sandwiches quadrati, a loro volta divisi in 4 tramezzini triangolari).

Per il ripieno ovviamente vi potete sbizzarrire, imprescindibile comunque l’uso di salse e/o formaggi spalmabili come base. Alcune idee

  • Salsa chantilly (maionese + panna da cucina)
  • bresaola e funghi sott’olio
  • prosciutto con insalata russa
  • salame milano con cipolline in agrodolce
  • philadelphia al tonno con alicette e pomodorini secchi
  • senape mischiata a maionese con pollo alla piastra
  • gamberetti con salsa rosa e rondelle di zucchine
  • melanzane grigliate e mozzarella … … …

Per comporre il panettone… se siete stati precisi nel taglio e nella farcitura dovrebbe venire una torretta composta! Nel mio caso è venuta una torretta… di Pisa!!! Per evitare di combinare pasticci ho condito uno strato alla volta, tagliato a spicchi e sistemato nel vassoio, un sandwiche alla volta, eventualmente fermate il tutto con degli spiedini di legno, a loro volta tenuti insieme dalla calotta superiore del panbrioche lasciata intera).

L’aspetto non è certo coreografico come quelli “professionali” e la foto è stata fatta al volissimo prima di servire! Ma vi assicuro che il sapore è stato di grande soddisfazione per tutti! Provatelo e mi saprete dire!


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Focaccia al rosmarino

focaccia al rosmarino

Anche per questa ricetta le dosi di partenza sono quelle della mia pizza al cui procedimento per la realizzazione dell’impasto vi rinvio.

Come per i panzerotti però in questa ricetta non ho utilizzato anche la semola, ma solo manitoba e farina 00 per pizze (rispettivamente circa 350g e 150g).

Per condire circa 500g di impasto:

  • olioP1013074
  • sale grosso
  • rosmarino
  • una fettina di cipolla (facoltativo)

Procedimento:

  1. Accendere il forno a 250° e far scaldare al suo interno la leccarda che utilizzerete per la cottura della focaccia
  2. Stendere la pasta (lievitata per almeno due ore) su carta da forno leggermente unta e sulla cui superficie avrete sparso la fettina di cipolla (se il gusto e sopratutto il profumo vi piacciono, vi dico solo che il mio compagno dice di detestarle, ma lui stesso riconosce che in questo modo la focaccia è decisamente più gustosa)
  3. Ungere per bene la superficie con olio di oliva. Con le dita far cadere qualche gocchiolina d’acqua su tutta la superficie della focaccia, in questo modo si dorerà in maniera più uniforme senza bruciarsi Occhiolino
  4. Condire con rosmarino e sale grosso. Se possibile lasciar lievitare per altro 20/30 minuti.
  5. Facendosi aiutare da un’altra persona trasferire la carta da forno con sopra la focaccia sulla leccarda preriscaldata nel forno. Cuocere fino a doratura, circa 30 min, dipende dal forno. L’olio sulla superficie la renderà croccante fuori e morbida dentro.
  6. Ottima se condita calda con la mortadella, buonissima il giorno dopo farcita con mozzarella e pomodoro o qualsiasi cosa vi passi per la testa.

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Per degli stuzzichini sfiziosi potete farcire la focaccia e tagliarla a quadratini, formato finger food! Inutile dire che la morte della focaccia è la mortadella, ma ovviamente sbizzarritevi! Ecco i miei stuzzichini: Mortadella, pomodoro, mozzarella e oliva; mortadella, pomodoro, provolone e carotine!

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