Minestra di pollo e carciofi (a lenta cottura)

Ho già detto altre volte che delle ricette su Pinterest di provenienza estera non mi fido più, ma mi piace molto usare la slow cooker. Sapete allora come recupero le ricette (o gli abbinamenti?). Molto semplice: metto insieme ingredienti previsti per altre preparazioni di carne (involtini, arrosti…) accendo e via! Risultati sempre ottimali, d’altronde, la cottura lenta (che richiama quella sul fuoco delle nostre nonne) garantisce quasi sempre ottimi risultati, anche con tagli di carne non pregiatissimi.

Anche questa volta, protagonista il pollo ruspante dell’orto di mio padre, che certamente non si presta ad una cottura di pochi minuti in padella!!!

L’intingolo che ne viene fuori è ottimo per accompagnare dei cereali o del riso. In questa versione, io ho usato dell’orzo. Provatela e mi direte.

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Ingredienti per 4 porzioni

  • un polletto ruspante (o qualsiasi parte a vostra disposizione, cosce, petto…)
  • 100g pancetta dolce
  • 250g cuori di carciofi (io ho usato quelli congelati)
  • mezzo bicchiere di vino
  • tre cucchiai di olio
  • un bicchiere di acqua o brodo
  • sale q.b.
  • un rametto di rosmarino e qualche foglia di salvia
  • 200g orzo o riso o altro mix di cereali

Procedimento (nella slow cooker)

  1. Mettere tutti gli ingredienti tranne i cereali nella slow cooker, impostate la temperatura a 95°C e cuocete per almeno 2 ore (regolatevi in base alla “tenerezza” del pollo che utilizzate).
  2. Se uno o più ingredienti sono congelati, abbiate cura di scongelarli prima al microonde.
  3. Quando il pollo è cotto, tiratelo fuori, eliminate eventuali ossa (la carne si staccherà con estrema facilità) e cuocete nel brodo di cottura i cereali secondo i tempi suggeriti nella confezione.
  4. Se necessario, per far restringere il brodo, aumentate la temperatura.
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Tutto qui! Buone zuppe autunnali (se questo caldo si decide a lasciarci!!!)

Ah! I piselli sono solo decorativi! Ma volendo si può usare un mix di cereali e legumi per rendere la zuppa ancora più gustosa!

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Passatelli con salsiccia (Videoricetta)

Questo è uno di quei piatti che ti danno la gioia di essere foodblogger. Uno di quei piatti che appena lo assaggi vuoi metterti alla finestra per invitare tutti i passanti ad assaggiarlo o suggerire loro come fare per replicarlo a casa. E’ uno di quei piatti in cui metti la tua esperienza ed il tuo gusto, perché seguendo la ricetta alla lettera trovi qualche falla e poi, seguendo il tuo istinto, aggiusta qui, sistema là, crei qualcosa di “tuo”, una ricetta da catalogare nelle “keepers” in assoluto.

Sono partita con l’intenzione di provare la ricetta proposta da Cristina Lunardini nel primo numero di Facile con Gusto (recensione qui). Avevo reperito tutti gli ingredienti, tranne i peperoni, per cui ho deciso di provare i passatelli in ogni caso e condirli con un sughino “semplice” alla salsiccia. E’ la prima volta che mi cimento nei passatelli, per cui sono aperta a suggerimenti per come migliorare la ricetta. Al condimento mancava lo zing! Non so se per l’assenza dei peperoni, ma gli mancava qualcosa che lo caratterizzasse come “ricetta” e non semplice roba assemblata nel piatto. Così, aggiungi qui e là ecco questo spettacolo di primo piatto. Provatelo questa stessa settimana e poi proponetelo alla prima cena con amici: farete un figurone.

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Ingredienti per fare i passatelli asciutti (4 porzioni)

  • 100/120g pangrattato fine
  • 100g parmigiano reggiano
  • 70g farina “0” + un po’
  • 3 uova (+ 1 tuorlo se necessario)
  • noce moscata
  • sale q.b.

Per il condimento

  • 200g salsiccia di maiale
  • 200g salsiccia di vitello
  • 1/2 cipolla oppure uno scalogno
  • uno spicchio di aglio (o aglio in polvere)
  • qualche pomodorino
  • olio q.b.
  • vino rosso per sfumare
  • sale q.b.
  • un peperoncino piccante (oppure pepe)
  • semi di finocchio (facoltativi)
  • un po’ di prezzemolo tritato
  • pecorino o parmigiano grattugiato per servire

Procedimento:

  1. Per fare i passatelli: in una ciotola oppure sulla spianatoia fate la fontana con gli ingredienti secchi. Mettete al centro le uova ed impastate con le dita o una spatola sino ad ottenere un panetto omogeneo e non troppo appiccicoso. Se necessario aggiustate la consistenza aggiungendo più pangrattato oppure un tuorlo. Lasciate riposare un po’ l’impasto in modo che tutti i liquidi vangano assorbiti per bene.
  2. Preparare il condimento: liberare la salsiccia dal budello e sbriciolarla in padella. Rosolare per bene con un filino di olio, la cipolla e l’aglio, quindi sfumare con il vino.
  3. Aggiustate di sale, aggiungete i semi di finocchio (pochi) ed infine i pomodorini poco prima di spegnere il fuoco.
  4. Torniamo ai passatelli: dividete l’impasto in palline ed infrinatele. Aiutandovi con uno schiacchiapatate (con fori di almeno 1/2 cm) o una gratella per spatzle formate i passatelli. Infarinateli subito e separateli.
  5. Cuocete i passatelli in acqua bollente salata. Sono cotti quando vengono a galla. Scolarli e tuffarli nel condimento. Saltare qualche minuto in padella, se necessario aggiungere un po’ di acqua di cottura, e servire con una generosa spolverata di pecorino.
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Note e suggerimenti:

  • I passatelli cuociono abbastanza in fretta. Vi consiglio di salare l’impasto adeguatamente (nella ricetta della Lunardini il sale nell’impasto non era previsto) perché potrebbero non assorbirne a sufficienza in cottura.
  • Per la quantità di ingredienti secchi 4 uova mi sono sembrate troppe. Mettetene 4 piccole oppure 3 normali. Se necessario aggiustate la densità dell’impasto aggiungendo altro pangrattato oppure spolverando con farina.
  • Una nota piccante in questa ricetta ci vuole: scegliete voi se pepe, peperoncino o pecorino piccantino! 😀

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(Come quello di Starbucks) Lemon Pound Cake – Videoricetta

Original English recipe, here.

Questa torta l’ho assaggiata per la prima volta con mio marito in viaggio di nozze da Sturbucks. E’ una delle nostre preferite e, di ritorno a casa, ho provato numerose ricette prima di arrivare a questa che vi propongo nel video. Ho prima provato ad adattare ricette già in mio possesso (come la torta glassata all’arancia paneangeli), poi ho provato la ricetta di Martha Stewrt passando per quella proposta sul libro American Bakery.

Sino ad approdare a qusta ricetta che da tempo tenevo salvata su Pinterest: Better than Starbucks Lemon Pound Cake. In tutta sincerità, tentennavo ad eseguirla a causa dei problemi che di solito mi crea la conversione da cups a grammi.

Ad ogni modo, dopo vari esperimenti, questo è il miglior risultato sin’ora ottenuto. Sono partita dalla ricetta linkata sopra, ma ho diminuito la quantità di zucchero (in base ai cups ne avrei dovuti mettere 600g!!!!) e sostituito la panna acida con lo yogurt. Ho anche un po’ diminuito la quantità di succo di limone, se si eccede si ottiene una torta secondo me gommosetta, poco invitante. Sotto trovate il dosaggio preciso e i trucchetti per riuscire nell’impresa. E’ un dolce tutto sommato semplice ma che richiede qualche piccola accortezza per un risultato degno appunto di Starbucks, tra cui l’attenzione a non usare ingredienti freddi di frigo (e, anzi, più caldi rispetto alla temperatura ambiente).

Il caratteristico ed accentuato aroma di limone è dato dalla presenza nell’impasto della buccia e del succo di 4 limoni. Attenzione però: crea dipendenza! Non ve la prendete con me se poi dopo averla preparata finisce in 10 minuti di orologio!!!

Ingredienti per la lemon pound cake

Lemon-pound-cake

(dosi per due stampi da plumcake o uno stampo per ciambellone americano)

  • 6 uova (tenute per 10 min in acqua calda di rubinetto)
  • 370g farina “0”
  • 300g zucchero zefiro
  • un vasetto di yogurt (al limone, o bianco) oppure panna acida, a temperatura ambiente
  • lievito per dolci
  • buccia di 4 limoni non trattati (medi)
  • succo e polpa di 3 o 4 limoni (circa 100/120 ml di succo)
  • 250g burro (meglio se leggermente salato) molto morbido (con la punta del coltello dovreste poterlo trapassare senza premere)

Per la glassa:

  • due bustine di zucchero a velo
  • il succo di mezzo limone

Procedimento:

  1. Grattugiate la buccia dei limoni (solo la parte gialla) ed unitela allo zucchero.
  2. Pelate a vivo i limoni (quelli di cui avete grattugiato la buccia). Raccogliete in una ciotola succo e polpa (senza noccioli e senza membrane interne), schiacciateli con una forchetta o una pressa. Questo succo e polpa di limone dovrà poi essere aggiunto all’impasto.
  3. Montate il burro ben ammorbidito con lo zucchero e la buccia di limone. Unite lo yogurt e le uova una alla volta.
  4. Incorporate quindi la farina ed il lievito setacciati ed infine il succo del limone.
  5. Amalgamare per bene il tutto e dividere il composto in due stampi da plum cake (oppure uno da ciambellone americano).
  6. Cuocere per 40/45 minuti a 180°C (vale la prova stecchino). Cercate di tirare fuori il dolce quando allo stecchino restano attaccate poche bricioline, ma nessuna traccia di impasto crudo).
  7. Lasciar raffreddare. Intanto preparate la glassa mischiando per bene lo zucchero a velo con il succo di limone. Aggiungete il limone poco per volta, sino ad ottenere la consistenza desiderata (a me piace un po’ più sostenuta). In alternativa potete anche semplicemente spolverarlo con zucchero a velo o lasciare al naturale: è buonissimo comunque!

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Sacher-crumble-tarte

Sbrisolona Sacher (Sacher Crumble Tarte)

English recipe of the Sacher Crumble Tarte in the first comment below

Problema: cioccolato e burro fusi insieme da smaltire! Soluzione: questa deliziosissima torta sbriciolata al gusto sacher!

sbrisolona-sacher

Ad essere sincera ero partita con l’intenzione di riciclare il cioccolato ed il burro preprando dei biscotti al cioccolato, ma l’impasto non si compattava, per cui, invece che insistere in una mission impossible, ho cambiato strategia e coinvolto quel vasetto ancora intonso di marmellata alle albicocche che avevo in frigo! Come dire… anche in cucina spesso le cose non vanno come le abbiamo pianificate ma… guai a non avere un piano! 😀

Per il dosaggio sono andata un po’ a “occhio” partendo dalla ricetta dei biscotti al cioccolato trovata su Giallo Zafferano. Forse è per questo che gli ingredienti non si sono compattati. Ad ogni modo cercherò di replicare a breve la ricetta per darvi dosaggi precisi (magari quella volta mi verranno i biscotti che volevo preparare invece della sbrisolona!!!).

Ingredienti per la sbrisolona sacher (teglia di 24 cm diametro)

  • 200g cioccolato fondente
  • 100g burro leggermente salato
  • 70g zucchero semolato
  • 250g farina 00
  • 3 tuorli
  • un vasetto (250/300g) di confettura di albicocche

Procedimento:

  1. Sciogliere nel microonde o a bagnomaria il cioccolato ed il burro.
  2. Trasferire in una ciotola, unire lo zuchero, i tuorli ed infine la farina mescolando inizialmente con una spatola.
  3. Quando il composto non è più appiccicoso, sfregate il tutto tra i palmi delle mani fino ad ottenere un impasto finemente sbriciolato.
  4. Distribuite metà dell’impasto su una teglia (preferibilmente ricoperta di cartaforno) ricoprendo per bene il fondo.
  5. Distribuite la confettura a cucchiaiate sulle “briciole” di impasto, e poi stendete la marmellata uniformemente lasciando almeno 1/2 centimetro dal bordo.
  6. Ricoprite con le restanti briciole. Infornate in forno già caldo a 160/170* (non più alto, altrimenti rischia di bruciarsi) per circa 35 min. La torta non deve scurirsi, in linea di massima quando iniziano a fuoriuscire dal centro della torta bollicine di confettura, potete tirare fuori dal forno.
  7. Lasciar raffreddare e servire con una bella tazza di te e magari un ciuffetto di panna montata.

Devo dire che il risultato è ottimo! Se mi seguite da tempo sapete che la sacher nella sua versione originale non è una torta che mi fa impazzire, la preferisco nella variante all’arancia, per cui non avevo grossissime aspettative per la riuscita di questo dolce. Invece mi sono dovuta ricredere sull’accoppiata cioccolato/marmellata di albicocche. Probabilmente l’assenza della glassa aiuta parecchio a smorzare la dolcezza stucchevole che altrimenti la sacher canonica avrebbe.

Provatela e mi direte!

3+1 Ricette con le Fave Fresche

Adoro le fave fresche (o Faij d’unguli, come si chiamano dalle mie parti), anche per il loro essere uno dei pochi cibi ancora legati alla stagionalità (forse, se ce le avessi a disposizione tutto l’anno, finirebbero nella parte bassa della classifica insieme ai piselli).

A me piace consumarle come crudité, oppure nella classica versione in minestra con carciofi e piselli, o carciofi e patate, che in questo periodo mia madre (e prima di lei le mie nonne) prepara spesso.

Dato che la versione minestra è poco fotogenica, vi propongo altre idee, un po’ più moderne, ma ugualmente gustose e nutrienti, per tutte le esigenze: vegani, vegetariani e onnivori!


Frittata alle fave fresche, songino e fiocchi di latte

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Una ricetta quasi light, se non fosse per la parola “frittata”, che però, a seconda delle esigenze, potete anche cuocere al forno o al vapore. Io ve la propongo nella versione classica, fritta, per una volta!

Ingredienti per la frittata di fave fresche (per 3/4 persone):

  • 2 uova
  • 4 cucchiai di parmigiano e/o pecorino grattugiato
  • q.b. pane grattugiato
  • foglioline di menta e/o prezzemolo
  • 150g fave fresche decorticate (+ un po’ per decorare)

per farcire:

  • 75g fiocchi di latte
  • songino
  • qualche fetta di prosciutto crudo (facoltativo)
  • olio di oliva e.v.
  • sale e pepe q.b.

Procedimento

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  1. Sgranare e decorticare le fave (per risparmiare tempo in questa operazione, potete decorticarle in anticipo, sbollentarle per due minuti, e conservare in freezer, possibilmente in sacchetti sotto-vuoto);
  2. Preparare la frittata secondo la vostra ricetta solita e collaudata, mischiando tutti gli ingredienti, in alternativa potete seguire la mia come indicato sopra. Di solito utilizzo il parmigiano, ma con le fave accosta bene anche il pecorino, per cui, se ne avete, fate un mix di formaggi, secondo il vostro gusto (metà e metà per me). Abbiate l’accortezza di aggiungere il pane solo alla fine e di lasciar assorbire per un paio di minuti i liquidi prima di decidere se aggiungerne altro. Il composto deve rimanere morbido ma ben legato (non deve esserci liquido visibile).
  3. Cuocete la frittata in una padella leggermente unta di olio e.v.o. da entrambi i lati. Trasferitela in un piatto e farcite con ciuffetti di songino, fiocchi di latte, prosciutto crudo e qualche favetta qui e la e… Buon appetito

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Pappardelle alle fave fresche, noci e bacon

La ricetta è semplicissima e gli ingredienti sono elencati nel titolo stesso. Vi consiglio caldamente di provarla perché è davvero uno spettacolo ed è ottima anche per un pranzo tra amici. La ricetta delle pappardelle alle fave fresche la trovate qui.


Infine ecco l’ultima proposta, più una idea di presentazione/riciclo, che una ricetta:

Crema di fave con insalata di farro e verdure

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Chiudo con una idea di riciclo, per cui potete utilizzare sia le fave fresche che il purèe di fave secche. Nel mio caso, l’idea della ricetta era nata da una esigenza di impiegare una purea di fave secche venuto troppo liquido, per cui ho pensato di usarlo come “crema di fave” appunto. Ma potete rendere il tutto molto più primaverile con una crema a base di fave fresche e/o piselli.

Non solo, in questa ricetta sono stati riciclate anche delle verdure cotte al forno avanzate, oltre al farro che in casa mia, precotto o da cuocere, non manca mai! Ed è tutta lì, la vedete: un letto di crema di fave, sormontato da farro cotto e verdure al forno: nutriente, sano, economico e nemico degli sprechi!

E voi? Quale è la maniera in cui preferite consumare le fave fresche? Fatemelo sapere nei commenti.


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Sto elaborando…
Perfetto!

Banana bread integrale allo yogurt e crema alla nocciola

Whole Wheat Banana Bread with hazelnut spread English recipe in the first comment below

Il banana bread è ottimo per la colazione o la merenda, e se si scelgono con cura gli ingredienti, si presta bene diventare anche una complemento per una colazione sana e nutriente.

Se non avete golosoni per casa, va benissimo “fermarsi” alla versione senza glassa, ma se siete golosi e volete azzardare un po’, questa versione con copertura al cioccolato e crema bianca alla nocciola, soddisferà la voglia di dolce senza troppi sensi di colpa.

In più si presta bene anche ad esigenze di riciclo: le banane troppo mature che i bimbi non gradiscono più, il vasetto di yogurt prossimo alla scadenza, o, come nel mio caso, un frullato lasciato a metà da mia figlia, per cui, oltre alle banane, questa volta nel banana bread sono finite anche le fragole!

Banana Bread integrale allo yogurt

Ingredienti per uno stampo da plum cake piccolo

  • 1 banana grande
  • 1 vasetto di yogurt (anche vegetale)
  • 1 uovo
  • 75ml olio di semi di arachide o olio di oliva leggero
  • 75g zucchero di canna
  • 50g di farina 00
  • 100g di farina di integrale di avena (o altra farina)
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 cucchiaio di rum o altro liquore (facoltativo, ma ve lo consiglio se usate l’olio di oliva, per stemperarne il sapore più marcato

Per farcire e decorare

  • Glassa al cacao già pronta (io ho usato quella Paneangeli)
  • Crema bianca alla nocciola (io ho usato quella Rigoni di Asiago)

Procedimento per il banana bread:

  1. In una ciotola lavorare prima gli ingredienti liquidi con lo zucchero usando una frusta.
  2. Aggiungere al composto la banana precedentemente schiacciata con una forchetta, quindi le farine ed il lievito.
  3. Trasferire il composto in uno stampo da plum cake leggermente imburrato e cuocere a 180° per circa 40 min. (fate comunque la prova stecchino).
  4. Quando il banana bread è ben raffreddato, versateci sopra la glassa al cacao (per un banana bread piccolo, io ho usato mezza busta Panenageli) e variegate con la crema bianca alla nocciola, scaldata a bagnomaria e lasciata colare con un cucchiaino.

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Se ti è piaciuta questa ricetta, prova anche…

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Pasta con tonno e salmone (Tuna and Salmon cream pasta)

English version in the first comment below

Ovvero… Pasta con quel che c’è in frigo da consumare!

E devo dire che il 99% delle paste svuotafrigo che mi è capitato di mettere insieme si è sempre rivelato un gran successo.

Questa in particolare nasceva dalla necessità di smaltire un po’ di ingredienti utilizzati per il mio (ormai mitico) ciambellone gastronomicopreparato per il compleanno di mia figlia, ma devo dire che la rifarò con piacere non appena se ne presenterà di nuovo l’occasione, anche per un pranzo informale tra amici.

Le dosi sono pre lo più ad occhio!

Ingredienti per 2 persone:

  • 160g pasta
  • 1 scatoletta di tonno
  • 50g salmone affumicato
  • 1 peperoncino piccante
  • erba cipollina
  • basilico (oppure prezzemolo)
  • pomodorini
  • sale e pepe q.b.
  • due cucchiai di olio evo
  • 100ml panna (fresca o da cucina, oppure formaggio fresco cremoso da consumare)

Procedimento (*):

  1. Mentre la pasta cuoce, in una padella scaldare l’olio con il peperoncino e a piacere uno spicchietto di aglio (io noon l’ho messo).
  2. Aggiungere quindi il resto degli ingredienti tenendo per ultimo la panna ed il basilico e rosolare un paio di minuti.
  3. Aggiungere quindi la panna e lasciar restringere il sugo un poco. A fuoco spento aggiungere il basilico.
  4. Condire la pasta e… buon appetito!

*Gli ingredienti si prestano bene anche per una insalata di pasta, da preparare senza cottura, specie se non usate la panna o la sostituite coon un formaggio fresco. Tuttavia, non amo molto le insalate di pasta, per cui vi suggerisco un rapido passaggio sull fuoco per amalgammare meglio i sapori.

Pomodori-ripieni-di-farro

Pomodori ripieni di farro

(English version in the first comment below)

Se mi seguite su Instagram (e vi invito a farlo, @wondercle) avete notato che mi sono rimessa ai fornelli, complici le ferie ma soprattutto una estate non troppo calda in cui non si soffre più di tanto a tenere accesi fuochi e forno!

Una delle delizie preparate in questi giorni è stata questa insalata di farro (ormai onnipresente nei miei menù settimanali) ai peperoni e servita nei pomodori. A piacere i pomodori così ripieni possono essere ripassati in forno oppure mangiati tal quali ( o ancora, i pomodori potete semplicemente tagliarli ed aggiungerli all’insalata se non volete usarli come contenitore!)

E’ ottima a tutte le temperature, per cui ve la consiglio per i vostri lunchbox se pranzate in ufficio, oppure come alternativa alla insalata di riso per le vostre giornate al mare. é una idea carina anche in un buffet estivo.

Se la volete rendere la ricetta vegetariana, basterà eliminare il tonno. Per una versione vegana, cuocete il farro in acqua invece che nel latte.

Ingredienti per 4 porzioni

  • 250g farro
  • 1/2 litro di latte (facoltativo) allungato con un po’ di acqua
  • un cucchiaiono di sale
  • 1 peperone
  • erba cipollina e basilico
  • 100g di tonno in scatola (facoltativo)
  • una manciata di capperi e/o olive nere
  • 4 cucchiai di olio di oliva fruttato
  • 8 pomodori tondi grossi

Procedimento:

  1. Cuocete il farro con il latte, facendo attenzione a girarlo spesso, specie negli ultimi minuti di cottura perché potrebbe attaccarsi al fondo della pentola. Il farro dovrà rimanere un po’ al dente così assorbirà l’acqua dei pomodori una volta condito. Per risparmiare tempo usare farro cotto al vapore.
  2. Mentre il farro cuoce, sistemate un cestello per la cottura a vapore e sistemateci dentro il peperone.
  3. Tagliate la calotta dei pomodori e svuotateli con un cucchiaio, conservando l’interno in una ciotola. Salate l’interno dei pomodori e sistemmateli capovolti sul tagliere in modo che perdano un po’ di acqua di vegetazione.
  4. Scolate il farro al dente (così potrà assorbire l’acqua dei pomodori) e condite il tutto con il peperone spellato e tagliato a dadini, ed il resto degli ingredienti.
  5. Coprite e lasciate riposare una trentina di minuti. Quindi versate il farro nei pomodori, lucidare con un filino di olio e guarnire con del basilico fresco.

A

piacere potete ripassare i pomodori sotto il grill del forno per 15 min circa.

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Giardino di Pesche, il dessert perfetto per l’estate

(English version – with strawberries – here)

Se ve lo state chiedendo, si, questo dolce è una rivisitazione della Giardino di Fragole di Montersino e praticamente è diventata per me un grande classico in estate (e soprattutto per il compleanno di mia figlia in agosto) quando le pesche abbondano e le fragole sono ormai sparite dai banchi della frutta.

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Se non conoscete l’originale, si tratta di una mousse alla frutta, alternata con pan di spagna (o savoiardi se non volete del tutto accendere il forno) e sormontata da una gelée allo yogurt. Fresca e particolare, stupirà e delizierà tutti i vostri ospiti.

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L’esecuzione del dolce è articolata, ma se avete già pronto il pan di spagna, non avrete grosse difficoltà. Per esperienza posso dirvi che il passaggio in freezer è utile ma non strettamente necessario (per cui se non avete spazio sufficiente in freezer, potete ugualmente procedere con il frigo).

Le dosi che seguono sono adatte per uno stampo tondo di 26 cm oppure un quadro d’acciaio di 24cm di lato.

Per lo strato di gelée di yogurt e fragole:

  • 250g di yogurt bianco intero
  • 100g di zucchero
  • 6g di colla di pesce
  • 1/2 cucchiaino di succo di limone
  • 1 pesca tagliata a fettine sottili (vanno bene anche le pesche sciroppate)

Per la meringa italiana
(ve ne serviranno 125g di composto finale)

  • 85 gr: di albume (circa tre albumi piccoli)
  • 150gr: di zucchero
  • 30 gr: di acqua

Per la mousse di pesche:

  • 250 g di purea di pesche (fresche, non sciroppate)
  • 10g di colla di pesce
  • 250g di panna
  • 125g di meringa italiana (pesatene 125g dal composto preparato in precedenza)

Per completare la torta:

  • sciroppo di pesche (liquido di conserva delle pesche sciroppate)
  • uno shot di liquore di vostro gradimento a scelta tra limoncello, strega o amaretto
  • 200g di pan di spagna oppure per una versione no bake savoiardi (se usate pan di spagna preparato con farina di riso la torta sarà completamente senza glutine)
  • pesche fresche e granella di pistacchi per decorare (facoltative)

Occorrente e attrezzatura:

  • stampo a cerniera
  • fogli di acetato (oppure carta da forno)
  • frullatore ad immersione

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Procedimento:

Nota: La torta va “montata” al contrario, e cioè il fondo della torta durante la lavorazione sarà poi la superficie (la parte bella). Vi consiglio vivamente di montare il dolce su un foglio di acetato o carta da forno ben stesa per avere un effetto liscio sulla superficie del dolce.

Preparare la gelée di yogurt: Mettete in ammollo in acqua fredda la gelatina in fogli (colla di pesce). In una ciotola mescolare lo yogurt con lo zucchero. Quindi scaldate in una ciotolina la gelatina ammollata e strizzata quel poco che basta per farla sciogliere ed unitela allo yogurt.
Preparate lo stampo a cerniera che dovrà contenere la torta, tenendo a mente che dopo che si sarà solidificata dovrete sformare e capovolgere il dolce senza danneggiarlo, soprattutto per quel che riguarda il “fondo” della torta che sarà la parte in vista.
E’ bene perciò foderare sia i bordi che il fondo dello stampo con dell’acetato o della carta da forno. In alternativa potete usare uno stampo in silicone purchè dal fondo liscio e dai bordi alti almeno 5 cm. Ricordatevi di metterlo subito su un vassoio che entri nel vostro freezer, senza inclinarlo.
Sul fondo dello stampo disponete a piacere le fettine di pesca. Quindi versatevi sopra la gelatina allo yogurt appena preparata. Trasferite in frigo o in freezer per far rapprendere, intanto proseguite con la preparazione. Sotto nella foto vedete i passaggi descritti ma con le fragole.

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Per preparare la meringa italiana: In un pentolino versare prima l’acqua e poi lo zucchero (così state certi che tutto lo zucchero si bagna) e mettere sul fuoco. Dovrà bollire e raggiungere i 121°. Se non avete un termometro i 121° sono raggiunti quando prelevando con un cucchiaino un po’ di sciroppo e toccandolo con le dita bagnate in acqua ben fredda, formerete nelle dita una pallina morbida .
Mentre lo zucchero arriva a temperatura, in una ciotola di acciaio (non usate la plastica per la meringa italiana!) iniziate a montare leggermente gli albumi a velocità media. Quindi versate a filo, sul bordo della ciotola (non sulle fruste, altrimenti schizza via) lo zucchero a 121°, mettete le fruste alla massima velocità e montate quasi sino a raffreddamento (circa 40°).
Per maggiori info sulla meringa italiana potete vedere il post dedicato cliccando qui.

Preparare la mousse alle pesche: Mettete in ammollo in acqua fredda la dose di gelatina prevista per la mousse, poi scaldatela nel microonde o a bagnomaria quanto basta per scioglierla. Dissolevete la gelatina nelle pesche frullate. Aggiungete due cucchiai di meringa per dare una consistenza più aerata alla purea, mescolando con una frusta in maniera energica. Quindi aggiungete la restante meringa (tot. 125g) con movimenti delicati dal basso verso l’alto.
Infine unire la panna montata, sempre con movimenti dal basso verso l’alto. Fatto! (ed è ottima così, anche senza il resto della torta, da servire in coppette).

Versate metà della mousse ottenuta sulla gelée di yogurt nello stampo. Adagiate sulla mousse uno strato di pan di spagna o savoiardi imbevuti con la bagna prescelta, versate la restante mousse coprite con pan d spagna o savoiardi (se la mousse è troppo liquida, potete mettere in freezer tra un passaggio el’altro, altrimeni se è abbastanza sostenuta, potete fare tutto in una volta).

Coprire con pellicola e sistemare in freezer per almeno due ore o anche qualche giorno. Quando dovrete servire il dolce, liberatelo dal quadro, capovolgetelo direttamente sul piatto/vassoio che userete per il servizio, e lasciate scongelare in frigo per almeno due ore.
*Nota: congelare il dolce serve proprio per poterlo “maneggiare” e sformare. A temperatura di servizio (+4°C, ossia la temperatura di frigo) ha consistenza cremosa, impossibile da rivoltare o spostare con le spatole!

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Ulteriori accorgimenti e consigli:

  • Potete utilizzare la mousse alle pesche senza fare anche la gelée di yogurt, per dei bicchierini o un “tiramisù” (passatemi il termine per indicare un dolce stratificato con savoiardi).
  • Evitate di utilizzare la pellicola per foderare il fondo dello stampo. Per quanto possiate tirarla e stenderla si formeranno sempre delle grinze antiestetiche. Vedete foto sotto.

  • Se non avete un frullatore ad immersione, va bene anche utilizzare un normale robot da cucina o tritatutto a corda (es. Turbo chef della Tupperware). Anche se la frutta rimane a pezzettini il gusto non sarà compromesso e l’aspetto resta comunque piacevole alla vista. Sotto nella foto vedete le due texture. Quella non frullata l’ho usata per farcire una torta di compleanno estiva (tema Frozen!).


Beh… Che ne dite? Era un po’ che non vi davo una ricetta articolata e un pochino più impegnativa. Ne sentivate la mancanza, dite la verità! Spero vi sia piaciuta e che possiate provarla prima che l’estate finisca, approfittando del tempo libero delle ferie, magari proprio per festeggiare ferragosto.

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quadro d'autore

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Black Forest Truffles (in cucina non si butta niente!)

(English version in the comments below)

La cosa bella degli errori in cucina è che spesso aprono la porta a nuove ricette e nuove sperimentazioni e questa ricetta nasce da errori misto a esigenze di riciclo.

Eh si! Anche Cle sbaglia (o si distrae) in cucina! L’ultima volta che ho fatto la sacherla base della torta si è cotta un po’ troppo in forno risultando un po’ troppo secca e quasi per nulla accattivante. Avevo così congelato così una delle due torte preparate (preparo sempre due basi, trucchetto salvatempo!) in attesa di trovare ispirazione e farne qualcos’altro. Quel qualcos’altro sono stati questi bon bon (volevano essere dei cake pops ma non ho trovato i bastoncini!!!).

Li ho chiamati Black Forest Truffles perché li ho aromatizzati con lo sciroppo di amarene (avanzato da questa ricetta), che unito alla cremosità del philadelphia ricorda un po’ il famoso dolce tipico della Foresta Nera.
Ma fondamentalmente è una ricetta di riciclo, per cui potete dar loro la caratterizzazione di sapore che preferite (all’arancia o alla menta se vi piacciono gli after eight), anzi… preferita dalla vostra mamma e farle un bel regalo per la sua festa, specie se è amante del cioccolato!

Sono semplicissimi da preparare e possono aiutarvi anche i più piccolini!

Black Forest Truffle

Ingredienti:

  • 1 torta/pan si spagna già pronto o avanzato al cioccolato/cacao di circa 22 cm diametro
    (va bene anche usare un preparato pronto per torte o un pan di spagna venuto un po’ secco)
  • 100g philadelphia o mascarpone
  • 2 cucchiai di sciroppo di amarene (o liquore di vostro gradimento)
  • 150g cioccolato fondente fuso per glassare
  • 10g burro (possibilmente burro di cacao)

Procedimento:

  1. Sbriciolare finemente i pan di spagna al cacao (eventualmente utilizzate un cutter da cucina);
  2. in una ciotola mischiare il pan di spagna al cacao, con il philadelphia e lo sciroppo sino ad ottenere un composto sodo ma lavorabile.
  3. Formate delle palline con il composto ottenuto, quindi passarle nel cioccolato fuso allungato con un po’ di burro (se utilizzate burro di cacao otterrete una copertura più fine e croccante).
  4. Per semplificare il posizionamento dei bon bon nei pirottini io ho infilzato con uno stecchino prima i pirottini poi le palline di torta, così da sfilare pirottino e bon bon dallo stecchino senza sporcarmi di cioccolato. Guardate le foto nella gallery sotto.
  5. A piacere decorare con zuccherini o perline. Lasciar riposare un paio di ore n frigo prima si servire.

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PS: Naturalmente vanno bene anche per San Valentino! 😀

Black Forest Truffle