Sformatini alla ricotta con piselli e prosciutto crudo

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Avevo un po’ di ricotta da consumare, quindi sono andata a sfogliare il numero 6 de La Cucina-Cds che ricordavo contenere varie ricette a base di ricotta. Mi imbatto in questa che guardacaso prevedeva vari ingredienti in scadenza presenti nella mia dispensa.
Questi sformatini si sono rivelati davvero ottimi. Oltretutto sono anche veloci da preparare e cuocere: in caso di ospiti improvvisi potete fare un figurone portando in tavola, direttamente nelle cocotte una pietanza davvero ben riuscita.P1010211

Ingredienti per 6 cocotte:

  • 100g ricotta
  • 60g piselli già cotti (io ho usato quelli in scatola al naturale)
  • 6 fette di prosciutto crudo
  • 80g grana o parmigiano grattugiato
  • 200 ml besciamella (io ci ho aggiunto un po’ di noce moscata in più)
  • 4 uova
  • sale q.b.

Procedimento:

  • Scaldare il forno a 180°. Mischiare la besciamella con 40g grana.
  • Sbattete in una terrina due uova intere e due tuorli con un pizzico di sale. Montare gli albumi a neve.
  • Aggiungere alle uova metà dei piselli, la ricotta, metà della salsa bianca ed il formaggio residuo. Quindi incorporare gli albumi.
  • Trasferite il composto in cocottine monoporzione, leggermente imburrate, adagiate sulla superficie una fetta di prosciutto, un cucchiaio di salsa bianca e un po’ di piselli, fino ad esaurimento degli ingredienti.

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  • Cuocere a 180° per 15 min. o finché gli sformati non saranno gonfi. Servire caldi, presentandoli nella cocotte oppure sformandoli, saranno gradevoli alla vista in entrambe le versioni!
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Non la solita focaccia con mortazza!

Fino a una decina di anni fa (urka!) per me la focaccia o era bianca al rosmarino, oppure con le cipolle. Poi la proprietaria del ristorante dove ho lavorato anni fa una sera mi porge un pezzo di focaccia con la mortazza! Un po’ scettica l’addento pensando “avrei preferito un panino con prosciutto crudo”: secondo i miei “schemi” la giusta morte della mortadella è tra due fette di pane caldo benedetto la mattina della vigilia di san Giuseppe in quel di San Marzano. Quale altro modo per onorare e compiacere il proprio patrono!?
E invece… aveva ragione “zia Ada” la focaccia con mortazza e fontina ha decisamente il suo perché, risveglia le papille e dona congrua soddisfazione!

Qualche anno fa, poi, in una pizzeria di Polignano a Mare, ho assaggiato una pizza bianca con mortadella, philadelphia e pistacchi che è stato il non plus ultra delle pizze bianche sino ad allora gustate, e finalmente mi si è ripresentata l’occasione di replicare a mio modo quella ricetta! Provatela e mi direte! La foto non è eccellente, l’ho fatta al volo prima di portare questi quadrotti come aperitivo ai miei amici, ma il gusto…

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Ingredienti:

  • Base per pizza/focaccia già lievitata (la mia ricetta è qui)
  • Philadelphia (circa 100g per una teglia di focaccia) o anche stracchino o crescenza…
  • Mortadella (circa 5 fette…)
  • pistacchi tritati grossolanamente (una manciata)
  • Olio, sale, pepe q.b.

Procedimento:

  1. Stendere l’impasto della focaccia in una teglia leggermente unta o rivestita di carta da forno. Con le dita delle mani premere sulla pasta per creare delle fossette su tutta la superficie della focaccia.
  2. Ungere la focaccia con due cucchiai di olio, spalmando bene l’olio su tutta la focaccia, quindi lasciar cadere con le dita alcune gocce d’acqua sulla focaccia: questa operazione permetterà all’acqua di sistemarsi sotto l’olio nelle fossette precedentemente create ed impedire all’olio di bruciacchiare la superficie della focaccia prima che sia completamente cotta.
  3. Condire con sale grosso, pepe e a piacere delle erbe aromatiche. Infornare per 15/20 min. (dipende dal forno, dalla grandezza della focaccia…) a 250°.
  4. Appena sfornate la focaccia spalmateci sopra il formaggio, adagiare le fette di mortadella e cospargere di pistacchi tritati (o nocciole). Una birra ci sta tutta! Occhiolino

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Pasta con radicchio e prosciutto crudo

Quando c’è da svuotare il frigo per far posto alla nuova spesa della settimana quasi sempre se ne ricava un bel piatto unico! Avevo da finire prosciutto crudo, panna da cucina e radicchio… ed ecco qua questa pasta che potrà piacere agli amanti del radicchio e in generale a chi non disdegna il sapore amarognolo di certe verdure!

prosciutto crudo radicchio

Ingredienti (per 4 persone):

  • 320g pasta corta
  • 150/200g prosciutto crudo sgrassato
  • 1/2 cespo di radicchio (di Chioggia)
  • 100g panna da cucina (io uso la YoChef, più leggera)
  • tre cucchiai di olio (facoltativo)
  • mezza cipolla piccola

Procedimento:

  1. Mettere a scaldare l’acqua e quando bolle versare la pasta. Nel frattempo lavare il radicchio e tagliarlo a listarelle, tagliare anche il prosciutto a listarelle.
  2. In una padella mettere ad appassire il radicchio con poca acqua, un pizzico di sale e un po’ di cipolla.
  3. Quando è ben appassito unire l’olio e il prosciutto, lasciar cuocere alcuni minuti, quindi unire la panna e lasciar ritirare.
  4. Scolare la pasta al dente e condirla! Buon appetito.

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Panettone gastronomico con la MDP

Fatto più volte nei miei buffet, è sempre un successone! Peccato che non avendo (ancora!) un coltello a lama lunga, non riesca a tagliare le fette in maniera precisa ottenendo sempre una torre di tramezzini un po’ sbilenca!!!

Dunque, per la mia rivisitazione del Panettone gastronomico ho cotto nella MDP (macchina del pane) un panbrioche, ovviamente a sezione quadrata e sviluppato in altezza, tagliato a fette e farcito e ricomposto. Una torretta di tramezzini insomma! Ideale per compleanni o per un buffet.

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Per le dosi del Pane ho fuso insieme la ricetta del panbrioche presente sul ricettario della MDP e la ricetta del Danubio, più che altro per regolarmi sulla quantità di lievito e farina. Vi scrivo la ricetta del panbrioche del ricettario con tra parentesi le mie modifiche:

Ingredienti:

  • 170 ml latte (io 180)
  • 1 uovo e mezzo (io un uovo)
  • 375g di farina “0” (ho dovuto aggiungere un paio di cucchiai durante l’impasto)
  • un cucchiaino e mezzo di sale
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 45g burro (io margarina)
  • un cucchiaino e mezzo di lievito di birra secco (4,5g)

Ha lievitato per tre ore. Doratura media. Aiutandomi con un righello e degli stuzzicadenti ho creato delle “guide” per tagliare le fette di uguale (o simile!!) spessore. Ho ricavato circa 16 fette (= 8 sandwiches quadrati, a loro volta divisi in 4 tramezzini triangolari).

Per il ripieno ovviamente vi potete sbizzarrire, imprescindibile comunque l’uso di salse e/o formaggi spalmabili come base. Alcune idee

  • Salsa chantilly (maionese + panna da cucina)
  • bresaola e funghi sott’olio
  • prosciutto con insalata russa
  • salame milano con cipolline in agrodolce
  • philadelphia al tonno con alicette e pomodorini secchi
  • senape mischiata a maionese con pollo alla piastra
  • gamberetti con salsa rosa e rondelle di zucchine
  • melanzane grigliate e mozzarella … … …

Per comporre il panettone… se siete stati precisi nel taglio e nella farcitura dovrebbe venire una torretta composta! Nel mio caso è venuta una torretta… di Pisa!!! Per evitare di combinare pasticci ho condito uno strato alla volta, tagliato a spicchi e sistemato nel vassoio, un sandwiche alla volta, eventualmente fermate il tutto con degli spiedini di legno, a loro volta tenuti insieme dalla calotta superiore del panbrioche lasciata intera).

L’aspetto non è certo coreografico come quelli “professionali” e la foto è stata fatta al volissimo prima di servire! Ma vi assicuro che il sapore è stato di grande soddisfazione per tutti! Provatelo e mi saprete dire!


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Involtini di melanzana agli aromi

Questa è una ricettina light che ho inventato io e che ha riscosso moltissimo successo tra le mie amiche a dieta a cui l’ho suggerita! Ottimo come antipastino o secondo freddo, anche per chi a dieta non è!

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Ingredienti:

  • 1 melanzana media
  • 70g fesa di tacchino a fette o prosciutto cotto sgrassato
  • 1 sottiletta light
  • una presa di pangrattato
  • due cucchiai di olio (10g)
  • uno spicchio d’aglio (facoltativo)
  • erbe aromatiche (menta in particolare! origano, maggiorana) P1012985
  • sale e pepe q.b.

Procedimento:

  1. Tagliare la melanzana a fette sottili e cuocerle senza aggiungere olio sulla griglia o nel microonde. Intanto in una tazzina versare i due cucchiai di olio (o cmq la quantità prevista nella vostra dieta) e condirlo con sale, pepe, aglio e le erbe aromatiche tritate.
  2. Con un pennellino ungere le fettine di melanzanaP1012986ed adagiarvi sopra le fette di prosciutto o fesa e una strisciolina di sottiletta. Chiudere ad involtino e fermare con una stuzzicadenti.
  3. Unire il pangrattato all’olio rimasto nella tazzina per insaporirlo, spargerlo sugli involtini. Passare qualche minutino in forno o sotto il grill, giusto il tempo di imbiondire il pane e far sciogliere la sottiletta. Servire!

Potete servire gli involtini come antipasto (a cui seguirà un primo al pomodoro o alle verdure) oppure come secondo, ovvero completare il piatto con insalata e la quantità di pane prevista nel vostro piano (da cui sottrarre il peso del pane grattugiato utilizzato nella preparazione).

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Polpette di melanzane e bresaola

Sfogliando pagine di ricettari e di blog non ho trovato una ricetta che mi convincesse o che potessi realizzare con quello che avevo in casa: quindi ho improvvisato e questo è stato il risultato: OTTIMO!

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Ingredienti per 18/20 polpette

  • una melanzana media
  • un uovo
  • 30/40g bresaola
  • 50g feta (facoltativo)
  • 4 cucchiai di pecorino e/o parmigiano grattuggiato
  • prezzemolo tritato (o basilico)
  • uno spicchietto di cipolla tritato
  • due pizzichi di sale
  • pepe
  • pangrattato quanto basta
  1. Sbollentare la melanzana tagliata a cubetti o passarla qualche minuto nel microonde, quindi sminuzzarla nel robot da cucina o con un frullatore ad immersione.
  2. In una ciotola mescolare le melanzane, le uova e tutti gli ingredienti. Unire solo alla fine il pangrattato, q.b. ad avere una consistenza morbida e non troppo secca.
  3. Su di un piatto mescolare pangrattato, pepe, sale, e basilico tritato, formare le polpette e passarle nel pane aromatizzato.
  4. Friggere o cuocere in forno: 15 min a 200°, meglio se ventilato! Io le ho cotte nello stampo per minimuffin 😉

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Rotolo al salame e provolone piccante

  • rotolo 500g farina bianca (io ho usato un mix di farina 00 + manitoba + semola, quest’ultima per formare la crosticina un po’ più croccante)
  • un cubetto di lievito fresco
  • 150 ml acqua (se ne serve altra aggiungetela gradualmente poco alla volta)
  • 6 cucchiai di olio d’oliva
  • sale e pepe q.b. (io di sale ho messo un cucchiaino: l’impasto è venuto poco più salato del pane “sciocco” toscano, ma data la sapidità del ripieno va più che bene!)
  • Per il ripieno: 150g provolone piccante e 150g salame dolce tagliati a cubetti.

Per l’impasto potete usare anche la macchina del pane, l’importante è lavorare l’impasto a lungo, almeno per un quarto d’ora.
Fate lievitare per 30 min (io un’oretta) poi stendete la pasta in un rettangolo alto un cm circa e cospragetelo di salame e provolone.
Arrotolate per il lato più lungo saldando i bordi con le dita inumidite.
Lasciare lievitare per altri 90 min (io un’altra ora)
Cottura: 40 min a 180° Potete adagiarlo sulla placca del forno o in uno stampo a ciambella come ho fatto io..

Servitelo tagliato a fette spesse, è buono sia freddo che tipeido.

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Ricetta presa da: Aperitivi e stuzzichini-KeyBook.


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Sofficini home made!

La ricetta dei sofficini si trova in tantissimi blog e credo tutti si rifacciano più o meno alla ricetta data da Anna Moroni (o era la Parodi?) in TV.

Farli in casa non è troppo complicato e vi stupirete del risultato che potrete ottenere: non comprerete mai più sofficini, garantito!

Tuttavia servono delle accortezze per evitare che tanta fatica non venga più ripagata. Se li avete già fatti ma la ritenete una esperienza da non ripetere, forse vi mancavano i miei suggerimenti.

Ecco come li faccio io.

Ingredienti

  • 1 tazza di farina*
  • 1 tazza (la stessa) di latte
  • 15g burro
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • pepe o noce moscata
  • (Per la panatura)2 uova
  • pangrattato q.b.
    *io uso come unità di misura una tazza tipo mug da 250ml

Per il ripieno alla pizzaiola

  • Besciamella 200ml
  • Mozzarella tamponata (150g)
  • Passato denso di pomodoro (200ml)
  • Concentrato di pomodoro (un cucchiaio)
  • Origano (un cucchiaino)
  • Sale e olio q.b.

Procedimento:

Guarda il video qui: https://youtu.be/2GPNQ_bDHoQ

  1. Portare a bollore in una pentola il latte con il sale e il burro.
  2. Togliere dal fuoco ed aggiungere la farina tutta in una volta mescolando con un cucchiaio di legno. Non preoccupatevi se l’impasto vi sembrerà duro: quando si raffredderà completamente sarà più morbido (anzi appiccicoso: tenete a portata di mano della farina in più per la lavorazione successiva)
  3. Disporre l’impasto intiepidito su una spianatoia e lavorarlo con le mani finché non diventa liscio. Avvolgerlo nella pellicola e lasciare raffreddare completamente per qualche ora in frigo (oppure tutta la notte. Se avete fretta fate un passaggio di aeno un’ora in freezer).
  4. Staccare delle palline dall’impasto (circa 25g l’una) e aiutandovi con due fogli di carta da forno stendete la pasta in una sfoglia molto sottile, quasi trasparente, non deve superare il millimetro di spessore. Io per stendere uso il foglio pasticceria Tupperware e non serve nemmeno infarinare, purché l’impasto sua ben ben freddo. Rigirate spesso la pasta di 90 gradi per mantenere la forma rotonda. NOTA: nei diversi blog lo spessore suggerito è di 3 mm. Io vi sconsiglio altamente di fare una sfoglia così spessa, vi ritroverete con troppa massa e poco gusto. 😉
  5. Se avete difficoltà nello stendere la pasta, spolveratela con poca farina o lasciatela ancora riposare in frigo/freezer.
  6. Farcire con un cucchiaio di composto di besciamella e mozzarella, e un cucchiaino di pomodoro condito con olio e sale e origano oppure qualche cubetto di prosciutto.
  7. Inumidire leggermente i bordi, Richiudere a ventaglio e tagliare con una rotella dentellata.
  8. Passare i sofficini nell’uovo e poi nel pangrattato. Tenerli in frigo/freezer fino alla cottura.
  9. Possibile cuocerli in forno oppure fritti in olio bollente. Si possono congelare sia da crudi che da cotti.

Ecco alcuni passaggi, per i dettagli vi rimando in ogni caso al video:

a) Sofficini appena chiusi, notare che si vede il ripieno in trasparenza: è molto importante stendere la pasta molto sottile per avere poi un buon equilibrio di gusto finale.

Per averli croccanti non è necessaria la “doppia panatura”, è sufficiente passarli una volta nell’uovo e una volta nel pangrattato.

il ripieno è una vera goduria!