crostata alla frutta

Crostata alla frutta per negati

Avete presente quelle belle crostate di frutta, con cerchi concentrici e precisi, armoniose nei colori, bellissime da vedere. Ecco… io NON LE SO FARE. Non pecco di falsa modestia. Sono eccezionale veramente in pasticceria, non posso negarlo, ma quando si tratta di crostate di frutta sono totalmente incapace di assemblarle in maniera decente, armoniosa e decorosa.

Tempo fa vi suggerii come alternativa creativa la versione con gelatine di fruttache resta una delle mie preferite in assoluto in fatto di crostate, ma lo so che molti di voi ancora non si sentono a proprio agio quando nella lista degli ingredienti leggono “colla di pesce”. Così oggi vi propongo questa versione che, credetemi, è a prova di inetto. Anzi, potrete avere anche il piacere di ottenere un risultato più che godibile e d’effetto semplicemente assemblando roba pronta del supermercato.

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Ingredienti per 2 crostate di circa 20 cm diametro

Procedimento:

  1. Stendete la pasta frolla in una sfoglia di circa 3 mm e foderate una teglia leggermente unta. Bucherellate bene il fondo in modo che cuocia senza deformarsi. Cuocete in bianco (=senza ripieno) per 15 min. o comunque fino a che la frolla risulta leggermente dorata. Lasciar raffreddare.
  2. Preparare la crema pasticcera ed aromatizzarla con dello sciroppo di vaniglia (va bene anche la buccia di limone, ma in questa combinazione la vaniglia sta molto bene). Stendere la crema pasticcera sulla frolla.
  3. Tagliare le pesche sciroppate a fettine sottili. Arrotolare una fettina e disporla sulla crema. Disporre via via tutto intorno altre fettine di pesca sino ad ottenere una rosa. Procedete in maniera simile creando altre rose su tutta la superficie della crostata.
  4. A piacere riempire gli spazi “bianchi” con delle fragole tagliate a cubetti o altra frutta fresca che crei un contrasto di colore (passatela prima nello sciroppo di conservazione delle pesche per evitare che si ossidi).
  5. Decorare infine con delle foglioline di menta, sempre lucidate con lo sciroppo delle pesche.

Vi posso garantire che è semplicissimo e non serve una grandissima manualità per ottenere l’effetto che vedete in foto.

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Questa crostata è perfetta per la festa della mamma, specie se avete dimenticato di comprarle un mazzo di fiori! Per lo meno le rose di pesca fungeranno da bouquet! E’ anche perfetta per festeggiare un onomastico o per omaggiare le vostre nonne dall’animo chic!

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Torta salata di crepes ai carciofi e mousse di tonno

Questo weekend abbiamo festeggiato il compleanno del mio nipotino, e non mi sono lasciata sfuggire l’occasione di aiutare mio fratello e mia cognata nei preparativi, specialmente del buffet. Avendo a disposizione solo un giorno per preparare tutto, ho preferito concentrarmi più sul salato che sui dolci (diversamente che per il compleanno di mia figlia… di cui vi dirò meglio in futuro), scegliendo ricette già collaudate, che richiedevano pochi passaggi e nessun attrezzo particolare (visto che non avevo la mia cucina ed il mio solito armamentario a disposizione) ma che fossero comunqe d’effetto e soprattutto, di gran gusto!

Ecco alcune foto del buffet. Il pezzo forte del buffet salato è stata proprio la torta di crepes ai carciofi, che è una verisione semplificata di quella di Montersino ne Le mie Torte Salate.

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Nei prossimi giorni vi darò anche le altre ricette. Nel frattempo vi ricordo che avete tempo fino al 30 aprile per rispondere al mio sondaggio e aggiudicarvi la possibilità di vincere un buono sconto Amazon.

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Ingredienti per uno stampo a cerniera o di silicone di circa 22 cm diametro e alto circa 5 cm (io ho usato questo stampo Ikea, perfetto per questa dose)

Per le crepes (con questa dose ne otterrete circa 12 di 22/24 cm di diametro)
  • 500 gr di latte intero
  • 150 gr di uova intere
  • 50 gr di tuorli
  • 260 gr di farina 180 W
  • 8 gr di sale
Per la mousse di tonno:
  • 250ml di panna fresca
  • 100 gr di burro
  • 150 gr di tonno sott’olio
  • 12 gr di Martini dry (facoltativo ma nel complesso consigliato)
  • 6 gr di gelatina in fogli
  • 1 cucchiaino di sale
  • q.b. di pepe
Per i carciofi:
  • 10/12 carciofi
  • 20 gr di olio extravergine d’oliva
  • 1 gr di sale
  • q.b. di pepe
  • q.b. prezzemolo tritato
  • uno spicchio di aglio
  • 200/250g di robiola (montersino usa la besciamella)
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Procedimento

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pollo cremoso ai peperoni

Pollo cremoso ai peperoni (Creamy cheesey chicken with bell peppers)

(English version here, on Laura’s blog)

L’ho detto tante volte: la mia mission per questo blog è quello di farvi venire voglia di provare una ricetta il giorno dopo averla letta qui! E’ quello che accade a me con i blog di cucina che seguo (e onestamente seguo solo quelli! diciamo che ho fatto un po’ di decluttering su quelli che non mi danno questa spinta!). In particolare, ultimamente sono in fissa con Laura in the Kitchen: non solo mi viene voglia di provare le sue ricette! Le rifaccio appena possibile! Questo pollo ai peperoni lo dovete provare, tanto più che si prepara in appena 30 minuti. Il sughino che otterrete è ottimo anche per condirci della pasta o del riso o molto più semplicemente per farci una bella scarpetta. Scommetto che in casa avete già tutti gli ingredienti! Ingredienti per 4 persone

  • 500g petto di pollo (a fettine o a bocconcini)
  • 1 peperone tagliato a fette
  • 1 cipolla affettata sottilmente
  •  2 spicchi di aglio (io non li ho messi)
  •  origano
  • capperi (io non li ho aggiunti)
  • salsa di pomodoro (o sugo al pomodoro avanzato da altre preparazioni)
  • brodo di pollo (o dado vegetale)
  •  150g di philadelphia
  • 3 cucchiai di parigiano grattugiato fresco (io ho usato Gran Biraghi)
  • olio q.b.
  • sale q.b. (io non ne ho aggiunto ed era molto sapido per via del dado fatto in casa)
  • origano fresco o prezzemolo fresco per guarnire e servire

Procedimento:

  1. In una padella con bordi abbastanza alti, rosolare con un filo d’olio il filetto di pollo. Condite con un po’ di origano e mettere da parte.
  2. Nella stessa padella, rosolare anche i peperoni e le cipolle. Nel frattempo stemperare un po’ di brodo (o dado) nella salsa di pomodoro (o sugo al pomodoro avanzato), condite con origano e capperi e un po’ di aglio (facoltativi).
  3. Versate la salsa di pomodoro ottenuta sulle verdure con il fuoco ancora acceso. Unite anche il philadelphia e amalgamatelo alla salsa. Infine rimettere nella salsa ottenuta il petto di pollo tenuto da parte e cuocere per circa 10 minuti per far insaporire il tutto.
  4. A fuoco spento aggiungere due generose manciate di parmigiano grattugiato fresco. Vi prego: non saltate questo passaggio perché conferisce al tutto una carica di sapore che vi farà leccare il fondo del piatto. Ve lo garantisco.

Come detto sopra potete accompagnare il pollo con del riso o delle fettuccine che potrete benissimo condire con la deliziosa salsa ottenuta. In estate potete preparare questo piatto la mattina o la sera prima, e consumarlo anche freddo di frigo al ritorno dal mare. In alternativa al philadelphia potete usare della panna (anche vegetale). In questo caso vi consiglio però di infarinare il petto di pollo, per favorire l’addensarsi della salsa. Provatelo e ditemi!

insalata di farro

Insalata tiepida di farro (Warm spelled salad)

(English version in the first comment below)

Oggi una “non-ricetta” ossia una di quelle ricette che potrebbero tranquillamente essere riassunte nel titolo!

Nello specifico il titolo completo sarebbe: Insalata di Farro cotto nel latte, con zucchine alle erbe mediterranee, prosciutto cotto alla brace e fontina.

E’ tutta lì ed è buo-nis-si-ma, semplicissima e versatile. Si prepara in 10 minuti (+ il tempo di cottura del farro), si conserva in frigo per un paio di giorni, è ottima come pranzo leggero, nel vostro lunch box in ufficio o per un pranzo al sacco, addirittura va bene anche in un buffet, servita in bicchierini o come ripieno di pomodori ramati. Provare per credere.

Una cosa occorre però sempre tenere a mente con ricette così semplici o in cui si utilizzano pochissimi ingredienti: è importante scegliere con cura la materia prima, affinché sia di buona qualità, gustosa e fresca!

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Ingredienti per 4 porzioni

  • 250g farro
  • 1/2 litro di latte
  • un cucchiaiono di sale
  • 2 zucchine
  • erba cipollina e basilico
  • 100g di prosciutto cotto alla brace
  • 100g fontina o asiago
  • 4 cucchiai di olio di oliva fruttato

Procedimento:

  1. Cuocete il farro con il latte, facendo attenzione a girarlo spesso, specie negli ultimi minuti di cottura perché potrebbe attaccarsi al fondo della pentola. Il farro dovrà assorbire tutto il latte, l’eventuale coagulo che si formerà in superficie può essere rimosso con un cucchiaio di legno. Per risparmiare tempopotete o cuocerlo la sera prima oppure usare fatto cotto al vapore.
  2. Mentre il farro cuoce, tagliate le zucchine a tocchetti e saltatele in padella con un filo di olio per pochi minuti (se le gradite potete anche lasciarle crude). Devono rimanere croccanti. Aggiustate di sale e pepe e profumate con due steli di erba cipollina e due foglie di basilico.
  3. Tagliate il prosicutto ed il formaggio a pezzetti ed in una ciotola capiente assemblate il tutto. Condite con un filo di olio a crudo (meglio se fruttato). Servire tiepida o fredda di frigo.
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Melanzane ripiene (Stuffed eggplants)

Se dovessero chiedermi di scegliere tra melanzane ripiene e parmigiana di melanzane (purché entrambe ben fatte) in tutta onestà per me la scelta sarebbe davvero, davvero ardua. Forse propenderei più per le melanzane ripiene, visto che per la mia famiglia è questa la ricetta più “tradizionale”: mia madre le preparava (e prepara) davvero molto spesso, accompagnandole sempre con un simpatico aneddoto della sua infanzia: la prima volta che preparò le melanzane ripiene da bambina, mentre mia nonna era a lavorare in campagna, buttò via tutta la polpa delle melanzane!!! :O

Per la mia famiglia questo è un tipico piatto della domenica o adatto ad accogliere festosamente figli e parenti “emigrati” in visita al Paesello. Di regola è classificato come secondo ma va benissimo come piatto unico.
(Today we talk about these stuffed eggplants! One of the Top Five recipes of my family, the one my mother prepares to lift a day up, during Sundays or to properly welcome migrated childred when visiting the home town).

Ingredienti per 4 persone (Ingredients for 4 servings):

6 melanzane medie eggplants (medium size)
150g carne macinata (oppure hamburgher avanzati) minced meal or meatball/hamburgher leftovers
1 mazzetto di basilico basil leaves
60g parmigiano grattugiato grated parmesan
q.b. pangrattato bread crumble
600 ml cucchiai di sugo al pomodoro e basilico tomato and basil sauce
q.b. olio evo extra virgin olive oil
q.b. sale e pepe salt and pepper to taste

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Procedimento (Directions):

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pasta-con-robiola-e-verdure

Pennette alla robiola e verdure estive (due versioni +1)

Se doveste chiedermi quale ricetta provare questa estate vi direi QUESTA! Ricca di sapori e profumi dell’estate, gustosa e appetitosa anche con il caldo, buona anche fredda da mangiare nei vostri pic-nic estivi o al ritorno dal mare, in DUE versioni, una super sprint, l’altra con passaggio in forno (che molti non vogliono nemmeno immaginare di accendere in estate!), superlative entrambe!

Vi ho incuriositi abbastanza? Allora passiamo subito alla sostanza! L’ispirazione l’ho presa da una ricetta di Daniele Persegani, pubblicata in un vecchio numero di alice Cucina Magazine. E ora, pronti con carta e penna per la lista della spesa di OGGI!

Ingredienti per 4 persone:

  • 300g pasta corta (es. mezze penne rigate)
  • 1 peperone piccolo rosso
  • 1 peperone piccolo giallo
  • 150g robiola
  • un mazzetto di basilico
  • sale e pepe q.b.
  • olio e.v. o.
    (facoltativi per la versione “completa”!)
  • 4 melanzane
  • 1 barattolo di pomodori pelati o sugo di pomodoro fresco
  • 1 scalogno (oppure battuto di aglio e cipolla)
  • 100g ricotta salata (oppure feta)

Procedimento:

Versione 1: super sprint!

  1. Mondate i peperoni, eliminando picciolo, semi e parti bianche interne. Tagliateli a dadini e saltateli in padella con un po’ di olio, uno spicchio di aglio schiacciato, sale e pepe (oppure potete utilizzare dei peperoni già arrostiti, tagliati a tocchetti e conditi allo stesso modo).
  2. Mischiare i peperoni conditi con la robiola e abbondante basilico spezzettato fresco con le mani. Condire con la salsa preparata le mezze penne scolate al dente e fare la scarpetta!!!

un due tre cena (7)

Versione 2: Involtini di melanzane!

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Insalata Nizzarda (Nicoise Salad)

O magari suo cugino…. Il Condiglione!

L’insalata nizzarda è un piatto unico a base di verdure crude, uova e tonno, tipica del Sud della Francia e della Costa Azzurra, di cui esistono innumerevoli varianti tra cui il Condiglione ligure, che prevede anche tra gli ingredienti i fagiolini e le patate (naturalmente cotti!).

La caratteristica più spiccata però riguarda anche la presentazione, per cui i francesi dettano regole rigide anche per l’ordine e la disposizione degli ingredienti.

Ad ogni modo il concetto è semplice: gli ingredienti devono rimanere separati, disposti in maniera armoniosa ed ordinata nel piatto di servizio, invece che mischiati insieme. Il che, devo dire, fa la differenza tra una insalatona tonnouovaeolive da consumare in pausa pranzo, e una portata di grande effetto con i vostri ospiti! 

Può essere servita come antipasto, piatto unico (magari in estate in famiglia) o addirittura a seguire un primo importante, come ho fatto io nel menù che vi ho proposto qui.

La lista degli ingredienti si evince dalla foto, ma ecco comunque la ricetta è qualche suggerimento.


Ingredienti per 6 persone

  • 200g pomodori (io preferisco i datterini)
  • 200g fagiolini spuntati e lessati
  • 3 patate lesse
  • Lattuga
  • Olive magari taggiasche (non le olive anonime inscatolate comunque)
  • 3 uova sode*
  • 100g ventresca di tonno
  • Prezzemolo tritato
  • Olio di oliva 
  • Cipolle rosse (io non le ho aggiunte)
  • Facoltative: acciughe (io non le ho aggiunte)

*Per ottenere delle uova sode perfette (senza che il tuorlo assuma un colore verdastro all’esterno, diventando anche poco digeribile) ricordate di immergerle nell’acqua quando già bolle e di cuocerle per 8/10 min. Non di più! 😉

Disponete gli ingredienti sul piatto da portata, tondo o ovale, in ogni caso non optate per le ciotole o una insalatiera classica. Se non avete un vassoio abbastanza capiente per accomodare in maniera ordinata tutti gli ingredienti, meglio preparare due vassoi. Potete scegliere una disposizione a spicchi o allineata (consiglio anche una ricerca per immagini su Google per cercare ispirazione anche in base ai piatti di servizio che avete a disposizione).

Lucidate con un filo di olio, e guarnite con una spolverata di prezzemolo tritato molto finemente ed un pizzico di sale.

A parte preparate il condimento (o magari più di uno). Il condimento classico è a base di olio e aceto, ma potete preparare una citronette utilizzando sia limoni che altri agrumi al posto dell’aceto. La salsa che però vi suggerisco è quella alla senape. Ecco come prepararla:  stemperate con una forchetta o una piccola frusta un cucchiaio di senape, 3 cucchiai di succo di limone, mezzo bicchiere (100ml) di olio di oliva (oppure semplificate al massimo, mischiando senape e maionese secondo vostro gusto!).

Buona domenica e buon appetito da Cle

Straccetti veloci veloci, freschi freschi!

Una cena veloce veloce da mettere in tavola in 15 min, spesa compresa e di grande soddisfazione, per gli amanti della linea e anche per chi ama la scarpetta! Incluso quello che diventerà uno dei vostri condimenti preferiti. Che aspettate allora?

Ingredienti per 4 persone:

  • 500g straccetti di vitello o carpaccio
  • 5 cetrioli
  • Un limone
  • 1 cucchiaio di senape
  • Olio, sale e pepe q.b.
  • Rosmarino o menta o altra erba aromatica a piacere

Procedimento

  1. Sbucciare i cetrioli, tagliarli a listarelle con una grattugia o uno strumento apposito, condirli con un pochino di sale e qualche goccia di limone e disporre sul fondo del piatto di portata.
  2. Preparare il condimento: stemperae mescolare con una forchetta o una piccola frusta la senape, 3 cucchiai di succo di limone, mezzo bicchiere (100ml) di olio di oliva. Mettere da parte.
  3. Saltare per 1 o 2 minuti gli straccetti di vitello in padella. Quindi disporli sul letto di cetrioli e condire con la citronette alla senape.

Bon Appetít!

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Insalata di pollo e carote – Carrot and chicken salad

Stare davanti ai fornelli con questo caldo è davvero dura. E anche mandar giù bocconi roventi! Ma volenti o nolenti dobbiamo nutrirci anche in estate e non possiamo andare avanti con soli gelati e frutta!
La ricettina che vi propongo oggi vincerà la sfida a cui il caldo vi sottopone: è fresca, appetitosa e richiede pochissimi minuti di cottura. Non solo, è anche perfetta per essere portata in ufficio per la pausa pranzo (uscire per procacciarsi cibo alle 2 del pomeriggio non è piacevole!) o in spiaggia. In più è un modo per consumare del pollo o del tacchino che può esservi avanzato da precedenti preparazioni.
L’ispirazione mi è venuta da una ricetta di Monica Bianchessi, su Alice Cucina, ma con delle varianti nella salsa di condimento e nella cottura del pollo. Lei infatti suggerisce di utilizzare pollo cotto in brodo e un condimento a base di maionese e yogurt. La ricetta che vi riporto, invece, è la mia variante, ovviamente.
Provatela e ditemi che ne pensate!

Today an easy, fast and fresh recipe. Good for your lunch break, your summer dinners or lunches on the beach! Try it and tell me what do you think about it.

Ingredienti per 2 persone – Ingredients for 2 servings

1/2 petto di pollo chicken breast
100g philadelphia piladelphia cheese
1/2 limone (succo) lemon (juice)
1 uovo egg
1 spicchio di aglio garlic clove
2 carote carrots
1/2 finocchio fennel
q.b. olio di oliva e.v. extra virgin olive oil to taste
q.b. semi di finocchio fennel seeds to taste
q.b. sale e pepe salt and pepper to taste

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Procedimento – Method

1. Se ne avete utilizzate del pollo o del tacchino già cotto (arrosto, in brodo o alla piastra) che vi sia avanzato. Diversamente ricavate delle fettine e cuocetelo in padella in cui avrete scaldato un filo d’olio profumato con uno spicchio di aglio in camicia. Roast the chicken in a pan with a little bit of olive oil and a garlic clove (or you can also use chicken/turkey leftovers)
2. Mentre il pollo cuoce mettete a rassodare un uovo (per non più di otto minuti se preferite il tuorlo ancora un po’ lucido) e affettate le carote ed il finocchio. In the meantime boil an egg for 8 minute and cut in slices the carrots and the fennel.
3. A parte preparate il condimento diluendo il formaggio philadelphia con il succo di mezzo limone, un cucchiaio di olio, sale, pepe e qualche seme di finocchio. For the dressing mix to combine the philadelphia cheese, the lemon juice, olive il, salt and pepper and some fennel seeds.
4. Sfilacciate il pollo (o tagliatelo a listarelle), unite le carote ed il finocchio e condite con la salsina.
Completate con 1/2 uovo sodo ciascuno e buon appetito!
Cut the chicken breast in thin slices, mix in a bowl with the carrots and the fennel, dress with the philadelphia dressing and seve with a half boiled egg.

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Sua maestà: la parmigiana di melanzane (Her Majesty Aubergine, tomato & Parmesan bake)

In ogni paese d’Italia, oltre alla Piazza Milite Ignoto e Via Roma dovrebbe esserci Viale Melanzane alla Parmigiana ed un monumento al suo inventore.
E’ semplicemente un bene nazionale. Servita in tutte le regioni d’Italia come antipasto, primo, secondo merenda anche (proverbiale la “spasa di melanzane” portata al mare nel Sud Italia!). Un piatto che mette d’accordo persino vegetariani e quelli che invece hanno detto SI al colesterolo!
Una divinità da onorare. Sulle tavole del profeta della Parmigiana ci sono tre comandamenti fondamentali:

Primo: Non nominare la Parmigiana invano [attribuendo questo nome a roba che parmigiana non è]!

Secondo: Non avrai altra parmigiana di fuori di quella con le melanzane fritte [per la dieta c’è sempre tempo]

Terzo: Ricordati di prepararne in abbondanza! [così che sarà sempre giorno di festa!]

Certo… ogni tanto si pecca… si pensa alle varianti, alle versioni light addirittura, a metterci il galbanino invece della mozzarella, a metterci la scamorza affumicata, a non mettere il basilic… (no: questa è eresia!).
C’è una sola via per la redenzione: fare ammenda, riconoscere le proprie colpe e masticare in mistica osservanza un’ostia (ma anche qualcuna di più) di melanzana fritta sacrificando sul tagliere della devozione una grossa melanzana che diventerà una bella, buona, succosa, profumata ed invitante Parmigiana.

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In Italy this id not a dish: this is a Goddess! It is a must do and you have to do it in the right way. And all the time you might want to try a ligh version or to use not the mozzarella or to not use the basil (oh… too much!) you have to kneel, beg Her pardon, and do it the right way as soon as possible.

Questo weekend ho preparato per la prima volta a casa mia (Perdonami, oh somma Parmigiana) la parmigiana di melanzane. Ero tentata di farla nella variante di mia nonna (con in mezzo le fettine di prosciutto), o light (con le melanzane grigliate invece che fritte), o in una versione più coreografica blog… ma poi fedele ai dettami di cui sopra sono tornata sulla retta via ed ho onorato Sua Magnificenza nella maniera più tradizionale possibile.
La ricetta la conoscono tutti, che pare inutile darla. Ma così come le preghiere non cambiano da anni, anche la ricetta della Parmigiana va decantata immutata nel tempo, soffermandosi su passaggi più importanti che assicurano di arrivare alla beatitudine ad ogni boccone.

In Italy everyone knows the recipe, but this not means you will do it in the right way. So… here is my family recipe and the hint to have the best parmigiana ever!

Ingredienti per 4 persone (ma solitamente si chiede il bis, quindi raddoppiate pure!) – Ingredients for 4 servings (but everyone will ask the bis!)

3 grosse melanzane big aubergine
250g mozzarella fiordilatte mozzarella
50g parmigiano grattugiato grated parmesan
1 barattolo di pelati canned peeled tomatoes
1 bottiglia di passata di pomodoro tomato purè
1 mazzetto di basilico basil
2 uova eggs
q.b. farina all purpose flour
q.b. olio evo extra virgin olive oil
1 spicchio d’aglio garlic clove

Procedimento e Accorgimenti – Directions

1. Tagliare le melanzane a fette di circa un centimetro. Disporle in un colapasta alternandole con delle manciate di sale grosso. Ponete un piatto sopra con un peso e lasciate perdere l’acqua di vegetazione per almeno un’ora.
Questo passaggio è fondamentale. Non fatevi prendere dalla pigrizia, il gusto e la consistenza finale vi ripagherà.
Cut the aubergine in 1 cm slices. Put in a colander and sprinkle with rock salt. Let them rest for 1 hour so the slices will loose some water. This step is very important for your Parmigiana to taste good and have the right consistency once cooked.
2. Mentre le melanzane perdono la loro acqua, preparate il sugo di pomodoro profumato all’aglio e tanto basilico.
Accorgimenti: fatelo restringere, seve essere bello denso, non acquoso. Negli ultimi minuti alzate un po’ il fuoco. Non salatelo troppo perché in forno andrà a restringersi ulteriormente.
In the meantime prepare the tomato sauce with olive oil, garlic and basil. Do not add too much salt.
Cook until you obtain a thick sauce
.
3. Tagliate la mozzarella a fette di mezzo centimetro e tamponatela per bene con della carta da cucina.
Anche questo passaggio è importante per evitare che in cottura la mozzarella rilasci troppa acqua. Potete utilizzare della scamorza, ma certamente il gusto migliore lo ottenete usando la mozzarella fiordilatte.
Cut the mozzarella in 5mm slices. Dry them with a napkin.
This is most important too, t have not too much water in your pan after baking.
4. Sciacquare le fette di melanzana e tamponarle. Scaldare l’olio. Infarinare le fette di melanzana poi passarle nell’uovo sbattuto e friggerle.Per organizzarvi meglio portatevi la scodella con l’uovo sbattuto vicino alla padella con l’olio, e passate le fette di melanzana nell’uovo prima di immergerle nell’olio poche per volta (vedi foto). Rinse out the aubergine slices. Dust with flour then dunk in the beated eggs and fry.
Be sure the oil is at the right tempeature. If not the aubergine will become a sponge and absorb a lot of oil.
Prior to add any salt, taste them: likely the slices absorbed some salt yet.

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Importante: l’olio deve essere alla giusta temperatura. Verificate con uno stecchino di legno che sia pronto: immergete lo stecchino, se salgono delle bollicine potete cominciare a friggere. Se buttate le fette di melanzana troppo preste queste assorbiranno l’olio come spugne.
Occhio al sale: prima di salare le fette di melanzana fritte assaggiatene una: potrebbe non essere necessario salarle, in quanto potrebbero aver assorbito già il sale dalla “depurazione” precedente.
5. Ora stratificare: sporcare il fondo di una teglia con del sugo di pomodoro, adagiarci sopra le fette di melanzana fritte formando uno strato uniforme. Cospargere con la mozzarella, il parmigiano e qualche foglia di basilico. Now, layer! In a pan alternate tomato sauce, fried aubergine slices, mozzarella and parmesan. Again: tomato sauce, aubergine, mozzarella and parmesan… and so on.
6. Terminare con un generoso strato di sugo di pomodoro e basilico.
Infornare a 180/200° per circa 30 min. fino a che l superficie si sarà leggermente scurita.
Servire tiepida. Può essere congelata. Il giorno dopo è anche meglio!
Finish with the tomato sauce, basil leaves and bake at 350°F for 30 min or until ligtly browned.
Serve at room temperature. The day after is even better. It can be frozen.

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