Pomodori ripieni di farro

(English version in the first comment below)

Se mi seguite su Instagram (e vi invito a farlo, @wondercle) avete notato che mi sono rimessa ai fornelli, complici le ferie ma soprattutto una estate non troppo calda in cui non si soffre più di tanto a tenere accesi fuochi e forno!

Una delle delizie preparate in questi giorni è stata questa insalata di farro (ormai onnipresente nei miei menù settimanali) ai peperoni e servita nei pomodori. A piacere i pomodori così ripieni possono essere ripassati in forno oppure mangiati tal quali ( o ancora, i pomodori potete semplicemente tagliarli ed aggiungerli all’insalata se non volete usarli come contenitore!)

E’ ottima a tutte le temperature, per cui ve la consiglio per i vostri lunchbox se pranzate in ufficio, oppure come alternativa alla insalata di riso per le vostre giornate al mare. é una idea carina anche in un buffet estivo.

Se la volete rendere la ricetta vegetariana, basterà eliminare il tonno. Per una versione vegana, cuocete il farro in acqua invece che nel latte.

Ingredienti per 4 porzioni

  • 250g farro
  • 1/2 litro di latte (facoltativo) allungato con un po’ di acqua
  • un cucchiaiono di sale
  • 1 peperone
  • erba cipollina e basilico
  • 100g di tonno in scatola (facoltativo)
  • una manciata di capperi e/o olive nere
  • 4 cucchiai di olio di oliva fruttato
  • 8 pomodori tondi grossi

Procedimento:

  1. Cuocete il farro con il latte, facendo attenzione a girarlo spesso, specie negli ultimi minuti di cottura perché potrebbe attaccarsi al fondo della pentola. Il farro dovrà rimanere un po’ al dente così assorbirà l’acqua dei pomodori una volta condito. Per risparmiare tempo usare farro cotto al vapore.
  2. Mentre il farro cuoce, sistemate un cestello per la cottura a vapore e sistemateci dentro il peperone.
  3. Tagliate la calotta dei pomodori e svuotateli con un cucchiaio, conservando l’interno in una ciotola. Salate l’interno dei pomodori e sistemmateli capovolti sul tagliere in modo che perdano un po’ di acqua di vegetazione.
  4. Scolate il farro al dente (così potrà assorbire l’acqua dei pomodori) e condite il tutto con il peperone spellato e tagliato a dadini, ed il resto degli ingredienti.
  5. Coprite e lasciate riposare una trentina di minuti. Quindi versate il farro nei pomodori, lucidare con un filino di olio e guarnire con del basilico fresco.

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piacere potete ripassare i pomodori sotto il grill del forno per 15 min circa.

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Giardino di Pesche, il dessert perfetto per l’estate

(English version – with strawberries – here)

Se ve lo state chiedendo, si, questo dolce è una rivisitazione della Giardino di Fragole di Montersino e praticamente è diventata per me un grande classico in estate (e soprattutto per il compleanno di mia figlia in agosto) quando le pesche abbondano e le fragole sono ormai sparite dai banchi della frutta.

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Se non conoscete l’originale, si tratta di una mousse alla frutta, alternata con pan di spagna (o savoiardi se non volete del tutto accendere il forno) e sormontata da una gelée allo yogurt. Fresca e particolare, stupirà e delizierà tutti i vostri ospiti.

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L’esecuzione del dolce è articolata, ma se avete già pronto il pan di spagna, non avrete grosse difficoltà. Per esperienza posso dirvi che il passaggio in freezer è utile ma non strettamente necessario (per cui se non avete spazio sufficiente in freezer, potete ugualmente procedere con il frigo).

Le dosi che seguono sono adatte per uno stampo tondo di 26 cm oppure un quadro d’acciaio di 24cm di lato.

Per lo strato di gelée di yogurt e fragole:

  • 250g di yogurt bianco intero
  • 100g di zucchero
  • 6g di colla di pesce
  • 1/2 cucchiaino di succo di limone
  • 1 pesca tagliata a fettine sottili (vanno bene anche le pesche sciroppate)

Per la meringa italiana
(ve ne serviranno 125g di composto finale)

  • 85 gr: di albume (circa tre albumi piccoli)
  • 150gr: di zucchero
  • 30 gr: di acqua

Per la mousse di pesche:

  • 250 g di purea di pesche (fresche, non sciroppate)
  • 10g di colla di pesce
  • 250g di panna
  • 125g di meringa italiana (pesatene 125g dal composto preparato in precedenza)

Per completare la torta:

  • sciroppo di pesche (liquido di conserva delle pesche sciroppate)
  • uno shot di liquore di vostro gradimento a scelta tra limoncello, strega o amaretto
  • 200g di pan di spagna oppure savoiardi (se usate pan di spagna preparato con farina di riso la torta sarà completamente senza glutine)
  • pesche fresche e granella di pistacchi per decorare (facoltative)

Occorrente e attrezzatura:

  • stampo a cerniera
  • fogli di acetato (oppure carta da forno)
  • frullatore ad immersione

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Procedimento:

Nota: La torta va “montata” al contrario, e cioè il fondo della torta durante la lavorazione sarà poi la superficie (la parte bella). Vi consiglio vivamente di montare il dolce su un foglio di acetato o carta da forno ben stesa per avere un effetto liscio sulla superficie del dolce.

Preparare la gelée di yogurt: Mettete in ammollo in acqua fredda la gelatina in fogli (colla di pesce). In una ciotola mescolare lo yogurt con lo zucchero. Quindi scaldate in una ciotolina la gelatina ammollata e strizzata quel poco che basta per farla sciogliere ed unitela allo yogurt.
Preparate lo stampo a cerniera che dovrà contenere la torta, tenendo a mente che dopo che si sarà solidificata dovrete sformare e capovolgere il dolce senza danneggiarlo, soprattutto per quel che riguarda il “fondo” della torta che sarà la parte in vista.
E’ bene perciò foderare sia i bordi che il fondo dello stampo con dell’acetato o della carta da forno. In alternativa potete usare uno stampo in silicone purchè dal fondo liscio e dai bordi alti almeno 5 cm. Ricordatevi di metterlo subito su un vassoio che entri nel vostro freezer, senza inclinarlo.
Sul fondo dello stampo disponete a piacere le fettine di pesca. Quindi versatevi sopra la gelatina allo yogurt appena preparata. Trasferite in frigo o in freezer per far rapprendere, intanto proseguite con la preparazione. Sotto nella foto vedete i passaggi descritti ma con le fragole.

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Per preparare la meringa italiana: In un pentolino versare prima l’acqua e poi lo zucchero (così state certi che tutto lo zucchero si bagna) e mettere sul fuoco. Dovrà bollire e raggiungere i 121°. Se non avete un termometro i 121° sono raggiunti quando prelevando con un cucchiaino un po’ di sciroppo e toccandolo con le dita bagnate in acqua ben fredda, formerete nelle dita una pallina morbida .
Mentre lo zucchero arriva a temperatura, in una ciotola di acciaio (non usate la plastica per la meringa italiana!) iniziate a montare leggermente gli albumi a velocità media. Quindi versate a filo, sul bordo della ciotola (non sulle fruste, altrimenti schizza via) lo zucchero a 121°, mettete le fruste alla massima velocità e montate quasi sino a raffreddamento (circa 40°).
Per maggiori info sulla meringa italiana potete vedere il post dedicato cliccando qui.

Preparare la mousse alle pesche: Mettete in ammollo in acqua fredda la dose di gelatina prevista per la mousse, poi scaldatela nel microonde o a bagnomaria quanto basta per scioglierla. Dissolevete la gelatina nelle pesche frullate. Aggiungete due cucchiai di meringa per dare una consistenza più aerata alla purea, mescolando con una frusta in maniera energica. Quindi aggiungete la restante meringa (tot. 125g) con movimenti delicati dal basso verso l’alto.
Infine unire la panna montata, sempre con movimenti dal basso verso l’alto. Fatto! (ed è ottima così, anche senza il resto della torta, da servire in coppette).

Versate metà della mousse ottenuta sulla gelée di yogurt nello stampo. Adagiate sulla mousse uno strato di pan di spagna o savoiardi imbevuti con la bagna prescelta, versate la restante mousse coprite con pan d spagna o savoiardi (se la mousse è troppo liquida, potete mettere in freezer tra un passaggio el’altro, altrimeni se è abbastanza sostenuta, potete fare tutto in una volta).

Coprire con pellicola e sistemare in freezer per almeno due ore o anche qualche giorno. Quando dovrete servire il dolce, liberatelo dal quadro, capovolgetelo direttamente sul piatto/vassoio che userete per il servizio, e lasciate scongelare in frigo per almeno due ore.
*Nota: congelare il dolce serve proprio per poterlo “maneggiare” e sformare. A temperatura di servizio (+4°C, ossia la temperatura di frigo) ha consistenza cremosa, impossibile da rivoltare o spostare con le spatole!

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Ulteriori accorgimenti e consigli:

  • Potete utilizzare la mousse alle pesche senza fare anche la gelée di yogurt, per dei bicchierini o un “tiramisù” (passatemi il termine per indicare un dolce stratificato con savoiardi).
  • Evitate di utilizzare la pellicola per foderare il fondo dello stampo. Per quanto possiate tirarla e stenderla si formeranno sempre delle grinze antiestetiche. Vedete foto sotto.
  • Se non avete un frullatore ad immersione, va bene anche utilizzare un normale robot da cucina o tritatutto a corda (es. Turbo chef della Tupperware). Anche se la frutta rimane a pezzettini il gusto non sarà compromesso e l’aspetto resta comunque piacevole alla vista. Sotto nella foto vedete le due texture. Quella non frullata l’ho usata per farcire una torta di compleanno estiva (tema Frozen!).

Beh… Che ne dite? Era un po’ che non vi davo una ricetta articolata e un pochino più impegnativa. Ne sentivate la mancanza, dite la verità! Spero vi sia piaciuta e che possiate provarla prima che l’estate finisca, approfittando del tempo libero delle ferie, magari proprio per festeggiare ferragosto.

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Crostata con gelatine di frutta (L. Montersino)

quadro d'autore

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Black Forest Truffles (in cucina non si butta niente!)

(English version in the comments below)

La cosa bella degli errori in cucina è che spesso aprono la porta a nuove ricette e nuove sperimentazioni e questa ricetta nasce da errori misto a esigenze di riciclo.

Eh si! Anche Cle sbaglia (o si distrae) in cucina! L’ultima volta che ho fatto la sacherla base della torta si è cotta un po’ troppo in forno risultando un po’ troppo secca e quasi per nulla accattivante. Avevo così congelato così una delle due torte preparate (preparo sempre due basi, trucchetto salvatempo!) in attesa di trovare ispirazione e farne qualcos’altro. Quel qualcos’altro sono stati questi bon bon (volevano essere dei cake pops ma non ho trovato i bastoncini!!!).

Li ho chiamati Black Forest Truffles perché li ho aromatizzati con lo sciroppo di amarene (avanzato da questa ricetta), che unito alla cremosità del philadelphia ricorda un po’ il famoso dolce tipico della Foresta Nera.
Ma fondamentalmente è una ricetta di riciclo, per cui potete dar loro la caratterizzazione di sapore che preferite (all’arancia o alla menta se vi piacciono gli after eight), anzi… preferita dalla vostra mamma e farle un bel regalo per la sua festa, specie se è amante del cioccolato!

Sono semplicissimi da preparare e possono aiutarvi anche i più piccolini!

Black Forest Truffle

Ingredienti:

  • 1 torta/pan si spagna al cioccolato/cacao di circa 22 cm diametro
    (va bene anche usare un preparato pronto per torte)
  • 100g philadelphia o mascarpone
  • 2 cucchiai di sciroppo di amarene (o liquore di vostro gradimento)
  • 150g cioccolato fondente fuso per glassare
  • 10g burro (possibilmente burro di cacao)

Procedimento:

  1. Sbriciolare finemente i pan di spagna al cacao (eventualmente utilizzate un cutter da cucina);
  2. in una ciotola mischiare il pan di spagna al cacao, con il philadelphia e lo sciroppo sino ad ottenere un composto sodo ma lavorabile.
  3. Formate delle palline con il composto ottenuto, quindi passarle nel cioccolato fuso allungato con un po’ di burro (se utilizzate burro di cacao otterrete una copertura più fine e croccante).
  4. Per semplificare il posizionamento dei bon bon nei pirottini io ho infilzato con uno stecchino prima i pirottini poi le palline di torta, così da sfilare pirottino e bon bon dallo stecchino senza sporcarmi di cioccolato. Guardate le foto nella gallery sotto.
  5. A piacere decorare con zuccherini o perline. Lasciar riposare un paio di ore n frigo prima si servire.

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PS: Naturalmente vanno bene anche per San Valentino! 😀

Black Forest Truffle