Kartoffensalat (de noialtri)

Piccola premessa (forse non tutti sanno che): questa estate siamo stati in vacanza in Germania, nella Foresta Nera. Non mi dilungo in racconti e resoconti, ma se siete interessati trovate i Vlog ed i Video Reportage sul mio nuovo “Blog Personale” Diario di Madre (e forse non tutti sapete che ho chiuso Ecce Clelia, per aprire questo nuovo diario della vita “adulta”).

Inutile dire che la cucina Italiana è impareggiabile ed ineguagliabile, tuttavia in Germania non posso dire di aver mangiato male (dal punto di vista del gusto) e sopratutto mi si è aperto il mondo delle Kartoffensalat, ossia delle insalate di patate che i tedeschi sanno declinare in gustosissime varianti.

A casa mia l’insalata di patate si è pressocché servita sempre nella solita maniera, gustosa ma anche… ospedaliera! Un filo di olio, sale, prezzemolo… qualche volta uova sode di contorno. That’s all! Quelle che io chiamo “non ricette!”.

Ma negli ultimi due mesi dopo il viaggio in Germania, ho spesso e molto volentieri replicato questo gustosissimo contorno di cui vi propongo la mia interpretazione, dopo aver fatto un po’ di ricerche nel web e sperimentato un po’ a casa.

Ingredienti per circa 4 porzioni:

  • 500g patate
  • 200g cetriolini sott’aceto
  • 3 cucchiai maionese (sostituite con olio e aceto per vegani)
  • 2 cucchiai di senape
  • qualche goccia di succo di limone
  • brodo q.b.
  • olio evo, sale e pepe q.b.

Procedimento:

  1. Lessate le patate e cuocetele “al dente”, facendo attenzione, cioè, a che non si stracuociano o sfaldino troppo. Sbucciatele e tagliatele a fette o cubetti.
  2. Nel frattempo, se non ne avete già a disposizione, mettete a bollire del brodo, abbondando con le cipolle (alla peggio potete anche metterci solo cipolle e la punta di un dado da cucina).
  3. Scolate e tagliate grossolanamente i cetriolini.
  4. Combinate tutti gli ingredienti, eccetto il brodo, in una ciotola capiente. Aggiungete il brodo a poco a poco, fino a che le salse (maionese e senape) non raggiungono la consistenza che preferite, per me la consistenza ideale è quella della crema inglese, che consenta di velare e legare tutti gli ingredienti, senza risultare liquida nè troppo densa (se aggiungete poco brodo, aggiungete altra maionese o senape a seconda del vostro gusto).
  5. Aggiustate di sale e pepe e servite, guarnendo con fettine di limone, erbe aromatiche fresche e un giro di pepe (per me semi di papavero) e un filino d’olio per lucidare.

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Idea regalo: preparato per muffin al cocco (anche vegan) – Edible Christmas gift: coconut muffin in a jar

Visto il larghissimo successo che ha avuto negli ultimi anni il mio preparato per tortino al cioccolato con cuore morbido, continuo con il darvi qualche idea su questo filone e portarlo anche al “livello successivo”. In particolare ho pensato ad un regalo in barattolo che potesse essere utilizzato anche dai vegani o comunque da chi non può mangiare uova e/o latticini.
Doo you remember my last edible Christmas gift in a jar? The chocolate fondant in a jar? (here the recipe). So this year I suggest you the coconut muffin in a jar, which is suitable also for vegan people.

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Questo preparato per muffin al cocco, infatti, può essere addizionato di uova e burro, ma anche in alternativa di banane e olio di semi nel caso in cui chi riceverà il regalo opterà per la versione vegan. Altra genialata, no? Naturalmente sotto vi do le istruzioni da allegare al barattolo nella doppia versione. Io naturalmente li ho testati in entrambe le versioni e devo dire che la ricetta è molto ben riuscita! Certo, al top resta il tortino fondente, ma quello mi vien difficile farlo nella versione vegan (ancora!!!!).

Buoni regali e buona aria di festa.

Ingredienti per circa 1Kg di preparato (5 vasetti) – Ingredients for 1kg powder (5 little jars):

167g farina di cocco coconut grated
333g zucchero sugar
250g farina 00 all purpose flour
167g amido di mais o fecola starch
1 e 1/2 bustina di lievito backing powder (24g)
2 cucchiai di gocce di cioccolato (facoltativo) chocolate drops (facoltativo)

Procedimento per preparare il composto:
Setacciate la farina, l’amido e il lievito e mischiate il tutto allo zucchero ed alla farina di cocco. Distribuite il composto ottenuto in cinque vasetti (circa 185/190g per vasetto o multipli, un vasetto di marmellata da 250g dovrebbe andar bene). Fatto!
Confezionate il vasetto insieme all’etichetta, eventualmente dei pirottini di carta o silicone e naturalmente le istruzioni. che trovate sotto, sia per gli amici onnivori che per quelli vegani.
Method: sift the flour, the starch and the backing powder, add the coconut grated and the sugar. Divide into jars trying to put about 190gr in each jars. In the package add the instructions detailed below (at the bottom of teh page*) and, if you wish, some cupcakes liners. 


Ingredienti & Istruzioni per i muffin al cocco (da allegare al vasetto):

Occorrente: 190g preparato per muffin, 1 uovo, 30g burro, 50g yogurt (al cocco), latte q.b.
Procedimento: In una ciotola mischiare con una frusta le uova, lo yogurt ed il burro fuso. Aggiungere le polveri e mischiare con un cucchiaio di legno. Aggiungere uno o due cucchiai di latte se necessario ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Dividere il tutto in 4 stampini da muffin e cuocere in forno già caldo a 170° per 20/25 min.  Guardnire con zucchero a velo o marmellata.

Ingredienti & Istruzioni per i muffin al cocco Vegani (in foto):

Occorrente: 190g preparato per muffin, 1 banana, 30g olio di semi d’arachidi, 50g yogurt di soia, latte di cocco o di riso q.b.
Procedimento: In una ciotola mischiare con una frusta la banana schiacciata con una forchetta, lo yogurt e l’olio. Aggiungere le polveri e mischiare con un cucchiaio di legno. Aggiungere uno o due cucchiai di latte di cocco se necessario ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Dividere il tutto in 4/6 stampini da muffin e cuocere in forno già caldo a 170° per 20/25 min. Guarnire con zucchero a velo o marmellata.

*Ingredients and Istructions for the coconut muffin (to be attached to the jars):
You will need: 190g powder (in the jar), 1 egg (or a banana mashed for vegans), 30g peanut seed oil, 50g coconut flavoured yogurt (or soy yogurt), 1 tbs. milk or coconut milk if needed.
Mix all the ingredients in a bowl and add the powders. Mix with a wooden spoon. Divide in the muffin mold and cook at 350°F for 20/25 minutes.

 


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Dolcino Vegan per inaugurare il nuovo omaggio Silikomart (Vegan Summer Dessert)

Non so dalle vostre parti, ma qui in Puglia l’estate sembra davvero, davvero timida quest’anno. Poco male per chi come me deve lavorare… ma è praticamente andato a monte il mio progetto di primo weekend al mare! L’Estate pero è tutta concentrata in questo dolcetto, battezzato proprio “Estate” da Luca Montersino, da me però rivisitato in chiave Vegan.
Summer is here (even if not so hot yet!) and Summer is the name of today dessert, which was created by Chef Montersino and I have reinterpreted in a gluten-egg-lactose free recipe, also good for Vegan people.

Estate Veg (10)

Il dolce si compone di biancomangiare al latte di mandorla sormontato da una gelatina all’anguria e cetrioli. Montersino lo presenta in versione mignon (con forme e colori che riecheggiano e riprendono l’idea del celeberrimo mignon salato “Freschezza Estiva”). Io ho pensato di presentarlo invece in monoporzione, sia per testare il nuovo bellissimo stampo “Camelia”, omaggio della Silikomart con cui continua la mia collaborazione, sia perché all’assaggio devo dire che questo dolcetto non stanca affatto, anzi ha un gusto fresco e dissetante, per cui merita davvero a pieno titolo d’esser il solo protagonista nel piattino del dolce! Inoltre in questa maniera non è necessaria la base di biscotto, visto che sarà servita al piatto, rendendo quindi la ricetta molto più adatta alle giornate calde non prevedendo l’uso del forno.
This dessert in made with an almond blancmange  with on the top a watermelon  and cucumber gelée. I took the opportunity to try this recipe with my brand new Silikomart Camelia mold, a gift of Silikomart itself as a sponsor.

Estate Veg (12)

Non solo, ho pensato anche di apportare una piccola variante alla lista degli ingredienti da cui ho espunto tutti gli ingredienti di origine animale e la base di biscotto, rendendo quindi questo dolce del tutto privo di uova, derivati del latte e glutine. In basso quindi trovate la mia ricetta, se volete dare uno sguardo  a quella di Montersino (viceoricetta) cliccate qui. Sono certa apprezzerete la semplicità della lista di ingredienti e il numero minimo di passaggi che rendono questo un dolce che può essere preparato benissimo anche in vacanza, servito in bicchierini magari, in modo da stupire il palato dei vostri familiari ed amici anche quando siete lontane dalla vostra cucina e dal vostro completo armamentario!
As said above the recipe is gluten-egg-lactose free (but feel free to use the cream if you wish to). Also it is really simple to made (only a few steps) so that you can even prepare it while you are at your holyday home and don’t have all your kitchen tools! Actualli you can serve it in glassess or as a mousse cake.

Ingredienti – Ingredients

Per il biancomangiare alla mandorla For the almond milk blancmange
250g Latte di mandorla (*) almond milk (**)
50g zucchero sugar
10g agar agar (oppure 8g gelatina in fogli) agar-agar (or 8g isinglass)
150gr panna vegetale (non zuccherata) – se non avete particolari esigenze va bene anche panna normale soy cream (should you wish to also cream)
1 cucchiaio di liquore amaretto (facoltativo) tbs almond liqueur (optional)
Per la gelée di anguria e cetrioli For the watermelon and cucumber gelée
200g polpa di anguria watermelon flesh blended
50g cetrioli cucumber blended
50g zucchero sugar
5g agar agar (oppure 3g gelatina in fogli) agar-agar (or 3g isinglass)
1 cucchiaio di succo di limone tbs lemon juice

(*) Per il latte di mandorla, se non volete acquistarlo già fatto, potete autorprodurlo in casa molto semplicemente, seguendo le indicazioni di Montersino nel link citato sopra oppure la ricetta del latte di mandorla della mia amica Ravanello Curioso.
(**) Feel free to buy it ready made or follow this recipe (click here) or anyone you might deem appropriate for your needs.

Procedimento – Method

1. Scaldate una parte della polpa di anguria, precedentemente miscelata con quella di cetrioli, in un pentolino con lo zucchero e l’agar agar. Una volta raggiunto il bollore, unite fuori dal fuoco la restante polpa e il succo di limone. Versare sul fondo degli stampi e mettere in congelatore per far rapprendere (nota: l’agar-agar per poter essere “attivato” necessita di essere portato ad ebollizione. Se utilizzate la gelatina in fogli, sarà sufficiente riscaldare una parte della purea fino a 60°C, e poi unire tutti gli altri ingredienti. Mix and blend togheter the watermelon and the cucumber. Heat a little part of it, add the agar agar and the sugar and let it boil for a minute (should you use the isinglas there is no need to boil, just heat up to 140°F to melt it). Pour the mixture on the bottom of the molds you chose. Put in the freezer to let it firm up.
2. Portate a bollore una parte del latte di mandorla in un pentolino con lo zucchero e l’agar agar.
Fuori dal fuoco unite il resto degli ingredienti freddi. (Anche in questo caso, il bollore serve per l’agar-agar, se usate la gelatina in fogli, basterà riscaldare sino a circa 60°C).
Versare il composto negli stampi sulla gelatina già rappresa e mettere in frigo/congelatore per 8/4 ore fino a che non sarà del tutto rappreso. Vi consiglio di far rapprendere in colgelatore, specie se usate stampi in silicone: il modo migliore per sformare infatti i dolci “cremosi” è da congelati.
Heat a little part of the almon milk , add the agar agar and the sugar and let it boil for a minute (should you use the isinglas there is no need to boil, just heat up to 140°F to melt it). Pour the blancmange mixture upon the watermelon and cucumber gelée when it is enough hard. Let the molds rest in the fridge for 8 hours or in freezer 4 hours (I suggest you to put in the freezer: it will be easier to remove from the molds when nice and frozen.
3. A piacere lucidare con un po’ di gelatina a freddo e servire dopo aver lasciato stemperare per 10/15 minuti. Let the blancmange cool down for 10/15 minutes prior to serve.

La variegatura che vedete in questa camelia è dovuta ad un errore: ho versato il biancomangiare alla mandorla prima che la gelée fosse completamente rappresa. Tuttavia l’effetto che ne è venuto fuori non è male! ;D
The marble effect you see in the picture below was due to an error: I poured the blancmange on the gelée too early, it was not firm enough so the mixture mixed togheter in a marbled effect! You know what! I liked the final effect even more! 😀Estate Veg (11)

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