Scaloppine di pollo agli agrumi con croccante di taralli

Se vi piacciono i piatti dal gusto dolce-salato, questa ricetta la dovete proprio provare.
Se siete alla ricerca di una versione alternativa del pollo al limone o pollo all’arancia, questa ricetta la dovete proprio provare!
Se vi piacciono i giochi di consistenze e ogni tanto azzardare in cucina: questa ricetta la dovete proprio provare.

E gli ingredienti con tutta probabilità li avete già! Forza, dai! Fatela oggi stesso, poi tornate qui a dirmi come è andata!

Ingredienti per 4 persone
(ricetta di Fabrizio Nonis, da Alice Cucina Magazine)

  • 600g filetto di pollo
  • 2 limoni
  • 2 arance
  • 1 radice di zenzero fresco (io ho usato zenzero in polvere)
  • farina integrale (va bene anche la 00 in mancanza)
  • 400g taralli pugliesi (semplici o al finocchio, io ho usato quelli semplici)
  • olio d’oliva e.v.
  • 60ml cointreau (in mancanza vino bianco secco, oppure potete azzardare a provare con il rhum o magari o con il limoncello, io non ho provato con questi ultimi due)

Procedimento:

  1. Infarinare le fettine di pollo nella farina integrale da entrambi i lati.
  2. In una padella abbastanza larga, mettete a scaldare un po’ di olio e fate cuocere le fettine per almeno 10 minuti, rigirandole a metà cottura (valutate in base allo spessore se sia il caso di mettere il coperchio, con la rosolatura si procederà dopo che saranno ben cotte)
  3. Nel frattempo sbriciolare i taralli e aromatizzarli con la buccia degli agrumi e lo zenzero. Spremete il succo dei limoni e delle arance.
  4. Trascorsi dieci minuti, alzare la fiamma e lasciar evaporare l’eventuale acqua che si è formata, quindi sfumare con il cointreau.
  5. Terminare la cottura quindi togliere le fettine di pollo e tenerle da parte in caldo avvolte nella carta stagnola.
  6. Versate in padella il succo degli agrumi ed eventualmente un goccio ancora di Cointreau. Lasciar ridurre la salsa.
  7. Servite i petti di pollo nappati con la salsa agli agrumi e cosparsi di briciole di taralli aromatizzate.

Una squisitezza.

Fatta e rifatta già diverse volte. Con farina integrale e 00, con maggiore o minore caramellizzazione della salsina! Sempre squisito!


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Meal Plan di Giugno (Pranzo in ufficio e Pic-Nic)

Per il Meal Plan di Giugno, ho pensato che poteva esser utile raccogliere delle ricette di piatti adatti ad essere portati in ufficio o ad un pic-nic, ossia dei piatti che si possono preparare in poco tempo e/o che possono essere preparati la sera orima e consumarsi anche freddi.

Molti ormai sono tornati in ufficio ma le regole sul distanziamento sociale rendono comunque ancor difficoltoso consumare la pausa pranzo fuori casa. Ma non solo: ormai il lockdown è terminato, il tempo è stupendo… non mancheranno occasioni di fare delle belle scampagnate in famiglia.

E allora, tirate fuori i vostri LunchBox (anzi, le vostre schiscette) perchè questo è il Meal Plan perfetto per il pranzo à porter!

Potete anche dare uno sguardo al meal plan di giugno dell’anno scorso per maggiori idee!


Se questo Meal Plan ti è piaciuto, ti potrebbe interessare anche consultare la pagina con Tutti i Meal Plan (free download) e consigli su come comporre il menù settimanale per la famiglia più adatto alle tue esigenze.

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Brioche Feuilletée

Appena le ho viste, ho voluto provare a farle. E a giudicare dalle vostre reazioni su Facebook, avete una gran voglia di provarle anche voi. Ed eccomi qui a scrivervi la ricetta mentre faccio colazione proprio con una brioche feuilletée! Scoprite insieme a me come farle: è più semplice di quello che immaginate!

La domanda che mi state ponendo in tanti è “è difficile fare le brioche feuilletée?“. Beh, se devo dirla tutta queste brioche sono una gran furbata, specie se vi siete già cimentati nella preparazione dei croissant, meglio ancora se avete già una ricetta per voi collaudata di croissant con il lievito che preferite usare (lievito madre, licoli oppure lievito di birra). Io ho usato il licoli (lievito a coltura liquida).

Se dovessi scrivere io una definizione per queste brioches, direi che le brioche feuilletèe sono una versione semplificata del croissant: la pasta è la stessa, ma invece di procedere con tanti passaggi e tante pieghe per avere una perfetta sfogliatura, si fanno solo le prime due pieghe (una a tre, una a quattro), e poi dopo il riposo si stende la pasta in uno strato il più sottile possibile e si arrotola, ricavandone poi delle girelle (un po’ come per la torta di rose). A voi poi la scelta se cuocere ogni girella nel suo stampo (come ho fatto io, usando un semplice stampo per muffiin) oppure in una tortiera come nella foto sotto di Laura De Rocco (che è stata quella che mi ha fatto innamorare a prima vista di queste brioches)

In pratica, l’arrotolamento sostituisce il numero maggiore delle pieghe che troviamo nel croissant ottenendo una sfogliatura addirittura più vistosa. Se ve lo state chiedendo, feuilletée significa sfogliato/a! ma dirlo alla francese fa molto più chic!

brioche-feuilletee-cruda

Ma basta chiacchiere! Passiamo alla ricetta. Cercherò di essere il più dettagliata possibile per far si che la ricetta sia chiara anche a chi non ha mai provato a fare le pieghe e le sfogliature in pasticceria. Ma se avete già provato a fare dei saccottini o dei croissant vedrete che non c’è nulla di trascendentale!

Brioche feuilletée (Brioche sfogliate) con Licoli

Ingredienti per circa 12 brioche medie

  • 200gr di farina manitoba
  • 100gr di licoli (* vedi nota sotto per le sostituzioni)
  • 1 uovo intero (circa 60gr)
  • 30gr di zucchero
  • 20gr di burro a temperatura ambiente (io ho usato margarina)
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • buccia grattugiata di limone o arancia
  • 80gr di burro per sfogliare (io ho usato margarina)
  • zucchero semolato o di canna q.b.

(*) Non sono ancora molto esperta di licoli per cui non me la sento di darvi delle dosi in “grammi” per poter sostituire il licoli con lievito di birra o con il lievito naturale “solido.
Se volete usare lievito di birra, potete rifarvi alle dosi dei saccottini.
Se usate lievito naturale solido invece del licoli, vi consiglio di diluirlo con un po’ di acqua (circa la metà del peso del lievito) in modo da non andare ad alterare la consistenza finale dell’impasto.

Come si fanno le brioche feuilletèe

  1. Mescolare nella ciotola della impastatrice la farina l’uovo ed il licoli fino ad ottenere un impasto omogeneo. Lasciar riposare per 30 minuti quindi unire lo zucchero, il burro, il sale e la buccia di limone o arancia.
  2. Impastare bene il tutto e formare un panetto. Mettetelo a riposare in frgorifero avvolto nella pellicola (oppure chiuso in una ciotola) per tutta la notte.
  3. La mattina successiva, stendete l’impasto in una sfoglia piuttosto sottile (non più di un centimetro).
  4. Disponete al centro della sfoglia, ricoprendone circa un terzo, il burro appiattito (data la quantità esigua, potete tagliarlo a fettine sottili dello stesso spessore che affiancherete una all’altra affiancate fino a coprire circa un terzo della sfoglia. Di regola si dovrebbe appiattire il burro freddo a colpi di mattarello).
  5. Ripiegare i lembi di pasta fino a coprire il burro. I lembi di pasta non si devono sovrapporre, li dovete affiancare.
  1. Quindi procedere con le pieghe. Per capire meglio come fare le pieghe, potete fare riferimento alle foto sotto oppure alla videoricetta dei croissant (dal min. 2.40). Tenete conto però che si fanno solo le prime due pieghe (una a 4 e una a 3. Fare prima l’una o l’altra è indifferente).
    Stendete la sfoglia con il mattarello in uno strato di circa un centimetro e fate la prima piega a 4.
  1. Stendete ancora e fate una piega a 3. Queste saranno le uniche due pieghe.
  1. Dopo le pieghe (una piega a 4 e una piega a 3) mettete l’impasto a riposare per almeno 3 o 4 ore.
  2. Dopo il riposo stendete la pasta il più sottile che potete (se avete fatto una dose più grande di questa che vi consiglio potrebbe essere necessario dividere il panetto in due o in tre) ed il più regolare che potete, dandole una forma rettangolare.
  3. Spennellate con acqua e cospargete di granella di zucchero (secondo la ricetta originale di Philippe Conticini) oppure zucchero di canna come ho fatto io. A piacete potete aggiungere gocce di cioccolato, uvetta, canditi, o addirittura formaggio grattugiato per una versione salata!
  4. Arrotolate la sfoglia il più stretto che potete, cercando di tenderla prima di arrotolarla come vi mostro in questo video.
come arrotolare l’impasto per le brioche feuilletée
  1. Dopo l’arrotolamento a rigore dovreste mettere di nuovo l’impasto in frigo (o addirittura in freeser) prima di tagliare le rondelle che devono essere di almeno 2 centrimetri di spessore.
    Se avete una buona manualità potete riuscire ad ottenere delle rondelle perfettamente tonde anche procedendo subito al taglio come ho fatto io. Non schiacciate il coltello sulla pasta quando tagliate, muovete la lama in avanti e indietro senza schiacciare la pasta nè con le mani nè con la lama stessa. Se avete difficoltà fate un passaggio in freezer di almeno un’ora prima di procedere con il taglio.
  1. Sistemare le rondelle ottenute in uno stampo per muffin (notare che il diametro è più piccolo di quello dello stampo, per consentire la lievitazione) oppure in una tortiera a mo’ di torta di rose.
  1. Lasciar lievitare fino al raddoppio (circa 6-8 ore, dipende da quanto è attivo il lievito, in pratica dall’inizio della preparazione alla cottura, considerati i riposi e la lievitazione, passano circa 24 ore).
  1. A piacere prima della cottura spennellare con un tuorlo mischiato pari peso con panna o latte (io non ho spennellato)
  2. Cuocere a 180°C forno statico o ventilato per 18/20 minuti.
  3. Gustare tiepide. Ottime da sole o con marmellata di arance!
brioche-feuilletée-gif

Chiudo dandovi qualche informazione aggiuntiva. Il Papà di questo tipo di brioche è Pilippe Conticini. Se cercate in rete potete trovare le dosi per la sua ricetta. Ad esempio sul blog di Nicoletta. Io mi riservo di provare l’originale un’altra volta Sotto vi lascio il video alla preparazione del maestro Conticini stesso.

Nota: In questa ricetta ho usato il Licoli per la prima volta. Dato che si trattava di un esperimento sia per le brioche sfogliate sia per il licoli, la dose è minima. Dato che l’impasto è lo stesso dei croissant e non sono ancora molto esperta nell’uso e bilanciamento del Licoli mi sono rifatta alla ricetta per croissant con Licolì proposta da Anna di C’è di mezzo il mare (ricetta rivelatasi valida e che vi consiglio di seguire se volete provare a fare i croissant con il licoli oltre che queste brioche feuilletee) che per dei saccottini con licoli. Insomma… ci siamo capiti: l’impasto è sempre lo stesso: cambiano le forme e le rifiniture!

E se ti senti di voler ricambiare con un gesto simbolico la gratitudine per i tanti consigli di cucina e pasticceria…. Offrimi un caffe! clicca qui o sull’icona affianco! ❤

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Macedonia d’inverno (conserva sotto-spirito di frutti estivi)

Questa è una ricetta “in itinere” di cui nemmeno io conosco il risultato ma che ho il vago sospetto sia strabiliante. Me l’ha suggerita Nonna Lina.

macedonia

Notate che la foto l’ho “presa in prestito” da un’altra macedonia che ho fatto e di cui vi parlerò a breve, per rendere l’idea del post, ma non è questo il risultato che otterrete.

Questa ricetta è’ una vera e propria avventura. Una scommessa! Un vostro fidarmi del mio istinto. Se dovessi darvi la ricetta a cose fatte sarebbe troppo tardi perchè si comincia adesso e si finisce a settembre.

Cominciamo insieme, vi va?! Scommettete insieme a me che sarà buonissimissima?

fragoline-di-bosco

Si comincia con le fragoline di bosco (ancora disponibili per qualche giorno), pari peso di zucchero, e alcool fino a coprire a filo. Io ho trovato una vaschettina di circa 180g di fragoline.
Man mano si aggiungono tutti gli altri frutti estivi a polpa succosa, possibilmente da alberi del proprio frutteto (ciliegie, albicocche, pesche, prugne, pere… , no anguria o melone, nemmeno arance) e si finisce con l’uva, aggiungendo ogni volta frutta e pari peso in zucchero (alcool nulla più).

Se non trovate le fragoline magari potete usare delle normali fragole per cominciare, purchè siano profumate e gustose, se no, partite direttamente con le ciliegie.

Non si aggiungono altre spezie. I frutti più grandi dovrebbero essere tagliati a pezzetti (per facilitare la degustazione e la mescita).

Mia nonna faceva le ciliegie e l’uva sotto spirito per il consumo invernale. Questa macedonia di inverno per me è un’assoluta novità e una vera e propria avventura che durerà tutta l’estate!

Dai! Procuratevi delle fragoline di bosco. Avventuriamoci insieme! 

Facendo delle ricerche in rete, immagino sia qualcosa di simile al Rumtopf, di cui trovate maggiori info a questo link.

In realtà avevo proprio chiesto a nonna se, in assenza di alcool, si potesse usare grappa o altro liquore “bianco”. Lei ha detto di averlo fatto sempre solo con alcool, e così sto facendo io. Liberi comunque voi di sperimentare nuove idee o magari di provare la ricetta del Rumtopf proposta sul sito Agribologna.


Piaciuta la ricetta? Scrivilo nei commenti! Inoltre, potrebbero interessarti anche

Brioche Salentine con il tuppo – Ricetta con lievito di birra

Probabilmente la brioche con il tuppo è nata in Sicilia ed è canonicamente tipica di quella regione. Tuttavia è abbastanza diffusa anche in salento ed utilizzata, invece che con la granita come in Sicilia, a colazione, come alternativa al cornetto con il cappuccino al bar, oppure, calda con il gelato (versione che io preferisco!).

La brioche vuota con il tuppo è la preferita di mia figlia e dato che non si trova facilmente nei bar, specialmente qui nella provincia di Bari, durante la quarantena, per tentare di tenerla contenta ho provato e riprovato a farle.

Brioche-con-il-tuppo

Diciamo che le mie sperimentazioni non sono ancora finite, ma la ricetta che ho testato già tre volte, è comunque valida e volevo condividerla con voi.

Inoltre, durante i miei esperimenti, ho cercato di capire la differenza tra il metodo di formatura delle brioche tradizionale, che prevede il ricavare il tuppo da un unico pezzo di pasta indiviso, ed il metodo moderno per cui si forma prima la palla grande e poi quella piccolina (il tuppo… per quelli del “Norde” tuppo = chignon!).

Nel video vi mostro come formare le brioche seguendo i due metodi.

La differenza tra i due metodi in teoria, dovrebbe essere che con il metodo tradizionale, tirando il tuppo, questo è e resta visibilmente legato al corpo della brioche, mentre con il metodo moderno, anche facendogli la codina, alla fine il tuppo mantiene una attaccatura “posticcia”. Lo vedete già nell’anteprima del video!

Interno-brioche-vuota

Di contro, con il metodo moderno si dovrebbero ottenere delle brioches dalla forma più regolare e gradevole alla vista.

I condizionali sono d’obbligo: le differenze in sostanza sono davvero minime, almeno, per quel che ho ottenuto io! Anzi: non tutte le brioche fatte con il metodo tradizionale avevano il tuppo “legato” alla brioche (lo vedete alla fine del video!!!!)

Brioche-con-la-pallla

La forma, lo so, non è perfetta, sono un po’ accasciate, ma il gusto a noi è piaciuto molto. Comunque non finisce qui la sperimentazione. Voglio provare a farle sia con il LiCoLi sia con il lievito madre, che sto facendo entrambi maturare. Quindi aspettatevi degli aggiornamenti. Intanto provate questa ricetta con il lievito di birra, a impasto diretto (cioè, senza lievitino o poolish).

Brioche-salentina-con-la-palla

Ingredienti per circa 12/15 brioches (1,2 kg di impasto)*

  • 500g farina manitoba
  • 80g latte fresco intero (+ un po’ per spennellare)
  • 15g lievito di birra
  • 175g uova (circa 4 uova medie) (+ un tuorlo per spennellare)
  • 70g zucchero semolato (potete aumentare fino a 100g se le preferite più dolci)
  • 15g miele
  • 8g rhum
  • buccia di arancia grattugiata
  • 175g burro a temperatura ambiente
  • 8g sale

*Ho seguito la ricetta delle brioches con la palla di Luca Montersino sul libro Croissant e Biscotti, con delle minime varianti.

Come si fanno le briohes salentine con il tuppo

  1. Mettere nel recipiente della planetaria o della impastatrice 500g farina e tutti gli altri ingredienti ad eccezione del burro e del sale.
  2. Impastare a velocità ridotta per circa 10 minuti fino ad ottenere un impasto bello liscio.
  3. A questo punto aggiungere il burro ammorbidito poco per volta continuando a impastare fino a che non è tutto amalgamato e l’impasto bello liscio. Alla fine aggiungere il sale.
  4. Lasciare l’impasto nella ciotola, coprire con pellicola a contatto e lasciar lievitare fino al raddoppio (circa 3 ore).
  5. Una volta raddoppiato l’impasto, togliere la pellicola, e impastare nuovamente per un paio di minuti per rompere la lievitazione. Formare una palla, coprire con pellicola e mettere in frigorifero per almeno altre 3 ore.
  6. Togliete dal frigo e formate le palline. Con le dosi in ricetta otterrete circa 1.2 kg di impasto, per cui potete ottenere circa 15 brioches da 80g oppure 12 brioches da 100g. Per la formazione delle brioches vi rimando al video sotto.
  1. Lasciate lievitare le brioche fino al raddoppio (circa un’ora) possibilmente in un ambiente umido (potete lasciare in cucina sobbollire un pentolino di acqua oppure coprire la teglia dove le avete sistemate con pellicola)
  2. Prima di infornare spennellare con tuorlo e panna (o latte), mischiate in pari peso (pesate il tuorlo e aggiungete lo stesso peso di latte o panna).
  3. Cuocere a 180°C per 15/18 minuti a seconda della grandezza delle brioches. Statico o ventilato non ho notato differenza.
  4. Potete consumarle vuote, con crema pasticcera, con nutella, marmellata oppure con il gelato. Se non le consumate subito appena sfornate, potete congelarle oppure conservarle sotto una campana di vetro. L’ideale è scaldarle un pochino al microonde o nel fornetto prima di consumarle nei giorni successivi.

Note e suggerimenti:

  • non lavorare l’impasto nella macchina del pane: si scalda troppo e non ottenete un impasto adatto ad essere modellato. Ricordate le mie brioches spatasciate? eh… ecco il risultato!
  • abbiate cura di pesare le uova, altrimenti l’impasto potrebbe venire troppo molle e non mantenere la forma. Se volete provare la mezza dose prestate ancora più cura a dimezzare correttamente le dosi.
  • Se volete gustare le brioche al mattino appena sfornate, regolatevi con i tempi di riposo a ritroso. Esempio, per poterle infornare alle 7 del mattino, dovreste alzarvi la mattina alle 5 per poterle formare e lasciar fare l’ultima lievitazione. Io di solito le impasto al mattino per poterle poi infornare la sera e scaldarle soltanto un pochino la mattina dopo.
  • Se per qualsiasi ragione le brioche non dovessero venire a dovere, potete sempre utilizzarle per fare dei buonissimi cake pops, come ho fatto io la prima volta!
  • E’ molto importante pesare le pezzature per assicurarvi dei tempi di cottura uniformi in forno, considerato che metterete più brioches sulla stessa teglia. Tendenzialmente la pallina del tuppo dovrebbe pesare circa 20g (la grandezza più o meno di una noce).
  • Anche con il forno statico le brioche mi sono venute quasi tutte accasciate su un lato. Tendenzialmente vi direi di non mettere la ventola per non interferire sulla crescita in forno, ma non ho notato differenza. Decidete voi!
  • sebbene non ci sia sostanziale differenza tra i tuoi metodi, io preferisco il metodo tradizionale, se non altro per risparmiare il doppio passaggio per ogni brioche per sfogliare non solo la palla grande ma anche il tuppo. Richiede comunque un po’ di manualità, per cui seguite liberamente il metodo per voi più semplice. In cucina vige la democrazia!

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Strudel ai carciofi e fave fresche (ricetta svuotafrigo)

Le ricette svuotafrigo sono quelle che danno sempre una grande soddisfazione. Almeno una volta al mese cerco di tirar fuori tutta la roba in scadenza ed utilizzarla, spesso un un’unica ricetta. Così sono nate tanti piatti di pasta espressa (pensata e condita nel tempo di cottura della pasta). Questa volta, oltre che un piatto di pasta è venuto fuori un buonissimo strudel rustico, che volendo potete anche proporre sotto forma di torta salata. A voi la scelta!

Una magnifica idea anche per un pic nic all’aperto ora che non solo è arrivata davvero la prima vera ma in cui possiamo addirittura permetterci il lusso di uscire di casa senza autocertificazione (ma mi raccomando, sempre con la mascherina!).

strudel-ai-carciofi

Ingredienti per uno strudel (4/6 porzioni)*

*La ricetta è svuotafrigo, per cui le quantità sono indicative. Inoltre per ogni ingrediente vi propongo delle alternative: il concetto è usare quello che si ha, senza dover correre al supermercato per comprare tutti tuttissimi gli ingredienti!

  • un rotolo di pasta brisee/sfoglia oppure mezza dose di pasta matta (se volete fare una torta salata in versione coperta, allora fate una dose intera di pasta matta).
  • 5 o 6 carciofi
  • mezza cipolla tagliata a fettine sottili
  • fave fresche
    (oppure piselli, anche surgelati. Sono facoltativi entrambi, regolatevi sulla quantità in base al vostro gusto e a quello che avete in frigo)
  • 100g stracchino
    (oppure altro formaggio fresco morbido come ricotta, philadelphia, robiola)
  • prosciutto cotto a dadini
    (oppure pancetta, mortadella o speck va bene qualsiasi salume che avete in frigo oppure nulla, la mia preferenza è, scalando, speck, pancetta, mortadella, prosciutto.)
    Per una versione vegetariana omettete pure i salumi, potete invece aggiungere delle noci o altri semi oleosi.
  • pecorino grattugiato e/o pangrattato per assorbire eventuale liquido in eccesso.
  • (facoltativo) mozzarella ben strizzata, scamorza o altro formaggio a pasta filata, se lo avete in frigo e volete un effetto “al telefono”.

Procedimento:

  1. Pulite i carciofi, tagliateli a fettine sottili (più in basso il video per come pulire correttamente i carciofi preservando la parte più gustosa: il cuore) e rosolarli in una padella con olio, cipolla e erbe aromatiche di vostro gradimento e il prosciutto o la pancetta. Aggiungete un mestolino di acqua e fate completare di cuocere a fiamma moderata con il coperchio per almeno 10 minuti. Trascorso questo tempo, aggiungete le fave fresche, alzare la fiamma e lasciar restringere l’acqua di cottura a fuoco vivo. Aggiustare di sale e pepe.
  2. Trasferire i carciofi in una ciotola e mischiare il resto degli ingredienti. Questo sarà il ripieno dello strudel (oppure un ottimo condimento per la pasta, anche senza lo stracchino)
  3. Stendere la pasta matta su carta da forno o pellicola (oppure srotolare la sfoglia!) cospargere il fondo con un po’ di pangrattato e/o pecorino grattugiato. Spalmare il ripieno su tutta la sfoglia lasciando un centimetro dal bordo per poter sigillare. Pissicate bene i bordi della pasta per evitare che il formaggio in cottura fuoriesca.
  4. Aiutandovi con la carta da forno o la pellicola che avete steso sotto la pasta, arrotolate lo strudel e trasferitelo in teglia. A piacere spennellate con un poco di olio di oliva.
  1. Cuocere fino a completa doratura per circa 40 min. a 180/200 (i tempi dipendono dal forno e dalla grandezza dello strudel).
  2. Tagliare a fette e servire: buono sia caldo che freddo, subito o il giorno dopo. E’ perfetto anche nel lunch box.
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Con lo stesso ripieno, meno stracchino e mozzarella ci ho condito una ottima pasta!

Sotto il video in cui vi mostro come pulire i carciofi e preservare il cuore (ossia la parte più gustosa del carciofo).

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Tiramisù con nutella biscuits e pan di stelle

E da quando sono stati messi in commercio i nutella biscuits che ho pensato che potessero essere perfetti per inserire uno strato uniforme di nutella all’interno di un tiramisù! Non che sia amante dei dolci alla nutella (che trovo copra troppo i sapori, rendendo praticamente vano qualsiasi tentativo di accostamento!) ma mio marito è fan del “Bebè”, il tiramisù alla nutella che servono nella catena di RossoPomodoro ed ogni tanto cerco di accontentarlo! Tuttavia la parte più complicata resta il distribuire uniformemente la nutella nel tiramisù, senza doverla necessariamente mischiare con un po’ di crema.

Non ti interessano i preamboli? Salta subito alla ricetta! Clicca qui! Oppure guarda il video sotto!

tiramisu-nutella-pandistelle

E niente… durante la quarantena, dopo aver rifatto i tiramisù su stecco (videoricetta in arrivo, tenetevi pronti), mi sono ritrovata con un esubero di crema al mascarpone e cioccolato bianco, più un pacchetto aperto da diverse settimane e ancora quasi intatto di nutella biscuits ed allora mi sono detta che era proprio il caso di provare a dare vita a quella idea: mettere i nutella biscuits nel tiramisù!

Si, se ve lo state chiedendo, la risposta è si: è una bomba calorica! Tanto più che la crema era al cioccolato bianco! Ma tanto per il 2020 non solo la prova costume è totalmente andata per il 90% degli italiani, ma con il distanziamento sociale che dobbiamo mantenere anche sulle spiagge, dubito che molti faranno caso alle vostre maniglie dell’amore, per cui… lasciatevi andare al peccato! 😀

Quella che vi do è giusto una idea di come utilizzare i nutella biscuits in un tiramisù, con qualche suggerimento per una ottima esecuzione. Potete usare la vostra crema solita per tiramisù oppure quella che vi propongo io al cioccolato bianco.
Ad ogni modo, prima di passare alle dosi vere e proprie, vediamo quali accorgimenti possono esservi d’aiuto nella preparazione del tiramisù con nutella biscuits!

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La crema

  • Potete naturalmente usare qualsiasi crema per tiramisù, se ritenete che il vostro tiramisù sia già il migliore che abbiate mai mangiato, sentitevi liberi di usare la vostra usuale ricetta.
  • Io ho usato una base di crema pasticcera, con dentro sciolto il cioccolato bianco, mischiata con del mascarpone e panna montata. Il ripieno, come ho detto, è lo stesso dei tiramisù su stecco, ma è in generale una crema perfetta per essere lavorata al sac a poche senza bisogno di aggiungere gelatina o altri addensanti. Quindi è una crema che vi consiglio di utilizzare quando non volete un effetto “colante”.
  • La soluzione di usare crema pasticcera come base del tiramisù è anche una idea intelligente per non usare uova crude nel tiramisù, specie se non siete pratiche di come pastorizzare le uova o cuocerle con lo sciroppo di zucchero a 121°. Maggiori informazioni su come pastorizzare le uova nei dolci, nella ricetta della pate a bomb. Clicca qui.
  • Dato che serve poca crema pasticcera, potete (i) prepararne mezza dose al microonde (200ml latte, un uovo, due cucchiai di farina, 2 cucchiai di zucchero), e utilizzare l’altra crema per dei bicchierini golosi, oppure (ii) preparare una dose normale di crema pasticcera (500ml latte) utilizzando amidi al posto della farina e congelare quella che avanza. Oppure ancora, (iii) preparare più teglie di tiramisù e congelare (sporzionato) quello che non consumerete a breve. Congelato il tiramisù si conserva molto bene per diverse settimane, anzi, io preferisco prepararlo in anticipo o in quantità maggiore per poterne avere sempre qualche vaschetta pronta al bisogno.

Gli strati del tiramisù con nutella biscuits

  • Io ero partita con il voler usare delle gocciole extra dark (che, dopo il pan di spagna ed i savoiardi fatti in casa sono la base per tiramisù che preferisco). Tuttavia in casa avevo “solo” pan di stelle, perfetti allo scopo ugualmente e mi hanno dato la possibilità di fondere insieme due ricette molto amate: il tiramisù con i pan di stelle ed il tiramisù alla nutella!
  • Ho usato i nutella biscuits solo per lo strato centrale, considerato il sapore comprente della nutella, inutile metterne più di uno strato (a mio parere).
  • Evitate di zuccherare il caffè che utilizzerete per l’inzuppo. Se usate una crema “colante” inzuppate poco i biscotti, in modo che possano assorbire meglio l’umidità della crema e mantenere comunque una certa consistenza. Se come ho fatto io usate una crema più sostenuta, potete inzupparli un po’ di più.
  • I nutella biscuits vanno inzuppati per bene, qualsiasi sia il tipo di crema che usate, visto che il guscio è abbastanza croccante.

Bene. Elencati questi piccoli accogimenti, non mi resta che darvi le dosi per la crema al mascarpone e cioccolato bianco. Il resto… lo trovate bello e pronto al supermercato.

tiramisu-nutella-pandistelle

Tiramisù ai pan di stelle, nutella biscuits e cioccolato bianco

Ingredienti per la crema al mascarpone e cioccolato bianco
(dosi per 8/10 persone)

  • 100g crema pasticcera 
  • 150g cioccolato bianco
  • 250g mascarpone 
  • 250g panna montata 
  • un pizzico di polvere di caffè (quello della moka)
  • (facoltativo) un cucchiaino di liquore al caffè, oppure San Marzano Borsci per aromatizzare
  • (facoltativo) granella di nocciole

Inoltre per stratificare vi occorreranno

  • 1 confezione di nutella biscuits
  • 1 confezione piccola di pan di stelle
  • 300 ml caffè fatto al momento (normale o decaffeinato, scegliete voi)

Come si fa il tiramisù ai pan di stelle nutella biscuits e cioccolato bianco

Come detto in precedenza, potete anche preparare la vostra solita crema al tiramisù invece che quella che vi propongo al cioccolao bianco, ma mio marito ha molto gradito la golosità complessiva di questo tiramisù, per cui voglio lasciarla ai posteri! 😀

  1. Preparare la crema pasticcera oppure (se già pronta) scaldarla leggermente nel microonde.
  2. Fondere il cioccolato bianco (preferibilmente a bagnomaria perché nel microonde potrebbe bruciare) e unitelo alla crema pasticcera amalgamando per bene con una frusta o un frullino a immersione.
  3. Montate insieme la panna ed il mascarpone. Attenzione perché la panna insieme al mascarpone monta in poco meno di un minuto e se la montate troppo poi si straccia. Incorporate la panna montata alla crema pasticcera al cioccolato bianco. Per evitare grumi, mischiate prima una piccola quantità (3 cucchiaiate) di panna con la crema e girate veloemente con una frusta per “alleggerire” la consistenza della crema. Dopo incorporate il resto della panna con una spatola con movimenti dal basso verso l’alto.
    Accorgimento tecnico: Lasciar raffreddare la crema fino a circa 25/27 gradi prima di incorporare la panna (un po’ più che la temperatura ambiente, ma meno della vostra temperatura corporea!) Vi indico la temperatura perché a temperature più basse potreste avere difficoltà ad amalgamare la panna senza fare grumi, a temperature più alte la panna con il calore si smonta. E’ conoscere queste piccole cose che fa la differenza nella riuscita di un dolce!
  4. Trucchetto: Aromatizzare il tutto con un pizzico di caffè macinato (quello che usate per la moka). A piacere un po’ di liquore al caffè oppure granella di nocciole.
  5. Procedere con la stratificazione del tiramisù: fate un fondo di pan di stelle (o gocciole o altri biscotti a voi graditi) ben inzuppati nel caffè non zuccherato. Coprire con metà crema al mascarpone e cioccolato bianco, fare uno strato di nutella biscuits, anche questi ben benino inzuppati nel caffè, Coprite con la restante crema e terminate con uno strato di pan di stelle.
    Nota personale: Per i miei gusti, sul fondo, ci sarebbero stati bene due strati di biscotti pan di stelle prima di mettere la crema.
  6. Fate riposare il tiramisù almeno 4 ore in frigorifero per permettere ai sapori di amalgamarsi. Se fate il sacrificio di farlo arrivare al giorno dopo, sarete ripagati da un gusto e una consistenza assolutamente migliori! Nelle due foto che seguono potete vedere la differenza anche della consistenza al taglio: molto più pulito e netto il giorno dopo.
tiramisu-nutella-pandistelle

Se tutto questo procedimento vi sembra complicato per un “banale” tiramisù (ma non lo è! si tratta solo di preparare la crema pasticcera e mischiarla al mascarpone!!!), beh… potete sempre optare per una versione semplificata, come il tiramisù alla nutella senza uova di Misya (adatto anche ai bambini). Ho cercato il tiramisù alla nutella di Benedetta, ma, incredibilmente, non l’ho trovato!

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Brownies (senza burro)

Chi non ama i Brownies? Cioccolatosi, morbidi, scioglievoli e anche abbastanza facili da preparare, purché si seguano dei semplici accorgimenti. Altrimenti il rischio è di ritrovarsi con dei mattoncini talvolta bruciacchiati e anche un po’ pesantucci.

Le prime volte che ho provato a fare i brownies la sensazione che ne è derivata è spesso stata: “si buono, ma pesante!!!” … “si buono, ma unto!!!”… “si buono, ma troppo grosso!”…

Insomma! si, buono, ma… In pratica ho notato che seguendo le indicazioni tradizionali su ingredienti, dosi e persino misure della teglia e quantità di quadrotti ottenibili, il risultato che ottenevo non incontrava il mio gusto, beccandosi sempre un grosso “MA” nella valutazione complessiva!

Gira e rigira, le ricette di brownies che potete trovare nei libri o in rete si assomigliano tutte, ma sono le piccole accortezze che fanno la vera differenza tra un risultato goloso e un risultato che vi lascia con un grosso “MA” nella testa!

Per cui se anche voi avete già provato in passato a fare i brownies ma non ne siete rimasti entusiasti, vi invito a provare questa ricetta e a dare anche uno sguardo ai rimedi contro i più comuni problemi quando si tratta di preparare questi deliziosi e scioglievoli quadrotti di cioccolato.

Brownies

Cosa fare se i brownies vengono bruciacchiati o secchi.

Se i vostri brownies sono bruciacchiati o addirittura secchi (vi si fermano in gola), vuol dire che avete sbagliato tempi e/o temperatura di cottura. Il mio consiglio è da sempre quello di cuocere le torte a base di cioccolato ad una temperatura inferiore ai 180°C.
La cottura “canonica” a 180* o superiore, se protratta per più di 8/10 minuti (per intenderci, più del tempo di cottura necessario a cuocere un biscuit per rotoli o un tortino con cuore fondente) inesorabilmente vi farà ritrovare con i bordi del vostro dolce bruciacchiati, talvolta proprio carbonizzati. Con qualsiasi dolce al cioccolato potete restare tra i 160 ed i 165°C, senza timore, anche se la ricetta che state seguendo prevede una temperatura maggiore: il dolce cuoce lo stesso, magari ci vorrà qualche minuto in più, ma ne guadagnate in gusto.

Inoltre per mantenere la giusta umidità dei brownies NON VALE la prova stecchino!!! Ovvero: lo stecchino non deve venire fuori perfettamente pulito, ma devono restare attaccate due o tre briciole. Attenzione però: lo stecchino non deve avere evidenti striature di cioccolato, lo stecchino deve essere pulito ma con qualche briciolina ancora attaccata.

Tenete sempre conto che si tratta di un dolce americano e il 90% delle volte sono dolci che non seguono i sacri canoni della cucina europea, e sono (secondo i nostri standard) mal preparati e/o mal cotti. Ma, nonostante questo, hanno per molti un certo fascino!

Cosa fare se i brownies vi sembrano troppo pesanti o unti

A volte è capitato anche a me: prendendo un quadrotto di brownie in mano la sensazione che ne ho avuto è stata quella di sollevare un mattoncino… mattoncino che una volta ingerito mantiene tutta quella sensazione di pesantezza anche dentro di voi. Peggio ancora se al tatto lo sentite unto.

Probabilmente la vostra ricetta prevede un po’ troppo burro oppure avete unto la teglia.

Ad ogni modo il mio consiglio è quello di sostituire il burro con del grasso vegetale, scegliete voi se olio di semi oppure margarina (ormai di margarine idrogenate non ne esistono più in commercio, quindi andate tranquilli!), ne guadagnerete in leggerezza non tanto calorica ma proprio di sensazione fisica!

Inoltre, non è necessario ungere la teglia. Per la cottura corretta dei brownies seguite il procedimento riportato sotto. Altro consiglio che posso darvi, dato che comunque sono e restano dei bei mattoncini, è di farli un po’ più bassi e piccolini, insomma dei “bite-size-brownies” da consumare in due morsi, non di più! Come detto sopra, i brownies sono una classica americanata, molto lontana dal senso di equilibrio che abbiamo noi europei e noi italiani in cucina e

Ma passiamo alla ricetta vera e propria!

Ingredienti per i Brownies

Dosi per una teglia quadrata di 20 cm oppure tonda di 18cm diametro (mezza dose)

  • 70g farina 00 (setacciata)
  • un pizzico di sale
  • la punta di un cucchiaino di lievito per dolci oppure un pizzico di bicarbonato
  • 100g cioccolato fondente (70% almeno)
  • 85g margarina oppure olio di semi
  • 130/150g zuchero
  • 2 uova
  • facoltative (io non ne ho messe) gocce di cioccolato e/o frutta secca (25g)

Come fare i Brownies

  1. Preriscaldare il forno a 160°C e rivestite il fondo e i bordi di una teglia quadrata di 20 cm di lato con dell’alluminio.
    L’alluminio vi sarà utile per sformare i brownies dopo la cottura, in quanto, come ho scritto sopra, restano un po’ indietro di cottura e potrebbe essere difficile sformarli. Solitamente si consiglia di imburrare l’alluminio, io trovo che si possa non fare ed anzi, a mio parere, si ottiene un brownie meno unto non ungendo il fondo della teglia. Se preferite ungere, vi consiglio di cospargere il fondo con del cacao amaro oppure della farina, facendo aderire bene a tutto il burro spalmato.
  2. In una ciotola adatta al microonde, fondete il cioccolato e scioglietevi all’interno anche la margarina (oppure emulsionate il cioccolato fuso con l’olio di semi). Unite quindi il resto degli ingredienti nella stessa ciotola mescolando bene con una frusta.
  3. Se aggiungete anche la frutta secca o le gocce di cioccolato, abbite cura di infarinarle prima di aggiungerle all’impasto, in modo che non si depositino tutte sul fondo.
  4. Trasferite il composto ottenuto nella teglia rivestita di alluminio e livellate bene. Otterrete uno strato di circa 2 centimetri di spessore.
  5. Cuocere a 160°C per 20/25 min. Fate la prova stecchino trascorsi 20 minuti, a seconda del forno potrebbero volerci più minuti di cottura. Ricordate che deve rimanere qualche briciola attaccata allo stecchino, che comunque deve risultare pulito e non sporco di cioccolato.
  6. Togliete dal forno e lasciate raffreddare un poco a temperatura ambiente (potete anche congelarli). Quindi tagliate a quadrotti.

I brownies sono buoni a tutte le temperature. A me piacciono leggermente scaldati al microonde con su una palla di gelato! E a voi? Ditemelo nei commenti!!!!

Brownie-caldo-con-gelato

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zucchine-ripiene-in-padella-senza-carne

Zucchine Ripiene

Questa ricetta di zucchine ripiene senza carne da fare in padella me l’ha insegnata la mia nonna acquisita, è una ricetta semplice ma buonissima, vegetariana, leggera e veloce da preparare, infatti le zucchine possono cuocersi in padella invece che nel forno (e quindi ottima se ne dovete preparare poche porzioni o se siete single). Naturalmente potete arricchire il ripieno con carne, formaggi o salumi di vostro gradimento, ma io vi invito a gustarle così almeno una volta, nella loro semplicità. Piacciono molto anche ai bambini più piccoli. E piacciono persino a me che non amo le zucchine!!!

Possono essere un gustoso secondo vegetariano (perfetto anche se avete ospiti vegetariani) oppure possono tranquillamente sostituire il primo come piatto unico.

zucchine-ripiene-senza-carne

Ingredienti per 4/6 porzioni

  • 6 zucchine lunghe (non troppo grandi)
  • due uova medie
  • 4 cucchiai di parmigiano o grana grattugiato
  • basilico
  • prezzemolo
  • pangrattato q.b.
  • sale q.b.
  • passato di pomodoro
  • olio
  • cipolla

Come preparare le zucchine ripiene in padella

  1. Spunta le zucchine e tagliale a metà per il senso della lunghezza. Scavale aiutandoti con uno scavino o con un cucchiaino, ricavando delle barchette. Salale leggermente.
  2. Raccogli la polpa delle zucchine nella ciotola del cutter insieme alle uova, il formaggio basilico (4 foglie grandi) e prezzemolo (non troppo). Aggiungi quel poco di pangrattato che occorre per assorbire il liquido delle uova e delle zucchine (circa una manciata). L’impasto deve avere una consistenza morbida, più morbida delle polpette di uova, ma comunque non suppurare liquido. Prima di testare la consistenza e valutare se aggiungere altro pane, lasciar trascorrere almeno un paio di minuti per fare in modo che il pane assorba bene i liquidi.
  3. Nel frattempo preparate in una padella sufficientemente larga da accogliere tutte le barchette di zucchina, un sughino leggero al pomodoro e basilico, con un pochino di cipolla o aglio. Allungatelo leggermente con mezzo bicchiere di acqua. Se avete ecceduto con il pane, potete aggiustare la consistenza del ripieno con uno o due cucchiai di sugo di pomodoro.
  4. Distribuite il ripieno ottenuto nelle barchette di zucchine riempiendole per bene. Adagiate le zucchine senza sovrapporle nella padella con il sughino leggero. Coprite e lasciate cuocere per circa 30 minuti a fiamma media. Trascorsi 30 minuti, con un cucchiaio nappate con il sugo al pomodoro le zucchine ormai cotte. Togliete il coperchio, alzate la fiamma e fate restringere il sugo al pomodoro.
  5. Sono buone a qualsiasi temperatura, ma lasciate stiepidire danno il loro meglio.
  6. Se avete bambini piccolissimi in fase di svezzamento, potete schiacchiare con una forchetta la zucchina ed il suo ripieno e mischiarlo nella loro pastina: ne saranno supercontenti (ovviamente in questo caso, attenzione al sale).
zucchine-ripiene-in-padella

Suggerimento: Se dovete prepararne in un quantitativo maggiore potete sempre optare per la cottura al forno, Stesso procedimento, ma coprite le zucchine con il sugo prima di infornare. Cottura 25/30 min 180*, senza necessità di far restringere ulteriormente il sugo dopo i primi 30 min di la cottura. Tuttavia uno dei punti forti di questa ricetta è proprio la cottura in padella e pertanto anche l’essere adatta a piccoli quantitativi.

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panini-hamburger-fatti-in-casa

Hamburger Buns

A casa gli hamburger li prepariamo spesso e, devo dire, abbastanza di frequente ci concediamo anche una capatina da Mc Donald, per cui, in questo periodo di lockdown, come non cimentarsi nella preparazione dei panini per hamburger fatti in casa (gli hamburger buns, appunto)? Vi avevo anticipato le dosi sui social, ecco la ricetta completa con tutti i consigli per non sbagliare!

A proposito! Mi seguite su Facebook ed Instagram, vero? E’ li’ che si hanno le anticipazioni “calde calde” appena sfornate dalla mia cucina!

Per la ricetta non ho cercato in rete: sono andata sul sicuro ed ho testato quella proposta in questo libro monotematico dedicato proprio agli hamburgher, ricevuto in regalo qualche tempo fa.

E’ un libro davvero fatto bene ed interessante, spiega in maniera dettagliata i segreti per ogni singolo componente del vostro hamburger con tante ricette per variare i vostri accostamenti.

Se volete farvi una idea delle ricette presenti nel libro potete vedere qualche immagine estratta dal libro a questo link, mentre per acquistarlo lo trovate disponibile su Amazon, in italiano e anche in inglese, versione Kindle.

Ma torniamo alla ricetta dei panini per hamburgher: fondamentalmente si tratta di panini al latte, non troppo grassi. Volendo sono adatti anche per la colazione dato il loro sapore “dolce-sale”. Per avere dei panini per hamburger soffici è consigliabile procedere con un doppia lievitazione.

Disclaimer: Non sono panini simili a quelli del McDonald. Formano una crosticina croccante e dentro sono morbidi come un pan brioche.

hamburger-buns

Ingredienti per circa 10 panini

  • 500g farina (metà manitoba, metà 00 o 0)
  • 2 vasetti di yogurt bianco (al naturale oppure dolce) (*)
  • Mezzo cubetto lievito di birra (12g circa)
  • 40g zucchero
  • 1 uovo+ 1 tuorlo
  • 25g burro a temperatura ambiente
  • 10g sale
  • Acqua se occorre per impastare
  • 1 albume e semi di sesamo per spennellare

(*) la ricetta prevede l’uso di latte 175ml di fermentato che non ho idea di come reperire o fare. Ho pensato che sostituirlo con lo yogurt, invece che con il latte “semplice” potesse essere una soluzione migliore! 175ml di yougurt però non sono stati sufficienti per impastare, per cui ho usato due vasetti.

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Come si preparano i panini per hamburgher

Potete preparare l’impasto per i panini sia a mano che nella impastatrice. Sconsiglio la macchina del pane che riscalda troppo l’impasto rendendolo troppo liquidino e non facilmente lavorabile.

  1. Nella ciotola per impastare raccogliere la farina, e al centro versare lo yogurt, il lievito sbriciolato, lo zucchero, il sale l’uovo ed il tuorlo. Impastare sino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. A seconda del gradi di assorbimento della vostra farina, potrebbe essere necessario aggiungere qualche cucchiaio di acqua. L’impasto deve essere morbido, ma comunque modellabile (dovete poter formare delle sfere che non si spatasciano!) Alla fine incorporare anche il burro.
  2. Trasferire l’impasto in una ciotola per lievitazione e lasciar lievitare, coperto, fino al raddoppio (circa due ore).
  3. Trascorse due ore, rompere la lievitazione ed impastare nuovamente il tutto. Quindi formare le palline (i buns).
  4. Per ottenere una cottura ottimale ed uniforme io vi consiglio di pesare le pezzature, in modo che siano tutte uguali. Io ho fatto sferette di 80/82g l’una, i panini che ho ottenuto sono perfetti come misura per hamburger di circa 10 cm di diametro, ossia la misura della mia pressa per hamburger e la misura degli hamburgher “medi” comunemente veduti al supermercato. Se preferite degli hamburgher XL fate delle pezzature più grandi.
  5. Una volta diviso l’impasto (otterrete circa 10 “pezzetti” di pasta) formate delle sfere il più “perfette” possibile, facendo roteare l’impasto con il palmo della mano contro il piano di lavoro (pirlatura). Se notate che l’impasto è appiccicoso, mettete i pezzetti di pasta in frigo e prendetene pochi per volta per eseguire la pirlatura (oppure, se avete già buona manualità, cercate di essere il più veloci possibili in questo passaggio).
  6. Disponete le sfere di impasto direttamente sulla teglia del forno, coperta con carta da forno o silpat distanziandole in maniera uniforme. Coprite con pellicola (lasciando comunque che passi dell’aria) e lasciate lievitare per almeno un’altra ora.
  7. Trascorso il tempo di lievitazione, spennellate i buns con un mix di albume e acqua (pari peso) e cospargete con semi di sesamo o di papavero o altri semi a vostra scelta.
  8. Infornate a 190* (forno statico) per 18 minuti (20 se avete fatto delle pezzature più grandi). I panini devono essere ben dorati.
  9. Lasciar raffreddare prima di tagliare a metà.

Importante: prima dell’utilizzo, tagliare a metà i panini, imburrare entrambe le metà e metterli a tostare in forno oppure su una piastra (sconsiglio la padella perché se non siete attenti o “esperti” potrebbe scaldarsi troppo e potreste bruciacchiare il pane)

panini-hamburger-fatti-in-casa

Potete congelare i panini sia da cotti che dopo la lievitazione. Consiglio di congelarli cotti e già tagliati a metà, in modo da rendere più semplice il loro utilizzo successivamente.

Sotto potete ammirare i miei primi panini per hamburgher home made al loro primo utilizzo! Assolutamente da far diventare una tradizione settimanale al pari della pizza! Divertitevi!

cheeseburger-patatine

Quale è il tuo hamburger preferito? Scrivilo nei commenti! Il mio preferito? L’hamburger del contadino, con uova e bacon, mangiato a Las Vegas nell’hamburgeria di Gordon Ramsay!!!

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