funghi ripieni supercremosi

Funghi ripieni super gustosi (Stuffed mushrooms)

(click here for the English version, directly on Laura Vitale’s Blog)

Se siete amanti dei funghi, questa ricetta salirà di prepotenza in cima alle vostre preferite. Gustosissima, sfiziosa, adatta come secondo ma anche in un buffet o per un aperitivo, o ancora come delizioso avanzo da portarvi nel vostro lunch box o al pic-nic di Pasquetta.

La ricetta l’ho scoperta recentemente sul canale/blog di Laura in the Kitchen, una simpaticissima YouTuber italo-americana, al cui video (e canale) vi rinvio per seguire la videoricetta (è in inglese, ma il procedimento si segue con facilità anche se non siete anglofoni!).

Io ho apportato davvero minime modifiche. Provateli e ditemi se non sono spaziali!

funghi ripieni.jpg

Ingredienti per circa 4 porzioni:

  • 300g salsiccia di norcia (senza budello)
  • 1 piccola cipolla
  • 1 spicchio di aglio
  • mezzo bicchiere di vino rosso per sfumare
  • 300g di champignon, possibilmente grandi, adatti ad essere ripieni
  • q.b. olio evo
  • 150/200g philadelphia
  • 100g di scamorza o altri formaggi a pasta filata
  • pepe o peperoncino
  • prezzemolo o erba cipollina per guarnire

Procedimento:

Continua a leggere…

insalata-nizzarda

Insalata Nizzarda (Nicoise Salad)

O magari suo cugino…. Il Condiglione!

L’insalata nizzarda è un piatto unico a base di verdure crude, uova e tonno, tipica del Sud della Francia e della Costa Azzurra, di cui esistono innumerevoli varianti tra cui il Condiglione ligure, che prevede anche tra gli ingredienti i fagiolini e le patate (naturalmente cotti!).

La caratteristica più spiccata però riguarda anche la presentazione, per cui i francesi dettano regole rigide anche per l’ordine e la disposizione degli ingredienti.

Ad ogni modo il concetto è semplice: gli ingredienti devono rimanere separati, disposti in maniera armoniosa ed ordinata nel piatto di servizio, invece che mischiati insieme. Il che, devo dire, fa la differenza tra una insalatona tonnouovaeolive da consumare in pausa pranzo, e una portata di grande effetto con i vostri ospiti! 

Può essere servita come antipasto, piatto unico (magari in estate in famiglia) o addirittura a seguire un primo importante, come ho fatto io nel menù che vi ho proposto qui.

La lista degli ingredienti si evince dalla foto, ma ecco comunque la ricetta è qualche suggerimento.


Ingredienti per 6 persone

  • 200g pomodori (io preferisco i datterini)
  • 200g fagiolini spuntati e lessati
  • 3 patate lesse
  • Lattuga
  • Olive magari taggiasche (non le olive anonime inscatolate comunque)
  • 3 uova sode*
  • 100g ventresca di tonno
  • Prezzemolo tritato
  • Olio di oliva 
  • Cipolle rosse (io non le ho aggiunte)
  • Facoltative: acciughe (io non le ho aggiunte)

*Per ottenere delle uova sode perfette (senza che il tuorlo assuma un colore verdastro all’esterno, diventando anche poco digeribile) ricordate di immergerle nell’acqua quando già bolle e di cuocerle per 8/10 min. Non di più! 😉

Disponete gli ingredienti sul piatto da portata, tondo o ovale, in ogni caso non optate per le ciotole o una insalatiera classica. Se non avete un vassoio abbastanza capiente per accomodare in maniera ordinata tutti gli ingredienti, meglio preparare due vassoi. Potete scegliere una disposizione a spicchi o allineata (consiglio anche una ricerca per immagini su Google per cercare ispirazione anche in base ai piatti di servizio che avete a disposizione).

Lucidate con un filo di olio, e guarnite con una spolverata di prezzemolo tritato molto finemente ed un pizzico di sale.

A parte preparate il condimento (o magari più di uno). Il condimento classico è a base di olio e aceto, ma potete preparare una citronette utilizzando sia limoni che altri agrumi al posto dell’aceto. La salsa che però vi suggerisco è quella alla senape. Ecco come prepararla:  stemperate con una forchetta o una piccola frusta un cucchiaio di senape, 3 cucchiai di succo di limone, mezzo bicchiere (100ml) di olio di oliva (oppure semplificate al massimo, mischiando senape e maionese secondo vostro gusto!).

Buona domenica e buon appetito da Cle

ciambellone-gastronomico

​Ciambellone Gastronomico al Tonno & Salmone per il contest Vallé c’è Torta per Te!

Inutile che vi spieghi il motivo che mi tiene attualmente lontana dal Blog: un piccolo catalizzatore di cure, attenzioni e tempo che online risponde al nome di JoZe!
Ma lontana dai fornelli non ci sto, anche per ovvie ragioni di nutrimento della famiglia.
Per cui, quando la redazione di Vallé mi ha contattata per questo contest sono stata felicissima di partecipare anche per condividere con voi questa ricetta che era in attesa di essere pubblicata da almeno un annetto: il Ciambellone Gastronomico, una variante molto meno complicata del panettone gastronimico, di sicuro successo. Una idea originale e stuzzicante anche da proporre agli amici con cui vi radunerete a guardare le prossime partite della nazionale!
Protagonista è il nuovo prodotto della Vallé: Vallé & Burro, che devo dire ha dato una ottima prova di sé in questo impasto (quello ormai famosissimo del Danubio), non facendo rimpiangere nemmeno un po’ l’assenza dello strutto e/o del normale burro, previsto nella ricetta originale.
Di seguito vi indico la lista degli ingredienti (ovviamente potete farcirlo come preferite, ma vi suggerisco caldamente questa combinazione di sapori!). Per il procedimento, vi rinvio al sito del Contest che vi invito a visitare per votare la mia ricetta! C’è tempo fino a sabato 18 giugno, fate presto!!!

ciambellone gastron4

Ingredienti per 10/12 porzioni:

Per il pan brioche
300gr manitoba,
200gr farina 00
170 gr di latte intero
3 uova + un tuorlo (se occorre)
1 cucchiaino di sale (circa 8-10 gr)
10 gr di lievito di birra
40 gr di zucchero
1 cucchiaino di miele
100g di Vallé&Burro

Per la farcia:
150g Salsa tonnata o maionese
50g salmone affumicato
80g tonno sott’olio
10 pomodori secchi sott’olio
q.b. capperi
q.b. olive
q.b. lattuga

Procedimento:

Per il procedimento visita la pagina: http://www.valledolceosalato.com/it/campaigns/sei-piu-dolceosalato
Cerca la mia ricetta tra quelle di questa settimana e se ti stuzzica il palato… Votami!!! Non dimenticare!
Ciao!
#valletortaperte #dolceosalato

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Mousse di cime di rapa stufate e… tre milioni di grazie!

7 mesi passati in un soffio, una bimba in pancia e altre 500.000 visite sul blog che mi hanno portata a superare i 3 milioni di visite! GRAZIE!

E la cosa mi rende ancora più orgogliosa se penso che ormai le ricerche di ricette su motori di ricerca sono diventate davvero una corsa ad ostacoli. Centinaia di aggregatori di ricette che apparentemente ti semplificano la ricerca ma in realtà fanno scivolare inesorabilmente fuori dalle prime pagine i risultati diretti ai nostri blog. Sono contenta che la mia scelta di non “aggregarmi” a nessuno di questi siti (almeno quelli su cui si finisce su base volontaria) non mi stia penalizzando, sinceramente. Non mi va di far arricchire questi siti (ok non pagate nulla, ma loro guadagnano con le visite) con la mia “fatica”, non mi va di perdere il contatto diretto con i blog fidati. Quando cerco una ricetta in rete mi dirigo innanzi tutto verso risultati di blog già conosciuti (se possibile), di altre blogger della cui esperienza mi fido (ma naturalmente mi piace anche scoprirne sempre di nuovi). Gli aggregatori ci privano di questo rapporto, spesso confondendo sulla provenienza delle ricette utenti poco esperte. Io vado ormai direttamente a “pag. 2” dei risultati delle ricerche su google, dove gli aggregatori non compaiono, e porto avanti la mia personale campagna contro questi strumenti che la visibilità la tolgono invece che darla!

Chiusa la piccola parentesi invettiva e ancor più felice di questo traguardo e naturalmente della vostra crescente fedeltà, voglio celebrare questi 3 milioni di visite  con una ricetta davvero speciale. Stranamente non un dolce! Sbirciando tra le ricette che ancora non vi avevo postato, appena mi sono soffermata su questa, non ho avuto dubbi: era quella giusta: sia per la stagionalità, sia per quello che rappresenta per me la cucina: tradizione, guizzo creativo, amore per la terra, generosità.

mousse cime di rapa

La stavo tenendo in serbo per il mio libro di ricette (per ora solo un sogno!!!), ma sono contenta di condividerla con voi in questa occasione. L’ho creata appositamente per le selezioni di Masterchef 4 (edizione appena conclusa che, come sapete non mi ha vista nemmeno tra i primi 100!). Anche se non mi ha portato oltre i provini io sono molto soddisfatta di questa ricetta e ne sono stati  molto colpiti anche gli chef che l’hanno assaggiata. Per spadellare in TV, evidentemente, serve altro (cosa d’altro ancora non mi è del tutto chiaro!).

Ma basta chiacchiere, passiamo alla ricetta che presenta in una forma moderna ed elegante un sapore rustico come quello delle cime di rapa stufate. Al centro una “fondutina” di pecorino e tutto intorno crumble al formaggio ed al grano arso.

Ingredienti per 6 monoporzioni:

  • 300g di cime di rapa già pulite e sbollentate (per le cime di rapa stufate)
  • 2 cucchiai di olio
  • 1 alice sott’olio (oppure 1 cucchiaino di capperi sotto sale per la variante vegetariana)
  • 1 spicchio di aglio
  • sale e pepe q.b
  • mezzo bicchiere di vino bianco secco
  • 125 g di latte intero fresco (per la mousse)
  • 9 g di colla di pesce in fogli
  • 250 g di panna fresca leggermente montata
  • sale e pepe q.b.
  • 170g cime di rapa stufate
  • 150g farina 00 (per il crumble)
  • 50g pecorino e/o parmigiano
  • due cucchiaini di farina di grano arso
  • olio di oliva q.b.
  • sale e pepe q.b.
  • 200g besciamella (per la fondutina al pecorino)
  • 1 tuorlo piccolo (facoltativo)
  • 2 o 3 cucchiai colmi pecorino grattugiato

Procedimento:

  1. Preparate le cime di rapa stufate: sbollentare per qualche minuto le cime di rapa in acqua bollente salata. Quando saranno intenerite, ripassatele in padella con l’olio, lo spicchio d’aglio, i capperi (o l’alicetta) ed il vino bianco. Lasciare sfumare e cuocere per una decina di minuti.
  2. Per la mousse: Eliminare l’aglio e frullate il tutto con un frullatore ad immersione. Aggiungete il latte a 170g di cime di rapa stufate e frullate e portate a bollore. Spegnete la fiamma ed aggiungete la colla di pesce precedentemente ammorbidita in acqua fredda e strizzata. Se necessario filtrate.
  3. Montare la panna leggermente (deve rimanere semiliquida). Quando il composto di latte e verdura è arrivato a 30°C aggiungere la panna semimonatata poco per volta, con movimenti dal basso verso l’alto. Aggiustare di sale e pepe. Colare il composto in stampi a forma di savarin di silicone e trasferire in congelatore.
  4. Nel frattempo preparare il crumble: Mischiare la farina con il formaggio, sale, pepe e la quantità di olio necessaria ad ottenere delle briciolone. dividere il composto in due e aggiungere un po’ di farina di grano arso ad una parte. Sistemare le briciole su una teglia e cuocere per 7/10 min o comunque fino a doratura.
  5. Preparare la fondutina: preparare la besciamella (o scaldarne di già pronta) unire un tuorlo ed il formaggio, mescolare per bene per eliminare eventuali grumi e cuocere per un minuto.
  6. Comporre il piatto: Sformate i savarin quando saranno ben solidificati in modo da non rovinarli. Colare nel mezzo la fondutina al pecorino e cospargere con il crumble al formaggio e grano arso. Decorare a piacere con pomodori secci tagliati a listarelle.

mousse cime di rapa1

Varianti: Potete servire questa mousse anche in bicchierino con le briciole sul fondo, o come finger food in formato mignon su dei crostini. Inoltre potete divertirvi a variare il gusto sostituendo le cime di rapa con altre verdure o il formaggio della fondutina!

Buoni esperimenti e grazie ancora!


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tronchetto-insalata-russa-supersemplice

Rotolo di insalata russa super furbo–Super easy russian salad rolls

Una ricetta di Montersino declinata in versione Parodi… Il tronchetto russo presentato come ultima ricetta nel libro Le mie torte salate di Montersino mi aveva incuriosito da subito e subito avevo anche pensato alle possibili sostituzioni di uno o più basi per una esecuzione più veloce. Una o più basi… mi son ritrovata ad assemblare semplicemente roba già comprata al supermercato, senza nemmeno impiegare per un attimo il fornello!!! Metodo Parodi and beyond!!! Il risultato è una ricetta a prova di inetto e a prova di minuti contati.
Easy and fast! What do you want more from a recipe? Oh! It’s very tasty too! I semplified a recipe of Master Montersino just putting togheter stuff bought at the supermarket, this is the result! 15 min tot! Shopping included!

tronchetto russo (1)

Vi invitano ad una cena sotto le feste e volete portar qualcosa ma non avete proprio tempo? Eccola qui la ricetta giusta: 15 minuti di preparazione, spesa al supermercato compresa! Non ne avanzerà! E se ne avanza è ottimo anche nel vostro lunch box il giorno dopo!!!

Scrivere la ricetta porta via più tempo che farla!!!

Per un rotolo di insalata russa – Ingredients for about 12 servings:

100gmortadella Bologna sausage
3fette di pane per tramezzini sandwich loaf slices
1vasetto grande giardiniera (sgocciolata) pickled vegetables minced and drained (400g)
1vasetto grande di maionese maionaise (300g)
1confezione di pisellini cotti (facoltativo)boiled  peas (100g)

Procedimento:

1.Scolare la giardiniera e tagliuzzarla con un coltello sul tagliere in modo da ottenere dei pezzi più piccoli di circa 1 cm (se lo avete potete usare uno strumento tipo in nicer dicer, per questa preparazione io lo trovo comodissimo) – Tempo di esecuzione 5 min., con l’attrezzo 2 min.! Mince the vegetables (very useful for this step the nicer dicer tool)
2.Mischiare la giardiniera alla maionese ed ai piselli. Vi suggerisco di abbondare con la giardiniera piuttosto che con la maionese, in modo da avere un composto non troppo slegato. – Tempo di esecuzione 30 sec. and combine with the maionaise and the peas.
3.Stendere sul piano di lavoro un foglio di pellicola. Adagiare sulla pellicola le fette di mortadella leggermente sovrapposte e sulla mortadella il pane per tramezzini, pressando un poco le fette sui lati in modo da saldarle insieme. – Tempo di esecuzione 2 min. stretch out on the table a foil of clingfilm, put on it the Bologna sausage slices and then the sandwiches loaf slices
4.Spalmare sulle fette di pane l’insalata russa e livellare bene aiutandovi con un cucchiaio. – Tempo di esecuzione 30 sec. Spread all over the russian salad
tronchetto russo (2)
5.Risvoltare in dentro la mortadella sulle fette di pane e aiutandovi con la pellicola formate un rotolo piuttosto stretto e ben teso.  – 2 min! Using the clingfilm on the bottom roll the sausage and the loaf in a roll.

Put in fridge for a while. Cut in slices and serve!

tronchetto russo (4)

Lasciare in frigo a compattarsi sino al momento del servizio, quindi tagliare a fette e servire! La presenza del pane all’interno del rotolo renderà il tutto molto meno stucchevole e piacevolissimo da mangiare! Provare per credere!

tronchetto russo (7)

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suffle-ai-funghi-cardoncelli

Soufflé ai funghi cardoncelli (Mushroom soufflé)

Dichiaro ufficialmente riaperta (se mai si fosse chiusa quest’anno) la stagione dei prodotti da forno, dolci e salati. E ricominciamo alla grande proprio utilizzando uno dei protagonisti di settembre e della stagione in arrivo, i funghi, declinati in una delle preparazioni che più spaventano le cuoche amatoriali, il soufflé!
September has come. Let the baking season start again with one of the most important product of this season: mushrooms and one of the most challenging recipe for every housewife: the soufflé.

soufflé ai funghi cardoncelli

Se come me siete sempre state restie nel proporre ai vostri ospiti (o in famiglia) un soufflé, vi prego, abbandonate ogni remora! Avete paura non si gonfi? Seguite quello che vi dico e si gonfierà! Avete paura di non riuscire a portarli a tavola in tempo? Proponeteli in una tavola di 4/6 persone al massimo (8 se vi sentite Wonder Woman) e sarete perfettamente tempestive. E comunque son soufflé, si sa che non rimangono alti e gonfi all’infinito! Lasciatevi andare! Tutti questi dubbi sono nulla in confronto alla bontà che vi state perdendo! Fateli domani sera stesso, stupite vostro marito e abbattete questo tabù (e magari anche altri dopo cena Occhiolino).
Actually it is not so hard! Maybe you are thinking it will not rise. He will! Just do what I suggest you! Maybe you think you will be not able to serve it on time? You will! Just serve it when you have up to 6 guests (8 if you feel like Wonder Woman!). Try them! It worth! And don’t mind: everybody knows that the soufflé doesn’t stay up forever!

La ricetta è di Daniele Persegani, di cui ho acquistato tutti i libri sull’applicazione I Libri di Alice per iPad (più info qui). Ho notato infatti, già dai primissimi tentativi, che le ricette sono ottime, di grande risultato e per nulla complicate. Inoltre tutti i libri di Persegani sono organizzati sotto forma di menù, per esser pronte a qualsiasi evenienza, anche la più impegnativa con una bella garanzia di successo.
The recipe is by Daniele Persegani, one of the chef of Aliche Kitchen, one of my favourite Kitchen magazine and channel, coming soon also in english. More recipe from Alice Kitchen here.

Pronte allora?

Ingredienti per 4/6 persone* – Ingredients for 4/6 servings:

250 ml latte milk
100g funghi cardoncelli (plerotus) mushroom (King trumpet)
30g burro + un po’ butter
30g farina flour
2 cucchiai rasi di cacio dolce gratt. tbs cheese
4/6 fette di speck slices of speck/bacon
2 uova piccole eggs (small)
1 /2 scalogno shallot
1 ciuffo di prezzemolo parsley
q.b. sale, pepe, noce moscata, olio salt, pepepr, olive oil, nutmeg to taste

*Nota: Ho dimezzato le dosi del libro. Nonostante anche il libro riportasse le dosi per 4 persone, io ho ottenuto 5 soufflè monoporzione (6 cm) ed uno più grande (18 cm).

Procedimento – Directions

1. Preparate una besciamella: fate fondere il burro in una padella, aggiungete la farina setacciata ed infine il latte caldo. Mescolate il tutto con una frusta e lasciate addensare (deve essere piuttosto spessa). Condite con sale, pepe e noce moscata (se si formano dei grumi potete frullare tutto con un frullatore ad immersione). Lasciare da parte. Prepare a bechamelle: melt the butter in a pan with the flour and stir. Add the milk (hot) and stir until thick. Add salt, pepper and nutmeg to taste. Put apart.
2. Tritare lo scalogno e pulire i funghi strofinandoli con un telo asciutto.
Fate appassire lo scalogno in un a padella con un filo d’olio. Aggiungere i funghi tritati e lasciarli cuocere per qualche minuto. Profumate con un po’ di prezzemolo.
Chop the shallot and cleane the mushrooms with a dry cloth. Lightly brown the shallot with some olive oil in a pan then add the mushrooms chopped. Let cook for some minute then add the parsley.
3. Incorporate alla besciamella il cacio, e i due piccoli tuorli. Unite anche i funghi e per ultimo gli albumi montati a neve fermissima con movimenti dal basso verso l’alto per non smontarli. Add to the bechamelle the cheese, two snall yolks and the mushrooms. Whip the egg whites and then add them too to the mixture with gentle movements.

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4. Imburrare delle cocottine individuali e foderate i bordi con delle fettine di speck .
Riempite le cocottine con il composto di funghi fino a 3/4.
Disponete le cocottine in una teglia più grande (per facilitarvi) ed infornate in forno (statico) già caldo a 180° e cuocere per 18/22 min. senza mai aprire il forno.
Sfornare e servire immediatamente.
Grease 4/6 individual cocotte with the speck (or bacon) slices and pour the mixture in them (up to 3/4).
Putt the cocotte in the oven at 356°F and bake for 18/22 min.
Do not open the oven until they are well cooked.
Serve immediately.

soufflé ai funghi cardoncelli

Appena tolti dal forno iniziano a sgonfiarsi… ma il gusto non ne viene affatto pregiudicato! Da mangiare con il cucchiaino e da servire quando già tutti sono a tavola (magari a sgranocchiare delle verdure in attesa)! E’ possibile anche fare un soufflé unico (cm 20) da mettere al centro, ma la monoporzione è sicuramente la soluzione più semplice per questo tipo di preparazione. In ogni caso, questo è quello che ne rimarrà!

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* * *

Idea Menù!02_c
Di solito il galateo sconsiglia di servire lo stesso alimento in più portate, salvo che non si tratti di un menù a tema. I funghi si prestano benissimo per questo tipo di menù monotematico. Ad esempio puoi servire questo antipasto con delle pappardelle o dei ravioli ai porcini e, come secondo, dei funghi alla piastra. Chiudi con un bel dolce a base di frutta secca o castagne.

Insalata di noci e pancetta (Walnut and bacon salad)

Ricetta facile facile, veloce veloce, buona buona! Non serve nemmeno la ricetta, basta la foto! Una buonissima insalata che può benissimo fungere da pasto in queste calde giornate estive, ma che assolve egregiamente anche alla funzione di antipasto (in tutte le stagioni) per una cena in cui volete fare bella figura ma non potete dedicare troppo tempo alla preparazione. Gli ingredienti sono semplicissimi da reperire e probabilmente già nel vostro frigo!
Ah! E se vi state chiedendo dove poter trovare quella insalatiera sappiate che la trovate all’Ikea ma nel reparto vasi e candele!!! In effetti è un porta candele galleggianti, ma a me piace di più come insalatiera!

Easy, tasty, fast recipe. Actually you don’t even need the recipe! It is sufficent to see at the picture! You can serve this salad as main dish with some bread in this hot summer days, or you can serve it in every season as hors d’houvre. I’m also sure you already have all the ingredients in your fridge.

insalata noci e pancetta Ingredienti per 4 persone

200g Soncino soncino salad
40g noci sgusciate walnuts
150g pancetta affumicata a cubetti bacon chopped
100g emmenthal a cubetti emmenthal cheese chopped
q.b. olio – sale – aceto olive oil, vineagre and salt dressing

Rosolate la pancetta su una padella antiaderente per farla sgrassare e diventare croccante. Disponete in una insalatiera l’insalata, al centro i cubetti di emmenthal e nel mezzo la pancetta a cubetti. Cospargete con noci sgusciate e servite con condimento di olio, vino e aceto. Accompagnate con crostini di pane oppure con dei grissini sfogliati. Roast the bacon in a pan without oil until it is crispy. Put in a serving dish the salad, the cheese in the centre and then the bacon in the middle. Add some walnuts and serve.

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!Idea Menù!

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(1) Servi questa insalata ad una cena tra amici come antipasto con dei grissini di pasta sfoglia, seguita sa un arrosto di carne e contorno di verdure al forno, e come dessert una crostata alle mandorle e mele.
(2) Amiche a dieta? Servi questa insalata con dei crostini di pane integrale, spiedini di pollo al sesamo e deliziale con delle leggerissime palline al cocco.

Carpaccio di polpo (Octopus carpaccio)

Quante volte l’avrò nominata in questo blog la mia amica Daniela che mi ha suggerito sempre ricette che poi si sono rivelate veri e propri cavalli di battaglia? Dal danubio, alla sette veli, passando per la millefoglie di carasau e zucchine, Lei era lì, dietro l’orecchio a suggerirmi: “prova questa… prova quella…” ed ogni volta tutti i pollici in su! Ed anche questa volta le promesse sono state più che mantenute, la ricetta suggeritami da Daniela di è rivelate semplicemente perfetta e adatta allo scopo!
This is another recipe my friend Daniela suggested to try. A very tasty and great recipe, as every recipe Daniela suggested me.

carpaccio polpoo (1)

Il carpaccio di polpo è un ottimo antipasto leggero (anzi, anche light) ma è adatto ad essere servito anche come secondo freddo. La preparazione richiede diversi passaggi, ma fondamentalmente è di semplice esecuzione. Occorre tenere conto, però, che va preparato con almeno un giorno d’anticipo perché richiede almeno 24ore di riposo per compattarsi e poter essere tagliato a fettine. Ma questo è un vantaggio! Può, infatti, essere conservato in freezer consentendovi di organizzarvi per il meglio per la vostra occasione speciale. La presentazione, poi, parla da sè: è adattissimo per ogni tipo di invito, anche quelli più impegnativi. Rientra perfettamente nella categoria di ricette con cui si fa ottima figura con poca fatica. E se proprio le fettine non riescono o il polpo non si è ben compattato… si potrà sempre tagliare il tutto a tocchetti e servirlo ugualmente in insalata!!!
The octopus carpaccio is perfect as light and tasty hors d’houvre, in every season. It request several steps, but none of them too difficult! However bear in mind that it needs at least 24 hours of rest, prior to be served, thus you have (but also can!) prepare it in advance. You can also store it in the freezer, so you can plan in a more effective way your event.
It is delicious and very snappy, so that you can serve it even in demanding occasions.            

In giro per il web ed i blog si trovano tantissime ricette di carpaccio di polpo, tutte più o meno simili. Io, per la cottura del Polpo ho seguito praticamente alla lettera quella seguita a suo tempo dalla mia amica, cioè quella proposta da Sonia Peonaci su Giallozafferano, qui il link, in cui troverete anche la videoricetta che vi consiglio di guardare in ogni caso, per avere più chiari i passaggi della ricetta.
I followed the recipe found on GialloZafferano. You can find it in english too, at the video at the following link: clik here.

Ingredienti – Ingredients

Per la cottura del polpo To cook the octopus
1,5 kg* polpo (intero)** octopus
1 carota carrot
1 costa di sedano stick of celery
1 cipolla onion
6 bacche di ginepro juniper corns
4 grani di pepe peppercorns
2 foglie di alloro laurel leaves
q.b. sale salt to taste
Per condire e servire Dressing
q.b. olio oil to taste
q.b. aceto o succo di limone/arancia vinegar or lemon juice
q.b. aglio garlic
q.b. prezzemolo parsley
q.b. bacche rosa pink pepper

*è preferibile preparare almeno 1 kg di polpo, altrimenti non avrete uno spessore adatto per tagliarlo a fette. Il ho usato un polpo di circa un chilo.
** ricordatevi di chiedere al vostro pescivendolo se il polpo è già stato congelato. Se si, non sarà necessario batterlo con il batticarne per intenerirlo. Diversamente dovrete provvedere voi stessi.

Procedimento – Method

1. Se non ha già provveduto il vostro pescivendolo, prima di cuocere il polpo rimuovete gli occhi ed il rostro, incidendo con un coltellino. PRocedete a battere il polpo con un batticarne se necessario (se è già stato congelato non serve, l’azione del freddo ne intenerisce le carni) The octopus need to be “beated” to become tender. Otherwise you have to freeze it before cook it. Also you have to remove also the rostrum with a knife (or maybe your fishmonger already did all this things)
2. Sciacquate il polpo. In una casseruola mettere a bollire l’acqua con gli ingredienti per il brodo di cottura del polpo. Immergete il polpo e lasciate cuocere per un’ora abbondante. Verificate il grado di cottura infilzando il polpo con un forchettone. Cleanse the octopus with fresh water. Boil it with the ingredients in the list for the octopus cooking and boil it with low heat for about 70 minutes. The octopus is cooked when you can easily pierce it with a fork.

carpaccio polpo (2)

3. Quando il polpo è cotto, lasciato raffreddare un poco perché sia lavorabile con le mani, tagliarlo a pezzi e tamponatelo.
Tagliate il collo di una bottiglia di plastica e bucherellate con un coltello il fondo della bottiglia (i fori sono molto importanti, serviranno a far uscire il liquido in eccesso)
When the octopus is ready, cut it in piaces.
Cut away the top of a plastic bottle and pierce all the bottom of it.
The holes are needed to let the excess water run out of the bottle.

carpaccio polpo (3)

4. Disponete i pezzi di polpo pressandolo per bene nella bottiglia in modo che non vi siano spazi vuoti. Mettete la bottiglia con il polpo in un piatto e usando un batticarne o una bottiglietta di vetro pulita pressare ancora meglio il polpo all’interno della bottiglia. Il liquido in eccesso fuoriuscirà dai fori che avete praticato sul fondo della bottiglia. Put the pieces of octopus in the bottle and press to have no empty space between them. Press even better using a meat tenderizer or a glass bottle. You will see the water escape from the holes you made in the bottom of the bottle.

carpaccio polpo (4)

5. Quando il polpo è ben pressato, tagliate la parte di bottiglia eccedente a mo’ di linguetta e richiudete la bottiglia sul polpo. Quindi avvolgete il tutto nella pellicola per alimenti. Cut the remaining side of bottle and wrap the octopus with the bottle and then with clingfilm. Put in the fridge to rest for 24 hours, or in the freezer for one or two weeks.

carpaccio polpo (8)

6. Lasciate riposare il polpo così pressato in frigo per almeno 24 ore (oppure in freezer anche per una o due settimane, lasciandolo scongelare in frigo prima del servizio). Il collagene normalmente presente nelle fibre del polpo farà in modo che i vari pezzi si uniscano l’un l’altro conentendovi di affettarlo dopo il riposo. After the resting time, cut in thin slices (should you put the octopus in the freezer, let it thaw in the fridge for some hours before).
7. Al momento del servizio, affettate la “mattonella” di polpo molto sottilmente con un coltello lungo oppure con (se l’avete, io no) un’affettatrice.
Condite con una vinaigrette (olio e aceto) o citronette (limone o altro agrume e olio), aglio, prezzemolo e pepe.
Serve with vinagrette or citronette, parsley and pepper.

carpaccio polpoo (10)

E se proprio non vi dovesse riuscire di tagliare delle fette sottili, o il polpo non si fosse compattato… tagliatelo a tocchetti e servitelo in insalata, condito alla stessa maniera! Occhiolino
Are you not able to cut the octopus in thin slices? Don’t worry. Chop it and serve as a sea salad with the same dressing! Occhiolino

* * *

!Idea Menù!
02_c (1) Servi questo carpaccio di polpo come antipasto insieme ad un risotto ai frutti di mare e un’orata al forno o ai ferri.
Chiudi il menù con un dolce al limone
(2) Servi questo carpaccio ad una cena in piedi o un buffet. Scopri le mie ricette di pasticceria salata e ricette finger food.

Carciofini sott’olio (Artichokes in oil)

I carciofi saranno “di stagione” ancora per poco! Non posso attendere oltre per darvi questa gustosissima ricetta per preservarne un po’ per i prossimi mesi… L’inverno sta arrivando! Se possibile utilizzate carcofini provenienti dal vostro orto o comunque da una piantagione biologica, in cui non vengono utilizzati pesticidi o altra roba chimica, anche per evitare la contaminazione delle vostre conserve con prodotti poco sani o peggio dannosi.
(It is artichokes time and… winter is coming! I have to share with you this delicious recipe I made with my mom last year. I suggest you to use organic artichokes to avoid any contamination in your preserves.)

La ricetta è presa da un libricino che adoro e di cui vi ho già parlato in altre occasioni: Le Conserve di Anna, e contiene ricette tradizionali, in cui è racchiusa la sapienza di una volta.
(The recipe cames from a little book that I love and that contains many “grandma style” recipes, all delicious!)

Carciofi sott'olio

Oltre che come antipastino veloce o goloso companatico mi piace tantissimo l’idea di utlizzare le conserve come idea regalo, magari in barattolini più piccoli, per chi li ha assaggiati e ne ha chiesto il bis! Vi posso garantire che i ringraziamenti saranno infiniti!
(Of course they are perfect as an appetizer or side dish. But you can also use it as a delicious edible gift!)

Ingredienti – Ingredients:

  • 1k carciofi già puliti – artichokes
  • 1lit. olio evo – extra virgin olive oil
  • 1lit. aceto bianco – vinegar
  • 200 ml vino bianco – white wine
  • 2 limoni – lemons
  • 2 foglie di alloro – laurel leaves
  • 4 chiodi di garofano – cloves
  • 10 grani di pepe bianco – peppercorns
  • sale q.b. – salt to taste
  • altre spezie/aromi di vostro gradimento

Procedimento – Directions:

  1. Mondate i carciofi eliminando tutte le foglie esterne e le punte. Immergeteli in acqua acidulata con succo di limone per evitare l’ossidazione. Se i carciofi sono di media grandezza tagliateli a metà.
    (Cleanse the artichokes and put in water with lemon juice, so they will not become oxidized. If needes cut in half)
  2. In una pentola sufficientemente capiente versate il vino e l’aceto. Aromatizzate con l’alloro, i chiodi di garofano, il pepe bianco e la scorza di limone grattugiata.
    (Put in a pan the wine and the vinegar woth laurel, grated lemon peel, cloves and peppercorns)
  3. Quando il liquido bollirà tuffateci dentro i carciofi facendo in modo che siano completamente coperti dal liquido. Se necessario aggiungete altro vino e aceto in parti uguali.
    (When the wine is boiling add the artichokes. It they are not fully covered add more wine and vinager in the same dosage)
  4. Bollite per mezz’ora (venti minuti se avete tagliato i carciofi a metà), quindi scolateli e lasciateli riposare coperti con un canovaccio per almeno 12 ore.
    (Boil for 20 or 30 minutes, depending on the artichokes size, then drain them and cover with a towel. Let rest for 12hours)
  5. Sistemate nei vasetti precedentemente sterilizzati, facendoli bollire per circa 10 min. e coprite con olio fino a coprire completamente. Richiudete possibilmente utilizzando capsule integre o nuove, sterilizzate anch’esse. Nei giorni successivi controllate i vasetti perché potrebbe essere necessario un rabbocco d’olio.
    (Divide in sterlized jars and cover with olive oil. Use sterilized caps to close the jars. In the next days add more oil if needed).
  6. Per consumare i carciofi attendere almeno 40 gg, anche per verificare che non si siano formate muffe. Quando li utilizzate fate attenzione sempre che tutti i carciofi siano completamente coperti d’olio.
    (Wait at least 40 days prior to serve them)

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Crostatine Veg con Spuma di Melanzane (Eggplant Mini Veg Tarts)

Come avete passato domenica e weekend, amici? Io ho tirato un po’ di linee nella lista delle cose da fare per il matrimonio! Che bello quando le incombenze diminuiscono, ed è ancora più bello quando ciò accade in maniera non programmata, fortuita e in buona compagnia, che non guasta mai!
Did you spent a pleasant weekend? I was able to tick a couple of task on my “wedding-to-do-list”! It is so satisfying to manage with such kind of duties, especially when it happens  without planning and while you are with good firends!

Ad esempio, sabato mentre ero in compagnia di cari amici, girovagando tra negozi mi sono imbattuta in lei: la mia bomboniera! Più la guardo e più mi piace: utile, dall’aspetto insolito ed accattivante,  bella… mi vien voglia di spedirne alcune anche ai più fedeli lettori, tanto più che è attinente al tema cucina!!! Occhiolino Chissà, chissà! Oggi invece sono reduce dagli assaggini del menù della sala… mi sento rotolare, ma quello che ho assaggiato mi è piaciuto molto ed anche il menù del pranzo di nozze sta prendendo una forma più definita!!! A bocca aperta
While I was walking for some “windows shopping” with dear friends, I stumbled upon it: the ultimate party favour! The more I see it, the more I like it! Useful, nice, colorful, connected with my cooking passion… I would like to send a couple of them also to you, dear follower… maybe… maybe…!
Also today we  tasted a lot of dishes in order to choose the wedding baquetting menù! I feel like a rolling ball, however I ate something really delicious and now I have cleare in my mind what to serve to my guests!!!  A bocca aperta

Ma passiamo alla ricetta di oggi, che ormai quasi fa un anno che queste tartellette sono nella lista delle ricette in attesa d’esser pubblicate, e poi la mia amica Ravanello Curioso aspettava da tempo ricette Veg in cui utilizzare le famigerate mezze sfere di silicone!!!!
By the way, let’s talk about today recipe: vegan eggplant minitarts with tomato jelly semishpere.

tartellette veg alle melanzane

La ricetta è un adattamento (per certi versi uno stravolgimento) dell’omonima ricetta di Luca Montersino, nella quale è prevista l’aggiunta di scamorza affumicata nella mousse di melanzana. Inoltre le cupolette nella ricetta originaria erano costituite da gelé di gazpacho, mentre io ho usato solo succo di pomodoro, ma per chi non ha (ancora!!!) le mezze sfere, va bene anche un ciliegino tagliato a metà!
The recipe is the result of an adjustment of a Master Montersino recipe, were he add some  dried, smoked mozzarella cheese. Also he used such a gazpacho jello, I simply used tomato jello. Should you have not the right mold, you can use a small tomato!

Ingredienti per 24 pezzi (Ingredients for 24 pieces):

  • 400g pasta brisée Veg (shortcrust salted pastry with no egg nor butter)
    per la spuma di melanzane (for the eggplant foam)
  • 100g melanzane (eggplant)
  • 20g pecorino (goat cheese)
  • 2g menta in foglie (peppermint leaves)
  • 4g olio evo (extra virgin olive oil)
  • sale e pepe q.b. (salt and pepper)
    per la gelée di pomodoro (for the tomato jello)
  • 300g pomodori sbucciati e privati dei semi  (peeled tomatos)
  • 2g agar-agar* (agar agar)
    oppure per i non vegani 6g colla di pesce (or  6g isinglass instead of agar agar)
  • 15g olio d’oliva (olive oil)
  • q.b. origano (oregano)
  • q.b. sale e pepe (salt and pepper)

*Nota: l’agar si solidifica a temperatura ambiente, se vi accorgete che ne avete messo troppo o troppo poco potete tranquillamente far ri-sciogliere il tutto riscaldando e aggiustare il tiro, e ne basta pochissimo, ovvero al massimo 4g di agar in polvere per mezzo litro di liquido. Questa proporzione serve per ottenere una gelatina solida, se invece la volete più cremoso – perché potete giocare sulle consistenze all’infinito – potete diminuire le quantità fino a 2g per mezzo litro. (Fonte: Il Cavoletto di Bruxelles)

tartellette veg alle melanzane

Procedimento (Directions)

  1. Preparare la brisé (potete seguire questa ricetta): in questo caso io ho usato olio di oliva che ha un ottimo sapore nel complesso per la ricetta ma un pessimo potere di impasto, che verrà piuttosto slegato e granuloso. Però se non vi dispiace l’aspetto un po’ rustico, secondo me è la scelta più giusta! Cuocete in uno stampo per tartelletta e mettere da parte.
    (Prepare the shortcrust salted pastry, feel free to use the recipe you prefer)
  2. Preparare la spuma di melanzane: Bucherellate la melanzane con un spiedino di legno in più punti e poi cuocetela in forno o nell’olio bollente (io ho preferito la prima versione!).
    Una volta cotta ed intenerita sbucciatela (la buccia può essere usata per decorare tagliata a jiulienne, io ho tralasciato!) e frullate la polpa con il resto degli ingredienti.
    (Prepare the eggplant foam: pierce the eggplant and cook it in the oven or fry it. Then peel it and blend with all the other ingredients.)

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  3. Preparare la gelée di pomodoro: Incidere i pomodori con un taglio a “x” sulla base e scottarli per meno di un minuto in acqua bollente. Scolarli e metterli in acqua e ghiaccio, quindi spellateli. Tagliateli a metà e privateli dei semi (ovviamente utilizzando dei pomodori grandi impiegherete meno tempo!
    Pesate 300g di prodotto “netto” e frullate il tutto. Scaldate una piccola parte al microonde o a bagnomaria, scioglietevi dentro l’agar agar e passate nuovamente in microonde per qualche secondo. Unire il resto del pomodoro frullato, insaporite con l’olio, l’origano ed il sale. Colate il tutto negli stampi a mezza sfera e passare in freezer per almeno 1 ora e 1/2. Se non avete gli stampi a mezza sfera va benissimo usare dei pomodori ciliegini tagliati a metà.
    (Prepare the tomato jello: peel the tomatos, remove the seeds and blend them. Heat a third part in the microwave and melt in it the icinglass or the agar agar – in this case heat for some other seconds. Add the remaining tomato juice, oil, salt, pepper and oregano. Pour in the semisphere mold and put in the freezer. Should you have not the semisphere mold, use some small tomatoes)
  4. Comporre il mignon: In ogni tartelletta, aiutandovi conun sac a poche, inserite un po’ di spuma di melanzane. Sistemate su ognuna (o solo su una parte) una cupoletta di gelée di pomodoro (ancora congelata) o mezzo pomodoro ciliegino.
    (Compose the mignon: in every shortcrust  tarte squeeze the eggplant foam then add the tomato semisphere when they are still frozen or a little tomato. Shpuld you prefer you can also or in alternative add some cheese)

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  5. Decorare con semi di sesamo o con buccetta di melanzata tagliata a julienne molto fine. Lasciar scongelare per 10/15 min a temperatura ambiente, condire con un filino di olio e servire.
    (Decorate with some sesame seeds and a little olive oil. Let the jello defrost for 10/15 min then serve)

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