Torta charlotte ai frutti di bosco (Strawberry charlotte cake)

Come vi ho promesso nella newsletter eccomi qua con una bella torta perfetta per l’estate… sempre che vi vada di accendere il forno. Nel caso in cui il caldo vi imponga lo sciopero del baking, vi consentirò di utilizzare dei savoiardi acquistati al supermercato, ma… solo se mi promettete di provare almeno una volta a fare questo biscotto magico.
As I promised you in the newsletter, here we are with a gorgeous cake, perfect for summer birthday. I understand that it is still too hot to light on the oven, so, only for this reason and only for the first time, I allow you to use ready made savoiardo biscuits, but you have to promise me that you will try such magic batter.

charlotte

La caratteristica della torta charlotte è proprio la forma scanalata del bordo, che in maniera rustica e veloce si può ottenere utilizzando i savoiardi, appunto. Se invece vogliamo fare le cose per bene occorre realizzare un impasto apposito, il biscotto charlotte, appunto, utilizzando gli stessi ingredienti di un qualsiasi pan di spagna, ma lavorati in maniera tale che il composto risulti lavorabile al sac à poche mantenendo la forma che gli viene data. Non fatevi ingannare dal nome “biscotto”: non parliamo di frollini ma di un impasto spugnoso e sottile.
Charlotte biscuit’s peculiarity is that even if it has the same ingredients of the sponge cake, you can shape it with the sac à poche and create something original, like the grooved border of the charlotte cake. Should you not obtain something workable with the sac à poche, you cannot call your cake “Charlotte”! But you can realize a sponge cake, a roll dough or … use one of this mold! ;D

Se l’impasto ottenuto non mantiene la forma, non possiamo parlare di biscotto charlotte nè di torta charlotte, ma non disperate, potrete utilizzare quello che avrete ottenuto per un comune pan di spagna o dei rotoli. Oppure, altro barbatrucco, utilizzare uno stampo come questo con la vostra solita ricetta per il pan di spagna.

Ma basta chiacchiere. Passiamo ai fatti! Per questa torta ho seguito con poche modifiche la ricetta di Montersino.

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Ingredienti (per 8/10 persone):

  • 1/2 lit crema pasticcera (qui la ricetta)1/2 lit custard
  • 1/2 lit panna montata – 1/2 lit wipped cream
  • 250g bagna a vostro piacere (vaniglia, limoncello, amaretto…) – soak, as you prefer
    per la ganache alla frutta – for the fruit and chocolate cream
  • 300g frutti rossi frullati (fragole, lamponi, ciliegie, ma anche pesche, albicocche…) – 300g fresh blended fruits (as you prefer: red fruits or other)
  • 300g cioccolato bianco – 300g white chocolate
    per decorare – to decorate
  • panna montata – wipped cream
  • frutta fresca – fresh fruits

Procedimento:

  1. Preparare il biscotto charlotte secondo le indicazioni contenute in questa pagina.
  2. Preparare la ganache alla frutta: la ganache è una crema al cioccolato ottenuta normalmente mischiando cioccolato e panna in eguale quantità. In questo caso sostituiamo la panna con della purea di frutta per ottenere una golosissima crema al cioccolato bianco e frutta. Scegliete la frutta che più vi piace secondo la stagione. Ad esempio tra poco ci saranno le more e sarebbero perfette.
    Scaldare una parte della purea di frutta, sciogliervi all’interno il cioccolato bianco spezzettato, quindi aggiungere il resto della purea. Vi consiglio di dosare cioccolato e frutta secondo il vostro gusto. Eventualmente correggete aggiungendo più frutta o più cioccolato.
    Prepare the chocolate and fruits cream: Warm a part of the blended fruits, melt the chocolate in it then add the other blended fruits. You might want to chek whether it is sweet enough for your taste, and, eventually add more chocolate or more fruit.
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  3. Preparare la chantilly: incorporare la panna montata alla crema pasticcera con movimenti dal basso verso l’alto. A piacere aromatizzate con del liquore.
    Prepare the chantilly cream: mix the cream with the custard with gentle movements from the bottom to the top. If you like it add some liqueur.
  4. Comporre il dolce: Misurate la circonferenza totale che avrà il dolce nello stampo da voi prescelto. Ricavate dal biscotto charlotte un bordo lungo quanto la circonferenza dello stampo (meglio qualche cm in più) e alto 4/5 cm (eventualmente rifilatelo nello stampo). Ricavatene anche un disco per il fondo. Bagnare il fondo ed i bordi con la bagna da voi scelta. (Se utilizzate i savoiardi foderate i bordi ed il fondo con savoiardi leggermente imbevuti di bagna).
    Compose the cake: measure the mold circonference and cut a charlotte biscuit bordure long enough to cover it, 4/5cm high. Cut also a layer for the bottom. Soak the biscuit with the liqueur you prefer. (Should you are using the savoiardo biscuits, use lightly soak them and use them to cover the edges and the bottom of your mold).
  5. Versare sul fondo della torta metà della crema chantilly. Quindi versare sulla crema la ganache alla frutta aiutandovi con un mestolo creando uno strato uniforme (eventualmente fate rassodare la crema per qualche minuto in freezer).
    Pour on the bottom of the cake an half part of the chantilly cream. If necessary let it rest for a while in the fridge or in the freezer. Then pur the chocolate cream all on it. 2012-05-12 20.18.30
  6. Disporre sulla ganache qualche ritaglio di biscotto charlotte, o avanzi di pan di spagna/savoiardi. A piacere anche qualche frutto fresco. Ricoprire con la restante crema chantilly e livellare bene con una spatola.
    Put some charlotte biscuits in the middle then pur the rest of the chantilly cream and smooth the surface using a spatula.
  7. A questo punto la torta può essere congelata per essere più facilemnte liberata dal suo stampo (potete inoltre conservarla in freezer per qualche settimana sino al momento del servizio). Se come me avete usato uno stampo con cerchio apribile, per smodellare il dolce non sarà necessario congelarlo, a patto che l’abbiate composto direttamente sul piatto da portata.
    You can freeze the cake at this stage and storage it for some weeks. To freeze the cake is also useful to pull it out from the mold. However should you use a mold that can be opened, and prepare the cake directly on the serving dish, you won’t need to freeze it.
  8. Decorare: Utilizzando della panna montata o della crema chantilly (se ne è avanzata) creare una bordura sulla circonferenza esterna del dolce (io ho utilizzato una bocchetta saint honorè, ma va benissimo qualsiasi altro decoro, liscio o riccio che sia)
    Decorate: Use the sac a poche with a tip that you like to create a bordure with the cream. I used a saint honorè tip, but every tip is good!bocchetta-decoro-saint honore
  9. Sistemare al centro del dolce della frutta fresca a piacere e servire.
    Put in the middle some fresh fruits then serve!
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E’ superbuonissima! La ganache di frutta in mezzo le da un tocco troppo particolare e poi, ripeto. il biscotto charlotte ha una scioglievolezza che vi conquisterà al primo assaggio! Provare per credere (appena le temperature saranno più clementi)!

La foto della fetta purtroppo non rende benissimo ma la torta è paradisiaca!

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Perfetta per i compleanni estivi, molto scenografica e golosa!

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Giardino di fragole (Strawberry field mousse cake)

Prima che le fragole non siano più disponibili sui banchi dell’ortofrutta DEVO darvi questa meravigliosa ricetta di Montersino. Una torta perfetta per dare il benvenuto all’estate (o alle ferie se le avretein questi giorni, visto che il procedimento è lunghetto): Giardino di Fragole.

giardino di fragole

Il 30% di voi magari conosce già questa torta ed il 60% dirà “e ma io la meringa italiana non la farò mai”. La mia missione, perciò, è innanzi tutto farvi innamorare della meringa italiana (e lo dice una a cui a sentir la parola meringa le si drizzavano i capelli in testa) e di conseguenza farvi acquistare un termometrino da cucina. Fidatevi di me e queste nuvolette bianche, impalpabili, profumate e dolcissime saranno un raggio di luce anche nelle giornate nate storte! Per non parlare delle ricette meravigliose che la conterranno!!! Come questa, appunto.

La torta si compone di due strati di pan di spagna bagnato con limoncello alternato a della mousse di fragole. In cima una gelée di yogurt con dentro incastonate fettine di fragola. Bella e buona. Fatta la meringa (che non è affatto complicata e si può fare anche con un frullino a mano) il resto è davvero semplicissimo. Vediamo i singoli composti e poi il montaggio del dolce.

Le dosi che seguono sono adatte per uno stampo tondo di 24/26 cm oppure un quadro d’acciaio di 24cm di lato (sarebbe 1/4 della dose che da Montersino!).

Organizzazione: In un momento X della vostra vita avete preparato il pan di spagna e lo avete congelato, tenuto da parte,…
In un altro momento X preparerete la meringa (vedi ricetta sotto) e anche questa potrete tranquillamente congelare, con in più il vantaggio che non si indurirà mai per l’alta presenza di zucchero!
Ricordate, se il momento X della meringa coincide con il giorno stesso in cui vorrete fare questo dolce, la meringa è la prima cosa da preparare (magari mentre cuoce il pan di spagna!).

Per la meringa italiana

  • 85 gr: di albume (circa tre albumi piccoli)
  • 150gr: di zucchero
  • 30 gr: di acqua

Come si fa: In un pentolino versare prima l’acqua e poi lo zucchero (così state certi che tutto lo zucchero si bagna) e mettere sul fuoco. Dovrà bollire e raggiungere i 121°.
Se non avete un termometro i 121° sono raggiunti quando prelevando con un cucchiaino un po’ di sciroppo e toccandolo con le dita bagnate in acqua ben fredda, formerete nelle dita una pallina morbida .
Mentre lo zucchero arriva a temperatura, in una ciotola di vetro o di acciaio (non usate la plastica per la meringa italiana!) iniziate a montare leggermente gli albumi a velocità media. Quindi versate a filo, sul bordo della ciotola (non sulle fruste, altrimenti schizza via) lo zucchero a 121°, mettete le fruste alla massima velocità e montate quasi sino a raffreddamento (circa 40°). Ovviamente se avete la planetaria nel frattempo potete far altro!!!
Per maggiori info sull ameringa italiana potete vedere il post dedicato cliccando qui.  Oppure, potete vedere direttamente la spiegazione di Montersino dal minuto 2,15 in poi! Occhiolino

*Ovviamente la meringa può preparare in anticipo e può anche essere congelata (rimanendo sempre soffice per l’alta presenza di zucchero).
Notate che in questa maniera ottenete una montata di albumi e zucchero non solo molto più stabile ma soprattutto pastorizzata: l’alta temperatura ha ucciso tutti i batteri e potete ritenervi al sicuro da rischi di salmonella e simpaticherie varie!

Per lo strato di gelée di yogurt e fragole:

  • 250g di yogurt bianco intero
  • 70g di zucchero
  • 6g di colla di pesce
  • 30g di destrosio o zucchero
  • 1/2 cucchiaino di succo di limone
  • 200g fragole tagliate a fettine

Come si fa: Mettete in ammollo in acqua fredda la gelatina in fogli (colla di pesce). Scaldate nel microonde o a bagnomaria una parte dello yogurt (poco meno di 100g). Se si separa facendo dei grumi, non allarmatevi, è normale! Sciogliete nello yogurt caldo lo zucchero, il destrosio e la gelatina ben strizzata (se necessario scaldate ancora). Quando è tutto ben sciolto aggiungete anche il resto dello yogurt.
Foderate il fondo di uno stampo tondo o quadrato con pellicola tenendola ben tesa, (es. vedi qui). Poggiate lo stampo su una teglia/tagliere che utilizzerete per spostare il dolce nelle fasi di lavorazione.
Sistemate in maniera casuale le fettine di fragola sulla pellicola (questa sarà la superficie del dolce e quindi la parte bella) e ricoprire con il composto di yogurt.
Mettere a riposare in freezer per 15 min. Nel frattempo dedicatevi alla mousse di fragole.
*Sinceratevi prima di spostare il dolce che nel freezer ci sia spazio per accogliere lo stampo E che non dobbiate inclinarlo per farlo entrare nel freezer. In questo caso fate come suggerisce la mia amica Daniela.

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Per la mousse di fragole:

  • 250 g di purea di fragole
  • 10g di colla di pesce
  • 250g di panna
  • 125g di meringa italiana

Come si fa: Scaldate una parte (meno di 100g) della purea di fragole (fragole pulite e frullate, considerate uno scarto di circa 100g per stare sicuri), come per la gelée di yogurt, sciogliete nella purea calda la colla di pesce. Quindi unite la purea fredda.
Mescolare con movimenti dal basso verso l’alto la meringa italiana alla purea di fragole, quindi unire la panna montata, sempre con movimenti dal basso verso l’alto. Fatto! (ed è ottima così, anche senza il resto della torta, da servire in coppette).
* Se utilizzate meringa congelata, tiratela fuori dal freezer al momento di unirla alla purea di fragole. Se la purea dovesse essere ancora un po’ troppo calda attendete qualche minuto prima di procedere.

Per completare la torta:

  • bagna al limoncello (stessa quantità zucchero e acque e limoncello secondo il vostro gusto)
  • 200g di pan di spagna (se usate uno con farina di riso la torta sarà completamente senza glutine)
  • Fragole fresche per decorare (facoltative)

Ora che abbiamo tutte queste belle cose vediamo come montare la torta.

Ricapitolando: abbiamo fatto la gelée di yogurt e messa a rassodare nello stampo in freezer. Nel frattempo in meno di 15 minuti abbiamo preparato la mousse di fragole. Ora tiriamo fuori dal freezer lo stampo e versiamo direttamente sulla gelée ormai rappresa metà della mousse di fragole. Quindi ricopriamo con uno strato di pan di spagna. Dopo aver posizionato il pan di spagna sulla mousse, bagnatelo con la bagna al limoncello.

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Versare la restante mousse sul pan di spagna, e ricoprire di nuovo con pan di spagna bagnato al limoncello.
Coprire con pellicola e sistemare in freezer per almeno due ore o anche qualche giorno. Quando dovrete servire il dolce, liberatelo dal quadro, capovolgetelo direttamente sul piatto/vassoio che userete per il servizio, e lasciate scongelare in frigo per almeno due ore.
*Nota: congelare il dolce serve proprio per poterlo “maneggiare” e sformare. A temperatura di servizio (+4°C, ossia la temperatura di frigo) ha consistenza cremosa, impossibile da rivoltare o spostare con le spatole!

Già la sento la vostra domanda: ma come? mica si può mettere rimettere in freezer qualcosa di scongelato per poi ricongelarlo. Quindi non è vero che posso preparare in anticipo pan di spagna e meringa!!?
Dissipiamo gli equivoci: lo scongelamento presuppone che l’alimento tirato fuori dal freezer passi dalla temperatura –18 a temperatura ambiente (+20). Questi passaggi (preparazione della mousse, montaggio del dolce…) vanno fatti in maniera rapida. Non deve trarvi in inganno il fatto che il pan di spagna e la meringa siano morbidi! La morbidezza è data dalla presenza di zucchero (che è un anticongelante), per cui anche se la consistenza non è dura come il ghiaccio, è della temperatura che dovete tenere conto! Occhiolino

Va bene, le chiacchiere sono tante e il tempo stringe. Devo andare dal parrucchiere e poi preparare la valigia! Me ne vo al mare, anzi MARE, nel mio amato Salento! Eccovi qua questa superdelizia. Al mio rientro voglio vedere il vostro giardino di fragole (o pesche, albicocche, ciliegie… quello che vi piace!!!)Sciauuuuu!

giardino di fragole


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Crostata con gelatine di frutta (L. Montersino) quadro d'autore P1010015

Quadro d’autore: questa volta ci siamo! (Artist’s mousse cake)

Ricordate il mio primo tentativo di realizzare la mitica quadro d’autore di Montersino? Ne risultò un “falso”! Una squisita torta ma non perfetta nell’aspetto. In più non avevo utilizzato la ricetta di Montersino, ma semplicemente mi ero ispirata alla sua idea, continuando ad utilizzare le ricette di famiglia.
Recentemente, dovendo preparare questa torta per un’amica che me l’aveva richiesta, ho colto l’occasione per realizzare la ricetta come il maestro suggerisce (sia pure con qualche lieve modifica ancora, è più forte di me!).
I already tried to prepare such dessert, which seems like an artist picture, but, even if it was delicious, its aspect was not beautiful as the original one that inspired me. So, when a friend of mine asked me for a cake for her husband bday I took the opportunity to remake it.

Devo dire che, a parte qualche grinza sulla superficie, questa volta il quadro c’è! Sembra anche a voi? I think we are closer to Montersino’s masterpiece!

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E’ una torta che si presta molto bene all’estate ed anche a chiusura di un pasto. In più la presenza della frutta e del limoncello la rende golosa ed invitante anche con l’arrivo del caldo. E se proprio non volete accendere il forno o non avete del pan di spagna già cotto stipato in dispensa, potreste sempre optare per un fondo di savoiardi. Ecco la ricetta del maestro.
A dessert fit for the summer, I assure you! And if you don’t want to turn on the oven and bake a sponge cake, you can use some lemon cookies on the bottom.

Ingredienti – Ingredients
(per uno stampo tondo di 24/26cm oppure uno rettangolare 20 x 28cm)

  • 200g pan di spagna (sponge cake)
  • 300g crema pasticcera al limone (lemon custard)
  • 300g panna montata (whipped cream)
  • 4g gelatina in fogli (isinglass)
  • 10g limoncello (lemon liqueur)
  • la scorza di un limone grattugiato (grated lemon peel)
    per la gelée alle fragole (for the strawberries jelly)
  • 300g purea di fragole (blended strawberries)
  • 65g zucchero semolato (sugar)
  • 30g destrosio (o altro zucchero) (dextrose or sugar)
  • 7,5g gelatina in fogli (isinglass)
  • bagna al limoncello (70g zucchero, 130g acqua, 25g limoncello) (lemon liqueur wet)
  • frutta fresca per decorare (fruits to decorate)
  • gelatina neutra (transparent jelly)

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Procedimento – Directions

Nota: Vi ricordo che la torta va montata al contrario, ossia bisogna  partire realizzando per primo lo strato che sarà la superficie della torta e per ultima quella che ne sarà la base. Per far ciò rivestite con della pellicola ben tesa il fondo di un quadro d’acciaio o di un cerchio estensibile: l’importante è che sia senza fondo. Posare quindi il quadrò d’acciaio su una teglia che utilizzerete per spostare il dolce, senza muovere il quadro, durante le fasi di lavorazione. Mai sollevare il quadro dalla teglia!
Inoltre il congelamento del dolce (punto 7 del procedimento) è necessario per poterlo sformare (=liberare dal quadro) e capovolgere perché a temperatura di servizio (+4°C, ossia la temperatura di frigo) ha consistenza cremosa, impossibile da rivoltare o spostare con le spatole!
Please note that this is a modern layer cake. You would start from the top of the cake. You have to use a square mold without the bottom, wrapped with clingfilm and well based on a tin. Use the tin to move the cake during the preparation. Do not lift the mold without the tin!
Moreover it is necessary to freeze the cake (as said under item 7) since it is not possible to handle and overturn it when it is thawed and ready for the service.

  1. Per la chantilly al limoncello: Ammollare la gelatina in acqua ben fredda Scaldare una piccola parte della crema pasticcera nel microonde e sciogliere all’interno la gelatina ben strizzata. Quini unire la restante parte della crema, il limoncello e mescolare per bene. Se utilizzate crema pasticcera appena preparata, sciogliete direttamente la gelatina (ammollata) nella crema appena la togliete dal fuoco. Unire il limoncello quando la crema è ben freddata. Infine unire la panna montata con movimenti dal basso verso l’alto.
    For the limoncello cream: Soak the isinglass in a bowl with cold water and let it soften for about 10 minutes. Drain and squeeze the isinglass and melt it in the custard (if necessary warm a part of the custard). Then add the limoncello (lemon lequeur) and the whipped cream.
    chantilly
  2. Iniziare a montare il dolce: Disporre sul fondo dello stampo foderato con pellicola la frutta tagliata in pezzi/fette. Consiglio: conviene tagliare i frutti tondi per dare una superficie piatta a contatto con il fondo dello stampo. Ricordate: questa sarà la parte superiore, e bella, della torta.
    Start assemble the cake: put on the bottom of a square mold, wrapped with the clingfilm, the fruits slices, as you prefer. Remember: this will be the cake top!
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  3. Con un sac à poche versare metà della chantilly su tutto il fondo dello stampo facendo attenzione a contornare per bene i frutti. Lasciar rapprendere la crema in freezer per 15 min circa. Ricordate di poggiare lo stampo su un tagliere o una teglia che userete per spostare il dolce senza deformarlo. Using a sac à poche pour the half dose of limoncello cream all arond the fruit and cover them. Put the mold (using a baking tin: remember: do not lift it without it!!!) into the freezer for 15 minutes to let the cream rest.
  4. Nel frattempo preparare la gelée di frutta: frullare la frutta e pesarne 300g. Scaldarne solo una parte e sciogliervi all’interno lo zucchero il destrosio e la gelatina, quindi unire la purea fredda. For the fruit jelly: blend 300g of red fruits, warm a third part and melt it with the sugar and the icinglass, soaked and squeezed. Add the other blended fruit and let the jelly rest for a while (not in the fridge).
  5. Versare tutta la gelatina sopra lo strato di chantilly. Far rassodare in freezer per altri 10 min. Pour all the fruit jelly on the limoncello cream. Put againn into the freezer for 10 minutes.
  6. Versare la restante parte di chantilly e terminare con il disco di pan di spagna bagnato al limoncello. Finally pour the remaining limoncello cream on the fruit jelly. Cover with the sponge cake and wet with the limoncello wet.
  7. Riporre il dolce in freezer per almeno 2 o 3 ore, ma potete conservarlo in freezer anche per qualche settimana. Per sformare il dolce scaldare leggermente il bordo dello stampo. Se come me non avete un cannello da cucina potete semplicemente strofinare sullo stampo uno strofinaccio imbevuto di acqua calda Occhiolino. Put the cake into the freezer for two hours (or even some days, till you need it). Trik: To remove the mold rub its side with a dish cloth soaked with hot water. Occhiolino 
  8. Sistemare il dolce ancora congelato e capovolto direttamente sul piatto/vassoio di servizio. Rimuovere la pellicola quindi decorare con frutta fresca immersa in gelatina (tortagel) perché non annerisca. Put the cake when it is still freeze on the serving dish. Remove the clingfilm and decorate with fresh fruits dipped in the transparent gelatine.
  9. Lasciar scongelare completamente il dolce prima di servirlo. Serviranno circa 2 ore a temperatura ambiente, o 4/5 ore in frigo. Let the cake unfreeze: about 2 hours at room temperature, about 4/5 hours in the fridge.

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P1010015 croquembuche Charlotte al Cointreau

Torta di barbabietole rosse e cacao (Beet and cocoa cake)

Ho per la prima volta sentito parlare dell’esistenza di questa torta sul forum di Misya (di cui sono moderatrice) e documentandomi un po’ on line ho scoperto che è un dolce parecchio diffuso tra forum e blog (probabilmente per la sua presentazione in qualche programma televisivo).
I read for the first time about this cake in the Misya Blog (I am one of its moderators) then I searched it on Google and I found it in many blogs and forum (likely it was prepared in a TV cooking show).

Non amo le barbabietole rosse, l’odore ed il sapore troppo terroso per me sono al limite del sopportabile, per cui non avrei mai provato questo dolce se non fosse stato per i commenti positivi (anzi entusiasti) di chi l’aveva provata e come me non è fan dell’ortaggio che qui capeggia!
I don’t like the beets! Their smell and flavour… too much for me! So I would never have tried such recipe! But the people who tried this recipe liked this cake even if they dislike the beets as I do. This made me curios!

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Ma il motivo vero che mi ha portata a provare la ricetta che vi propongo ad apertura di questo nuovo anno (e di buon auspicio per i propositi di dieta!)è l’aver scoperto una versione vegan dello stesso in questo blog! Non che segua questo stile alimentare, anzi, ma ho un’amica che ultimamente ha sviluppato diverse intolleranze, tra cui quella alle uova e al lattosio, e potete immaginare quanto sia diventato difficile per lei mangiare qualcosa di dolce che abbia l’aspetto o la consistenza di una brioche o una “torta” a base pan di spagna.
But I finally tried this cake because I found into the VeganBlog this recipe, without eggs. I do not agree with vegan lifestyle, but I have a friend who cannot eat eggs and it is very hard for her to find around greedy dessert or breakfast cakes she can eat! It is also my way to celebrate the forst diet day!

Quindi ci ho provato ed ho portando questa tortina al veglione di capodanno e devo dire che il risultato è stato sorprendentemente buono e soprattutto gradito anche da chi problemi di intolleranze non ne aveva.
So I tried and I brought such dessert to New Year’s Eve and it was really surprising and specially everyone liked it, also who have not any food allergy.

Quindi miei cari, se vi state chiedendo “che ci faccio con quella confezione aperta di barbabietole?” o se vi ho abbastanza incuriosito, o se semplicemente volete fare un dolce ma non avete le uova, cimentatevi in questa sfida. Rimarrete sorpresi! Occhiolino
So, dear all, should you are wondering “what can I do with such beets into the fridge?” or should I just make you curious, or you are going to made a cake without eggs, go and try it! It will surprise you! Occhiolino

Come ho detto la ricetta è presa da VeganBlog, io ho fatto la doppia dose, ed aggiunto della scorzetta di arancia. Ho realizzato la tortina che vedete in foto e delle monoporzioni per la colazione (10 monoporzioni da circa 80g l’una).
As mentioned above, I took the recipe from VeganBlog, I doubled it and added grated orange peel. I obtained the small cake you see in the photo (approx 22 cm) and 10 single portions for the breakfast.

Ingredienti (Ingredients):

  • 360g di farina 00 (360g all pourpose flour)
  • 250g di zucchero (250g sugar)
  • 200g di zucchero di canna (200g brown sugar)
  • 150g di cacao amaro (150g cocoa)
  • 1 bustina di lievito (baking)
  • 500g di barbabietola cotta e grattugiata (500g steamed and grated beet)
  • 450ml di olio di semi (450ml seed oil)
  • 400ml zymil (400ml milk latose free – if needed)
  • la scorza grattugiata di un’arancia (grated orange peel)
    Per la ganache di copertura (di una tortina di 22 cm)
    (For the topping chocolate cream – For a 22cm cake )
  • 200ml di panna vegetale (200ml soy cream)
  • 250g di cioccolato fondente tritato (250g plain chocolate)
    Per decorare (To decorate)
  • Matite di coloranti in gel glitterato verde e rosso (Gelly glittered food coloring)
  • perline di zucchero dorate (golden candy)

Torta barbabietole e cacao (Beet & Cocoa Cake)

Procedimento (Directions):

  1. Grattugiare la barbabietola e passarla al minipimer per renderla ancora più cremosa quindi mischiarla all’olio e al latte. (Melt the grated beet with the oil and the milk, if needed use a food processor).
  2. Versare in una ciotola farina, cacao e il  lievito setacciati e lo zucchero e miscelare per bene, quindi unire le polveri al composto di barbabietole, mescolare per bene e versare negli stampi. (Mix the flour with the cocoa, the sugar and the baking, then add the flour mixture to the beet mixture until smoothy. Pour into the baking tins).
  3. Cuocere in forno già caldo per 30-40 min. (dipende dalla grandezza), per verificare la cottura fare la prova stecchino. Per mantenerla bella umida, togliere dal forno quando sullo stecchino restano attaccate tre o quattro bricioline, e non quando lo estraete perfettamente pulito! Occhiolino (Cook in pre-heaten oven – 350°F – for 30-40 minutes. Before taking the cake out of the owen pierce it with a toothpich: the cake is ready when 3 or 4 crumbs remain on the pick).
  4. Lasciar freddare quindi sformare e posizionare su una gratella per dolci. ()Let the cake become cool then cover with the chocolate cream.
  5. Preparare la ganache: scaldare la panna in un pentolino e sciogliervi all’interno il cioccolato (a fuoco spento). Quando il cioccolato è ben sciolto versare la ganache sulla torta facendola colare dai bordi. Decorare a piacere con confettini dorati. (Prepare the chocolate cream: heat the cream, then add the chocolate and mix until all the chocolate is melted. Pour the cream on the cake and decorate as you prefer).

La consistenza e morbida e l’interno si mantiene umido. Leggermente scaldata al microonde poi da il meglio di se! Ecco la foto della fetta fatta all’ultimo secondo prima che sparisse del tutto, ma volevo darvi un’idea dci come si presenta l’interno.
Edit 23 gennaio: si conserva molto a lungo. La mia amica ne aveva “dimenticata” un paio in frigo. Ancora buone dopo 20gg!

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Croquembuche di Cle

Croquembuche

Dopo la meringata al limone, ecco un altro dolce citato nella serie Desperate Housewifes, su cui, ancora una volta, Bree e Katerine si sfidano mettendo alla prova le proprie abilità!
After the Lemon meringue Pie, here it is another dessert which make Bree and Katerine challenge each other.

Se volete cimentarvi in queste feste con un dolce scenografico e di sicuro successo, il croquenbuche vi darà grandi soddisfazioni. Letteralmente il suo nome significa “che crocca in bocca” ed il croccante è dato dal caramello con cui i bignè (solitamente alla crema) vengono glassati e di cui sono fatti i filamenti tipici della decorazione di questo dolce. Viene solitamente presentato a forma di cono, come se fosse un albero di natale fatto d’oro.Il mio non è venuto perfetto, era più un esperimento per il pranzo di natale ma vi garantisco che è buonissimo!!!
Should you want to surprise your guests during Christmas time the Croquenbuche is the right dessert! Literally his name means “crunch in mouth” and it is due to the caramel upon the puffs and alla around the “pyramid” as golden strings.

Ho farcito i bignè con una crema aromatizzata al cointreau, le cui note amare bilanciano perfettamente il dolce del caramello, di cui vi lascio la ricetta completa. La dose è abbondante, basta per circa 40 bignè, se ve ne avanza potete congelarla e utilizzarla successivamente.
I filled the puffs with cointreau custard, which bitter taste well combine with the sweetness of the caramel. You can find below the recipe. Should there will be some custard left you can store  it into the freezer for some weeks.

L’unica difficoltà di questo dolce sta nel preparare il caramello. A me è riuscito al terzo tentativo! Come sempre cercherò di trasmettervi quello che ho imparato (a mie spese!).
The only difficult you will face with this dessert is the caramel!!! I get it at the third attempt and will give you some hint!

Il Croquembuche non è un dolce che va preparato molto in anticipo, il caramello in frigo tende ad inumidirsi e quindi ad afflosciarsi e in freezer patirebbe del tutto. Per portarvi avanti con la preparazione potete preparare il giorno prima la crema ed i bignè (se li riempite congelateli, altrimenti farciteli al momento) ed assemblare il dolce una o due ore prima dell’arrivo dei vostri ospiti.
Please note that you can’t prepare the croquembuche in advance: into the fridge the caramell would dissolve. You can prepare in advance the puffs and the custard, and finalize your dessert few hours before your guests will arrive.

Ingredienti per 6/8 persone (ingredients for 6/8 serving) :

  • circa 25/30 bignè (qui la ricetta) – 25/30 puff (here is the recipe)
    Per la crema pasticcera al cointreau (for the coiuntreau custard)
  • 1 lit. di latte (1 liter milk)
  • 200g zucchero (200g sugar)
  • 30g amido di mais (30g corn-starch)
  • 40g farina 00 (40g all pourpose flour)
  • 4 tuorli e 2 uova (4 yolks and two eggs)
  • 80g cioccolato bianco (80g white chocolate)
  • 2/3 cucchiai di cointreau (2/3 tablespoon cointreau or grand marnier)
    Per il caramello (for the caramel)
  • 150g zucchero (150g sugar)
  • 50g acqua (50g water)
  • 75g sciroppo di glucosio (75g glucose syrup)

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Procedimento – Directions:

  1. Preparare la crema pasticcera: portare a bollore il latte. Nel frattempo sbattere le uova con lo zucchero e la farina con una frusta sino ad ottenere un composto liscio e aerato. Versare il composto nel latte quando bolle e mescolare con cura (si addenserà in un paio di minuti). Spegnere il fuoco e raffreddare in un bagno di acqua e ghiaccio, coprendo la crema con pellicola a contatto (=stesa direttamente a contatto con la crema, in questo modo non farà la pellicina).(Prepare the custard: let the milk boil. In the meantime melt the eggs with the sugar and the flour. When the milk boils, pour the mixture into it and carefully stir it until thiken. Cover with a film and let it cool down.)
  2. Quando la crema è fredda, farcire i bignè aiutandovi con una siringa da pasticceria. (When the custard is cool, fill the puffs)
  3. Preparare il caramello: sciogliere nell’acqua calda lo sciroppo do glucosio e quindi lo zucchero, versato tutto in una volta. Lasciar cuocere a fiamma abbastanza alta sino a che non avrà raggiunto un colore biondo scuro.
    Importante: non mescolate!!! si cristallizzerebbe e il caramello non si formerà più. Al massimo se volete mescolare il liquido, afferrate la padella per il manici e date un movimento rotatorio.
    Attenzione a non cuocerlo troppo: diventa amaro. Attenzione anche a spegnere con qualche istante di anticipo sul colore desiderato: le pentole, specie se con il fondo spesso, continuano a rilasciare calore ( e a cuocere) anche quando il fornello è stato spento! Il mio primo caramello è diventato troppo scuro e amaro per questo motivo!!!
    (Prepare the caramel: dissolve the glucose syrup and the sugar into the water into a soucepan and boil until it will be golden.
    Important: do not stir it! It would crystallize and the caramel will never came out!! Be careful: shoul you not stop in time the heat, it would burn and be bitter.)
  4. Lasciar riposare il caramello appena un minuto, perché acquisti una consistenza fluida, quindi glassare la punta dei bignè immergendoli nel caramello (come nel video).
    Attenzione: BRUCIA! è oltre i 150°. Cercate di non toccarlo con le dita. Sistemare i bignè in cerchio sul piatto da portata e poi via via costruire una piramide (meglio bassina le prime volte): il caramello servirà ad incollare i bignè. (Let the caramel rest for one or two minutes and then ice the filled puffs with it – see the video. Be careful: it is very very hot! Put the puffs into the serving dish and shape a pyramid: the caramel will work as a glue!)
  5. Immergere due forchette nel caramello e… fate come spiegato nel video, non so davvero come rendere con le parole questa procedura!!!! XD
    (Dip two forks into the caramel an then… do what I do into the video! It is very hard to describe it in words!!! XD)

Vi ricordo che il Croquembuche non deve essere preparato con largo anticipo perché non può essere tenuto per troppe ore in frigo perché l’umidità fa sciogliere i fili. Meglio sistemarlo in veranda al fresco (in inverno) in attesa che la cena termini e possiate fare il vostro ingresso trionfale!!!
I remember you that youu have to prepare Croquembuche few hours before it would be served: the fridge wetness will dissolve the caramel strings. And now, let me wish you Merry Christmas! Sorriso

croquembuche


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Fiesta alle mandorle di Cle

Non ho potuto nemmeno dirti addio… Fiesta alle Mandorle!

Se non avete almeno 27 anni è difficile che la possiate ricordare o che l’abbiate mai assaggiata.

E se pure avete l’età “giusta” per poterla ricordare, probabilmente fate parte di quella larga schiera che non ha mai avuto la fortuna di mangiarne una, o se pure lo avete fatto magari non ne conservate il ricordo. In fondo trattasi pur sempre di una “fiesta” un dolce per “i grandi”, con del liquore, che difficilmente viene offerto o apprezzato dai più piccoli.

Ma se, come me, la ritenevate una delle “merendine” più buone mai assaggiate, se come me sentite che la Ferrero ha fatto un grossissimo errore nel fermarne la produzione, se come me soffrite per non averle dato un ultimo saluto, un ultimo assaggio consapevole, per conservarne intatta la memoria… allora questa ricetta da me messa a punto fa al caso vostro!

Fiesta alle Mandorle di Cle

Ci pensavo da tempo a come fare per replicarla. Cosa non troppo facile visto che ricordo davvero poco di come fosse fatta. Inoltre i pochissimi tentativi già fatti per replicarla in giro per blog e forum non mi convincevano del tutto.

Qualche tempo fa, però, mi imbatto in una “idea” che poteva fare al caso mio. Saltando di link in link mi ritrovo chissà come in questo blog in cui veniva presentata una torta con farcia di marzapane. Mi si accende la lampadina: “Vuoi vedere che… Vuoi vedere che nella fiesta alle mandorle c’era dentro il marzapane?!!” Siiii! ma… mi mi sembra ci fosse anche anche una cremina, e delle ondine sopra…

Insomma, l’idea di partenza c’era ed era quella giusta. Pensaci oggi, sognala domani, inventati qualcosa e finalmente oggi mi ritrovo in casa tutto l’occorrente di base per tentare: pan di spagna, marzapane, amaretto, cioccolato bianco… Ospiti in arrivo… Insomma il giorno giusto per un esperimento di pasticceria! Il dolce giusto per fare un figurone!!!

La torta è piaciuta moltissimo e in effetti, per quel vago ricordo che conservo ancora di quella meraviglia dolciaria, direi che è abbastanza simile! Purtroppo i miei amici non ricordavano l’originale, ma hanno comunque promosso la mia a pieni voti!

Quindi, che la ricordiate o no, se vi piace la mandorla e l’aroma amaretto io vi consiglio: provatela!!!!!

Ingredienti:

  • un pan di  spagna di 22 cm
  • mezzo panetto di marzapane paneangeli (circa 125g)
  • 400g latte
  • 3 cucchiani di fecola
  • 3 cucchiai colmi di zucchero
  • 100g cioccolato bianco
  • 250 ml bagna all’amaretto (amaretto + sciroppo di zucchero)
  • 2 cucchiai colmi di confettura di albicocche
  • 50g mandorle a lamelle

Procedimento:

  1. Portare a bollore il latte con lo zucchero. Stemperare la fecola in un po’ di latte ed unirla al restante latte e lasciar addensare. Spegnere il fuoco e unire il cioccolato bianco (la crema deve risultare piuttosto liquida).
  2. Stendere il marzapane in una sfoglia spessa circa un millimetro o poco più e ritagliare un disco di 20/21 cm.
  3. Tagliare il pan di spagna in due dischi e bagnarli entrambi con la bagna all’amaretto.
  4. Farcire un disco di pan di spagna con generose cucchiaiate di crema al cioccolato bianco, sovrapporre il disco di marzapane.
  5. Stendere altra crema sul marzapane quindi sovrapporre il disoc di pan di spagna già inzuppato.
  6. Ricoprire la superficie e i bordi del dolce con un sottile strato di confettura di albicocche e farvi aderire le mandorle a lamelle.
  7. Infine guarnire con le tipiche ondine di crema la superficie della torta.

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N.B. Vi avanzeranno circa 120 ml di crema che comunque potrete utilizzare per farcire altre simil merendine a base di crema al latte, tipo kinder brioss o anche pan di stelle, aumentando leggermente la dose di amido per renderla più densa.

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Un ottimo modo per festeggiare alla vigilia delle 300.000 visite raggiunte in un anno!!! Grazie di cuore! Questo è il mio regalo per voi!


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Torta al miele e mascarpone con gelée di pesche

Avete presente quando invitate i suoceri a pranzo e con tutti i vostri libri di cucina, pochi o molti che siano, aperti sul tavolo, con le mani sui fianchi, piagnucolate “Non so cosa preparare”, un po’ come quando davanti ad un armadio 8 stagioni vi ripetete “non ho niente da mettermi”. Ecco. Non sapevo assolutamente cosa preparare soprattutto sul fronte “dolce”.

Sfoglia di qua, sfoglia di la, su Golosi di Salute trovo due ricette papabili (da premettere che non potevo usare cioccolato): particolarità, freschezza, grado di laboriosità…

Decido quindi do fondere le ricette dei trancetti al miele, moscato e pesca (per la gelèe) e la torta al miele, mascarpone e aspic di moscato (per il resto). Viene fuori lei.

Torta miele mascarpone pesche

Torta al mascarpone e miele con gelée di pesche all’amaretto!

La mia gelée iniziale di pesche e moscato secondo me aveva qualcosa di sbagliato! Forse il moscato che ho acquistato non era abbastanza dolce o forse in ogni caso il gusto di questa gelée non rientra nelle mie corde. Fatto sta che la prima gelatina l’ho buttata e ne ho fatta un’altra profumata all’amaretto!

Il risultato è stato buono, ma da perfezionare. La prossima volta più amaretto e magari meno gelatina nella crema, la consistenza finale somigliava più a quella di una cheese cake che di una torta cremosa. Se non amate il sapore del miele sostituitelo con lo zucchero, perché si sente molto in questo dolce. Ma basta chiacchiere. Passiamo ai fatti!

Ingredienti (per uno stampo di 22 cm)

  • 120g uova (per il pan di spagna al miele)
  • 30g tuorli
  • 100g miele di acacia
  • 100g farina debole
  • 10g fecola di patate
  • io consiglio di aggiungere anche due cucchiaini di lievito istantaneo
  • 170g miele (per la crema al mascarpone)
  • 20g acqua (nel libro non è chiaro a cosa serva, si capisce dal video)
  • 100g tuorli
  • 250g panna fresca
  • 250g mascarpone
  • 12g colla di pesce in fogli
  • un baccello di vaniglia
  • 250g purea di pesca (per la gelée al moscato e pesca)
  • 250g di moscato dolce (io 100g amaretto di saronno)
  • 50g miele (io zucchero)
  • 18g colla di pesce (io 8g)

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Procedimento:

  1. Preparare il pan di spagna normalmente, montando le uova e aggiungendo il miele e gradualmente la farina setacciata. cuocere in forno già caldo a 160° per 15/20 min. Nella ricetta non era previsto lievito ma io vi consiglio di aggiungerne mezza bustina per evitare come nel mio caso un biscotto che non assorbe molta bagna. La temperatura è più bassa rispetto ad un pan di spagna normale perché il miele tende a colorire molto l’impasto rispetto allo zucchero.
  2. Preparare la mousse al mascarpone: Ammollare in acqua fredda la gelatina. Unire il miele all’acqua e portarlo a 121°, nel frattempo montare i tuorli con la vaniglia in una ciotola di acciaio. Quanto il miele è a temperatura versare a filo sui tuorli continuando a montare fino a raffreddamento (In questo modo pastorizzerete le uova). Quando i tuorli raggiungono i 50° circa aggiungere la gelatina ben strizzata. Lasciate raffreddare ed unire la panna montata ed il mascarpone.
  3. Preparare la gelée: Mondare la frutta (servono circa 350g di frutto intero) e frulllarla sino a ridurla in purea. Scaldare un terzo della purea e sciogliervi all’interno il miele (o lo zucchero) e la gelatina ammollata e strizzata. Quindi unire la restante purea e il vino (o il liquore).
  4. Montare il dolce: sistemare in uno stampo a cerchio il pan di spagna (un disco di circa 1 cm) e bagnarlo generosamente con una bagna profumata all’amaretto o al moscato.
    Con un sac à poche versare la crema sul dolce e livellare bene con una spatola. Se necessario lasciar rapprendere qualche minuto in frigo.
    Versare su tutto il dolce la gelée di frutta e lasciar riposare in frigo o in freezer. Decorare con frutta fresca al momento del servizio.

Nota: non è stato necessario per me congelare il dolce, nemmeno per sformarlo e trasferirlo sul piatto da portata! Tuttavia, se non si hanno delle buone ed adeguate spatole/palette, maneggiare il dolce non congelato potrebbe risolversi in un amaro pasticcio! quindi, se non vi sentite sicuri, congelate prima di sformare! Occhiolino Bon Appetìt!

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Sacle… La Sacher di Cle!

Sacher Cle

La ricetta della Sacher l’ho già postata e tendenzialmente in questi anni sono rimasta fedele a questa ricetta. L’impasto viene della giusta umidità e consistenza ed il cioccolato si sente bene. Però la mia personalizzazione, il mio tocco su questo magnifico dolce (che non ho avuto ancora modo di assaggiare nella sua terra natia) l’ho voluto dare sostituendo la confettura di albicocche con marmellata di arance (o anche mandarini). In più mi sono divertita questa volta a glassarla non con il metodo “semplice” che trovate nella ricetta che ho già postato, ma con la squisitissima glassa a specchio di fagiotto (quella che ho utilizzato per la Sette Veli). La ricetta dell’impasto è sempre quello di Scuola di Pasticceria del Corriere della Sera, ho solo dimezzato le dosi per utilizzre uno stampo di 22 cm di diametro (così non ingrassate, o per lo meno non troppo!!!)

Ancora una volta però non sono riuscita a fotografare la fetta. Non ho mai preparato questo dolce per tenerlo in casa, l’ho sempre portato da amici o “regalato”. questa volta serviva al Farewell Party che il mio amore ha dato nella sua ormai ex ditta per passare a nuove e più interessanti avventure lavorative…

Che dirvi allora se non aspettatevi a breve un’altra Sacher? Eh! senza foto della fetta non si può stare!!!

Ingredienti:

  • 125g cioccolato fondente (per l’impasto)
  • 100g burro
  • 100g zucchero semolato
  • 4 uova
  • 115g farina 00 setacciata
  • 1/2 bustina (60g) di zucchero vanigliato (io non l’ho messo… se optate per la glassa fagiotto, che è molto dolce, potete ometterlo)
  • due cucchiai di marmellata di arance e un cucchiaio di marmellata di albicocche.
  • 80 gr acqua (per la glassa )
  • 75 gr panna (anche da cucina)
  • 110 gr zucchero
  • 30 gr cacao amaro setacciato
  • 4 gr colla di pesce ammollata in acqua fredda

Sacher Cle

Procedimento:

  1. Fondere il cioccolato a bagnomaria. Separare i tuorli dagli albumi e montare questi ultimi a neve ben ferma con lo zucchero a velo (o parte dello zucchero semolato).
  2. In una ciotola intanto lavorare il burro con lo zucchero e un pizzico di sale. Incorporare il cioccolato lasciato raffredare un poco, e i tuorli uno alla volta, badando bene che quello precedente sia completamente amalgamato.
  3. Unite gli albumi al composto senza smontarli. Infine incorporate la farina (e il lievito) facendola cadere da un setaccio.
  4. Cuocere in uno stampo a cerniera di 22 cm di diametro per 45 min. a 180°. Vale la prova stecchino.
    Importante: Non usare lievito altrimenti la torta si deforma formando una gobba centrale che renderà difficile la decorazione finale. Tuttavia se gli albumi non sono montati bene potete decidere di aggiundere un cucchiaino raso di lievito per dolci.
  5. Sformare il dolce e tagliarlo a metà quindi congelarlo (almeno 12h). Importante: Il congelamento è necessario per la glassatura a specchio. Se volete procedere con una glassatura tradizionale e non volete conservare il dolce per utilizzo futuro, saltate questo passaggio.
  6. Preparare la glassa: Ammollare la colla di pesce in acqua fredda. Mescolate per bene gli altri ingredienti e portate ad una temperatura intorno ai 103/104° (se non avete il termometro, quando l’ebollizione è forte, da far aumentare la panna di volume, attendete un paio di minuti a fuoco vivace, quindi spegnete la fiamma). Fate raffreddare (anche a bagnomaria) fino ad una temperatura di 50° (se non avete termometro, inserendo il dito dovrete sentire caldo ma sopportabile). A questo punto unite la colla di pesce, precedentemente ammorbidita in acqua fredda e strizzata per bene. Lasciate raffreddare fino ai 35° (inserendo un dito dovrete sentire la vostra temperatura corporea! quindi nè sensazione di caldo nè di freddo).
  7. Mentre aspettate che la glassa arrivi a temperatura, mischiate la marmellata di arance alla confettura di albicocche e farcite la torta (congelata) con uno strato sottile di marmellata.
    Importante: non tagliare la torta in più di due dischi. Troppi strati di marmellata renderebbero il dolce stucchevole. La ricetta tradizionale richiede uno strato di marmellata anche sulla superficie del dolce, tra il biscotto e la glassa. Se usate la glassa a specchio evitate questo passaggio, potreste non ottenere una superficie liscia se la confettura non è passata per bene al setaccio.
  8. Posizionare il dolce freddo di freezer su una gratella, ponendo se possibile uno spessore del diametro inferiore a quello della torta tra il dolce e la gratella per facilitarvi lo spostamento della torta e l’eventuale decoro alla base come in foto. Versate al centro della torta tutta la glassa facendola colare dai bordi. Quindi spatolare solo i bordi per uniformare la distribuzione della glassa.
    Molto Importante: 1) Sistemate sotto la gratella una ciotola o della carta da forno in modo da poter recuperare la glassa e utilizzarla per rifinire i bordi.
    2) Questa dose va bene per torte di 22 cm. Per glassare torte di diametro più grande optare per la dose intera, come riportata nella ricetta della
    Sette Veli. 3) Evitate di mescolare la glassa con una frusta: incorporerebbe aria e formerebbe delle bollicine (come è capitato a me). 4) Evitate di versare SUL DOLCE rimanenze di glassa, perdereste l’effetto liscio caratteristico di questa copertura.
  9. Decorate la torta con le codette di cioccolato fatte aderire sul bordo della torta o con la classica scritta Sacher!
  10. Conservare in frigo ma solo per via della glassa a base di panna. Servire a temperatura ambiente (tirate il dolce fuori dal frigo circa 20 min. prima).

Sacher Cle

Ed ecco anche la foto della fetta

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Falso quadro d'autore

Falso d’autore

Uno dei dolci più famosi Luca Montersino e più replicati nei Blog (anche per la “semplicità” della ricetta) è Quadro d’autore, chiamata così perché una volta sformato il dolce assomiglia ad una tavolozza di colori o ad un quadro espressionista. Il mio è un falso per vari motivi: non è quadrato ma tondo! Non è venuto bello bello come avrei voluto e non ho seguito la ricetta alla lettera  ma preso semplicemente spunto adattando le mie ricette di base all’idea suggerita da Montersino. (Qui, ninvece una riproduzione un po’ più fedele della ricetta del Maestro)

In effetti questo è un dolce “semplice” perché non prevede ingredienti di difficile reperibilità (l’ingrediente più “strano” è la gelatina in fogli) e perché prevede l’utilizzo di composti di base alla portata di tutti: pan di spagna, crema chantilly e gelée di frutta. Tuttavia non è impresa facile ottenere un quadro che sia molto bello oltre che sicuramente buono.

Falso quadro d'autore

La videoricetta spiegata direttamente da Montersino la trovate qui. Io voglio dare giusto qualche dritta in più per la realizzazione (si sa, sbagliando si impara!) in modo da limitare al massimo il rischio di una non perfetta esecuzione.
Per la realizzazione del dolce ho utilizzato le ricette base “di famiglia” non quelle di montersino.

Per un tondo di 24cm di diametro:

  • Un disco di pan di spagna o in alternativa un biscuit bianco (apri i link per la ricetta dettagliata)
  • Frutta fresca di vario colore
    Per la chantilly
  • 300g crema pasticcera
  • 1 dose di Dolceneve + 300g latte (o 300g panna fresca da montare)
  • 8g gelatina in fogli (4 fogli)
  • 2/3 cucchiai di limoncello
    Per la gelée ai frutti rossi
  • 300g polpa di frutti rossi (fragole, ribes, mirtilli)
  • 60g zucchero
  • 6g gelatina in fogli (3 fogli)
    Per la bagna al limoncello
  • 100g acqua
  • 100g zucchero
  • due cicchetti di limoncello
    Per rifinire e decorare
  • Frutta fresca
  • gelatina a freddo

Occorrente

  • Uno stampo quadrato o tondo senza fondo (io ho utilizzato il cerchio apribile della mia tortiera! Occhiolino)
  • sac à poche
  • spazio nel freezer!

(Foto)Procedimento:

Nota: La torta va montata al contrario. Il che significa che dovete partire realizzando per primo lo strato che sarà la superficie della torta e man mano gli altri terminando con il disco di pan di spagna che sarà la base.
Per ottenere un bell’effetto finale quindi bisogna lavorare su una superficie liscissima. L’ideale sarebbe poggiare il vostro stampo senza fondo direttamente su una teglia (se ne avete una di dimensioni adatte al vostro freezer, il congelamento è infatti imprescindible per la realizzazione di questo dolce).
Io non avevo una teglia adatta allo scopo, perciò ho creato il fondo dello stampo con della pellicola per alimenti ben tesa e poggiato il tutto su un tagliere.

stampo

Qualsiasi cosa utilizziate, teglia o tagliere, ricordatevi di spostare il dolce prendendo la teglia/tagliere e non solo lo stampo!!! Con la lingua fuoriAnche se create il fondo con la pellicola. Altrimenti spatasciate tutto (vedete la macchia viola al centro della mia torta? effetto dell’aver sollevato la torta senza il vassoio!!!!!!).

  1. Per la chantilly: Ammollare la gelatina in acqua ben fredda (altrimenti la gelatina si scioglie!). Scaldare una piccola parte della crema pasticcera nel microonde e sciogliere all’interno la gelatina Se necessario scaldare ulteriormente. Quini unire la restante parte della crema, il limoncello e mescolare per bene. Montare la panna ed unirla alla crema con movimenti dal basso verso l’alto.chantilly

     

  2. Lo stesso procedimento vale per la gelée di frutta: frullare la frutta e pesarne 300g. Scaldarne solo una parte e sciogliervi all’interno lo zucchero e la gelatina, quindi unire la purea fredda.
  3. Per la bagna: portare a bollore acqua e zucchero e lasciar freddare. Quindi unire il limoncello. Quella che avanza può essere conservata in frigo.
  4. Montare il dolce: Disporre sul fondo dello stampo la frutta tagliata in pezzi/fette ci circa mezzo centimetro formando un disegno geometrico o meno a seconda dell’ispirazione! Consiglio: conviene tagliare i frutti tondi per dare una superficie piatta a contatto con il fondo dello stampo, soprattutto, se, come nel mio caso, la chantilly era un po’ liquida. In alternativa potete lasciar freddare per bene la crema in frigo prima di procedere al montaggio del dolce.

    frutta

  5. Con un sac à poche versare metà della chantilly su tutto il fondo dello stampo facendo attenzione a contornare per bene i frutti.
  6. Versare la gelatina in un altro sac à poche e distribuirla completamente sopra lo strato di chantilly. Se necessario far rassodare in freezer prima di procedere.
    gelée
  7. Versare la restante parte di chantilly e terminare con il disco di pan di spagna bagnato al limoncello.
  8. Riporre il dolce in freezer per almeno 2 o 3 ore. Per sformare il dolce scaldare leggermente il bordo dello stampo. Se come me non avete un cannello da cucina potete semplicemente strofinare sullo stampo uno strofinaccio imbevuto di acqua calda Occhiolino. Staccare lo stampo e la pellicola quindi lucidare il dolce con gelatina a freddo e decorare con frutta fresca.
    NOTA: la gelatina a freddo è cosa diversa dal tortagel o la gelatina di albicocca che va scaldata prima di essere stesa. Non utilizzate gelatine di questo tipo che renderebbero opaco il dolce invece di lucidarlo!!!
    Lasciar scongelare completamente il dolce prima di servirlo.

Falso quadro d'autore


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Pina colada… cake and verrines!

E’ da qualche mese, da quando ho preparato la mia ultima mimosa, che medito su come poter realizzare una torta pina colada, ossia che riproponesse i profumi e i sapori del famoso cocktail a base di latte di cocco e ananas.

Mi sono però subito resa conto che l’idea, per quanto spontanea, non era originale: molti nel web l’hanno già sperimentata. Tuttavia le ricette viste in giro non mi appagavano (soprattutto per l’uso smodato della panna) perciò ho deciso di improvvisare e procedere senza l’utilizzo né di panna, né di latte di cocco. E allora, vi chiederete, che dolce pina colada è? Ma ovvio! La pina colada di Cle! Occhiolino

pina colada cake

Ingredienti:

  • 1 pan di spagna di 24 cm (apri il link per vedere la ricetta)
  • 1 lit. + 300ml di latte intero (per la Dolceneve)
  • 8 tuorli
  • 8 cucchiai di farina
  • 8 cucchiai di zucchero
  • 100g + 150g cocco
  • una lattina di ananas sciroppato
  • un cicchetto di rum (o aroma rum se la volete analcolica)
  • 1 dose di dolceneve paneangeli

Procedimento:

  1. Preparare la crema pasticcera al cocco: Mettere a bollire un litro di latte con 100g di cocco.
    • Nel frattempo sbattere i tuorli con lo zucchero e la farina in un recipiente che possa essere messo sul fuoco. Quando il latte è pronti filtrarlo e versarlo nel composto di uova e zucchero. Pressare il cocco rimasto nel colino per far uscire tutto il latte e l’aroma del cocco.
    • Trasferire la crema sul fuoco e portare a bollore mescolando di continuo.
    • Trasferire la crema pronta in un recipiente per far raffreddare, comprendo con della pellicola per alimenti.
    • Quando è ben fredda preparare della panna montata (io uso la dolceneve paneangeli) ed unirne metà alla crema pasticcera ben fredda.
  2. Tagliare il pan di spagna ricavando un disco di circa un centimetro dalla parte superiore, quindi svuotare il pan di spagna della mollica lasciando circa un centimetro di bordo.OLYMPUS DIGITAL CAMERA
  3. Bagnare il pan di spagna con il succo dell’ananas sciroppata mischiata al rum. Spezzettare qualche fetta di ananas e disporla su tutto il fondo della torta, quindi ricoprire di crema chantilly fin sopra il bordo.
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  4. Bagnare anche il disco di pan di spagna rimasto e sovrapporlo alla torta. Ricoprire tutta la superficie e i bordi del dolce con la crema rimasta.
  5. Decorare il bordi e la superficie del dolce con farina di cocco fatta aderire alla crema con le mani e fette di ananas sciroppato.

pina colada cake

Con gli ingredienti che dovessero avanzare (es. la mollica, ananas e crema) potete creare dei graziosi shots di pina colada… da mangiare!!! Se poi vi va anche di berla… ecco le dosi! Occhiolino

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